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Alfred Bessette 1845 - 1937 Giacomo Alberione 1884 - 1971 Due figure di Chiesa allo stesso tempo incomparabili e uguali. Due esseri fragili, ma attivi.

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3 Alfred Bessette Giacomo Alberione Due figure di Chiesa allo stesso tempo incomparabili e uguali. Due esseri fragili, ma attivi e audaci con progetti a tagliare il soffio. Fratel André : un testimone straordinario in una vita ordinaria, per la sua accoglienza e la sua compassione, Padre Giacomo Alberione: un profeta del 20 e secolo ! Due uomini di umiltà, di semplicità, di fede, di preghiera e di servizio.

4 È quasi morente ed è portato subito a casa e il giorno seguente è battezzato alla chiesa e riceve il nome di Alfred. Fratel André Un fratello, un amico, un costruttore e un profeta. Un Santo. Nato il 9 Agosto 1845 a Saint-Grégoire dIberville, (diocesi di St-Hyacinthe), P.Q. Giacomo Alberione Un prete, pioniere, fondatore, costruttore, profeta. Un beato. Nato il 4 Aprile 1884 in una campagna del Piemonte (Italia) è fragile e i suoi genitori temono di perderlo. È battezzato il giorno successivo.

5 Alla piccola scuola, Alfred ha imparato qualcosa. Sa leggere e si perfeziona lui stesso con la pratica. Giacomo ha 6 anni, frequenta la scuola elementare dove si esprime già, su ciò che intende fare più tardi.

6 Il padre di Alfred morì 5 anni dopo la sua nascita e a 12 anni quando sua madre muore, Alfred accetta le difficoltà e le miserie del lavoro. Nonostante il suo stato di salute e della sua debolezza non si lascia superare dagli altri sul lavoro. Giacomo è stato educato alla vita onesta e laboriosa, dalla fede limpida e sicura, dagli esempi che i suoi genitori gli danno costantemente attraverso la preghiera quotidiana, la frequenza alla chiesa e al lavoro dei campi. Ed egli compie sicuramente bene i suoi doveri religiosi durante la sua adolescenza.

7 Alfred a volte è andato a Saint-Césaire e trascorre qualche tempo in canonica dove conosce Padre André Provençal. Un giorno il sacerdote domanda ad Alfred se avesse mai pensato di diventare religioso. Pensi che ho davvero la vocazione? Il sacerdote risponde: Lo credo! Prega Dio affinchè ti illumini ! Durante l anno scolastico , linsegnante di San Lorenzo domanda a qualcuno degli ottanta studenti cosa pensano di fare in futuro. Giacomo è il secondo interrogato. Dopo un momento di riflessione risponde in tono deciso: Mi farò prete !

8 In autunno 1870, Alfred prende la strada per Montréal. Il noviziato dei religiosi di Santa Croce si è appena trasferito alla nuova struttura inaugurata a Côte des Neiges. Nel mese di Ottobre 1896, all età di 12 anni, Giacomo entra nel seminario di Bra che lascerà quattro anni dopo. In Ottobre 1900, a 16 anni, entra definitivamente nel seminario di Alba ( Piemonte )

9 Alfred Bessette è ricevuto a braccia aperte da un padre che è al tempo stesso superiore e maestro dei novizi. Il curato di Saint Césaire ha scritto: Mando un santo nella vostra comunità. Questo aspirante alla vita religiosa, ha un cuore aperto all ideale soprannaturale; egli è abituato alle prove, alla croce. È un vero modello di obbedienza, di devozione e di pietà. Presso il seminario di Alba, Giacomo Alberione incontra un direttore spirituale davvero ideale, nella persona del canonico F. Chiesa, al quale si affida totalmente e che prende come modello di vita sacerdotale.

10 Alfred riceve l abito religioso il 27 Dicembre Il prete che presiede dice : Alfred Bessette, ormai, vi chiamerete fratello André. Non sospetta certo che il giovane uomo che apostrofa, realizzerà una opera meravigliosa. Il novizio ha voluto scegliere questo nome, come segno di gratitudine, verso André Provenzale, curato di San Césaire.

11 Il 31 Dicembre 1900, con altri seminaristi, Giacomo Alberione prega lungamente in adorazione, davanti al Santissimo Sacramento. Quando si sente profondamente obbligato a prepararsi per fare qualcosa per il Signore e per gli uomini del nuovo secolo.

12 Il 30 Giugno 1907 Giacomo Alberione è ordinato sacerdote. È lontano dal pensare che diventerà il fondatore di 10 istituti che formano la Famiglia Paolina.

13 Fratello André, uomo di preghiera. Egli prega, per così dire, dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina. Nessuno è santo abbastanza per non aver bisogno di preghiera. Egli parla sovente del mistero dell Eucaristia. Se si afferrasse veramente che è il nostro Signore che riceviamo nella santa comunione, come non ci prepareremmo e come il tempo di ringraziamento sarebbe prezioso ! « Gesù Maestro, ringrazio è benedico il vostro cuore amorosissimo, per il grande dono dellEucaristia » …. Alberione in preghiera

14 Fratel André dice il suo roosario. Quando non è impegnato prende il suo rosario fra le mani dietro la schiena. Con il rosario si passa ovunque, dice. Insegna a mai separare la devozione a san Giuseppe dalla devozione a Maria, a nostro Signore, alla santa Famiglia. Tutti i suoi progetti sono nati dallEucaristia. Voi siete nati dall Eucaristia ripete Padre Giacomo e dalla lettura delle lettere di San Paolo che egli considera come ispiratore, padre e protettore della sua opera.

15 Con il fratello Andrè, la Buona Novella, il Vangelo è predicato ai poveri, ai bisognosi, ai malati e agli afflitti. Con Giacomo Alberione, la Parola di Dio, la Buona Novella, sarà annunciata in tutto il mondo, attraverso i mezzi moderni di comunicazione.

16 Progetto apostolico Giacomo Alberione prepara la Fondazione del primo nucleo della famiglia Paolina, che nasce nel mese di agosto 1914, con l'apertura della scuola tipografica piccolo operaio, futura della società San Paolo per la diffusione della buona stampa. Occorre sempre cominciare da Betlemme, diceva, nella povertà!

17 Fratello André segue il percorso spirituale di fiducia. Egli ha detto: Sì, ha ragione, io sono un ignorante. Ecco perché il buon Dio mi sta utilizzando. Se ci fossero più ignoranti, il buon Dio li avrebbe scelti al posto mio. San Giuseppe vuole essere onorato sulla montagna. Un grande progetto: l'Oratorio de la Montagna

18 La sua fiducia in San Giuseppe è incrollabile. È a lui che egli attribuisce tutte le guarigioni spirituali e fisiche di persone che vengono alla porta del collegio di Notre Dame e a sollecitare favori e conforto. Egli chiede sempre di mantenere la fede e pregare a San Giuseppe. Fratel André dice spesso: Non cercate di farvi togliere le prove, chiedete piuttosto a Dio la grazia di ben sopportare. Il buon Dio fa miracoli. San Giuseppe li ottiene.

19 Una minaccia pesa tuttavia su tutti i suoi sogni. In luglio 1923, Giacomo Alberione cade seriamente malato. E contrariamente alla diagnosi ed alle previsioni, la sua salute si ristabilisce. Dice: San Paolo mi ha guarito! La mia debolezza, è la mia forza diceva San Paolo.

20 L Oratorio di S.Giuseppe nacque e divenne un alto luogo di preghiera e di spiritualità. "Pregate San Giuseppe e pregherò con voi," diceva. Con le sue preghiere, fratel André è un conforto e continua ad esserlo per migliaia di persone. Quando voi dite sottovoce: Padre nostro che sei nei cieli… Lui ha l orecchio sulla bocca.

21 Promesse Durante la seconda guerra mondiale, tutti i membri della Famiglia Paolina rimasero indenni al bombardamento di Roma. Giacomo Alberione promise poi di costruire un santuario a Maria, Regina degli Apostoli. Questo santuario è stato inaugurato nel 1954.

22 Fratello André ha realizzato il suo sogno, lo sguardo e il cuore sempre tesi verso l alto. Anche Giacomo Alberione realizza il suo sogno, nell'umiltà, nell'audacia e in una fede incrollabile.

23 Due costruttori notevoli. Oratorio San Giuseppe Santuario Maria Regina degli Apostoli

24 Il sorriso, frutto di una pace inalterabile.

25 In viaggio! La loro presenza umile e serena, parla di Dio. Passano facendo il bene.

26 Incontri eccezionali

27 Giacomo Alberione rende visita a Cardinale Paul-Émile Léger, a Padre Pio e altri dignitari. Fratel André circondato da politici.

28 È nell'umiltà e con una fede incrollabile che il padre Giacomo Alberione prosegue la realizzazione del suo progetto, di apostolo del vangelo, con i mezzi moderni di comunicazione. Nulla gli fa paura! La sua vita spirituale e la sua vita apostolica fanno sempre appello alla Parola di Dio. Il fratello André, compie la sua missione a partire dalla sua funzione di portiere umile che continua ad assumere al collegio Notre-Dame in una grande semplicità. Vi passa quaranta anni della sua vita. Dirà: Nell uscire dal noviziato, i superiori mi hanno messo alla porta, e vi sono restato quaranta anni, senza partire.

29 Povertà, virtù essenziale per possedere Dio, ricchezza per eccellenza! Camera di fratel André Camera di padre Giacomo Alberione

30 Li desidero nutrire del vero pane del vangelo, il migliore che sia. Sappiamo qual è l'umiltà, la gentilezza, pazienza, perdono dei torti, la verginità, la carità fraterna che ha spinto a dare la vita, se non avessimo letto e meditato gli esempi e gli insegnamenti del nostro signore su queste virtù? Pregate san Giuseppe, io pregherò con voi, dice. Con la sua preghiera, fratello André è un conforto e continua ad esserlo per migliaia di persone. Ed ancora: C'è così poca distanza tra il cielo e la terra, che Dio ci ascolta sempre.

31 La sera della vita Il fratello André ha novantuno anni il 9 aprile Sembra presentire la sua fine prossima. In ottobre, aveva detto: La continuazione dei lavori della basilica è garantita, sono inutile ora. È il tempo di andarmene. A Natale, dice: Ho fatto tutto ciò che dovevo fare, l'opera non ha più bisogno di me. Ancora un giorno di Natale è passato. Per me, è probabilmente l'ultimo.

32 Sulla strada per l'aldilà Giacomo Alberione è sempre rimasto fedele alla sua risoluzione: voglio essere un buon membro della Famiglia Paolina, almeno nel cielo, dove sarò un fratello per i miei fratelli. In quanto alla mia povera carcassa, ho compiuto la volontà divina, ma devo scomparire dalla scena e dal ricordo, anche se perché più vecchio, ho ricevuto dal Signore per dare agli altri... Espressione di un umiltà eccezionale!

33 Ho l'intenzione di appartenere a questa ammirabile Famiglia Paolina, come servo ora e nel cielo in cui veglierò su quelli che usano gli strumenti più moderni e più efficaci per compiere il bene. Nella santità, in Cristo e nella Chiesa. A 87 anni, Giacomo Alberione muore a Roma il 26 novembre 1971 dopo avere ricevuto la visita del papa Paolo VI, suo ammiratore e suo amico. Lo intende mormorare: Io muoio… Paradiso. Prego per tutti. La malattia lo abbatte nella notte tra il 27 dicembre Il 31, alla sera, fratello André è trasportato all'ospedale di Saint Laurent dove, dopo una crisi che lo scuote violentemente, confida all'infermiere religioso: Il grande onnipotente arriva.

34 La fama di santità del padre Giacomo Alberione, si diffonde in gran parte nella Famiglia Paolina e nel mondo. Si affollano i visitatori alla sua tomba, e grazie, anche eccezionali, sono ottenute dai fedeli che si sono raccomandati alla sua intercessione. Verso la fine della sua vita, il fratello André ha detto ad un confratello: Sapete, la santità, non arriva come un colpo di frusta. Sono i semplici, gli umili che sanno riconoscere la santità, come fu il caso al tempo di Cristo. Sulla tomba che conserva i resti venerati dell'apostolo di san Giuseppe, il fratello André, possiamo leggere tre parole: povero, servo, umile. La maggioranza delle persone che lo hanno conosciuto ammette che era un santo. Otteneva da Dio tutto ciò che voleva con l'intercessione di san Giuseppe. Fama di santità

35 Tomba di Giacomo Alberione Santuario Maria Regina degli Apostoli Roma Tomba di Fratel André Oratorio San Giuseppe Montréal

36 Beatificazione Il 23 maggio 1982, a Roma, Fratel André è dichiarato beato da Papa Giovanni Paolo II 19 giugno 1982, S. Messa di rendimento di grazie a Montreal Stadio Olimpico in occasione della beatificazione di Fratel André. Roma

37 Medaglia commemorativa della Beatificazione di fratel André Medaglia commemorativa della beatificazione di padre Giacomo Alberione

38 Verso la canonizzazione di fratel André

39 Beatificazione Il Papa Giovanni Paolo II, lo dichiara Beato in piazza San Pietro il 27 Aprile 2003.

40 I membri della sua grande famiglia spirituale sono nella gioia.

41 Vivono questo momento incomparabile, nell'azione di grazie.

42 « Noi siamo venuti, Signore, a celebrare nella gioia, le abbondanti ricchezze della tua grazia ».

43 Canonizzazione Il Papa Benedetto XVI lo ha dichiarato Santo il 17 Ottobre Il santo fratel André è ormai iscritto nel calendario dei santi della chiesa cattolica. La sua festa liturgica è fissata al 6 Gennaio, giorno in cui è entrato in cielo.

44 Celebrazione Eucaristica di Papa Benedetto XVI e del cardinale Jean-Claude Turcotte in occasione della canonizzazione, Il 17 Ottobre 2010, Piazza San Pietro, Roma

45 Piazza San Pietro Roma

46 « Che la Chiesa esulti di gioia per il nostro fratel André! Per sempre è glorificato presso il Signore, nostro Padre ». (M. Dubé, o.p.)

47 Suore Pie Discepole del Divin Maestro 31 Ottobre 2010 – Montréal, Canada


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