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D.P.R. 462/01 E LE VERIFICHE. Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano2 Premessa Il 23 gennaio 2002 è entrato in vigore il D.P.R. 22-10-2001 n° 462 che ha cambiato.

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1 D.P.R. 462/01 E LE VERIFICHE

2 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano2 Premessa Il 23 gennaio 2002 è entrato in vigore il D.P.R n° 462 che ha cambiato la situazione per le verifiche degli impianti di terra, dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione stabilite dal DPR 547/55.

3 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano3 Le novità Le novità immediatamente percepite sono: Labolizione dei modelli A, B, C La possibilità del datore di lavoro di affidare le verifiche periodiche ad organismi abilitati dal Ministero delle Attività Produttive, in alternativa allASL/ARPA.

4 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano4 La Denuncia (con i vecchi obblighi) - Mod. A e/o B - Prima, entro 30gg dalla messa in servizio, il datore di lavoro doveva inviare la denuncia allIspesl con il modello A e B dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti di messa a terra, con la relativa richiesta di omologazione.

5 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano5 La Denuncia (con i vecchi obblighi) - Mod. C - Il datore di lavoro doveva inviare entro 30 gg dalla messa in servizio, la denuncia allISPESL con il modello C allASL/ARPA dellimpianto elettrico nei luoghi con pericolo desplosione.

6 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano6 La Denuncia (con i nuovi obblighi) - ex Mod. A e/o B – Adesso il datore di lavoro deve inviare entro 30 gg dalla messa in servizio dellimpianto di terra o del dispositivo di protezione contro le scariche atmosferiche, la dichiarazione di conformità rilasciata dallinstallatore allISPESL e allASL/ARPA.

7 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano7 La Denuncia (con i nuovi obblighi) - ex Mod. C - Il datore di lavoro deve inviare entro 30 gg dalla messa in servizio degli impianti nei luoghi con pericolo desplosione allASL/ARPA la dichiarazione di conformità rilasciata dallinstallatore accompagnata da una modello di trasmissione.

8 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano8

9 9 ATTENZIONE Lobbligo giuridico di inviare la dichiarazione di conformità riguarda il datore di lavoro e non linstallatore.

10 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano10 MESSA IN ESERCIZIO ED OMOLOGAZIONE DELLIMPIANTO VECCHIA SITUAZIONE LIspesl procedeva allomologazione dellimpianto di terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche con la prima verifica. AslArpa Lo stesso accadeva per gli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione da parte dellAsl/Arpa. Il datore di lavoro poteva mettere in servizio limpianto/dispositivo, anche senza la relativa omologazione. NUOVA SITUAZIONE Lomologazione degli impianti di terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche è ora effettuata dallinstallatore con il rilascio della dichiarazione di conformità. AslArpa Lomologazione degli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione è effettuata allatto della prima verifica da parte dellAsl/Arpa. Il datore di lavoro non può mettere in servizio i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e limpianto elettrico, sia nei luoghi ordinari (messa a terra), sia nei luoghi con pericolo di esplosione, senza essere in possesso della dichiarazione di conformità.

11 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano11 COMMENTO Sino ad ora la messa in servizio era indipendente dalla dichiarazione di conformità, la quale seguiva (quando questo avveniva) molto spesso dopo molto tempo. Ora è vietato al datore di lavoro mettere in servizio un impianto elettrico (nei luoghi con o senza pericolo di esplosione) o utilizzare una struttura dotata di dispositivo di protezione contro le scariche atmosferiche, senza aver prima ricevuto la dichiarazione di conformità dallimpresa installatrice.

12 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano12 COMMENTO Se il datore di lavoro metterà in servizio limpianto senza dichiarazione di conformità, per ragioni pratiche, lo farà a suo rischio e pericolo. Facile immaginare le pressioni sullinstallatore per ottenere subito la dichiarazione di conformità. Da notare che la messa in servizio dellimpianto/dispositivo non è legata allomologazione, ma alla dichiarazione di conformità.

13 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano13 OMOLOGAZIONE Omologazione e dichiarazione di conformità coincidono per gli impianti di terra e per i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche. Non coincidono per gli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione. In questultimo caso lomologazione è effettuata dallAsl/Arpa allatto della prima verifica, ovvero entro due anni.

14 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano14 RESPONSABILITA Da tutto quanto fino ad ora detto, si evince che la responsabilità dellimpresa installatrice cresce assieme allimpegno professionale. Le successive verifiche periodiche, costituiranno un controllo dellefficienza dellimpianto.

15 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano15 IL DATORE DI LAVORO Il datore di lavoro da parte sua, ha tutto linteresse di pretendere la dichiarazione di conformità dallinstallatore, tutte le volte che interviene sullimpianto per motivi diversi dalla manutenzione ordinaria. Questo per dimostrare che in occasione di controlli risulti la responsabilità di chi ha installato o eseguito modifiche variazioni o quantaltro sullimpianto. In mancanza del quale ogni colpa ricade sulle spalle del datore di lavoro.

16 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano16 LE NUOVE VERIFICHE PERIODICHE OGNI DUE ANNI – Per gli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione e per gli impianti di terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche installati nei: cantieri edili locali medici luoghi a maggior rischio in caso dincendio OGNI CINQUE ANNI – Per gli impianti di terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche installati in tutti i restanti luoghi

17 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano17 RICHIESTA DELLE VERIFICHE Il datore di lavoro può richiedere le verifiche periodiche ad organismi abilitati dal Ministero delle Attività Produttive, sulla base di requisiti che sono stabiliti dalla Norma UNI EN 45004, oppure allAsl/Arpa. LIspesl effettua verifiche a campione.

18 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano18 COMMENTO Le verifiche periodiche affidate dal legislatore allautorità ispettiva, prima del DPR 462/01 sono avvenute in modo sporadico. Una sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che il datore di lavoro avrebbe dovuto sollecitare la verifica (ogni due anni), allautorità competente. Come dire che lautorità può essere distratta, ma non il datore di lavoro, il quale deve sopperire alla negligenza dellautorità ispettiva.

19 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano19 COMMENTO In verità, il datore di lavoro ha comunque lobbligo giuridico di mantenere in efficienza limpianto e di dispositivi di sicurezza (DPR 547/55, art.374 e dal D.Lg 626/94, art.32b e d). Lautorità interviene soltanto per verificare che lazione del datore di lavoro abbia dato buoni risultati.

20 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano20 IN CONCLUSIONE Il DPR 462/01 ribadisce il concetto visto prima. Il datore di lavoro deve richiedere la verifica periodica allautorità ispettiva e deve effettuare regolarmente manutenzione. Ora ha la scelta tra organismi abilitati e ASL/ARPA, che prima non aveva.

21 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano21 ATTENZIONE A NON CONFONDERE Il datore di lavoro deve, secondo i disposti degli art. 4 e 6 del DPR 462/01, far eseguire le verifiche periodiche (vedi DPR 547/55 e DPR 462/01). E effettuare regolare manutenzione degli impianti (vedi D.Lg 626/94) fatte eseguire da personale specializzato di fiducia con possesso dei requisiti necessari.

22 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano22 Linstallatore consegna al committente (che può coincidere con il datore di lavoro) la dichiarazione di conformità MESSA IN ESERCIZIO E DENUNCIA DEGLI IMPIANTI Impianto di terra o dispositivo di protezione dalla scariche atmosferiche Il datore di lavoro invia la dichiarazione di conf. allAsl/Arpa e allIspesl entro 30gg dalla messa in servizio dellimpianto Impianto di terra risulta omologato quando linstallatore consegna al committente la dichiarazione di conformità Impianto elettrico nei luoghi con pericolo desplosione Il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità allAsl/Arpa entro 30gg dalla messa in servizio dellimpianto LAsl/Arpa provvede allomologazione dellimpianto allatto della prima verifica

23 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano23 LA PRESENTAZIONE DI: Sede legale: Via Privata della Braida, 4 - Milano Sede operativa: Via G.B. Stucchi, Monza Tel / Fax Web:

24 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano24 CHI E Se.Ve.Con. S.r.l. Organismo abilitato dal MINISTERO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE Il 23 dicembre 2002 Pubblicato in G:U: n°20 del 25 gennaio 2003

25 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano25 CHE COSA ISPEZIONA Se.Ve.Con. S.r.l. gli impianti di terra gli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche gli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione gli impianti nei luoghi a maggior rischio in caso di incendio gli impianti nei cantieri gli impianti negli ambienti medici

26 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano26 DA CHI E FORMATA Se.Ve.Con. S.r.l. E il frutto dellesperienza e delle sinergie di installatori e tecnici professionisti CONFARTIGIANATO e FEDERPERITI INDUSTRIALI

27 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano27 DOVE OPERA Se.Ve.Con. S.r.l. Loperatività è in tutto il territorio nazionale, isole comprese. La direzione generale ed amministrativa ha sede a Monza. La struttura operativa è sviluppata in quattro macroaree: 1.Macroarea NORD-EST 2.Macroarea NORD-OVEST 3.Macroarea CENTRO 4.Macroarea SUD

28 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano28 COME SI COMPONE LA STRUTTURA Se.Ve.Con. S.r.l. 1 Presidente (attualmente di estrazione Confartigianato) 1 V.Presidente (attualmente di estrazione Federperiti) Consiglio di amministrazione composto da 9 soggetti (attualmente 4 di Confartigianato e 5 di Federperiti) 1 Direttore tecnico principale 1 V.Direttore tecnico principale 3 Persone che compongono la Commissione di controllo (sistema qualità interno alla società) In ogni Macroarea ci sono: 1 Responsabile Tecnico e 1 Responsabile Commerciale

29 Presidente Consiglio di amministrazione Vicepresidente Direttore tecnico principale Vice direttore tecnico Marketing Corsi formazione e aggiornamento Statistiche Controlli Commissione di valutazione Responsabile tecnico area N.E. - N.O. Centro e Sardegna Sud e Sicilia Ordini Contabilità Responsabile commerciale area N.E. - N.O. Centro e Sardegna Sud e Sicilia VERIFICATORI Sedi territoriali Confartigianato Associati Privati Procedure

30 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano30 Spett.le Se. Ve. Con. S.r.l. Via G. B. Stucchi Monza (MI) richiesta di preventivo per verifica DPR 22 ottobre 2001 n.462 Oggetto: richiesta di preventivo per verifica DPR 22 ottobre 2001 n.462 Il sottoscritto, nella sua qualità di titolare / legale rappresentante della Ditta / Società sita in, Via n., codice fiscale, p. iva, telefono ________________________, fax _______________________, e.mail ____________________________. CHIEDE alla Se. Ve. Con. s.r.l. :  la verifica periodica prevista dallart. 4 del DPR 462/01 (impianti di messa a terra e scariche atmosferiche)  la verifica periodica prevista dallart. 6 del DPR 462/01 (impianti in luogo con pericolo di esplosione)  la verifica straordinaria prevista dallart. 7  dellimpianto di messa a terra e scariche atmosferiche  dellimpianto ubicato in luogo con pericolo di esplosione presso __________________________________________________________ ubicato in ____________________, Via ________________________ n. ___, ove viene esercitata lattività di __________________________________e DICHIARA a) limpianto da verificare è stato realizzato nellanno. b) le aree da verificare sono: 2- Impianti di protezione dalle scariche atmosferiche m 2 3- Uffici, terziariom 2 4- Opifici, laboratorim 2 5- Magazzini, aree vendita, autorimesse e boxm 2 6- Ambienti ad uso medico e/o con pericolo desplosionem 2 7- Cave all apertopreventivo Se.Ve.Con. 8- Cantieri, aree non delimitatekW 9- Cabine di trasformazione / ricezioneN. Verifica Condominiale: Verifica prima scala  si Scala successiva alla prima di condominio su stesso sitoN. Autorimesse e boxm2 Centrale termicaN. Come risulta dalla/e planimetria/e allegata/e c) la potenza installata è pari a kW. _________________, il firma:___________________________

31 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano31 CONDIZIONI GENERALI DI ESECUZIONE DELLINCARICO Oggetto dellincarico : lincarico ha per oggetto le verifiche previste dal DPR 22 ottobre 2001 n.462 sullimpianto indicato dal Committente. Obblighi di Se.Ve.Con. s.r.l. : Se. Ve. Con. s.r.l., organismo di ispezione abilitato, garantisce che le verifiche di cui è incaricata saranno effettuate conformemente alle normative di legge e nel rispetto delle procedure operative previste dal proprio manuale di qualità depositato presso il ministero delle attività produttive; Se. Ve. Con. s.r.l. fornisce servizi di terza parte e rispetta i criteri di indipendenza di cui allappendice A alla norma UNI CEI EN 45004; Se. Ve. Con. s.r.l. garantisce che il personale dalla stessa incaricato per le verifiche, è adeguatamente preparato e costantemente formato a mezzo di corsi di aggiornamento professionale permanente; Se. Ve. Con. s.r.l. eseguirà le verifiche affidatele dal Committente sullimpianto indicato nella lettera di incarico con esclusione di qualsiasi altra attività; lesito della verifica è verbalizzato dal verificatore e consegnato al Committente; Se. Ve. Con. s.r.l. si impegna ad eseguire le verifiche commissionatele entro 90 giorni di calendario dal ricevimento della lettera di incarico, in caso di richiesta urgenza Se. Ve. Con s.r.l. si impegna ad eseguire le verifiche entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della lettera di incarico. Obblighi del Committente : leffettuazione della verifica ed il suo esito non esonerano il Committente dalle responsabilità a lui derivanti per la conformità degli impianti alla vigente legislazione e/o normativa, né lo esonerano dal mantenere gli impianti nelle adeguate condizioni di esercizio con le relative manutenzioni, egli è e rimane il solo responsabile del corretto uso degli impianti; il Committente è il solo responsabile del mancato rispetto delle scadenze di legge per le verifiche obbligatorie agli impianti; il Committente fornisce a Se. Ve. Con s.r.l. le informazioni e la documentazione necessarie allesecuzione della verifica compreso la segnalazione di guasti, incidenti, riparazioni, modifiche ecc., intervenuti dallultima verifica con esito positivo o dalla omologazione da chiunque effettuata; il Committente si impegna a consentire il libero accesso agli impianti del verificatore incaricato da Se. Ve. Con. s.r.l. mettendo a sua disposizione i mezzi ed il personale opportuno, adeguatamente preparato e per il tempo necessario alla verifica; il Committente si impegna a rimuovere qualsiasi ostacolo o impedimento si frapponga alla regolare esecuzione della verifica adeguandosi alle richieste del tecnico verificatore; il mancato rispetto, anche parziale, degli obblighi elencati autorizza la sospensione della verifica mantenendo a carico del Committente lobbligo di pagamento della prestazione richiesta. Il recesso dallincarico conferito a Se. Ve. Con. S.r.l., da comunicare per raccomandata AR, è liberamente consentito al Committente prima della ricezione della conferma dellincarico e, con penale pari al 20% del valore della prestazione richiesta – somma da trasmettere unitamente alla comunicazione di recesso -, sino a 5 giorni lavorativi antecedenti la data comunicata dallincaricato di Se. Ve. Con. s.r.l. per leffettuazione della verifica Pagamenti : il Committente conosce le tariffe praticate da Se. Ve. Con s.r.l. per la prestazione richiesta e il pagamento della stessa verrà effettuato con le modalità indicate nella lettera di incarico; il pagamento della prestazione è dovuto indipendentemente dallesito della verifica; il pagamento è parimenti dovuto qualora, per inadempienza del Committente ad uno degli oneri previsti a Suo carico, il Verificatore sia posto nellimpossibilità di eseguire la verifica. Privacy : i dati del Committente sono trattati, ai soli fini dellesecuzione dellincarico ricevuto e delle relative registrazioni contabili – amministrative, in conformità della L. 675/96; responsabile del trattamento è il per. ind. Francesco Rotta Foro Competente : in deroga alle norme di legge, si riconosce il Tribunale di Monza come Foro competente per qualsivoglia controversia dovesse sorgere fra Se. Ve. Con. s.r.l. ed il Committente. Letto, confermato e sottoscritto, data firma leggibile Per specifica espressa approvazione, ai sensi degli artt e 1342 del codice civile, delle condizioni relative a: oggetto dellincarico, obblighi di Se. Ve. Con. s.r.l., obblighi del Committente, pagamenti, pagamento per inadempienza del Committente, Foro competente data firma leggibile

32 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano32 Spett.le Se. Ve. Con. S.r.l. Via G. B. Stucchi Monza (MI) ordine di verifica di misure per DPR 22 ottobre 2001 n.462 Oggetto: ordine di verifica di misure per DPR 22 ottobre 2001 n.462 DPR 22 ottobre 2001 n.462, così come descritto nelle Vs. procedure di ispezione e secondo le condizioni generali di incarico indicate nella Vs. offerta. Con il presente Vi confermiamo lofferta per realizzare le misure di terra come previsto dal DPR 22 ottobre 2001 n.462, così come descritto nelle Vs. procedure di ispezione e secondo le condizioni generali di incarico indicate nella Vs. offerta. Offerta N. del Costo pattuito il con Vs. Sig. Il sottoscritto si impegna a mettere a disposizione, per lo svolgimento della verifica, il personale occorrente, i mezzi – con esclusione degli strumenti di misura – e tutta la documentazione tecnica necessaria per lesecuzione delle operazioni di verifica. Il pagamento del corrispettivo dovuto sarà effettuato mediante RI.BA. a 30gg d.f.f.m., sulla Banca _________________________ Ag. _______________ CAB ______ ABI _________ c.c. ___________ ; lesecuzione del presente incarico riveste carattere di urgenza ___ (magg. tariffaria del 30%). _________________, il Timbro e firma:

33 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano33 DOVE REPERIRE I MODELLI 1.Si possono scaricare gratuitamente entrando nel sito internet Allinterno del sito si possono compilare on line e spedire direttamente a Se.Ve.Con. Milano. 2.Richiederli in tutte le sedi territoriali della Confartigianato. 3.Richiederli ai Responsabili Macro Area della propria zona.

34 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano34 CHI SONO I VERIFICATORI I verificatori di Se.Ve.Con. sono professionisti, con diploma tecnico appropriato. Tra le varie attitudini, questi dovranno avere competenza nel settore degli impianti elettrici ed esperienza in misure elettriche. Periodicamente frequentano corsi di aggiornamento interni alla Se.Ve.Con.. Questo per garantire uniformità di verifica in tutto il territorio; verifica che dovrà attenersi alle procedure di ispezione.

35 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano35 LE PROCEDURE DI ISPEZIONE ISPEZIONE – DEFINIZIONE DATA ISPEZIONE – REFERENTE Il committente si assicura della presenza dellinstallatore di fiducia INTERRUZIONE DI CORRENTE – PIANIFICAZIONE Pianificare col referente il momento più opportuno per la eventuale interruzione di corrente che ferma lazienda DOCUMENTAZIONE – ESAME INSTALLAZIONI – ESAMI A VISTA VERIFICA DELLA CONTINUITA DEL COLLEGAMENTO EQUIPOTENZIALE DI TERRA DISPERSORE – ESAME A VISTA IMPIANTO DI DISPERSIONE DISPOSITIVI DIFFERENZIALI - PROVA STRUMENTALE E FUNZIONALE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE CONTRO LE SOVRACORRENTI VERIFICA DEGLI IMPIANTI DI PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE VERBALE DI VERIFICA – STESURA E CONSEGNA

36 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano36 Dubbi e chiarimenti Nel nostro sito, troverete unapposita area dove poter consultare una serie di domande- risposte di uso frequente (FAQ). Un estratto di queste sono:

37 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano37 Domande più frequenti D: cosa succede per gli impianti preesistenti alla L. 46/90 R: Per gli impianti preesistenti all'entrata in vigore della Legge 12 marzo 1990, n. 46, fermo restando l'obbligo di effettuare la regolare manutenzione, è opportuno che il datore di lavoro, nel chiedere la verifica periodica, provveda ad accertare la rispondenza dell'impianto ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa tecnica. E altresì auspicabile la predisposizione della documentazione aggiornata dell'impianto, indispensabile per lesercizio dellimpianto stesso, previa attivazione degli eventuali interventi di ristrutturazione

38 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano38 Domande più frequenti D: quali sono gli ambienti considerati ad uso medico R: sono considerati ambienti medici secondo la norma tecnica di riferimento (CEI 64-8/7; V2) tutti quei luoghi dove è necessario garantire la sicurezza alle persone o animali che possono essere soggetti allapplicazione di apparecchi elettromedicali per scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione dei pazienti (inclusi i trattamenti estetici). Le prescrizione particolari devono essere adottate nei locali o gruppi di locali per questo uso in ospedali, cliniche private, studi medici e dentistici, locali ad uso estetico e locali dedicati ad uso medico nei luoghi di lavoro.

39 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano39 Domande più frequenti D: cosa si intende per impianti nei cantieri? R: Per impianti "in cantieri" devono intendersi gli impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche installati in cantieri temporanei o mobili quali definiti dallart. 2, comma 1, lettera a) del DPR 494/96 e successive modifiche e integrazioni.

40 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano40 Domande più frequenti D: cosa si intende per impianti negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio R: per impianti negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio devono intendersi, in accordo con la norma CEI 64-8/7, gli impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche installatiin ambienti che presentano, in caso di incendio, un rischio maggiore di quello che presentano gli ambienti ordinari. In ogni caso la individuazione di tali ambienti rientra tra le specifiche responsabilità del datore di lavoro, che vi dovrà provvedere in fase di valutazione dei rischi presenti nelle attività aziendali. D: cosa si intende per luoghi con pericolo di esplosione R: I luoghi con pericolo di esplosione da verificare per il DPR 462 sono quelli elencati nel DM 22 dicembre 1058 avente per oggetto Luoghi di lavoro per i quali sono prescritte le particolari norme di cui agli articoli 329 e 331 del DPR 27 aprile 1955 n° 547.

41 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano41 Domande più frequenti D: Il DPR 462 prevede sanzioni specifiche in caso di inottemperanza agli obblighi previsti. R: Il comma 2 dellarticolo 9 precisa, che i riferimenti alle disposizioni abrogate contenute in altri testi normativi si intendono riferiti alle disposizioni del presente regolamento. Pertanto, le sanzioni previste dal DPR 547/55 per la violazione degli art. 40 e 328 sono applicabili in caso di inosservanza agli obblighi previsti dal DPR; per le modalità applicative valgono, conseguentemente, le procedure previste dal D. Lgs. 758/94. Considerato che lobbligo di far sottoporre a verifica periodica gli impianti è a carico del datore di lavoro, la mancata effettuazione di queste verifiche è una inosservanza da contestare in sede di attività di vigilanza al datore di lavoro. Si ricorda inoltre che la mancata verifica biennale delle installazioni elettriche nei luoghi pericolosi costituisce anche violazione dell'art. 336 del DPR 547/55.

42 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano42 Domande più frequenti D: In definitiva quali sono gli obblighi del Datore di Lavoro R: Provvede alla denuncia dellinstallazione dopo la messa in servizio di un impianto nuovo o di impianto esistente oggetto di sostanziali modifiche. Classifica gli impianti ed individua la periodicità (quinquennale per impianti ordinari, biennale per impianti in cantieri, locali adibiti ad uso medico, ambienti a maggior rischio in caso di incendio, luoghi con pericolo di esplosione); invia, entro 30 giorni dalla messa in esercizio, la dichiarazione di conformità, effettua la regolare manutenzione; fa effettuare, alla scadenza, la verifica periodica rivolgendosi all'ente pubblico o ad organismo abilitato dal Ministero delle attività produttive. Per impianti preesistenti all'entrata in vigore DPR 462/01 (23 gennaio 2002) effettua regolare manutenzione, classifica gli impianti ed individua la periodicità (quinquennale o biennale). Se gli impianti sono già stati verificati in passato da strutture pubbliche (ISPESL, ASL o ARPA) e quindi esiste un verbale, confronta le scadenze previste dal DPR per le verifiche periodiche biennali o quinquennali con la data dellultima omologazione o verifica dellimpianto e, se il biennio o il quinquennio è stato superato, chiede ad una struttura abilitata leffettuazione della verifica periodica. Se gli impianti, regolarmente denunciati al momento della messa in servizio, non sono mai stati sottoposti ad omologazione o verifica da strutture pubbliche, confronta le scadenze previste dal DPR per le verifiche periodiche (biennali o quinquennali) con la data della denuncia dellimpianto. Se il biennio o il quinquennio è stato superato, chiede ad una struttura abilitata leffettuazione della verifica periodica. In caso di cessazione desercizio o modifiche sostanziali Comunica allente pubblico l'avvenuta cessazione o l'effettuazione delle modifiche sostanziali apportate.

43 Se.Ve.Con. S.r.l. - Milano43 Forse non a tutto abbiamo risposto!! Siamo a questo punto a Vostra disposizione per tutti i chiarimenti che non abbiamo inserito in questo spazio.


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