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Magnetismo e combustione: a che punto è la querelle, tra scontro ideologico e incomprensioni metodologiche Paolo Sassetti – Gandalf Technologies Convegno.

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Presentazione sul tema: "Magnetismo e combustione: a che punto è la querelle, tra scontro ideologico e incomprensioni metodologiche Paolo Sassetti – Gandalf Technologies Convegno."— Transcript della presentazione:

1 Magnetismo e combustione: a che punto è la querelle, tra scontro ideologico e incomprensioni metodologiche Paolo Sassetti – Gandalf Technologies Convegno dellOsservatorio Nazionale Nuove Energie Grottammare Aprile 2008

2 Relatore Paolo Sassetti analista finanziario indipendente, consulente di investimenti per individui ed istituzioni oltre 15 anni di esperienza nel venture capital internazionale e domestico autore di diverse pubblicazioni tra cui Guida pratica al venture capital (2000) e Investire controcorrente (2002) (Franco Angeli), Judo finanziario, Piccolo manuale di autodifesa finanziaria, Gli investimenti azionari ed il caso cercatene su Google gli scritti on line

3 Ergo … non sono un tecnico, bensì … …un analista finanziario che, tuttavia, … … cerca di usare il metodo galileiano di osservazione e sperimentazione non solo in finanza

4 La querelle sul magnetismo (1) Perché il mondo scientifico continua a negare linflusso del magnetismo sullefficienza nella combustione ma, al tempo stesso, da decenni i produttori di dispositivi magnetici continuano ad proporli? é una banale contrapposizione tra scienziati e volgari truffatori che dura ormai da decenni? o esistono spiegazioni alternative per spiegare questa contrapposizione?

5 La querelle sul magnetismo (2) I sostenitori del magnetismo, da parte loro, sostengono la tesi un po infantile del complotto delle compagnie petrolifere e, con questa semplicistica spiegazione, risolvono le ragioni della querelle.

6 Le argomentazioni sofisticate degli scettici colti 1.Svariati test condotti dallEPA statunitense (Environmental Protection Agency) su dispositivi basati sul magneti non hanno dato riscontri positivi; 2.finora non esiste alcuna prova scientifica che il magnetismo possa influire sulla combustione

7 Largomentazione volgare degli scettici ignoranti 3.Gli idrocarburi non sono magnetizzabili e, pertanto, i magneti non possono svolgere alcuna influenza su di essi e, conseguentemente, sulla combustione È tutto vero? Nessun dubbio? Esistono spiegazioni alternative e ragionevoli?

8 Punto 1) - I test dellEPA La maggior parte dei test condotti dallEPA su dispositivi basati su magneti risale agli anni 70, 80 e primi anni 90; in quegli anni non era uso utilizzare potenti magneti a terre rare (samario/cobalto, neodimio/boro) ma solo deboli magneti di ferrite; la metodologia di analisi utilizzata dallEPA si rivelò parziale ed inadeguata perché …

9 … cosa ci dice levidenza sperimentale … … per ragioni che, ancora oggi, non sono spiegate sotto il profilo teorico, i magneti di solito richiedono un certo periodo di utilizzo (almeno centinaia di chilometri di percorrenza) per manifestare chiaramente i loro effetti sui consumi … ma normalmente possono bastare anche pochi minuti per evidenziare risultati chiari sulla riduzione del particolato emesso dai motori

10 Esempio: primo test breve sul Gandalf Test condotto presso Università Ben Gurion di Israele nellinverno 2007 su un motore Ford 12 minuti di prove (4 prove di 3 minuti ciascuna, a diversi regimi del motore) nessuna riduzione apparente nei consumi ma… …15% di abbattimento del particolato Domanda: comè possibile ridurre lemissione di particolato senza che sia influenzata contemporaneamente anche lefficienza della combustione? LUniversità non ha saputo fornire una qualsivoglia spiegazione

11 Secondo test breve sul Gandalf Test condotto presso unofficina riconosciuta dallAgenzia dei Trasporti del Brasile (DENATRAN) su un motore di camion Mercedes Benz LS 1938: abbattimento del particolato da 0,24 a 0,17 (-29%) dopo solo mezzora circa dallinstallazione.

12 Quindi … … se anche i magneti non riducessero i consumi, meriterebbero di essere considerati per il potere di abbattimento del particolato, abbattimento che può essere elevato anche su motori diesel di generazione relativamente recente, come dimostra il caso del …

13 …primo test lungo sul Gandalf Un motore turbodiesel Euro 3 di una Mercedes ML 2700 ha ridotto il particolato: da 0,28 a 0,17 (-39%) dopo chilometri e … da 0,28 a 0,08 (-71%) dopo chilometri Trattasi di un motore di generazione relativamente recente che ha progressivamente e drasticamente ridotto le emissioni di particolato. Osservazione: leffetto sui fumi tende a progredire nel tempo, sia pure a tassi di riduzione via, via, decrescenti

14 Domanda Come è compatibile questo fenomeno di riduzione del particolato nel tempo con la constatazione che i motori diesel tendono, invece, ad aumentare la fumosità con la percorrenza (invecchiando)? Ipotesi plausibile: si verifica un effetto di detergenza progressiva della/nella camera di combustione che può anche essere la chiave di uninterpretazione alternativa dei risparmi Perché questo fenomeno si verifichi non è ancora spiegato

15 Interpretazione classica degli effetti del magnetismo sulla combustione Disaggregazione molecolare, vaporizzazione Spiegazione possibile, ma mai realmente dimostrata

16 Interpretazione alternativa Detergenza della camera di scoppio (anche se non si sa esattamente perché) Risparmio Migliore combustione Minori fumi Minori incombusti

17 Controprova: effetto spazzacamino Specie sui mezzi più vetusti e particolarmente fumosi leffetto di detergenza si manifesta con leffetto spazzacamino (gobba nellopacità)

18 Torniamo allEPA … (Solo) nel 2005 lEpa accettò di testare un dispositivo a base di magneti denominato Super Fuel Max su due veicoli, per la prima volta utilizzando la metodologia di test suggerita dal suo ideatore (test on line ai link e Tale metodologia prevedeva 2 misurazioni su banco prova (prima e dopo linstallazione del dispositivo), ma la seconda solo dopo circa 2000 miglia di percorrenza/rodaggio stradale.

19 Quando lEPA non credette ai suoi occhi … LEpa stimò risparmi nellordine del 2-5%, più elevati nella simulazione del percorso autostradale che in quella del ciclo urbano ma, a causa del numero limitato di test, condotti su due soli veicoli, questi risultati furono dichiarati statisticamente non significativi; in breve, ciò significava che, dato il numero ridotto di test condotti e di veicoli esaminati, non poteva escludersi che i risultati positivi sui consumi fossero dovuti al caso. ma, se fosse stata più seria, lEPA avrebbe dovuto testare in maniera più estesa il dispositivo per trarre una conclusione inequivoca. Paradossalmente, si cimentò in un lungo commento, arrampicandosi sugli specchi per giustificare perché alcuni test avessero dato risultati positivi contro le sue aspettative.

20 In altri termini … Quando lEPA non ha trovato riscontri nei test di taluni prodotti, li ha classificati come inefficaci ed inutili senza mezzi termini, ma … … quando si è imbattuta in un prodotto le cui performance andavano contro le sue opinioni aprioristiche, ha concluso che i suoi stessi test non erano statisticamente significativi, e … … non si è premurata di rifarli in modo che lo fossero Nota bene: gli studi dellEPA – per la loro supposta serietà metodologica – rappresentano una delle principali, se non la principale, argomentazioni degli scettici

21 Il problema era che … … se avesse ammesso che il Super Fuel Max offriva dei risparmi, lEPA avrebbe anche dovuto ammettere che tutte le sperimentazioni condotte in precedenza (senza il periodo intermedio di rodaggio) seguivano una procedura di test viziata allorigine. Una ben seria ammissione! Nessun complotto, probabilmente solo il timore di un problema reputazionale.

22 Punto 2) – La letteratura scientifica recente Negli anni sono stati condotti alcuni studi che dimostrano linfluenza del magnetismo sulla combustione. Alcuni esempi …

23 Ueno - Esaki - Harada (1985) (scuola giapponese) In uno studio sulla combustione dei combustibili liquidi in presenza di campi magnetici statici, gli autori concludevano che campi magnetici statici di valore predeterminato potessero indurre una maggiore efficienza nella combustione.

24 Greig Baiden ( ) Prof. Greig Baiden, Laurentian University ha dimostrato in 3 diversi esperimenti: 1.labbattimento del 10,7% del particolato e del 20,7% degli idrocarburi incombusti in un motore diesel con carburante sottoposto a campo magnetico; 2.una riduzione del 12% nel consumo di gas per riscaldamento (normalizzato per la temperatura) in un bruciatore sottoposto a campo magnetico; 3.che un campo magnetico applicato ad un bruciatore a propano ne fà aumentare la temperatura di 5 gradi e che si può ripristinare la temperatura originaria riducendo il flusso di carburante (circa 8% nel test).

25 Commento Il prof. Baiden è un outsider del settore motoristico, essendo piuttosto uno specialista in robotica. Il suo caso conferma come spesso siano gli outsider in una disciplina i veri innovatori. Le sue analisi sono tra le più complete e convincenti. Il test sul bruciatore a propano ha richiesto svariate ore di influsso magnetico per conseguire laumento di temperatura del 5%, a conferma di come il fenomeno non sia istantaneo.

26 John Baker (2004) Il prof John Baker, Alabama University, in un articolo ripreso dal sito della NASA, l Ente Spaziale Statunitense, ha dimostrato che lapplicazione di un campo magnetico alla camera di combustione di razzi a combustibile solido ne aumenta la spinta, la temperatura e la pressione in prossimità della superficie di combustione.

27 P. Avino – M.V. Russo I due ricercatori italiani (Centro Studi di Biometeorologia di Roma e Università del Molise) hanno constatato che lapplicazione di magneti lungo il tubo di alimentazione di un motore diesel riduce il particolato sia ai bassi, sia agli alti regimi del motore, ma percentualmente di più ai bassi regimi.

28 Le contro-argomentazioni in opposizione agli scettici (1) 1)La metodologia di misurazione dellEPA si è rivelata inadatta alla particolare applicazione e, quando una sperimentazione è stata positiva, lEPA lha dichiarata non statisticamente significativa; 2)la letteratura scientifica sullargomento, in realtà, esiste e, sin dagli anni 80, i Giapponesi in particolare hanno approfondito il tema dellinfluenza del magnetismo sulla combustione;

29 Le contro-argomentazioni in opposizione agli scettici (2) 3)che gli idrocarburi non siano magnetizzabili è unaffermazione generica e semplicistica che persino Faraday nel 1800 avrebbe fatto oggetto di distinguo e puntualizzazioni; 4)in realtà sono gli scettici/negazionisti a non spiegare come/perché i campi magnetici irradiati sugli idrocarburi abbattano gli incombusti, se non come (ragionevole) conseguenza di una modifica nellefficienza della combustione.

30 Umile rilettura della legge di Lavoisier Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma E, allora, poiché non sono stati distrutti, bensì trasformati, dove sono andati a finire gli incombusti scomparsi che lopacimetro non rivela più?

31 La scienza/il modo accademico non accetta di misurare i risparmi con test su strada; alcune sue obiezioni sono fondate, se lo scopo è quello di misurare i risparmi (presunti) con scientifica precisione; non sono fondate se lo scopo è quello di verificare se il fenomeno del risparmio energetico esista o meno. Il conflitto metodologico (1)

32 Il conflitto metodologico (2) I sostenitori del magnetismo, a loro volta, non accettano di misurare i risultati su test brevi, che sono quelli tipicamente utilizzati nei laboratori, in quanto lesperienza ha insegnato loro che leffetto sui consumi richiede una adeguata percorrenza per manifestarsi adeguatamente, anche se leffetto sulla riduzione dei fumi è praticamente immediato.

33 Il conflitto metodologico (3) In altri termini, gli operatori del settore sono consapevoli (per esperienza diretta) che i dispositivi a magneti non sono dispositivi on/off (come è, ad esempio, linterruttore di una lampadina), cioè richiedono tempo per manifestare i loro effetti sui consumi, ma il metodo sperimentale tradizionale nel mondo dei motori ragiona prevalentemente in termini di esperimenti on/off.

34 Il conflitto metodologico (4) Levidenza del risparmio indotto dalla detergenza progressiva degli iniettori e della camera di scoppio (e non dallipotesi, mai provata, della disaggregazione molecolare degli idrocarburi) spiega perché i produttori richiedono di effettuare test lunghi (settimane, mesi) e questi non sono normalmente praticabili il laboratorio.

35 Il conflitto metodologico (5) Inoltre, quando questi dispositivi vengono installati su mezzi nuovi ed in perfetto stato di manutenzione, non può manifestarsi un effetto di detergenza molto evidente e, quindi, anche il risparmio può apparentemente sembrare limitato. Ma la domanda metodologicamente corretta da porsi è: quali sarebbero state la maggiore fumosità del motore ed il conseguente maggior consumo se il dispositivo non fosse stato installato? Domande cui non si può dare risposta in laboratorio (misurazione delle performance di un motore contro se stesso) ma solo col test dei veicoli gemelli o col metodo del gruppo di controllo (misurazione delle performance di un motore contro un altro motore o di un gruppo di motori contro un gruppo di altri motori).

36 Conclusioni sul contrasto tra negazionisti e sostenitori degli effetti del magnetismo La tesi complottistica dei cattivi petrolieri è infantile; lignoranza tout court è una spiegazione più valida rispetto a quella della mala fede dei negazionisti; il tema è, da parte dellinformazione (consumatori, riviste automobilistiche), un modo demagogico ed a buon mercato per (far credere di) essere paladini della battaglia contro le truffe (ricordate la fusione fredda?); il contrasto si origina essenzialmente nel conflitto metodologico derivante dalle diverse esperienze e concezioni del metodo sperimentale

37 I problemi delle misurazioni su strada I consumi dei veicoli sono condizionati da numerose variabili che sono difficilmente controllabili, se si vuole misurare il consumo di un mezzo ante installazione con il consumo del medesimo mezzo post installazione: traffico, carico, stile di guida, tipologia del percorso (ad esempio, più o meno montagnoso), ecc..

38 Problematicità dei test su strada I test su strada sono sensati su mezzi che effettuano percorsi standard/regolari e debbono essere adeguatamente lunghi per mediare le singole variabili che, nel breve termine, possono condizionare sensibilmente i consumi.

39 Problemi interpretativi. Un caso intrigante … Camion frigorifero Mercedes Actros 1844 LS Euro 3, adibito al trasporto di alimentari, circa 400 mila km di percorrenza. Peso a vuoto: 180 quintali, peso a pieno carico 440 quintali, peso normale con carico quintali (più del doppio del peso a vuoto). Installazione del Gandalf effettuata a fine Agosto 2007.

40 Risultati Miglioramento Consumi gen-giu 07 2,83 km/l Consumi lug-dic 07 2,90 km/l +2,5% Consumi gen 08 3,02 km/l +6,7% % km a pieno carico 63% 67% 78% Quello che, a prima vista, poteva apparire un risultato modesto e poco interessante, alla luce del diverso chilometraggio a pieno carico, assume un altro significato, tenendo anche conto che il dispositivo a Luglio/Agosto non era ancora installato.

41 Controprova dellopacità 1° test 2° test Data Chilometri Opacità 0,42 0,29 Minori consumi minori fumi

42 Possibile compromesso metodologico Il test dei veicoli gemelli

43 Cosè Società costituita nel Regno Unito nel 2007 per sviluppare e commercializzare tecnologie connesse allenergia ed al risparmio energetico focus iniziale sul magnetismo famiglia di prodotti basati su magneti e leghe metalliche in sviluppo un prodotto basato sullemissione di raggi infrarossi su determinate frequenze altri prodotti allo studio

44 Primo prototipo

45 Evoluzione e nuovi prodotti

46 Approccio di sviluppo No ricerca di base Analisi di brevetti esistenti e scaduti Analisi di ricerca di base di Università italiane ed estere Elaborazione dellidea di prodotto Progettazione Ricerca fornitori, assemblaggio Commercializzazione

47 Filosofia dellapproccio di sviluppo Non è vero che ogni tecnologia che funziona deve essere necessariamente già nota e diffusa; distinzione tra notizie ed informazioni; diversa velocità di propagazione delle notizie rispetto alle informazioni: la diffusione è istantanea per le prime, ma non per le seconde; utilizzo di informazioni scientifiche non correttamente diffuse e/o assimilate.

48 Approccio parsimonioso alla ricerca Leggere la ricerca altrui è un modo parsimonioso per fare ricerca

49 Appello servono veicoli disponibili per la sperimentazione si mettono campioni a disposizione dei volontari

50 Contatti HeadQuarter / Legal / Marketing / Finance 44, Upper Belgrave Road Clifton Bristol BS8 2XN United Kingdom facsimile: Bonymzt AT gandalf-tech.com Manufacturing / Sales / Shipping Via Sandro Pertini, Carnate (Milano), Italy Ph Fax paolo.sassetti AT gandalf-tech.com


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