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Padova, 17 maggio 2012. Percorso dellintervento Intro Casi studio -Germania -Francia -Austria Info da altri Paesi -Regno Unito -Danimarca Il fallimento.

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1 Padova, 17 maggio 2012

2 Percorso dellintervento Intro Casi studio -Germania -Francia -Austria Info da altri Paesi -Regno Unito -Danimarca Il fallimento della deregulation nei Paesi Bassi Conclusioni

3 Introduzione Scopo dello studio … per sviluppare un confronto costruttivo con le Istituzioni e migliorare il sistema di regolamentazione del settore taxi in Italia raccogliere informazioni su quanto avviene in altri Paesi… Risultato dello studio in Europa il settore è sostanzialmente regolato… … anche dove si sono sperimentate forme di liberalizzazione, esistono comunque norme che regolano e disciplinano la materia Liberalizzazione o nuova regolamentazione ???

4 Il servizio taxi in Germania (1/5) Base legislativa … a cascata i Comuni possono regolare ulteriormente le condizioni per il trasporto di persone (ad esempio fissare le tariffe) Legge nazionale sul trasporto di persone (PBefG) del 1962, nella versione del novembre 2011 Figure giuridiche abilitate Sia persone fisiche che giuridiche possono richiedere unautorizzazione/licenza Organo competente a rilasciare i titoli autorizzativi Amministrazione urbana oppure il Circondario rurale

5 Il servizio taxi in Germania (2/5) Circondari rurali (sono delle unioni comunali) Ad esempio Ammerland è un circondario rurale nel Nord del paese composto da una città e 5 Comuni Se la sede aziendale si trova in un circondario rurale il rilascio dei titoli sarà di competenza dellAmministrazione del circondario rurale Tariffe: le autorità competenti possono fissare le tariffe (aree regolamentate; in queste aree e obbligatorio luso del tassametro) Al di fuori delle aree regolamentate la contrattazione è libera

6 Il servizio taxi in Germania (3/5) Cumulo di più licenze/autorizzazioni? Non ci sono disposizioni che vietino il cumulo di più autorizzazioni Tuttavia per ottenere una licenza in un territorio diverso (altra città o circondario) è necessario aprire una sede aziendale in quel territorio. Se la sede aziendale viene spostata in una differente aree di competenza amministrativa locale la licenza si estingue. Se lorgano competente ritiene che il numero delle licenze sia sufficiente non permetterà il rilascio di ulteriori licenze. Questo dovrà tuttavia essere dimostrato sulla base di alcuni parametri: -domanda locale per il servizio taxi -densità locale dei veicoli taxi esistenti -sviluppo dei costi e dei profitti considerando i periodi di servizio -numero e motivo delle chiusure aziendali delle imprese

7 Il servizio taxi in Germania (4/5) Alcune curiosità VALIDITA LICENZA: 2 anni per i nuovi richiedenti (e divieto di trasmissione a terzi) 5 anni per i rinnovi Tariffe, lesempio di Berlino (area regolamentata) -Scatto bandiera: 3,20 euro -Prezzo al km per i primi 7 km: 1,65 euro -Prezzo al km oltre i 7 km: 1,28 euro -Tempi attesa richiesti dal clienti o dovuti al traffico: 25 euro/ora Esistono tariffe fisse per gli aeroporti Validità territoriale della licenza - Con una licenza di una amministrazione urbana (ad esempio Berlino) si può: 1) partire dal territorio di operatività della licenza con destinazione al di fuori del confine dellamministrazione urbana; 2) in caso di prenotazione, fare ritorno in città da una zona esterna; In questi servizi extraterritoriali le tariffe possono essere accordate tra cliente e tassista oppure vale la tariffa dellamministrazione urbana a cui fa riferimento il taxi. 3) Tariffa di percorso breve (cenno con la mano): il taxi può essere fermato in corsa: a Berlino 4 euro per un massimo di 2 km

8 Il servizio taxi in Germania (5/5) Integrazione con trasporto pubblico locale? Lautorità competente può obbligare i tassisti a rendere servizio in determinati orari e luoghi per integrare il servizio di trasporto pubblico locale Il servizio di trasporto taxi fa parte del trasporto pubblico locale e deve agire secondo un piano regolatore del traffico

9 Il servizio taxi in Francia (1/10) Base legislativa … conferisce ai Comuni importanti poteri di regolamentazione Legge nazionale del 1995 Figure giuridiche abilitate Sia persone fisiche che giuridiche possono esercitare lattività di taxi come previsto dal decreto n del 17 agosto 1995 Organo competente a rilasciare i titoli autorizzativi Autorità comunale o oppure Prefetto di polizia della città

10 Il servizio taxi in Francia (2/10) LORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA TAXI NEL TERRITORIO FRANCESE PREVEDE 4 TIPOLOGIE DI TASSITI: 1)i tassisti artigiani: proprietari del veicolo e della licenza. Lavorano per conto proprio e sono iscritti presso la Camera di Commercio; 2)i tassisti che prendono in affitto veicolo e licenza presso una società di taxi e che sono assimilati ai lavoratori dipendenti. Laffitto della licenza e del veicolo è possibile a titolo oneroso e secondo alcune segnalazioni i costi si aggirano su un valore che può variare da 100 a 130 euro al giorno; 3)i tassisti alle dipendenze che percepiscono un salario composto da una percentuale delle entrate derivanti dal tassametro (variabile tra il 30% e il 38%) alla quale si aggiunge una quota fissa giornaliera (9,59 euro) e le mance; 4)i tassisti proprietari del veicolo ma non della licenza; la licenza è di proprietà di una società o di una cooperativa e i soggetti che sono proprietari del veicolo devono possedere una quota del capitale della società o della cooperativa alla quale fa riferimento la licenza che permette loro di svolgere lattività. La grande maggioranza dei tassisti appartiene alla prima categoria e si stima che la categoria dei dipendenti sia pari ad appena il 3% del totale

11 Il servizio taxi in Francia (3/10) Cumulo di più licenze/autorizzazioni? Qualsiasi persona fisica o giuridica può essere titolare di autorizzazioni di stazionamento plurime … autorizzazione di stazionamento poiché prima ancora di essere un permesso di esercitare, essa costituisce una facoltà di parcheggiare nei posti dove è possibile lattesa dei clienti. Il titolare di più licenze è comunque obbligato ad un utilizzo continuo ed effettivo del permesso Offerta delle licenze di taxi in Francia: è strettamente regolata 1)per i Comuni < di abitanti, il numero di licenze è limitato a 50, come a dire una licenza ogni persone; 2)per le realtà comprese tra e abitanti, una licenza corrisponde invece a potenziali utenti; 3)oltre i 500 mila abitanti lamministrazione comunale può prevedere una concessione di licenza ogni abitanti (quindi nel caso di una città di un milione di abitanti le licenze assentibili sarebbero al massimo 1.000). … tuttavia a questi limiti

12 Il servizio taxi in Francia (4/10) … ci sono comunque delle deroghe: situazioni particolari come per città più turistiche di altre (ad esempio Parigi) o meno servite dai trasporti. Nel caso di Parigi la Prefettura della polizia gestisce il volume del parco taxi in funzione di un indicatore economico annuale Lindicatore è stato costruito nel 2001 e tiene conto di una serie di parametri tra cui: -il numero di utenti che si muovono nelle stazioni e aeroporti -il numero di abitanti -le notti spese negli hotel e le presenze turistiche

13 Il servizio taxi in Francia (5/10) Integrazione con trasporto pubblico locale? Non è prevista I taxi non sono obbligati a stazionare sempre nello stesso posto, ma comunque dentro le piazzole Il tassista non ha obblighi particolari e non può, non deve, integrare il servizio pubblico anche quando ve ne sia necessità (evento sportivo, culturale o amministrativo) E assente un coordinamento con le esigenze del trasporto pubblico

14 Il servizio taxi in Francia (6/10) Ottenimento della licenza Tre modalità 1)Riceverla gratuitamente (da un familiare per motivi di salute, sopravvenuta incapacità di condurre o morte); 2)Acquistarla direttamente (a titolo oneroso, ma con il vincolo che il trasferimento sia comunque autorizzato dal Comune o dal Prefetto); 3)Ottenerla direttamente dallAutorità amministrativa locale; mediante iscrizione in apposita lista di attesa….. potrebbero passare anche 10/15 anni Non esistono leggi o parametri che definiscono il valore delle licenze Sulla base della raccolta di alcune informazioni i prezzi per una piccola città si attestano intorno ai mila euro ma in certe grandi città francesi come Nizza si arriva anche a 400 mila euro

15 Il servizio taxi in Francia (7/10) Certificato di capacità professionale di conduttore taxi -abilita all attivit à di Chauffeur de Taxi (conduttore di taxi); -per ottenere questo certificato e per fruire di una formazione che va da cinque a sette settimane le tariffe variano tra e euro. Lesame si compone di due parti: 1) di carattere nazionale: i temi trattati sono quelli della legislazione taxi, sulle armi, sulla contabilità, sul diritto francese e, a partire dagli ultimi tempi, anche sulla conoscenza della lingua inglese. 2) specifica per ogni dipartimento: i temi trattati sono la topografia e la geografia di una regione, il regolamento riferito alle tariffe e le lezioni di guida. La trafila prevede dunque una parte teorica e una parte pratica con relativa simulazione. Infine, è necessario presentare un certificato di primo soccorso e lattestazione positiva del suddetto esame

16 Il servizio taxi in Francia (8/10) Tariffe a Parigi e curiosità SCATTO BANDIERA: 2,30 euro Tariffa A (a chilometri o a ore): si tratta di una tariffa applicabile dalle 10 alle 17 a Parigi nella zona interna fino alle Periferique (tangenziale più prossima al centro). In questo caso si parla di 0,92 euro per chilometro piuttosto che di 29,25 euro allora. Tariffa B (a chilometri o a ore): si applica sempre a Parigi centro fino alla Periferique dalle ore 17 alle ore 10 del mattina, la domenica dalle 7 alla mezzanotte e dalla mezzanotte alle 7 del mattino nei giorni festivi. La stessa tariffa funziona in tutta lIle de France tutti i giorni dalle 7 alle 19. Si tratta di 1 euro e 17 centesimi a chilometro e di 33,80 euro allora. Tariffa C (a chilometri o a ore): si applica a Parigi centro dalla mezzanotte alle 7 del mattino ogni domenica mentre dalle 19 alle 7 di tutti i giorni nel resto della regione. Si parla di 1 euro e 42 centesimi per chilometro e 30,90 euro allora. In Francia: polizia speciale dedicata ai taxi «boers», per combattere frodi, uso errato dei tassametri e delle tariffe I tassisti possono godere di sconti sul prezzo di vendita delle auto; ad esempio Renault, Fiat e Volkswagen assicurano uno sconto del 19% sul prezzo pubblico

17 Il servizio taxi in Francia (9/10) I tentativi di liberalizzazione (2008), le resistenze e le soluzioni: dalla possibile deregulation alla new regulation Governo Sarkozy e Fillon ha tentato un processo di liberalizzazione dei taxi Risultato - forte ondata di proteste Dietrofront e dialogo: il governo francese ha preferito abbandonare la proposizione del Rapporto Attali che prevedeva la liberalizzazione totale in Francia dei taxi e, sulla base di un rapporto commissionato al Prefetto Pierre Chassigneux, il governo ha riunito i rappresentanti della professione al Ministero dellInterno per presentare delle proposte alternative di modernizzazione del sistema. Sulla base di questo percorso di dialogo si è giunti dunque in Francia al Protocollo daccordo del 28 maggio 2008 siglato tra i rappresentanti del settore e il Ministero dellInterno che ha stabilito un aumento del numero delle licenze e una serie di altri interventi.

18 Il servizio taxi in Francia (10/10) A livello nazionale il Protocollo del maggio 2008 ha previsto una serie di novità (new regulation) tra cui le vetture taxi dovranno avere due colori, uno dei quali dedicato alla città di riferimento per facilitare il loro riconoscimento; migliorie al tassametro per il calcolo del prezzo piuttosto che per lemissione diretta della fattura nella quale sono spiegate al cliente più informazioni supplementari; per la concessione delle licenze, creazione di un indicatore economico a livello dipartimentale realizzato da specialisti indipendenti sulla base di criteri tecnici tenendo conto delle condizioni di circolazione e dellofferta dei trasporti pubblici; rinnovamento delle commissioni dipartimentali e comunali ed integrazione con i rappresentanti delle autorità organizzatrici dei trasporti e dei consumatori; possibilità di effettuare dei trasporti nel quadro dei servizi alla persona con conseguenti agevolazioni per alcune categorie sociali (possibilità di poter dedurre le spese in fase di dichiarazione dei redditi); la formazione dei tassisti viene incentrata maggiormente sulla conoscenza del territorio e meglio centrata sulla legislazione relativa.

19 Il servizio taxi in Austria (1/4) Base legislativa … e a cascata regolamenti federali che specificano le differenze regionali (ad es. equipaggiamento veicolo, allarme antiassalto, tariffe ecc.) e comunali che possono stabilire degli specifici regolamenti tariffari. Norme nazionali Figure giuridiche abilitate Tutte le persone fisiche e giuridiche possono richiedere una concessione taxi Organo competente a rilasciare le concessioni Governatore federale (amministrazione distrettuale)

20 Il servizio taxi in Austria (2/4) Liberalizzazione In Austria non ci sono limiti al numero di concessioni (liberalizzazione che ha avuto luogo allinizio degli anni 90). Le concessioni hanno una durata illimitata ma possono essere revocate dallautorità in caso di inadempienze. La mancanza di limiti al numero di concessioni ha portato ad una notevole diminuzione della qualità del servizio. Le barriere dentrata nel settore sono molto basse ed in tempi di crisi le domande per le concessioni aumentano in quanto molti si aspettano dei guadagni più facili rispetto al mercato del lavoro tradizionale. Per ovviare a questa situazione la confederazione Taxi di Vienna spinge per un esame di abilitazione più difficile ed ha ottenuto, come risultato intermedio, almeno lintroduzione di un esame specifico di conoscenza della lingua tedesca.

21 Il servizio taxi in Austria (3/4) Cumulo di più concessioni? Qualsiasi persona fisica o giuridica può essere titolare di una o più concessioni … nello specifico il governatore federale elargisce le concessioni che valgono per un determinato numero di veicoli (in base alla richiesta e alle riserve finanziarie iscritte a bilancio). Non ci sono costi amministrativi per ottenere una concessione (in precedenza valeva la regola una concessione - un veicolo, ma oggi è possibile, dietro autorizzazione, aggiungere ulteriori veicoli ad una singola concessione). Per ogni veicolo in servizio sono necessari a bilancio di capitale proprio e riserve sociali. Per ottenere la concessione sono comunque richiesti anche altri requisiti come la comprovata qualificazione professionale (esame) e almeno tre anni di esperienza come autista.

22 Il servizio taxi in Austria (4/4) Le tariffe 1) A Vienna e in alcuni stati federali ci sono tariffe stabilite (e luso del tassametro è obbligatorio); 2) Quando un cliente si vuole recare da una zona regolamentata (ad esempio da Vienna) ad una zona non regolamentata, generalmente si mette in conto la tariffa doppia rispetto a quella indicata dal tassametro (per coprire il ritorno in città) oppure tassista e cliente possono accordarsi liberamente. Un esempio tariffario – Vienna Tariffa normale Prezzo base: 2,50 Prezzo/km per i primi 4 km: 1,30 Prezzo/km oltre i 4 km: 0,99 Prezzo/km oltre i 9 km: 0,96 Tempi di attesa richiesti dal cliente (oppure dovuti al traffico): 27,00/ora

23 Pillole da Inghilterra (1/2) Base legislativa … quindi legislazione primaria e poi a cascata delle autorità locali Per Londra ci sono appositi statuti separati Norme nazionali (1847, 1976, 1985) Organo competente a rilasciare le licenze Autorità locali La dimensione e la portata della regolamentazione dei taxi varia da autorità locale a autorità locale

24 Pillole da Inghilterra (2/2) In Inghilterra tra area e area ci sono molte differenze Alcune autorità locali permettono completo e libero ingresso nel mercato taxi locale (con riserva ai nuovi driver e veicoli di rispettare comunque i regolamenti di onorabilità e conformità locali) Altre autorità locali impongono un limite al numero di licenze controlli quantità, ma con l'impegno a rilasciare un certo numero di nuove licenze all'anno Allestremo opposto invece ci sono autorità locali che… non pongono alcun vincolo per una politica di crescita gestita; hanno mantenuto costante il numero di licenze taxi per molti anni

25 Pillole da Danimarca (1/3) Quadro normativo in Danimarca - Regolamento quadro -Limitazioni al numero di taxi e geografiche di operatività -Regolazione della tariffa massima -Limitazioni della forma societaria (ditta privata – no società) -Regolamenti organizzativi e di servizio LICENZE Il consiglio comunale determina il numero totale di licenze taxi a disposizione nella sua giurisdizione. Le licenze taxi sono rilasciate ai candidati più qualificati.

26 Pillole da Danimarca (2/3) Limitazioni geografiche Come regola generale, ad ogni tassista è consentito di operare solo all'interno del comune nel quale gli è stata rilasciata la licenza. Non sono autorizzati a raccogliere passeggeri al di fuori della zona di riferimento della licenza, a meno che il servizio taxi non sia stato prenotato in anticipo. I tassisti hanno il permesso di utilizzare solo i posteggi taxi del comune in cui è stata rilasciata la licenza taxi. Alcune deroghe: dal 2006 i consigli comunali possono modificare gli ambiti di operatività della licenza taxi, ad esempio concedendo la facoltà di fornire servizi taxi in aeroporti anche al di fuori del comune.

27 Pillole da Danimarca (3/3) Regolamentazione tariffe In Danimarca i prezzi dei taxi sono regolati e fissati dalle autorità locali o provinciali. Le tariffe sono impostate come tariffa massima. Dal 2001 il Consiglio Maggiore Taxi Copenaghen utilizza un indice ponderato dei costi (WCI) per fissare le tariffe nella regione di Copenhagen (indice realizzato in collaborazione con lUfficio Statistico danese; anche altre autorità territoriali adottano questo sistema di calcolo della tariffa massima).. WCI è calcolato ogni trimestre attraverso un indice ponderato sulla base di quattro componenti principali di costo: - costo del lavoro (proxy - reddito medio settore dei trasporti - treni, camion, bus). - costo diretto dei veicoli, del capitale e altri costi.

28 I Paesi Bassi: gli effetti negativi di 10 anni di deregolamentazione (1/5) Prima della liberalizzazione (fino al 1999) Attivit à taxi era regolata in modo stringente (legge sul trasporto passeggeri del Wet Personenvervoer, il cosiddetto "Wp 1988"). Regolamentazione del mercato dei trasporti: era orientata ad evitare la competizione e a assicurare ragionevoli guadagni per i titolari di licenze. Le 12 provincie dei Paesi Bassi erano le Autorit à preposte al rilascio delle licenze taxi. Erano inoltre possibili delle deroghe ai comuni (27 autorità di regolazione) Il numero delle licenze era contingentato e tale aspetto garantiva anche un ritorno economico per i tassisti in quanto le licenze assumevano valore economico e potevano essere vendute. Oltre alla definizione del numero delle licenze rilasciabili, ciascuna autorit à stabiliva annualmente le tariffe (composte sostanzialmente da una quota fissa, un costo chilometrico e un costo d'attesa basato sul concetto della tariffa a tempo come avviene nella maggioranza dei comuni italiani ).

29 I Paesi Bassi: gli effetti negativi di 10 anni di deregolamentazione (2/5) VALUTAZIONE DEL GOVERNO OLANDESE Perché liberalizzare? -l'accesso al mercato dei taxi risultava troppo difficoltoso -poca competizione e una maggiore competizione avrebbe comportato un miglior adattamento da parte degli operatori alle esigenze della clientela - si sarebbe realizzato un aumento dei fruitori del servizio taxi con conseguenti benefici in termini ambientali e di congestionamento delle città (determinato dalla riduzione dell'uso delle auto private) - i prezzi delle corse taxi si sarebbero abbassati Il governo riteneva che:

30 I Paesi Bassi: gli effetti negativi di 10 anni di deregolamentazione (3/5) Il processo di deregolamentazione (2000) nel 2000 è stato avviato il processo di deregolamentazione, Wp 2000 "taxi deregulation". Le novità apportate: 1) rilascio delle licenze direttamente dall'ispettorato del Ministero dei Trasporti; 2) l'eliminazione delle zone taxi (dal 1 gennaio 2002); 3) l'eliminazione delle restrizioni sul numero di licenze; 4) l'eliminazione dei sistemi tariffari (ma definizione di tariffe massime); 5) la disposizione dei taxi in piazzola (da stazionamento in fila a parcheggio a spina di pesce) in modo da abituare il cliente a non usufruire del primo taxi disponibile e di incentivarlo alla contrattazione sulla base del miglior prezzo offerto; 6) alcuni vantaggi fiscali e un sussidio per l'installazione di computer di bordo/navigatori. Il numero dei taxi è aumentato del 50% in 4 anni (nel 1999 erano , nel 2003 quasi 25 mila).

31 I Paesi Bassi: gli effetti negativi di 10 anni di deregolamentazione (4/5) IL FALLIMENTO DELLE LIBERALIZZAZIONI Secondo levidenza empirica e la letteratura gli obiettivi fissati con il processo di liberalizzazione NON SONO STATI RAGGIUNTI. Anzi, contrariamente alle aspettative dei regolatori pubblici si è verificato 1)un aumento del prezzo delle tariffe taxi; 2)un decremento del numero dei viaggi e dei passeggeri trasportati; 3)un decadimento del livello qualitativo del servizio offerto Var. % 2003/1999 Tariffe taxi ,0 Inflazione n.d. +14,0 La crescita dei prezzi dei taxi a seguito della deregolamentazione Elaborazioni su fonte Economische Zaken, 2008 Tra 1999 e 2003 il prezzo delle corse è aumentato quasi il doppio rispetto allinflazione

32 I Paesi Bassi: gli effetti negativi di 10 anni di deregolamentazione (5/5) Var. % 2003/1999 Numero di viaggi (in milioni) ,4 Numero di passeggeri (in milioni) 6,66,35,85,95,3 -19,7 L uso dei taxi a partire dal processo di deregolamentazione Elaborazioni su fonte TNS NIPO – KPMG BEA, 2004 Nonostante levidenza empirica secondo gli studiosi Baanders e Canoy il governo olandese ha indugiato troppo a realizzare che i mercati dei taxi funzionano in modo diverso da altri settori. E, in Olanda, è quanto più aperto il dibattito sulla necessità di ritornare a nuove forme di regolamentazione. Baanders e Canoy propongono una regolamentazione dei taxi a livello regionale – una sorta di mix tra quanto avveniva prima della liberalizzazione e il sistema attuale – Tornare al contingentamento delle licenze

33 Conclusioni (1/4) Lo studio sullo stato dellarte del settore taxi in Europa ha evidenziato come esista, in Europa, un sostanziale grado di regolamentazione della materia (norme che, a vario titolo o a livelli territoriali distinti, definiscono il quadro e le modalità attraverso le quali il settore taxi deve operare). Germania -le autorità competenti possono fissare le tariffe e regolare ulteriormente le condizioni per il trasporto delle persone obbligando i tassisti a rendere servizio in determinati orari o luoghi in modo da integrare completamente il servizio di trasporto locale; -le autorità competenti possono opporsi al rilascio delle licenze sulla base di alcuni parametri che dovranno essere giustificati (garantire equilibrio tra soddisfazione della domanda e grado di sviluppo del servizio pubblico); -Obbligo di integrazione al servizio pubblico.

34 Conclusioni (2/4) Francia - Settore taxi strettamente regolato -Sono i comuni o il prefetto a fissare il numero dei taxi -Le licenze sono contingentate ed esistono degli specifici parametri per definire il numero massimo delle licenze assentibili. -Nel Paese transalpino anche le tariffe sono strettamente regolate (prezzi fissati dallautorità della Prefettura in accordo con i rappresentanti di categorie). -Esistono esami specifici per poter esercitare la professione che vertono su tematiche che spaziano dalla legislazione relativa al settore taxi, alla contabilità, al diritto francese e alla conoscenza della lingua inglese Danimarca - Limitazioni specifiche al numero di taxi, limitazioni geografiche e requisiti per prestazione del servizio. Sistema di tariffe massime costruito con indicatori

35 Conclusioni (3/4) Le esperienze di Austria ed Inghilterra evidenziano, invece, come nonostante in questi paesi si siano sperimentati processi di liberalizzazione permangono ancora, a qualche livello, vincoli e regolamentazioni oppure sono state introdotte delle misure per evitare il deterioramento qualitativo del livello del servizio taxi offerto. Austria -vincoli allesercizio del servizio taxi che fungono da barriere allentrata. Per lottenimento della concessione ad esercitare la professione sono necessari, ad esempio, almeno tre anni di esperienza come autista e per ogni veicolo in servizio è necessario detenere euro di capitale proprio e riserve sociali (requisito della capacità finanziaria). E nella «liberalizzata» Inghilterra le autorità locali sono gli organi competenti che possono anche limitare il numero delle licenze assentibili. Il caso dei Paesi Bassi – INSEGNA COME processi di deregolamentazione troppo spinti o mal calibrati rappresentino una minaccia per il settore taxi e per i consumatori. I prezzi delle corse taxi sono aumentati e i taxi invece di essere più utilizzati hanno perso clientela e limmagine del settore è peggiorata assieme alla qualità del servizio.

36 Conclusioni (4/4) Ecco dunque come alla questione delle liberalizzazioni forse sarebbe invece più opportuno perseguire forme di nuova regolazione volte alla programmazione delle licenze e dei contingenti sulla base delle esigenze dellutenza in un quadro generale e complessivo dellintero trasporto pubblico (di linea e non), allinnalzamento degli standard qualitativi del servizio, alla tutela ambientale e alla sicurezza. Da queste considerazioni emerge come ogni processo di liberalizzazione, specie nell ambito del trasporto pubblico non di linea, debba essere affrontato con prudenza e in modo graduale. Eventuali misure di apertura al mercato in Italia dovranno essere il pi ù possibile coordinate (o meglio anticipate) da interventi volti a rafforzare il livello qualitativo del servizio e la sicurezza. Inoltre, dal momento che il servizio taxi si svolge a livello locale, le decisioni in materia di servizio di trasporto pubblico non potranno che essere coordinate con i territori in modo da evitare che l offerta diventi eccessiva e che le liberalizzazioni comportino un calo della reddittivit à delle ditte taxi pregiudicandone la sostenibilit à economica.

37 Padova, 17 maggio 2012


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