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COLLEGIO SINDACALE NORME DI COMPORTAMENTO (Bozza in consultazione) Relatore: Dott. Luciano De Angelis.

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1 COLLEGIO SINDACALE NORME DI COMPORTAMENTO (Bozza in consultazione) Relatore: Dott. Luciano De Angelis

2 NOMINA e INDIPENDENZA DEL COLLEGIO SINDACALE

3 SPA - SAPA OBBLIGO DI NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE La nomina dei primi sindaci è parte integrante dellatto costitutivo (art c.c., punto 11) La mancata nomina dei sindaci è causa di annullabilità del contratto (SANABILE)

4 Srl Nel caso in cui la società deve redigere il bilancio consolidato obbligo del Nel caso in cui la società controlli società sottoposte a revisione legale collegio sindacale Quando la società ha un capitale sociale pari o superiore a euro Quando la società ha superato due dei limiti dellart bis c.c. LE MODIFICHE SULLE SRL - DIRETTIVA 2006/43/CE NUOVO ART C.C.

5 Se lassemblea non effettua la nomina provvede, il Tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato Lassemblea che approva il bilancio in cui vengono superati uno o più dei nuovi limiti del 2477 c.c. deve provvedere, entro trenta giorni, alla nomina del collegio sindacale. SRL SENZA COLLEGIO SINDACALE ASPETTI SOCIETARI

6 I LIMITI PARAMETRICI IN EURO (Bilanci approvati nel 2010) LIMITI PREVIGENTI NUOVI LIMITI (dir. n.46/2006) 1) TOTALE ATTIVO STATO PATRIMONIALE 2) RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI 3) DIPENDENTI MEDI 1) ) ) 50 1) ) ) 50 D.Lgs n.173 del 3/11/08

7 AUMENTO DEL CAPITALE SOCIALE ACQUISIZIONE DI PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO CONTESTUALMENTE (in caso di costituzione) DATA DI ISCRIZIONE AL R.I. (in caso di aumento) ENTRO 30 GIORNI (termine ragionevole) NORMA 1.3

8 REDAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 30 GIORNI DAL TERMINE PER: OBBLIGO DI REDIGERE IL BILANCIO IN FORMA NON ABBREVIATA 1) Il passaggio in assemblea del consolidato (da redigersi per superamento condizioni ex art. 25 e segg. D.lgs.127/91) 2) Approvazione del bilancio in forma ordinaria NORMA 1.3

9 Il sottoscritto....., nato a..... il....., residente in..... via..... n......, in considerazione della proposta di nomina a membro del Collegio Sindacale (consigliere di sorveglianza o di amministrazione) pervenuta dalla vostra spettabile società, ai fini e per gli effetti dellart. 2400, comma 4 c.c. (2409-septiesdecies) DICHIARA : DICHIARAZIONE DI TRASPARENZA RICHIESTA AI CONTROLLORI Segue... NORMA 1.2

10 - di essere nominato sindaco effettivo o supplente (consigliere di sorveglianza o revisore) presso le seguenti società ( di capitali, di persone e cooperative) ………..…; -di essere nominato membro del consiglio di amministrazione (consiglio di gestione) presso le seguenti società (di capitali, di persone e cooperative)……………..…; DICHIARAZIONE DI TRASPARENZA RICHIESTA AI CONTROLLORI DICHIARA Segue... NORMA 1.2

11 - di essere nominato liquidatore presso le seguenti società di capitali, di persone e cooperative:…………..…; -di essere nominato socio, amministratore, sindaco o lavoratore dipendente di società di revisione legale o di enti appartenenti alla rete alla quale la medesima appartiene presso le seguenti società:……………….; …...., li Firma DICHIARAZIONE DI TRASPARENZA RICHIESTA AI CONTROLLORI DICHIARA NORMA 1.2

12 Cause di decadenza ordinaria INELEGGIBILITÀ INCAPACITÀ GIURIDICA EX ART C.C. INCOM- PATIBILITÀ EX ART C.C. INIDONEITÀ TECNICA EX ART CO. 2 C.C.

13 a) è interdetto; b) è inabilitato; c) è fallito; d) è stato condannato ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o lincapacità ad esercitare uffici direttivi; e) è amministratore della società; f) è amministratore delle società controllate dalla società, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo; g) è coniuge, parente o affine entro il quarto grado degli amministratori della società; NORMA 1.4 Obiettività, indipendenza e cause di ineleggibilità e decadenza

14 h) è coniuge, parente e affine entro il quarto grado degli amministratori delle società controllate dalla società, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo; i) è legato alla società, alle società da questa controllate, alle società che la controllano e a quelle sottoposte a comune controllo da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione dopera retribuita, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano lindipendenza. NORMA 1.4 Obiettività, indipendenza e cause di ineleggibilità e decadenza

15 COMPROMISSIONE DELLINDIPENDENZA 1) Rischi derivanti dall'interesse personale 2) Rischi derivanti dallauto-riesame 3) Rischi derivanti dalla prestazione di attività di patrocinio o assistenza tecnica dinanzi alle commissioni tributarie ovvero di consulente tecnico di parte 4) Rischi derivanti dalla eccessiva confidenzialità 5) Rischi derivanti dalla intimidazione NORMA 1.4

16 SONO DA VALUTARE CASO PER CASO COMPROMISSIONE DELLINDIPENDENZA I RISCHI CHE POSSONO COMPROMETTERE LINTEGRITÀ E LOBIETTIVITÀ DEI SINDACI NORMA 1.4

17 CARATTERI DELLA MINACCIA ALLINDIPENDENZA FONDATA E NON EVENTUALE STABILE E NON TEMPORANEA O OCCASIONALE La collegialità dellorgano garantisce a fronte di circostanze isolate e temporanee che possono investire il singolo membro NORMA 1.4

18 VALUTAZIONE SIGNIFICATIVITÀ RISCHIO la continuità dei rapporti di lavoro autonomo, di consulenza o di prestazione dopera retribuita resi, direttamente o attraverso la rete professionale, a favore della società e di altre società del gruppo. la possibilità di uninterferenza dellattività di consulenza con la funzione di controllo (c.d. auto- riesame); la compromissione dellindipendenza finanziaria, rientrante nel più ampio novero dei rischi derivanti da interesse personale. Devono essere considerati i seguenti fattori: NORMA 1.4

19 Calcolo soglia di rilevanza Rapporto compensi totali sulla società o gruppo (S+C) / compensi totali professionista (CT) Rapporto compensi attività sindaco(S) / Compensi totali sulla medesima società o gruppo (S+C) Indipendenza > 15%> 2/3SI >5% 15%> 1/2SI 5%IRRILEVANTESI NORMA 1.4

20 Studi associati ART C.C. RAPPORTO CON LO STUDIO ASSOCIATO (IN CUI È ASSOCIATO IL CONSULENTE DELLA SOCIETÀ) POTREBBE RIENTRARE IN ALTRO RAPPORTO DI NATURA PATRIMONIALE BISOGNA VALUTARE SE IL RAPPORTO (SEPPUR INDIRETTO) È IN GRADO DI COMPROMETTERE INDIPENDENZA DEL SINDACO

21 IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI con i soggetti della propria rete professionale con la società o con altra società del gruppo direttamente, nonché di quelli intrattenuti con le medesime da altri soggetti della rete alla quale il professionista appartiene. Il sindaco deve tener conto dei rapporti e delle relazioni intrattenuti:

22 LA RETE DEL PROFESSIONISTA struttura finalizzata allo svolgimento dellattività in comune che persegue chiaramente la condivisione degli utili fa capo ad una proprietà, un controllo o una direzione comuni è caratterizzata da prassi e procedure comuni, dalla stessa strategia, da uno stesso nome, marchio o segno distintivo dalla condivisione una parte rilevante delle risorse professionali Lassociazione o società professionale NON è rete, nei casi in cui si preveda la mera ripartizione dei costi N.B.: NORMA 1.4

23 1) Lineleggibilità non si determina solo in un rapporto di consulenza continuativo,ma anche una serie di rapporti occasionali (formalmente distinti) tali da far presumere uno stabile legame di clientela 2) Nei casi in cui si manifesta la situazione di incompatibilità la decadenza scatta immediatamente (ex tunc) senza necessità di uno specifico procedimento accertativo da parte di un organo sociale (decadenza ipso Jure) (conf. Cass.11 Luglio 2008 n ) Cass. 9 maggio 2008 n

24 3) La decadenza di uno dei componenti del collegio sindacale, da cui deriva limpossibilità del collegio stesso di correttamente operare con il numero minimo dei membri prescritti dalla legge, si risolve in un difetto di costituzione dellorgano e, di riflesso, in una ragione dillegittimità degli atti da esso compiuti. Cass. 9 maggio 2008 n

25 4) Se il ruolo dei sindaci incide sul procedimento di formazione della delibera (ad esempio approvazione del progetto di bilancio), la delibera con cui latto viene approvato risulta viziata e quindi è annullabile Cass. 9 maggio 2008 n

26 VALUTAZIONE DI INDIPENDENZA RECIPROCA 1.Deve chiarire al collegio la propria posizione 2.Nel caso di perdurare della situazione gli altri sindaci informano il CDA 3.In caso di inerzia del CDA andrà convocata lassemblea Nel caso in cui il sindaco risulti a rischio di indipendenza: NORMA 1.4

27 IMPEGNO E CUMULO DEGLI INCARICHI Ai fini dellaccettazione si deve valutare: LA CAPACITÀ DI PARTECIPARE AD ALMENO 2/3 DEI : C.D.A., COMITATI ESECUTIVI, RIUNIONI SINDACALI, ASSEMBLEE NORMA 1.4

28 IMPEGNO E CUMULO DEGLI INCARICHI Ampiezza e complessità dellincarico; Funzione anche di revisione; Possibilità di impiego di ausiliari; Specializzazione; Altri impegni del sindaco; Ai fini dellaccettazione si deve valutare: INOLTRE….NORMA 1.4

29 IMPEGNO E CUMULO DEGLI INCARICHI Al superamento delle 20 unità per il sindaco LA CAPACITÀ DI ASSOLVERE LINCARICO DOVRÀ ESSERE DOCUMENTATA ATTENZIONE NORMA 1.4

30 ONORARI Per la revisione gli onorari sono a tempo secondo lart.32 Tariffa Professionale Lidoneità del compenso da sindaco deve essere valutata sulla base dellart.37 Tariffa Professionale NORMA 1.5

31 1.Ammissibilità di concordare i compensi; 2.Compenso spettante anche per assemblea delegata ad approvazione del bilancio; 3.Aumento dei compensi specifici e graduali del 50%; NOVITÀ COMPENSI COLLEGIO SINDACALE NORMA 1.5 Art. 37 nuova Tariffa Professionale

32 1.Compensi da preconcordare e stabiliti su base oraria (min. euro 77,48/ora); 2.Compenso da stabilire su base dellintero collegio; 3.Verifica congruità dei compensi (controllo di qualità ex art. 20 d.lgs.39/2010) NOVITÀ COMPENSI REVISiONE CONTABILE NORMA 1.5 Art. 32, 24 e 19 nuova Tariffa Professionale

33 Funzione di sindaco Attività effettuata dal sindaco revisore Criteri determinazione del compenso Verifiche trimestrali ex art e 2404 c.c. Onorario commisurato sullammontare complessivo dei componenti positivi di reddito lordi del conto economico dellesercizio Relazione al bilancio dellesercizio precedente (art c.c.), rilascio di valutazioni e pareri o relazioni poste dalla legge a carico del sindaco Onorario commisurato al maggior ammontare fra patrimonio netto (non comprensivo del risultato di esercizio) e limporto del capitale sociale sottoscritto Partecipazione ai cda, comitati esecutivi e assemblee, riunioni del collegio per il vaglio di operazioni straordinarie, per denunce ex art o richieste da organi sociali Onorario commisurato a tariffe orarie calcolate sulla base del capitale sociale della società Funzione di revisore Attività di revisione legale dei conti (art. 10 del d.lgs 39/2010) Onorario preconcordato sulla base delle ore di lavoro preventivabili Art. 37 nuova Tariffa Professionale

34 Il sottoscritto....., nato a..... il....., residente in..... via..... n......, iscritto nel Registro dei Revisori contabili con Decreto Ministeriale del..... pubblicato nella "Gazzetta Ufficiale" serie..... n......, (o in possesso dei requisiti statutari previsti dal D. M. 320 del 29/12/2004), nellaccettare la carica di sindaco effettivo della Società Alfa S.p.A. DICHIARAZIONE DI ACCETTAZIONE DI CARICA Segue...

35 a) che nei suoi confronti non sussistono cause di ineleggibilità di cui allart C. C.; b) linesistenza di qualsiasi impedimento allassunzione della carica, non ricorrendo situazioni che ne compromettono lindipendenza......, lì Firma DICHIARAZIONE DI ACCETTAZIONE DI CARICA DICHIARA

36 Delibera assembleare Comunicazione della delibera assembleare ai sindaci nominati Comunicazione da parte dei sindaci dellaccettazione della carica Iscrizione della nomina nel Registro Imprese entro 30 giorni

37 Cessazione del Collegio Sindacale

38 Cause di cessazione Scadenza Decadenza Revoca Rinunzia

39 Cessazione incarico in corso di mandato Gli amministratori comunicano la variazione al Registro Imprese Il dimissionario comunica le stesse IN FORMA SCRITTA A ciascun amministratore Ai sindaci supplenti In caso di inerzia possono provvedere gli altri sindaci (anche individualmente) Cessazione sindaci per dimissioni

40 DECORRENZA CESSAZIONE DIMISSIONI SCADENZA TRIENNIO Effetto immediato in corso del mandato a prescindere dalla sostituzione del dimissionario con il supplente PROROGATIO Effetto dal momento in cui il collegio è stato ricostituito NORMA N. 1.6 CNDCECART C.C., 1° CO.

41 A favore della prorogatio del sindaco dimissionario fino a sostituzione A favore delle dimissioni con effetto immediato Trib Mantova 25 luglio 2009 Cass. 18 gennaio 2005 N. 941 Trib. Milano 2 febbraio 2000 Trib. Roma 27 aprile 1998 Trib. Verona 25 maggio 1998; App. Bologna 15 aprile 1988 Cass. civile, 9 ottobre 1986, n Trib. Bari 1 agosto 1979 App. Bologna 19 luglio 2007 Notariato Triv. Mass. H.E Trib. Monza 26 Aprile 2001 App. Bologna 15 aprile 1988 Trib. di Milano 26 aprile 1983 Cons. Naz. Dott. Comm. Norma 1.6 Cessazione sindaci per dimissioni Giurisprudenza

42 Subentrano i supplenti Restano in carica fino alla successiva assemblea Nuovi nominati vanno a scadenza naturale Sostituzione

43 Collegio sindacale incaricato della revisione legale NORMA 1.7 in caso di morte, rinuncia o decadenza del sindaco effettivo subentra il sindaco supplente più anziano di età. subentra il supplente che sia in possesso del medesimo requisito. Se più supplenti sono iscritti al registro, subentra il supplente più anziano. in caso di morte, rinuncia o decadenza del sindaco effettivo iscritto nel registro dei revisori legali Collegio sindacale NON incaricato della revisione legale

44 Revoca REVOCA DEL SINDACO TRE CONDIZIONI GIUSTA CAUSA DELIBERA DI REVOCA APPROVAZIONE TRIBUNALE + + È COMPETENTE CHI LHA NOMINATO FINO AD ALLORA È INEFFICACE

45 Procedura di revoca Delibera assemblea ordinaria di revoca dei sindaci Approvazione della revoca da parte del tribunale Reclamo presso la Corte di Appello (sindaco revocato – società)

46 DOVERI del Collegio Sindacale

47 I controlli sullamministrazione Norma 3

48 Deve essere identificato e valutato dai sindaci RISK APPROACH DELLA LEGGE DELLA CORRETTA AMMINISTRAZIONE DELLO STATUTO IL MANCATO RISPETTO

49 Sia i rischi di tipo: RISK APPROACH SPECIFICO (legati alla natura dellattività) Dovranno essere periodicamente valutati GENERICO (tipici di ogni attività imprenditoriale Verificando lidoneità delle misure di salvaguardia adottate dagli amministratori

50 CONTROLLI DI LEGALITA della LEGGE dello STATUTO Art c.c. Verifica della conformità degli atti sociali e delle deliberazioni degli organi sociali Il collegio sindacale vigila sullosservanza I controlli devono intendersi circoscritti alle norme che concretamente, con riferimento alla struttura e alle attività sociali, possono essere ritenute critiche in ragione del rischio che il loro mancato rispetto possa comportare agli interessi della società Norma 3.2

51 Art c.c. dello STATUTO sulla vigilanza osservanza Controllo più semplice di quello dellosservanza della legge in quanto di più facile individuazione e data la limitazione del testo di riferimento Il sindaco deve conoscere le disposizioni statutarie e assicurarsi che gli atti dellorgano amministrativo e assembleare non violino le clausole statutarie Esempi: -Operazioni estranee alloggetto sociale; - esercizio del diritto di opzione nella cessione di quote o azioni; - esercizio del diritto di recesso; - convocazione di assemblee, c.d.a., comitati esecutivi; - esercizio di poteri delegati La vigilanza sullosservanza dello STATUTO

52 Controlli PREVENTIVI SUCCESSIVI Esame degli o.d.g. di assemblee, c.d.a., com.esc. Esame degli atti istruttori e di informativa CONCOMITANTI Partecipazione ai c.d.a., assemblee e com. esec. Ispezioni e controlli Scambi di informazioni con revisore e organi di controllo di partecipate Acquisizione di informazioni da amministratori

53 Art c.c. della LEGGE sulla vigilanza osservanza Controllo più complesso di quello dellosservanza dello statuto sia a causa della gravità potenziale delle violazioni che della mole e complessità delle norme che il sindaco dovrebbe conoscere e controllare. Allinizio del mandato occorre verificare quali leggi sono applicabili e il rischio di violazione connesso (risk approach) Esempi di normativa generale: -Codice civile; - leggi tributarie e previdenziali; - leggi in materia di sicurezza del lavoro; - leggi in materia di privacy; - leggi in materia di antiriciclaggio; - leggi sugli illeciti amministrativi a carico di società ed enti… La vigilanza sullosservanza della LEGGE Esempi di normativa specifica: - leggi in materia di appalti; - leggi in materia di finanziamenti agevolati e contributi in conto capitale o impianti; - leggi in materia di brevetti ed altri diritti; - leggi in materia di commercio, industria e artigianato; - leggi in materia di autorizzazioni sanitarie …

54 Vigilanza sullamministrazione Art c.c. sul vigilanza rispetto e concreto funzionamento dei PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIONE dei PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIONE ED IN PARTICOLARE: DellADEGUATEZ ZA DELLASSETTO ORGANIZZATIVO, AMMINISTRATIVO E CONTABILE Adeguatezza e funzionamento del SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Non previsto da norme esplicite per enti non EIP Norma 3.3

55 Art bis c.c. Gli amministratori possono compiere, nellambito delle loro competenze, tutte le operazioni che ritengono necessarie ed opportune per lattuazione delloggetto sociale Con la diligenza propria dellincarico ricevuto Art c.c. Agendo in modo informato (consapevoli della rischiosità e degli effetti) Art c.c. Art c.c. Dando notizia agli altri amministratori e al collegio sindacale di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbiano in una determinata operazione della società, precisandone la natura, i termini, lorigine e la portata Non utilizzando a vantaggio proprio o di terzi, dati, notizie opportunità di affari appresi nellesercizio dellincarico Occupandosi di aspetti fondamentali quali lassetto organizzativo, amministrativo e contabile; landamento generale della gestione e la sua prevedibile evoluzione; i piani strategici, industriale e finanziari; budget, ecc.: ISPIRANDOSI AI PRINCIPI DELLECONOMIA AZIENDALE PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIONE

56 CHE TIPO DI CONTROLLI EFFETTUA IL COLLEGIO SINDACALE? Legittimità? Legittimità delle scelte di gestione e correttezza del procedimento decisionale (diligenza) Merito? Opportunità e convenienza delle scelte di gestione

57 PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIONE I SINDACI DEVONO ACCERTARE CHE GLI AMMINISTRATORI NON COMPIANO OPERAZIONI Estranee alloggetto socialeIn conflitto di interessi con la societàManifestamente imprudenti o azzardate Che possano compromettere lintegrità del patrimonio aziendale Volte a prevaricare o modificare i diritti di legge o di statuto dei singoli soci In contrasto con le delibere dellassemblea, del c.d.a. o del com. esec.

58 58 RISK APPROACH Valutazione del rischio Espressione di un giudizio professionale appropriato, ossia : Un terzo professionista informato riterrebbe che dopo lapplicazione delle misure di controllo i rischi sono contenuti ad un livello non significativo Richiesta allorgano amministrativo di attuare le opportune azioni di miglioramento per eliminare i punti di debolezza (e di maggior rischio) rilevati

59 59 IL RISK APPROACH INDIVIDUAZIONE AREE DI RISCHIO Valutazione della significatività dei rischi Analisi del sistema di controllo esistente (procedure di salvaguardia) Mappatura dei rischi in funzione dellanalisi del contesto aziendale (settori di attività) e della struttura Rischio accettabile ? Manteniment o del sistema di controllo SI Adeguament o del sistema di controllo NO Probabilità di accadimento dellevento Impatto dellevento Il costo del controllo non può superare il valore del danno che si può ricevere

60 60 Vigilanza sullamministrazione Art c.c. sul vigilanza rispetto e concreto funzionamento dei PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIO NE dei PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIO NE ED IN PARTICOLARE: DellADEGUATEZ ZA DELLASSETTO ORGANIZZATIVO, AMMINISTRATIVO E CONTABILE Adeguatezza e funzionamento del SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Non previsto da norme esplicite per enti non EIP Norma 3.3

61 61 Vigilanza sulladeguatezza e sul funzionamento dellassetto organizzativo ASSETTO ORGANIZZATIVO Complesso delle DIRETTIVE e delle PROCEDURE stabilite per GARANTIRE che il POTERE DECISIONALE sia effettivamente assegnato ed esercitato ad un APPROPRIATO LIVELLO DI COMPETENZE E RESPONSABILITA Norma 3.4

62 62 Come si valuta lassetto organizzativo? Separazione e contrapposizione nei compiti e nelle funzioni riscontro con registro imprese e sistema bancario Chiara definizione delle deleghe o dei poteri per ciascuna funzione (riscontro con registro imprese e sistema bancario) Verifica costante da parte di ogni responsabile sul lavoro svolto dai collaboratori Elementi da attenzionare Elementi da attenzionare:

63 63 La vigilanza sulladeguatezza e funzionamento del sistema di controllo interno ADEMPIMENTO NON PREVISTO ESPRESSAMENTE DALLART C.C. (EIP art. 149 TUF) ma ritenuto in dottrina un importante aspetto della STRUTTURA ORGANIZZATIVA delle aziende che per dimensione e caratteristiche necessitano di tale funzione La responsabilità delladozione e delladeguatezza del sistema di controllo interno è esclusiva responsabilità degli amministratori. Il Collegio sindacale effettua un controllo sintetico complessivo volto a verificare che le procedure aziendali consentano un efficiente monitoraggio dei fattori di rischio e una corretta gestione delle criticità.

64 64 Sistema di controllo interno CAPACITA DI AUTOCONTROLLO INSIEME DELLE DIRETTIVE, DELLE PROCEDURE E DELLE PRASSI OPERATIVE TESE A RAGGIUNGERE I SEGUENTI O B I E T T I V I : CAPACITA DI AUTOCONTROLLO INSIEME DELLE DIRETTIVE, DELLE PROCEDURE E DELLE PRASSI OPERATIVE TESE A RAGGIUNGERE I SEGUENTI O B I E T T I V I : STRATEGI CI OPERATI VI VOLTI AD ASSICURARE LA CONFORMITA DELLE SCELTE DEL MANAGEMENT ALLE DIRETTIVE RICEVUTE E ALLOGGETTO SOCIALE NONCHE A GARANTIRE LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO AZIENDALE E GLI INTERESSI DEGLI STAKEHOLDERS VOLTI A GARANTIRE LEFFICACIA E LEFFICIENZA DELLE ATTIVITA OPERATIVE AZIENDALI di REPORTIN G VOLTI A GARANTIRE LATTENDIBILI TA E LAFFIDABILIT A DEI DATI di CONFORMIT A VOLTI AD ASSICURARE LA CONFORMITA DELLE ATTIVITA AZIENDALI ALLE LEGGI E AI REGOLAMENTI Norma 3.5

65 65 Per la valutazione del SCI il Collegio Esamina la documentazione aziendale disponibile (manuali operativi; regolamenti interni; organigramma e altre mappe operative di processi come ad esempio quelle predisposte per le certificazioni di qualità ) Esamina le rilevazioni e le valutazioni fatte dal revisore legale in sede di valutazione del rischio di controllo e sui test di conformità effettuati Effettua una autonoma valutazione delladeguatezza del sistema di controllo interno dando priorità alle direttive, prassi e procedure che presiedono ad attività in relazione alle quali sono stati rilevati rischi significativi in termini di rilevanza e probabilità di accadimento Laddove rilevi punti di debolezza li comunica agli amministratori chiedendo azioni correttive Effettua un monitoraggio periodico delle azioni di miglioramento adottate e dellefficacia delle stesse Rivisita le procedure in caso di cambiamenti apportati dallazienda al sistema di controllo interno

66 66 LA VIGILANZA SULL ADEGUATEZZA E FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO-CONTABILE Il SISTEMA AMMINISTRATIVO- CONTABILE è parte del SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO che si prefigge di fornire UNA RAGIONEVOLE SICUREZZA sulla realizzazione dellobiettivo aziendale della ATTENDIBILITÀ DELLE INFORMAZIONI DI BILANCIO La RESPONSABILITÀ circa ladeguatezza ed il corretto funzionamento del SAC è esclusivamente degli AMMINISTRATORI. Il Collegio deve, però, vigilare sulladeguatezza e sul concreto funzionamento (art c.c.) Norma 3.6

67 67 UN SISTEMA AMMINISTRATIVO-CONTABILE è adeguato se permette: 1.La completa tempestiva e attendibile contabilizzazione e rappresentazione dei fatti di gestione; 2.La produzione di informazioni valide e utili per le scelte di gestione e per lo svolgimento dellattività di controllo (anche ai fini della salvaguardia del patrimonio aziendale); 3.La produzione di dati attendibili per la formazione del bilancio di esercizio.

68 Esempio di relazione sullattività di vigilanza Signori Azionisti, il Collegio ha condotto lattività di vigilanza e controllo seguendo i principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Di tale attività e dei risultati conseguiti Vi portiamo a conoscenza nella presente relazione. E stato sottoposto al Vostro esame il bilancio desercizio della Alfa S.p.A. al , redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS che evidenzia un utile di Euro... La società di revisione … S.p.A. ha emesso il suo giudizio sul bilancio in data … Da quanto riportato nel giudizio della società di revisione il bilancio desercizio al rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della Vostra Società oltre a essere stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs. Il Collegio ha promosso con la società di revisione … S.p.A. incontri periodici al fine di addivenire al necessario scambio di informazioni acquisite nellambito delle rispettive sfere di competenza. PREMESSA Segue …

69 SINTESI E RISULTATI DELLATTIVITA DI VIGILANZA Il Collegio Sindacale ha organizzato il proprio lavoro al fine di vigilare: A.Sullosservanza della legge e dellatto costitutivo; B.Sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; C.Sulladeguatezza della struttura organizzativa; D.Sulladeguatezza del sistema di controllo interno; E.Sullorganicità delle direttive impartite alle società del gruppo. Nellanno 20.. il Collegio ha partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dellAssemblea dei Soci. Esempio di relazione sullattività di vigilanza Segue …

70 Esempio di relazione sullattività di vigilanza A) OSSERVANZA DELLA LEGGE E DELLATTO COSTITUTIVO La partecipazione ai Consigli di Amministrazione, le informazioni assunte, i controlli allo scopo eseguiti hanno consentito al Collegio di rilevare che la Vostra società opera nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e dello statuto. In particolare il personale dipendente, avvalendosi ove del caso di professionisti, consente allo stato il rispetto delle norme che disciplinano il funzionamento degli organi sociali, lattività della società, gli adempimenti fiscali e contributivi, nonché le raccomandazioni degli Organi istituzionali. Segue …

71 Esempio di relazione sullattività di vigilanza B) RISPETTO DEI PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIONE Nei Consigli di Amministrazione vengono analizzati, e sono oggetto di dibattito, le risultanze periodiche di gestione poste in raffronto con i piani, i budget e le previsioni aggiornate, nonché tutti gli aspetti relativi alle operazioni più significative. Al Collegio non risultano operazioni di gestione manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere assembleari e con gli interessi della Società e dei Soci. Le delibere del Consiglio di Amministrazione vengono eseguite con criteri di conformità. Sotto il profilo operativo il Collegio ha assunto informazioni, ha esaminato il materiale utile, ha promosso incontri con il Presidente e Amministratore Delegato, sia con il personale di volta in volta interessato, sia con la società di revisione. Il Collegio prende atto di quanto segnalato dalla società di revisione nel paragrafo 4 della propria relazione e invita il Consiglio di Amministrazione a continuare nella implementazione di operazioni tese a conferire un migliore equilibrio alle fonti e agli impieghi a breve termine. Segue …

72 C) ADEGUATEZZA DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA Per quanto attiene il sistema amministrativo contabile, considerato per la sua capacità di rappresentare correttamente i fatti aziendali, di garantire il tempestivo aggiornamento della contabilità sociale, la corretta tenuta dei libri, nonché lesistenza dei documenti formali relativi agli adempimenti fiscali e contributivi, la società di revisione non ha segnalato rilievi tali da essere riportati nella presente relazione, sia nei verbali allo scopo redatti sia nei periodici incontri intercorsi. Esempio di relazione sullattività di vigilanza Segue …

73 D) ADEGUATEZZA DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Lattività di vigilanza eseguita sulladeguatezza della struttura amministrativa e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, ha consentito al Collegio Sindacale di formarsi unopinione sufficientemente positiva sul sistema di controllo interno della Vostra società. Non sono emerse criticità meritevoli di segnalazione. Esempio di relazione sullattività di vigilanza Segue …

74 Vigilanza sul bilancio e sulla relazione sulla gestione Art c.c. sulla vigilanza osservanza controllo sintetico complessivo La verifica della rispondenza ai dati contabili è di competenza del revisore Il collegio effettua un controllo sintetico complessivo volto a verificare che il bilancio sia stato redatto in modo corretto. La verifica della rispondenza ai dati contabili è di competenza del revisore Il Collegio deve verificare: -La conformità degli schemi di bilancio alle norme di legge; - che nella nota integrativa siano indicati i criteri di valutazione seguiti e che gli stessi siano conformi alla legge e ai principi adottati; - che la nota integrativa e la relazione della gestione abbiano il contenuto previsto dalla legge; - la completezza e chiarezza informativa della nota integrativa e della relazione sulla gestionealla luce dei principi di verità, correttezza e chiarezza stabiliti dalla legge; - che la relazione sulla gestione riporti informazioni adeguate sui principali rischi e incertezze; - che liscrizione dei costi di impianto e ampliamento e dei costi di ricerca, sviluppo e pubblicità iscritti nellattivo dello stato patrimoniale siano conformi al disposto dellart. 2426, c. 1, n. 5 c.c.; - che liscrizione dellavviamento nellattivo patrimoniale sia conforme alle prescrizioni dellart. 2426, c. 1 n. 6 c.c.; - la correttezza e legittimità delle eventuali deroghe ex art. 2423, c. 4, c.c.; - la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui il collegio sindacale è a conoscenza (partecipazione a riunioni, vigilanza, ispezioni e controlli) Il Collegio deve verificare: -La conformità degli schemi di bilancio alle norme di legge; - che nella nota integrativa siano indicati i criteri di valutazione seguiti e che gli stessi siano conformi alla legge e ai principi adottati; - che la nota integrativa e la relazione della gestione abbiano il contenuto previsto dalla legge; - la completezza e chiarezza informativa della nota integrativa e della relazione sulla gestionealla luce dei principi di verità, correttezza e chiarezza stabiliti dalla legge; - che la relazione sulla gestione riporti informazioni adeguate sui principali rischi e incertezze; - che liscrizione dei costi di impianto e ampliamento e dei costi di ricerca, sviluppo e pubblicità iscritti nellattivo dello stato patrimoniale siano conformi al disposto dellart. 2426, c. 1, n. 5 c.c.; - che liscrizione dellavviamento nellattivo patrimoniale sia conforme alle prescrizioni dellart. 2426, c. 1 n. 6 c.c.; - la correttezza e legittimità delle eventuali deroghe ex art. 2423, c. 4, c.c.; - la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui il collegio sindacale è a conoscenza (partecipazione a riunioni, vigilanza, ispezioni e controlli) delle disposizioni di legge sul procedimento di formazione, controllo, approvazione e pubblicazione del bilancio desercizio Norma 3.7

75 La relazione al bilancio Il Collegio sindacale a conclusione dei controlli effettuati in merito al bilancio e alla relazione sulla gestione provvede alla relativa verbalizzazione e alla redazione della relazione di accompagnamento ex art c.c. che va anchessa riportata nel verbale opinioni diverse Qualora il collegio approdi ad opinioni diverse può richiedere ulteriori chiarimenti e informazioni allorgano amministrativo e al revisore osservazioniproposte Se i chiarimenti non sono forniti o se sono insufficienti il collegio manifesta le proprie osservazioni e proposte nella relazione

76 Altri controlli specifici Consenso per liscrizione in bilancio dei costi di impianto e ampliamento, ricerca sviluppo e pubblicità (art c.1, n. 5 c.c.) Consenso per liscrizione dellavviamento (art c.1, n. 6 c.c.) Osservazioni sulla situazione patrimoniale ex art c.c. Parere sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni in presenza di esclusione o limitazione del diritto di opzione (art. 2441, c. 6 c.c.) Relazione di accompagnamento al rendiconto finale del patrimonio destinato ad uno specifico affare (art novies c.c.)

77 Il sindaco dissenziente ART C.C. Il Sindaco dissenziente ha diritto di far iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso E possibile depositare una relazione di minoranza al bilancio? PRINCIPIO DELLA COLLEGIALITA Il collegio sindacale è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera a maggioranza assoluta dei presenti (PRINCIPIO DELLA COLLEGIALITA) Il sindaco dissenziente si ritiene non possa redigere e depositare una propria autonoma relazione, ha il diritto però di far iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso ed ha facoltà di riferire allassemblea la propria opinione difforme rispetto alla relazione approvata dalla maggioranza dei componenti. (bozza norma di comportamento 7.1)

78 FUNZIONAMENTO del Collegio Sindacale

79 Spetta al Presidente lorganizzazione dei lavori; la convocazione del collegio (secondo modalità concordate nella prima riunione); Laggiornamento (di norma) del libro delle adunanze e deliberazioni del collegio. PRESIDENTE Funzionamento NORMA 2.1.

80 Riunione ogni 90 giorni (termine ordinatorio); Opportunità di fissare un calendario delle riunioni; Ammissibilità statutaria di audio e video proiezioni. COLLEGIO Funzionamento NORMA 2.1.

81 1.Possono essere delegate solo funzioni cognitive ed istruttorie; 2.Possono essere incaricati dipendenti, collaboratori o società esterne; 3.Devono essere informati gli altri sindaci ed il CDA; 4.Non possono partecipare a CDA, Assemblee, o riunioni del comitato di sorveglianza. Dipendenti ed ausiliari Funzionamento NORMA 2.2.

82 Libro delle adunanze e deliberazioni LUOGO DI TENUTA DETENZIONE Il libro va tenuto presso la SEDE SOCIALE Il libro può essere prelevato per aggiornamenti dal Presidente Legale o Effettiva se non coincidenti È opportuna una dichiarazione scritta in caso di prelievo (artt bis, comma 4, 2404, comma 3, 2421 c.c.) Norma 2.3

83 Cosa deve essere trascritto nel libro la data ed il luogo della riunione; i nominativi dei sindaci intervenuti e di quelli assenti, con specifica indicazione di quelli che hanno giustificato la propria assenza; le persone, che invitate, sono intervenute alla riunione e la loro qualifica; lattività svolta e degli accertamenti eseguiti; le conclusioni raggiunte e le eventuali deliberazioni; i documenti eventualmente pervenuti al collegio da altri organi, comitati o soggetti. Norma 2.3

84 Partecipazione alle riunioni e rapporti con altri organi

85 alle assemblee dei soci, alle riunioni del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo Partecipazione a riunioni di organi sociali I sindaci devono partecipare: I sindaci possono partecipare: alle assemblee degli obbligazionisti, alle assemblee dei portatori di strumenti finanziari Norma 4.1

86 Sui temi oggetto di valutazione e deliberazione PARTECIPAZIONE INFORMATA OPPORTUNA INFORMAZIONE PREVENTIVA SU COSA ? NECESSARIA VERBALIZZAZIONE MANCATA POSSIBILITÀ DI INFORMAZIONE A prescindere da eventuali impugnative delle delibere Norma 4.1

87 ACQUISIZIONE NOTIZIE DA AMMINISTRATORI lassetto organizzativo, amministrativo-contabile della società; lattività svolta e le operazioni di maggior rilievo, economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla società e dalle società da essa controllate; le operazioni in cui un amministratore abbia un interesse per conto proprio o di terzi, salvo quanto previsto dallartt e 2475-ter c.c. Le informazioni A seguito di richiesta In seguito ad obblighi informativi DEVONO RIGUARDARE: Norma 5.2

88 per iscritto, con un apposito rapporto, Rilascio informazioni dagli amministratori Le informazioni possono essere rilasciate: o verbalmente, In tal caso il collegio sindacale comunica agli amministratori il proprio verbale, che riepiloga i dati e le informazioni ricevute, chiedendo conferma del contenuto. Norma 5.2

89 È OPPORTUNO che: LAmministratore Unico FORNISCANO PER ISCRITTO AI SINDACI INFORMAZIONI richieste dallart. 2381, c.5 c.c. Lamministratore delegato con ampie deleghe Amministratore unico

90 Rapporti con i soci I SOCI Possono denunciare ai sindaci i fatti censurabili ex art c.c. Possono ispezionare (nelle SRL) il libro dei sindaci ex art. 2476, c.2, c.c.

91 Riunioni extracollegiali di cda o soci Quando, nelle srl i cda e i soci decidono con procedimento di consultazione o consenso espresso per iscritto (art. 2475, co.4, 2479, co.3 c.c.) Norma La conformità della procedura adottata rispetto alle disposizioni dellart c.c. (chiarezza argomenti oggetto delle decisioni) 2.Eventuali disposizioni dellatto costitutivo che autorizzano tali decisioni 3.Rispetto del verbale assembleare (per il cda) 4.Corretta trascrizione della deliberazione sul libro delle decisioni degli amministratori o delle assemblee I sindaci, non potendo assistere alle riunioni devono vigilare su:

92 Rapporti Sindaci /Revisori Programmare gli incontri; Tenere almeno un incontro in prossimità del progetto di bilancio. Norma 5.3 È OPPORTUNO: dati e informazioni ricevuti dal revisore legale; dati e informazioni comunicati al revisore legale; linesistenza di dati e informazioni richiesti al soggetto incaricato della revisione legale, cui non sia seguita la dovuta comunicazione; la mancata comunicazione di dati o informazione richiesti da parte del soggetto incaricato della revisione legale. Ogni incontro deve essere oggetto di verbalizzazione in cui sintetizzare:

93 Rapporti con Organismo Vigilanza Norma 5.5 IL COLLEGIO DEVE VERIFICARE Prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/2001 lautonomia, lindipendenza, la professionalità dellODV il collegio sindacale incontri almeno una volta lanno lODV e si assicuri di ricevere dallo stesso una relazione informativa periodica È OPPORTUNO: Il collegio deve acquisire: le informazioni sul modello organizzativo e suo funzionamento

94 94 Qualora lorgano di vigilanza non esista, il collegio dovrà Informare lamministratore sulla opportunità di tale nomina Verbalizzare nel libro del c.s. di aver informato/consigliato lopportunità di tale adozione Far sottoscrivere il verbale (prassi preferibile) contenente la raccomandazione

95 LE OMISSIONI DEGLI AMMINISTRATORI

96 Omissioni degli amministratori […] 1. In caso di omissione o di ingiustificato ritardo da parte degli amministratori, il collegio sindacale deve convocare lassemblea ed eseguire le pubblicazioni prescritte dalla legge. Codice civile – art. 2406

97 […] 2. Il collegio sindacale può altresì, previa comunicazione al presidente del consiglio di amministrazione, convocare lassemblea qualora nellespletamento del suo incarico ravvisi fatti censurabili di rilevante gravità e vi sia urgente necessità di provvedere. Omissioni degli amministratori Codice civile – art. 2406

98 1)Assunzione di provvedimenti ex artt e 2447 c.c. 2)Verifica di una causa di scioglimento della società. Convocazione per ingiustificato ritardo o omissione del cda Quando?

99 Scadenza dei termini di approvazione del bilancio d'esercizio ed omessa convocazione dell'Assemblea (art c.c. primo comma); A) ENTRO 30 GIORNI DAL TERMINE NON RISPETTATO DAGLI AMMINISTRATORI (NORMA 5.7) Convocazione per omissione degli amministratori

100 Cessazione della carica della maggioranza degli Amministratori con impossibilità di sostituzioni per cooptazione (art secondo comma c.c.) B) Convocazione per omissione degli amministratori

101 Richiesta di convocazione da parte di tanti soci che rappresentino almeno un decimo del capitale sociale (art c.c.) C) Convocazione per omissione degli amministratori

102 Procedura convocazione Preventivo avviso Presidente C.d.A. o Amministratore Unico Delibera collegiale del Collegio Sindacale (delegabile al presidente) NORMA 5.7

103 Potere di convocazione dellassemblea dei soci può essere predisposta dallo stesso, se ritenuto opportuno, una specifica relazione scritta da proporre allassemblea dei soci. Norma 5.7 Il collegio sindacale deve redigere lordine del giorno

104 RITARDO ULTRA LEGEM NELLA APPROVAZIONE DEL BILANCIO

105 Bilancio comunicato dagli Amministratori al collegio sindacale 30 GG. PRIMA ASSEMBLEA Bilancio Relazione collegio Relazione revisore 15 GG. PRIMA ASSEMBLEA DEPOSITATI PRESSO SEDE SOCIETÀ Procedura di approvazione del bilancio

106 Convocazione assemblea Entro 120 gg. da chiusura esercizio Termine più ampio - non oltre 180 gg. Situazioni particolari Previsione statutaria Vigilanza di legalità sulla procedura di approvazione bilancio

107 Omesso deposito imputabile agli amministratori e sindaci È illecito imputabile ad amministratori (anche giudiziari), liquidatori, commissari governativi e (in via sostitutiva) ai sindaci (art. 2630, 2° co.)

108 Sanzione (art c.c) Con loblazione (art. 16, L.689/81) ciascun amministratore e ciascun sindaco corrono il rischio di versare fino a 549,34 Euro (doppio del minimo) provvedendo al pagamento entro il 60° giorno dalla contestazione. Il ritardato/omesso deposito del bilancio presso il registro delle imprese determina per tutti i soggetti tenuti alla presentazione dello stesso la comminazione di pena pecuniaria compresa fra un minimo di 274,67 e 2.753,33 euro.

109 Gli amministratori ed i sindaci che omettono di convocare lassemblea dei soci nei casi previsti dalla legge o dallo statuto, nei termini ivi previsti, sono puniti con la sanzione amministrativa da a euro. Lart c.c. prevede uno specifico illecito amministrativo Il termine si considera omesso allorché lo stesso sia trascorso da trenta giorni

110 Lomessa predisposizione del progetto di bilancio o la mancata convocazione dellassemblea per lapprovazione dello stesso Può comportare conseguenze sugli amministratori come: -la revoca degli stessi -ed eventuale azioni di responsabilità.

111 La violazione del termine massimo per la convocazione dellassemblea di approvazione del bilancio non costituisce motivo di annullamento della relativa delibera. La sua inosservanza non esonera gli amministratori dallobbligo di redigere il bilancio e di convocare lassemblea dei soci esponendoli tuttavia a sanzioni ed a rischio di azione di responsabilità (conf. Cass. 14/agosto/ 1997 n. 7623)

112 Mancata approvazione del bilancio da parte dellassemblea La disposizione sanzionatoria non può essere irrogata in caso di mancata approvazione del bilancio, elemento indefettibile per la consumazione dellillecito amministrativo. (Trib. Brescia 13/5/2002; conferma Torino 18/6/1993)

113 NON TUTTE LE CCIAA ITALIANE SEGUONO GLI STESSI CRITERI!! Di norma i bilanci desercizio non approvati dallassemblea dei soci o dal consiglio di sorveglianza non sono soggetti a deposito sulla base del principio di tipicità degli atti da iscrivere o depositare nel Registro delle Imprese

114 Istruzioni al Modello UNICO SC 2010 La ritardata approvazione del bilancio, non legittima ritardi nei pagamenti delle imposte. I versamenti a saldo, compreso il primo acconto, devono essere eseguiti entro il giorno 16 del sesto mese successivo alla data di chiusura del periodo di imposta (ossia 16 giugno, oppure 16 luglio con maggiorazione dello 0,4%)

115 Istruzioni al Modello UNICO SC 2010 Se il bilancio non fosse approvato entro il sesto mese dalla chiusura dellesercizio, il versamento dovrà essere effettuato comunque entro il giorno 16 del mese successivo al predetto sesto mese (ossia 16 luglio oppure 16 agosto con maggiorazione), a questo punto, sulla base dei dati risultanti dal progetto di bilancio.

116 <>

117 Omessa dichiarazione La sanzione amministrativa applicabile è: 1)Dal 120 al 240% delle imposte con un minimo di E. 258; 2)Da E. 258 a E.1.032, nel caso non sia dovuta imposta (raddoppiabile per soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili). È omessa la dichiarazione presentata oltre i 90 giorni dalla scadenza

118 POTERI DI REAZIONE DEI SINDACI

119 119 DENUNZIA DEI SOCI AI SINDACI OGNI SOCIO 5% DEL CAPITALE (*) POSSIBILITÀ DI INDAGINE OBBLIGO DI INDAGINE (*) p.s.: Lo statuto può prevedere percentuali diverse

120 120 DENUNZIA FONDATA Norma 6.2 Comunicazione al denunziante Indagine Richiesta di intervento amm./ri (se necessario) Convocazione assembleare (In caso di inerzia amm./ri) DENUNZIA EX ART.2409 c.c.

121 121 DENUNZIA INFONDATA Norma 6.2 SE A SEGUITO DELLE INDAGINI Lo comunicano tempestivamente al denunziante e.… Alla prima assemblea utile (nel caso di denunzia qualificata) Allassemblea delegata ad approvare il bilancio 1. I fatti risultino infondati 2.O risultino sanati e ne sia impedito il ripetersi I SINDACI

122 Verifica che gli amministratori deliberino: - Opportunamente informati; - Delibere ragionevoli e non palesemente pregiudizievoli; - Gli amministratori siano consapevoli del rischio. Norma 3.3

123 Delibere amministrativamente pericolose (irrazionali ): -Motivato dissenso nel verbale o riserve nel verbale; -Violazioni rinvenute successivamente da segnalare agli amministratori; -In caso di inerzia chiedere al C.d.a. di convocare lassemblea o provvedere direttamente alla convocazione Norma 4.1 I sindaci dovranno presentare relazione allassemblea dei soci

124 I SINDACI DI FRONTE A DELIBERE IRREGOLARI - Quando le delibere del CDA o del CE risultano : 1) Non conformi alla legge; 2) Non conformi allo statuto; 3) Non conformi a disposizioni del regolamento interno; 4) Con oggetto illecito o impossibile.... Segue... Norma 4.2

125 2) inadempimento del CDA o CE di motivare le ragioni di convenienza della società; Segue... I SINDACI DI FRONTE A DELIBERE IRREGOLARI Quando le delibere sono viziate da interessi degli amministratori ai sensi dell'art C.C. Per: 1) inadempimento obblighi di informazione; Norma 4.2

126 3) adozione della deliberazione con voto determinante di un amministratore in conflitto di interesse, Segue segue qualora possano recare danno alla società I SINDACI DI FRONTE A DELIBERE IRREGOLARI

127 VOTO DETERMINANTE IN CONFLITTO CHE CAGIONI UN DANNO ALLA SOCIETÀ S.R.L ART TER C.C., CO.2 Norma 4.2

128 ...i sindaci devono manifestare il proprio dissenso e pretenderne la trascrizione nel verbale del CDA o del CE Segue... I SINDACI DI FRONTE A DELIBERE IRREGOLARI Norma 4.2

129 Nel caso in cui a fronte del proprio dissenso gli amministratori non provvedano tempestivamente a sostituire la delibera irregolare, i sindaci potranno impugnare la deliberazione con le modalità di cui all'art o 2475-ter C.C. Segue... I SINDACI DI FRONTE A DELIBERE IRREGOLARI

130 va effettuata di fronte al Tribunale del luogo in cui la società ha sede. Segue... L'impugnativa con atto di citazione I SINDACI DI FRONTE A DELIBERE IRREGOLARI

131 La delibera va impugnata entro novanta giorni dalla data di deliberazione, ovvero se soggetta ad iscrizione nel registro delle imprese o solo deposito, entro novanta giorni da tali date.... segue I SINDACI DI FRONTE A DELIBERE IRREGOLARI Art. 2377, comma 6, C.C.

132 In ogni caso il collegio potrà: 1) richiedere agli amministratori la convocazione dell'assemblea a cui presentare relazione in merito ai fatti censurabili; 2) nei casi più gravi, convocare direttamente l'assemblea ai sensi del 2406 C.C., al fine di informare i soci delle irregolarità riscontrate. I SINDACI DI FRONTE A DELIBERE IRRAZIONALI / IRREGOLARI

133 133 Gli orientamenti dei tribunali post riforma del diritto societario Trib. Mantova 9 dicembre 2008 Per poter disporre dellispezione dellamministrazione ex art c.c., è sufficiente la sussistenza di fondati sospetti in ordine alla commissione di gravi irregolarità, aventi rilevanza attuale, che possano arrecare danno alla società e non già la loro esistenza; tali sospetti devono trovare fondamento non nella mera prospettazione fornita dai ricorrenti ma in elementi desumibili dallanalisi della documentazione contabile dimessa ed avente natura sufficientemente dettagliata Casi di ricorso al controllo giudiziario

134 134 Gli orientamenti dei tribunali post riforma del diritto societario Trib. Torino, 29 Maggio 2007 Elementi caratterizzanti le gravi irregolarità sono la loro attualità ed il carattere dannoso, questultimo individuabile nella violazione di disposizioni di legge idonee a procurare un danno al patrimonio sociale o un grave turbamento dellattività sociale. È carente del requisito della dannosità una irregolarità meramente formale qual è quella della irregolare formazione del Consiglio di amministrazione. Casi di ricorso al controllo giudiziario

135 135 Gli orientamenti dei tribunali post riforma del diritto societario App. Trieste 22 marzo 2006 La sussistenza di gravi irregolarità nella gestione che possano recare danno alla società, legittima il collegio sindacale a ricorrere alla procedura di cui allart c.c., anche senza preventivo esperimento delle azioni previste dagli artt bis e 2406 c.c. Casi di ricorso al controllo giudiziario

136 136 É ammissibile in una srl che i sindaci nominati per obbligo di legge richiedano al tribunale il controllo giudiziario ex art c.c. a fronte di gravi irregolarità commesse dallorgano gestorio. In questi caso, infatti, valgono le disposizioni di cui al comma 4° dellart c.c., con conseguente applicabilità, per i sindaci della srl, delle norme tipiche della società per azioni. Art ed srl Tribunale di NAPOLI

137 137 È inammissibile il controllo giudiziario di cui allart cod. civ. nella società a responsabilità limitata, sia pure allorché il ricorso sia proposto dal collegio sindacale obbligatoriamente costituito ai sensi dellart cod. civ.. Art ed srl CASSAZIONE

138 138 È ammissibile per i sindaci nominati in una srl richiedere al tribunale di sottoporre la società a controllo giudiziario nel caso di gravi irregolarità poste in essere dallamministratore. A riguardo, il richiamo di cui allart c.c. alle norme in materia di società per azioni ricomprende, infatti, anche lart c.c. inserito dal legislatore nella sezione dedicata al Collegio sindacale di tale tipologia societaria. Non appare rilevante il fatto che nelle srl risultino particolarmente penetranti i poteri di ispezione del socio, risultando il controllo ex art c.c. finalizzato a tutelare interessi diversi e più vasti rispetto a quelli tipici della compagine sociale. Art ed srl Tribunale di MILANO

139 139 Unitarietà del sistema di controlli dei sindaci Diverse finalità dei controlli dei soci rispetto a quelle proprie del controlo giudiziario Interpretazione letterale art. 2477, co.5 c.c. Art ed srl Norma 6.4 Rendono preferibile lapplicabilità del controllo giudiziario anche nelle SRL


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