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Un Progetto di prevenzione dei Disturbi di apprendimento nella Scuola dellinfanzia Emiliana Iacomini Zbigniew Formella Università Salesiana Roma Locarno,

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Presentazione sul tema: "Un Progetto di prevenzione dei Disturbi di apprendimento nella Scuola dellinfanzia Emiliana Iacomini Zbigniew Formella Università Salesiana Roma Locarno,"— Transcript della presentazione:

1 Un Progetto di prevenzione dei Disturbi di apprendimento nella Scuola dellinfanzia Emiliana Iacomini Zbigniew Formella Università Salesiana Roma Locarno, settembre 2011

2 Il progetto Destinatari: bambini di 5 anni della Scuola Pezzani di Roma Destinatari: bambini di 5 anni della Scuola Pezzani di Roma Progetto: 3 fasi Progetto: 3 fasi I fase: Somministrazione individuale PAC-SI a tutti i bambini di 5 anni (55) I fase: Somministrazione individuale PAC-SI a tutti i bambini di 5 anni (55) II fase: Potenziamento per i bambini della fascia di rischio alta (9) II fase: Potenziamento per i bambini della fascia di rischio alta (9) III fase: Nuova somministrazione dei PAC-SI ai 9 bambini a cui è stato fatto il potenziamento III fase: Nuova somministrazione dei PAC-SI ai 9 bambini a cui è stato fatto il potenziamento

3 I PAC-SI= prove di abilità cognitive per la scuola dellInfanzia Analizzano 4 aree 1° area Consapevolezza fonologica: Rime figurate

4 2° area: Memoria a breve termine Prova della Memoria di lavoro

5 3°area: Denominazione Denominazione rapida rapidaautomatizzata

6 4°area: Abilità visuospaziali Ricerca di simboli Vengono valutate la velocità la velocità e laccuratezza

7 Esempio di profilo

8 Parte inferiore del profilo: punti di forza del bambino

9 Aree carenti del bambino

10 Lista esercizi di potenziamento CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA Filastrocche;Gioco delle coppie;Memory rime;Gioco dei salti;Unisci e dividi MEMORIA A BREVE TERMINE MEMORIA A BREVE TERMINE Parole in lista 1; Parole in lista 2; Telefono senza fili; Immagini in sequenza; Memory; Cosa c'è nel sacchetto?; Ricorda e trova una figura.

11 Lista esercizi di potenziamento DENOMINAZIONE DENOMINAZIONE Denominazione oggetti; Dimmi il suono; Domino sillabe; Stringhe di lettere; Quale stringa manca? Dimmi il numero ABILITA' VISUOSPAZIALI ABILITA' VISUOSPAZIALI Alla ricerca della figura; Sequenza di figure; Costanza della forma; Posizione nello spazio NB= Le attività scritte in verde non sono per la scuola dellinfanzia ma per le elementari

12 Attività per potenziare la consapevolezza fonologica CF 1B - Il cane sulla luna Dopo ogni gruppo di frasi fermarsi e far ripetere al bambino le parole che rimano tra loro Il mio dito fu morso da un cane Il mio dito fu morso da un cane Che lo scambiò per un pezzo di pane. Che lo scambiò per un pezzo di pane. Decisi allora di fargli un panino Decisi allora di fargli un panino Ed attaccarlo su un palloncino Ed attaccarlo su un palloncino Così il cane lo vide volare, Così il cane lo vide volare, E sulla luna riuscì ad arrivare: E sulla luna riuscì ad arrivare: Uno spazio cosi grande da solo Uno spazio cosi grande da solo E un panino da prendere al volo. E un panino da prendere al volo. Stette lì vari giorni al sole Stette lì vari giorni al sole Che era bello da toglier le parole. Che era bello da toglier le parole. Ma guardando le nuvole intorno alla terra Ma guardando le nuvole intorno alla terra Si ricordò di quanto era bella. Si ricordò di quanto era bella. Gioco dei saltii Gioco dei saltii

13 Attività per potenziare la memoria a breve termine Ricorda e trova Ricorda e trova Memory Memory

14 Attività per potenziare la denominazione rapida

15 Attività per potenziare le abilità visuospaziali

16 Profilo del bambino dopo il potenziamento

17 Confronto profilo prima e dopo il potenziamento Consapevolezza fonologica 2 Consapevolezza fonologica 2 6 Memoria a breve termine 2 3 Abilità visuospaziali accuratezza 7 7 velocità 1 2 Denominazione 2 4

18 Risultati Tutti e nove i bambini hanno riportato un miglioramento nelle specifiche aree deficitarie, ma ogni bambino in percentuale diversa (dal 10% al60%). Tutti inoltre hanno riportato un miglioramento della velocità di esecuzione del compito anche nelle aree non deficitarie.

19 Riferimenti bibliografici CORNOLDI C., Difficoltà e disturbi dellapprendimento, Bologna, Il Mulino, ORSOLINI M. – MELOGNO S., Le teorie che orienteno la valutazione dei disturbi specifici dellapprendimento in ORSOLINI M. (a cura di), Quando imparare è più difficile, Roma, Carocci, 2011, MELOGNO S., Disturbi specifici di Apprendimento in VALENTE D (a cura di), Fondamenti di Riabilitazione in età Evolutiva, Roma, Carocci, 2009,


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