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Atomo = particella chimicamente elementare non sintetizzabile da particelle subatomiche di massa inferiore (in assenza di forze elettromagnetiche e/o gravitazionali.

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1 atomo = particella chimicamente elementare non sintetizzabile da particelle subatomiche di massa inferiore (in assenza di forze elettromagnetiche e/o gravitazionali sufficienti) particelle subatomiche = protoni, neutroni, elettroni.

2 in ogni atomo il numero degli elettroni è uguale al numero dei protoni. Questo numero viene denominato Numero Atomico, Z. Si riconoscono così 109 specie atomiche, con Z da 1 a 109, che vengono definite Elementi Chimici indicati con un simbolo che corrisponde alla prima lettera, o alle prime due lettere, del nome latino.

3 Idrogeno, H, Elio, He, Litio, Li, Berillio, Be, Boro, B, Carbonio, C, Azoto, N, Ossigeno, O, Fluoro, F, Neon, Ne, Sodio, Na, Magnesio, Mg, Alluminio, Al, Silicio, Si, Fosforo, P, Zolfo, S, Cloro, Cl, Argon, Ar, Potassio, K, Calcio, Ca Il numero atomico è caratteristico delle proprietà chimiche della corrispondente specie atomica, cioè della sua capacità di legarsi ad altri atomi per formare oggetti pluriatomici denominati Molecole. Le forze che tengono insieme gli atomi di una molecola sono dette legami chimici e corrispondono a un cambiamento della localizzazione degli elettroni atomici quando due o più atomi vengono a trovarsi a distanza sufficientemente breve.

4 Semplici molecole con un solo tipo di atomo Sostanze Composti molecole con atomi di specie differente H 2, O 2, S 8, Al, Fe, Ne, Cl 2 H 2 O, NH 3, CH 4, H 2 SO 4 Le molecole di interesse biologico, proteine, acidi nucleici, amido, grassi, ecc., possono avere alcune decine, o centinaia, o migliaia di atomi.

5 Elettrone: carica elettrica –1; massa trascurabile. Protone: carica elettrica +1; massa = 1 Da lton Neutrone: carica elettrica 0; massa = 1 Da lton Nucleo Atomico = Z protoni + neutroni diametro m nel nucleo è concentrata quasi tutta la massa atomica ATOMO = nucleo + Z elettroni diametro m massa atomica (massa protoni + massa neutroni)

6 Il numero di neutroni nel nucleo degli atomi di un elemento di numero atomico Z non obbedisce ad una regola semplice. Il nucleo dellatomo di idrogeno ha un solo protone, ma nessun neutrone. A partire dallElio (Z = 2) fino al Ca (Z = 20) il numero di neutroni tende ad uguagliare quello dei protoni. Questa tendenza si perde per Z più elevati e non è una regola precisa nemmeno per gli elementi con Z < 20.

7 Atomi della stessa specie, cioè con identico Z, ma differente numero di neutroni nel rispettivo nucleo formano una famiglia di isotopi. Gli isotopi di un elemento hanno pertanto lo stesso Z, ma massa atomica differente. Tutti gli elementi hanno due o più isotopi. Isotopo del H: Deuterio, D, oppure 2 H. Z = 1 massa atomica = 2 Da; nucleo = un protone + un neutrone Isotopi del Li:, 6 Li e 7 Li. Z =3 6 Li: massa atomica = 6 Da; nucleo = 3 protoni + 3 neutroni 7 Li: massa atomica = 7 Da; nucleo = 3 protoni + 4 neutroni

8 isotopi instabili isotopi stabili elementi con Z minore processi di decadimento trasformazione di un neutrone in protone con emissione di un elettrone (particella ); cattura di un elettrone esterno con trasformazione di un protone in neutrone; emissione di una particella, cioè di una coppia di neutroni e una coppia di protoni (nucleo di He). RADIOATTIVITA

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10 distribuzione isotopica di un elemento % dei vari isotopi dellelemento su tutti gli atomi di quellelemento esistenti sulla Terra. Essa dipende da: (a)il tempo trascorso dallepoca della separazione del nostro pianeta dal Sole, (b)il ricambio di atomi prodotto dalle reazioni chimiche che, più o meno lentamente, trasformano i corpi e/o li rinnovano secondo cicli biologici, meteorologici, geologici, ecc.. La distribuzione isotopica di ogni famiglia si aggiorna mediamente nella stessa misura in tutti i punti della Terra con progressiva riduzione dellabbondanza degli isotopi instabili.

11 La massa atomica, M.A., di un elemento = media pesata delle masse dei suoi isotopi: M.A. = i (f i M i ), dove f i è labbondanza dellisotopo i-esimo di massa M i. unità di massa = Dalton (Da) corrisponde alla dodicesima parte della massa del 12 C, il cui nucleo contiene 6 protoni e 6 neutroni. Il volume dellatomo è prevalentemente occupato dalla nuvola elettronica, la quale, nonostante la sua trascurabile massa, è responsabile di tutte le proprietà chimiche dellatomo.

12 Il ruolo degli elettroni è legato alla loro grandissima mobilità: gli elettroni sono soggetti alla forza elettrostatica attrattiva del nucleo, ma restano distanti da questo a causa della loro velocità, che è prossima alla velocità della luce nel vuoto (c = m s - 1 ). Se due atomi si avvicinano quanto basta perché gli elettroni del primo sentano il campo elettrico del nucleo del secondo e le forze repulsive dei suoi elettroni, la distribuzione nello spazio delle nuvole elettroniche dei due atomi si modifica per dare origine ad una nuova distribuzione che coinvolge entrambi i nuclei: si crea così un legame chimico.

13 elettroni interni non prendono parte alla formazione dei legami chimici, poiché restano localizzati intorno al proprio nucleo e ne schermano in parte il campo elettrostatico. elettroni esterni o elettroni di valenza, sono trattenuti da forze minori e sono quindi disponibili a modificare la propria distribuzione nello spazio allapprossimarsi di un atomo estraneo.

14 La distribuzione nello spazio della nuvola elettronica di un atomo, denominata struttura elettronica, dipende dal numero complessivo di elettroni, cioè dal numero atomico dellelemento. Nel suo continuo spostamento ad elevata velocità, ogni elettrone impegna una regione dello spazio definibile, sia per estensione che per geometria, con una funzione delle coordinate cartesiane dellelettrone e del tempo, denominata orbitale atomico. la funzione matematica orbitale permette di definire lenergia dellelettrone e la regione dello spazio nella quale è probabile trovare lelettrone.

15 atomo idrogenoide, costituito da un nucleo di un solo protone e quindi da un solo elettrone: È un atomo fittizio per il quale è relativamente facile definire le funzioni orbitali atomici principale, n, 1; individua i livelli di energia possibili. orbitale, l; 0 l (n-1); geometria della regione dello spazio in cui è più probabile trovare lelettrone. magnetico, m; - l m + l; indica piccole variazioni di energia dellelettrone in presenza di un campo magnetico. di spin, s; può assumere due valori: s = +1/2, s= -1/2 Gli orbitali atomici di un atomo idrogenoide sono distinguibili con 4 numeri quantici, denominati rispettivamente

16 l = 1orbitali p m = -1m = 0m = +1 l = 0orbitale s per n 1 per n 2

17 l = 2 (per n 3) m = -2 m = -1m = 0m = +1m = +2 orbitali d

18 Si può immaginare di costruire la struttura elettronica di un atomo andando a collocare un elettrone dopo laltro nellorbitale libero ad energia più bassa. In questa operazione si devono tenere presenti due principi della meccanica quantistica. Principio di Pauli: due elettroni di un dato atomo devono differire almeno per il numero quantico di spin. Ciò significa che un dato orbitale, definito da n, l e m, può ospitare due elettroni, uno con s = + ½, laltro con s = - ½. Regola di Hund: nel costruire la struttura elettronica, gli orbitali, corrispondenti ad un dato valore di l, devono essere occupati ciascuno con un elettrone con spin = +1/2, e solo successivamente completati col secondo elettrone avente spin di segno opposto.

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20 La propensione a realizzare la struttura elettronica stabile del gas nobile con Z più vicino determina in modo preponderante la cosiddetta Affinità Elettronica degli elementi. Gli elementi che hanno da 1 a 3 elettroni in più rispetto al gas nobile, tendono a rilasciarli verso altri atomi, trasformandosi così in ioni positivi, cioè cationi: questi elementi hanno bassa affinità elettronica. Gli elementi che sono in difetto di 1 o due elettroni rispetto al gas nobile tendono ad acquisire questi elettroni da altri atomi, trasformandosi così in ioni negativi, cioè anioni: questi elementi hanno elevata affinità elettronica. Si definisce Energia di prima Ionizzazione, E.I., lenergia necessaria per allontanare un elettrone dallatomo che diventa uno ione con carica elettrica +1.

21 Gli elementi che hanno 1 o 2 elettroni negli orbitali s formano sostanze con spiccato carattere metallico: sono cioè lucenti e bianchi allo stato puro, sono altamente reattivi poiché tendono a cedere facilmente gli elettroni esterni (Na +, Mg ++, ecc.), hanno bassa affinità elettronica. Quelli che formano cationi con carica +1 sono denominati Elementi (o metalli) Alcalini, mente quelli che formano cationi con carica 2+ sono denominati Elementi (o metalli) Alcalino – terrosi. Gli elementi con 5 elettroni negli orbitali p sono i cosiddetti Alogeni i quali tendono ad acquisire un elettrone da atomi estranei con formazione di ioni negativi (anioni) con carica –1 (F -, Cl -, Br -, ecc). Hanno elevata affinità elettronica.

22 La Molecola è la parte più piccola di una data sostanza che ha tutte le proprietà della sostanza stessa. È una definizione approssimativa che non tiene conto di importanti proprietà fisiche, a cominciare dallo stato di aggregazione (cioè, solido, liquido, gas) della sostanza, il quale dipende largamente dalle interazioni tra molecole. La definizione può valere per sostanze allo stato gassoso, poiché in questo stato di aggregazione le molecole sono particelle identiche per massa, numero e tipo di atomi costituenti, e interagiscono poco tra loro.

23 Il simbolo, o Formula, della molecola è semplicemente la successione dei simboli degli elementi che la costituiscono; se un elemento entra a far parte della molecola con n atomi, il simbolo di quellelemento compare col numero n al piede. La molecola di acqua è formata da due atomi di idrogeno e un atomo di ossigeno: la sua formula è H 2 O. Lacido solforico ha molecole costituite da due atomi di idrogeno, un atomo di zolfo e quattro atomi di ossigeno: la sua formula è H 2 SO 4.

24 Lordine col quale vengono riportati i simboli degli elementi allinterno della formula di una molecola è quello che meglio evidenzia le caratteristiche chimiche principali della sostanza. Quando la sostanza è lossido di un elemento, la formula della molecola riporta solamente il simbolo dellelemento e il simbolo dellossigeno; questo è sempre collocato allestremo destro della formula della molecola: Na 2 O, MgO, Cl 2 O 7, NO 2, SO 3, SO 2, ecc..

25 Altre molecole hanno come caratteristica principale di dissociarsi quando vengano disciolte in acqua: le porzioni di molecola così formate costituiscono gruppi di atomi più fortemente legati tra loro; essi vanno pertanto indicati in modo che la formula della molecola faccia intravedere questo comportamento. Lidrossido di sodio è costituito da un atomo di Na, un atomo di O e un atomo di H, appartiene alla famiglia delle basi: sciolto in acqua si dissocia in ioni Na+ e ioni OH-. Per questo motivo la sua formula viene scritta come NaOH Lidrossido di calcio sciolto in acqua si dissocia in uno ione Ca ++ e due ioni OH -. Per questo motivo la sua formula viene scritta come Ca(OH) 2.

26 Gli acidi si dissociano, in soluzione acquosa, con formazione di anioni (ioni con carica negativa) e ioni H 3 O + HCl + H 2 O H 3 O + + Cl - Nella formula di queste molecole vede indicato per primo il simbolo dellidrogeno seguito da quello degli elementi che formano lanione. Se lanione contiene ossigeno, il simbolo O è indicato per ultimo.

27 acido nitrico HNO 3 + H 2 O (NO 3 ) - + H 3 O + acido ortofosforico H 3 PO 4 + 3H 2 O (PO 4 ) H 3 O + acido solforico H 2 SO 4 + 2H 2 O (SO 4 ) H 3 O +

28 I sali sono sostanze elettricamente neutre che, sciolte in acqua, liberano cationi metallici (ioni con carica positiva) e anioni. nella loro formula il simbolo del metallo viene indicato per primo seguito dal simbolo dellanione. solfato di sodio Na 2 SO 4 2Na + + (SO 4 ) 2-. fosfato di sodio Na 3 PO 4 3Na + + (PO 4 ) 3-.

29 Nei composti che contengono atomi di idrogeno che non si staccano dalla molecola per formare ioni H 3 O +, il simbolo H è lultimo della formula della molecola: NH 3 (ammoniaca) = tri-idruro di azoto CH 4 (metano) = tetra-idruro di carbonio NaH = idruro di sodio

30 La formula della molecola, nella sua semplicità, contiene molte informazioni. Innanzitutto ci dice che la sostanza che la molecola rappresenta ha una composizione precisa: ogni elemento contribuisce alla massa complessiva della molecola in misura esattamente definita rispetto a quella di tutti gli altri elementi (legge delle proporzioni definite e costanti). Ciò dipende dal fatto che ogni elemento entra a far parte della molecola con un definito numero di atomi, ciascuno dei quali ha una massa definita, uguale alla rispettiva M.A.. La somma di questi contributi corrisponde alla Massa Molecolare, M.M., ovviamente espressa in Da.

31 Grammo-molecola o Mole = massa di un composto pari ad un numero di grammi (massa e quindi anche grammi peso) uguale al numero di Da della corrispondente M.M. (o M.A. se si tratta di molecola monoatomica). Il numero di molecole che formano una mole è lo stesso per tutti i composti (conclusione che discende direttamente dalla legge delle proporzioni definite e costanti): esso è denominato: Numero di Avogadro, N = molecole mol -1.

32 Gli elementi che formano una molecola sono presenti in Quantità Equivalenti tra loro: un atomo di O è equivalente a due atomi di H (nella molecola H2O); ovvero 16 g di ossigeno (M.A. dellelemento) equivalgono a 2 g di idrogeno(2 M.A. dellelemento). un atomo di Cl è equivalente a un atomo di H (nella molecola HCl); ovvero g di cloro equivalgono a 1 g di idrogeno. un atomo di Cl è equivalente a un atomo di Na (nella molecola NaCl); ovvero g di cloro equivalgono a 23 g di sodio. due atomi di Na equivalgono a un atomo di O (nella molecola Na2O); ovvero 46 g di sodio equivalgono a 16 g di ossigeno. un atomo di Mg equivale a un atomo di O (nella molecola MgO); ovvero 24.3 g di magnesio (M.A. dellelemento) equivalgono a 16 g di ossigeno.

33 Esempi Composto Nome NOmonossido di Azoto N2ON2Omonossido di biAzoto NO 2 biossido di Azoto N2O3N2O3 triossido di biAzoto N2O4N2O4 tetrossido di biAzoto

34 CsCl NaCl H2OH2O CO 2

35 Il Bilanciamento delle Equazioni Chimiche reagentiprodotti aA + bB === cC+dD Coefficienti stechiometrici Si risale ai coefficienti stechiometrici che garantiscono il bilancio di massa valutando attentamente la formula dei composti coinvolti, cioè il numero di atomi di ogni specie chimica coinvolta.

36 N 2 + 3H 2 = 2 NH 3 Lequazione bilanciata permette di calcolare facilmente la massa di H 2 che reagisce esattamente con un data massa di N 2 senza lasciare eccessi delluno o dellaltro composto. Se, ad esempio, la massa di N 2 è pari a 10 g, basterà calcolare quante moli di N 2 corrispondono a 10 g:

37 Il numero di moli di idrogeno che equivalgono a (cioè, reagiscono esattamente con) moli di N 2 è 3 volte tanto, cioè moli di idrogeno che corrispondono a: 1.071mol M.M.(H 2 ) = mol 2 g mol -1 = g di idrogeno La quantità di NH 3 formata corrisponde a (0.36 2) moli, cioè, ( ) mol M.M.(NH 3 ) = mol 17 g mol -1 = g di ammoniaca. Si osservi che la massa complessiva dei reagenti, cioè massa(N 2 ) + massa(H 2 ), coincide (e non poteva essere diversamente) con quella complessiva dei prodotti, massa(NH 3 ).

38 Le equazioni chimiche dovrebbero essere scritte aggiungendo, accanto ad ogni composto, il rispettivo stato di aggregazione, cioè (g) per gas, (s) per solido, (l) per liquido, (aq) per in soluzione acquosa. CaCO 3 (s) = CaO(s) + CO 2 (g) Quando almeno uno dei composti coinvolti nella reazione è portatore di una carica elettrica, cioè è uno ione, il bilanciamento corretto dellequazione implica anche la conservazione della carica elettrica complessiva: 2 H 2 O = (H 3 O) + + (OH) -

39 Nelle reazioni redox almeno due specie atomiche presenti nei reagenti vedono mutare la rispettiva equivalenza rispetto allossigeno, equivalenza che viene denominata Numero di Ossidazione. Reazioni Redox o Ossido -Riduzioni Il numero di ossidazione, N.O., corrisponde ad una carica elettrica fittizia, multiplo, positivo o negativo, della carica elettronica. La carica complessiva, somma dei N.O. di tutti gli atomi della formula molecolare del composto, deve essere nulla, se si tratta di una molecola neutra, o essere uguale alla carica reale del composto, se questo è una specie ionica.

40 Riferimento N.O. Elemento libero, cioè singolo atomo, o combinato con se stesso (Na, O2, Cl2, O3) 0 Ossigeno-2 Idrogeno+1 Alogeni negli alogenuri (NaCl, KBr, ecc.) Metalli alcalini (Li, Na, K, ecc.)+1 Metalli alcalino terrosi (Be, Mg, Ca, ecc.)+2 Ossigeno nei perossidi (H 2 O 2 ) Idrogeno negli idruri metallici (NaH, MgH 2, ecc.)

41 Alcuni elementi possono assumere N.O. differente, a seconda della molecola di cui fanno parte. Fe ha: N.O. = +2 in FeO (ossido ferroso), N.O. = +3 in Fe 2 O 3 (ossido ferrico). S ha: N.O. = +4 in SO 2 (biossido di zolfo o anidride solforosa), N.O. = +6 in SO 3 (triossido di zolfo o anidride solforica) in H 2 SO 4 (acido solforico) e nello ione solfato SO 4 =. N ha: N.O. = –3 in NH 3 (ammoniaca) N.O. = +5 nellacido nitrico HNO 3.

42 Nelle Reazioni Redox almeno due elementi, appartenenti a due differenti composti (reagenti), modificano il proprio N.O. nel passaggio da reagenti a prodotti: uno dei due elementi si riduce, cioè vede diminuire il proprio N.O., laltro elemento si ossida, cioè vede aumentare il proprio N.O.. riduzione acquisto di elettroni ossidazione perdita di elettroni. Il composto che si ossida cede elettroni e quindi ha il ruolo di RIDUCENTE, Il composto che si ossida acquista elettroni e quindi ha il ruolo di OSSIDANTE.

43 E importante ricordare che un dato composto non è sempre e comunque riducente o ossidante, poiché questo ruolo è relativo alla specifica reazione che di volta in volta si considera. Il bilancio di massa (e di carica se sono implicate specie ioniche) di una reazione redox si fissa in due stadi successivi: 1. bilancio redox, 2. bilancio complessivo.

44 1. bilancio redox numero di elettroni ceduti dal composto dellelemento che si ossida numero di elettroni acquisiti dal composto dellelemento che si riduce. = numero di atomi dellelemento che muta di N.O. Il numero elettroni ceduti e/o acquisiti da ogni molecola reagente salto di N.O. reagenti prodotti. = N.O Na + H 2 O Na 2 O + H 2 elettroni scambiati 1 e 2 x 1 e

45 coefficiente stechiometrico del riducente numero di elettroni acquisiti dallossidante coefficiente stechiometrico dellossidante numero di elettroni ceduti dal riducente Na perde elettroni: il suo N.O. aumentariducente H 2 O acquista elettroni: il N.O. di H calaossidante = = = = Questi coefficienti non devono essere più modificati: lunica variazione possibile è moltiplicare entrambi i coefficienti per uno stesso numero, in modo che comunque non venga modificato il loro rapporto.

46 2 Na + H 2 O Na 2 O + H 2 Si definisce equivalente redox la quantità di una sostanza che corrisponde allo scambio di un elettrone. Peso Equivalente Redox Massa Molecolare / numero di equivalenti della molecola. In questo esempio, il bilancio redox porta anche al bilancio complessivo della reazione. Ma non è sempre così.

47 N.O FeCl 2 + O 2 + H 2 O Fe 2 O 3 + HCl Elettroni scambiati 1 e 2 x 2 e bilancio redox, 4 FeCl 2 + O 2 + H 2 O 2 Fe 2 O HCl Gli atomi di H necessari per le 8 molecole di HCl imposte dal bilancio redox devono provenire esclusivamente dalle molecole i cui elementi non subiscono variazioni di N.O.: nel nostro caso H 2 O. Sono dunque necessarie 4 molecole di H 2 O. bilancio complessivo, 4 FeCl 2 + O H 2 O 2 Fe 2 O HCl

48 KMnO 4 + FeSO 4 + H 2 SO 4 K 2 SO 4 + Fe 2 (SO 4 ) 3 + MnSO 4 + H 2 O 5e 1e bilancio redox. KMnO FeSO 4 + H 2 SO 4 ½ K 2 SO / 2 Fe 2 (SO 4 ) 3 + MnSO 4 + H 2 O bilancio complessivo. 2 KMnO FeSO H 2 SO 4 K 2 SO Fe 2 (SO 4 ) MnSO H 2 O Sono stati raddoppiati entrambi i coefficienti del bilancio redox, bilanciando i gruppi (SO 4 ) con il numero necessario di molecole di H 2 SO 4.

49 Osserviamo che il gruppo di atomi (SO 4 ) si conserva nel corso della reazione: ciò significa che il N.O. dello zolfo non cambia; tutto il gruppo (SO 4 ) bilancia 2 atomi di H in H 2 SO 4 : dunque il gruppo (SO 4 ) si comporta come un elemento con N.O. = -2. Ne viene che lelemento Fe deve avere N.O. = +2 in FeSO4 e N.O. = +3 in Fe 2 (SO 4 ) 3. Analogamente Mn deve avere N.O. = +2. in MnSO 4. Il valore +7 del N.O. di Mn in KMnO 4 si ricava facilmente ricordando che ogni atomo di O ha N.O. = -2 e che lelemento alcalino potassio, K, ha N.O. = +1.

50 Nomenclatura dei Composti Chimici composti binari (costituiti da due elementi ) ossido di… Uno dei due elementi è O. il secondo elemento ha un solo N.O. Na 2 Oossido di sodio CaOossido di calcio Al 2 O 3 ossido di alluminio.

51 Uno dei due elementi è O.il secondo elemento ha più di un N.O. la denominazione diventa ossido di …, biossido di….,triossido di…, tetrossido di …, ecc., se sono presenti uno, due, tre, quattro atomi di ossigeno, seguito dal nome del secondo elemento aggiungendo, tra parentesi, il valore del suo N.O. in numero romano (I, II, III, IV, ecc.).. se il secondo elemento ha N.O. = +1, si aggiunge il prefissoproto al termine ossido

52 COossido di carbonio (II) CO 2 biossido di carbonio SiO 2 biossido di silicio FeOossido di ferro (II), ossido ferroso Fe 2 O 3 ossido di ferro (III), ossido ferrico N 2 Oprotossido di azoto, oppure, ossido di azoto (I) NOossido di azoto (II) NO 2 biossido di azoto, oppure ossido di azoto (IV) N 2 O 5 pentossido di azoto, oppure ossido di azoto (V) ClOossido di cloro (II) ClO 2 biossido di cloro, oppure ossido di cloro (IV)

53 composti binari (costituiti da due elementi ) La molecola non contiene atomi di O nome dellelemento con maggiore elettronegatività termine con desinenzauro Clorocloruro Zolfo (Solfo)solfuro Idrogenoidruro (idrogenuro) Azoto(Nitro)nitruro Carboniocarburo Siliciosiliciuro caso particolare del gruppo biatomico (CN), cianuro, che si comporta come un elemento ad elevata elettronegatività.

54 segue il nome del secondo elemento NaHidruro di sodio KClcloruro di potassio CaF 2 floruro di calcio MgI 2 ioduro di magnesio SiF 4 floruro di silicio Na 3 Nnitruro di sodio SiCcarburo di silicio KCNcianuro di potassio

55 Se lelemento con minore elettronegatività è H e la molecola tende a formare ioni (H 3 O) + in ambiente acquoso, la denominazione del composto è acido …drico: HClacido cloridrico H 2 Sacido solfidrico HIacido iodidrico HCNacido cianidrico

56 Molecola con più di due atomi. Si costruisce il nome sulla base di quello attribuito a particolari raggruppamenti di atomi. Ad esempio, un acido, il cui anione contiene atomi di O e uno o più atomi di un secondo elemento, viene denominato ossi-acido; il corrispondente anione, cioè il gruppo di atomi sui quali si ripartisce la carica (o le cariche) negative, è un ossi-anione. Il nome dellossi-anione proviene dal nome dellelemento diverso da O.

57 Se questo elemento può assumere due valori di N.O. desinenza ito per N.O. minore desinenza ato per N.O. minore (SO 3 ) 2- solfito (SO 4 ) 2- solfato (NO 2 ) - nitrito (NO 3 ) - nitrato

58 Se questo elemento può assumere più di due valori di N.O. prefisso ipo al nome con desinenza ito per indicare un N.O. minore prefisso per al nome con desinenza ato per indicare un N.O. maggiore (ClO) - ipoclorito (ClO 2 ) - clorito (ClO 3 ) - clorato (ClO 4 ) - perclorato (MnO 4 ) - permanganato

59 Se lelemento che caratterizza lossianione forma due specie differenti, dove tuttavia esso assume lo stesso N.O., si utilizza il prefisso orto nel nome dellossianione con maggior numero di atomi di O, e il prefisso meta in quello dellossianione con minor numero di atomi di O. (PO2)3-ipofosfito (PO3)3-fosfito (PO4)3-ortofosfato (PO3)-metafosfato

60 Gli ossi-acidi corrsipondenti hanno il nome dellossi-anione con desinenza modificata in oso se quella dellossi-anione è ito, oppure in ico se quella dellossi-anione è ato. HNO 2 acido nitroso HNO 3 acido nitrico H 2 SO 3 acido solforoso H 2 SO 4 acido solforico HClOacido ipocloroso HClO 4 acido perclorico HPO 3 acido metafosforico


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