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SONO DIECI RACCOMANDAZIONI DI STILI DI VITA E MISURE PREVENTIVE. LA LORO CORRETTA APPLICAZIONE PUO RIDURRE INCIDENZA E MORTALITA DI CANCRO GRUPPO DI ESPERTI.

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1 SONO DIECI RACCOMANDAZIONI DI STILI DI VITA E MISURE PREVENTIVE. LA LORO CORRETTA APPLICAZIONE PUO RIDURRE INCIDENZA E MORTALITA DI CANCRO GRUPPO DI ESPERTI DI PIU PAESI. RIDURRE IL RISCHIO CANCRO. CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SALUTE. COSE DA CHI VIENE PROPOSTO QUALI SONO LE FINALITA? CODICE EUROPEO CONTRO IL CANCRO IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 1993

2 1.NON FUMARE; 2.MODERARE IL CONSUMO DI ALCOLICI; 3.AUMENTARE LUSO QUOTIDIANO DI VERDURE E FRUTTA FRESCA E CIBI CON ALTO CONTENUTO DI FIBRE; 4.EVITARE ECCESSO DI PESO, MAGGIORE ATTIVITA FISICA, LIMITARE GLI ALIMENTI GRASSI; 5.EVITARE LESPOSIZIONE ECCESSIVA AL SOLE; 6.EVITARE LESPOSIZIONE A SOSTANZE CONOSCIUTE COME CANCEROGENE; 7.CONSULTARE IL MEDICO PER RIGONFIAMENTI, NEI CHE CAMBIANO FORMA, EMORRAGIE ANORMALI, LESIONI CHE NON GUARISCONO; 8.RIVOLGERSI AL MEDICO SE SI HA TOSSE PERSISTENTE RAUCEDINE, MUTAMENTI DELLE ABITUDINI INTESTINALI, PERDITA INSPIEGABILE DI PESO PER LE DONNE: 9.EFFETTUARE REGOLARMENTE UNO STRISCIO VAGINALE E GLI SCREENING DEL CANCRO DEL COLLO DELLUTERO; 10. SORVEGLIARE REGOLARMENTE IL SENO. SE ETA 50 MAMMOGRAFIA SE 30 ECOGRAFIA. CODICE EUROPEO CONTRO IL CANCRO

3 AL PRIMO VERTICE MONDIALE CONTRO IL CANCRO SVOLTOSI A PARIGI NEL 2000 E STATO REDATTO UN DOCUMENTO. I DIECI ARTICOLI DELLA CARTA DI PARIGI: ART. 1I DIRITTI DEL PAZIENTE ONCOLOGICO SONO DIRITTI UMANI ART. 2LO STIGMA ASSOCIATO AL CANCRO ART. 3PROGRESSI NELLACCERTAMENTO, NELLA DIAGNOSI, NEL TRATTAMENTO ART. 4IMPEGNO GLOBALE PER LA QUALITA DELLASSISTENZA ONCOLOGICA ART. 5IMPEGNO NELLA PREVENZIONE DEI TUMORI ART. 6SCREENING ONCOLOGICO PRECOCE ART. 7NECESSITA DI PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI PAZIENTI NELLA LOTTA CONTRO IL CANCRO ART. 8MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA DI VITA DEL PAZIENTE ART. 9SVILUPPO DI EFFICACI STRATEGIE ATITUMORALI PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE LOCALI ART. 10COLLABORAZIONE ALLA RICERCA, ALLA TUTELA, ALLA PREVENZIONE ED ALLA CURA

4 PREVENZIONE PRIMARIA OGNI FORMA DI INTERVENTO CHE SI PROPONGA DI RIDURRE L INSORGENZA DEI TUMORI. TALE OBIETTIVO SI DOVREBBE RAGGIUNGERE ATTRAVERSO LADOZIONE DI UN COMPLESSO DI STRATEGIE VOLTE A RIDURRE O ELIMINARE LE CAUSE DEI TUMORI. (A CONDIZIONE CHE QUESTE SIANO NOTE) (A CONDIZIONE CHE QUESTE SIANO NOTE)

5 CONDOTTI SU SOGGETTI NON AFFETTI DA TUMORE MA ESPOSTI A FATTORI MBIENTALI/INDIVIDUALI DI RISCHIO CON INFORMAZIONI SULLINCIDENZA E MORTALITA PER CANCRO STUDI PROSPETTIVI O STUDI DI COORTE CONDOTTI SU SOGGETTI MALATI DI CANCRO O DECEDUTI PER TUMORI CON INFORMAZIONI A RITROSO STUDI RETROSPETTIVI O CASO CONTROLLO HELIOBACTERI PYLORI TUMORI DELLO STOMACO (?) VIRUS EPATITE B e C TUMORI DEL FEGATO (80%) VIRUS DEL PAPILLOMA CERVICE UTERINA GENITALI GENITALI ANO (80%) UN RUOLO PARTICOLARE NELLEZIOLOGIA DEI TUMORI E SVOLTO DAI VIRUS 15% DEI TUMORI NELLE POPOLAZIONI MONDIALI SPECIE NEI PAESI INDUSTRAILIZZATI

6 PER QUALSIASI STUDIO EPIDEMIOLOGICO E NECESSARIO CONFRONTARE I RISULTATI NEL GRUPPO DEI MALATI (CASI) O DEGLI ESPOSTI CON I RISULTATI OSSERVATI IN UN GRUPPO DI CONTROLLO (NON MALATI O NON ESPOSTI) CONFRONTO TRA LE OSSERVAZIONI: MALATTIA/ NON MALATTIA ESPOSIZIONE/ NON ESPOSIZIONE PARADOSSALMENTE NON E NECESSARIO CONOSCERE I PROCESSI BIOLOGICI CHE CONDUCONO ALLA COMPARSA DELLA MALATTIA PER VALIDARE UNA RICERCA CHE DETERMINA CAUSA-EFFETTO. EPIDEMIOLOGIA MOLECOLARE SI BASA SULLEVIDENZA BIOLOGICA CHE UN DANNO GENETICO E ALLA BASE DELLINSORGENZA DELLA MAGGIOR PARTE DEI TUMORI. (ALTERAZIONE DEL DNA – IL CODICE GENETICO – MARCATORI BIOLOGICI)

7 HA LOBIETTIVO DI RIDURRE DELLE CONSEGUENZE DELLA MALATTIA UNA VOLTA CHE QUESTA SIA STATA DIAGNOSTICATA (NON E LA DIAGNOSI PRECOCE POICHE E FONDAMENTALE LA TERAPIA EFFICACE) PREVENZIONE SECONDARIA TEST PER LA DIAGNOSI PRECLINICA CIOE PRIMA DEI SINTOMI (ES. MAMMOGRAFIA) TRATTAMENTO INIZIATO PRECOCEMENTE PER EFFETTO DELLO SCREENING, DEVE DETERMINARE UN MIGLIORAMENTO DELLA PROGNOSI. DA CIO LIMPOSSIBILITA DI PROGRAMMARE INTERVENTI DI PREVENZIONE SECONDARIA PER NEOPLASIE IN CUI NON ESISTONO TEST PER DIAGNOSI PRECLINICHE. (AD ES. CANCRO DEL PANCREAS)

8 RIDUZIONE DELLA MORTALITA PER SPECIFICHE FORME DI CANCRO CONSEGUENTE ALL APPLICAZIONE IDEALE DI MISURE DI PREVENZIONE PRIMARIA Sede tumorale Numero decessi *Misure di prevenzione primaria Riduzione mortalit à % No. Decessi Polmone24784Eliminazione del tabagismo e esposizioni professionali Colon- Retto 13406Basso consumo di grassi e proteine animali Stomaco14385Elevato consumo di vegetali e frutta, basso di sale Mammella10475Basso consumo di grassi e riduzione peso in obesi Fegato8488Riduzione consumo di alcol

9 RIDUZIONE DELLA MORTALITA PER SPECIFICHE FORME DI CANCRO CONSEGUENTE ALL APPLICAZIONE IDEALE DI MISURE DI PREVENZIONE PRIMARIA Sede tumorale Numero decessi *Misure di prevenzione primaria Riduzione mortalit à % No. Decessi Pancreas5900Eliminazione del tabagismo Vescica5270Eliminazione del tabagismo e esposizioni professionali Laringe2526Eliminazione del tabagismo e riduzione consumo di alcol Esofago2309Eliminazione tabagismo e riduzione consumo di alcol * Statistiche di Mortalit à ISTAT, 1987 Tabella ripresa da F. Merlo. Strategie di Prevenzione Primaria. Quaderni dell Associazione Volontari Ospedalieri, Genova, Quaderno n. 4, 1993.

10 RACCOMANDAZIONE PER GLI SCREENING ONCOLOGICI NELLA COMUNITA EUROPEA CERVICE UTERINA: PAP TEST A INTERVALLO TRIENNALE A PARTIRE DAI ANNI FINO A 60 ANNI; MAMMELLA:MAMMELLA: MAMMOGRAFIA A INTERVALLO BIENNALE MAMMOGRAFIA A INTERVALLO BIENNALE TRA I 50 E I 69 ANNI; TRA I 50 E I 69 ANNI; COLON-RETTO:COLON-RETTO: TEST PER RICERCA SANGUE OCCULTO NELLE FECI OGNI ANNO A PARTIRE DAI 50 ANNI FINO AI 70 – 74 ANNI, CON PANCOLONSCOPIA PER I CASI RISULTATI POSITIVI AL TEST.

11 LA CACHESSIA NEOPLASTICA SI PRESENTA CON: ANORESSIA DEBOLEZZA PERDITA DI PESO E DISFUNZIONI ORGANICHE OSTRUZIONI MECCANICHE DEL TRATTO GASTROENTERICO; MALASSORBIMENTO; DIMINUZIONE DELLA MASSA CORPOREA CONTINUA (SENZA RIDUZIONE DEL TUMORE). E IMPORTANTE UN ADEGUATO SUPPORTO NUTRIZIONALE CHE PUO RIDURRE LINSORGENZA DI COMPLICANZE POST- OPERATORIE. AUMENTARE LA RESISTENZA ALLE INFEZIONI. LA TERAPIA NUTRIZIONALE POTRA ESSERE ENTERALE E/O PARENTERALE ASPETTI NUTRIZIONALI LEGATI ALLA PATOLOGIA ONCOLOGICA LE CAUSE SONO UNA COMPLESSA INTERAZIONE DI FATTORI :

12 LA VIA PREFERITA E QUELLA ENTERALE POICHE PERMETTE ALL INTESTINO DI FUNZIONARE NORMALMENTE E MENO COSTOSA E PRESENTA MENO RISCHI RISPETTO ALLA NUTRIZIONE PARENTERALE. LA NUTRIZIONE ENTERALE PREVEDE LA SOMMINISTRAZIONE DI SOSTANZE NUTRITIVE DIRETTAMENTE NEL TRATTO GASTROENTERICO PER MEZZO DI APPOSITA SONDA (SOLUZIONI PER LA NUTRIZIONE STANDARD) COMPLICANZE: DISTURBI GASTROINTESTINALI (NAUSEA,VOMITO, DIARREA) COMPLICANZE MECCANICHE (OSTRUZIONE DEL LUME DEL SONDINO) COMPLICANZE METABOLICHE (INTOLLERANZE E SQUILIBRI ELLETTROLITICI)

13 COMPLICANZE DEI CIBI FRULLATI: COMPLICANZE: SONDE DI GROSSO DIAMETRO SONDE DI GROSSO DIAMETRO CIBI NON STERILI CIBI NON STERILI VIA PARENTERALE CENTRALE DA C.V.C. PERIFERICA CATTIVA GESTIONE DEL C.V.C. CATTIVA GESTIONE DEL C.V.C. RISCHIO DI INFEZIONI RISCHIO DI INFEZIONI MAL TOLLERABILITA MAL TOLLERABILITA

14 EDUCAZIONE E INFORMAZIONE ALIMENTARE FATTORI PREDISPONENTI IL CANCRO SOVRAPPESO E OBESITA DIETA IPOCALORICA VITA SEDENTARIA ELEVATO CONSUMO DI GRASSI ANIMALI ECCESSO DI ALCOLICI FUMO

15 UNO DEI PRINCIPALI MECCANISMI DAZIONE RESPONSABILE DELL INDUZIONE DEL CANCRO E LA LIBERAZIONE DI GRANDI QUANTITA DI RADICALI LIBERI VERI E PROPRI KILLER CELLULARI. I RADICALI LIBERI, CHE DERIVANO DALLOSSIGENO, OSSIDANO, USURANO, BRUCIANO E DISTRUGGONO LE CELLULE DEL NOSTRO CORPO. IL RADICALE LIBERO E UNA MOLECOLA CON UN ELETRONE SPAIATO NEL MANTELLO ELETTRONICO ESTERNO, PER CUI E INSTABILE CON VITA BREVE. NEL TENTATIVO DI RAGGIUNGERE STABILITA, DETERMINANO REAZIONI A CATENA DISGREGANDO LE MOLECOLE STABILI CHE DIVENTANO A LORO VOLTA RADICALI LIBERI LA TEORIA DEI RADICALI LIBERI:

16 RADICALI LIBERI UTILI PER DANNOSI PER RESPIRAZIONE CELLULARE MECCANISMI DIFESA INVECCHIAMENTO PRECOCE MALATTIE DEGENERATIVE RISCHIO CARDIOVASCOLARE

17 SOSTANZE INQUINANTI, FUMO, ALCOOL, FARMACI, RADIAZIONI IONIZZANTI INDUCONO LA LIBERAZIONE DI GRANDI QUANTITA DI RADICALI LIBERI. IL SISTEMA DIFENSIVO E ASSICURATO DA SOSTANZE ANTIOSSIDANTI CAPACI DI NEUTRALIZZARE I RADICALI LIBERI. IL SISTEMA DIFENSIVO E ASSICURATO DA SOSTANZE ANTIOSSIDANTI CAPACI DI NEUTRALIZZARE I RADICALI LIBERI. RADICALI LIBERI

18 OGNI TIPO DI INQUINAMENTO E OGNI SOSTANZA TOSSICA PROVOCA UNA SOVRAUTILIZZAZIONE DI MICRO NUTRIENTI (ANTIOSSIDANTI) ESPOSIZIONE PROLUNGATA AL SOLE: ALTO CONSUMO DI BETACAROTENE A LIVELLO DELLA PELLE CON OSSIDAZIONE DEI LIPIDI DELLA MEMBRANA CELLULARE; ESPOSIZIONE PROLUNGATA AL SOLE: ALTO CONSUMO DI BETACAROTENE A LIVELLO DELLA PELLE CON OSSIDAZIONE DEI LIPIDI DELLA MEMBRANA CELLULARE; FUMO DI SIGARETTE RIDUCE LA VIT. C, VIT. E, VIT. T B12, B9; FUMO DI SIGARETTE RIDUCE LA VIT. C, VIT. E, VIT. T B12, B9; ARIA INQUINATA: ANIDRIDE SOLFOROSA -OSSIDO DI AZOTO- OZONO, IDROCARBURI; ARIA INQUINATA: ANIDRIDE SOLFOROSA -OSSIDO DI AZOTO- OZONO, IDROCARBURI; ACQUA INQUINATA: CLORO, NITRATI, ALLUMINIO; ACQUA INQUINATA: CLORO, NITRATI, ALLUMINIO; ALIMENTI: COLORANTI, CONSERVANTI, ADDITIVI, CIBI TROPPO COTTI; ALIMENTI: COLORANTI, CONSERVANTI, ADDITIVI, CIBI TROPPO COTTI; INQUINAMENTI DEGLI AMBIENTI DI LAVORO: INQUINAMENTI DEGLI AMBIENTI DI LAVORO: SOSTANZE TOSSICHE, ALDEIDI, SOLVENTI, DETERSIVI SOLVENTI; SOSTANZE TOSSICHE, ALDEIDI, SOLVENTI, DETERSIVI SOLVENTI; TRATTAMENTI FARMACOLOGICI PROLUNGATI LIBERANO RADICALI LIBERI. TRATTAMENTI FARMACOLOGICI PROLUNGATI LIBERANO RADICALI LIBERI.

19 PRINCIPALI SOSTANZE ANTIOSSIDANTI DRUG-FOOD INIBITORI DELLE PROTEASI; INIBITORI DELLE PROTEASI; VIT C (ACIDO ASCORBICO); VIT C (ACIDO ASCORBICO); VIT E (TOCOFEROLO) VIT E (TOCOFEROLO) OLI ESSENZIALI; OLI ESSENZIALI; BETACAROTENE; BETACAROTENE; CAROTENOIDI; CAROTENOIDI; FLAVONOIDI; FLAVONOIDI; LICOPENE; LICOPENE; SELENIO; SELENIO; FENOLI; FENOLI; CALCIO; CALCIO; FIBRE. FIBRE.

20 LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DEL CANCRO GRASSI:RIDURLI AL 30% O MENO DELLINTROTO QUOTIDIANO; FIBRE:AUMENTARE IL CONSUMO DI CEREALI INTEGRALI (20-30 GR. AL DI); FRUTTA E VERDURA: ALMENO SEI PORZIONI AL DI (SPECIE AGRUMI, ORTAGGI VERDI, GIALLI, CAVOLI); PESO: NO OBESITA; ALCOOL:RIDURLO AL MINIMO; CIBO CONSERVATO:NO SPECIE SE AFFUMICATO.

21 PEPERONCINI ESSICCATI, FORMAGGI STAGIONATI, PESCE ESSICCATO, SOTTOACETI, GRATICOLA, BARBECUE, INSACCATI, FRITTURE. EVITARE:

22 PRINCIPALI FONTI NATURALI CON ATTIVITA PROTETTIVA ANTICANCRO ATTIVITA PROTETTIVA ANTICANCRO AGLIO: RICCO DI OLI ESSENZIALI RIDUCE I RISCHI DI CANCRO ALLO STOMACO E DEL COLON; AGRUMI: RICCHI DI BETECAROTENE E VIT. C (SPECIE LA SCORZA); CAROTA: VERO E PROPRIO DRUG-FOOD. RICCA DI BETACAROTENE (PROVITAMINA CAPACE DI NEUTRALIZZARE I RADICALI LIBERI); CAVOLO: RICCHI DI VIT C, VIT B9 E TRA I PIU POTENTI ANTI CANCRO; CEREALI: SPECIE QUELLI INTEGRALI; CIPOLLA: HA AZIONE ANTICANCRO SPECIE PER FEGATO E COLON;

23 CROCIFERE: CAVOLI - BROCCOLI - RAPE- CRESCIONE. SE LA DIETA E SCARSA DI TALI ALIMENTI VI E RISCHIO TRE VOLTE MAGGIORE DI CANCRO DEL COLON (RICCO DI INDOLI) KIWI: BETACAROTENE E VIT. C; LEGUMI: TRA I PIU RICCHI ANTIOSSIDANTI NATURALI; MELA: SPECIE LA BUCCIA; OLIO DI OLIVA: VIT E. ECCO PERCHE L OLIO VA TENUTO AL FRESCO E AL BUIO; SOIA: RIDUCONO IL RISCHIO DI CANCRO ALLA PROSTATA; PO MO DORO: BETACAROTENE E VIT. C; SPIRULINA: ALGA MICROSCOPICA VIT C, VIT E GRUPPO B; THE VERDE: SVOLGE RUOLO PROTETTIVO NEI CONFRONTI DEI TUMORI DELLA PELLE, MAMMELLA, POLMONE, ESOFAGO, STOMACO, DUODENO, COLON E FEGATO.

24 EFFETTI COLLATERALI DELLA CHEMIOTERAPIA DEPRESSIONE MIDOLLARE INIBIZIONE DELLATTIVITA DEL MIDOLLO OSSEO CON DIMUNUZIONE DI: - LEUCOCITI - ERITROCITI - TROMBOCITI. - LEUCOCITI - ERITROCITI - TROMBOCITI. LA CHEMIO NON HA EFFETTO SULLE CELLULE MATURE CIRCOLANTI MA SOLO SU QUELLE CHE SI TROVANO NELLA FASE DI REPLICAZIONE ALLINTERNO DEL MIDOLLO OSSEO. (10-14 GG PER LA MATURAZIONE) LA CHEMIO NON HA EFFETTO SULLE CELLULE MATURE CIRCOLANTI MA SOLO SU QUELLE CHE SI TROVANO NELLA FASE DI REPLICAZIONE ALLINTERNO DEL MIDOLLO OSSEO. (10-14 GG PER LA MATURAZIONE) NON TUTTI I CHEMIOTEAPICI DANNO MIELODREPRESSIONE. NON TUTTI I CHEMIOTEAPICI DANNO MIELODREPRESSIONE. CONTROLLI SETTIMANALI: EMOCROMO COMPLETO. CONTROLLI SETTIMANALI: EMOCROMO COMPLETO. INFEZIONI NEL SOGGETTO LEUCOPENICO (G.B. TRA 3000 E 4000) SI ATTIVANO LE PREVENZIONI ANTINFETTIVE E IL TRATTAMENTO CHEMIOTERAPICO PUO ESSERE RITARDATO.

25 EMORRAGIE NEL SOGGETTO TROMBO-CITOPENICO (PIASTRINE TRA E ) VANNO ATTUATE DELLE PRECAUZIONI PER EVITARE DELLE EMORRAGIE. SINTOMI GASTROINTESTINALI MUCOSITI, STOMATITI, ESOFAGITI CHE DETERMINANO NAUSEA, VOMITO, STIPSI O DIARREA. ALOPECIA NON SEMPRE PRESENTE, PROCESSO TEMPORANEO.

26 INTERVENTI INFERMIERISTICI PER PAZIENTI LEUCOPENICI EVITARE LUOGHI AFFOLLATI E CONTATTO CON PERSONE RAFFREDDATE; EVITARE LUOGHI AFFOLLATI E CONTATTO CON PERSONE RAFFREDDATE; CONTROLLARE TC; CONTROLLARE TC; CONTROLLARE SEGNI E SINTOMI DI INFEZIONE:TOSSE, FEBBRE, URINE TORBIDE; CONTROLLARE SEGNI E SINTOMI DI INFEZIONE:TOSSE, FEBBRE, URINE TORBIDE; MANTENERE BUONA NUTRIZIONE; MANTENERE BUONA NUTRIZIONE; RIPOSO ADEGUATO; RIPOSO ADEGUATO; BUONA IGIENE; BUONA IGIENE; CONTROLLO ACCURATO DELLE PIEGHE CUTANEE; CONTROLLO ACCURATO DELLE PIEGHE CUTANEE; EVITARE LA CATETERIZZAZIONE. EVITARE LA CATETERIZZAZIONE.

27 INTERVENTI INFERMIERISTICI PER I PAZIENTI PIASTRINOPENICI EVITARE TRAUMI; EVITARE TRAUMI; CONTROLLARE QUOTIDIANAMENTE LA CUTE; CONTROLLARE QUOTIDIANAMENTE LA CUTE; PREVENIRE LE LESIONI; PREVENIRE LE LESIONI; USARE RASOI ELETTRICI; USARE RASOI ELETTRICI; EVITARE LACIDO ACETILSOLICILICO; EVITARE LACIDO ACETILSOLICILICO; ATTENZIONE NELLA CURA DEL PIEDE; ATTENZIONE NELLA CURA DEL PIEDE; VERIFICARE URINE, FECI E VOMITO PER EVENTUALE SANGUE (ANCHE OCCULTO); VERIFICARE URINE, FECI E VOMITO PER EVENTUALE SANGUE (ANCHE OCCULTO); EVITARE LE PROCEDURE INVASIVE CON VENI PUNTURE, INTRAMUSCOLO; EVITARE LE PROCEDURE INVASIVE CON VENI PUNTURE, INTRAMUSCOLO; SE PRESCRITTE SOMMINISTRARE TRASFUSIONI PISTRINICHE. SE PRESCRITTE SOMMINISTRARE TRASFUSIONI PISTRINICHE.

28 MANIPOLAZIONE SICURA DEI FARMACI ANTIBLSTICI IL PERICOLO PER IL PERSONALE SANITARIO ESPOSTO AI CHEMIOTERAPICI ANTIBLASTICI E DI: GENOTOSSICITA; GENOTOSSICITA; CARCINOGENICITA; CARCINOGENICITA; TERATOGENECITA; TERATOGENECITA; EVIDENZE DI TOSSICITA DI ORGANO. EVIDENZE DI TOSSICITA DI ORGANO. LE POTENZIALI VIE DI CONTAMINAZIONE SONO: LINALAZIONE; LINALAZIONE; LASSORBIMENTO ATTRAVERSO CUTE/MUCOSE; LASSORBIMENTO ATTRAVERSO CUTE/MUCOSE; LINIEZIONE ACCIDENTALE; LINIEZIONE ACCIDENTALE; LINFUSIONE. LINFUSIONE.

29 TOSSICITA LOCALE E GENERALE IMMEDIATA CUTE DERMATITI DI VARIA ENTITA FINO ALLA NECROSI; MUCOSI OCULARI CONGIUNTIVITI CON LESIONI CORNEALI; TRATTO AEREO SUPERIORE IRRITAZIONE FINO ALLEDEMA; MANIFESTAZIONI ALLERGICHE SISTEMICHE RARE

30 TOSSICITA GENERALE TARDIVA RISCHIO RIPRODUTTIVO: RISCHIO RIPRODUTTIVO: - EMBRIOTOSSICITA, - EMBRIOTOSSICITA, - SPERMIOTOSSICITA, - SPERMIOTOSSICITA, - TERATOGENICITA; - TERATOGENICITA; RISCHIO CANCEROGENO: RISCHIO CANCEROGENO: ULTIMAMENTE MENO PRESENTE PER LA CORRETTA ULTIMAMENTE MENO PRESENTE PER LA CORRETTA MANIPOLAZIONE DEGLI ANTIBLASTICI. MANIPOLAZIONE DEGLI ANTIBLASTICI. TUMORI EMATOLOGICI. TUMORI EMATOLOGICI.

31 MISURE PREVENTIVE PRECAUZIONI: PROTEGGERE E CONSERVARE IN SICUREZZA; PROTEGGERE E CONSERVARE IN SICUREZZA; INFORMARE ED EDUCARE IL PERSONALE CHE MANIPOLA TALI FARMACI; INFORMARE ED EDUCARE IL PERSONALE CHE MANIPOLA TALI FARMACI; NON FAR FUORIUSCIRE I FARMACI DAI LORO CONTENITORI DURANTE LA MANIPOLAZIONE (DILUIZIONE, SOMMINISTRAZIONE); NON FAR FUORIUSCIRE I FARMACI DAI LORO CONTENITORI DURANTE LA MANIPOLAZIONE (DILUIZIONE, SOMMINISTRAZIONE); ELIMINARE LA POSSIBILITA DI INALAZIONE E IL CONTATTO DIRETTO CON PELLE E OCCHI; ELIMINARE LA POSSIBILITA DI INALAZIONE E IL CONTATTO DIRETTO CON PELLE E OCCHI; CARATTERISTICHE DEI LOCALI DI CONSERVAZIONE: ACCESSO LIMITATO AL PERSONALE AUTORIZZATO; METODO PER POTER IDENTIFICARE LIMBALLAGGIO; ATTREZZATURE (SCAFFALI, CARRELLI ADEGUATI) NON DEVONO ESSERE DI MATERIALE SCADENTE; METODO DI TRASPORTO DEI FARMACI SICURO.

32 MISURE PREVENTIVE IMMAGAZZINAMENTO CONTAMINAZIONE ACCIDENTALE DELLAMBIENTE DI LAVORO SI PREVIENE MANTENENDO LINTEGRITA E LA SICUREZZA DELLE CONFEZIONI; GLI AMBIENTI DEVONO ESSERE DOTATI DI SISTEMI DI AREAZIONE E PAVIMENTI LAVABILI FACILMENTE. PREPARAZIONE: LINQUINAMENTO ATMOSFERICO SI VERIFICA SOPRATTUTTO: APERTURA DELLA FIALA; ESTRAZIONE DELLAGO DAL FLACONE; TRASFERIMENTO DEL FARMACO DAL FLACONE ALLA SIRINGA O ALLA FLEBOCLISI; ESPULSIONE DI ARIA DALLA SIRINGA PER IL DOSAGGIO DEL FARMACO.

33 DURANTE LA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI, LOPERATORE DOVREBBE INDOSSARE: GUANTI MONOUSO PRIVI DI TALCO O POLVERI (MEGLIO SE DUE PAIA); NO AL TALCO PER LAUMENTO DI LIVELLI DI RESIDUI DI POLVERE; CAMICE MONOUSO CON MANICHE LUNGHE ED ELASTICI BEN ADERENTI POCO PERMEABILI; MASCHERINA MONOUSO; OCCHIALI IN PLASTICA. LA VIA INALATORIA NON E LA PIU FREQUENTE, QUELLA PERCUTANEA E SENZALTRO LA PIU IMPORTANTE. NELLE STANZE: CAPPA ASPIRANTE, PORTE DI ACCESSO CON BATTENTE VERSO LESTERNO, PUNTO DI DECONTAMINAZIONE.

34 NO A SET DI DEFLUSSORI CON PRESE D ARIA; NO A SET DI DEFLUSSORI CON PRESE D ARIA; MEZZI DI PROTEZIONE DURANTE LA SOMMINISTRAZIONE; MEZZI DI PROTEZIONE DURANTE LA SOMMINISTRAZIONE; OCCHIALI OCULARI; OCCHIALI OCULARI; DISPONIBILI KIT PER LA SOMMINISTRAZIONE. DISPONIBILI KIT PER LA SOMMINISTRAZIONE. SOMMINISTRAZIONE: SMALTIMENTO: ELIMINARE TUTTO IL MATERIALE USATO IN CONTENITORI NON PERFORABILI (RIFIUTI OSPEDALIERI SPECIALI); ELIMINARE TUTTO IL MATERIALE USATO IN CONTENITORI NON PERFORABILI (RIFIUTI OSPEDALIERI SPECIALI); LAVARE RIPIANI E SUPERFICI CON IPOCLORITO DI SODIO AL 10% IN ACQUA; LAVARE RIPIANI E SUPERFICI CON IPOCLORITO DI SODIO AL 10% IN ACQUA; I RESIDUI DI FARMACI E FLEBOCLISI SMALTITI IN SPECIALI CONTENITORI E INVIATI ALLINCENERITORE. I RESIDUI DI FARMACI E FLEBOCLISI SMALTITI IN SPECIALI CONTENITORI E INVIATI ALLINCENERITORE.


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