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Cittadinanzattiva Movimento di cittadini fondato nel 1978. Mission cittadini La tutela dei diritti dei cittadini e partecipazione civica Organizzazione.

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Presentazione sul tema: "Cittadinanzattiva Movimento di cittadini fondato nel 1978. Mission cittadini La tutela dei diritti dei cittadini e partecipazione civica Organizzazione."— Transcript della presentazione:

1 Cittadinanzattiva Movimento di cittadini fondato nel Mission cittadini La tutela dei diritti dei cittadini e partecipazione civica Organizzazione senza scopro di lucro democratica, non partitica. Strutturata in 300 assemblee territoriali composte da aderenti, singoli cittadini e associazioni.

2 Le RETI Scuola di cittadinanza attiva La Scuola di cittadinanza attiva è una rete di persone impegnate nella formazione alla cittadinanza e alla tutela dei diritti; ha uno staff presso la sede nazionale di Cittadinanzattiva e formatori presso le Assemblee territoriali di molte città italiane. Ha la funzione di progettare e sostenere la realizzazione di attività formative in diversi ambiti (scuola, sanità, servizi, consumerismo, giovani, giustizia, ecc.);

3 Le RETI I procuratori dei cittadini Sono figure dimpegno civico che hanno il compito di rappresentare il punto di vista del cittadino nei confronti della P.A. e dei servizi di pubblica utilità, e di promuovere la partecipazione civica per la tutela dei diritti.

4 Le RETI Giustizia per i diritti è una rete composta prevalentemente di professionisti, per lo più avvocati, impegnati nel mondo della giustizia. Giustizia per i diritti opera mettendo gli strumenti della giurisdizione al servizio di una strategia di tutela integrata dei diritti, anche al fine di riformare la giustizia ponendo al suo centro il punto di vista e i diritti dei cittadini.

5 Le RETI Coordinamento Nazionale Ass. Malati Cronici Il CnAMC è una rete di Cittadinanzattiva, che rappresenta un esempio unico di alleanza trasversale per la tutela dei diritti dei cittadini affetti da patologie croniche e/o rare. Vi aderiscono oltre 120 associazioni o federazioni di pazienti.

6 Le RETI Il Tribunale per i diritti del malato E una iniziativa nata per tutelare i diritti dei cittadini nellambito dei servizi sanitari e assistenziali e per contribuire a una più umana e razionale organizzazione del Servizio sanitario. E costituito da cittadini comuni, ma anche da operatori dei servizi e da professionisti, che si impegnano a titolo volontario. Esso opera mediante le sue sezioni locali, presenti su tutto il territorio nazionale; negli ospedali e nei servizi territoriali.

7 Tdm: quello che ci sta a cuore! Il diritto alla qualità e alla sicurezza Dal 1999 è attivo un programma volto a monitorare le principali cause degli errori medici, le segnalazioni e le richieste di intervento in merito dei cittadini. La Carta della sicurezza nella pratica medica 00 Campagna sul Consenso davvero Informato Tavolo per la sicurezza delle strutture sanitarie e le Unità di gestione del rischio clinico 01 Ospedale Sicuro -dal 99 al 05 AUDIT CIVICO una metodologia più avanzata - Regioni/Aziende Sanitarie/Cittadini; accordo anche con il Ministero della Salute

8 Ospedale Sicuro : cosa intendevamo. gli ospedali e i servizi sanitari devono monitorare continuamente i fattori di rischio ed assicurare che i dispositivi sanitari siano mantenuti in buono stato e che gli operatori siano formati in modo appropriato. Tutti i professionisti sanitari devono essere pienamente responsabili della sicurezza, di ogni fase ed elemento di un trattamento medico. I medici devono essere in grado di prevenire il rischio di errori attraverso il monitoraggio sistematico dei precedenti e la formazione continua. I membri di équipe sanitarie che riferiscono la esistenza del rischio devono essere protetti da possibili sanzioni e conseguenze di carattere disciplinare.

9 Ospedale Sicuro : cosa intendevamo. Per avvicinarci a questo obbiettivo era indispensabile progettare un intervento che permettesse ai cittadini di entrare efficacemente in gioco, se non altro per rispondere a due esigenze fondamentali. - La prima, di ordine generale: per superare conflitti e approcci settoriali bisognava mettere in gioco un punto di vista non condizionato dagli interessi particolari. - La seconda, di ordine pratico, ma non per questo meno importante: come in molti altri campi, è impossibile produrre un monitoraggio efficace delle situazioni senza lintervento attivo dei cittadini.

10 TAVOLO PER LA SICUREZZA NELLE STRUTTURE SANITARIE ALLEANZE Gli interlocultori andavano ricercati fra i professionisti, i ricercatori, i produttori e gli utilizzatori. ADESIONI Le adesioni furono fin dallinizio qualificate e numerose. A partire dalla prima edizione della Campagna Ospedale sicuro hanno partecipato rappresentanti di organismi tecnico-scientifici come lIstituto Superiore di Sanità e il Consiglio nazionale delle ricerche, di istituzioni della qualità come lIstituto per il Marchio di Qualità/CSQ e Certimedica, di associazioni professionali particolarmente impegnate sulle questioni della sicurezza come lAssociazione italiana di fisica per la medicina, lAssociazione italiana degli ingegneri clinici, lAssociazione degli ingegneri e degli architetti del servizio sanitario, lAssociazione degli infermieri di camera operatoria, dei produttori come lAssociazione nazionale delle industrie elettromedicali, Assobiomedica e Federchimica (gruppo prodotti sensibili e gruppo gas medicinali), della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere, dei medici aderenti alla Fimmg e allAnaao Assomed e inoltre rappresentanti dellInas Cisl e dellAssociazione italiana dellospedalità privata (AIOP).

11 Ospedale Sicuro : come abbiamo proceduto. Con questa campagna è stato sperimentato per la prima volta il monitoraggio dei cittadini sulla base degli indicatori della sicurezza. E stata introdotta una nuova metodologia per lelaborazione dei dati raccolti, attraverso una scheda di valutazione. La campagna è stata realizzata attraverso tre distinti regimi di monitoraggio.

12 I tre monitoraggi il monitoraggio semplificato di accesso, volto ad assicurare, attraverso losservazione della struttura, la rilevazione degli eventi sentinella e unintervista al responsabile del servizio di prevenzione e protezione. 146 indicatori complessi, in grado di rendere sostenibile una valutazione significativa dellospedale;

13 I tre monitoraggi il monitoraggio completo della sicurezza

14 I tre monitoraggi una azione di mantenimento, riservata agli ospedali nei quali fosse già stato realizzato e verificato nel corso dellanno precedente almeno un monitoraggio completo. Questa azione è stata imperniata sulla rilevazione degli eventi sentinella e sulla registrazione degli investimenti e degli interventi realizzati dalla struttura ospedaliera nel settore della sicurezza.

15 I numeri delle Campagne Ospedale Sicuro 6 anni di lavoro 150 ospedali 550 cittadini monitori 2450 operatori sanitari 178 Responsabili di Servizi di Prevenzione e Protezione, farmacisti ospedalieri, sala operatoria, responsabili laboratorio analisi, medici competenti

16 I numeri della 6° Campagna strutture ospedaliere 9 monitoraggio completo 4 monitoraggio di accesso 6 monitoraggio di mantenimento

17 I numeri della 6° campagna La riduzione del numero degli ospedali sottoposti allultimo monitoraggio, deve essere letta nel quadro della messa a regime della verifica civica della sicurezza. Da una parte, infatti, è normale che, dopo le massicce adesioni degli anni precedenti, il flusso delle nuove adesioni risulti attenuato. Dallaltra, nella campagna precedente un numero rilevante di ospedali aveva concluso il ciclo di valutazione, che prevede la rilevazione e la conferma attraverso lapplicazione del monitoraggio di accesso, prima, e di quello completo, poi. Completato tale ciclo, lattenzione si sposta, giustamente, verso linterpretazione delle informazioni raccolte e verso lindividuazione e lattuazione delle azioni di miglioramento, riservando agli ulteriori monitoraggi la verifica degli effetti degli interventi sulla sicurezza.

18 NOTA METODOLOGICA Per anni, ogni qualvolta il Tribunale per i diritti del malato- cittadinanzattiva pubblicava i propri Rapporti, cera qualcuno che contestava la significatività dei dati criticando la metodologia adottata o mettendo addirittura in discussione la legittimità di una qualunque forma di valutazione che non sia stata formulata da istituzioni abilitate. La sostanziale coerenza dei dati ottenuti nelle successive campagne e la progressiva estensione dellarea della valutazione civica - con i programmi di Audit civico delle strutture sanitarie - ha permesso di superare, al di là di poche irriducibili eccezioni, questo tipo di obiezione. Ciò non toglie che una piena comprensione del significato e dei limiti di validità dei dati prodotti e delle conseguenti valutazioni, è possibile soltanto se gli autori dichiarano, con la necessaria precisione, la metodologia adottata.

19 Giudizio complessivo 1.Soddisfacente la sicurezza degli edifici 2.Soddisfacente la vigilanza sulla sicurezza 3.Discreta lorganizzazione delle attività 4.Critica la sicurezza del personale

20 1. Sicurezza degli edifici allinterno dei quali si svolgono le attività sanitarie SODDISFACENTE82/100 (94) BARRIERE ARCHITETTONICHE COLATURE E CHIAZZE DACQUA BARELLE E LETTI AGGIUNTI NEI REPARTI MALATI IN ATTESA IN PIEDI AL P.S. NON ADEGUAMENTO IMPIANTI SEGNALETICA NEI CANTIERI

21 2. Organizzazione delle attività dirette e di supporto e Vigilanza cioè il livello di attenzione riservato ai problemi connessi con la sicurezza DISCRETA 76/100 (96) PULIZIA REPARTI GUASTI DI APPARECCHIATURE MANCANZA DI PROCEDURE GESTIONE INCIDENTI DIFFUSIONE DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI RIUTILIZZO MATERIALE MONOUSO

22 3. Sicurezza del personale che lavora allinterno di tali strutture CRITICA 49/100 (72) INFORMAZIONE E FORMAZIONE SUI RISCHI MANCA STRATEGIA COINVOLGIMENTO PERSONALE Segue ……

23 3. Sicurezza del personale CONOSCENZA DEI RESPONSABILI PERICOLI INCOMBENTI: –MAPPA DEI RISCHI –MANUALE INFORMATIVO RISCHI –PROCEDURE ANTINCENDIO –PIANO EMERGENZA GAS MEDICINALI

24 CONCLUSIONI Prendiamo atto del lusinghiero 90,2/100 raggiunto dallospedale, ma intendiamo mantenere la nostra attenzione e vigilanza a tutta la struttura per cercare di eliminare le carenze evidenziate e per mantenere costante il buon livello raggiunto negli altri componemti la sicurezza dellospedale. In conclusione riteniamo che la sicurezza e la sua applicazione, in una struttura ospedaliera non dovrebbe più essere motivo di preoccupazione del cittadino che deve esservi ricoverato.

25 Il futuro dei monitoraggi è AUDIT CIVICO con la partecipazione di cittadini e cittadini/operatori


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