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1 Lani Sebastian -Amadei Marco Bonora Edgar -Albarella Lorenzo Trapani Francesco Istituto Professionale I.P.S.I.A C.Callegari (Ravenna) 4° Tecnico Industrie.

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1 1 Lani Sebastian -Amadei Marco Bonora Edgar -Albarella Lorenzo Trapani Francesco Istituto Professionale I.P.S.I.A C.Callegari (Ravenna) 4° Tecnico Industrie Elettriche a.s 2007/08

2 2 Spiegazione dellidea Spiegazione del nome e del logo Organigramma e ruoli aziendali Concorrenza Ricerca di mercato-grafici Scelta del tipo di società Sede dellazienda Accordi commerciali Pubblicità Iter burocratico Strategie di mercato Bilancio di previsione triennale Relazione al bilancio Fabbisogno finanziario Considerazioni Ringraziamenti

3 3 Lidea è nata perché un giorno, tornato a casa da scuola, ho letto sul giornale che un signore di mezza età era morto avendo attraversato i binari del treno mentre le sbarre erano già chiuse. Il passaggio a livello era quello sulla via Canale Molinetto In altre occasioni erano successi incidenti incresciosi nello stesso punto, visto il posto particolare di arrivo del treno. In quel momento ho pensato che la soluzione poteva essere semplice,ne ho parlato in classe con i compagni, vista limportanza della cosa, ed abbiamo rilevato che anche molti ragazzi con moto e bici passavano sotto la sbarra rischiando fortemente la propria incolumità. Sarebbe sufficiente mettere dei dissuasori con led per impedire il passaggio sotto la sbarra e i led sarebbero serviti inoltre perché di notte la sbarra sarebbe stata più visibile da lontano. Secondo noi questa soluzione impedirebbe molti incidenti,e inoltre su questi dissuasori ci si potrebbero effettuare pubblicità anche come fattore estetico ed economico. Nel momento in cui la sbarra si alza i dissuasori scomparirebbero dentro la sbarra senza creare impatto ambientale e disservizi È unidea secondo noi semplice da realizzare e anche molto efficace ed educativa. Pensiamo anche alla possibilità di illuminare la sbarra con led alimentati con un pannello solare;questa realizzazione ridurrebbe i costi,e anche un risparmio energetico.

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5 5 La nostra idea richiedeva lutilizzo di un nome che ispirasse sicurezza e desse limpressione di unazienda seria ed efficace in ogni ambito delle costruzioni. Siamo arrivati quindi a concludere che il nome dellazienda sarebbe LAB. A.T. che è lacronimo dei nostri cognomi e che sta a significare laboratorio alta tecnologia. Il nostro logo è un mondo avvolto da scariche. Il simbolo rappresenta il nostro sistema elettrico ed il mondo lo abbiamo scelto perché il prodotto può essere distribuito in tutto il mondo a salvaguardia della sicurezza delle persone in ogni luogo dove occorrono barriere di rispetto

6 6 Edgar Bonora Amministratore unico Marco Amadei Resp. Commerciale Lani Sebastian Resp. amministrativo LorenzoAlbarella Resp. Di Produzione Francesco Trapani Resp. magazzino

7 7 Edgar Bonora :ricopre il ruolo di responsabile dellazienda,si occupa dei rapporti con le banche e con le istituzioni pubbliche. Marco Amadei :segue il rapporto con i clienti e collabora con gli altri soci per la gestione delle vendite. Lani Sebastian :è il responsabile dellamministrazione, controlla le fatture e prepara i bilanci Lorenzo Albarella :pianifica e verifica i costi di produzione controlla e gestisce la merce in partenza Francesco Trapani :gestisce la merce in arrivo, controlla fatture fornitori e si occupa del marketing

8 8 Abbiamo fatto unaccurata indagine per capire se esistano aziende che fanno il nostro prodotto. In internet abbiamo trovato molte aziende che costruiscono semplicemente le normalissime sbarre che vengono poi acquistate per le ferrovie dello stato. Non esistono invece aziende che costruiscono o assemblano un prodotto come il nostro;quindi e chiaro che non abbiamo concorrenti nel settore e questo ci aiuta sicuramente per la vendita del nostro prodotto

9 9 Per capire se la nostra idea poteva incontrare il gradimento del mercato in cui il prodotto può essere utilizzato dopo aver sentito il nostro insegnante e dopo esserci consultati tra di noi, abbiamo deciso di intervistare degli addetti e responsabili dei passaggi a livello, il corpo dei vigili urbani e alcuni abitanti della nostra città. Le domande che abbiamo sottoposto sono le seguenti: Cosa pensate del nostro prodotto, lo trovate utile? Ritenete il prodotto necessario? Lo sostituireste ai normali passaggi a livello esistenti? Queste domande sono state sottoposte a 80 persone e le risposte ottenute sono impiegate nei grafici che riportiamo nel capitolo successivo

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13 13 Dopo un confronto diretto con il responsabile dellECIPAR e con il prof. É stata scelta una S.R.L(società a responsabilità limitata)in quanto per le obbligazioni sociali, risponde la società con il suo patrimonio, mentre i soci ne rispondono solo per la somma conferita. Questa è un tipo di società finanziata a limitare i rischi in caso di fallimento. LS.R.L. è simile alla S.P.A., ma il capitale è costituito da quote sociali, anziché azioni. Ci siamo recati dal notaio, abbiamo sottoscritto latto costitutivo della società che abbiamo chiamato LAB. A.T., abbiamo nominato amministratore unico il signor Edgar Bonora. Abbiamo sottoscritto un capitale sociale di euro ,00 e quindi ogni socio verserà una quota pari a ,00

14 14 Abbiamo iniziato a cercare un capannone che potesse soddisfare le esigenze della nostra azienda. Dopo aver interpellato alcune agenzie immobiliari, abbiamo trovato uno stabile nella zona bassette di circa 500mq dei quali 450 adibiti ad uso magazzino e 50 ad uso ufficio. Abbiamo contattato il proprietario dellimmobile con il quale abbiamo raggiunto un accordo di un affitto annuo di ,00; il capannone e già a norma e completo di tutte le utenze per lavvio delle attività. Abbiamo stipulato un contratto di 6 anni + 6 con solo laumento dellindice ISTAT a partire dal terzo anno.

15 15 La zona si individua nella cartina sotto riportata: La sede prescelta per il capannone è ricaduta in questa zona perché di facile accesso dalle strade statali più importanti quali la Romea e la A14 DIR. Oltre al fatto che è una zona in forte sviluppo e dove i prezzi sono concorrenziali alle altre di tipo industriale e commerciale

16 16 Con nostro grande dispiacere non siamo riusciti a trovare qualche idea internazionale che potesse esserci utile per fare una JIoint-Venture.Subito abbiamo cercato tra le idee provenienti da tutte le scuole partecipanti al Enterprise European Business Game,qualche idea che potesse avere collegamenti con la nostra società. In secondo luogo abbiamo cercato qualche idea che commercializzasse prodotti da acquistare,ma anche in questo settore i nostri controlli sono stati inutili. Siamo comunque in attesa che qualche gruppo ci contatti. Abbiamo promosso il nostro prodotto attraverso internet indirizzandolo agli enti maggiormente interessati.

17 17 Per far conoscere il nostro prodotto occorre fare una buona campagna pubblicitaria e quindi abbiamo pensato di puntare su una pubblicità a livello provinciale, regionale e nazionale. Abbiamo preso contatto con alcune radio locali con le quali abbiamo raggiunto un accordo per una serie di spot pubblicitari ad un prezzo agevolato. Abbiamo contattato alcuni quotidiani per lacquisto di spazi. Infine prepareremo un pieghevole con le spiegazioni del prodotto che sarà inviato a tutti i nostri possibili clienti. Infine creeremo un sito web con la presentazione della nostra azienda e dei nostri prodotti

18 18 La società LAB. A.T. è nata in data 1 marzo 2008 con la stipula dellatto costitutivo alla presenza del Notaio Sign. Orfeo Pace. Successivamente abbiamo firmato liscrizione alla Camera di Commercio; la Dichiarazione di inizio Attività allAgenzia delle Entrate e la conseguente richiesta di Partita IVA; la Comunicazione di Inizio di Attività al Comune di Ravenna. Con la Sig,a Angela Guerra abbiamo stipulato un contratto daffitto ad uso non abitativo del capannone dove ha sede la nostra azienda. Inoltre abbiamo stipulato altri contratti quali la denuncia allINPS e INAIL,contratti per luce,gas,acqua e linea telefonica con Enel e Infostrada e infine la denuncia di occupazione di superfici ad uso non abitativo per il pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

19 19 Premesso che non è nostra intenzione fabbricare il prodotto allinterno della nostra azienda, ma di acquistare i vari pezzi che lo compongono che poi verranno da noi assemblati e venduti,la nostra strategia di mercato di vendita si basa essenzialmente sulleliminare i costi dellapertura di nostri negozi sostituendoli con la vendita a grossisti del settore. Contatteremo anche i rivenditori di materiali di sicurezza sul lavoro. Lobbiettivo è comunque quello di creare in ogni regione un punto di vendita(grossista) che penserà poi a distribuire in tutte le regioni.

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21 21 Per stilare un budget triennale sulle vendite della nostra società,è stato necessario prevedere landamento della domanda dei nostri clienti durante il nostro primo triennio di vita. Abbiamo tenuto conto dei costi del fatturato totale. Abbiamo deciso un prezzo fisso del nostro prodotto pari a 700,00 al metro comprensivo di montaggio e,servendoci dei risultati della ricerca di mercato abbiamo ipotizzato un numero di pezzi per ogni anno che uscirà dalla nostra azienda.É stato calcolato che il costo al metro nostro è di 350,00 compreso il montaggio.Nel bilancio di previsione abbiamo ipotizzato per il primo anno una vendita di 100 sbarre con un incremento nel secondo anno e nel terzo di 50 sbarre.Dai dati risulta che nel primo anno abbiamo un ricavo totale di ,00.Nelle spese relative al costo degli stipendi abbiamo compreso anche i vari contributi INPS e INAIL.In base ai nostri costi e ricavi nei primi tre anni,abbiamo calcolato che già dal primo anno vi è un utile di 1.600,00,nel secondo di ,00 e nel terzo di ,00.

22 22 Abbiamo fatto un analisi dettagliata del nostro bilancio di previsione prendendo in esame principalmente i costi che dovremmo affrontare nel primo anno. Da questa analisi risulta che per poter avviare la società ci occorrono circa ,00. Considerato che abbiamo un capitale sociale interamente versato di ,00,abbiamo la necessità di richiedere dei finanziamenti per ,00. Ci siamo quindi rivolti, in data 15/03/2008, a un funzionario della Banca di Romagna, il quale ci ha suggerito e successivamente concesso alcune possibilità di finanziamento bancario. In primo luogo, ,00 ci sono stati prestati e tramite un mutuo chirografario, aperto in data 15/03/2008 e con scadenza il 31/01/2013. Il 50% di tale e garantito dalla cooperativa artigiana, alla quale abbiamo versato 1.400,00 cioè una percentuale pari al 2% del totale del mutuo. I rimanenti ,00 sono stati distribuiti tra uno smobilizzo di crediti, il cosiddetto castelletto, che ammonta a ,00 e un fido cassa scoperto pari a ,00 entrambi con scadenza e revoca. In questo modo abbiamo raggiunto il totale del fabbisogno finanziario che serve per linizio dellattività.

23 23 Abbiamo terminato finalmente questo progetto:non è stato facile, ma cè labbiamo fatta! Ci siamo affacciati sul mondo del lavoro comprendendo quanto è difficile creare unimpresa e tutte le difficoltà, soprattutto burocratiche, che ne derivano. Abbiamo imparato a lavorare in gruppo, scoprendo quanta soddisfazione possa dare il fatto di collaborare per creare qualcosa di proprio dalle fondamenta. É stato interessante perchè ci ha permesso di stare a contatto con persone esperte nel campo imprenditoriale (banca e commercialisti …..)

24 24 Al termine del nostro viaggio,ci sembra doveroso ringraziare le persone che ci hanno aiutato. Il Dirigente scolastico del nostro istituto Dr. Guido Vellar ed il prof. Mario Ercole Gaeti che hanno permesso la realizzazione di questo progetto e ci hanno sostenuto fino alla fine. Inoltre lECIPAR, in particolare il Rag. Andrea Gambi organizzatore di tale progetto. Da ultimo ringraziamo voi, qui presenti, per lattenzione e la pazienza che ci avete prestato oggi.


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