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Laboratorio di poesia A.S. 2009/2010 La classe quarta della scuola primaria di Userna presenta.

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Presentazione sul tema: "Laboratorio di poesia A.S. 2009/2010 La classe quarta della scuola primaria di Userna presenta."— Transcript della presentazione:

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2 Laboratorio di poesia A.S. 2009/2010 La classe quarta della scuola primaria di Userna presenta

3 PRESENTAZIONE IL LAVORO

4 SAN MARTINO di Giosuè Carducci La nebbia a gl'irti colli Piovigginando sale, E sotto il maestrale Urla e biancheggia il mar; […] SAN MARTINO DEGLI ANIMALI di tutta la classe La nebbia a glirti colli confonde tanto i polli. Piovigginando sale appare un cinghiale. E sotto il maestrale si vede un maiale. Urla e biancheggia il mar e tutti gli animali si mettono a ballar. lavoro collettivo

5 IL SABATO DEL VILLAGGIO di Giacomo Leopardi La donzelletta vien dalla campagna, In sul calar del sole, Col suo fascio dell'erba; e reca in mano Un mazzolin di rose e di viole, Onde, siccome suole, Ornare ella si appresta Dimani, al dì di festa, il petto e il crine. […] LA DONZELLETTA E LE SUE FIGLIOLE di Angela, Asia, Alessandro G. La donzelletta vien dalla campagna, e tutti per vederla vengono dalla montagna. In sul calar del sole, arrivano le sue figliole. Col suo fascio dell erba; e reca in mano un cucciolo di alano. Un mazzolin di rose e di viole da portare sulle carriole. Onde, siccome suole una visita alle scuole. Ornare ella si appresta lesta la sua testa. Dimani, al dì di festa, il petto e il crine, vuole ornar le sue bambine. LA DONZELLETTA ROMAGNOLA Nicola, Elena, Arianna La donzelletta vien dalla campagna, e raccoglie una castagna. In sul calar del sole, laiuta a costruir le aiuole. Col suo fascio dell'erba; e reca in mano una foto del presidente Napolitano. Un mazzolin di rose e di viole, che sono romagnole. Onde, siccome suole, sono il vento delle sue parole. Ornare ella si appresta e fa lonesta Dimani, al dì di festa, il petto e il crine sembra essere toccato da delle manine. lavoro a piccoli gruppi con testo in comune

6 IL SABATO DEL VILLAGGIO di Giacomo Leopardi La donzelletta vien dalla campagna, In sul calar del sole, Col suo fascio dell'erba; e reca in mano Un mazzolin di rose e di viole, Onde, siccome suole, Ornare ella si appresta Dimani, al dì di festa, il petto e il crine. […] LA DONZELLETTA GOLOSA di Gioia, Yahya, Jennifer La donzelletta vien dalla campagna, mentre mangia la lasagna. In sul calar del sole, mentre fa le capriole. Col suo fascio dell'erba; e reca in mano Mentre trova un capitano romano. Un mazzolin di rose e di viole, e anche un po di aiuole. Onde, siccome suole, e canta delle parole. Ornare ella si appresta un carabiniere larresta. Dimani, al dì di festa, il petto e il crine scoppiano delle goccioline. LA BELLA DONZELLETTA di Lisa, Samuele, Gregorio La donzelletta vien dalla campagna, Ma le piace la montagna. In sul calar del sole, Con la schiena che le duole, Col suo fascio dell'erba; e reca in mano Incontra un tipo strano. Un mazzuolin di rose e di viole, E le pianta con le mazzuole, Onde siccome suole, E le spalma con le cazzuole. Ornare ella si appresta E coi rami in testa, Dimani, al dì di festa, il petto e il crine, E le danno le gelatine. lavoro a piccoli gruppi con testo in comune

7 IL SABATO DEL VILLAGGIO di Giacomo Leopardi La donzelletta vien dalla campagna, In sul calar del sole, Col suo fascio dell'erba; e reca in mano Un mazzolin di rose e di viole, Onde, siccome suole, Ornare ella si appresta Dimani, al dì di festa, il petto e il crine. […] LA DONZELLETTA E IL CANE di Emilia, Alessia, Michele La donzelletta vien dalla campagna, e porta con sé una cagna. In sul calar del sole, e cè tanto calore. Col suo fascio dell'erba; e reca in mano e vien da molto lontano, Un mazzolin di rose e di viole, che ha colto con tanto amore Onde, siccome suole, ornare ella si appresta e si rifugia in una foresta, Dimani, al dì di festa, il petto e il crine con tante piantine molto belline. IL SABATO DELLE CASTAGNOLE di Caterina, Sofia, Jacopo La donzelletta vien dalla campagna, e trova una cagna In sul calar del sole, mangia tante castagnole Col suo fascio dell'erba; e reca in mano un vecchio divano Un mazzolin di rose e di viole, e dietro si trovano le scuole Onde, siccome suole, fan venire gole. Ornare ella si appresta e a i maschi gli viene la cresta. Dimani, al dì di festa, il petto e il crine e si ruppe le ballerine. lavoro a piccoli gruppi con testo in comune

8 IL SABATO DEL VILLAGGIO di Giacomo Leopardi La donzelletta vien dalla campagna, In sul calar del sole, Col suo fascio dell'erba; e reca in mano Un mazzolin di rose e di viole, Onde, siccome suole, Ornare ella si appresta Dimani, al dì di festa, il petto e il crine. […] LA GRANDE FESTA di Giorgia, Mariagrazia, Alessandro U. La donzelletta vien dalla campagna, e sale la montagna In sul calar del sole, tutti mangiano le castagnole. Col suo fascio dell'erba; e reca in mano e comincia ad eruttare un vulcano. Un mazzolin di rose e di viole, e con un po di aiuole. Onde, siccome suole, tutti incartano con le carte stagnole. Ornare ella si appresta e cammina lesta lesta. Dimani, al dì di festa, il petto e il crine si vedono tante bambine. lavoro a piccoli gruppi con testo in comune

9 DIVINA COMMEDIA Inferno – Canto III di Dante Alighieri Per me si va nella città dolente, per me si va ne l'eterno dolore, per me si va ne la perduta gente. […] DETTAGLI DELLINFERNO di Lisa, Angela, Mariagrazia Per me si va nella città dolente, e si trova un muro imponente, per me si va ne leterno dolore, e si chiama un dottore, per me si va nella perduta gente e si cade nella lava bollente. DANTES HELL di Nicola, Gregorio, Samuele Per me si va nella città dolente dove diventi veggente Per me si va nelleterno dolore dove cè un gran fetore. Per me si va nella perduta gente dove diventi strafottente. lavoro a piccoli gruppi con testo in comune LE PERSONE MATTE DEL DANTE di Asia, Jennifer Per me si va nella città dolente, dove tutti vengono dalloriente, per me si va nelleterno dolore dove tutti sentono un gran rumore, per me si va ne la perduta gente. e tutti hanno il salvagente

10 LA GRANDE CITTÀ di Emilia, Sofia, Giorgia Per me si va nella città dolente, dove alla gente gli duole un dente. Per me si va ne leterno dolore dove esiste un gran pastore. Per me si va ne la perduta gente, dove la gente mente. DIAVOLO ARDENTE di Caterina, Alessia Per me si va nella città dolente dove a un diavolo fa male un dente. Per me si va nelleterno dolore con molto pudore Per me si va nella perduta gente proprio da presidente. lavoro a piccoli gruppi con testo in comune DIVINA COMMEDIA Inferno – Canto III di Dante Alighieri Per me si va nella città dolente, per me si va ne l'eterno dolore, per me si va ne la perduta gente. […] IL DOTTOR DANTE di Arianna, Elena Per me si va nella città dolente, dove il dottore ha sempre un paziente. Per me si va nelleterno dolore dove serve un gran dottore. Per me si va ne la perduta gente dove nessuno è mai appariscente.

11 AMORE SERPENTE di Jacopo, Alessandro G. Per me si va nella città dolente, dove cè molta gente demente. per me si va ne leterno dolore, dove non cè amore. per me si va nella perduta gente dove cè un enorme serpente. LA CITTÀ ARDENTE di Yahya, Miki, Ale U. Per me si va nella città dolente dove la gente se ne pente. Per me si va nelleterno dolore dove ci si brucia di calore. Per me si va nella perduta gente dove ti si confonde la mente. lavoro a piccoli gruppi con testo in comune DIVINA COMMEDIA Inferno – Canto III di Dante Alighieri Per me si va nella città dolente, per me si va ne l'eterno dolore, per me si va ne la perduta gente. […]

12 5 MAGGIO di Alessandro Manzoni Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, […] LA MORTE DEL TAPIRO di Nicola Morelli Ei fu. Siccome immobile schiacciato da unautomobile, dato il mortal sospiro sembra che legga un papiro, stette la spoglia immemore e che non gli bagni il femore, orba di tanto spiro, succhia le formiche come un tapiro, così percossa, attonita e vibra come unarmonica la terra al nunzio sta e finalmente morrà. IL SOPRAMMOBILE di Arianna Baldelli Ei fu. Siccome immobile, guardava il soprammobile dato il mortal sospiro, ha visto proprio un ghiro stette la spoglia immemore e mangiava sempre le more orba di tanto spiro, che vide un vampiro così percossa, attonita della sua vita la terra al nunzio sta, per questo cavalcherà. IL NOBILE IMMOBILE di Alessia Bucaletti Ei fu. Siccome immobile, era molto nobile dato il mortal sospiro, fa un ultimo respiro stette la spoglia immemore e passano le ore orba di tanto spiro, e pigro come un ghiro così percossa, attonita va a fare una gita la terra al nunzio sta, e felice giocherà. lavoro individuale con testo in comune

13 5 MAGGIO di Alessandro Manzoni Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, […] UNA MORTE BRUTTISSIMA di Alessandro Guerri Ei fu. Siccome immobile ed è un automobile dato il mortal sospiro gli danno il tapiro stette la spoglia immemore e guarda le ore orba di tanto spiro, diventa un vampiro così percossa, attonita e gli piace andare in gita la terra al nunzio sta e gli verrà da magnà. IL BEL SIGNORE di Lisa Sponticcia Ei fu. Siccome immobile, e ha comprato un mobile dato il mortal sospiro, e dorme come un ghiro stette la spoglia immemore e mangia tante more orba di tanto spiro, fuori cè un tapiro! Così percossa, attonita e beve una granita la terra al nunzio sta, e poi ballerà. NONNO NAPOLEONE di Caterina Renzini Ei fu. Siccome immobile, è stesso molto nobile dato il mortal sospiro, lo ha morso un vampiro stette la spoglia immemore ha sopra la pancia un fiore orba di tanto spiro, e dorme come un ghiro così percossa, attonita si beveva sempre la granita la terra al nunzio sta, e suo nipote piangerà. lavoro individuale con testo in comune

14 5 MAGGIO di Alessandro Manzoni Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, […] IL MORTO IMMOBILE di Asia Carrazza Ei fu. Siccome immobile, come un vecchio mobile, dato il mortal sospiro, come un bel vampiro, stette la spoglia immemore, buona come delle more, orba di tanto spiro, scritta tutta su un papiro, così percossa,attonita e anche molto stupita, la terra al nunzio sta, che a tutti piacerà. LE RIME BALLERINE di Giorgia Guerrini Ei fu. Siccome immobile, non aveva più lautomobile dato il mortal sospiro, che non aveva più il respiro stette la spoglia immemore che non mangiava più le more orba di tanto spiro, che fa sempre il giro così percossa, attonita che beve sempre la granita la terra al nunzio sta, e tutti si vanno a sposà. Il VAMPIRO DORMIGLIONE di Gregorio Giannini Ei fu. Siccome immobile, in una strada con la Batmobile dato il mortal sospiro, dormiva come un ghiro stette la spoglia immemore e mangia le more orba di tanto spiro, come il fiato di un vampiro così percossa, attonita da una vita la terra al nunzio sta, e alla fine dormirà. lavoro individuale con testo in comune

15 5 MAGGIO di Alessandro Manzoni Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, […] IL NOBILE DORMIGLIONE di Yahya Wifak Ei fu. Siccome immobile, venne ucciso da un nobile dato il mortal sospiro, lo scambiarono per un ghiro stette la spoglia immemore gli tolsero il femore orba di tanto spiro, rimase senza respiro così percossa, attonita gli tolsero la vita la terra al nunzio sta, e lui volerà. IL VAMPIRO BALLERINO di Emilia Migliorati Ei fu. Siccome immobile, ed era una morte irripetibile dato il mortal sospiro, da un vampiro stette la spoglia immemore per mangiare le more orba di tanto spiro con tanto sospiro, così percossa, attonita per una corta vita la terra al nunzio sta ed ora ballerà. LIMMOBILE VAMPIRO di Michele Dalmonte Ei fu. Siccome immobile, e gli cade un soprammobile dato il mortal sospiro, sembra che dorma come un ghiro stette la spoglia immemore il corpo non ha bruciore orba di tanto spiro sembra un vampiro così percossa, attonita sembra il corpo una granita la terra al nunzio sta perché lui si raffredderà. lavoro individuale con testo in comune

16 5 MAGGIO di Alessandro Manzoni Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, […] IL VAMPIRO SCHIACCIATO di Jacopo Baldi Ei fu. Siccome immobile, schiacciato da un mobile dato il mortal sospiro, e fa tanto il vampiro stette la spoglia immemore e ha tante ore orba di tanto spiro, e ha un grande ghiro così percossa, attonita e ha fatto una grande gita la terra al nunzio sta, e un cane morirà. LA NOBILE GRANITA di Elena Cuccarini Ei fu. Siccome immobile, resterai sempre un uomo nobile dato il mortal sospiro, ogni giorno ti daremo un papiro stette la spoglia immemore dove non passano mai le ore orba di tanto spiro, dove è difficile far solo un respiro così percossa, attonita dove per consolarti ti ci vuole una granita la terra al nunzio sta, e nessuno si dimenticherà. IL SIGNOR STANCO Jennifer Ugolini Ei fu. Siccome immobile, e compra unautomobile dato il mortal sospiro, è uguale a quello del ghiro stette la spoglia immemore e gli si vede il posteriore orba di tanto spiro, e si sente un gran sospiro così percossa, attonita e beve una granita la terra al nunzio sta, vedrai che pulirà. lavoro individuale con testo in comune

17 5 MAGGIO di Alessandro Manzoni Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, […] LA MORTE DI NAPOLEONE di Alessandro Urbanelli Ei fu. Siccome immobile, era davvero nobile, dato il mortal sospiro, dorme come un ghiro, stette la spoglia immemore disperso nel vapore, orba di tanto spiro, con un solo respiro, così percossa, attonita per andare all uscita, la terra al nunzio sta, però il suo ricordo ci sarà. IL SIGNOR E IL SUO CALOR di Sofia Migliorati Ei fu. Siccome immobile, come una vecchia automobile dato il mortal sospiro, e riprende un gran respiro stette la spoglia immemore e dal sole sente un gran calore orba di tanto spiro, non vede il ghiro così percossa, attonita e anche stupita la terra al nunzio sta, e tutto passerà. LA TRISTEZZA E LALLEGRIA di Angela Cari Ei fu. Siccome immobile, assomigliava ad un nobile mobile dato il mortal sospiro, sarebbe diventato un vampiro stette la spoglia immemore e sentì un gran calore orba di tanto spiro, scriveva su un papiro così percossa, attonita bevendo una granita la terra al nunzio sta, e lui ballerà e canterà. lavoro individuale con testo in comune

18 5 MAGGIO di Alessandro Manzoni Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, […] 5 MAGGIO, È MORTO UN SAGGIO di Gioia Giorgi Ei fu. Siccome immobile, non aveva lautomobile dato il mortal sospiro, dormiva come un ghiro stette la spoglia immemore e arrivò un dottore orba di tanto spiro, non aveva il sospiro così percossa, attonita non aveva la vita la terra al nunzio sta, tutto il mondo lo saprà. IL 5 MAGGIO DELLA STORIA di Mariagrazia Mennella Ei fu. Siccome immobile, era molto nobile dato il mortal sospiro, era scritto sul papiro, stette la spoglia immemore mangiava tante more, orba di tanto spiro, non ci sentiva il respiro, così percossa, attonita lha detto pure Rita, la terra al nunzio sta, e lo sa tutta la città. LAUTOMOBILE di Samuele Fortuni Ei fu. Siccome immobile, schiacciato da una automobile dato il mortal sospiro, come un vampiro stette la spoglia immemore dopo aver mangiato per ore orba di tanto spiro, facendo il giro così percossa, attonita dopo una gita la terra al nunzio sta, al mattino canterà. lavoro individuale con testo in comune

19 RIO BO di Aldo Palazzeschi Tre casettine dai tetti aguzzi, un verde praticello, un esiguo ruscello: Rio Bo, un vigile cipresso. […] IL PAESE DELLE ACQUE di Jennifer, Alessandro G., Asia, Alessandro U. Tre casettine, hanno cinque piscine, dai tetti aguzzi, come li becco degli struzzi, un verde praticello, recintato da un cancello, un esiguo ruscello: Rio Bo, dove io pescherò, un vigile cipresso, sta lì, sempre depresso. lavoro a piccoli gruppi con testi diversi

20 DIVINA COMMEDIA Inferno – Canto XXVI di Dante Alighieri Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza. […] LE CONOSCENZE DELLE SCIENZE di Arianna, Elena, Jacopo Considerate la vostra semenza come se fosse la vostra coscienza fatti non foste a viver come bruti, sennò diventerete sempre più muti ma per seguir virtute e conoscenza e potrete diventare amici della scienza. lavoro a piccoli gruppi con testi diversi

21 NEVE di Ada Negri Sui campi e sulle strade silenziosa e lieve volteggiando, la neve cade. Danza la falda bianca nell'ampio ciel scherzosa, poi sul terren si posa, stanca. […] NEVE STANCA di Giorgia, Michele,Yahya Sui campi e sulle strade La manda il dio Ade silenziosa e lieve dove ci passa uno spazzaneve volteggiando, la neve cade. e copre tutte le autostrade. Danza la falda bianca dove lì la neve non manca nell'ampio ciel scherzosa, e diventa pericolosa poi sul terren si posa, stanca e si siede su una panca. lavoro a piccoli gruppi con testi diversi

22 IL BOVE di Giosuè Carducci T'amo, o pio bove, e mite un sentimento di vigore e di pace al cor m'infondi, o che solenne come un monumento tu guardi i campi liberi e fecondi, o che al giogo inchinandoti contento l'agil opra de l'uom grave secondi: ei t'esorta e ti punge, e tu col lento giro de' pazienti occhi rispondi. IL TRISTE BUE di Gregorio, Sofia, Lisa T'amo, o pio bove, e mite un sentimento e mi pare un tormento di vigore e di pace al cor m'infondi, di sentimenti profondi o che solenne come un monumento che è fatto di cemento tu guardi i campi liberi e fecondi, e si spargono pei mondi o che al giogo inchinandoti contento davanti alla rossa cinquecento l'agil opra de l'uom grave secondi: e tu la diffondi; ei t'esorta e ti punge, e tu col lento e suona uno strumento giro de' pazienti occhi rispondi e i tuoi occhi sono rotondi. lavoro a piccoli gruppi con testi diversi

23 IL LAMPO di Giovanni Pascoli E cielo e terra si mostrò qual era: la terra ansante, livida, in sussulto; il cielo ingombro, tragico, disfatto: bianca bianca nel tacito tumulto una casa apparì sparì d'un tratto; come un occhio, che, largo, esterrefatto, s'aprì si chiuse, nella notte nera. NOTTE PAUROSA E FIERA ALLEGRA di Mariagrazia, Emilia, Angela E cielo e terra si mostrò qual era: fatto di cera da una fattucchiera. La terra ansante, livida, in sussulto; fece sbocciare un virgulto. Il cielo ingombro, tragico, disfatto fece diventare un gatto matto. Bianca bianca nel tacito tumulto iniziò a recitare un culto. Una casa apparì sparì dun tratto come un veloce atto. Come un occhi, che, largo esterrefatto. si chiuse al tatto. Saprì si chiuse nella notte nera, e il giorno dopo ci fu una allegra fiera. lavoro a piccoli gruppi con testi diversi

24 LA LUNA PIENA di Nicola, Alessia, Caterina Forse perché della fatal quïete Mi chiudi nelle segrete Tu sei l'imago a me sì cara vieni Che mi avveleni O sera! E quando ti corteggian liete Ti intrappoli come in una rete Le nubi estive e i zeffiri sereni Che van veloci come treni E quando dal nevoso aere inquïete e voi non lo volete Tenebre e lunghe all'universo meni E tu ombra ti dimeni Sempre scendi invocata, e le secrete E voi ombre vi decidete Vie del mio cor soavemente tieni. tutto il tempo per i reni. ALLA SERA di Ugo Foscolo Forse perché della fatal quïete Tu sei l'imago a me sì cara vieni O sera! E quando ti corteggian liete Le nubi estive e i zeffiri sereni, E quando dal nevoso aere inquïete Tenebre e lunghe all'universo meni Sempre scendi invocata, e le secrete Vie del mio cor soavemente tieni. lavoro a piccoli gruppi con testi diversi

25 FINE

26 PRESENTAZIONE Lidea del laboratorio di poesia è venuta verso la fine dellanno scolastico, in un momento in cui era necessario proporre unattività divertente che, insieme alla curiosità e alla novità, avvicinasse i bambini a conoscere il genere poetico e la filastrocca attraverso un percorso diverso da quello proposto nel libro di testo. Lidea è stata di portare a loro conoscenza la poesia classica (anche solenne) smontando poesie o parte di testi poetici famosi. Carducci, Foscolo, Dante Alighieri, Pascoli, Manzoni e altri, sono stati affrontati, in chiave ludica e con attività svolte a piccoli gruppi senza, però, sminuire limportanza e la grandezza dei poeti che hanno fatto la storia della nostra letteratura. I bambini sono stati subito curiosi di comprendere il significato dei testi proposti - ciò è stato fatto con una parafrasi adeguata al loro linguaggio - ed entusiasti di mettersi alla ricerca di rime o assonanze adeguate. Lo spunto è venuto da una filastrocca di Bruno Tognolini Diritto ad essere cittadini dEuropaDiritto ad essere cittadini dEuropa nella quale abbiamo notato che un verso esponeva un tema serio ed attuale mentre quello successivo, in rima baciata, non aveva nessun legame con il precedente se non lassonanza. Così, dopo la lettura e la ricerca di alcune poesie, filastrocche, conte, scioglilingua, non-sense, giochi linguistici, ne abbiamo conosciuto la forma testuale: i versi, le strofe, le rime e la metrica. Successivamente, dopo una prima attività collettiva in cui è stato spiegato il lavoro che intendevo svolgere, ho lasciato i bambini liberi di esprimersi a gruppi di tre quattro e, infine individualmente, nella rielaborazione di poesie. Essi, inoltre, hanno realizzato con varie tecniche pittoriche le immagini scegliendo un elemento particolare dei loro testi. Infine, per quanto riguarda la parte multimediale, essi hanno operato con la videoscrittura, hanno scannerizzato le proprie immagini e le hanno impaginate nel documento precedentemente strutturato dallinsegnante. Linsegnante Federica Baldelli

27 DIRITTO A ESSERE CITTADINI D'EUROPA C'era una volta un Nuovissimo Regno Rima di ferro, rima di legno Che si chiamava Governo d'Europa Rima di straccio, rima di scopa Tutti i regnanti si sono riuniti Rima di chiodi, rima di viti Per stabilire la Costituzione Rima di stati, rima di zone Mille bambini sono arrivati Rima di fiori, rima di prati Perché volevano dire la loro Rima di canto, rima di coro Visto che siete appena all'inizio Rima di ozio, rima di vizio Non fate sempre quel solito sbaglio Rima di puzza, rima di aglio Fate un bel regno che valga per tutti Rima di fiori, rima di frutti Anche per noi, non teneteci fuori Rima di frutti, rima di fiori E sarà un regno più degno perché Rima con tutti fa rima con me. Filastrocca di Bruno Tognolini DIRITTO A ESSERE CITTADINI D'EUROPA C'era una volta un Nuovissimo Regno Rima di ferro, rima di legno Che si chiamava Governo d'Europa Rima di straccio, rima di scopa Tutti i regnanti si sono riuniti Rima di chiodi, rima di viti Per stabilire la Costituzione Rima di stati, rima di zone Mille bambini sono arrivati Rima di fiori, rima di prati Perché volevano dire la loro Rima di canto, rima di coro Visto che siete appena all'inizio Rima di ozio, rima di vizio Non fate sempre quel solito sbaglio Rima di puzza, rima di aglio Fate un bel regno che valga per tutti Rima di fiori, rima di frutti Anche per noi, non teneteci fuori Rima di frutti, rima di fiori E sarà un regno più degno perché Rima con tutti fa rima con me. Filastrocca di Bruno Tognolini


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