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Le malattie della vite: fisiologiche, batteriche, fungine, virali Il clima Il clima Nel caso di gelate Nel caso di gelate Le grandinate Le grandinate La.

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Presentazione sul tema: "Le malattie della vite: fisiologiche, batteriche, fungine, virali Il clima Il clima Nel caso di gelate Nel caso di gelate Le grandinate Le grandinate La."— Transcript della presentazione:

1 Le malattie della vite: fisiologiche, batteriche, fungine, virali Il clima Il clima Nel caso di gelate Nel caso di gelate Le grandinate Le grandinate La grandine La grandine Se un fulmine colpisce una pianta di vite Se un fulmine colpisce una pianta di vite Inquinamento Inquinamento Le infezioni Le infezioni Virus, Batteri e Funghi Virus, Batteri e Funghi I rimedi agronomici, chimici, biochimici I rimedi agronomici, chimici, biochimici Consigli utili Consigli utili

2 Il clima Il calore estivo può provocare il disseccamento dei grappoli e delle foglie, per lo squilibro tra le funzioni delle radici e la traspirazione della parte aerea. Il calore estivo può provocare il disseccamento dei grappoli e delle foglie, per lo squilibro tra le funzioni delle radici e la traspirazione della parte aerea. In queste condizioni possono continuare a vivere o morire, dipende dalla loro tempra (il colpo di solespesso uccide la pianta); è buona cosa prevenire il danno, tenendo fresco il terreno e conservandolo smossa e soffice. In queste condizioni possono continuare a vivere o morire, dipende dalla loro tempra (il colpo di solespesso uccide la pianta); è buona cosa prevenire il danno, tenendo fresco il terreno e conservandolo smossa e soffice.

3 Nel caso di gelate Le gelate possono essere primaverili o invernali, nel primo caso, quando la T scende in primavera intorno ai -3°C, germogli e gemme rigonfie ci salutano mestamente; la pianta potrebbe comunque recuperare con le gemme secondarie o con le femminelle del germoglio; i trattamenti successivi variano da caso a caso ma la produzione si ridurrà e se si vuole prevenire si possono creare utili nubi artificiali con apposti fornelli mobili. Le gelate possono essere primaverili o invernali, nel primo caso, quando la T scende in primavera intorno ai -3°C, germogli e gemme rigonfie ci salutano mestamente; la pianta potrebbe comunque recuperare con le gemme secondarie o con le femminelle del germoglio; i trattamenti successivi variano da caso a caso ma la produzione si ridurrà e se si vuole prevenire si possono creare utili nubi artificiali con apposti fornelli mobili.

4 Alcune varietà sono più sensibili di altre ma sono importanti le idratazioni dei tessuti della vite e la lignificazione dei tralci cosi come è più probabile danno per le viti allevate a ceppo basso: nei casi gravi si taglierà al piede, in quelli meno gravi si opererà una potatura ricca, mantenendo più tralci e più gemme. Alcune varietà sono più sensibili di altre ma sono importanti le idratazioni dei tessuti della vite e la lignificazione dei tralci cosi come è più probabile danno per le viti allevate a ceppo basso: nei casi gravi si taglierà al piede, in quelli meno gravi si opererà una potatura ricca, mantenendo più tralci e più gemme.

5 Le grandinate Possono essere: Possono essere: Precocissime, quando si verificano dal germogliamento al periodo subito precedente la prefioritura; Precocissime, quando si verificano dal germogliamento al periodo subito precedente la prefioritura; Precoci quelle coincidenti con la prefioritura e la fioritura; Precoci quelle coincidenti con la prefioritura e la fioritura; Estive quando accadono sino allinvaiatura; Estive quando accadono sino allinvaiatura; Tardive se capitano nel corso della maturazione. Tardive se capitano nel corso della maturazione. La pianta dovrebbe reagire autonomamente alle precocissime, con una ridotta produzione; dopo le grandinate precoci potrebbe essere opportuno potare, operazione da non effettuare tanto più ci si sposta verso lestate. Ad ogni buon conto se si decide di poter occorrere farlo subito e non attendere leventuale reazione delle pianta che tenderebbe a consumare le energie. La pianta dovrebbe reagire autonomamente alle precocissime, con una ridotta produzione; dopo le grandinate precoci potrebbe essere opportuno potare, operazione da non effettuare tanto più ci si sposta verso lestate. Ad ogni buon conto se si decide di poter occorrere farlo subito e non attendere leventuale reazione delle pianta che tenderebbe a consumare le energie.

6 La grandine Provoca ferite sulle parti verdi e sui frutti, può favorire linsorgenza di malattie fungine, occorre perciò controllare con attenzione le condizioni generali delle piante subito dopo levento. Provoca ferite sulle parti verdi e sui frutti, può favorire linsorgenza di malattie fungine, occorre perciò controllare con attenzione le condizioni generali delle piante subito dopo levento. Utile alla difesa dalla grandine oltre alla presenza di teli antigrandine rappresentano accorgimenti che si accompagnano alle rilevazioni statistiche del fenomeno. Utile alla difesa dalla grandine oltre alla presenza di teli antigrandine rappresentano accorgimenti che si accompagnano alle rilevazioni statistiche del fenomeno.

7 Se un fulmine colpisce una pianta di vite e se questa è unita con un filo di ferro alle altre sullo stesso filare potete serenamente mettervi allopera per ripiantare tutto il filare.

8 Inquinamento I danni da ozono possono provocare curiose lesioni puntiformi della pagina superiore, lungo e nervature, sulle foglie che possono anche cadere. I danni da ozono possono provocare curiose lesioni puntiformi della pagina superiore, lungo e nervature, sulle foglie che possono anche cadere. Solfuri e fluoruri causano necrosi e appassimenti. Solfuri e fluoruri causano necrosi e appassimenti.

9 Le infezioni Possono essere influenzate dalle ferite della potatura, dal particolare andamento climatico e colpiscono tutte le parti della pianta, innanzitutto lanalisi visiva e le successive prove in laboratorio evidenziano il processo in atto. Possono essere influenzate dalle ferite della potatura, dal particolare andamento climatico e colpiscono tutte le parti della pianta, innanzitutto lanalisi visiva e le successive prove in laboratorio evidenziano il processo in atto.

10 Virus, Batteri e Funghi Parassiti, provocano danni alla vite e ne alterano le funzioni. Parassiti, provocano danni alla vite e ne alterano le funzioni. Le malattie causate dai virus (che sono frammenti di acido nucleico e, nel caso dei vegetali, soprattutto acido ribonucleico) sono gravi, incidono con deperimenti e riduzioni quali-quantitative della produzione e causano degenerazioni infettive: il complesso dellarricciamento e il complesso del legno riccio raggruppano 6-7 virus che nella pianta di vite sono responsabili di danni alle foglie e ai tralci; in alcuni casi è stato individuato un vettore( un vermetto o un insettino o microscopici funghi) come responsabile della trasmissione dellinfezione da una pianta allaltra. Le malattie causate dai virus (che sono frammenti di acido nucleico e, nel caso dei vegetali, soprattutto acido ribonucleico) sono gravi, incidono con deperimenti e riduzioni quali-quantitative della produzione e causano degenerazioni infettive: il complesso dellarricciamento e il complesso del legno riccio raggruppano 6-7 virus che nella pianta di vite sono responsabili di danni alle foglie e ai tralci; in alcuni casi è stato individuato un vettore( un vermetto o un insettino o microscopici funghi) come responsabile della trasmissione dellinfezione da una pianta allaltra. I batteri non si diffondono attivamente ma aderiscono alle gocce dacqua, si appoggiano a particelle di terreno e vengono trasportati dagli attrezzi o dalle macchine operatici, utilizzano il trasporto degli insetti. I batteri non si diffondono attivamente ma aderiscono alle gocce dacqua, si appoggiano a particelle di terreno e vengono trasportati dagli attrezzi o dalle macchine operatici, utilizzano il trasporto degli insetti.

11 Dipendono dalle condizioni ambientali, dal periodo in cui è avvenuta linfezione e dalla reazioni della vite: nellarricciamento i lembi delle foglie sono prezzemolati, i tralci subiscono deformazioni e anche sui grappoli può osservarsi acinellatura; nel legno ricci, per esempio, si verificano buchi e scanalature nella corteccia. Non è possibile lottare o difendersi dalle infezioni da virus ma si può prevenire facendo trattamenti ai terreni, utilizzando viti sane, selezionate e certificate e, in laboratorio, risanando con la termoterapia (utilizzo di tecniche specialistiche e calore). Tra le patologie di origine batterica (batteri sono cellule) ricordiamo la tubercolosi batterica (che può essere favorita dal gelo invernale e colpisce i tralci), la necrosi batterica il mal nero della vite(colonizza la vite nei tessuti dal tralcio, nelle foglie)e la malattia di Pierce (causata dalla Xilella fastidiosa). Dipendono dalle condizioni ambientali, dal periodo in cui è avvenuta linfezione e dalla reazioni della vite: nellarricciamento i lembi delle foglie sono prezzemolati, i tralci subiscono deformazioni e anche sui grappoli può osservarsi acinellatura; nel legno ricci, per esempio, si verificano buchi e scanalature nella corteccia. Non è possibile lottare o difendersi dalle infezioni da virus ma si può prevenire facendo trattamenti ai terreni, utilizzando viti sane, selezionate e certificate e, in laboratorio, risanando con la termoterapia (utilizzo di tecniche specialistiche e calore). Tra le patologie di origine batterica (batteri sono cellule) ricordiamo la tubercolosi batterica (che può essere favorita dal gelo invernale e colpisce i tralci), la necrosi batterica il mal nero della vite(colonizza la vite nei tessuti dal tralcio, nelle foglie)e la malattia di Pierce (causata dalla Xilella fastidiosa). L'opera di prevenzione è costituita da una corretta collocazione del vigneto, orientamento dei filari in rapporto allesposizione e alla direzione del vento, scelta del portinnesto, gestione e lavorazione del vigneto ivi compresa leliminazione delle possibili fonti dinfezione. L'opera di prevenzione è costituita da una corretta collocazione del vigneto, orientamento dei filari in rapporto allesposizione e alla direzione del vento, scelta del portinnesto, gestione e lavorazione del vigneto ivi compresa leliminazione delle possibili fonti dinfezione.

12 Alcuni funghi (costituiti da cellule più complesse ed evolute dei batteri) causano malattie importanti come la Peronospora, lOidio, la Muffa grigia, e poi ancora lEscoriasi, lAntracnosi, lEutipiosi e il Mal dellesca. Alcuni funghi (costituiti da cellule più complesse ed evolute dei batteri) causano malattie importanti come la Peronospora, lOidio, la Muffa grigia, e poi ancora lEscoriasi, lAntracnosi, lEutipiosi e il Mal dellesca. La peronospora (Plasmopara viticola) attacca agli organi verdi causando imbrunimenti, giallumi e necrosi; sulle foglie si osservano le caratteristiche macchie dolio, collocate preferibilmente ai margini fogliari e un aspetto traslucido. La peronospora (Plasmopara viticola) attacca agli organi verdi causando imbrunimenti, giallumi e necrosi; sulle foglie si osservano le caratteristiche macchie dolio, collocate preferibilmente ai margini fogliari e un aspetto traslucido. Anche lOidio, il mal bianco, proveniente dal nord del continente americano e diffuso in Europa sin dalla metà del secolo scorso, colpisce le parti verdi della vite e i primi sintomi sono costituiti da ragnateline, visibili controluce, che colonizzano pagine superiori e inferiori delle foglie. I conidi dellOidio (forme di resistenza e vita del parassita) sono disarticolati dal vento e sparsi fino a 300km/mese su aree che vengono perciò infettate. La Muffa grigia (Botrytis cinerea) si manifesta soprattutto in presenza di elevate umidità, provoca alterazioni interne al grappolo, modificando per la presenza dellenzima laccasi il vino che se ne ricava; inoltre, ancora sul grappolo, apre la porta ad altri microbi dannosi che nelluva e poi nel vino causano effetti nocivi. Anche lOidio, il mal bianco, proveniente dal nord del continente americano e diffuso in Europa sin dalla metà del secolo scorso, colpisce le parti verdi della vite e i primi sintomi sono costituiti da ragnateline, visibili controluce, che colonizzano pagine superiori e inferiori delle foglie. I conidi dellOidio (forme di resistenza e vita del parassita) sono disarticolati dal vento e sparsi fino a 300km/mese su aree che vengono perciò infettate. La Muffa grigia (Botrytis cinerea) si manifesta soprattutto in presenza di elevate umidità, provoca alterazioni interne al grappolo, modificando per la presenza dellenzima laccasi il vino che se ne ricava; inoltre, ancora sul grappolo, apre la porta ad altri microbi dannosi che nelluva e poi nel vino causano effetti nocivi.

13 La Flavescenza dorata; è un fitoplasma (per rendere lidea, un batterio sbucciato, senza forma propria), è trasmesso per innesto e anche da un insetto che è lo Scaphoideus titanus, le foglie presentano un andamento parallelo al germoglio, sono pallide e lucide con riflessi dorati, i tralci hanno difficoltà di lignificazione e tutta la vegetazione ha un aspetto malato; in assenza dellinsetto la Flavescenza in genere regredisce. La Flavescenza dorata; è un fitoplasma (per rendere lidea, un batterio sbucciato, senza forma propria), è trasmesso per innesto e anche da un insetto che è lo Scaphoideus titanus, le foglie presentano un andamento parallelo al germoglio, sono pallide e lucide con riflessi dorati, i tralci hanno difficoltà di lignificazione e tutta la vegetazione ha un aspetto malato; in assenza dellinsetto la Flavescenza in genere regredisce. Il problema causato dalla malattia è costituito dallimpedimento del passaggio della linfa elaborata, il floema, a tutti gli organi che sono destinati a riceverla. Dati sperimentali e statistici non solo legano il rapporto causa-effetto tra Scaphoidenus e Flavescenza ma tendono anche a dimostrare la scarsa incidenza della patologia correlata al contenimento della presenza dellinsetto-vettore. Siamo comunque pronti a descrivere, in presenza di evidenze in campo, i risultati che partono da presupposti diversi. Il problema causato dalla malattia è costituito dallimpedimento del passaggio della linfa elaborata, il floema, a tutti gli organi che sono destinati a riceverla. Dati sperimentali e statistici non solo legano il rapporto causa-effetto tra Scaphoidenus e Flavescenza ma tendono anche a dimostrare la scarsa incidenza della patologia correlata al contenimento della presenza dellinsetto-vettore. Siamo comunque pronti a descrivere, in presenza di evidenze in campo, i risultati che partono da presupposti diversi.

14 I rimedi sono costituiti da mezzi agronomici, chimici, biochimici nella veste di sostanze tossiche per i parasiti prodotte da altri microrganismi e biologici, impiegati nei tempi opportuni.

15 Consiglio di procedere con costanza ad analisi del terreno e a opportune correzioni e concimazioni nei tempi opportuni, come già indicato negli interventi precedenti. I danni da erbicidi chimici o ormonici possono essere gravi, ripercuotersi sul frutto e sullelaborazione di esso (il vino); fitotossicità, danni simili a carenze, acinellature e colature, macchie clorotiche e necrosi: attenzione per voi e per la pianta, nella somministrazione e nelle dosi;Le carenze riguardano elementi quali Azoto, Boro, Calcio, Fosforo, Magnesio, Manganese, Molibdeno, Zinco. Consiglio di procedere con costanza ad analisi del terreno e a opportune correzioni e concimazioni nei tempi opportuni, come già indicato negli interventi precedenti. I danni da erbicidi chimici o ormonici possono essere gravi, ripercuotersi sul frutto e sullelaborazione di esso (il vino); fitotossicità, danni simili a carenze, acinellature e colature, macchie clorotiche e necrosi: attenzione per voi e per la pianta, nella somministrazione e nelle dosi;Le carenze riguardano elementi quali Azoto, Boro, Calcio, Fosforo, Magnesio, Manganese, Molibdeno, Zinco. Gli eccessi possono essere relativi ad Alluminio, Azoto, Boro, Manganese e Potassio; il disseccamento del rachide è dato da un squilibro rapporto tra Potassio, Calcio e Magnesio. Gli eccessi possono essere relativi ad Alluminio, Azoto, Boro, Manganese e Potassio; il disseccamento del rachide è dato da un squilibro rapporto tra Potassio, Calcio e Magnesio. Consigli utili

16 FINE A CURA DI Selami Gashi


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