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11 ANTIRICICLAGGIO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA FACOLTA DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA BIENNALE – PERCORSO AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO CORSO CORPORATE.

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1 11 ANTIRICICLAGGIO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA FACOLTA DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA BIENNALE – PERCORSO AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO CORSO CORPORATE GOVERNANCE E CONTROLLO INTERNO PERIODO: II SEMESTRE DOCENTI: LUIGI MIGLIAVACCA, LEONARDO CADEDDU, MAURO PORCELLI

2 22 esaminare gli elementi costituivi del reato di riciclaggio e le attività attraverso le quali tipicamente tale reato viene realizzato illustrare i principali adempimenti previsti dalla normativa Antiriciclaggio a carico di professionisti, consulenti e società di revisione indicare le modalità per lindividuazione di operazioni sospette di riciclaggio Obiettivi del Corso

3 33 Premessa Costituisce Riciclaggio – D.Lgs. 231/07: la conversione o il trasferimento di beni, effettuati essendo a conoscenza che essi provengono da unattività criminosa o da una partecipazione a tale attività, allo scopo di occultare o dissimulare lorigine illecita dei beni medesimi o di aiutare chiunque sia coinvolto in tale attività a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle proprie azioni; la conversione o il trasferimento di beni, effettuati essendo a conoscenza che essi provengono da unattività criminosa o da una partecipazione a tale attività, allo scopo di occultare o dissimulare lorigine illecita dei beni medesimi o di aiutare chiunque sia coinvolto in tale attività a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle proprie azioni; loccultamento o la dissimulazione della reale natura, provenienza, ubicazione, disposizione, movimento, proprietà dei beni o dei diritti sugli stessi, effettuati essendo a conoscenza che tali beni provengono da unattività criminosa o da una partecipazione a tale attività; loccultamento o la dissimulazione della reale natura, provenienza, ubicazione, disposizione, movimento, proprietà dei beni o dei diritti sugli stessi, effettuati essendo a conoscenza che tali beni provengono da unattività criminosa o da una partecipazione a tale attività; lacquisto, la detenzione o lutilizzazione di beni essendo a conoscenza, al momento della loro ricezione, che tali beni provengono da unattività criminosa o da una partecipazione a tale attività; lacquisto, la detenzione o lutilizzazione di beni essendo a conoscenza, al momento della loro ricezione, che tali beni provengono da unattività criminosa o da una partecipazione a tale attività; la partecipazione ad uno degli atti precedenti, l'associazione per commettere tale atto, il tentativo di perpetrarlo, il fatto di aiutare, istigare o consigliare qualcuno a commetterlo o il fatto di agevolarne l'esecuzione. la partecipazione ad uno degli atti precedenti, l'associazione per commettere tale atto, il tentativo di perpetrarlo, il fatto di aiutare, istigare o consigliare qualcuno a commetterlo o il fatto di agevolarne l'esecuzione. Costituisce Riciclaggio – Codice Penale: Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo; ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da milletrentadue euro a quindicimilaquattrocentonovantatre euro. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività professionale. La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. Si applica l'ultimo comma dell'articolo 648. Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo; ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da milletrentadue euro a quindicimilaquattrocentonovantatre euro. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività professionale. La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. Si applica l'ultimo comma dell'articolo 648.sostituiscetrasferisceutilitàdelittooperazionireclusionemulta648sostituiscetrasferisceutilitàdelittooperazionireclusionemulta648

4 44 Premessa Costituisce Finanziamento del Terrorismo: Qualsiasi attività diretta, con qualsiasi mezzo, alla raccolta, alla provvista, allintermediazione, al deposito, alla custodia o allerogazione di fondi o di risorse economiche, in qualunque modo realizzati, destinati ad essere, in tutto o in parte, utilizzati al fine di compiere uno o più delitti con finalità di terrorismo o in ogni caso diretti a favorire il compimento di uno o più delitti con finalità di terrorismo previsti dal codice penale, e ciò indipendentemente dalleffettivo utilizzo dei fondi e delle risorse economiche per la commissione dei delitti anzidetti. Qualsiasi attività diretta, con qualsiasi mezzo, alla raccolta, alla provvista, allintermediazione, al deposito, alla custodia o allerogazione di fondi o di risorse economiche, in qualunque modo realizzati, destinati ad essere, in tutto o in parte, utilizzati al fine di compiere uno o più delitti con finalità di terrorismo o in ogni caso diretti a favorire il compimento di uno o più delitti con finalità di terrorismo previsti dal codice penale, e ciò indipendentemente dalleffettivo utilizzo dei fondi e delle risorse economiche per la commissione dei delitti anzidetti.

5 55 Le fasi dei due processi

6 66 Reati fiscali come reato presupposto Alcuni reati fiscali: art. 2 Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri strumenti per operazioni inesistenti: Indicare nelle dichiarazioni annuali per pagamento imposte sui redditi o IVA elementi passivi fittizi, utilizzando fatture o altri documenti per operazioni inesistenti; art. 2 Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri strumenti per operazioni inesistenti: Indicare nelle dichiarazioni annuali per pagamento imposte sui redditi o IVA elementi passivi fittizi, utilizzando fatture o altri documenti per operazioni inesistenti; art. 4 Dichiarazione infedele: Indicare nelle dichiarazioni annuali per pagamento imposte sui redditi o IVA elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo oppure elementi passivi fittizi. Rispetto alla fattispecie precedente, non vi è invece falsa rappresentazione nelle scritture contabili obbligatorie, vi ricade lomessa fatturazione per pagamenti in nero; art. 4 Dichiarazione infedele: Indicare nelle dichiarazioni annuali per pagamento imposte sui redditi o IVA elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo oppure elementi passivi fittizi. Rispetto alla fattispecie precedente, non vi è invece falsa rappresentazione nelle scritture contabili obbligatorie, vi ricade lomessa fatturazione per pagamenti in nero; art. 5 Omessa dichiarazione: Non presentare le dichiarazioni annuali relative a pagamento imposte sui redditi o IVA; art. 5 Omessa dichiarazione: Non presentare le dichiarazioni annuali relative a pagamento imposte sui redditi o IVA; art. 8 Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti: Emettere o rilasciare fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, al fine di consentire a terzi di evadere limposta sui redditi o sullIVA; art. 8 Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti: Emettere o rilasciare fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, al fine di consentire a terzi di evadere limposta sui redditi o sullIVA; art. 11 Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte: Alienare o compiere altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere inefficace la procedura di riscossione coattiva del pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto. art. 11 Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte: Alienare o compiere altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere inefficace la procedura di riscossione coattiva del pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto.

7 77 Evoluzione della normativa

8 88 Intermediari finanziari, così come definiti dallart. 11 del D.Lgs. 231/07; Intermediari finanziari, così come definiti dallart. 11 del D.Lgs. 231/07; Professionisti: Professionisti: - dottori commercialisti ed esperti contabili; - ogni altro soggetto che rende i servizi forniti da periti, consulenti ed altri soggetti, che svolgono in maniera professionale attività in materia di contabilità e tributi, ivi compresi associazioni di categoria di imprenditori e commercianti, CAF e patronati; - notai e avvocati Revisori contabili Revisori contabili Altri soggetti, ovvero coloro che svolgono le seguenti attività, il cui esercizio è subordinato al possesso delle licenze, autorizzazioni, iscrizioni ad albi o registri: Altri soggetti, ovvero coloro che svolgono le seguenti attività, il cui esercizio è subordinato al possesso delle licenze, autorizzazioni, iscrizioni ad albi o registri: - recupero crediti; - custodia e trasporto di denaro contante e di titoli o valori a mezzo di giuardie particolari giurate; - custodia e trasporto di denaro contante e di titoli o valori a mezzo di giuardie particolari giurate; - trasporto di denaro contante, titoli o valori senza limpiego di guardie particolari giurate; - gestione di case da gioco; - offerta, attraverso la rete internet e altri reti telematiche o di telecomunicazione, di giochi, scommesse o concorsi pronostici, con vincite in denari; - agenzia di affari in mediazioni immobiliari. Destinatari della normativa

9 99 Adeguata verifica della clientela identificazione dei clienti quando la prestazione ha ad oggetto, anche in presenza di operazioni frazionate effettuate nellarco di 7 giorni, una movimentazione di importi (in termini di mezzi di pagamento, beni o utilità) di valore pari o superiore a oppure in caso di apertura di rapporto continuativo. identificazione dei clienti quando la prestazione ha ad oggetto, anche in presenza di operazioni frazionate effettuate nellarco di 7 giorni, una movimentazione di importi (in termini di mezzi di pagamento, beni o utilità) di valore pari o superiore a oppure in caso di apertura di rapporto continuativo. Approccio basato sul rischio metodologia che consente di individuare valutare e monitorare i singoli rischi associati al cliente in base alla tipologia di clientela, al rapporto continuativo, alloperazione, al prodotto o alla transazione. metodologia che consente di individuare valutare e monitorare i singoli rischi associati al cliente in base alla tipologia di clientela, al rapporto continuativo, alloperazione, al prodotto o alla transazione. Registrazione delle operazioni/rapporti continuativi in Archivio unico informatico istituzione dellAUI contenente tutte le operazioni finanziarie di importo superiore a (singole e/o frazionate) e tutti i rapporti continuativi in essere. istituzione dellAUI contenente tutte le operazioni finanziarie di importo superiore a (singole e/o frazionate) e tutti i rapporti continuativi in essere. Conservazione dei dati conservazione, per almeno dieci anni, dei dati relativi alle operazioni (uniche o frazionate) effettuate superiori alla soglia e dei dati relativi a coloro che instaurano un rapporto continuativo. conservazione, per almeno dieci anni, dei dati relativi alle operazioni (uniche o frazionate) effettuate superiori alla soglia e dei dati relativi a coloro che instaurano un rapporto continuativo. Obblighi Antiriciclaggio

10 10 Segnalazioni Operazioni Sospette segnalazione allUnità di Informazione Finanziaria UIF (ex Ufficio Italiano dei cambi) delle operazioni sospette cioè di tutte quelle operazioni che per caratteristiche, entità, natura, o per altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate e in base agli elementi a disposizione, inducano a ritenere che il denaro, i beni o le utilità oggetto delle suddette operazioni possano provenire dai delitti di riciclaggio e reimpiego (articoli 648- bis e 648- ter c.p.). segnalazione allUnità di Informazione Finanziaria UIF (ex Ufficio Italiano dei cambi) delle operazioni sospette cioè di tutte quelle operazioni che per caratteristiche, entità, natura, o per altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate e in base agli elementi a disposizione, inducano a ritenere che il denaro, i beni o le utilità oggetto delle suddette operazioni possano provenire dai delitti di riciclaggio e reimpiego (articoli 648- bis e 648- ter c.p.).Formazione previsione di unattenta opera di formazione del personale e degli intermediari costituenti la rete distributiva diretta sugli obblighi e sulle responsabilità previsti dalla normativa antiriciclaggio. previsione di unattenta opera di formazione del personale e degli intermediari costituenti la rete distributiva diretta sugli obblighi e sulle responsabilità previsti dalla normativa antiriciclaggio. Controlli interni gli Organi di Controllo Interno denominati presso i soggetti destinatari hanno obblighi di vigilanza sulla Società essendo tenuti a vigilare sullosservanza delle norme in materia antiriciclaggio. gli Organi di Controllo Interno denominati presso i soggetti destinatari hanno obblighi di vigilanza sulla Società essendo tenuti a vigilare sullosservanza delle norme in materia antiriciclaggio. Obblighi Antiriciclaggio (segue)

11 11 Customer Due Diligence Per gli obblighi di adeguata verifica si intendono una serie di attività che vanno al di là della semplice identificazione del cliente, presupponendo analisi più approfondite e soprattutto controlli che possono protrarsi nel tempo, per tutta la durata del rapporto. Per gli obblighi di adeguata verifica si intendono una serie di attività che vanno al di là della semplice identificazione del cliente, presupponendo analisi più approfondite e soprattutto controlli che possono protrarsi nel tempo, per tutta la durata del rapporto. Gli enti e le persone soggetti alla normativa devono applicare gli obblighi di adeguata verifica della clientela e nei casi seguenti: Gli enti e le persone soggetti alla normativa devono applicare gli obblighi di adeguata verifica della clientela e nei casi seguenti: quando instaurano un rapporto continuativo; quando instaurano un rapporto continuativo; quando eseguono operazioni occasionali, disposte dai clienti che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a , indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con più operazioni che appaiono tra di loro collegate per realizzare unoperazione frazionata; quando eseguono operazioni occasionali, disposte dai clienti che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a , indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con più operazioni che appaiono tra di loro collegate per realizzare unoperazione frazionata; quando vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, indipendentemente da qualsiasi deroga, esenzione o soglia applicabile; quando vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, indipendentemente da qualsiasi deroga, esenzione o soglia applicabile; quando vi sono dubbi sulla veridicità o sulladeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dellidentificazione di un cliente. quando vi sono dubbi sulla veridicità o sulladeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dellidentificazione di un cliente. Gli obblighi di adeguata verifica devono essere adempiuti in misura proporzionale al grado di rischio associato al cliente, al rapporto continuativo o all'operazione, prodotto o transazione in oggetto. Gli obblighi di adeguata verifica devono essere adempiuti in misura proporzionale al grado di rischio associato al cliente, al rapporto continuativo o all'operazione, prodotto o transazione in oggetto.

12 12 Titolare effettivo In fase di identificazione del cliente, la Società deve identificare anche il titolare effettivo delloperazione, ovvero il beneficiario economico di unoperazione o di una prestazione professionale. In fase di identificazione del cliente, la Società deve identificare anche il titolare effettivo delloperazione, ovvero il beneficiario economico di unoperazione o di una prestazione professionale. Nello specifico, per titolare effettivo, si intende: la persona fisica per conto della quale è realizzata unoperazione o unattività, ovvero, nel caso di entità giuridica, la persona o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano tale entità, ovvero ne risultano beneficiari. Nello specifico, per titolare effettivo, si intende: la persona fisica per conto della quale è realizzata unoperazione o unattività, ovvero, nel caso di entità giuridica, la persona o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano tale entità, ovvero ne risultano beneficiari. I dati del titolare effettivo vengono forniti direttamente dal cliente e riportati sul modulo di adeguata verifica nella sezione relativa ai dati del titolare effettivo. I dati del titolare effettivo vengono forniti direttamente dal cliente e riportati sul modulo di adeguata verifica nella sezione relativa ai dati del titolare effettivo.

13 13 Alcuni esempi

14 14 Obblighi semplificati Possono essere adottate forme semplificate di adeguata verifica, con riferimento alle seguenti ipotesi a basso rischio: 1. Ente creditizio o finanziario comunitario o extracomunitario con sede in uno Stato che impone obblighi equivalenti alla Terza Direttiva; 2. Società quotata comunitaria o extracomunitaria con sede in uno Stato che impone obblighi equivalenti alla Terza Direttiva; 3. Pubblica Amministrazione, Istituzione o organismo che svolge pubbliche funzioni; 4. Istituti di Pagamento e Istituti di Moneta Elettronica; 5. Poste Italiane; 6. SIM, SICAV, SGR. La Direttiva di secondo livello 70/2006 ha fissato alcuni criteri tecnici per identificare future categorie di clienti e prodotti per i quali è sufficiente una procedura semplificata.

15 15 Obblighi standard – persone fisiche Dati da acquisire per lidentificazione Nome e cognome, Data e luogo di nascita, Residenza, Cittadinanza, Codice fiscale, Estremi documento identificativo Documenti idonei allidentificazione Passaporto, Carta didentità, Patente auto, Permesso di soggiorno, tutti gli altri documenti indicati dagli art. 1 e 35 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000.

16 16 Obblighi standard – persone giuridiche Dati da acquisire per lidentificazione Denominazione della Società Indirizzo Codice fiscale o Partita Iva Tipologia di attività svolta Documenti idonei allidentificazione Documenti Societari (visura camerale) …inoltre, vanno sempre identificati: -Legale Rappresentate, Delegato ed Esecutore -Titolare Effettivo

17 17 Sono richieste misure rafforzate per ladeguata verifica della clientela in ipotesi caratterizzate da rischio elevato e comunque in caso di: mancata presenza fisica del cliente ai fini dellidentificazione mancata presenza fisica del cliente ai fini dellidentificazione conti correnti di corrispondenza con Paesi Terzi conti correnti di corrispondenza con Paesi Terzi Persone Politicamente Esposte Persone Politicamente Esposte Si tratta di un obbligo di mezzi che richiede la messa a punto di adeguate procedure di due diligence Obblighi Rafforzati

18 18 Per persona politicamente esposta si intende: Persone fisiche residenti allestero che occupano od hanno occupato importanti cariche pubbliche, come pure i loro familiari diretti o coloro con i quali tali persone intrattengono notoriamente stretti legami. Il provvedimento di attuazione di Banca dItalia in materia di adeguata verifica della clientela (pubblicato l11 aprile 2013) impone ai destinatari della normativa di applicare misure rafforzate di adeguata verifica anche alle persone residenti sul territorio nazionale che occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche. Persone politicamente esposte Novità normativa!

19 19 ESEMPIO di Obblighi Rafforzati ESEMPIO di Obblighi Rafforzati Obblighi Rafforzati DOCUMENTI IDENTIFICATIVI e CODICE FISCALE RECAPITO INFORMAZIONI SU STAMPA SETTORE E RAMO DI ATTIVITA ECONOMICA PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI DATABASE ELENCHI OFAC, ONU, UE DOCUMENTI SOCIETARI (VISURE CAMERALI)

20 20 Approccio basato sul rischio Gli obblighi di adeguata verifica della clientela sono assolti commisurandoli al rischio associato al tipo di cliente, rapporto continuativo, operazione, prodotto o transazione di cui trattasi. Per la valutazione del rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, gli enti osservano i seguenti criteri generali: a)con riferimento al cliente: natura giuridica e le caratteristiche del cliente; prevalente attività svolta e interessi economici; comportamento tenuto al momento del compimento dell'operazione o dell'instaurazione del rapporto continuativo; b)con riferimento alloperazione o rapporto continuativo: tipologia dell'operazione o rapporto continuativo; modalità di svolgimento dell'operazione o rapporto continuativo; ammontare; frequenza delle operazioni e durata del rapporto continuativo; effettuazione di operazioni in contanti, ragionevolezza dell'operazione o del rapporto continuativo in rapporto all'attività svolta dal cliente; c)con riferimento allarea geografica: area geografica di residenza o sede del cliente o della controparte; area geografica di destinazione del prodotto, oggetto dell'operazione o del rapporto continuativo.

21 21 Approccio basato sul rischio (segue) Riconoscere quelle situazioni che comportano un maggiore rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. E indispensabile stabilire l'identità ed il profilo economico di tutti i clienti. Esistono casi nei quali sono necessarie procedure d'identificazione e di verifica dell'identità dei clienti particolarmente rigorose: ciò vale in particolare per i rapporti d'affari con persone di Paesi Terzi o residenti nel territorio nazionale che ricoprono o che hanno ricoperto cariche pubbliche di rilievo o persone politicamente esposte (PEPs), in quanto maggiormente esposti a potenziali fenomeni di corruzione.

22 22 Approccio basato sul rischio (segue) Il Risk Based Approach consente di individuare, valutare e monitorare i singoli rischi associati al cliente in base ai seguenti fattori: Tipologia di clientela Rapporto continuativo/ operazione/ prodotto/ transazione Area geografica Natura giuridica Tipologia delloperazione, rapporto continuativo posti in essere Area geografica di residenza del cliente o della controparte Prevalente attività svolta Modalità di svolgimento delloperazione, rapporto continuativo Comportamento tenuto al momento del compimento delloperazione o dellinstaurazione del rapporto continuativo Ammontare Destinazione del prodotto, oggetto delloperazione o del rapporto continuativo Frequenza delle operazioni e durata del rapporto continuativo Ragionevolezza delloperazione, rapporto continuativo

23 23 Approccio basato sul rischio (segue) Con cadenza periodica le Classi di Rischio assegnate alla clientela (Basso – Medio – Alto) devono essere sottoposte a revisione al fine di valutare la necessità di eventuali variazioni e formulare suggerimenti in ordine agli eventuali aggiornamenti da implementare AML / Compliance Monitoraggio High Low Clienti Low High 2. Priority 3. Priority 1. Priority Alto: 1° Priorità Supervisione:Molto stretta Medio: 2° Priorità Supervisione:Stretta Basso: 3° Priorità Supervisione:Normale

24 24 Le informazioni devono essere registrate in modo tempestivo e comunque non oltre il trentesimo giorno successivo al compimento delloperazione ovvero allapertura, alla variazione e alla chiusura del rapporto continuativo ovvero allaccettazione dellincarico professionale, alleventuale conoscenza successiva di ulteriori informazioni o dal termine della prestazione professionale. Cosa Registrare? le operazioni "in entrata" e "in uscita" che comportano trasmissione o movimentazione di mezzi di pagamento di qualsiasi tipo di importo complessivamente pari o superiore ad euro ,00 (quindicimila/00); operazioni effettuate in momenti diversi e in un circoscritto periodo di tempo, (comunque all'interno di un arco temporale non superiore a 7 giorni) ancorché singolarmente inferiori ad Euro ,00, (quindicimila/00) e costituiscano nondimeno parti di ununica operazione; lapertura di conti, depositi o altri rapporti continuativi, laddove per rapporto continuativo si intende un unico rapporto contrattuale di durata, rientrante nell'esercizio dell'attività istituzionale dell'intermediario che possa dar luogo a più operazioni di versamento, prelievo o trasferimento di danaro o di altri valori. - istituire idonee misure di controllo interno in materia di tenuta delarchivio unico informatico; - predisporre gli opportuni profili di sicurezza per laccesso ai dati registrati nellarchivio unico informatico al fine d assicurarne la riservatezza. Istituzione dellArchivio Unico Informatico

25 25 Le Società devono conservare i documenti e registrare le informazioni che acquisiscono per assolvere gli obblighi di adeguata verifica della clientela affinché questi possano essere utilizzati o per qualsiasi indagine su eventuali operazioni di riciclaggio/finanziamento del terrorismo o per corrispondenti analisi effettuate dalla UIF o da qualsiasi altra Autorità competente. In particolare: a) per quanto riguarda gli obblighi di adeguata verifica del cliente, le Società devono conservare la copia o i riferimenti dei documenti richiesti, per un periodo di dieci anni dalla fine del rapporto continuativo o della prestazione professionale; b) per quanto riguarda le operazioni, i rapporti continuativi e le prestazioni professionali, le Società devono conservare le scritture e le registrazioni, consistenti nei documenti originali (o nelle copie aventi analoga efficacia probatoria nei procedimenti giudiziari), per un periodo di dieci anni dall'esecuzione dell'operazione o dalla cessazione del rapporto continuativo o della prestazione professionale. Registrazione e conservazione

26 26 Lart. 49 del D.Lgs. 231/07, e successive modifiche e integrazioni sino a giungere allart. 12 del D.L. 201/2011, vieta il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente superiore a euro. E vietato inoltre suddividere artificiosamente un unico importo di euro, o superiore, in più pagamenti in contanti di importo singolarmente inferiore al limite previsto, ma relativi alla medesima transazione economica. Limitazione alluso del contante e dei titoli al portatore Il trasferimento può tuttavia essere seguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A..

27 27 Segnalazioni di Operazioni Sospette Definizione di Operazione sospetta E sospetta loperazione che per caratteristiche, entità, natura o qualsivoglia altra circostanza conosciuta a ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto della capacità economica e dellattività svolta dal soggetto cui è riferita, induca a ritenere, in base agli elementi disponibili, anche desumibili dallArchivio Unico Informatico, e alle valutazioni svolte, che il denaro, i beni, o le utilità oggetto delloperazione possono provenire dai delitti previsti dagli articoli 648 bis (riciclaggio), 648 ter (impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita) c.p. Gli enti sono tenuti a trasmettere unapposita segnalazione qualora sappiano, sospettino o abbiano motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio.

28 28 Segnalazioni di Operazioni Sospette Presupposti caratteristiche, entità, natura delloperazione o da qualsivoglia altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate caratteristiche, entità, natura delloperazione o da qualsivoglia altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate capacità economica ed attività svolta dal soggetto cui è riferita loperazione capacità economica ed attività svolta dal soggetto cui è riferita loperazione in base agli elementi a disposizione dei segnalanti, acquisiti nellambito dellattività svolta. in base agli elementi a disposizione dei segnalanti, acquisiti nellambito dellattività svolta. Compete al titolare dellattività, al legale rappresentante dellimpresa ovvero ad un suo delegato: - valutare le segnalazioni di operazioni sospette pervenute; - trasmettere alla UIF le segnalazioni ritenute fondate.

29 29 Per ritenere sospetta unoperazione, bisogna valutare e comparare un insieme variabile di caratteristiche: OGGETTIVE ad essa riferite: Il tipo, l'oggetto, la frequenza e le dimensioni sono le caratteristiche oggettive di un'operazione SOGGETTIVE riferite al cliente che la compie: Per caratteristiche soggettive si intendono l'attività svolta dal cliente e il suo profilo economico/finanziario La legge non vuole che lIntermediario/ il Professionista svolga funzioni improprie, investigative o repressive ma che si sensibilizzi NELLESAME DEL CLIENTE E DELLOPERAZIONE che gli viene richiesta. Le segnalazioni effettuate non costituiscono violazioni di obblighi di segretezza e non comportano responsabilità di alcun tipo, salvi i casi di dolo. Valutazione di unoperazione sospetta

30 30 Segnalazioni di Operazioni Sospette Provvedimento di Banca dItalia emanato il 4 Maggio 2011 In data 4 maggio 2011 è stato emanato il provvedimento che disciplina il nuovo sistema di raccolta e gestione delle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. La nuova procedura di segnalazione è entrata in vigore il 16 maggio In data 4 maggio 2011 è stato emanato il provvedimento che disciplina il nuovo sistema di raccolta e gestione delle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. La nuova procedura di segnalazione è entrata in vigore il 16 maggio A partire da detta data, pertanto, le segnalazioni vengono trasmesse per via telematica mediante l'utilizzo del data entry reso disponibile sul portale dellUIF. Per accedere ai servizi disponibili sul portale, i segnalanti dovranno provvedere a registrarsi preventivamente nell'ANAGRAFE DEI SEGNALANTI UIF mediante l'invio del Modulo di adesione. A ciascun segnalante sarà assegnato un codice segnalante che lo identificherà in maniera univoca negli archivi della UIF e che dovrà essere usato in tutti gli scambi informativi con l'Unità. A partire da detta data, pertanto, le segnalazioni vengono trasmesse per via telematica mediante l'utilizzo del data entry reso disponibile sul portale dellUIF. Per accedere ai servizi disponibili sul portale, i segnalanti dovranno provvedere a registrarsi preventivamente nell'ANAGRAFE DEI SEGNALANTI UIF mediante l'invio del Modulo di adesione. A ciascun segnalante sarà assegnato un codice segnalante che lo identificherà in maniera univoca negli archivi della UIF e che dovrà essere usato in tutti gli scambi informativi con l'Unità. La nuova procedura ha comportato la compilazione di un modulo on line che prevede lacquisizione di informazioni a carattere descrittivo ed informazioni a carattere strutturato, al fine di omogeneizzare i comportamenti dei segnalanti e rendere, in tal modo, le informazioni ricevute più facilmente leggibili per la UIF. La nuova procedura ha comportato la compilazione di un modulo on line che prevede lacquisizione di informazioni a carattere descrittivo ed informazioni a carattere strutturato, al fine di omogeneizzare i comportamenti dei segnalanti e rendere, in tal modo, le informazioni ricevute più facilmente leggibili per la UIF.

31 31 Segnalazioni di operazioni Sospette UIFGdFDIA Segnalazione Op. Sospette Istruttoria finanziaria AUI Gianos/Data mining ad hoc Casi relativi a crimine organizzato Procedura interna di rilevazione e segnalazione Struttura Operativa DIREZIONE

32 32 INDICI DI ANOMALIA: decalogo Banca dItalia Nellambito di questi obblighi, il Provvedimento menziona limportanza di: Assicurare una conoscenza approfondita della clientela; Monitorare costantemente le operazioni (con relative evidenze di registrazione); Eseguire costanti controlli interni sul rischio di riciclaggio; Eseguire una adeguata e costante formazione del personale; Eseguire controlli sulloperato (talvolta infedele) dei dipendenti e collaboratori. Al fine di agevolare gli intermediari nella individuazione delle operazioni sospette e di limitarne la soggettività, lUIF ha elaborato gli schemi e modelli di anomalia e le indicazioni operative, pubblicati sul sito internet di Banca dItalia. Nel mese di febbraio 2013 è stato pubblicato il Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per le società di revisione e revisori legali con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico. Tale normativa ha lo scopo di ridurre i margini di incertezza e contribuire al corretto e omogeneo adempimento degli obblighi di segnalazione di operazioni sospette di tali soggetti. Il Provvedimento di Banca dItalia in materia di indicatori di anomalia, si rivolge agli operatori dei settori bancario, finanziario e assicurativo tenuti alla segnalazione delle operazioni sospette di riciclaggio. Novità normativa!

33 33 Controlli Interni Lart. 52 del D.Lgs. 231/07 prevede: Lart. 52 del D.Lgs. 231/07 prevede: 1. Fermo restando quanto disposto dal codice civile e da leggi speciali, il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza, il comitato di controllo di gestione, l'organismo di vigilanza di cui all'articolo 6, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, e tutti i soggetti incaricati del controllo di gestione comunque denominati presso i soggetti destinatari del presente decreto vigilano sull'osservanza delle norme in esso contenute. 2. Gli organi e i soggetti di cui al comma 1: a) comunicano, senza ritardo, alle autorità di vigilanza di settore tutti gli atti o i fatti di cui vengono a conoscenza nell'esercizio dei propri compiti, che possano costituire una violazione delle disposizioni emanate ai sensi dell'articolo 7, comma 2; b) comunicano, senza ritardo, al titolare dell'attività o al legale rappresentante o a un suo delegato, le infrazioni alle disposizioni di cui all'articolo 41 di cui hanno notizia; c) comunicano, entro trenta giorni, al Ministero dell'economia e delle finanze le infrazioni alle disposizioni di cui all'articolo 49, commi 1, 5, 6, 7, 12,13 e 14 e all'articolo 50 di cui hanno notizia; d) comunicano, entro trenta giorni, alla UIF le infrazioni alle disposizioni contenute nell'articolo 36 di cui hanno notizia.

34 34 Provvedimento di Banca dItalia in materia di Organizzazione, Procedure e Controlli Interni responsabilizzazione del personale dipendente e dei collaboratori esterni; chiara definizione, ai diversi livelli, di ruoli, compiti e responsabilità nonché la predisposizione di procedure intese a garantire losservanza degli obblighi di adeguata; verifica della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette e, inoltre, la conservazione della documentazione e delle evidenze dei rapporti e delle operazioni; istituzione di unapposita funzione incaricata di sovrintendere allimpegno di prevenzione e gestione dei rischi in discorso; architettura delle funzioni di controllo che sia coordinata nelle sue componenti, anche attraverso idonei flussi informativi, e che sia al contempo coerente con larticolazione della struttura, la complessità, la dimensione delloperatore, la tipologia dei servizi e prodotti offerti nonché con lentità del rischio associabile alle caratteristiche della clientela; attività di controllo che abbia come oggetto il rispetto da parte del personale e dei collaboratori delle procedure interne e di tutti gli obblighi normativi, con particolare riguardo alla collaborazione attiva e alla continuativa analisi delloperatività della clientela. I sistemi di controllo interno devono avere un ruolo più attivo: gli organi a ciò preposti devono essere in grado di intercettare prontamente carenze procedurali e dei comportamenti, suscettibili di produrre violazioni dei vincoli regolamentari.

35 35 Larticolazione dei compiti e delle responsabilità degli organi aziendali deve essere chiaramente definita Organo con funzione di supervisione strategica Organo con funzione di gestione Organo con funzione di controllo Organismo di controllo di cui al d. lgs. n. 231/2001 Provvedimento di Banca dItalia in materia di Organizzazione, Procedure e Controlli Interni

36 36 Nominare un responsabile della funzione che sia in possesso di adeguati requisiti di indipendenza, autorevolezza e professionalità Comunicare tempestivamente alla UIF la nomina e la sostituzione del responsabile della funzione Lo svolgimento della funzione può essere affidato a soggetti esterni dotati di idonei requisiti in termini di professionalità, autorevolezza e indipendenza loperatore deve comunque nominare un preposto interno alla funzione antiriciclaggio, con il compito, tra laltro, di monitorare le modalità di svolgimento del servizio da parte delloutsourcer Responsabile della Compliance Risk Manager Provvedimento di Banca dItalia in materia di Organizzazione, Procedure e Controlli Interni

37 37 La funzione di revisione Interna Internal Audit: esempi di impatti operativi Verifica delle Procedure di Customer Due Diligence Verifica delle Procedure di Customer Due Diligence Rilevazioni di esigenze in materia di formazione (Direzione e Unità periferiche) Rilevazioni di esigenze in materia di formazione (Direzione e Unità periferiche) Corretta tenuta dellArchivio Unico Informatico Corretta tenuta dellArchivio Unico Informatico Test di dettaglio specifici sullalimentazione dellarchivio Test di dettaglio specifici sullalimentazione dellarchivio Definire un piano di controllo periodico presso le reti e la direzione Definire un piano di controllo periodico presso le reti e la direzione Provvedimento di Banca dItalia in materia di Organizzazione, Procedure e Controlli Interni

38 38 Annualmente deve essere sottoposta allorgano con funzione di gestione una relazione in ordine all'attività di addestramento e formazione in materia di normativa antiriciclaggio La formazione del personale Predisposizione dei corsi di formazione Erogazione corsi di formazione Rilevazione delle esigenze di formazione Provvedimento di Banca dItalia in materia di Organizzazione, Procedure e Controlli Interni

39 39 Sanzioni Penali InfrazioneSanzione Violazione delle disposizioni concertanti l'obbligo di identificazione 1) Multa da a euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato Omessa indicazione delle generalità del soggetto per conto del quale eventualmente esegue l'operazione o falsa indicazione 2) Reclusione da sei mesi a un anno e multa da 500 a euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato Mancata o falsa fornitura di informazioni sullo scopo e sulla natura prevista dal rapporto continuativo o dalla prestazione professionale 3) Arresto da sei mesi a tre anni e con ammenda da a euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato Omessa o tradiva o incompleta registrazione delle informazioni per l'adeguata verifica della clientela 4) Multa da a euro Omessa effettuazione della comunicazione al ministero o all'UIF delle violazioni del decreto antiriciclaggio da parte dei soggetti incaricati del controllo di gestione degli enti creditizi e finanziari 5) Reclusione fino a un anno e multa da 100 a euro Qualora gli obblighi di identificazione e registrazione siano assolti avvalendosi di mezzi fraudolenti, idonei ad ostacolare l'individuazione del soggetto che ha effettuato l'operazione 6) La sanzione di cui ai numeri 1, 2 e 4 è raddoppiata Violazione dei divieti di comunicazione della segnalazione di operazione sospetta 7) Arresto da sei mesi a un anno o ammenda da a euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato

40 40 InfrazioneSanzione Mancato rispetto del provvedimento di sospensione1) Sanzione amministrativa pecuniaria da a euro Omessa istituzione dellarchivio unico informatico2) Sanzione amministrativa pecuniaria da a euro Omessa istituzione del registro della clientela3) Sanzione amministrativa pecuniaria da a euro Omessa segnalazione di operazioni sospette 4) Sanzione amministrativa pecuniaria dall1 per cento al 40 per cento dellimporto delloperazione non segnalata Violazioni degli obblighi informativi nei confronti della UIF5) Sanzione amministrativa pecuniaria da a euro Omessa formazione del personale6) Sanzione amministrativa pecuniaria da a euro Omessa verifica della completezza dei dati informativi relativi allordinante (trasferimenti a distanza) 7) Sanzione amministrativa pecuniaria da a euro Sanzioni Amministrative

41 41 Governatore della Banca dItalia: siamo tutti consapevoli che non esistano strumenti in grado di debellare definitivamente il fenomeno del riciclaggio; si cerca solo di trovare misure più o meno idonee ad ostacolare le organizzazioni criminali, riducendone i profitti e accrescendone i rischi e i costi operativi Conclusione

42 42 Grazie per lattenzione Elisa Francesconi PriceWaterhouseCoopers S.p.A. Forensic Anti – Money Laundering Services Valerio Pisoni PriceWaterhouseCoopers S.p.A. Forensic Anti – Money Laundering Services


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