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Gli ormoni sessuali Sia nel maschio che nella femmina, la liberazione degli ormoni prodotti dalle gonadi sono sotto il controllo delle gonadotropine ipofisarie.

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Presentazione sul tema: "Gli ormoni sessuali Sia nel maschio che nella femmina, la liberazione degli ormoni prodotti dalle gonadi sono sotto il controllo delle gonadotropine ipofisarie."— Transcript della presentazione:

1 Gli ormoni sessuali Sia nel maschio che nella femmina, la liberazione degli ormoni prodotti dalle gonadi sono sotto il controllo delle gonadotropine ipofisarie le quali a loro volta vengono liberate in maggiore o minore quantità a seconda della quantità di fattore di rilascio ipotalamico GnRH (gonadotropine releasing hormone) Gonadi Ipotalamo Steroidi sessuali GnRH Ipofisi LH FSH Gli steroidi controllano il rilascio di GnRH con un meccanismo a feedback. Tuttavia la regolazione nel caso degli ormoni sessuali è molto più complicata che negli esempi precedenti, specie nella femmina. Altri fattori

2 Maschio Promuove lo sviluppo degli organi riproduttivi maschili e il loro mantenimento Promuove lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari Ipotalamo GNRH Cellule del Sertoli Ipofisi LH Inibisce FSH Cellule di Leydig TESTOSTERONE Produzione di spermatozoi Testicolo Gran parte del tessuto delle gonadi maschili (i testicoli) serve a produrre i gameti, gli spermatozoi Una porzione più piccola ha funzione endocrina e secerne androgeni (soprattutto testosterone) Gran parte del tessuto delle gonadi maschili (i testicoli) serve a produrre i gameti, gli spermatozoi Una porzione più piccola ha funzione endocrina e secerne androgeni (soprattutto testosterone)

3 Femmina Ipotalamo GNRH Maturazione del follicolo Ipofisi LH FSH ESTROGENI Trasformazione in corpo luteo PROGESTERONE Prepara le pareti dellutero allimpianto Inibisce lestro durante la gravidanza Prepara il seno per lallattamento GRAVIDANZA Promuovono lo sviluppo e il mantenimento degli organi sessuali Promuovono le caratteristiche sessuali secondarie Promuovono il ciclo ovarico CICLO OVARICO Ovaia Le gonadi femminili (ovaie) producono i gameti ma hanno anche funzione endocrina. Gli ormoni femminili sono prodotti anche dalla placenta

4 Il sistema di regolazione della produzione degli ormoni sessuali nella femmina è in realtà molto complesso ed è complicato dalla presenza di una ciclicità ovarica e dalle variazioni dellassetto ormonale che avvengono nella gravidanza Ciclo estrale (mammiferi): ha tipicamente ritmicità stagionale (una o talvolta alcune volte lanno) ed è caratterizzata da marcati cambiamenti comportamentali della femmina. Lendometrio, che serve a preparare lutero allimpianto dellovulo fecondato viene riassorbito in caso di mancata fecondazione Ciclo ovarico Durante il ciclo ovarico si ha la ovulazione cioè la maturazione di una o più cellule uovo in preparazione della fecondazione. Ciclo mestruale (primati): ha ciclicità breve (ad es. mensile). I cambiamenti comportamentali sono più sottili. Lendometrio viene eliminato attraverso il flusso mestruale. La ciclicità ovarica della maggior parte dei mammiferi differisce da quella delluomo e di molti altri primati:

5 Durante la maturazione il follicolo produce estrogeni e inibisce la liberazione di gonadotropine (Gn) che si accumulano nellipofisi Dopo circa 10 giorni vi è un massiccio rilascio di Gn ed estogeni che promuovono la maturazione del follicolo Fase follicolare Fase luteinica Se non avviene la fecondazione il corpo luteo degenera Lendometrio viene eliminato attraversi il flusso mestruale Il corpo luteo stimolato dallLH produce progesterone Lutero si prepara per limpianto. Lendometrio (mucosa interna dellutero) si ispessisce.

6 Gli ormoni del pancreas La concentrazione di glucosio nel sangue e il metabolismo glucidico in generale sono regolati da due ormoni prodotti entrambi dal pancreas, linsulina e il glucagone Insulina Favorisce lassorbimento di glucosio nelle cellule (fegato e muscoli soprattutto) e la sua conversione in glicogeno Favorisce anche la sintesi di acidi grassi dal glucosio e il deposito di trigliceridi Favorisce la sintesi proteica Favorisce lassorbimento di glucosio nelle cellule (fegato e muscoli soprattutto) e la sua conversione in glicogeno Favorisce anche la sintesi di acidi grassi dal glucosio e il deposito di trigliceridi Favorisce la sintesi proteica Glucagone Favorisce la conversione di glicogeno in glucosio e il rilascio di glucosio nel sangue

7 Isole di Langerhans Al dotto pancreatico Secrezione nel sangue Cellule alfa (glucagone) Cellule beta (insulina) Il pancreas è principalmente una ghiandola esocrina (produce enzimi digestivi) ma al suo interno si trova una porzione, le Isole di Langerhans, che producono sia linsulina (cellule beta) che il glucagone (cellule alfa) Dotto pancreatico Dotto biliare Duodeno Porzione esocrina che secerne enzimi nellintestino tenue Isole di Langerhans

8 Linsulina fa diminuire la glicemia mentre il glucagone la fa aumentare. A digiuno, una bassa glicemia stimola la produzione di glucagone e inbisce quella dellinsulina. Al contrario dopo un pasto lalta glicemia stimola la produzione di insulina inibendo quella del glucagone Pancreas (cellule beta) Insulina Pancreas (cellule alfa) Glucagone Iperglicemia GLICEMIA Ipoglicemia + Assorbimento del glucosio nelle cellule Rilascio di glucosio nel sangue +

9 In condizioni normali insulina e glucagone collaborano nel tenere la glicemia entro valori prefissati (attorno a 90 mg/ml). Nel diabete mellito di tipo I, le Cellule di Langerhans sono incapaci di rispondere allaumento di glucosio con la produzione di insulina. Laumento di glucosio nel sangue ha molte conseguenze dannose e porta a morte se non curato. Tra le altre conseguenze infatti cè anche lincapacità da parte dei soggetti affetti di utilizzare il glucosio come principale fonte di energia. In condizioni normali insulina e glucagone collaborano nel tenere la glicemia entro valori prefissati (attorno a 90 mg/ml). Nel diabete mellito di tipo I, le Cellule di Langerhans sono incapaci di rispondere allaumento di glucosio con la produzione di insulina. Laumento di glucosio nel sangue ha molte conseguenze dannose e porta a morte se non curato. Tra le altre conseguenze infatti cè anche lincapacità da parte dei soggetti affetti di utilizzare il glucosio come principale fonte di energia. La cura consiste in una dieta priva di glucosio e nella somministrazione di insulina

10 In realtà sono molti altri gli ormoni (la maggior parte) che influiscono sul metabolismo energetico e glucidico in particolare Pancreas (cellule beta) Insulina Pancreas (cellule alfa) Glucagone Iperglicemia GLICEMIA Ipoglicemia + Gluconeogenesi Glicolisi Aumento metabolismo Estrogeni Progesterone Somatotropo Adrenalina Somatostatina + Cortisolo + Gluconeogenesi Tiroxina Nordrenalina Conversione del glicogeno

11 Per quale ragione moltissimi ormoni (inclusi gli ormoni sessuale e quelli connessi con lo stress) hanno un effetto sul metabolismo energetico? A causa delle competizione con le altre specie e con i conspecifici, ciascun individuo ha un limitato accesso alle fonti di energia (energia di legame). A questo si sommano le variazioni temporali (ad es stagionali) nella disponibilità di risorse e nei consumi. Energia Mantenimento (accrescimento) Difesa dai predatori Sistema immunitario Approvigionamento di cibo Riproduzione Poiché tutti i processi fisiologici (movimento, temperatura, accrescimento ecc) consumano energia, esiste un complesso sistema di adattamenti per lutilizzo di energia da parte delle diverse funzioni

12 Ad esempio quando vi è una infezione in corso, funzioni come la riproduzione o laccrescimento che non sono direttamente connesse con la sopravvivenza vengono inibite a favore di altre più urgenti Quando il bilancio energetico è fortemente in debito, lenergia può essere ricavata demolendo alcuni tessuti (muscoli, apparato riproduttore ecc)

13 Metabolismo (riparo di tessuti, ricambio cellule vecchie ecc) ALIMENTI Metabolismo Mantenimento della temperatura e altri sistemi omeostatici Sviluppo e Accrescimento RIPRODUZIONE ACCUMULO DI ENERGIA (glicogeno, tessuto adiposo) ACCUMULO DI ENERGIA (glicogeno, tessuto adiposo) STRESS (traumi, malattie, ecc) STRESS (traumi, malattie, ecc) DEMOLIZIONE DEI TESUTI (muscolare, riproduttivo) Ricerca di cibo Sistema immunitario

14 La ghiandola Pineale La ghiandola pineale (o epifisi) secerne serotonina e melatonina (che ne è il precursore) in risposta alle variazioni esterne di luce In molti pesci, uccelli e rettili con una corteccia cerebrale meno sviluppata e cervello di piccole dimensioni la pineale viene stimolata direttamente dalla luce che attraversa il cranio In altre specie esiste invece una struttura specializzata (una sorta di terzo occhio) che è connesso col la pineale e invia informazioni sul ritmo buio/luce La ghiandola pineale (o epifisi) secerne serotonina e melatonina (che ne è il precursore) in risposta alle variazioni esterne di luce In molti pesci, uccelli e rettili con una corteccia cerebrale meno sviluppata e cervello di piccole dimensioni la pineale viene stimolata direttamente dalla luce che attraversa il cranio In altre specie esiste invece una struttura specializzata (una sorta di terzo occhio) che è connesso col la pineale e invia informazioni sul ritmo buio/luce

15 Nei mammiferi la pineale riceve input direttamente dal sistema visivo Infatti alcune fibre del nervo ottico proiettano al nucleo suprachiasmatico dellipotalamo il quale a sua volta (per via indiretta) invia proiezioni alla pineale Nei mammiferi la pineale riceve input direttamente dal sistema visivo Infatti alcune fibre del nervo ottico proiettano al nucleo suprachiasmatico dellipotalamo il quale a sua volta (per via indiretta) invia proiezioni alla pineale La serotonina è più abbondante nelle ore diurne mentre la secrezione di melatonina prevale durante le ore di buio (le due molecole sono chimicamente affini) La pineale permette la sincronizzazione dei ritmi circadiani endogeni alla variazione giorno/notte Nelle specie con riproduzione stagionale essa regola i cambiamenti fisiologici connessi con la riproduzione La serotonina è più abbondante nelle ore diurne mentre la secrezione di melatonina prevale durante le ore di buio (le due molecole sono chimicamente affini) La pineale permette la sincronizzazione dei ritmi circadiani endogeni alla variazione giorno/notte Nelle specie con riproduzione stagionale essa regola i cambiamenti fisiologici connessi con la riproduzione Nucleo suprachiasmatico

16 giorno notte Assenza di luce Melatonina La produzione di melatonina è strettamente dipendente dalla quantità di luce. Il trattamento con melatonina o con luce artificiale può essere usato per ridurre gli effetti del Jet lag La produzione di melatonina è strettamente dipendente dalla quantità di luce. Il trattamento con melatonina o con luce artificiale può essere usato per ridurre gli effetti del Jet lag La produzione di melatonina decresce in modo netto con letà Ciò è probabilmente correlato con le variazione nella quantità di ore di sonno con letà La produzione di melatonina decresce in modo netto con letà Ciò è probabilmente correlato con le variazione nella quantità di ore di sonno con letà Gli ormoni prodotti dalla Pineale sono molto probabilmente implicati nello sviluppo della Depressione Stagionale (SAD)


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