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Barbera e … champagne … istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 1.

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1 Barbera e … champagne … istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 1

2 Insieme brindiam…. istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 2

3 Prevenzione… Perché?

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7 Il ruolo della scuola! Della nostra scuola!!!

8 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 8

9 9 L'etanolo è un alcol a corta catena, la cui formula bruta è CH 3 CH 2 OH, L'etanolo è un alcol a corta catena, la cui formula bruta è CH 3 CH 2 OH,alcolformula brutaalcolformula bruta È anche chiamato, per antonomasia, semplicemente alcol essendo alla base di tutte le bevande alcoliche. È noto anche come alcol etilico, spirito di vino, spirito da ardere. È anche chiamato, per antonomasia, semplicemente alcol essendo alla base di tutte le bevande alcoliche. È noto anche come alcol etilico, spirito di vino, spirito da ardere.antonomasiabevande alcolicheantonomasiabevande alcoliche

10 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 10 Farmacologia e tossicologia L'etanolo è un composto stupefacente; ha molteplici effetti sull'organismo umano, di natura L'etanolo è un composto stupefacente; ha molteplici effetti sull'organismo umano, di naturastupefacente energetica energetica nutrizionale nutrizionale farmacologica farmacologica tossica tossica psichica psichica

11 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 11 Metabolismo L'etanolo, dopo essere ingerito, viene rapidamente assorbito dallo stomaco e dallintestino tenue e si distribuisce in tutta l'acqua corporea L'etanolo, dopo essere ingerito, viene rapidamente assorbito dallo stomaco e dallintestino tenue e si distribuisce in tutta l'acqua corporeastomacointestino tenuestomacointestino tenue La maggior parte (circa il 90%) delletanolo viene metabolizzato nell'organismo, mentre una piccola parte viene eliminata nelle urine, nel sudore e nellaria espirata La maggior parte (circa il 90%) delletanolo viene metabolizzato nell'organismo, mentre una piccola parte viene eliminata nelle urine, nel sudore e nellaria espiratametabolizzato urinesudoremetabolizzato urinesudore

12 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 12 Il metabolismo comincia già nello stomaco ad opera dellenzima alcol deidrogenasi (ADH) gastrica, ma per lo più avviene nel fegato, per opera di una serie di reazioni di ossidazione. Letanolo viene prima trasformato in acetaldeide, che viene poi convertita in acido acetico. Il metabolismo comincia già nello stomaco ad opera dellenzima alcol deidrogenasi (ADH) gastrica, ma per lo più avviene nel fegato, per opera di una serie di reazioni di ossidazione. Letanolo viene prima trasformato in acetaldeide, che viene poi convertita in acido acetico.enzimaalcol deidrogenasifegatoossidazione acetaldeide acido aceticoenzimaalcol deidrogenasifegatoossidazione acetaldeide acido acetico

13 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 13 Effetti sullorganismo Sistema nervoso centrale Sistema nervoso centrale Letanolo ha un effetto di depressione del sistema nervoso centrale, e, analogamente ad altre sostanze come i barbiturici, ha un effetto ansiolitico e provoca disinibizione comportamentale. Letanolo ha un effetto di depressione del sistema nervoso centrale, e, analogamente ad altre sostanze come i barbiturici, ha un effetto ansiolitico e provoca disinibizione comportamentale.sistema nervoso centralebarbituriciansioliticosistema nervoso centralebarbituriciansiolitico

14 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 14 Sistema cardiocircolatorio Sistema cardiocircolatorio Lalcol ha numerosi effetti acuti e cronici sullapparato circolatorio. Lingestione di etanolo provoca vasodilatazione cutanea e un aumento del flusso sanguigno a livello gastrico, con aumentata perdita di calore (che dà la tipica sensazione di calore). La perdita di calore fa diminuire la temperatura corporea, cosa che, associata a un effetto depressorio sui centri regolatori della temperatura a livello centrale, aumenta il rischio di morte per ipotermia. Lalcol ha numerosi effetti acuti e cronici sullapparato circolatorio. Lingestione di etanolo provoca vasodilatazione cutanea e un aumento del flusso sanguigno a livello gastrico, con aumentata perdita di calore (che dà la tipica sensazione di calore). La perdita di calore fa diminuire la temperatura corporea, cosa che, associata a un effetto depressorio sui centri regolatori della temperatura a livello centrale, aumenta il rischio di morte per ipotermia.apparato circolatoriovasodilatazionecutaneatemperatura corporeaipotermiaapparato circolatoriovasodilatazionecutaneatemperatura corporeaipotermia

15 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 15 Lalcol inoltre ha degli effetti a livello cardiaco: provoca aritmie (prolungamento dellintervallo QT nellelettrocardiogramma) e deprime la contrattilità del muscolo cardiaco, portando a lungo termine a una cardiomiopatia. Inoltre provoca aumento della pressione sanguigna. Questi ultimi elementi insieme sembrano essere alla base dellaumento di incidenza di infarto che si osserva in chi beve tra i 40 e i 60 grammi di alcool al giorno. Lalcol inoltre ha degli effetti a livello cardiaco: provoca aritmie (prolungamento dellintervallo QT nellelettrocardiogramma) e deprime la contrattilità del muscolo cardiaco, portando a lungo termine a una cardiomiopatia. Inoltre provoca aumento della pressione sanguigna. Questi ultimi elementi insieme sembrano essere alla base dellaumento di incidenza di infarto che si osserva in chi beve tra i 40 e i 60 grammi di alcool al giorno. cardiacoaritmieelettrocardiogrammamuscolo cardiaco cardiomiopatiapressione sanguignainfarto cardiacoaritmieelettrocardiogrammamuscolo cardiaco cardiomiopatiapressione sanguignainfarto

16 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 16 Un moderato consumo giornaliero ( g/dì) invece è correlato a una riduzione di circa il 30% della mortalità associata a ischemia miocardica in concomitanza con una dieta "mediterranea". Questo effetto è dovuto allinibizione dell'aggregazione piastrinica e un aumento del colesterolo HDL, con una conseguente protezione dalle coronaropatie e prevenzione dellaterosclerosi. Un moderato consumo giornaliero ( g/dì) invece è correlato a una riduzione di circa il 30% della mortalità associata a ischemia miocardica in concomitanza con una dieta "mediterranea". Questo effetto è dovuto allinibizione dell'aggregazione piastrinica e un aumento del colesterolo HDL, con una conseguente protezione dalle coronaropatie e prevenzione dellaterosclerosi.mortalitàischemia miocardica piastrinica colesterolo HDLcoronaropatieaterosclerosimortalitàischemia miocardica piastrinica colesterolo HDLcoronaropatieaterosclerosi

17 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 17 Apparato urinario Apparato urinario Lalcol stimola la diuresi a causa di una inibizione del rilascio di vasopressina da parte dellipofisi posteriore. Il consumo cronico di alcol provoca tolleranza a questo effetto Lalcol stimola la diuresi a causa di una inibizione del rilascio di vasopressina da parte dellipofisi posteriore. Il consumo cronico di alcol provoca tolleranza a questo effettodiuresivasopressinaipofisidiuresivasopressinaipofisi

18 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 18 Apparato gastroenterico Apparato gastroenterico Lingestione di alcool provoca un aumento della secrezione salivare e gastrica. In bevitori cronici di alcol si osserva generalmente malassorbimento a livello intestinale e diarrea. Lalcol ha un effetto tossico sia acuto che cronico sul pancreas, provocando pancreatiti Lingestione di alcool provoca un aumento della secrezione salivare e gastrica. In bevitori cronici di alcol si osserva generalmente malassorbimento a livello intestinale e diarrea. Lalcol ha un effetto tossico sia acuto che cronico sul pancreas, provocando pancreatitisalivare gastricaintestinale diarreapancreaspancreatitisalivare gastricaintestinale diarreapancreaspancreatiti

19 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 19 I maggiori effetti tossici si osservano nel fegato. Uno dei primi effetti della tossicità è laccumulo di grasso (lipidosi), che avviene anche dopo lassunzione di dosi relativamente basse. Il danno epatico progredisce verso un'irreversibile necrosi e fibrosi epatica. La cirrosi è fattore di rischio per l'epatocarcinoma (HCC). I maggiori effetti tossici si osservano nel fegato. Uno dei primi effetti della tossicità è laccumulo di grasso (lipidosi), che avviene anche dopo lassunzione di dosi relativamente basse. Il danno epatico progredisce verso un'irreversibile necrosi e fibrosi epatica. La cirrosi è fattore di rischio per l'epatocarcinoma (HCC).fegatofibrosicirrosiepatocarcinomafegatofibrosicirrosiepatocarcinoma

20 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 20 Apparato genitale Apparato genitale Sia lesposizione acuta che cronica allalcol provoca impotenza nelluomo. Circa il 50% degli etilisti cronici di sesso maschile sono impotenti e mostrano segni di femminilizzazione testicolare e ginecomastia Sia lesposizione acuta che cronica allalcol provoca impotenza nelluomo. Circa il 50% degli etilisti cronici di sesso maschile sono impotenti e mostrano segni di femminilizzazione testicolare e ginecomastiaimpotenzaimpotentifemminilizzazione testicolareginecomastiaimpotenzaimpotentifemminilizzazione testicolareginecomastia

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22 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 22 Leffetto sulla funzione sessuale nelle donne è meno noto, ma in donne alcoliste è stata segnalata una diminuzione della libido e alterazioni del ciclo mestruale. Leffetto sulla funzione sessuale nelle donne è meno noto, ma in donne alcoliste è stata segnalata una diminuzione della libido e alterazioni del ciclo mestruale.libidociclo mestrualelibidociclo mestruale Letanolo riduce la secrezione di ossitocina, il che provoca un ritardo del parto. Letanolo riduce la secrezione di ossitocina, il che provoca un ritardo del parto. ossitocinaparto ossitocinaparto

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24 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 24 Embrio e Fetopatia Embrio e Fetopatia Lassunzione di alcol durante la gravidanza provoca effetti tossici gravi sullembrione e sul feto. Nel primo trimestre aumenta significativamente il rischio di aborto spontaneo. Nel bambino si osserva tipicamente la sindrome alcolica fetale, caratterizzata da tre condizioni: anomalie craniofacciali (tra cui microcefalia), disfunzioni del sistema nervoso centrale (iperattività, deficit di attenzione, ritardo mentale e disfunzioni dellapprendimento),difetti del setto interatriale nel cuore e rallentamento della crescita. Lincidenza della sindrome alcolica fetale negli Stati Uniti è di circa 0,5-1 bambino su 1000 nati. Lassunzione di alcol durante la gravidanza provoca effetti tossici gravi sullembrione e sul feto. Nel primo trimestre aumenta significativamente il rischio di aborto spontaneo. Nel bambino si osserva tipicamente la sindrome alcolica fetale, caratterizzata da tre condizioni: anomalie craniofacciali (tra cui microcefalia), disfunzioni del sistema nervoso centrale (iperattività, deficit di attenzione, ritardo mentale e disfunzioni dellapprendimento),difetti del setto interatriale nel cuore e rallentamento della crescita. Lincidenza della sindrome alcolica fetale negli Stati Uniti è di circa 0,5-1 bambino su 1000 nati.gravidanzaembrionefetoabortosindrome alcolica fetaleStati Unitigravidanzaembrionefetoabortosindrome alcolica fetaleStati Uniti

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26 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 26 Intossicazione acuta I primi ben noti sintomi di intossicazione acuta da etanolo nell'uomo sono un eloquio indistinto, incoordinazione muscolare motoria, aumentata fiducia in se stessi ed euforia. La maggior parte dei soggetti sono rumorosi ed estroversi, mentre altri diventano più chiusi e solitari: comunque l'umore rimane labile, con atteggiamenti alternati di aggressività, sottomissione, euforia, malinconia. I primi ben noti sintomi di intossicazione acuta da etanolo nell'uomo sono un eloquio indistinto, incoordinazione muscolare motoria, aumentata fiducia in se stessi ed euforia. La maggior parte dei soggetti sono rumorosi ed estroversi, mentre altri diventano più chiusi e solitari: comunque l'umore rimane labile, con atteggiamenti alternati di aggressività, sottomissione, euforia, malinconia.intossicazione acuta euforiaintossicazione acuta euforia

27 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 27 L'intossicazione da alcol si misura in grammi per litro di sangue (g/l). Approssimativamente, un aumento di 0,2 g/l in una persona a stomaco pieno di 60 kg di peso corrisponde all'assunzione di 12 g di alcol. L'intossicazione da alcol si misura in grammi per litro di sangue (g/l). Approssimativamente, un aumento di 0,2 g/l in una persona a stomaco pieno di 60 kg di peso corrisponde all'assunzione di 12 g di alcol. Mentre sotto 0,2-0,4 g/l non si osservano generalmente effetti sul comportamento, assunzioni più elevate provocano, tra l'altro, un aumento esponenziale della probabilità di incidenti stradali poiché dosi anche relativamente basse di etanolo diminuiscono la capacità di guida Mentre sotto 0,2-0,4 g/l non si osservano generalmente effetti sul comportamento, assunzioni più elevate provocano, tra l'altro, un aumento esponenziale della probabilità di incidenti stradali poiché dosi anche relativamente basse di etanolo diminuiscono la capacità di guida

28 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 28 Fino a 0,2 g/l nella donna e fino a 0,4 g nell'uomo non fanno rilevare significativo cambiamento del comportamento; Fino a 0,2 g/l nella donna e fino a 0,4 g nell'uomo non fanno rilevare significativo cambiamento del comportamento; 0,5 g/l è il limite di etanolemia secondo il Codice della strada italiano: oltre questo livello le prestazioni intellettuali e motorie e le discriminazioni sensoriali sono ridotte, ma i soggetti sono incapaci di rendersene conto; 0,5 g/l è il limite di etanolemia secondo il Codice della strada italiano: oltre questo livello le prestazioni intellettuali e motorie e le discriminazioni sensoriali sono ridotte, ma i soggetti sono incapaci di rendersene conto;Codice della stradaCodice della strada 0,8 g/l corrisponde al precedente livello alcolemico, tollerato dalla legge prima del 2002: è stato ridotto poiché fino a 0,8 g/l è presente euforia o disforia, estroversione o timidezza, concentrazione e capacità di giudizio sono compromessi; la probabilità di incidenti stradali aumenta di circa 4 volte; 0,8 g/l corrisponde al precedente livello alcolemico, tollerato dalla legge prima del 2002: è stato ridotto poiché fino a 0,8 g/l è presente euforia o disforia, estroversione o timidezza, concentrazione e capacità di giudizio sono compromessi; la probabilità di incidenti stradali aumenta di circa 4 volte;2002

29 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 29 al di sopra di 1,5 g/l l'ubriachezza è evidente: difficoltà a mantenere l'equilibrio, cammino atassico, nausea, tachicardia, eloquio difficoltoso, diplopia, sonnolenza, marcate alterazioni dell'umore; aumenta di circa 25 volte la probabilità di incidenti stradali; al di sopra di 1,5 g/l l'ubriachezza è evidente: difficoltà a mantenere l'equilibrio, cammino atassico, nausea, tachicardia, eloquio difficoltoso, diplopia, sonnolenza, marcate alterazioni dell'umore; aumenta di circa 25 volte la probabilità di incidenti stradali; diplopia al di sopra di 2,5 g/l si presenta stato di stupor, respiro pesante, perdita di tono muscolare, indifferenza all'ambiente circostante, immobilità, mutacismo e assenza di reazione agli stimoli esterni alternato con fasi di eloquio incoerente o aggressività, vomito; al di sopra di 2,5 g/l si presenta stato di stupor, respiro pesante, perdita di tono muscolare, indifferenza all'ambiente circostante, immobilità, mutacismo e assenza di reazione agli stimoli esterni alternato con fasi di eloquio incoerente o aggressività, vomito;stuporvomitostuporvomito con circa 4 g/l si manifesta incoscienza e coma; con circa 4 g/l si manifesta incoscienza e coma;coma oltre i 5 g/l si va incontro alla depressione dei centri respiratori e conseguente morte. oltre i 5 g/l si va incontro alla depressione dei centri respiratori e conseguente morte.

30 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 30

31 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 31 Gli alcolismi La prima classificazione degli alcolisti che ha tenuto conto degli aspetti sociali, psicologici, medici del bere è quella di Jellinek (1960) che individuò cinque diverse categorie: La prima classificazione degli alcolisti che ha tenuto conto degli aspetti sociali, psicologici, medici del bere è quella di Jellinek (1960) che individuò cinque diverse categorie:Jellinek Bevitori alfa: consumatore che beve per disinibirsi, per allentare i propri freni. Bevitori alfa: consumatore che beve per disinibirsi, per allentare i propri freni. Bevitori beta: bevitore occasionale. Bevitori beta: bevitore occasionale. Questi due tipi non sono affetti da dipendenza, ma hanno un maggior rischio, rispetto alla popolazione generale. Questi due tipi non sono affetti da dipendenza, ma hanno un maggior rischio, rispetto alla popolazione generale.

32 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 32 Bevitori gamma: in questa categoria rientrano coloro la cui caratteristica centrale è la perdita di controllo. Sono soggetti che possono anche astenersi dallalcol, ma nel momento in cui ne iniziano luso lo fanno in modo incontrollato. Bevitori gamma: in questa categoria rientrano coloro la cui caratteristica centrale è la perdita di controllo. Sono soggetti che possono anche astenersi dallalcol, ma nel momento in cui ne iniziano luso lo fanno in modo incontrollato. Bevitori delta: è l'etilista soggetto a crisi di astinenza. Spesso necessitano di ricoveri in ospedale a causa delle complicazioni organiche e delle crisi astinenziali, ma tornano a bere non appena dimessi. Bevitori delta: è l'etilista soggetto a crisi di astinenza. Spesso necessitano di ricoveri in ospedale a causa delle complicazioni organiche e delle crisi astinenziali, ma tornano a bere non appena dimessi. Bevitori epsilon: il soggetto è un bevitore episodico, con periodi di eccesso (per es. sobrio durante tutta la settimana, ubriaco nel weekend). Comprende anche quei soggetti che possono astenersi dal bere anche per lunghi periodi, poi improvvisamente ricominciano in modo incontrollato. Bevitori epsilon: il soggetto è un bevitore episodico, con periodi di eccesso (per es. sobrio durante tutta la settimana, ubriaco nel weekend). Comprende anche quei soggetti che possono astenersi dal bere anche per lunghi periodi, poi improvvisamente ricominciano in modo incontrollato.

33 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 33 Altre classificazioni si sono basate sulle caratteristiche di personalità del bevitore Altre classificazioni si sono basate sulle caratteristiche di personalità del bevitore Bevitore compulsivo: beve ogni giorno fino ad ubriacarsi; dopo aver iniziato a bere, non riesce più a controllarsi. Smette soltanto perché lo stato di incoscienza, la fine del denaro o interventi esterni lo costringono ad arrestarsi Bevitore compulsivo: beve ogni giorno fino ad ubriacarsi; dopo aver iniziato a bere, non riesce più a controllarsi. Smette soltanto perché lo stato di incoscienza, la fine del denaro o interventi esterni lo costringono ad arrestarsi

34 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 34

35 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 35 Bevitore gregario: corrisponde all'alcolista da bar o da trattoria di paese, che di rado perde totalmente il controllo: ingerisce grandi quantità di alcol, ma riesce a smaltirle nelle serate in compagnia. Bevitore gregario: corrisponde all'alcolista da bar o da trattoria di paese, che di rado perde totalmente il controllo: ingerisce grandi quantità di alcol, ma riesce a smaltirle nelle serate in compagnia.

36 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 36 Bevitore autistico: corrisponde al clochard, al mendicante-assistito, al barbone per vocazione, all'artista introverso e chiuso al mondo. Sono in genere persone emarginate dalla società o per rifiuto o per costrizione, ma che non sono necessariamente "fuorilegge". Vivono grazie all'assistenza o a un'attività minima che consente loro di sopravvivere. L'alcol potrebbe essere il mezzo di consolazione per la situazione vissuta, oppure potrebbe essere stato la causa di questo tipo di vita. Talvolta questo tipo di bevitore vive momenti di grande generosità, di acquisti insensati e di tentativi di mutamento radicale della sua vita.

37 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 37 Bevitore solipsistico: corrisponde al professionista che si chiude nello studio e passa buona parte del tempo a bere, soprattutto superalcolici. Questo tipo di bevitore sfoga nell'alcol le tensioni della vita quotidiana, la sua paura di non farcela e di non essere all'altezza.. La società o, a suo tempo, la famiglia contribuiscono a creare la paura di non essere all'altezza, di non essere capace di soddisfare il suo compito e a creare, quindi, una situazione di grande conflitto. Può essere definito un alcolismo da successo, e si può manifestare in tutte le classi sociali quando il punto d'arrivo non è in sintonia con i reali investimenti personali Bevitore solipsistico: corrisponde al professionista che si chiude nello studio e passa buona parte del tempo a bere, soprattutto superalcolici. Questo tipo di bevitore sfoga nell'alcol le tensioni della vita quotidiana, la sua paura di non farcela e di non essere all'altezza.. La società o, a suo tempo, la famiglia contribuiscono a creare la paura di non essere all'altezza, di non essere capace di soddisfare il suo compito e a creare, quindi, una situazione di grande conflitto. Può essere definito un alcolismo da successo, e si può manifestare in tutte le classi sociali quando il punto d'arrivo non è in sintonia con i reali investimenti personali

38 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 38 Bevitore regressivo: è colui che beve periodicamente, intervallando mesi di eccessi a mesi di bevute normali. È un soggetto che cerca di controllarsi, ma in situazioni a rischio, come in compagnia, a un ricevimento o quando la scelta delle bevande è ampia, difficilmente riesce a mantenere i buoni propositi. Il soggetto insomma è consapevole del problema e pur essendo in grado di autocontrollarsi, si lascia coinvolgere facilmente in situazioni di tipo disinibitorio e di eccesso Bevitore regressivo: è colui che beve periodicamente, intervallando mesi di eccessi a mesi di bevute normali. È un soggetto che cerca di controllarsi, ma in situazioni a rischio, come in compagnia, a un ricevimento o quando la scelta delle bevande è ampia, difficilmente riesce a mantenere i buoni propositi. Il soggetto insomma è consapevole del problema e pur essendo in grado di autocontrollarsi, si lascia coinvolgere facilmente in situazioni di tipo disinibitorio e di eccesso

39 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 39 Bevitore reattivo: incontra l'alcol in conseguenza di una situazione dolorosa, come un lutto, e il tutto assume il carattere di una crisi. Non essendo in grado di reagire diversamente, beve e questo accentua la disperazione che ha scatenato la situazione. La battaglia contro l'alcol diventa particolarmente fallimentare e destinata a cocenti sconfitte, perché l'alcol diviene il mezzo per sopportare, per lenire le paure e il dolore, diventando così un sostituto affettivo gratificante e soddisfacente. Anche la casalinga frustrata e insoddisfatta del suo ruolo corrisponde a questa tipologia di bevitore, perché l'alcol diventa il mezzo compensatorio della situazione a cui non riesce a ribellarsi e diviene una forma di aggressione nei confronti dell'uomo che la fa sentire una donna- oggetto. Bevitore reattivo: incontra l'alcol in conseguenza di una situazione dolorosa, come un lutto, e il tutto assume il carattere di una crisi. Non essendo in grado di reagire diversamente, beve e questo accentua la disperazione che ha scatenato la situazione. La battaglia contro l'alcol diventa particolarmente fallimentare e destinata a cocenti sconfitte, perché l'alcol diviene il mezzo per sopportare, per lenire le paure e il dolore, diventando così un sostituto affettivo gratificante e soddisfacente. Anche la casalinga frustrata e insoddisfatta del suo ruolo corrisponde a questa tipologia di bevitore, perché l'alcol diventa il mezzo compensatorio della situazione a cui non riesce a ribellarsi e diviene una forma di aggressione nei confronti dell'uomo che la fa sentire una donna- oggetto.

40 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 40 Bevitore pulsionale: è colui che, pur bevendo in modo eccessivo se sollecitato emotivamente, pur ricorrendo all'alcol per eludere l'ansia e i conflitti, è consapevole della sua dipendenza, ma cerca l'alcol volontariamente, perché questo assume il significato di sedativo e diventa una fonte di piacere. Anche se è consapevole dei danni che si procura, preferisce bere per affrontare situazioni di tensione o di noia quotidiana Bevitore pulsionale: è colui che, pur bevendo in modo eccessivo se sollecitato emotivamente, pur ricorrendo all'alcol per eludere l'ansia e i conflitti, è consapevole della sua dipendenza, ma cerca l'alcol volontariamente, perché questo assume il significato di sedativo e diventa una fonte di piacere. Anche se è consapevole dei danni che si procura, preferisce bere per affrontare situazioni di tensione o di noia quotidiana

41 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 41 L'alcolismo è una minaccia per la vita e spesso porta alla morte, specialmente come causa di malattie del fegato ed emorragie interne. Ci sono anche altri rischi di morte derivanti dall'assunzione di alcol, come gli incidenti alcol-correlati (sul lavoro, stradali, ecc.) o il suicidio, anche fra i giovani alcoldipendenti. L'alcolismo è una minaccia per la vita e spesso porta alla morte, specialmente come causa di malattie del fegato ed emorragie interne. Ci sono anche altri rischi di morte derivanti dall'assunzione di alcol, come gli incidenti alcol-correlati (sul lavoro, stradali, ecc.) o il suicidio, anche fra i giovani alcoldipendenti.emorragie interneemorragie interne La dipendenza da alcol è più dura da spezzare e molto più dannosa di molte altre sostanze che provocano dipendenza. I sintomi fisici durante l'astinenza da alcol sembrano essere uguali a quelli sperimentati nella fase di astinenza dall'eroina. La dipendenza da alcol è più dura da spezzare e molto più dannosa di molte altre sostanze che provocano dipendenza. I sintomi fisici durante l'astinenza da alcol sembrano essere uguali a quelli sperimentati nella fase di astinenza dall'eroina.eroina

42 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 42 I disturbi correlati all'alcol sono identificabili come: Intossicazione Abuso Dipendenza Astinenza Delirio da intossicazione Delirium tremens (da astinenza) Demenza persistente Disturbo amnestico persistente

43 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 43 Effetti neurologici Astinenza Astinenza Astinenza Sintomi frequenti al mattino dopo l'astinenza notturna, costituiti da tremori, senso di angoscia, irritabilità, nausea, vomito, inappetenza. I sintomi regrediscono appena l'alcolista inizia a bere. Con il tempo la sintomatologia peggiora e sopraggiungono anche tachicardia, arrossamento del viso e delle congiuntive, illusioni (disturbi percettivi), allucinazioni uditive e visive Sintomi frequenti al mattino dopo l'astinenza notturna, costituiti da tremori, senso di angoscia, irritabilità, nausea, vomito, inappetenza. I sintomi regrediscono appena l'alcolista inizia a bere. Con il tempo la sintomatologia peggiora e sopraggiungono anche tachicardia, arrossamento del viso e delle congiuntive, illusioni (disturbi percettivi), allucinazioni uditive e visive

44 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 44 Convulsioni da astinenza Convulsioni da astinenzaConvulsioni Sopraggiungono tra le 13 e 24 ore dopo aver smesso di bere e di solito si risolvono spontaneamente. Sopraggiungono tra le 13 e 24 ore dopo aver smesso di bere e di solito si risolvono spontaneamente.

45 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 45 Delirium tremens Delirium tremens Delirium tremens Delirium tremens è un delirio causato dalla deprivazione alcolica. Si manifesta con delirio, agitazione, allucinazioni, convulsioni, tachicardia, febbre, disidratazione, sudorazione profusa, insonnia. La fase acuta dura circa tre giorni e si risolve poi con un lungo sonno profondo. è un delirio causato dalla deprivazione alcolica. Si manifesta con delirio, agitazione, allucinazioni, convulsioni, tachicardia, febbre, disidratazione, sudorazione profusa, insonnia. La fase acuta dura circa tre giorni e si risolve poi con un lungo sonno profondo.

46 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 46 Degenerazione cerebellare alcolica Degenerazione cerebellare alcolica è associata ad atassia agli arti inferiori, tremore a riposo ed intenzionale. E caratterizzata dalla degenerazione delle cellule del Purkinje. Questa malattia è diagnosticata attraverso la TAC e la RMN, che permettono di individuare la degenerazione. La terapia consiste nella somministrazione di Tiamina. è associata ad atassia agli arti inferiori, tremore a riposo ed intenzionale. E caratterizzata dalla degenerazione delle cellule del Purkinje. Questa malattia è diagnosticata attraverso la TAC e la RMN, che permettono di individuare la degenerazione. La terapia consiste nella somministrazione di Tiamina.

47 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 47 Encefalopatia acuta di Wernicke e Sindrome di Korsakoff Encefalopatia acuta di Wernicke e Sindrome di Korsakoff Encefalopatia acuta di Wernicke Sindrome di Korsakoff Encefalopatia acuta di Wernicke Sindrome di Korsakoff L'encefalopatia acuta di Wernicke è dovuta ad una carenza di vitamina tiamina. Si manifesta con un'alterazione dello stato mentale, atassia, ed oftalmoplegia. L'encefalopatia acuta di Wernicke è dovuta ad una carenza di vitamina tiamina. Si manifesta con un'alterazione dello stato mentale, atassia, ed oftalmoplegia.

48 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 48 Neuropatia alcolica causata da deficit delle vitamine B1 (Tiamina) e B12 (Cobalamina) (per mancata alimentazione adeguata), e danno tossico assonale che causa neuropatia sensitivo-motoria distale, con ipoestesia, parestesie, deficit sensibilità profonda di tipo tabetico, deambulazione steppante Neuropatia alcolica causata da deficit delle vitamine B1 (Tiamina) e B12 (Cobalamina) (per mancata alimentazione adeguata), e danno tossico assonale che causa neuropatia sensitivo-motoria distale, con ipoestesia, parestesie, deficit sensibilità profonda di tipo tabetico, deambulazione steppante NeuropatiaB1 (Tiamina)B12 (Cobalamina) NeuropatiaB1 (Tiamina)B12 (Cobalamina)

49 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 49 Idiosincrasia alcolica Idiosincrasia alcolica Questa patologia può sfociare in un comportamento aggressivo, spesso associato a fenomeni psicopatici e criminali. Questa patologia può sfociare in un comportamento aggressivo, spesso associato a fenomeni psicopatici e criminali.

50 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 50 Demenza alcolica e atrofia cerebrale Demenza alcolica e atrofia cerebraleDemenza è la via finale comune di tutti gli alcolisti che non rinunciano all'alcol. Si ha una progressiva perdita dell'integrità della persona. è la via finale comune di tutti gli alcolisti che non rinunciano all'alcol. Si ha una progressiva perdita dell'integrità della persona.

51 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 51 Malattia di Marchiafava e Bignami Malattia di Marchiafava e Bignami Malattia di Marchiafava e Bignami Malattia di Marchiafava e Bignami è rappresentata da una degenerazione della mielina delle fibre del corpo calloso con relativa conservazione degli assoni. Il corpo calloso appare incavato, rossastro, grigio-giallastro. In questi pazienti, vi era uno stato di demenza, apatia, spesso commettevano atti e reati a sfondo sessuale. è rappresentata da una degenerazione della mielina delle fibre del corpo calloso con relativa conservazione degli assoni. Il corpo calloso appare incavato, rossastro, grigio-giallastro. In questi pazienti, vi era uno stato di demenza, apatia, spesso commettevano atti e reati a sfondo sessuale.

52 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 52 Terapie I trattamenti per l'alcolismo includono programmi di disintossicazione gestiti da istituzioni mediche. Questi possono richiedere il ricovero di un paio di settimane in reparti ospedalieri specializzati dove possono essere somministrati farmaci per evitare i sintomi dell'astinenza. Dopo la disintossicazione, si usano diverse forme di terapia di gruppo o di psicoterapia, per occuparsi dei problemi sottostanti. Queste terapie possono essere supportate da farmaci. I trattamenti per l'alcolismo includono programmi di disintossicazione gestiti da istituzioni mediche. Questi possono richiedere il ricovero di un paio di settimane in reparti ospedalieri specializzati dove possono essere somministrati farmaci per evitare i sintomi dell'astinenza. Dopo la disintossicazione, si usano diverse forme di terapia di gruppo o di psicoterapia, per occuparsi dei problemi sottostanti. Queste terapie possono essere supportate da farmaci. disintossicazioneospedalierifarmaciterapia di gruppo psicoterapia disintossicazioneospedalierifarmaciterapia di gruppo psicoterapia

53 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 53 terapia nutrizionale. terapia nutrizionale. La maggior parte degli alcolisti accusano problemi nel trattamento degli zuccheri, con resistenza all'insulina, che può essere trattata con una dieta ipoglicemica. L'ipoglicemia causa un livello discontinuo di zuccheri nel sangue ed il relativo apporto al cervello. Ciò coinvolge il comportamento e gli stati emotivi spesso riscontrati fra gli alcolisti in trattamento. La maggior parte degli alcolisti accusano problemi nel trattamento degli zuccheri, con resistenza all'insulina, che può essere trattata con una dieta ipoglicemica. L'ipoglicemia causa un livello discontinuo di zuccheri nel sangue ed il relativo apporto al cervello. Ciò coinvolge il comportamento e gli stati emotivi spesso riscontrati fra gli alcolisti in trattamento.zuccheriinsulinaipoglicemiasangue cervellozuccheriinsulinaipoglicemiasangue cervello

54 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 54 Liberarsi dalla schiavitù dellalcol… ….Si può! Con tanta forza di volontà e tanto aiuto.

55 HANNO PARTECIPATO: 1^F Calvani Giordana, Capozzo Noemi, Etto Luana, 1^F Calvani Giordana, Capozzo Noemi, Etto Luana, Leone Gabriele, Miano Valeria, Scio Aurora. Leone Gabriele, Miano Valeria, Scio Aurora. 2^F Ayroldi Francesca, Boccia Daniele, Bottiglione Antonio, Greco Gianmarco, Incalza Luca, Montanaro Salvatore, Serio Valeria 2^F Ayroldi Francesca, Boccia Daniele, Bottiglione Antonio, Greco Gianmarco, Incalza Luca, Montanaro Salvatore, Serio Valeria 3^F Acacia Andrea, Apicella Marika, Assi Denise, Gentile Alessio, Orlando Ramona, Pitto De Vita Tiziana, Tamburrino Francesca, Vacca Giulia istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 55

56 Le immagini parlano….. senza bisogno di parole!! istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 56

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69 istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 69 Non cadere nellimbuto!

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89 CORO : Prof.ssa Claudia Corona 2^ F: Ayroldi Francesca, Boccia Daniele, Corallo Sara, Fontana Oksana, Incalza Luca, Milazzo Mirko, Mileo Denis, Montanaro Salvatore, Quarto Giuseppe, Serafino Jessica, Surico Luca. 3^ F: Acacia Andrea, Apicella Marika, Benegiano Diego, Caldarone Valeria, Ciraci Vincenzo, Cristello Francesca, DAndria Gaia, Fiorino Federica,Gaeta Alessandra, Giordano Sonia, Guarino Luca, Pitto de Vita Tiziana, Solfrizzi Alessia, Spataro Simona, Tamburrino Francesca, Vacca Giulia. istituto Luigi Pirandello lavoro coordinato da Maria rosaria Cagnazzi 89


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