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1 La documentazione nello studio odontoiatrico Dr. Mario Vecchio Medico chirurgo Specialista in odontostomatologia.

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Presentazione sul tema: "1 La documentazione nello studio odontoiatrico Dr. Mario Vecchio Medico chirurgo Specialista in odontostomatologia."— Transcript della presentazione:

1 1 La documentazione nello studio odontoiatrico Dr. Mario Vecchio Medico chirurgo Specialista in odontostomatologia

2 Approfondire la conoscenza della cartella clinica odontoiatrica, attraverso definizione, funzioni, norme in ambito pubblico e privato, requisiti obbligatori ed auspicabili con esempi cartacei ed elettronici utili ad illustrare gli aspetti di particolare interesse medico-legale. 2 Scopo della relazione

3 Nuovo Codice Deontologia Medica dicembre 2006 Guida allesercizio professionale FNOMCeO - 2° aggiornamento semestrale 2004 Manuale della Cartella Clinica - Regione Lombardia ANDI - La responsabilità nella professione odontoiatrica - Montagna, De Leo, Carli ANDI - Linee guida C.I.C. in odontoiatria legale – 2003 ANDI - Codice Etico - dott. Turrini e altri 2002 Convegno: La cartella clinica: una illustre sconosciuta - 7 nov Milano Convegno: Cartella Clinica: Storia, Requisiti, Normative - 13 mar 2004 – Milano Convegno: Cartella Clinica: Aspetti medico legali - giugno 2004 – Milano Testo: Il comportamento dellodontoiatra - Dott. Marco Lorenzo Scarpelli – 2001 Testo: Il comportamento dellodontoiatra - Dott. Marco Lorenzo Scarpelli – Bibliografia documentazione clinica

4 La cartella clinica è il fascicolo nel quale si raccolgono i dati identificativi della struttura erogante, le generalità della persona assistita e i rilievi anamnestici ed obiettivi, la diagnosi della malattia che ha condotto il paziente nella struttura sanitaria, quelli giornalieri sul decorso della malattia, i risultati delle ricerche e delle analisi effettuate e infine le terapie praticate. Il fine primario è lottimale registrazione dellassistenza sanitaria erogata mediante la raccolta esaustiva di tutte le informazioni inerenti al paziente. 4 Definizione della cartella clinica

5 raccolta delle informazioni finalizzata alla presa di decisioni terapeutiche nellinteresse del paziente. tracciabilità delle diverse attività svolte (responsabilità delle azioni, cronologia e modalità di esecuzione, interesse delloperatore) fonte informativa (ricerche scientifiche, formazione operatori, valutazione assistenziale, identificazione cadavere) 5 Funzioni della cartella clinica

6 Vi è un vuoto legislativo sullutilizzo, le modalità di compilazione e la conservazione della cartella clinica in ambito privato. Attualmente la compilazione della cartella clinica è consentita alle igieniste dentali. Nuovo Codice Deontologico - dicembre 2006: primo riferimento alla cartella in ambito privato 6 Cartella in ambito privato

7 CARTELLA CLINICA ODONTOIATRICA IN AMBITO PRIVATO Lattività odontoiatrica è prevalente in ambito privatoLattività odontoiatrica è prevalente in ambito privato Laspetto economico è rilevanteLaspetto economico è rilevante La cartella clinica è la raccolta della documentazione clinico - contabileLa cartella clinica è la raccolta della documentazione clinico - contabile Utile dal punto di vista terapeutico ma anche amministrativoUtile dal punto di vista terapeutico ma anche amministrativo

8 documentazione clinica

9 9 Leggi, Norme e Regolamenti SEMPLICE PROMEMORIA : quindi nessuna legge impone la tenuta di documentazione clinica nello studio privato ??? nullum crimen sine lege

10 10 Leggi, Norme e Regolamenti Decreto igienista - Murst 24 luglio 1996 Articoli 23, 24, 25, 26, 28, 33, 35, 54 - Codice Deontologico 2006 Articoli Legge: 326, 328, 476, 479, Codice Penale Articoli Legge: 2699, Codice Civile Ministero beni e attività culturali - Massimario conservaz D. Lgs. 230 EURATOM - 17 marzo LEGGE PRIVACY - Decreto Legislativo n° 196 del 30/06/2003 Normative regionali: requisiti minimi organizzativi specifici individuati dalla Regione Campania D.G del

11 11 Decreto igienista - Murst 24 luglio 1996 Specifiche del Corso di diploma universitario per Igienista dentale (il corso dura 3 anni) Corso istituito con il decreto: Murst Descrizione del corso: L'attività didattica programmata è pari a 1600 ore complessive; quella pratica è di 3000 ore. Obiettivo didattico del corso è quello di far acquisire allo studente i fondamenti qualitativi e quantitativi dei fenomeni biologici, le basi di anatomo-fisiologia e di patologia in generale ed in particolare del cavo orale ed i principi di educazione sanitaria dentale; deve apprendere le basi teoriche e pratiche di odontostomatologia sufficienti a poter collaborare alla compilazione di una cartella odontostomatologica ed alla raccolta di dati tecnico-statistici; deve infine acquisire capacità di ablazione del tartaro, di levigatura delle radici, di utilizzo delle metodiche di igiene orale e di quelle atte a mettere in evidenza placca batterica e patina dentale. Sono settori del corso: - fisica - biochimica - fisiologia umana - farmacologia - anatomia umana - patologia generale - microbiologia e microbiologia chimica - malattie infettive - materiali dentari - malattie odontostomatologiche - anestesiologia - igiene generale ed applicata - medicina legale - psicologia clinica. Sbocchi Professionali: L'igienista dentale svolge la sua attività professionale in strutture pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. Il profilo professionale è descritto nel Decreto Ministeriale della Sanità n. 669 del

12

13 CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 2006 Art. 10 Segreto professionaleArt. 10 Segreto professionale Art. 11 Riservatezza dei dati sensibiliArt. 11 Riservatezza dei dati sensibili Art. 12 Trattamento dei dati sensibiliArt. 12 Trattamento dei dati sensibili Art. 23 Continuità delle cureArt. 23 Continuità delle cure Art. 25 Documentazione clinicaArt. 25 Documentazione clinica Art. 26 Cartella clinicaArt. 26 Cartella clinica Art. 28 Fiducia del cittadinoArt. 28 Fiducia del cittadino Art. 33 Informazione al cittadinoArt. 33 Informazione al cittadino Art. 35 Acquisizione del consensoArt. 35 Acquisizione del consenso Art. 54 Onorari professionaliArt. 54 Onorari professionali

14 NUOVO CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 2006 _________________________________________ ART. 10 Segreto professionale Il medico deve mantenere il segreto su tutto ciò gli è confidato o di cui venga a conoscenza nellesercizio della professione. … Il medico deve informare i suoi collaboratori dellobbligo del segreto professionale …

15 15 Nuovo Codice Deontologico 2006 Art Continuità delle cure Il medico deve garantire al cittadino la continuità delle cure. In caso di indisponibilità, di impedimento o del venir meno del rapporto di fiducia deve assicurare la propria sostituzione, informandone il cittadino. Il medico che si trovi di fronte a situazioni cliniche alle quali non sia in grado di provvedere efficacemente, deve indicare al paziente le specifiche competenze necessarie al caso in esame. Il medico non può abbandonare il malato ritenuto inguaribile, ma deve continuare ad assisterlo anche al solo fine di lenirne la sofferenza fisica e psichica.

16 16 Nuovo Codice Deontologico 2006 Art Certificazione Il medico è tenuto a rilasciare al cittadino certificazioni relative al suo stato di salute che attestino dati clinici direttamente constatati e/o oggettivamente documentati. Egli è tenuto alla massima diligenza, alla più attenta e corretta registrazione dei dati e alla formulazione di giudizi obiettivi e scientificamente corretti

17 Cartella clinica Nuovo Codice Deontologia Medica 6 dicembre 2006 Art Documentazione clinica Il medico deve, nellinteresse esclusivo della persona assistita, mettere la documentazione clinica in suo possesso a disposizione della stessa o dei suoi legali rappresentanti o di medici e istituzioni da essa indicati per iscritto.

18 Cartella clinica Nuovo Codice Deontologia Medica 6 dicembre 2006 Art Cartella clinica La cartella clinica delle strutture pubbliche e private deve essere redatta chiaramente, con puntualità e diligenza, nel rispetto delle regole della buona pratica clinica e contenere, oltre ad ogni dato obiettivo relativo alla condizione patologica e al suo decorso, le attività diagnostico-terapeutiche praticate. La cartella clinica deve registrare i modi e i tempi delle informazioni nonché i termini del consenso del paziente, o di chi ne esercita la tutela, alle proposte diagnostiche e terapeutiche; deve inoltre registrare il consenso del paziente al trattamento dei dati sensibili, con particolare riguardo ai casi di arruolamento in un protocollo sperimentale.

19 19 Nuovo Codice Deontologico 2006 Art Fiducia del cittadino Qualora abbia avuto prova di sfiducia da parte della persona assistita o dei suoi legali rappresentanti, se minore o incapace, il medico può rinunciare all'ulteriore trattamento, purché ne dia tempestivo avviso; deve, comunque, prestare la sua opera sino alla sostituzione con altro collega, cui competono le informazioni e la documentazione utili alla prosecuzione delle cure, previo consenso scritto dell'interessato.

20 20 Nuovo Codice Deontologico 2006 Art Informazione al cittadino Il medico deve fornire al paziente la più idonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi, sulle prospettive e le eventuali alternative diagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate. Il medico dovrà comunicare con il soggetto tenendo conto delle sue capacità di comprensione, al fine di promuoverne la massima partecipazione alle scelte decisionali e ladesione alle proposte diagnostico-terapeutiche. Ogni ulteriore richiesta di informazione da parte del paziente deve essere soddisfatta. Il medico deve, altresì, soddisfare le richieste di informazione del cittadino in tema di prevenzione. Le informazioni riguardanti prognosi gravi o infauste o tali da poter procurare preoccupazione e sofferenza alla persona, devono essere fornite con prudenza, usando terminologie non traumatizzanti e senza escludere elementi di speranza. La documentata volontà della persona assistita di non essere informata o di delegare ad altro soggetto linformazione deve essere rispettata.

21 21 Nuovo Codice Deontologico 2006 Art Acquisizione consenso Il medico non deve intraprendere attività diagnostica e/o terapeutica senza lacquisizione del consenso esplicito e informato del paziente. Il consenso, espresso in forma scritta nei casi previsti dalla legge e nei casi in cui per la particolarità delle prestazioni diagnostiche e/o terapeutiche o per le possibili conseguenze delle stesse sulla integrità fisica si renda opportuna una manifestazione documentata della volontà della persona, è integrativo e non sostitutivo del processo informativo di cui all'art. 33. Il procedimento diagnostico e/o il trattamento terapeutico che possano comportare grave rischio per l'incolumità della persona, devono essere intrapresi solo in caso di estrema necessità e previa informazione sulle possibili conseguenze, cui deve far seguito una opportuna documentazione del consenso. In ogni caso, in presenza di documentato rifiuto di persona capace, il medico deve desistere dai conseguenti atti diagnostici e/o curativi, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà della persona. Il medico deve intervenire, in scienza e coscienza, nei confronti del paziente incapace, nel rispetto della dignità della persona e della qualità della vita, evitando ogni accanimento terapeutico, tenendo conto delle precedenti volontà del paziente.

22 22 Nuovo Codice Deontologico 2006 Art Onorari professionali Nell'esercizio libero professionale, fermo restando il principio dellintesa diretta tra medico e cittadino e nel rispetto del decoro professionale, lonorario deve essere commisurato alla difficoltà, alla complessità e alla qualità della prestazione, tenendo conto delle competenze e dei mezzi impegnati. Il medico è tenuto a far conoscere il suo onorario preventivamente al cittadino. La corresponsione dei compensi per le prestazioni professionali non deve essere subordinata ai risultati delle prestazioni medesime. Il medico può, in particolari circostanze, prestare gratuitamente la sua opera purché tale comportamento non costituisca concorrenza sleale o illecito accaparramento di clientela. Nel codice 1998 vi era indicazione alle firme sul preventivo

23 Decreto 14 gennaio 1997 ai sensi art. 111, comma 10, del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230 EURATOM Art. 4Art. 4 Acquisizione - Archiviazione - DisponibilitàAcquisizione - Archiviazione - Disponibilità Comma 3.Comma 3. Qualunque sia la forma di archivio prescelta, la documentazione deve poter essere disponibile a richiesta per successive esigenze mediche. Tale disponibilità deve essere mantenuta per un periodo non inferiore a dieci anni per i documenti (radiologici e di medicina nucleare)Qualunque sia la forma di archivio prescelta, la documentazione deve poter essere disponibile a richiesta per successive esigenze mediche. Tale disponibilità deve essere mantenuta per un periodo non inferiore a dieci anni per i documenti (radiologici e di medicina nucleare) 23 Conservazione radiografie

24 A.N.D.I. Associazione Nazionale Dentisti Italiani Il Codice Etico dellAssociazione Nazionale Dentisti Italiani : 2002 Turrini, Malagnino, Norelli, Pinchi, Scarpelli, Spinsanti

25 Codice Etico A.N.D.I. Proposta di un codice comportamentale dellodontoiatra : ott 2002 Turrini, Malagnino, Norelli, Pinchi, Scarpelli, Spinsanti Lodontoiatra: deve osservare il segreto professionale e garantire la riservatezza dellinformazione sulla salute della persona ed in generale sulle informazioni ricevute nel corso del rapporto professionale. gli archivi dettagliati e completi devono essere conservati accuratamente, ed il personale dello studio odontoiatrico deve essere informato e istruito sulla necessità di mantenere la riservatezza. i dati devono essere trattati in conformità con i principi etici e normativi della loro protezione e riservatezza.

26 Privacy Acquisizione dati Anamnesi medica Anamnesi odontoiatrica Formula e odontogramma inizio trattamento Radiografie Fotografie Modelli gesso Diagnosi - Piano di trattamento Preventivi Consensi Diario clinico Dichiarazione conformità protesi 26 Moduli costitutivi della cartella odontoiatrica

27 DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA Dlgs 30 giugno 2003, n. 196 Linee guida in tema fascicolo sanitario elettronico Gu n.71 del 26 marzo 2009 Tutela dati sensibili Deve essere redatto e stampato entro il 31 marzo di ogni anno Solo nel caso si abbia un archivio elettronico

28 28 - Diario clinico - Anamnesi medica - Anamnesi odontoiatrica - Privacy - Consenso informato - piano di trattamento - preventivo La documentazione clinica è indispensabile al sanitario per fornire prestazioni di qualità e per avere uno strumento di autotutela medico legale: Documentazione clinica

29 29 Acquisizione dati e Anamnesi preliminare DATI STUDIO

30 30 modulo questionario anamnestico DATI STUDIO

31 ANAMNESI Patologie concomitantiPatologie concomitanti AllergieAllergie Utilizzo di farmaciUtilizzo di farmaci BifosfonatiBifosfonati

32 Formula della situazione inizio cureFormula della situazione inizio cure Radiografie fotografieRadiografie fotografie DiagnosiDiagnosi Piano di trattamentoPiano di trattamento Preventivo di spesaPreventivo di spesa Acquisizione consenso al piano di trattamentoAcquisizione consenso al piano di trattamento

33 In questo modulo vengono riassunti i concetti già discussi nel corso della visita, in modo da ottenere per iscritto il Suo consenso informato alla esecuzione delle terapie concordate poichè il consenso del paziente rappresenta il limite alla discrezionalità riconosciuta al sanitario nella scelta ed esecuzione delle cure. Lo scopo della sottoscrizione del consenso è quindi di codificare e rendere più trasparente il rapporto paziente/odontoiatra, non pone limite alla libertà ed all'autonomia decisionale del paziente ma sottolinea il dovere dell'odontoiatra di porsi come obbiettivo principale, in ogni fase della terapia, la salute del paziente: Linformazione mi è stata resa dal dottore ___________________________________________ 1. preso visione dell'allegato piano di cure odontoiatriche e del preventivo dei costi. 2.In particolare mi è stato chiaramente spiegato che eventuali modifiche in corso di esecuzione mi verranno sottoposte, di volta in volta, per approvazione. 3.Ho chiaramente compreso le finalità del trattamento cui verrò sottoposto/a, le eventuali alternative terapeutiche percorribili nel mio caso, i rischi impliciti nel trattamento, le principali caratteristiche funzionali ed estetiche dei manufatti che mi verranno applicati. 4.Sono stato altresì informato che per la conservazione nel tempo di una buona salute dentale sono opportune sedute periodiche di controllo clinico/igiene (secondo le istruzione che ho ricevuto) 33 fonte: - Linee Guida Medicina Legale - C.I.C in revisione http ANDI ://www.infodent.it/cic/cicguida/1_9_2.htm Modulo per il consenso informato -

34 Io sottoscritto/a …………………nato/a a il … dichiaro di essere stato/a informato/a dal Dr in modo a me chiaro e comprensibile sulla situazione clinica riscontrata durante la visita odontostomatologica e di necessitare delle seguenti terapie: ……….……………………………………………………………………………… al fine di ……………………… Le terapie proposte comportano i seguenti rischi:………………………………………………………………………………………………………………… Esiste la possibilità delle seguenti alternative terapeutiche:…………… al fine di ……………………… Le alternative terapeutiche comportano i seguenti rischi:…………………………….. Nel caso in cui ritenessi di non giovarmi di quanto proposto, levoluzione del mio quadro clinico sarà ……… Dichiaro di essere stato/a informato/a della necessità di periodici controlli atti alla prevenzione di complicanze e/o di ulteriori patologie ed al raggiungimento e mantenimento della stabilità del risultato terapeutico a lungo termine, pertanto sono consapevole che non vi possono essere garanzie di successo senza la mia collaborazione. Dichiaro inoltre di essere consapevole del fatto che possono insorgere complicanze e verificarsi situazioni nuove od impreviste nel corso del trattamento e che, pertanto, possono rendersi necessarie variazioni del piano di cura proposto, che saranno specificamente discusse ed attuate soltanto previo mio assenso. Dopo avere ricevuto risposte esaurienti e comprensibili a tutte le domande da me poste al Dr ………ed aver avuto tempo sufficiente per ripensare alle informazioni ricevute e, quindi, per prendere la mia decisione, acconsento al trattamento non acconsento al trattamento Firma dellodontoiatra Firma del paziente o del suo rappresentante legale 34 fonte: ANDI - Linee Guida Medicina Legale - C.I.C in revisione Modulo per il consenso informato

35 elettronico 35 cartaceo Diario clinico elettronico

36 Piano trattamento - preventivo - consenso 36 alternative

37 La struttura sanitaria deve predisporre procedure di custodia che garantiscano sia lintegrità della documentazione sia laccessibilità ai soli aventi diritto. Si intende conservazione il periodo in cui la cartella permane nella unità dove vengono prestate le cure (responsabile il primario ). Si intende archiviazione la conservazione dopo il periodo di cura attiva (responsabile il direttore sanitario). 37 Conservazione ed archiviazione cartella clinica

38 Conservazione cartelle cliniche: illimitata circolare Min. San. n° 61 del consentita microfilmatura legge n° e archiviazione su supporto ottico con rispetto prescrizioni AIPA Smaltimento rx: 10 anni previa autorizzazione Ministero Beni Attività Culturali Conservazione referti radiografie: illimitata 38 Ministero Beni e Attività culturali

39 Privato: Conservazione dati sensibili come da legge 196/2003 privacy 39 Pubblico: Responsabile conservazione: Primario reparto : durante degenza Direzione sanitaria: archivio dopo la dimissione Tempi conservazione: illimitato: Ministero beni culturali autorizzazione Conservazione e smaltimento cartella clinica

40 40 modulo ritiro documentazione DATI STUDIO

41 Circolazione cartella D.P.R. 27 marzo 1969 numero 128 art. 5D.P.R. 27 marzo 1969 numero 128 art. 5 Nuovo codice di deontologia medica 2006Nuovo codice di deontologia medica 2006 Legge legge tutela privacyLegge legge tutela privacy Parere dellAutority per la privacy 19 maggio 2000Parere dellAutority per la privacy 19 maggio 2000 DLgs 30 luglio 1999 n° 282 registraz. in cartella test geneticiDLgs 30 luglio 1999 n° 282 registraz. in cartella test genetici Il paziente ha diritto di avere, ogni volta che lo desideri, piena visione e copia della cartella clinica, ma non può farsi consegnare loriginale e portarselo a casa.Il paziente ha diritto di avere, ogni volta che lo desideri, piena visione e copia della cartella clinica, ma non può farsi consegnare loriginale e portarselo a casa. 41

42 Rilascio cartella clinica La cartella clinica non può essere rilasciata: × a terzi se non muniti di delega (compresi il coniuge o i parenti stretti) × al medico curante senza la autorizzazione del paziente × ai patronati × ai Ministeri e allAutorità di PS solo le notizie a seguito di precisi quesiti di ordine sanitario La cartella clinica può essere rilasciata: al diretto interessato al tutore o a chi esercita la patria potestà in caso di minore o incapace a persona fornita di delega (ivi compreso il medico curante) allAutorità giudiziaria agli enti previdenziali (INAIL, INPS, ecc.) al S.S.N. agli eredi legittimi con riserva per determinate notizie ai medici a scopo scientifico-statistico purché anonima 42

43 Conclusioni Nellambito privato, lesistenza di una cartella clinica accurata, adeguatamente compilata e riportante la diagnosi, il piano di trattamento, il preventivo, il consenso informato alle terapie e le prestazioni odontoiatriche eseguite, risulta di fondamentale importanza per il sanitario, sia per instaurare una buona comunicazione con in paziente, sia in caso di contenzioso medico-paziente, per documentare la propria diligenza, spesso messa in discussione proprio per la mancanza o linadeguatezza della documentazione clinica prodotta. 43

44 Concorrenza tra le colpe del danneggiato e del danneggiante … potrà pure la vittima essersi comportata imprudentemente, versare in illecito, ma se ciò non fu la causa unica dellevento […] del modo in cui si comportò la vittima si dovrà tener conto agli effetti della misura del risarcimento … Cassazione SS.UU. 24 marzo 1929, n.974 in Foro It. 1939, I, 722

45 Informazione sì, informazione no? per quanto attiene il punto della informazione alla paziente, la stessa attrice ha riconosciuto in sede di interpello … che il professionista qui convenuto le mostrò su una lavagna luminosa il suo progetto dintervento ed il teste G… (infermiera nello studio del convenuto stesso) ha riferito di un colloquio tra medico e paziente di mezzora/tre quarti dora circa … Pertanto anche sotto tale profilo nulla appare addebitabile al medico convenuto ….. Tribunale di Como, 24 ottobre 2005

46 Qualora le cure previste dal piano terapeutico siano state eseguite da più professionisti (ad esempio un progetto implanto-protesico nel quale gli impianti siano stati eseguiti da un implantologo esterno), cioè da soggetti che non siano legati al curante in maniera chiara ed inequivoca da un vincolo – formale o sostanziale – di subordinazione, per identificare eventuali responsabilità dei singoli operatori sarà sempre necessario di volta in volta analizzare le singole fattispecie.

47 In astratto, tuttavia, si possono ipotizzare tre criteri di differenziazione: 1.FATTURAZIONE 2.MATERIALE ESECUZIONE DELLE CURE 3.RAPPORTO TRA PAZIENTE E CURANTE

48 1) FATTURAZIONE Il pagamento del compenso rappresenta la controprestazione delle cure nello schema sinallagmatico contrattuale. Sicché in capo al soggetto che percepisce il compenso vige una presunzione di scelta ed esecuzione delle cure medesime e, dunque, se ne presume la responsabilità, quantomeno sotto il profilo contrattuale, poiché la fatturazione fra professionista e paziente implica lesistenza del rapporto contrattuale e lassunzione delle relative obbligazioni.

49 MATERIALE 2) MATERIALE ESECUZIONE DELLE CURE Il professionista che ha concretamente compiuto latto lesivo, viene ritenuto responsabile delle eventuali conseguenze, quantomeno sotto il profilo dei danni extracontrattuali. Nellambito di tale ultima tipologia di danno, peraltro, dovrà analizzarsi il tipo di rapporto fra il soggetto che ha materialmente eseguito lattività ed il soggetto che ha disposto lesecuzione di quella attività, dovendosi chiarire se lerrore medico attenga alla fase esecutiva ovvero alla fase progettuale.

50 3) RAPPORTO TRA PAZIENTE E CURANTE Valutare se colui che ha materialmente compiuto od omesso lattività da cui siano scaturite conseguenze pregiudizievoli per il paziente, abbia con lo stesso intrattenuto un rapporto professionale proprio o meno (ad esempio valutando se la prestazione contestata è stata eseguita presso lo studio del curante o meno), distinguendo tra il dato formale e quello sostanziale.


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