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ARTICOLO 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico.

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Presentazione sul tema: "ARTICOLO 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico."— Transcript della presentazione:

1 ARTICOLO 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione

2 Significato Italia sede di grandi opere Italia sede di grandi opere Tutela = ragione anche economica Tutela = ragione anche economica Turismo

3 LA TUTELA DELLAMBIENTE La crescita del livello culturale e il progresso scientifico di una comunità contribuiscono a salvaguardare lAMBIENTE in cui la comunità vive

4 CULTURA tutelaAMBIENTE Leggi e regolamenti InquinamentoMinisteri

5 I campi di intervento normativo più recenti riguardano: linquinamento atmosferico e acustico delle città linquinamento delle acque il dissesto idrogeologico la carenza di verde pubblico laccumulo di rifiuti

6 La tutela del patrimonio storico-artistico italiano è essenziale per lo sviluppo civile della società poiché rappresenta il simbolo e la testimonianza delle nostre radici Per ottenere risultati concreti nella tutela dellambiente è fondamentale la collaborazione tra amministrazione centrale e amministrazione locale (regioni, province, comuni)

7 Un esempio di tutela ambientale, riferito in particolare alla tutela del VERDE PUBBLICO, è il

8 Parco del Castello di Novi Ligure Borgo circondato da mura: rifugio per gli abitanti del villaggio durante gli attacchi dei fuorilegge Torre – struttura di avvistamento Collina – brulla fino alla fine del XVIII sec. perché la vegetazione avrebbe impedito di avvistare il nemico Parco - piantumato e risistemato più volte nel tempo

9 La vegetazione del Parco Castello 1780 – Conte Durazzo fa piantare file di gelsi sul versante rivolto verso la città. Il versante opposto viene invece coltivato a vite – gelsi sostituiti da olmi per volere dellallora capo dellUfficio Tecnico Comunale (geom. Brignardelli). Primi del 900 – Peronospora (fungo) distrugge le viti. Parco lasciato a sé stesso. 1946/1962 – il sindaco Eugenio Calcagno fa piantare nel parco sia specie autoctone che esotiche (cedri, aceri). Ultimi Decenni - Olmi decimati dalla grafiosi, fungo, la cui diffusione è facilitata da un coleottero che abita la corteccia. Il fungo blocca i vasi che conducono la linfa alle foglie, inibendo il trasporto dell'acqua e provocando l'ingiallimento delle foglie con successiva morte della pianta.

10 Coleottero della Grafiosi

11 La ricerca ci aiuta a muoverci nello spazio La visita al Parco Castello è stata preparata attraverso lo studio dellarea in base a una CARTA GEOGRAFICA che la rappresenta

12 LE CARTE GEOGRAFICHE Le carte oggi si costruiscono con l'aiuto delle tecniche di telerilevamento le informazioni ricavate dalle immagini fotografiche (specialmente foto aeree) vengono riportate sulle carte topografiche con gli opportuni segni convenzionali

13

14 La visita al Parco ci ha permesso di osservare le piante che ne costituiscono la vegetazione

15 Cedro Larice

16 Tasso

17 Pino

18 Agrifoglio

19 Albero di Giuda

20 Bagolaro

21 Leccio

22 Quercia


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