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Porto Marghera negli scenari urbanistici e di pianificazione di area vasta Venezia, gennaio 2006 a cura di Turiddo Pugliese

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Presentazione sul tema: "Porto Marghera negli scenari urbanistici e di pianificazione di area vasta Venezia, gennaio 2006 a cura di Turiddo Pugliese"— Transcript della presentazione:

1 Porto Marghera negli scenari urbanistici e di pianificazione di area vasta Venezia, gennaio 2006 a cura di Turiddo Pugliese

2 Il sistema infrastrutturale di riferimento: Venezia e la rete infrastrutturale europea

3 Il sistema infrastrutturale di riferimento: Le grandi infrastrutture di progetto dellarea veneziana

4 Il sistema infrastrutturale di riferimento: Il sistema della mobilità comunale

5 Processo di costruzione di Porto Marghera Una delle più grandi zone industriali costiere dEuropa Progettata e realizzata in progress con interventi finanziati dallo Stato perché riconosciuta fattore di sviluppo delleconomia nazionale Piano regolatore Portuale di VE – Il Porto a Marghera Definizione 1^ zona industriale 1919 Inizio lavori 1925 Definizione 2^ zona industriale 33 aziende addetti aziende addetti 1963 L. 397 Istituzione III^ zona industriale 194 aziende addetti aziende addetti aziende addetti aziende addetti aziende addetti addetti

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11 1962

12 1968

13 Cosa era Porto Marghera allinizio degli anni 90 PORTO MARGHERA È UNA ZONA INDUSTRIALE COSTIERA caratterizzata dalla DIMENSIONE SPAZIALE CIRCA 2000 HA OCCUPAZIONALE CIRCA ADDETTI SPECIFICITÀ DEL SITOVICINANZA A VENEZIA PRESENZA DI AZIENDE INDUSTRIA TRASFORMAZIONE MATERIE PRIME GRANDI DIMENSIONI 70 –80 aziende con più di 20 addetti sulle 350 presenti RILEVANTE PER IL SISTEMA ECONOMICO E TERRITORIALE VENEZIANO Influenza il mercato del lavoro locale Rappresenta la gran parte della disponibilità di aree produttive dellarea veneziana Definisce i fattori che determinano lorganizzazione territoriale ed urbana dellarea veneziana DOTATA DI NOTEVOLI POTENZIALITÀ Prossimità al sistema nord – est Nodo logistico Manodopera di alta professionalità

14 La crisi di Porto Marghera LA CRISI DI PORTO MARGHERA (anni 90) VENIVA DA LONTANO: CONSEGUIVA ALLA RIORGANIZZAZIONE COMPLESSIVA DEL SISTEMA DELLE LAVORAZIONI PRIMARIE ERA DEL TUTTO SIMILE A QUELLA DI ALTRE ZONE INDUSTRIALI COSTIERE ERA APPESANTITA DA FATTORI LOCALI effetti locali della crisi economica ed industriale nazionale scarsa capacità dellarea di attrarre nuove iniziative imprenditoriali DIPENDEVA DALLA INCAPACITÀ DEGLI ORGANISMI LOCALI AD AFFRONTARE E INVERTIRE LE TENDENZE IN ATTO effetti negativi della pluralità e sovrapposizione di competenze QUESTIONI EMERGENTI LA QUESTIONE AMBIENTALE E LE CONTRADDIZIONI DEL RAPPORTO TRA SALVAGUARDIA E SVILUPPO

15 Anni 90 Il progetto Porto Marghera OBIETTIVO: RILANCIO DI PORTO MARGHERA COME POLO PRODUTTIVO, INNOVATIVO, COMPATIBILE CON IL DELICATO AMBIENTE NATURALE E COSTRUITO, ALLINTERNO DEL QUALE SI COLLOCA. Motivazioni POTENZIALITÀ COME ZONA PRODUTTIVA E PORTUALE RILANCIO COME CONDIZIONE DI SVILUPPO PER VENEZIA IL COMUNE HA INCLUSO IL RISANAMENTO AMBIENTALE E LA RICONVERSIONE INDUSTRIALE DI PORTO MARGHERA TRA LE PROPRIE PRIORITÀ PROGRAMMATICHE E HA PREDISPOSTO UN PROGETTO UNITARIO DI RIQUALIFICAZIONE DEL POLO INDUSTRIALE

16 La crisi di PORTO MARGHERA La posizione degli altri soggetti -

17 Il progetto Porto Marghera La variante al P.R.G. per Porto Marghera

18 IL SISTEMA DEGLI OBIETTIVI 1. VALORIZZARE LA FUNZIONE PORTUALE COMMERCIALE ED INDUSTRIALE 2.CREARE CONDIZIONI DI COMPATIBILITÀ TRA LA ZONA INDUSTRIALE E LA CITTÀ CIRCOSTANTE 3.RIORGANIZZARE IL SISTEMA RELAZIONALE, SECONDO LA TRIPLICE OTTICA DI: MIGLIORARE I COLLEGAMENTI FERROVIARI CREARE RACCORDI STRADALI CON LENTROTERRA PRODUTTIVO SEPARARE IL TRAFFICO INDUSTRIALE DAL TRAFFICO URBANO 4. RISCRIVERE LE REGOLE INSEDIATIVE

19 Il progetto Porto Marghera La variante al P.R.G. per Porto Marghera LE AZIONI SIGNIFICATIVE: 1.LUSO STRATEGICO DELLE RISORSE DISPONIBILI (FINANZIAMENTI, INCENTIVI, AREE, ECC..) 2.LA PROMOZIONE DI PROTOCOLLI DINTESA CON SOGGETTI TITOLARI DI COMPETENZE SULLAREA 3.LA DEFINIZIONE DI INTERVENTI DI CARATTERE INFRASTRUTTURALE DI RILEVANZA TERRITORIALE 4.UNA ZONIZZAZIONE DELLE AREE FUNZIONALE ALLA VALORIZZAZIONE DELLE POTENZIALITÀ 5.LA DEFINIZIONE DI MODALITÀ DI MODI DUSO DELLE AREE in grado di assicurare la flessibilità necessaria ai processi di riqualificazione che si intendono promuovere e, allo stesso tempo, capaci di fornire le certezze richieste dalle forze imprenditoriali

20 Cosè oggi Porto Marghera

21 Porto Marghera: Cosa è PORTO MARGHERA È UNA ZONA INDUSTRIALE COSTIERA caratterizzata dalla GRANDE DIMENSIONE SPAZIALE CIRCA 2000 HA OCCUPAZIONALE CIRCA ADDETTI SPECIFICITÀ DEL SITO VICINANZA A VENEZIA RILEVANTE PER IL SISTEMA ECONOMICO E TERRITORIALE VENEZIANO Influenza il mercato del lavoro locale Rappresenta la gran parte della disponibilità di aree produttive dellarea veneziana Definisce i fattori che determinano lorganizzazione territoriale ed urbana dellarea veneziana DOTATA DI NOTEVOLI POTENZIALITÀ Prossimità al sistema nord – est Nodo logistico Manodopera di alta professionalità

22 Porto Marghera: Cosa è Superficie complessiva: circa 2000 ettari suddivisa in: 1400 ettari per attività industriali 340 ettari per i canali e gli specchi dacqua 120 ettari per il porto commerciale 80 ettari per strade, ferrovie e servizi 40 ettari di zone demaniali Dotazione infrastrutturale 18 km di canali marittimi 40 km di strade interne 135 km di rete ferroviaria interna (fonte Ente Zona Industriale 1998)

23 Fonte: Ente della Zona Industriale di Porto Marghera Occupati a Porto Marghera per settore di attività Porto Marghera: Cosa è Totale addetti in 306 Unità locali

24 La nuova crisi di Porto Marghera

25 Lo sviluppo delle potenzialità di Porto Marghera è condizionato da alcuni problemi di carattere ambientale relazionabili al fatto che: la materia è regolata da dispositivi normativi inadeguati ad unarea di queste dimensioni (conflitto di competenze tra Stato e Enti locali); la strategia di intervento prevista dal Master plan per le bonifiche è solo parzialmente estendibile al territorio più ampio del sito di interesse nazionale; la strategia di intervento non coniuga in modo adeguato la bonifica dei suoli con il riutilizzo produttivo delle aree; liter procedurale dei piani di caratterizzazione e dei progetti di bonifica risulta particolarmente complesso; il ruolo degli enti locali nel processo di risanamento di Porto Marghera non è sufficientemente valorizzato; le incertezze sul futuro della chimica a Porto Marghera; la scarsità delle risorse disponibili per gli interventi; le attese speculative sui valori immobiliari delle aree dismesse. Porto Marghera: i problemi di carattere ambientale

26 Porto Marghera: Criticità della viabilità Larea di Porto Marghera è caratterizzata da alcuni problemi di accessibilità e da tratti di viabilità nei quali intersezioni inadeguate o sezioni stradali insufficienti producono frequentemente accodamenti di estensione eccezionale o che in ogni caso provocano una caduta del livello di servizio che si ripercuote sullintero sistema della circolazione: Accesso da sud limitato dalla sezione della via Padana Superiore (che connette la SS309 Romea a via F.lli Bandiera e via dellElettricità); unitamente alla rilevante congestione allintersezione della SS309 con il sistema Tangenziale (rotatoria di Marghera-Villabona); Insufficiente accessibilità veicolare allarea del Parco Scientifico e Tecnologico; Il cavalcavia della Vempa presenta rilevanti problemi nellintreccio delle provenienze da sud Marghera (via F.lli Bandiera, via Rizzardi) e da ovest raccordo autostradale da Villabona e rampe della Tangenziale; [1][1] Fonte: Area Mobilità, Direzione Centrale Sviluppo e Territorio Comune di Venezia

27 Oltre alla Marghera problematica della aziende del settore petrolchimico e delle aziende del settore energia esistono anche altre Marghera, dove più concretamente e velocemente si sta attuando il progetto di riconversione pensato agli inizi degli anni 90. esiste la Marghera dellaltra industria che, pur ancora segnata da situazioni non risolte, comprende anche realtà produttive che hanno saputo rinnovarsi e riposizionarsi positivamente rispetto al proprio contesto di mercato; esiste la Marghera del Parco Scientifico Tecnologico, che non comprende solo le aree destinate a tale funzione dallo strumento urbanistico vigente, ma coinvolge anche le pertinenze di realtà industriali a queste prossime che in questa fase hanno avviato ripensamenti funzionali della loro missione produttiva. Questa Marghera è particolarmente ricettiva dei processi innovativi che sono maturati negli ultimi anni: il Distretto dellIdrogeno, le Nanotecnologie; ecc. esiste la Marghera dellIsola portuale e della logistica, fortemente interessata da interventi di riconversione industriale che rispecchiano il forte sviluppo della funzione portuale degli ultimi anni; esiste infine la Marghera del Terziario Urbano, nella quale si stanno sviluppando e si prospettano interventi di rifunzionalizzazione di notevole rilevanza; Porto Marghera: Cosa è

28 Interventi in itinere

29 Porto Marghera: le novità In estrema sintesi le novità a Porto Marghera possono essere identificate in: nuovi insediamenti industriali legati alle piccole e medie imprese; viabilità strategica per separare maggiormente traffico urbano e traffico pesante industriale; interesse imprenditoriale per lo sviluppo di piattaforme logistiche di vario tipo; sblocco parziale dell'escavo dei canali industriali; determinazione del periodo entro il quale alcuni impianti chimici dovranno lasciare l'area (entro 10 anni, entro 5 anni eliminare il fosgene); avvio del Progetto Integrato Fusina per la depurazione delle acque industriali; completamento degli insediamenti legati al Parco Scientifico Tecnologico avvio di progetti legati ai settori innovativi (idrogeno, biotecnologie, nanotecnologie, bioetanolo e carburanti ecologici, impianti per termovalorizzazione rifiuti e depurazione acque) di una concertazione ampia tra le diverse istituzioni e soggetti competenti per delineare il futuro dell'area trasmissione al Ministero dellAmbiente del parere regionale nella procedura di Valutazione dImpatto Ambientale statale relativo allintervento di sostituzione delle celle a mercurio con celle a membrana nella stabilimento Syndial di Porto Marghera.

30 Il Consorzio, istituito nel novembre 2003, sulla base della L. R. n. 8 del Disciplina dei distretti produttivi ed interventi di politica industriale locale", si propone: di creare un tavolo comune per tutti gli Attori interessati allo sviluppo della logistica, delle sue attività annesse ed infrastrutture necessarie; di raccogliere la sfida della globalizzazione dei mercati e del decentramento produttivo e di promuovere larea veneziana quale magnete logistico per il centro Europa; di fidelizzare una cultura logistica propria del distretto, unico nel Veneto per la presenza delle 5 modalità di trasporto e promuoverlo allestero; di sviluppare una piattaforma logistica virtuale intesa come punto di incontro tra domanda-offerta di trasporto, finalizzata anche a ridurre gli impatti ecologici di promuovere il recupero e lindividuazione di aree a parchi logistici dove oltre alla custodia-controllo in radiofrequenza, si effettuano lavorazioni a valore aggiunto delle merci; di cogliere le opportunità della legge regionale n. 8/2003 e di quante altre, nazionali-comunitarie, si propongano lo sviluppo del settore favorendo il rilancio delle sue imprese; di favorire strategie di innovazione logistica per aiutare il sistema produttivo locale ad accrescere la propria competitività internazionale e per ridurre limpatto ambientale delle attività di trasporto Il Consorzio portualità, intermodalità e logistica Venezia-Treviso

31 Strumenti di intervento a Porto Marghera Il nuovo contesto di riferimento

32 Strumenti di intervento a Porto Marghera Urbanistici Variante PRG Terraferma -Adottata con deliberazione del Consiglio Comunale n. 16/1999 -Approvazione in corso Variante PRG Porto Marghera -Adottata con deliberazione del Consiglio Comunale n. 258/1995 -Approvata il 9 febbraio 1999 Piano Regolatore Portuale per la sezione di Porto Marghera Ambientali Variante PRG Porto Marghera Legge 426/1998 sui Nuovi interventi in campo ambientale Accordo di Programma per la Chimica di Porto Marghera -Sottoscritto il 21 ottobre Approvato con DPCM 12 febbraio 1999 Atto integrativo allAccordo di Programma -Sottoscritto il 15 dicembre Ratificato con DPCM 15 novembre 2001 Master Plan per la bonifica dei siti inquinati di Porto Marghera

33 Evoluzione del quadro normativo di riferimento 1/2 Provvedimenti legislativi di carattere generale D.Lgs n. 22/1997 (Decreto Ronchi) Nuovi interventi in campo ambientale Competenze e procedure Legge n. 426/1998 Individuazione siti di interesse nazionale DPM n. 471/1999 Decreto attuativo Legge n. 22/1997 DM n. 468/2001 Finanziamento interventi nei siti di interesse nazionale (Legge n. 426/98)

34 Ambiti di riferimento ambientali Confine comunale Perimetrazione Sito Nazionale L.426/1998 Perimetrazione zona industriale (variante PRG) Perimetrazione zona industriale (adottata dal Master Plan) Comune di Venezia - Servizio Pianificazione Ambientale

35 La specialità dell'area portuale ed industriale e le complesse questioni che la riguardano determinano un insieme di interessi ed attori vasto e variegato, ognuno con sua specifica competenza: Stato (Ministero Ambiente e Tutela del Territorio, Ministero Attività Produttive, Ministero Infrastrutture e Trasporti, Magistrato alle Acque), Regione Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Venezia, Arpav, Promomarghera, Immobiliare Veneziana, Associazioni Sindacali, Unindustria, Ente Zona Industriale, aziende multinazionali e locali Porto Marghera: i soggetti

36 Posizione dello stato Secondo il Ministero delle Attività Produttive il termine del 31 dicembre 2015 individuato con deliberazione n del 25 ottobre 2005 dalla Giunta Regione Veneto rende antieconomica la realizzazione dellinvestimento per la modifica dellimpianto di cloro soda con celle a membrana. Pertanto, nella riunione del Tavolo nazionale per la chimica che si è tenuta il 16 novembre 2005, il Ministero delle Attività Produttive si è impegnato ad adoperarsi, dintesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, affinché tale termine venga spostato al 31 dicembre 2025; Piano degli obiettivi di politica industriale del MAP Per favorire il consolidamento della chimica di base il Ministero delle Attività Produttive propone: la riqualificazione dei siti produttivi finalizzata alla piena valorizzazione dei centri più efficienti e allabbandono delle attività non risanabili; la riconversione industriale verso produzioni a minore impatto sullambiente anche attraverso lo sviluppo di PMI ed il miglioramento delle relazioni tra il sistema industriale e il mondo della ricerca scientifica; lo sviluppo di progetti di ricerca finalizzati a rafforzare la capacità innovativa del sistema produttivo italiano.

37 La posizione della regione Veneto nella seduta del 6 ottobre 2005 il Consiglio regionale ha approvato la risoluzione n. 7/2005 relativa alla Situazione del polo chimico di Marghera, in cui si ribadisce che sarà garantita la certezza operativa degli impianti per tutto il periodo di ammortamento economico degli stessi e si invita la Giunta regionale ad attivarsi in tempi strettissimi per il completamento delliter ai fini del rilascio delle concessioni per ladeguamento degli impianti del cloro-soda, con la sostituzione delle celle a mercurio con celle a membrana; con deliberazione n del 25 ottobre 2005 la Giunta regionale ha individuato il 31 dicembre 2015 quale data improrogabile per le dismissioni della chimica del cloro da Porto Marghera. La DGR n. 3248/2005 stabilisce inoltre che il parere regionale da inviare al Ministero dellAmbiente per la procedura di Valutazione dImpatto Ambientale sia inviato contestualmente allintesa tra la Regione Veneto e Syndial spa, che limpresa dovrebbe sottoscrivere accettando la data del 31 dicembre 2015 come termine perentorio per la dismissione totale della chimica del cloro.

38 Il Piano Quadrifoglio Il Progetto per Venezia si compone di varie azioni complesse per dare risposte ai problemi derivanti dalle quattro dimensioni prese in esame. Il Piano Quadrifoglio costituisce la prima di tali azioni ed è diretta ad affrontare le tematiche pi ù urgenti. Il Piano comprende politiche ed iniziative per: a) la salvaguardia fisica e difesa ambientale; b)la riqualificazione di Porto Marghera e prospettive di sviluppo; c) il sistema infrastrutturale e della mobilit à intorno al nodo di Marghera e del suo entroterra; d) la rivitalizzazione economica e sociale di Venezia e della sua terraferma. Programma Regionale di Sviluppo (P.R.S.) 2005

39 La riqualificazione di Porto Marghera e prospettive di sviluppo 1/2 Gli impianti a rischio di incidente di Porto Marghera dovranno essere ristrutturati o delocalizzati o dismessi in funzione di due non aggirabili motori di trasformazione: 1. le direttive europee perla prevenzione dei rischi e dellinquinamento e 2. le trasformazioni dei cicli della chimica dipendenti dalle modificazioni della domanda e dellorganizzazione della distribuzione. Secondo quanto previsto dal PRS oltre agli adempimenti derivanti dalle disposizioni comunitarie è necessario che siano assunte misure affinché siano messi in sicurezza e bonificati i siti dismessi o contaminati sulla base del master plan in via di completamento, individuando peraltro preliminarmente le destinazioni duso nella prospettiva di fare dellarea la cerniera fra la Venezia insulare e quella di terraferma, tra le funzioni del porto, della logistica, della cantieristica e delle produzioni tecnologicamente avanzate, sviluppando il grande progetto del parco scientifico e tecnologico mediante la trasformazione nel medio lungo periodo delle caratteristiche produttive. Orizzonte temporale per lindividuazione delle attività economiche sostitutive il Programma Regionale di Sviluppo (P.R.S.) 2005

40 La riqualificazione di Porto Marghera e prospettive di sviluppo 2/2 Settori su cui puntare per i nuovi insediamenti: logistica, cantieristica, terziario innovativo, ricerca e sviluppo, chimica di terza generazione, beni e servizi connessi con l'industria turistica, produzioni compatibili con lambiente Porto Marghera e larea veneziana potrebbero diventare la piattaforma logistica dellintero sistema metropolitano veneto in una logica integrativa con il polo veronese e padovano. Programma Regionale di Sviluppo (P.R.S.) 2005

41 Priorità specifiche Bonifiche e recupero delle aree dismesse Le priorità per la gestione dei siti contaminati e delle aree industriali dismesse possono essere sintetizzate in: - trattamento dei siti contaminati e inquinati, incluse vecchie discariche e acque sotterranee ai fini del riutilizzo, in particolare nellarea di Porto Marghera; - finanziamento di attività di monitoraggio e controllo del grado di inquinamento dei siti; - rimozione di strutture obsolete (edifici, rotaie, macchinari, ecc.), rifiuti ed altri elementi che ostacolino il riutilizzo del suolo, in particolare nellarea di Porto Marghera; - supporto a ricerca, innovazione, scambio di conoscenze e best practices in materia di gestione di siti contaminati (ad esempio bioremediation, phitoremediation, ecc). Sono, inoltre, contemplate priorità nelle seguenti tematiche: - valutazione del rischio associato ai siti contaminati; - sostegno ad attività di informazione e formazione in materia di rischio associato ai siti contaminati, in particolare nellarea di Porto Marghera. Documento strategico regionale. Programmazione dei Fondi strutturali

42 Priorità specifiche Rischio tecnologico Le priorità per lambito rischio tecnologico possono essere sintetizzate in: - dotazione di attrezzature contro i disastri (piani antincendio, ospedali da campo, attrezzature contro il rischio chimico, biologico, radiologico e nucleare, sistemi di telecomunicazioni mobili, ecc.), in particolare nel sito industriale di Porto Marghera; - realizzazione e/o potenziamento di infrastrutture per laddestramento al rischio e attività di esercitazione di protezione civile (evacuazione di territori edificati, piani di emergenza), in particolare nel sito industriale di Porto Marghera; La mobilità delle merci In relazione al trasporto delle merci sono individuabili due ordini di priorità: 1. potenziamento dell'accesso alle piattaforme logistiche presenti sul territorio, ovvero porti, interporti, aeroporti, mediante interventi finalizzati ad aumentarne la velocità di accesso e la competitività allinterno dei cicli produttivi e di distribuzione. 2. lopportunità di un coordinamento delle politiche trasportistiche dell'alto Adriatico allo scopo di gestire in modo coordinato lo sviluppo dei porti di Venezia – Trieste – Capodistria e gli aeroporti di Venezia e Trieste. Documento strategico regionale. Programmazione dei Fondi strutturali

43 Priorità specifiche La mobilità delle merci In relazione al trasporto delle merci sono individuabili due ordini di priorità. 1.potenziamento dell'accesso alle piattaforme logistiche presenti sul territorio, ovvero porti, interporti, aeroporti, mediante interventi finalizzati ad aumentarne la velocità di accesso e la competitività allinterno dei cicli produttivi e di distribuzione. 2.lopportunità di un coordinamento delle politiche trasportistiche dell'alto Adriatico allo scopo di gestire in modo coordinato lo sviluppo dei porti di Venezia – Trieste – Capodistria e gli aeroporti di Venezia e Trieste. Documento strategico regionale. Programmazione dei Fondi strutturali

44 La posizione della provincia

45 Documento preliminare al PTCP della Provincia di Venezia obiettivo strategico 9. Promuovere il sistema economico provinciale attraverso i distretti produttivi e la riqualificazione di Porto Marghera. Il destino dellarea industriale di Porto Marghera deve essere affrontato in maniera decisa e condivisa tra i diversi livelli amministrativi con il ruolo determinante delle parti sociali. In particolare il Documento preliminare propone di: risolvere le questioni infrastrutturali di accesso allarea, siano esse lescavo dei canali portuali o gli interventi di viabilità programmati, per dare nuova prospettiva ai traffici portuali e per mitigarne limpatto rispetto al quartiere urbano; dare piena attuazione ai progetti inseriti nella VPRG per porto marghera; sviluppare le attività del settore energia, della cantieristica e del vetro e dei settori in via di trasformazione, quale la chimica; favorire i settori della ricerca e dellinnovazioni a partire dai recenti progetti (idrogeno, nanotecnologie e logistica) fino ad ipotizzare la costruzione di un distretto della conoscenza.

46 Programma di mandato dellAmministrazione comunale LAmministrazione comunale si propone di: procedere a una verifica complessiva dello stato di attuazione dell'Accordo della chimica del '98 completare la messa in sicurezza della penisola del petrolchimico bonificare i siti inquinati attuare un sistema di monitoraggio delle fonti di inquinamento favorire la trasformazione o linsediamento di attività produttive a Porto Marghera attuare azioni di controllo e di riduzione del rischio industriale promuovere nuove produzioni chimiche compatibili attrarre nuovi investitori nelle aree industriali dismesse completare il Parco Scientifico e Tecnologico sviluppare la cooperazione tra Università, ricerca e produzione allinterno del Parco Scientifico e Tecnologico

47 Cosè il piano strategico Il Piano Strategico è un documento di programmazione concertata finalizzato a individuare gli obiettivi e a generare quelle decisioni e quelle azioni che si considerano fondamentali per realizzare la visione del futuro desiderato dai principali agenti sociali ed economici della città. Esso si caratterizza per i seguenti fattori: 1. è costruito in collaborazione continua con tutte le forze sociali che agiscono sul territorio; 2. ha come obiettivo lidentificazione della visione, il progetto comune per la città del futuro; 3. ricerca i punti di coerenza nelle azioni di tutti i soggetti coinvolti: verso la Visione e tra loro, 1. identifica strategie, politiche e azioni per realizzare la Visione.

48 Lobiettivo generale VENEZIA CITTÀ METROPOLITANA – qualità, lavoro, culture Lobiettivo generale che si pone il Piano Strategico di Venezia è quello di costruire in un futuro vicino e misurabile una città caratterizzata dallalta qualità della vita dei suoi abitanti - nei suoi aspetti relazionali, lavorativi e culturali - e dallalta qualità dei suoi assetti fisici e ambientali. Le strategie di carattere prevalentemente economico che il Piano strategico individua sono volte a creare le condizioni perché la città diventi un luogo in cui sia possibile produrre e riprodurre risorse materiali e culturali, invertendo così un lungo ciclo improntato al consumo delle risorse accumulate nel tempo.

49 I contenuti del Piano strategico Le condizioni e linee strategiche rimandano ad ambiti tematici fra loro fortemente interrelati. La scelta di considerarli come chiusi e definiti è dettata solo dalla necessità di semplificare al massimo i contenuti del piano

50 Città della produzione materiale Il territorio metropolitano di Venezia vanta ancora un sistema produttivo tradizionale forte e molto articolato per struttura dimensionale delle unità produttive. Vanno promosse politiche economiche ed urbanistiche in grado di incentivare il mantenimento di una forte diversificazione dei settori attivi a garanzia di una indispensabile flessibilità del sistema economico. Le attuali condizioni ambientali di alcune porzioni del territorio impongono una serie di interventi per il risanamento ambientale che possono costituire unopportunità di sviluppo per lintera area. La rilevanza territoriale, economica e culturale di alcune attività produttive che caratterizzano larea veneziana impone la definizione di politiche mirate ad una valorizzazione delle funzioni e delle risorse economiche tradizionali e a favorire linsediamento nellarea veneziana di nuove attività qualificate e compatibili e tali da esercitare un effetto moltiplicatore sulleconomia locale. torna alla vision

51 Città della produzione materiale Strategia Mantenere la complessità del sistema Sfruttare le opportunità di sviluppo industriale offerte dal risanamento ambientale Definire politiche per luogo e tipo di produzioni che caratterizzano il sistema torna alla vision

52 Città della produzione materiale Mantenere la complessità del sistema Valorizzare la molteplicità di funzioni presenti a Porto Marghera Valorizzare quanto è altro da Porto Marghera: altri luoghi e altre specializzazioni Appropriazione della capacità di governo dei luoghi. Definire una politica di risanamento ambientale e riconversione industriale per Porto Marghera StrategiaPolitiche torna alla vision

53 Piano strategico Le problematiche e le opportunità di sviluppo di Porto Marghera sono riprese in più linee strategiche che, nellarticolazione del Piano di sviluppo, rappresentano i punti di forza del sistema economico, produttivo e sociale veneziano. In particolare le strategie e le politiche di intervento proposte dal Piano tendono, a configurare Porto Marghera come : piattaforma logistica integrata e sede ottimale di sviluppo per la grande industria e per processi innovativi e di ricerca, valorizzando così le potenzialità e le vocazioni insediative dellarea; come opportunità per lo sviluppo di attività di ricerca e innovazione, traducendo in opportunità i problemi ambientali che la segnano.


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