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Prof. Stefano Federici A.A. 2010-2011 Prof. Stefano Federici Università degli Studi di Perugia

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Presentazione sul tema: "Prof. Stefano Federici A.A. 2010-2011 Prof. Stefano Federici Università degli Studi di Perugia"— Transcript della presentazione:

1 Prof. Stefano Federici A.A Prof. Stefano Federici Università degli Studi di Perugia Strumenti per la valutazione del funzionamento individuale e della disabilità Corso 2 Psicologia dellapprendi mento e della memoria – H

2 WHODAS II Federici, S., Meloni, F., Mancini, A., Lauriola, M., & Olivetti Belardinelli, M. (2009). World Health Organization Disability Assessment Schedule II (WHODAS II): A contribution to the Italian validation. Disability and Rehabilitation, 31(7), Prof. Stefano Federici2 di 144

3 Prof. Stefano Federici WHODAS II World Health Organization – Disability Assessment Schedule (WHO-DAS II) World Health Organization – Disability Assessment Schedule (WHO-DAS II) sviluppato dallOMS per valutare le sviluppato dallOMS per valutare le limitazioni nellattività elimitazioni nellattività e le restrizioni nella partecipazione vissute da un individuo,le restrizioni nella partecipazione vissute da un individuo, indipendentemente da una diagnosi medica.indipendentemente da una diagnosi medica. Lo schema concettuale di riferimento dello strumento è lICF. Lo schema concettuale di riferimento dello strumento è lICF. Lindipendenza delle valutazioni fornite dallWHODAS II rispetto alla diagnosi medica è concettualmente compatibile con lICFLindipendenza delle valutazioni fornite dallWHODAS II rispetto alla diagnosi medica è concettualmente compatibile con lICF 3 di 144

4 Prof. Stefano Federici WHODAS II Descrizione Si propone di valutare il funzionamento dellindividuo nellambito di 6 domini di attività: Si propone di valutare il funzionamento dellindividuo nellambito di 6 domini di attività: comprensione e comunicazione (6 item),comprensione e comunicazione (6 item), spostamenti (5 item),spostamenti (5 item), cura personale (4 item),cura personale (4 item), interagire con le persone (5 item),interagire con le persone (5 item), attività quotidiane (4+6 item),attività quotidiane (4+6 item), vita sociale (6 item).vita sociale (6 item). Larco di tempo considerato dalle domande relative a ciascun dominio, comprende gli ultimi 30 giorni della vita quotidiana della persona. Larco di tempo considerato dalle domande relative a ciascun dominio, comprende gli ultimi 30 giorni della vita quotidiana della persona. 4 di 144

5 Prof. Stefano Federici WHODAS II Somministrazione /1 Somministrazione /1 Ai soggetti intervistati è chiesto di Ai soggetti intervistati è chiesto di indicare il livello di difficoltàindicare il livello di difficoltà nessuna, lieve, discreta, molta, estrema vissuto, prendendo in considerazione come normalmente eseguono una certa attività, includendo luso di un qualsiasi supporto e/o laiuto di una personacome normalmente eseguono una certa attività, includendo luso di un qualsiasi supporto e/o laiuto di una personafacilitatori Per ciascun item positivamente sottoscritto, una successiva domanda chiede il numero dei giorni negli ultimi 30 giorni in cui lintervistato ha incontrato tale difficoltà, registrandolo su una scala ordinale a 5 punti: Per ciascun item positivamente sottoscritto, una successiva domanda chiede il numero dei giorni negli ultimi 30 giorni in cui lintervistato ha incontrato tale difficoltà, registrandolo su una scala ordinale a 5 punti: Un solo giornoUn solo giorno Fino a una settimana = da 2 a 7 giorniFino a una settimana = da 2 a 7 giorni Fino a due settimane = da 8 a 14 giorniFino a due settimane = da 8 a 14 giorni Più di due settimane = da 15 a 29 giorniPiù di due settimane = da 15 a 29 giorni Tutti i giorni = 30 giorniTutti i giorni = 30 giorni Viene quindi chiesto alla persona quanto le difficoltà incontrate abbiano interferito con la sua vita Viene quindi chiesto alla persona quanto le difficoltà incontrate abbiano interferito con la sua vita 5 di 144

6 Prof. Stefano Federici WHODAS II Somministrazione /2 Somministrazione /2 Gli intervistati dovrebbero rispondere alle domande tenendo conto dei seguenti riferimenti: Gli intervistati dovrebbero rispondere alle domande tenendo conto dei seguenti riferimenti: Grado di difficoltàGrado di difficoltà laumento nello sforzo, il disagio o dolore, o la lentezza, o le differenze in generale; laumento nello sforzo, il disagio o dolore, o la lentezza, o le differenze in generale; Condizioni di saluteCondizioni di salute la malattia o infermità, oppure lesioni, o problemi mentali od emotivi, o legati allabuso di alcool, o problemi legati allabuso di droghe; la malattia o infermità, oppure lesioni, o problemi mentali od emotivi, o legati allabuso di alcool, o problemi legati allabuso di droghe; Gli ultimi 30 giorni;Gli ultimi 30 giorni; La media tra giorni buoni e cattivi;La media tra giorni buoni e cattivi; Il modo in cui normalmente svolgono lattività.Il modo in cui normalmente svolgono lattività. Gli item che si riferiscono ad attività non vissute negli ultimi 30 giorni non sono classificati. Gli item che si riferiscono ad attività non vissute negli ultimi 30 giorni non sono classificati. 6 di 144

7 Prof. Stefano Federici WHODAS II Dominio 1: Comprendere e comunicare Dominio 1: Comprendere e comunicare Concentrarsi nel fare qualcosa per dieci minuti? Concentrarsi nel fare qualcosa per dieci minuti? Ricordare di fare cose importanti? Ricordare di fare cose importanti? Analizzare e trovare soluzioni ai problemi quotidiani? Analizzare e trovare soluzioni ai problemi quotidiani? Apprendere un nuovo compito, per esempio, imparare come raggiungere un posto nuovo? Apprendere un nuovo compito, per esempio, imparare come raggiungere un posto nuovo? Capire cosa dice la gente? Capire cosa dice la gente? Iniziare e portare avanti una conversazione? Iniziare e portare avanti una conversazione? 7 di 144

8 Prof. Stefano Federici WHODAS II Dominio 2: Spostamenti Dominio 2: Spostamenti Rimanere in piedi per lungo periodo, tipo 30 minuti? Rimanere in piedi per lungo periodo, tipo 30 minuti? Alzarsi dalla posizione seduta? Alzarsi dalla posizione seduta? Muoversi dentro casa? Muoversi dentro casa? Uscire di casa? Uscire di casa? Camminare per una lunga distanza tipo un chilometro [o equivalente]? Camminare per una lunga distanza tipo un chilometro [o equivalente]? 8 di 144

9 Prof. Stefano Federici WHODAS II Dominio 3: Cura personale Dominio 3: Cura personale Lavarsi lintero corpo? Lavarsi lintero corpo? Vestirsi? Vestirsi? Nutrirsi? Nutrirsi? Rimanere da solo per pochi giorni? Rimanere da solo per pochi giorni? 9 di 144

10 Prof. Stefano Federici WHODAS II Dominio 4: Interagire con le persone Dominio 4: Interagire con le persone Interagire con persone che non conosce? Interagire con persone che non conosce? Mantenere unamicizia? Mantenere unamicizia? Interagire con le persone a lei vicine? Interagire con le persone a lei vicine? Fare nuove amicizie? Fare nuove amicizie? Attività sessuale? Attività sessuale? 10 di 144

11 Prof. Stefano Federici WHODAS II Dominio 5: Attività quotidiane Dominio 5: Attività quotidiane Adempiere alle sue responsabilità domestiche? Adempiere alle sue responsabilità domestiche? Fare bene le più importanti cose di casa? Fare bene le più importanti cose di casa? Finire tutto il lavoro domestico che doveva fare? Finire tutto il lavoro domestico che doveva fare? Fare tutto il lavoro domestico tanto velocemente quanto di solito avviene? Fare tutto il lavoro domestico tanto velocemente quanto di solito avviene? Suo lavoro/studio quotidiano? Suo lavoro/studio quotidiano? Fare bene i più importanti compiti lavorativi/di studio? Fare bene i più importanti compiti lavorativi/di studio? Finire tutto il lavoro/lo studio da fare? Finire tutto il lavoro/lo studio da fare? Finire il lavoro/lo studio tanto velocemente quanto di solito avviene? Finire il lavoro/lo studio tanto velocemente quanto di solito avviene? 11 di 144

12 Prof. Stefano Federici WHODAS II Dominio 6: Vita sociale Dominio 6: Vita sociale Ha trovato qualche problema nel partecipare, come chiunque altro, ad attività comunitarie (per esempio, feste, attività religiose o altro)? Ha trovato qualche problema nel partecipare, come chiunque altro, ad attività comunitarie (per esempio, feste, attività religiose o altro)? Ha trovato qualche problema a causa di barriere o ostacoli nel mondo che la circonda? Ha trovato qualche problema a causa di barriere o ostacoli nel mondo che la circonda? Ha trovato qualche problema nel vivere con dignità a causa degli atteggiamenti o delle azioni altrui? Ha trovato qualche problema nel vivere con dignità a causa degli atteggiamenti o delle azioni altrui? Quanto tempo ha dedicato alla sua condizione di salute o alle sue conseguenze? Quanto tempo ha dedicato alla sua condizione di salute o alle sue conseguenze? Quanto è stato coinvolto emotivamente dalle sue condizioni di salute? Quanto è stato coinvolto emotivamente dalle sue condizioni di salute? Quanto le sue condizioni di salute hanno inciso sulle sue risorse finanziarie e quelle della sua famiglia? Quanto le sue condizioni di salute hanno inciso sulle sue risorse finanziarie e quelle della sua famiglia? Quanti problemi ha avuto la sua famiglia a causa dei suoi problemi di salute? Quanti problemi ha avuto la sua famiglia a causa dei suoi problemi di salute? Quanti problemi ha avuto nel fare cose da solo per relax o per suo piacere? Quanti problemi ha avuto nel fare cose da solo per relax o per suo piacere? 12 di 144

13 Prof. Stefano Federici Il comportamento adattivo esprime linterazione dellindividuo con il proprio ambiente. Esso riguarda le attività quotidiane che un soggetto deve compiere per essere: esprime linterazione dellindividuo con il proprio ambiente. Esso riguarda le attività quotidiane che un soggetto deve compiere per essere: sufficientemente autonomosufficientemente autonomo capace cioè di realizzare quei compiti o quelle attività che lambiente sociale si aspetta da lui capace cioè di realizzare quei compiti o quelle attività che lambiente sociale si aspetta da lui per svolgere in modo adeguato i compiti conseguenti al proprio ruolo socialeper svolgere in modo adeguato i compiti conseguenti al proprio ruolo sociale saper prendere decisioni e fare scelte responsabilmente saper prendere decisioni e fare scelte responsabilmente così da soddisfare le attese dellambiente per un individuo di pari età e contesto culturalecosì da soddisfare le attese dellambiente per un individuo di pari età e contesto culturale accettare una responsabilità quale membro di un gruppo e di conformarsi alle aspettative dello stesso. accettare una responsabilità quale membro di un gruppo e di conformarsi alle aspettative dello stesso. 13 di 144

14 Prof. Stefano Federici Il comportamento adattivo Il comportamento adattivo è Il comportamento adattivo è 1. età-specifico nel senso che si sviluppa durante letà evolutiva e declina in età avanzata nel senso che si sviluppa durante letà evolutiva e declina in età avanzata 2. contesto-specifico nel senso che per ciascuna classe di età i livelli di comportamento adattivo adeguati non sono definibili in assoluto poiché dipendono dalle aspettative dellambiente nel senso che per ciascuna classe di età i livelli di comportamento adattivo adeguati non sono definibili in assoluto poiché dipendono dalle aspettative dellambiente 3. espressione di una performance tipica ossia riguarda le attività che lindividuo svolge abitualmente e non invece quelle che potrebbe svolgere se, ad esempio, ne avesse le opportunità o fosse sufficientemente motivato. ossia riguarda le attività che lindividuo svolge abitualmente e non invece quelle che potrebbe svolgere se, ad esempio, ne avesse le opportunità o fosse sufficientemente motivato. 4. un costrutto multidimensionale sebbene non vi sia ancora accordo sulla natura e sul numero dei tali fattori. sebbene non vi sia ancora accordo sulla natura e sul numero dei tali fattori. 14 di 144

15 Prof. Stefano Federici Il comportamento adattivo Negli anni 60 in America il comportamento adattivo è Negli anni 60 in America il comportamento adattivo è utilizzato per realizzare diagnosi e per pianificare interventi riabilitativi nel caso di soggetti con ritardo mentale. utilizzato per realizzare diagnosi e per pianificare interventi riabilitativi nel caso di soggetti con ritardo mentale. Negli anni 70 il comportamento adattivo Negli anni 70 il comportamento adattivo si comincia a rilevare per favorire lintegrazione nella comunità di tutti i soggetti con disabilità. si comincia a rilevare per favorire lintegrazione nella comunità di tutti i soggetti con disabilità. La valutazione del comportamento adattivo consentiva infatti di descrivere le competenze dei soggetti come comportamenti specifici che si manifestano nella vita quotidiana: La valutazione del comportamento adattivo consentiva infatti di descrivere le competenze dei soggetti come comportamenti specifici che si manifestano nella vita quotidiana: pianificare interventi per incrementare le autonomie dei soggetti epianificare interventi per incrementare le autonomie dei soggetti e valutare le possibilità di integrarsi nella comunità.valutare le possibilità di integrarsi nella comunità. Si diffuse anche la pratica di rilevare il comportamento adattivo per identificare i soggetti che richiedevano programmi scolastici individualizzati e che quindi dovevano frequentare classi differenziate. Si diffuse anche la pratica di rilevare il comportamento adattivo per identificare i soggetti che richiedevano programmi scolastici individualizzati e che quindi dovevano frequentare classi differenziate. Fino ad allora tale identificazione veniva realizzata valutando le abilità cognitive del soggetto con test specifici della cultura nord-americana. In tale modo però le minoranze culturali ottenevano prestazioni inferiori alla media ed erano quindi sovrarappresentate nelle classi speciali: la valutazione del comportamento adattivo invece era meno sensibile a tali differenze culturali e permetteva pertanto una valutazione più equa delle competenze di tutti i soggetti.Fino ad allora tale identificazione veniva realizzata valutando le abilità cognitive del soggetto con test specifici della cultura nord-americana. In tale modo però le minoranze culturali ottenevano prestazioni inferiori alla media ed erano quindi sovrarappresentate nelle classi speciali: la valutazione del comportamento adattivo invece era meno sensibile a tali differenze culturali e permetteva pertanto una valutazione più equa delle competenze di tutti i soggetti. 15 di 144

16 Prof. Stefano Federici Il comportamento adattivo Nel 1992 lAAMR (American Association of Mental Retardation) ha proposto una definizione basata su 10 distinte aree di abilità adattive: 1. Comunicazione, 2. Cura di se stesso. 3. Abilità domestiche, 4. Socializzazione, 5. Uso dei servizi della comunità, 6. Orientamento di se stesso, 7. Salute e sicurezza, 8. Abilità accademiche, 9. Tempo libero, 10. Lavoro. Nel 1999 lAAMR ha modificato tale definizione in un insieme di 12 abilità adattive da valutare a casa, a scuola (o al lavoro) e nella comunità: 1. Abilità espressive, 2. Abilità recettive, 3. Abilità scolastiche di lettura/scrittura, 4. Abilità scolastiche di calcolo, 5. Abilità sociali, 6. Gestione del tempo libero, 7. Cura di sé, 8. Cura della propria salute, 9. Sicurezza, 10. Abilità domestiche, 11. Abilità lavorative, 12. Uso dei servizi della comunità. Attualmente non è disponibile un singolo strumento di misura che consenta di rilevare tutte queste aree 16 di 144

17 Prof. Stefano Federici Il comportamento adattivo Le 4 aree principali di abilità che secondo molti autori ogni scala di comportamento adattivo dovrebbe rilevare sono: 1.Comunicazione comprensione e produzione del linguaggio scritto e orale, utilizzo del denaro comprensione e produzione del linguaggio scritto e orale, utilizzo del denaro 2.Abilità quotidiane cura di sé, attività domestiche. uso dei servizi della comunità e attività lavorative/professionali cura di sé, attività domestiche. uso dei servizi della comunità e attività lavorative/professionali 3.Socializzazione sviluppo di relazioni interpersonali, sensibilità, comprensione e problem-solving sociale, attività ludiche e di tempo libero, autocontrollo e rispetto delle regole sociali sviluppo di relazioni interpersonali, sensibilità, comprensione e problem-solving sociale, attività ludiche e di tempo libero, autocontrollo e rispetto delle regole sociali 4.Abilità motorie fini e grossolane fini e grossolane 17 di 144

18 Prof. Stefano Federici Test – ABI: 5 scale LABI è formato da 5 scale: abilità di autonomia, comunicazione, sociali, scolastiche e lavorative. Ogni item è valutato su una scala tipo-Likert con punteggi da 0 a 3. Ogni item è valutato su una scala tipo-Likert con punteggi da 0 a 3. Il punteggio 0 indica che lalunno oggetto della valutazione non esegue labilità descritta dallitem in questione;Il punteggio 0 indica che lalunno oggetto della valutazione non esegue labilità descritta dallitem in questione; il punteggio 1 indica che lalunno sta appena cominciando ad eseguire quellabilità;il punteggio 1 indica che lalunno sta appena cominciando ad eseguire quellabilità; il punteggio 2 indica che lalunno esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza;il punteggio 2 indica che lalunno esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza; il punteggio 3 indica che lalunno padroneggia pienamente labilità.il punteggio 3 indica che lalunno padroneggia pienamente labilità. 18 di 144

19 Prof. Stefano Federici Test – ABI: Versioni Versioni Ci sono 2 versioni Ci sono 2 versioni ABI: con 5 scale indipendentiABI: con 5 scale indipendenti Utilizzato per una valutazione approfondita delle capacità adattive totali del soggetto o desidera un profilo ampio dei punti di forza e dei deficit in molte aree Utilizzato per una valutazione approfondita delle capacità adattive totali del soggetto o desidera un profilo ampio dei punti di forza e dei deficit in molte aree ABI-Forma Breve: per una stima rapida delle capacità adattive generali del soggettoABI-Forma Breve: per una stima rapida delle capacità adattive generali del soggetto 19 di 144

20 Prof. Stefano Federici Test – ABI: Somministrazione Somministrazione dellABI Somministrazione dellABI Allesaminatore che compila lABI servirà una copia del protocollo del test ed una penna o una matita. La compilazione non richiederà più di minuti per tutte e cinque le scale. Allesaminatore che compila lABI servirà una copia del protocollo del test ed una penna o una matita. La compilazione non richiederà più di minuti per tutte e cinque le scale. Tuttavia le varie scale possono essere compilate in momenti distinti a seconda delle esigenze dellesaminatore e non è necessario che siano completate tutte in una volta.Tuttavia le varie scale possono essere compilate in momenti distinti a seconda delle esigenze dellesaminatore e non è necessario che siano completate tutte in una volta. Le istruzioni per la compilazione del test sono stampate in alto su ogni pagina del protocollo di risposta di ogni scala e sono riprodotte qui di seguito: Le istruzioni per la compilazione del test sono stampate in alto su ogni pagina del protocollo di risposta di ogni scala e sono riprodotte qui di seguito: La scala comprende n°... items. Alcuni di questi descriveranno il vostro alunno molto bene, altri meno. Dovrete indicare in che misura lalunno padroneggia le abilità descritte dallitem. Fate un cerchietto sul numero 3 quando lalunno dimostra una piena padronanza dellabilità in questione. Fate un cerchietto sul 2 quando lalunno esegue il compito, ma non con buona regolarità e padronanza. Il numero 1 indica che lalunno sta appena cominciando ad eseguire il compito. Lo 0 indica che lalunno non è in grado di eseguire il compito descritto dallitem.La scala comprende n°... items. Alcuni di questi descriveranno il vostro alunno molto bene, altri meno. Dovrete indicare in che misura lalunno padroneggia le abilità descritte dallitem. Fate un cerchietto sul numero 3 quando lalunno dimostra una piena padronanza dellabilità in questione. Fate un cerchietto sul 2 quando lalunno esegue il compito, ma non con buona regolarità e padronanza. Il numero 1 indica che lalunno sta appena cominciando ad eseguire il compito. Lo 0 indica che lalunno non è in grado di eseguire il compito descritto dallitem. 20 di 144

21 Prof. Stefano Federici Test – ABI: ordine degli item Ordine degli item delle scale ABI Ordine degli item delle scale ABI Gli item delle scale ABI sono stati ordinati seguendo un criterio di difficoltà crescente: Il primo è più semplice e lultimo più difficile. Gli item delle scale ABI sono stati ordinati seguendo un criterio di difficoltà crescente: Il primo è più semplice e lultimo più difficile. Iniziate dallitem 1 delle scale ABI quando state valutando un bambino molto piccolo o un alunno con sospetto di ritardo mentale. Altrimenti iniziate la valutazione dai seguenti items: Iniziate dallitem 1 delle scale ABI quando state valutando un bambino molto piccolo o un alunno con sospetto di ritardo mentale. Altrimenti iniziate la valutazione dai seguenti items: bambini di 5-6 anni iniziate dallitem 1bambini di 5-6 anni iniziate dallitem 1 bambini di 7-8 anni iniziate dallitem 5bambini di 7-8 anni iniziate dallitem 5 bambini di 9-10 anni iniziate dallitem 10bambini di 9-10 anni iniziate dallitem 10 bambini di anni iniziate dallitem 15bambini di anni iniziate dallitem 15 bambini di 13 o più anni iniziate dallitem 20bambini di 13 o più anni iniziate dallitem 20 Usando i punti di partenza suggeriti sopra, lesaminatore dovrebbe essere in grado di ottenere il livello minimo per la maggioranza dei soggetti valutati senza dover tornare indietro nella serie di item. Usando i punti di partenza suggeriti sopra, lesaminatore dovrebbe essere in grado di ottenere il livello minimo per la maggioranza dei soggetti valutati senza dover tornare indietro nella serie di item. Lesaminatore può cominciare a valutare gli alunni più brillanti partendo da un livello più alto di quello che si ritiene rappresentativo delle loro abilità.Lesaminatore può cominciare a valutare gli alunni più brillanti partendo da un livello più alto di quello che si ritiene rappresentativo delle loro abilità. Allo stesso modo, nella valutazione degli alunni di abilità inferiori, lesaminatore può partire da un livello più basso di quello che si ritiene rappresentativo della loro capacità.Allo stesso modo, nella valutazione degli alunni di abilità inferiori, lesaminatore può partire da un livello più basso di quello che si ritiene rappresentativo della loro capacità. 21 di 144

22 Prof. Stefano Federici Test – ABI: Il calcolo dei livelli Il livello minimo (basale) è il livello in cui il soggetto supera tutti gli items Il livello minimo (basale) è il livello in cui il soggetto supera tutti gli items È definito come 5 item consecutivi che ricevono il punteggio perfetto di 3 punti. È definito come 5 item consecutivi che ricevono il punteggio perfetto di 3 punti. Il livello massimo (tetto) è il livello al quale il soggetto fallisce tutti gli items Il livello massimo (tetto) è il livello al quale il soggetto fallisce tutti gli items È raggiunto quando il soggetto non guadagna alcun punto (punteggio 0) in 5 item consecutivi. È raggiunto quando il soggetto non guadagna alcun punto (punteggio 0) in 5 item consecutivi. 22 di 144

23 Prof. Stefano Federici Test – ABI: riassunto della somministrazione Riassumendo: lesaminatore comincerà la valutazione dallitem numero 1 con alunni molto piccoli o sospettati di ritardo mentale. Altrimenti potrà partire dallitem suggerito per letà corrispondente; lesaminatore comincerà la valutazione dallitem numero 1 con alunni molto piccoli o sospettati di ritardo mentale. Altrimenti potrà partire dallitem suggerito per letà corrispondente; lesaminatore che abbia una certa familiarità con lalunno oggetto della valutazione (e dovrebbe averla in ogni caso), saprà se lalunno si colloca nella media o sopra di essa in una particolare area; lesaminatore che abbia una certa familiarità con lalunno oggetto della valutazione (e dovrebbe averla in ogni caso), saprà se lalunno si colloca nella media o sopra di essa in una particolare area; in questo caso la valutazione potrebbe iniziare da un item leggermente superiore a quello suggerito.in questo caso la valutazione potrebbe iniziare da un item leggermente superiore a quello suggerito. Se ci si aspetta una scarsa prestazione, si può invece partire da un item leggermente inferiore a quello suggerito, ed anche addirittura dallitem numero 1.Se ci si aspetta una scarsa prestazione, si può invece partire da un item leggermente inferiore a quello suggerito, ed anche addirittura dallitem numero di 144

24 Prof. Stefano Federici Test – ABI: Esempi di corretta applicazione dei livelli minimo e massimo e di calcolo del punteggio grezzo La regola è Quando si incontrano due o più basali, viene accettato come vero quello più alto; viceversa, quando si trovano due o più massimi, si accetta come vero quello più basso. 24 di 144

25 Prof. Stefano Federici25 di 144

26 Prof. Stefano Federici26 di 144

27 Prof. Stefano Federici Test – ABI: Scala abilità scolastiche 1. Riconosce le lettere dellalfabeto anche quando non sono ordinate in sequenza. 2. Riconosce il proprio nome scritto o stampato 3. Legge globalmente alcune semplici parole 4. Segue indicazioni scritte: di sottolineare, di tracciare un cerchio o una croce 5. Svolge semplici compiti di matematica (addizioni e sottrazioni) 6. Copia informazioni da una lavagna, da un foglio, da un libro 7. Esegue facili compiti di lettura (leggere semplici frasi e paragrafi) 8. Conosce il significato dei simboli aritmetici (+, -,x, :, =) 9. Conosce nome e valore di monete e banconote 10. Segue le istruzioni date oralmente dallinsegnante 11. Sa disporre le parole in ordine alfabetico 12. Esegue i compiti scolastici in modo ordinato e leggibile 13. Memorizza materiale didattico (una canzone, la tabellina, ecc.) quando è necessario 14. Chiede chiarimenti sui compiti assegnati se non li ha ben compresi 15. Mantiene limpegno in una attività nonostante i problemi o i fallimenti iniziali 16. Porta a termine e consegna in tempo i compiti in classe o a casa 17. Lavora in modo autonomo, senza bisogno di aiuto supervisione 18. Legge e segue istruzioni scritte 19. Esegue compiti di lettura di media difficoltà (leggere un libro di testo, semplici articoli di quotidiani e settimanali) 20. Sa svolgere in modo adeguato compiti su vari argomenti (sociali, scientifici, ecc.) 21. Sa usare una calcolatrice per fare i conti 22. Comprende i concetti basilari della misurazione (metri, litri, ecc.) 23. Esegue compiti scritti di media difficoltà (riassunti, componimenti, poesie) 24. Usa autonomamente strumenti di consultazione (dizionari, enciclopedie) 25. Ricontrolla i compiti prima di consegnarli 26. Legge diagrammi, grafici, tabelle in modo adeguato 27. È in grado di aiutare altri nelle attività didattiche 28. Esegue compiti di matematica di media difficoltà (problemi con divisioni, decimali, frazioni, percentuali) 29. Prende appunti in modo adeguato durante le spiegazioni 30. Sa svolgere compiti di matematica con problemi di geometria e algebra 0 = non esegue labilità; 1 = sta appena cominciando ad eseguire quellabilità; 2 = esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza; 3 = padroneggia pienamente labilità. Livello minimo (basale) = 5 item consecutivi con 3 punti. Livello massimo (tetto) = 5 item consecutivi con 0 punti 0 = non esegue labilità; 1 = sta appena cominciando ad eseguire quellabilità; 2 = esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza; 3 = padroneggia pienamente labilità. Livello minimo (basale) = 5 item consecutivi con 3 punti. Livello massimo (tetto) = 5 item consecutivi con 0 punti 27 di 144

28 Prof. Stefano Federici Test – ABI: Scala abilità sociali 1. Conosce le altre persone e si rivolge loro chiamandole per nome 2. Divide le cose con altre persone 3. Fornisce o offre aiuto alle altre persone quando la situazione lo richiede 4. Rispetta le cose di proprietà altrui 5. Fa e mantiene amicizie 6. Rispetta i turni con gli altri 7. Usa espressioni sociali appropriate (per favore, ciao, grazie, ecc.) 8. Segue le regole della classe o del posto di lavoro 9. Partecipa volentieri ed in modo appropriato alle attività di gruppo 10. Si rapporta agli altri senza mettere in atto comportamenti fisici o verbali indesiderabili 11. Si attiene alle leggi o alle regole della Comunità 12. Dimostra interesse per le idee e le attività degli altri 13. Partecipa ad attività ricreative organizzate 14. Va daccordo con i compagni di scuola o di lavoro 15. Richiede informazioni o assistenza agli altri in modo appropriato 16. Mantiene il contatto oculare e lattenzione quando si rapporta alle altre persone 17. Entra in contatto fisico nei modi dovuti con le altre persone 18. Inizia interazioni con altre persone 19. Esprime il proprio apprezzamento in modo appropriato 20. Mostra un adeguato senso dello humor 21. Fa il proprio lavoro senza disturbare gli altri 22. Comprende e accetta le conseguenze del proprio comportamento 23. Fa ed accetta complimenti, elogi ed esprime il proprio affetto in modo appropriato 24. Fa commenti appropriati nelle conversazioni o nelle discussioni di gruppo 25. Risponde in modo appropriato ai suggerimenti o alle critiche degli altri 26. Si trattiene dal dire parolacce 27. È consapevole dellimmagine che le altre persone hanno di lui 28. Si comporta in modo appropriato di fronte alle aggressioni, alle molestie ed ai comportamenti inadeguati degli altri 29. Sa presentare le persone in modo appropriato 30. Sa organizzare e condurre attività di gruppo 0 = non esegue labilità; 1 = sta appena cominciando ad eseguire quellabilità; 2 = esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza; 3 = padroneggia pienamente labilità. Livello minimo (basale) = 5 item consecutivi con 3 punti. Livello massimo (tetto) = 5 item consecutivi con 0 punti 0 = non esegue labilità; 1 = sta appena cominciando ad eseguire quellabilità; 2 = esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza; 3 = padroneggia pienamente labilità. Livello minimo (basale) = 5 item consecutivi con 3 punti. Livello massimo (tetto) = 5 item consecutivi con 0 punti 28 di 144

29 Prof. Stefano Federici Test – ABI: Scala abilità di autonomia 1. Si sposta autonomamente da un posto allaltro, a scuola o sul posto di lavoro 2. Esegue autonomamente le varie attività di igiene personale 3. A tavola mantiene un comportamento accettabile 4. Conosce il significato delle insegne pubbliche (es., Uscita, Entrata, Stop, Toilette, Bar, ecc.) 5. Ha cura delle sue proprietà 6. Conosce il proprio indirizzo (via, numero civico, città) 7. Conosce nome e valore di monete e banconote 8. Conosce la propria data di nascita (giorno, mese, anno) 9. Fa telefonate urbane senza bisogno di aiuto 10. Cerca laiuto appropriato in caso di emergenza 11. Sa adoperare piccoli elettrodomestici (es., tostapane, aspirapolvere) 12. Sa leggere lora da un orologio digitale o analogico (a lancette) 13. Organizza le proprie attività di tempo libero (hobby, letture, cinema, ecc.) 14. Esegue le principali faccende domestiche (lavare i piatti, pulire) 15. Sa ordinare un pasto in un esercizio pubblico (es., al ristorante) 16. Sa prepararsi dei semplici pasti 17. Scrive lettere personali 18. Cerca assistenza medica quando percepisce segni di malattia 19. Sa consultare dizionari, enciclopedie, elenchi telefonici, ecc. 20. Conosce il costo approssimativo dei generi più comuni 21. È capace di acquistare francobolli e spedire lettere dallUfficio Postale 22. Conosce i principi fondamentali del primo soccorso 23. Prende i farmaci prescritti senza bisogno di supervisione 24. Fa telefonate extra-urbane senza bisogno di aiuto 25. Raggiunge autonomamente la scuola o il luogo di lavoro (conosce e sceglie i mezzi, gli orari e le fermate appropriate) 26. Lava e rammenda i propri vestiti 27. È capace di fare una spesa di generi alimentari 28. Usa autonomamente i mezzi di trasporto pubblico (autobus, treno, taxi, ecc.) 29. Programma dei menu giornalieri/settimanali equilibrati 30. Conosce i principali Servizi Pubblici (Servizi Socio-Sanitari, Uffici Comunali, Ufficio di Collocamento, ecc.) 0 = non esegue labilità; 1 = sta appena cominciando ad eseguire quellabilità; 2 = esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza; 3 = padroneggia pienamente labilità. Livello minimo (basale) = 5 item consecutivi con 3 punti. Livello massimo (tetto) = 5 item consecutivi con 0 punti 0 = non esegue labilità; 1 = sta appena cominciando ad eseguire quellabilità; 2 = esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza; 3 = padroneggia pienamente labilità. Livello minimo (basale) = 5 item consecutivi con 3 punti. Livello massimo (tetto) = 5 item consecutivi con 0 punti 29 di 144

30 Prof. Stefano Federici Test – ABI: Scala abilità di comunicazione 1. Comunica verbalmente agli altri i propri bisogni e desideri 2. Parla volentieri con le altre persone 3. Parla usando un tono di voce appropriato 4. Inizia una conversazione con gli altri 5. Fa domande per ottenere informazioni dagli altri 6. Si serve del linguaggio verbale per fornire informazioni agli altri 7. Aspetta il proprio turno per parlare nel corso di una conversazione 8. Usa un linguaggio chiaro ed intellegibile (articolazione, fluidità e tono di voce appropriati) 9. Comprende e sa usare un numero di vocaboli appropriato alla sua età 10. Esprime i propri sentimenti e le proprie opinioni 11. Usa frasi complete, di lunghezza appropriata 12. Segue le istruzioni verbali date al gruppo 13. Usa espressioni verbali grammaticalmente accettabili 14. Risponde correttamente alle domande su un racconto che ha appena ascoltato 15. Sostiene e termina una conversazione in modo appropriato 16. Comprende le informazioni presentate oralmente in una lezione 17. Comprende informazioni mediate dai mezzi audiovisivi (televisione, cinema, ecc.) 18. Usa il linguaggio verbale con finalità creative o di fantasia 19. Comprende ed usa un repertorio di parole scritte appropriato alla sua età 20. Sa raccontare accuratamente una storia letta 21. Comunica agli altri in forma scritta i propri bisogni e desideri 22. Si serve della scrittura per fornire informazioni agli altri 23. Usa la comunicazione scritta con finalità creative o di fantasia. 24. Scrive in modo grammaticalmente accettabile 25. Comprende le espressioni idiomatiche, i modi di dire e le espressioni dialettali 26. Adatta il proprio linguaggio agli ascoltatori ed al particolare contesto in cui si trova 27. Usa in modo corretto la punteggiatura e le maiuscole 28. Comprende le informazioni mediate dai mezzi di stampa (quotidiani, settimanali, ecc.) 29. Sa descrivere e spiegare verbalmente dei concetti, delle idee astratte 30. Risponde correttamente alle domande su un racconto che ha appena letto 31. Sa tenere un discorso o una relazione orale davanti a un gruppo di persone 32. Sa descrivere e spiegare in forma scritta dei concetti o delle idee astratte 0 = non esegue labilità; 1 = sta appena cominciando ad eseguire quellabilità; 2 = esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza; 3 = padroneggia pienamente labilità. Livello minimo (basale) = 5 item consecutivi con 3 punti. Livello massimo (tetto) = 5 item consecutivi con 0 punti 0 = non esegue labilità; 1 = sta appena cominciando ad eseguire quellabilità; 2 = esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza; 3 = padroneggia pienamente labilità. Livello minimo (basale) = 5 item consecutivi con 3 punti. Livello massimo (tetto) = 5 item consecutivi con 0 punti 30 di 144

31 Prof. Stefano Federici Test – ABI: Scala abilità lavorative 1. Arriva puntuale a scuola o al lavoro 2. Esegue le attività in modo da non mettere in pericolo se stesso e gli altri 3. Chiede il permesso prima di lasciare il posto in classe o di lavoro 4. Mantiene lattenzione e limpegno durante larco della giornata scolastica o lavorativa 5. Accetta i compiti assegnati dallinsegnante o dal supervisore senza lamentele 6. Inizia il proprio lavoro senza disturbare gli altri 7. Porta con sé e sa organizzare il materiale necessario per svolgere un compito 8. Esegue i compiti con un minimo di (o senza) supervisione 9. Continua il lavoro finché ha completato i compiti assegnati 10. Sa cosa fare dopo aver completato il compito 11. Trae beneficio da un feedback costruttivo o da correzioni da parte di altre persone 12. Esegue con accuratezza i compiti che gli sono assegnati 13. Sa smontare e rimontare oggetti 14. Sa usare semplici attrezzi (un cacciavite, un martello, ecc.) 15. Conosce delle attività lavorative che potrebbe realisticamente intraprendere 16. Utilizza adeguate strategie di problem solving nelle attività lavorative 17. Segue un programma di lavoro 18. Sa trasmettere agli altri informazioni scritte dietro richiesta 19. Controlla il proprio lavoro al termine di un compito 20. Fa una scaletta appropriata delle priorità nel completare un compito 21. Sa insegnare semplici informazioni alle altre persone 22. Generalizza le abilità scolastiche o lavorative ad altri ambienti scolastici o di lavoro 23. Sa gestire i soldi e spenderli responsabilmente 24. Compila una domanda di Lavoro 25. Stabilisce autonomamente un programma di lavoro 26. Esegue compiti che richiedono unabilità di lettura a livello di prima media 27. Sa scrivere una lettera commerciale 28. È in grado di fare da supervisore ad altre persone 0 = non esegue labilità; 1 = sta appena cominciando ad eseguire quellabilità; 2 = esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza; 3 = padroneggia pienamente labilità. Livello minimo (basale) = 5 item consecutivi con 3 punti. Livello massimo (tetto) = 5 item consecutivi con 0 punti 0 = non esegue labilità; 1 = sta appena cominciando ad eseguire quellabilità; 2 = esegue il compito ma non con buona regolarità e padronanza; 3 = padroneggia pienamente labilità. Livello minimo (basale) = 5 item consecutivi con 3 punti. Livello massimo (tetto) = 5 item consecutivi con 0 punti 31 di 144

32 Prof. Stefano Federici Le Vineland Adaptive Behavior Scales Le Vineland Adaptive Behavior Scales valutano lautonomia personale e la responsabilità sociale delle persone dalla nascita fino alletà adulta. Le scale sono utilizzabili con soggetti normodotati o con disabilità. Le scale sono utilizzabili con soggetti normodotati o con disabilità. Non richiedono la diretta somministrazione delle prove al soggetto in esame, ma la compilazione assieme a una persona che lo conosca in modo approfondito. Non richiedono la diretta somministrazione delle prove al soggetto in esame, ma la compilazione assieme a una persona che lo conosca in modo approfondito. Le scale Vineland in particolare non misurano lintero insieme di abilità adattive, ma permettono la rilevazione delle quattro dimensioni che ogni scala di comportamento adattivo dovrebbe rilevare: Comunicazione, Comunicazione, Abilità quotidiane, Abilità quotidiane, Socializzazione e Socializzazione e Abilità motorie. Abilità motorie. 32 di 144

33 Prof. Stefano Federici La Vineland: versioni e misure Versioni 1. Intervista - Forma breve 2. Intervista - Forma completa (versione italiana) 3. Versione per la scuola Le 3 versioni differiscono nel numero di item e di materiali e nel metodo di somministrazione. Misure Ogni versione misura i livelli di sviluppo, da 0 a 18 anni del comportamento adattivo in 4 scale: Ogni versione misura i livelli di sviluppo, da 0 a 18 anni del comportamento adattivo in 4 scale: 1.Comunicazione, 2.Abilità quotidiane, 3.Socializzazione e 4.Abilità motorie 33 di 144

34 Prof. Stefano Federici Tabella 1: Contenuto degli item della Vineland Contenuto degli item Comunicazione Ricezione Ciò che il soggetto comprende Espressione Ciò che il soggetto dice Scrittura Ciò che il soggetto legge e scrive Abilità quotidiane Personale Come il soggetto mangia, si veste e cura ligiene personale Domestico Quali lavori domestici il soggetto compie Comunità Come il soggetto usa tempo, denaro, telefono e proprie capacita lavorative Socializzazione Relazioni interpersonali Come il soggetto interagisce con gli altri Gioco e tempo libero Come il soggetto gioca e impiega il tempo libero Regole sociali Come il soggetto manifesta senso di responsabilità e sensibilità verso gli altri Abilità motorie Grossolane Come il soggetto usa braccia e gambe per il movimento e la coordinazione Fini Come il soggetto usa mani e dita per manipolare oggetti Scala composta Scala composta dalle scale comunicazione, abilità quotidiane, socializzazione e abilità motorie 34 di 144

35 Prof. Stefano Federici La Vineland: la Forma completa Forma completa di 540 item Consente una valutazione analitica del comportamento adattivo tale da consentire la preparazione di programmi individuali educativi o riabilitativi. Consente una valutazione analitica del comportamento adattivo tale da consentire la preparazione di programmi individuali educativi o riabilitativi. Si somministra tramite unintervista semistrutturata a un genitore o a un responsabile di un soggetto di età compresa tra 0 e i 18 anni e 11 mesi o di un adulto con disabilità. Si somministra tramite unintervista semistrutturata a un genitore o a un responsabile di un soggetto di età compresa tra 0 e i 18 anni e 11 mesi o di un adulto con disabilità. Il tempo di somministrazione per la Forma completa è normalmente compreso fra i 60 e i 90 minuti. Il tempo di somministrazione per la Forma completa è normalmente compreso fra i 60 e i 90 minuti. La Forma completa comprende: La Forma completa comprende: un questionario eun questionario e un protocollo per il conteggio.un protocollo per il conteggio. 35 di 144

36 Prof. Stefano Federici La Vineland: Applicazioni in campo educativo Applicazioni Pianificazione di programmi educativi e riabilitativi In anni recenti è stata posta maggiore enfasi sullo sviluppo di programmi educativi o riabilitativi con obiettivi rilevanti per le necessità di un individuo. Molti pongono laccento sulle abilità necessarie ad essere sufficienti in ambito personale e sociale, abilità valutate dalle Vineland.In anni recenti è stata posta maggiore enfasi sullo sviluppo di programmi educativi o riabilitativi con obiettivi rilevanti per le necessità di un individuo. Molti pongono laccento sulle abilità necessarie ad essere sufficienti in ambito personale e sociale, abilità valutate dalle Vineland. La Forma completa indica i punti di forza e di debolezza in specifiche aree del comportamento adattivo: queste informazioni possono essere utilizzate per selezionare il tipo di programma più adatto per lindividuo, per esplicitare le attività da enfatizzare nel programma, per monitorare i progressi durante tale programma e per valutarne lesito finale. La Forma completa indica i punti di forza e di debolezza in specifiche aree del comportamento adattivo: queste informazioni possono essere utilizzate per selezionare il tipo di programma più adatto per lindividuo, per esplicitare le attività da enfatizzare nel programma, per monitorare i progressi durante tale programma e per valutarne lesito finale. 36 di 144

37 Prof. Stefano Federici La Vineland: Requisiti dellintervistatore Requisiti dellintervistatore Requisiti dellintervistatore La compilazione e lattribuzione del punteggio devono essere realizzate da La compilazione e lattribuzione del punteggio devono essere realizzate da uno psicologo,uno psicologo, un operatore sociale oun operatore sociale o da altro professionista con formazione ed esperienza nella valutazione individuale e nellinterpretazione dei test.da altro professionista con formazione ed esperienza nella valutazione individuale e nellinterpretazione dei test. Formazione del professionista Formazione del professionista inerente lo sviluppo dei comportamenti umani e la loro misurazioneinerente lo sviluppo dei comportamenti umani e la loro misurazione conoscenze sui soggetti con disabilitàconoscenze sui soggetti con disabilità addestrato alle tecniche di intervista eaddestrato alle tecniche di intervista e avere esperienza di compilazione e interpretazione di scale di comportamento adattivo.avere esperienza di compilazione e interpretazione di scale di comportamento adattivo. Requisiti specifici Requisiti specifici la conoscenza degli item delle Vineland e dei criteri di attribuzione del punteggio ela conoscenza degli item delle Vineland e dei criteri di attribuzione del punteggio e adeguate doti personali, quali un atteggiamento professionale gradevole e incoraggiante e la capacità di mettere a proprio agio linterlocutore.adeguate doti personali, quali un atteggiamento professionale gradevole e incoraggiante e la capacità di mettere a proprio agio linterlocutore. 37 di 144

38 Prof. Stefano Federici La Vineland: Caratteristiche dellintervistato Caratteristiche dellintervistato La persona che risponde allintervista deve essere ladulto che meglio conosce il comportamento del soggetto da valutare. La persona che risponde allintervista deve essere ladulto che meglio conosce il comportamento del soggetto da valutare. Se la persona da valutare vive in famigliaSe la persona da valutare vive in famiglia la persona più appropriata a rispondere è il genitore o un nonno se è lui ad occuparsi del soggetto. la persona più appropriata a rispondere è il genitore o un nonno se è lui ad occuparsi del soggetto. Se la persona da valutare non vive in famiglia ma in istituti residenzialiSe la persona da valutare non vive in famiglia ma in istituti residenziali lindividuo da intervistare sarà il responsabile che meglio conosce il soggetto. lindividuo da intervistare sarà il responsabile che meglio conosce il soggetto. Dovrebbe esserci un solo intervistatoDovrebbe esserci un solo intervistato Quando mancano conoscenze sufficienti delle attività del soggetto in tutte le scale, può essere necessario ricorrere a più persone deputate a rispondere. Quando mancano conoscenze sufficienti delle attività del soggetto in tutte le scale, può essere necessario ricorrere a più persone deputate a rispondere. 38 di 144

39 Prof. Stefano Federici La Vineland: Materiali Materiali necessari per condurre lintervista Materiali necessari per condurre lintervista Appendice A del manuale riguardante i criteri di attribuzione del punteggio agli item, Appendice A del manuale riguardante i criteri di attribuzione del punteggio agli item, il questionario, il questionario, Il questionario consta di 540 item ed è così composto:Il questionario consta di 540 item ed è così composto: un frontespizio per annotare le informazioni sul soggetto, sullintervistato e sullintervistatore, un frontespizio per annotare le informazioni sul soggetto, sullintervistato e sullintervistatore, 14 pagine relative alle 4 scale. 14 pagine relative alle 4 scale. I punteggi agli item devono essere segnati nella colonna del punteggio alla destra degli stessi. I punteggi agli item devono essere segnati nella colonna del punteggio alla destra degli stessi. A conclusione di ogni subscala si possono indicare i commenti dellintervistatore. A conclusione di ogni subscala si possono indicare i commenti dellintervistatore. il protocollo per il conteggio e diverse matite appuntite. il protocollo per il conteggio e diverse matite appuntite. 39 di 144

40 Prof. Stefano Federici La Vineland: Scale, subscale e Item target Item della Forma completa Item della Forma completa Allinterno delle scale gli item sono organizzati in subscale; ogni subscala è raggruppata in cluster costituiti da 2 a 8 item elencati in ordine evolutivo, ovverosia, in modo da rappresentare le abilità sequenziali richieste per padroneggiare il più alto livello o item target di ogni cluster. Allinterno delle scale gli item sono organizzati in subscale; ogni subscala è raggruppata in cluster costituiti da 2 a 8 item elencati in ordine evolutivo, ovverosia, in modo da rappresentare le abilità sequenziali richieste per padroneggiare il più alto livello o item target di ogni cluster.subscale Questa disposizione degli item permette di individuare le attività specifiche da insegnare in sequenza evolutiva per sviluppare labilità target. Questa disposizione degli item permette di individuare le attività specifiche da insegnare in sequenza evolutiva per sviluppare labilità target. Litem target A di Prime forme di comprensione precede litem target B di Prime forme di ascolto. Questo perché labilità o il comportamento relativi allitem target di Prime forme di ascolto si manifesta più tardi nello sviluppo. Litem target A di Prime forme di comprensione precede litem target B di Prime forme di ascolto. Questo perché labilità o il comportamento relativi allitem target di Prime forme di ascolto si manifesta più tardi nello sviluppo. RICEZIONE A. Prime forme di comprensione B. Prime forme di ascolto 1. Gira occhi e capo in direzione di un suono 2. Alza le braccia quando chi si occupa di lui dice vieni qui o su 3. Mostra di comprendere il significato di no 4. Mostra di comprendere il significato di almeno dieci parole 5. Mostra di comprendere il significato di ssss 6. Mostra di comprendere il significato di sì o va bene 1. Ascolta almeno per un attimo quando chi si occupa di lui gli parla 2. Ascolta attentamente le istruzioni 3. Ascolta una storia per almeno cinque minuti cluster Item target 40 di 144

41 Prof. Stefano Federici La Vineland: Preparativi per la compilazione Preparativi per la compilazione Preparativi per la compilazione Per preparare lintervista con la Forma completa, lintervistatore deve: Per preparare lintervista con la Forma completa, lintervistatore deve: 1.compilare il frontespizio del questionario; frontespizio 2.determinare il punto di partenza per ciascuna delle subscale secondo letà cronologica, mentale o sociale del soggetto; 3.segnare il punto di partenza per la data età in ogni subscala; 4.esaminare tutti gli item e i criteri di attribuzione del punteggio che devono essere utilizzati nellintervista (Appendice A). Compilazione del frontespizio del questionario Compilazione del frontespizio del questionario È necessario indicare il nome, il sesso, la data dellintervista, la data di nascita e letà cronologica del soggetto. Allo stesso modo, sono da indicare letà utilizzata come punto di partenza e la classificazione di tale età (cronologica, mentale o sociale) È necessario indicare il nome, il sesso, la data dellintervista, la data di nascita e letà cronologica del soggetto. Allo stesso modo, sono da indicare letà utilizzata come punto di partenza e la classificazione di tale età (cronologica, mentale o sociale) Calcolo delletà cronologica Calcolo delletà cronologica Per calcolare letà cronologica, si devono sottrarre, nellordine, i giorni, mesi e anni della data di nascita del soggetto dai giorni, mesi e anni in cui si realizza lintervista Vineland ( slide).Per calcolare letà cronologica, si devono sottrarre, nellordine, i giorni, mesi e anni della data di nascita del soggetto dai giorni, mesi e anni in cui si realizza lintervista Vineland ( slide).slide 41 di 144

42 Prof. Stefano Federici Figura 1: Esempio di Frontespizio del questionario compilato 42 di 144

43 Prof. Stefano Federici Figura 2: Calcolo delletà giornomeseanno Data intervista Data di nascita Età cronologica 7212 giornomeseanno Data intervista Data di nascita Età cronologica 7711 giornomeseanno Data intervista Data di nascita Età cronologica di 144

44 Prof. Stefano Federici La Vineland: Punti di partenza e procedure dellintervista Determinazione dei punti di partenza Determinazione dei punti di partenza Per i soggetti senza disabilità: Per i soggetti senza disabilità: è in genere basato sulletà cronologica, eventualmente arrotondata per difetto.è in genere basato sulletà cronologica, eventualmente arrotondata per difetto. Ad esempio, per i soggetti di età compresa fra i 5 e i 5 anni, 11 mesi e 30 giorni, si dovrebbe utilizzare il punto di partenza relativo alletà di 5 anni. Ad esempio, per i soggetti di età compresa fra i 5 e i 5 anni, 11 mesi e 30 giorni, si dovrebbe utilizzare il punto di partenza relativo alletà di 5 anni. Per i soggetti con disabilità: Per i soggetti con disabilità: si basa su una stima delletà mentale o sociale del soggetto.si basa su una stima delletà mentale o sociale del soggetto. Procedure di intervista Procedure di intervista Lintervistatore dovrebbe completare la compilazione in una sola seduta di circa minuti. Lintervistatore dovrebbe completare la compilazione in una sola seduta di circa minuti. Nondimeno, se necessario, questi deve essere flessibile e disponibile ad organizzare una seconda seduta in modo da non penalizzare il grado di accuratezza a favore di uneconomia di tempi.Nondimeno, se necessario, questi deve essere flessibile e disponibile ad organizzare una seconda seduta in modo da non penalizzare il grado di accuratezza a favore di uneconomia di tempi. 44 di 144

45 Prof. Stefano Federici La Vineland: Impostazione del rapporto Impostazione del rapporto Impostazione del rapporto Per una valutazione accurata e valida, è essenziale impostare un buon rapporto con lintervistato. Alcune tecniche di base per stabilire e mantenere un buon rapporto sono: Per una valutazione accurata e valida, è essenziale impostare un buon rapporto con lintervistato. Alcune tecniche di base per stabilire e mantenere un buon rapporto sono: 1.adattare la tecnica dellintervista alla persona che risponde; 2.mantenere un appropriato contatto visivo; 3.quando opportuno, fare riferimento allintervistato e al soggetto in esame chiamandoli per nome: 4.essere realmente entusiasti, di sostegno e non giudicanti per tutto il corso dellintervista. 45 di 144

46 Prof. Stefano Federici La Vineland: Presentazione dellIntervista Presentazione delle Vineland allintervistato Presentazione delle Vineland allintervistato Lo scopo della Vineland è rilevare in modo descrittivo ciò che il soggetto fa per avere cura della propria persona e stare insieme agli altri e non ciò che lintervistato o altri fanno per lui. Questo implica una discussione sulla responsabilità sociale e sullo sviluppo dellautonomia del soggetto. Lintervistatore dovrebbe fare notare che: Lo scopo della Vineland è rilevare in modo descrittivo ciò che il soggetto fa per avere cura della propria persona e stare insieme agli altri e non ciò che lintervistato o altri fanno per lui. Questo implica una discussione sulla responsabilità sociale e sullo sviluppo dellautonomia del soggetto. Lintervistatore dovrebbe fare notare che: 1.non esistono risposte giuste o sbagliate 2.le persone compiono attività diverse in età diverse 3.lattenzione è posta non su ciò che il soggetto può fare ma su ciò che egli fa. Enfasi primaria dovrebbe essere posta sul fatto di rilevare se una data attività è praticata di solito o abitualmente. Enfasi primaria dovrebbe essere posta sul fatto di rilevare se una data attività è praticata di solito o abitualmente. Se non è praticata in modo consueto o abituale, accade che venga realizzata qualche volta, o in modo parziale, o niente affatto?Se non è praticata in modo consueto o abituale, accade che venga realizzata qualche volta, o in modo parziale, o niente affatto? Il comportamento o lattività erano compiuti in precedenza, ma al momento sono in eccesso o non sono più praticati per qualche ragione?Il comportamento o lattività erano compiuti in precedenza, ma al momento sono in eccesso o non sono più praticati per qualche ragione? Incoraggiate la persona a sentirsi libera di fare domande in ogni fase dellintervista. Incoraggiate la persona a sentirsi libera di fare domande in ogni fase dellintervista. Infine descrivete brevemente ogni scala come segue: Infine descrivete brevemente ogni scala come segue: 46 di 144

47 Prof. Stefano Federici Esempio di presentazione dellIntervista Vineland «Oggi parleremo di quattro aree generali. La prima riguarda la comunicazione, ovvero come [pronunciate il nome del soggetto in esame] parla e comprende gli altri [e, se è il caso, legge e scrive]. Unaltra area ha a che fare con le abilità pratiche necessarie alla cura della propria persona. Le chiamiamo abilità quotidiane. La terza area comprende le abilità che le persone devono avere per stare insieme agli altri, così come per le attività di gioco e limpiego del tempo libero. Queste sono dette abilità di socializzazione. Lultima area che discuteremo ha a che fare con abilità fisiche fondamentali. Le chiamiamo abilità motorie» 47 di 144

48 Prof. Stefano Federici La Vineland: Linee guida generali 1/2 6 linee guida generali 6 linee guida generali 1. Gli item delle Vineland sono concepiti per misurare ciò che il soggetto fa di solito o abitualmente, non ciò che può fare. Determinate se il soggetto di solito o abitualmente compie lattività descritta da un item e assegnate un punteggio conforme a quanto emerge (si apponga una nota nella sezione Commenti del questionario se il soggetto può realizzare unattività ma di fatto non la pratica). Determinate se il soggetto di solito o abitualmente compie lattività descritta da un item e assegnate un punteggio conforme a quanto emerge (si apponga una nota nella sezione Commenti del questionario se il soggetto può realizzare unattività ma di fatto non la pratica). 2. Non leggete in nessun caso gli item allintervistato e non permettetegli mai di leggerli. Iniziate con domande generali seguite da approfondimenti ulteriori, quando necessario, per trarre informazioni più specifiche riguardo alle attività del soggetto. Iniziate con domande generali seguite da approfondimenti ulteriori, quando necessario, per trarre informazioni più specifiche riguardo alle attività del soggetto. 3. Somministrate le subscale della Forma completa nellordine presentato nel questionario: Ricezione, Espressione, Scrittura; Ricezione, Espressione, Scrittura; Personale, Domestico, Comunità; Personale, Domestico, Comunità; Relazioni interpersonali, Gioco e tempo libero, Regole sociali; Relazioni interpersonali, Gioco e tempo libero, Regole sociali; Grossolane e Fini. Grossolane e Fini. Si completi ogni subscala prima di passare alla successiva. 48 di 144

49 Prof. Stefano Federici La Vineland: Linee guida generali 2/2 4. Vi siano noti gli item pertinenti ad un dato argomento e formulate domande e approfondimenti in grado di coprire tutti quanti tali item (Tabella 2). Tabella 2Tabella 2 Ad esempio, formulate quesiti atti a coprire i 12 item relativi al telefono dei 2 cluster della subscala Comunità. Dato che i cluster allinterno di una subscala contengono item tra loro in relazione, essi possono configurare un quadro logico sulla base del quale sollevare domande generali. Ad esempio, formulate quesiti atti a coprire i 12 item relativi al telefono dei 2 cluster della subscala Comunità. Dato che i cluster allinterno di una subscala contengono item tra loro in relazione, essi possono configurare un quadro logico sulla base del quale sollevare domande generali. 5. Conducete lintervista per almeno 5 minuti prima di iniziare ad attribuire punteggi. Questo aiuta a stabilizzare il rapporto, a impostare il tono colloquiale dellintervista e a ridurre al minimo lattenzione sui punteggi e lo scoring. Questo aiuta a stabilizzare il rapporto, a impostare il tono colloquiale dellintervista e a ridurre al minimo lattenzione sui punteggi e lo scoring. Ugualmente importante, questo approccio consente allintervistatore di ricavare unimpressione clinica sia della persona che risponde che del soggetto da esaminare. Ugualmente importante, questo approccio consente allintervistatore di ricavare unimpressione clinica sia della persona che risponde che del soggetto da esaminare. 6. Chiedete allintervistato di fornire esempi sulle abilità specifiche che il soggetto dimostra o no. Se, ad esempio, linterlocutore ha citato le parole utilizzate dal soggetto in esame nel corso di una recente conversazione, supponiamo una conversazione tenuta il giorno stesso a colazione, potete fare riferimento allesempio dato per ottenere chiarimenti utili ad attribuire il punteggio ad altri item (Mentre stava descrivendo la conversazione avvenuta a colazione...). Se, ad esempio, linterlocutore ha citato le parole utilizzate dal soggetto in esame nel corso di una recente conversazione, supponiamo una conversazione tenuta il giorno stesso a colazione, potete fare riferimento allesempio dato per ottenere chiarimenti utili ad attribuire il punteggio ad altri item (Mentre stava descrivendo la conversazione avvenuta a colazione...). 49 di 144

50 Prof. Stefano Federici Tabella 2: Categorizzazione dei contenuti dei cluster degli item 1/8 Scala e subscale CategoriaCluster COMUNICAZIONE Ricezione Comprensione del linguaggio verbale A. Prime forme di comprensione C. Indicare le parti del corpo Ascolto e attenzione B. Prime forme di ascolto E. Ascoltare e prestare attenzione Esecuzione di istruzioni D. Seguire istruzioni Espressione Espressioni pre-linguistiche A. Prime forme di espressione affettiva B. Suoni pre-linguistici C. Espressione pre-linguistica non verbale Prime forme di linguaggio D. Prime forme di linguaggio E. Vocabolario F. linguaggio con frasi Linguaggio interattivo G. Uso dei nomi propri H. Formulazione di domande J. Raccontare le proprie esperienze N. Recitazione P. Fornire informazioni riguardo a sé Uso di concetti astratti L. Uso di concetti astratti 50 di 144

51 Prof. Stefano Federici Tabella 2: Categorizzazione dei contenuti dei cluster degli item 2/8 Scala e subscale CategoriaCluster COMUNICAZIONE Espressione Competente linguistiche K. Uso di preposizioni L. Uso di parole funzione-connettivi M. Articolazione O. Uso dei plurali e dei tempi dei verbi Espressione di idee complesse Q. Esprimere idee complesse Scrittura Prime forme di scrittura A. Riconoscimento di lettere e di parole B. Prime forme di lettura Competenze nella lettura E. Uso di materiali di lettura F. Lettura di libri. giornali e riviste Competenze nella scrittura C. Prime forme di scrittura D. Scrittura in stampatello e in corsivo G. Scrittura di lettere e temi ABILITÀ QUOTIDIANE Personale Mangiare e bere A. Mangiare E. Bere Uso della toilette M. Usare le posate D. Toilet training H. Andare al gabinetto 51 di 144

52 Prof. Stefano Federici Tabella 2: Categorizzazione dei contenuti dei cluster degli item 3/8 Scala e subscale CategoriaCluster ABILITÀ QUOTIDIANE PersonaleVestirsi B. Togliersi i vestiti ]. Chiudersi bottoni, cerniere e ganci K. Mettersi le scarpe N. Vestirsi O. Indossare vestiti appropriati al clima Lavarsi C. Farsi il bagno con aiuto G. Lavarsi mani e faccia L. Farsi il bagno senza aiuto Cura della persona F. Lavarsi i denti L. Curarsi il naso Q. Cura dei propri capelli R. Cura delle proprie unghie Cura della salute P. Prime forme di cura della propria salute S. Cura della propria salute 52 di 144

53 Prof. Stefano Federici Tabella 2: Categorizzazione dei contenuti dei cluster degli item 4/8 Scala e subscale CategoriaCluster ABILITÀ QUOTIDIANE Domestico Gestione della casa A. Prime forme di pulizia della casa B. Riordino delle proprie cose D. Utilizzo di utensili G. Uso di attrezzatura e di prodotti per pulire la casa H. Farsi il letto L Pulizie della casa ]. Riparazioni e manutenzioni della casa Attività in cucina C. Prime forme di preparazione del cibo E. Pulizia e preparazione della tavola F. Uso di accessori da cucina K. Cucinare Cura dei vestiti L. Cura dei propri vestiti M. Cucire Comunità Prudenza e sicurezza A. Regole di sicurezza in casa C. Regole di sicurezza in strada Uso del telefono B. Prime forme di uso del telefono ]. Uso del telefono 53 di 144

54 Prof. Stefano Federici Tabella 2: Categorizzazione dei contenuti dei cluster degli item 5/8 Scala e subscale CategoriaCluster ABILITÀ QUOTIDIANE Domestico Uso del denaro D. Riconoscimento del denaro L Uso del denaro K. Risparmio di denaro L. Guadagno di denaro M. Pianificazione delle spese O. Amministrazione del denaro Orientamento temporale G. Orientamento temporale: giorni. mesi e anni H. Orientamento temporale: ore e minuti Orientamento sinistra-destra E. Orientamento sinistra-destra Abilità al ristorante F. Abilità al ristorante Abilità al lavoro N. Abilità al lavoro SOCIALIZZAZIONE Relazioni interpersonali Riconoscimento degli altri A. Prime forme di reazione a persone C. Riconoscimento di persone familiari Espressione e riconoscimento delle espressioni B. Espressione delle emozioni E. Riconoscimento delle emozioni 54 di 144

55 Prof. Stefano Federici Tabella 2: Categorizzazione dei contenuti dei cluster degli item 6/8 Scala e subscale CategoriaCluster SOCIALIZZAZIONE Relazioni interpersonali Imitazione D. Imitazione di frasi e movimenti Comunicazione sociale F. Identificazione delle persone G. Prime forme di comunicazione sociale ]. Comunicazione sociale K. Interazioni cooperative Amicizie H. Amicizie Ricorrenze e anniversari I. Fare regali Appartenenza a gruppi L. Appartenenza a gruppi Relazioni di coppia M. Appuntamenti Gioco e tempo libero Gioco A. Gioco con giocattoli B. Interesse verso lambiente C. Gioco con altre persone D. Attività immaginativa H. Partecipare a giochi Condivisione e cooperazione E. Condivisione e cooperazione G. Seguire le regole nel gioco 55 di 144

56 Prof. Stefano Federici Tabella 2: Categorizzazione dei contenuti dei cluster degli item 7/8 Scala e subscale CategoriaCluster SOCIALIZZAZIONE Gioco e tempo libero Uso del televisore e della radio F. Guardare la televisione L. Uso di radio e di televisione per intrattenimento e informazione Hobby e sport ]. Hobby K. Attività extra-scolastiche Uscita con amici L Uscire con amici M. Uscire da solo con amici Regole sociali Buone maniere B. Prime forme di cortesia C. Buona educazione nella conversazione G. Buona educazione a tavola Competenze nel rispettare le rgole A. Rispetto delle regole D. Gestione responsabile del proprio tempo Scusarsi L. Scusarsi Mantenere segreti F. Mantenere segreti o confidenze Controllo degli impulsi E. Sensibilità verso gli altri H. Controllo dei propri impulsi Responsabilità ]. Prendere a prestito e restituire K. Fissare e rispettare i propri appuntamenti 56 di 144

57 Prof. Stefano Federici Tabella 2: Categorizzazione dei contenuti dei cluster degli item 8/8 Scala e subscale CategoriaCluster ABILITÀ MOTORIE Grossolane Stare seduto A. Stare seduto Camminare e correre B. Prime forme di movimento C. Camminare D. Correre F. Uso delle scale Attività motorie di gioco E. Saltare G. Arrampicarsi H. Saltellare L. Lanciare e afferrare la palla ]. Guidare triciclo e bicicletta Fini Manipolazione degli oggetti A. Uso di entrambe le mani B. Raccogliere oggetti e fare costruzioni C. Completare puzzle E. Aprire cassetti e porte Disegnare e usare forbici D. Disegnare F. Uso delle forbici 57 di 144

58 Prof. Stefano Federici La Vineland: Conduzione dellintervista 1/4 Conduzione dellintervista Conduzione dellintervista Leggete gli item vicini al punto di partenza per determinare unarea appropriata da indagare con una domanda generale, del tipo Leggete gli item vicini al punto di partenza per determinare unarea appropriata da indagare con una domanda generale, del tipo «Cosa fa Giacomo a scuola riguardo a lettura e scrittura?»«Cosa fa Giacomo a scuola riguardo a lettura e scrittura?» Non è necessario iniziare lapprofondimento con il primo item del cluster di partenza. Una strategia efficace è quella di iniziare con una domanda che potrebbe dar luogo a più risposte piuttosto che con un quesito relativo ad uno specifico item. Non è necessario iniziare lapprofondimento con il primo item del cluster di partenza. Una strategia efficace è quella di iniziare con una domanda che potrebbe dar luogo a più risposte piuttosto che con un quesito relativo ad uno specifico item. Ad esempio, se il cluster di partenza comprende litemAd esempio, se il cluster di partenza comprende litem «Indica quale di due oggetti non presenti alla vista è più grande» «Indica quale di due oggetti non presenti alla vista è più grande» Lintervistatore potrebbe dire: «Mi dica cosa sa Sandra riguardo alla dimensione degli oggetti». «Mi dica cosa sa Sandra riguardo alla dimensione degli oggetti». Se, invece, lintervistatore dicesse: «Mi parli della pronuncia e del linguaggio di Sandra», «Mi parli della pronuncia e del linguaggio di Sandra», ciò produrrebbe informazioni relative ad un certo numero di item attinenti al linguaggio. Di fatto, linformazione sulle conoscenze di Sandra riguardo alla dimensione degli oggetti potrebbe venire fuori spontaneamente dalla discussione sul suo sviluppo della pronuncia e del linguaggio. 58 di 144

59 Prof. Stefano Federici La Vineland: Conduzione dellintervista 2/4 A quali item può essere attribuito, e a quali item no, un punteggio sulla base delle informazioni contenute nella risposta ad una domanda generale. Ad esempio, se lintervistatore dice: Ad esempio, se lintervistatore dice: «Mi parli delle parole che utilizza Gianni», linterlocutore può rispondere: «Oh, parla in modo fluente. Riesco a stento a stargli al passo. Il suo vocabolario è troppo ampio da quantificare a questo punto … davvero, il suo vocabolario è tanto vasto quanto quello di mio figlio di 10 anni».«Mi parli delle parole che utilizza Gianni», linterlocutore può rispondere: «Oh, parla in modo fluente. Riesco a stento a stargli al passo. Il suo vocabolario è troppo ampio da quantificare a questo punto … davvero, il suo vocabolario è tanto vasto quanto quello di mio figlio di 10 anni». Lintervistatore viene così a sapere che Gianni di solito o abitualmente Lintervistatore viene così a sapere che Gianni di solito o abitualmente «Dice almeno 50 parole riconoscibili» e «Dice almeno 100 parole riconoscibili».«Dice almeno 50 parole riconoscibili» e «Dice almeno 100 parole riconoscibili». Lintervistatore non può, tuttavia, dedurre se Giovanni Lintervistatore non può, tuttavia, dedurre se Giovanni «Articola chiaramente senza alcuna sostituzione di suono» o «Usa i plurali irregolari».«Articola chiaramente senza alcuna sostituzione di suono» o «Usa i plurali irregolari». Se la risposta non indica chiaramente se lindividuo realizza lattività descritta da un particolare item, o se lintervistato ha impressioni vaghe su ciò che il soggetto fa, si deve continuare con gli approfondimenti, ricorrendo a domande più specifiche. In alcuni casi, chiedere allinterlocutore di fare esempi di abilità specifiche consentirà di determinare il punteggio. Ad esempio, si potrebbe dire: In alcuni casi, chiedere allinterlocutore di fare esempi di abilità specifiche consentirà di determinare il punteggio. Ad esempio, si potrebbe dire: «Mi faccia qualche esempio di ciò che Gianni fa per aiutare in casa».«Mi faccia qualche esempio di ciò che Gianni fa per aiutare in casa». 59 di 144

60 Prof. Stefano Federici La Vineland: Conduzione dellintervista 3/4 Estratto da unintervista Estratto da unintervista I: «Come si comporta Claudia a tavola?» «Deve migliorare.» l: «Cosa desidererebbe che migliorasse? Mi faccia un esempio.» «Masticare a bocca chiusa.» l: «E riguardo ad altre cose. come ad esempio usare il tovagliolo?» «Si, usa il tovagliolo, se cè: tuttavia, non si alza per prenderlo, se manca.» l: «Bene. Cosa fa Claudia quando desidera che le venga passato del cibo a tavola?» «Oh... stiamo lavorando proprio su questo. Qualche volta lo prende da sola, altre volte lo chiede. Però devo ricordarle di dire per piacere.» l: «Come gestisce la rabbia? Esplode a volte?» «Sì, qualche volta. Laltro giorno voleva che Luigi desse da mangiare al cane: io le ho detto che lui non poteva e lei è andata al piano di sopra e ha dato calci al muro. Non lo faceva da molto tempo.» l: «Allora capita?» «Sì, una volta ogni tanto. Comincia ad alzare la voce sempre di più. È così difficile quando si ha un bambino piccolo, perché vorresti gridare a tua volta … ma non si può andare in giro urlando.» I: «Se non ottiene ciò che vuole, come reagisce?» «Diventa matta, grida … di solito va in camera sua.» l: «Se Lei critica qualcosa che Claudia fa, come reagisce?» «Se la prende con me, ma sta facendo progressi.» I: «Va bene. Ora mi dica in che modo Claudia prende una decisione. Ragiona prima sulle cose?» «Di solito è piuttosto impulsiva. Le dico sempre: Rifletti prima di agire, ma lei non lo fa. Si butta nelle cose e qualche volta si mette nei guai.» 60 di 144

61 Prof. Stefano Federici La Vineland: Conduzione dellintervista 4/4 Determinazione della soglia base Determinazione della soglia base Dopo aver ottenuto tutte le informazioni necessarie per attribuire un punteggio agli item relativi allarea generale indagata, si proceda con gli altri item Dopo aver ottenuto tutte le informazioni necessarie per attribuire un punteggio agli item relativi allarea generale indagata, si proceda con gli altri item al di sotto oal di sotto o al di sopra del punto di partenzaal di sopra del punto di partenza fino a quando si determina la soglia base della subscala.la soglia base della subscala. Dopo lidentificazione della soglia base, si proceda con le domande generali, area per area, fino alla somministrazione di tutti gli item della subscala. Dopo lidentificazione della soglia base, si proceda con le domande generali, area per area, fino alla somministrazione di tutti gli item della subscala. 61 di 144

62 Prof. Stefano Federici La Vineland: Procedure di scoring 1/7 Procedure di scoring Procedure di scoring Lintervistatore deve acquisire familiarità con ogni item e con i criteri per lattribuzione del punteggio come indicati nellAppendice A del manuale.Lintervistatore deve acquisire familiarità con ogni item e con i criteri per lattribuzione del punteggio come indicati nellAppendice A del manuale. I criteri per lattribuzione del punteggio dovrebbero essere consultati durante tutta lintervista. I criteri per lattribuzione del punteggio dovrebbero essere consultati durante tutta lintervista. Ad esempio, per litem Arriva al lavoro in orario, allintervistatore è data listruzione Il lavoro può essere a tempo pieno o parziale, ma per attribuire 2 punti è necessario che sia regolare e da almeno sei mesi. Se non lavora o non ha lavorato negli ultimi sei mesi, 0 punti.Ad esempio, per litem Arriva al lavoro in orario, allintervistatore è data listruzione Il lavoro può essere a tempo pieno o parziale, ma per attribuire 2 punti è necessario che sia regolare e da almeno sei mesi. Se non lavora o non ha lavorato negli ultimi sei mesi, 0 punti. In Appendice A vi sono anche i criteri generali di scoring che si applicano a particolari cluster di item. In Appendice A vi sono anche i criteri generali di scoring che si applicano a particolari cluster di item. Si ponga particolare attenzione agli item ai quali possono o non possono essere assegnati certi punteggi.Si ponga particolare attenzione agli item ai quali possono o non possono essere assegnati certi punteggi. 62 di 144

63 Prof. Stefano Federici La Vineland: Procedure di scoring 2/7 Punteggi agli item Punteggi agli item Punteggio 2 = Punteggio 2 = a seconda che lattività sia realizzata di solito o abitualmentea seconda che lattività sia realizzata di solito o abitualmente Punteggio 1 = Punteggio 1 = qualche volta o con parziale successo;qualche volta o con parziale successo; Punteggio 0 = Punteggio 0 = maimai Punteggio N = Punteggio N = non sia realizzata a causa di impedimenti circostanziali esterni (Assenza di opportunità);non sia realizzata a causa di impedimenti circostanziali esterni (Assenza di opportunità); Punteggio NS = Punteggio NS = sia un comportamento o unabilità di cui lintervistato non conosce la prestazione del soggetto (Non so).sia un comportamento o unabilità di cui lintervistato non conosce la prestazione del soggetto (Non so). I punteggi devono essere trascritti nel questionario nella colonna alla destra degli stessi. 63 di 144

64 Prof. Stefano Federici La Vineland: Procedure di scoring 3/7 Si attribuisce il punteggio 2 se lattività Si attribuisce il punteggio 2 se lattività È esercitata in modo soddisfacente o abitualmente È esercitata in modo soddisfacente o abitualmente si ricordi che il punto fondamentale è se il soggetto fa lattività, non se può farlasi ricordi che il punto fondamentale è se il soggetto fa lattività, non se può farla È esercitata soltanto in modo occasionale ma, qualora ve ne sia lopportunità, lindividuo la fa correttamente È esercitata soltanto in modo occasionale ma, qualora ve ne sia lopportunità, lindividuo la fa correttamente esempi di questo tipo sono saltellare, completare puzzle o attraversare stradeesempi di questo tipo sono saltellare, completare puzzle o attraversare strade È stata esercitata in modo soddisfacente in passato ma il soggetto non ha più bisogno di realizzarla, come, ad esempio, chiedere di usare la toilette È stata esercitata in modo soddisfacente in passato ma il soggetto non ha più bisogno di realizzarla, come, ad esempio, chiedere di usare la toilette questo va distinto dal caso in cui il soggetto non realizza più unattività adeguata alla sua età, come un bambino che a 7 anni siede a tavola abitualmente e in modo appropriato senza essere sollecitato a farlo ma che a 12 anni siede a tavola solo dopo ripetuti solleciti.questo va distinto dal caso in cui il soggetto non realizza più unattività adeguata alla sua età, come un bambino che a 7 anni siede a tavola abitualmente e in modo appropriato senza essere sollecitato a farlo ma che a 12 anni siede a tavola solo dopo ripetuti solleciti. Un bambino di questo tipo dovrebbe ottenere il punteggio 2 alletà di 7 anni, ma il punteggio 0 alletà di 12 anniUn bambino di questo tipo dovrebbe ottenere il punteggio 2 alletà di 7 anni, ma il punteggio 0 alletà di 12 anni È esercitata di consueto ma in modo lievemente differente a causa di una disabilità È esercitata di consueto ma in modo lievemente differente a causa di una disabilità esempi di questo tipo sono luso del linguaggio dei segni o di uno strumento di telecomunicazione da parte dei soggetti con danni uditivi e luso del braille da parte dei portatori di handicap visivi.esempi di questo tipo sono luso del linguaggio dei segni o di uno strumento di telecomunicazione da parte dei soggetti con danni uditivi e luso del braille da parte dei portatori di handicap visivi. 64 di 144

65 Prof. Stefano Federici La Vineland: Procedure di scoring 4/7 Si attribuisce il punteggio 1 se Si attribuisce il punteggio 1 se il soggetto manifesta forme iniziali della prestazione il soggetto manifesta forme iniziali della prestazione ad esempio, sale le scale carponiad esempio, sale le scale carponi il soggetto esercita lattività talvolta in modo adeguato ma non con abitudine il soggetto esercita lattività talvolta in modo adeguato ma non con abitudine ad esempio, fa il letto in modo soddisfacente qualche volta ma non di consuetoad esempio, fa il letto in modo soddisfacente qualche volta ma non di consueto il soggetto realizza con successo solo parte dellattività il soggetto realizza con successo solo parte dellattività ad esempio, quando dà lindirizzo di casa non indica la città.ad esempio, quando dà lindirizzo di casa non indica la città. 65 di 144

66 Prof. Stefano Federici La Vineland: Procedure di scoring 5/7 Si attribuisce il punteggio 0 se Si attribuisce il punteggio 0 se il soggetto è troppo giovane o immaturo per realizzare lattività il soggetto è troppo giovane o immaturo per realizzare lattività lattività è superiore alle capacità del soggetto lattività è superiore alle capacità del soggetto il soggetto può esercitare lattività ma lo fa raramente il soggetto può esercitare lattività ma lo fa raramente un deficit fisico o sensoriale impedisce la realizzazione dellattività un deficit fisico o sensoriale impedisce la realizzazione dellattività lattività è superiore alle capacità fisiche del soggetto lattività è superiore alle capacità fisiche del soggetto ad esempio, non è abbastanza alto da raggiungere i pedali di una bicicletta e dunque non la usaad esempio, non è abbastanza alto da raggiungere i pedali di una bicicletta e dunque non la usa al soggetto non è permesso di esercitare lattività al soggetto non è permesso di esercitare lattività come usare il telefonocome usare il telefono al soggetto non è richiesto di realizzare lattività al soggetto non è richiesto di realizzare lattività come usare il tovagliolocome usare il tovagliolo unaltra persona realizza lattività al posto del soggetto ad esempio, allacciargli le scarpe al soggetto non è stato insegnato come realizzare lattività come il comportamento a tavola il soggetto non è consapevole della necessità dellattività come seguire regole di sicurezza il soggetto non esercita lattività per mancanza di interesse ad esempio. fare giochi il soggetto non ha mai avuto motivo di realizzare lattività come usare un telefono pubblico il soggetto si affida al responsabile per realizzare lattività come fare amicizie 66 di 144

67 Prof. Stefano Federici La Vineland: Procedure di scoring 6/7 Il punteggio N (Assenza di opportunità) è consentito Il punteggio N (Assenza di opportunità) è consentito Solo quando in riferimento allitem è indicato Può essere segnato N Solo quando in riferimento allitem è indicato Può essere segnato N Quando la performance dellattività presentata nellitem richiede un oggetto che non è disponibile nellambiente del soggetto e che dunque impedisce la realizzazione dellattività. Quando la performance dellattività presentata nellitem richiede un oggetto che non è disponibile nellambiente del soggetto e che dunque impedisce la realizzazione dellattività. Ad esempio, per litem Dice il proprio numero di telefono, se richiesto, può essere attribuito il punteggio N se nella residenza del soggetto manca il telefono.Ad esempio, per litem Dice il proprio numero di telefono, se richiesto, può essere attribuito il punteggio N se nella residenza del soggetto manca il telefono. Televisori e biciclette sono altri esempi di oggetti di questo tipoTelevisori e biciclette sono altri esempi di oggetti di questo tipo Se il soggetto è troppo giovane per realizzare lattività anche se esso non è disponibile, il punteggio allitem è 0 e non N.Se il soggetto è troppo giovane per realizzare lattività anche se esso non è disponibile, il punteggio allitem è 0 e non N. Il punteggio NS (Non so) Il punteggio NS (Non so) NS dovrebbe essere utilizzato soltanto per gli item che descrivono le attività che si manifestano in setting non osservabili dalla persona deputata a rispondere, come una scuola o una biblioteca. NS dovrebbe essere utilizzato soltanto per gli item che descrivono le attività che si manifestano in setting non osservabili dalla persona deputata a rispondere, come una scuola o una biblioteca. Di solito, luso di esempi tratti da quanto lintervistato ha detto in precedenza riguardo al soggetto può fargli affiorare il ricordo del comportamento in questione.Di solito, luso di esempi tratti da quanto lintervistato ha detto in precedenza riguardo al soggetto può fargli affiorare il ricordo del comportamento in questione. 67 di 144

68 Prof. Stefano Federici La Vineland: Procedure di scoring 7/7 La soglia base La soglia base Per ottenere la soglia base per ogni subscala del comportamento adattivo, bisogna cominciare con il cluster iniziale e procedere con lintervista fintanto che si stabilisce una soglia base di 2 cluster consecutivi con tutti gli item a punteggio 2. Per ottenere la soglia base per ogni subscala del comportamento adattivo, bisogna cominciare con il cluster iniziale e procedere con lintervista fintanto che si stabilisce una soglia base di 2 cluster consecutivi con tutti gli item a punteggio 2. Quindi vanno compilati tutti gli item della subscala che seguono il più alto item di base. Quindi vanno compilati tutti gli item della subscala che seguono il più alto item di base. In alcuni casi, per individuare la soglia base è necessario indagare aree precedenti al punto di partenza.In alcuni casi, per individuare la soglia base è necessario indagare aree precedenti al punto di partenza. A volte, soprattutto nel caso di soggetti con disabilità gravi, è impossibile stabilire la soglia base.A volte, soprattutto nel caso di soggetti con disabilità gravi, è impossibile stabilire la soglia base. A tutti gli item al di sotto della soglia base si attribuisce punteggio 2. A tutti gli item al di sotto della soglia base si attribuisce punteggio di 144

69 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione ComunicazioneRicezione Età di 144

70 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione Comunicazione – Ricezione Età di 144

71 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione Comunicazione – Ricezione Età di 144

72 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione ComunicazioneEspressione Età di 144

73 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione Comunicazione – Espressione Età di 144

74 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione Comunicazione – Espressione Età 2 74 di 144

75 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione Comunicazione – Espressione Età 2 75 di 144

76 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione Comunicazione – Espressione Età di 144

77 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione Comunicazione – Espressione Età di 144

78 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione Comunicazione – Espressione Età di 144

79 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione Comunicazione – Scrittura Età di 144

80 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione Comunicazione – Scrittura Età di 144

81 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione Comunicazione – Scrittura Età di 144

82 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Comunicazione ComunicazioneScrittura Età di 144

83 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Personale Età 4 83 di 144

84 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Personale Età 5 84 di 144

85 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Personale Età 8 85 di 144

86 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Personale Età di 144

87 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Personale Età di 144

88 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Personale Età di 144

89 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Domestico Età di 144

90 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Domestico Età 7 90 di 144

91 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Domestico Età di 144

92 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Domestico Età di 144

93 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane AbilitàQuotidianeComunità Età 6 93 di 144

94 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane AbilitàQuotidianeComunità Età 7 94 di 144

95 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Comunità Età di 144

96 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Comunità Età di 144

97 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Comunità Età di 144

98 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Abilità Quotidiane Abilità Quotidiane – Comunità Età di 144

99 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Relazioni interpersonali Età di 144

100 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Relazioni interpersonali Età di 144

101 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Relazioni interpersonali Età di 144

102 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Relazioni interpersonali Età di 144

103 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Relazioni interpersonali Età di 144

104 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Gioco e tempo libero Età di 144

105 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Gioco e tempo libero Età di 144

106 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Gioco e tempo libero Età di 144

107 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Gioco e tempo libero Età di 144

108 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Gioco e tempo libero Età di 144

109 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Gioco e tempo libero Età di 144

110 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Gioco e tempo libero Età di 144

111 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Gioco e tempo libero Età di 144

112 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Regole sociali Età di 144

113 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Regole sociali Età di 144

114 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Regole sociali Età di 144

115 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Abilità Motorie – Grossolane Età di 144

116 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Abilità Motorie – Grossolane Età di 144

117 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Socializzazione – Regole sociali Età di 144

118 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Abilità Motorie – Grossolane Età di 144

119 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Abilità Motorie – Grossolane Età di 144

120 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Abilità Motorie – Fini Età di 144

121 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Abilità Motorie – Fini Età di 144

122 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Abilità Motorie – Fini Età di 144

123 Prof. Stefano Federici La Vineland: Appendice A – Socializzazione Abilità Motorie – Fini Età di 144

124 Prof. Stefano Federici La Vineland: Punteggi grezzi La Vineland: Punteggi grezzi Calcolo delle somme dei cluster e dei punteggi grezzi delle subscale Calcolo delle somme dei cluster e dei punteggi grezzi delle subscale segnare la lettera indicante il primo cluster della soglia base più elevata; segnare la lettera indicante il primo cluster della soglia base più elevata; attribuire la somma più alta possibile a tutti i cluster che precedono il primo cluster della soglia base più elevata; attribuire la somma più alta possibile a tutti i cluster che precedono il primo cluster della soglia base più elevata; sommare i punteggi attribuiti agli item di ciascun cluster, a partire dal primo cluster della soglia base più elevata fino allultimo cluster della subscala, sommare i punteggi attribuiti agli item di ciascun cluster, a partire dal primo cluster della soglia base più elevata fino allultimo cluster della subscala, attribuendo il valore numerico di 1 agli item contrassegnati con le lettere N o NS;attribuendo il valore numerico di 1 agli item contrassegnati con le lettere N o NS; annotare il totale di tutte le somme dei cluster nella casella predisposta per il punteggio grezzo delle subscale. annotare il totale di tutte le somme dei cluster nella casella predisposta per il punteggio grezzo delle subscale. 124 di 144

125 Prof. Stefano Federici125 di 144

126 Prof. Stefano Federici126 di 144

127 Prof. Stefano Federici La Vineland: Punteggi grezzi 2/2 Compilazione del riepilogo dei punteggi Compilazione del riepilogo dei punteggi Nel protocollo per il conteggio si trova il riepilogo dei punteggi dove devono essere annotati i punteggi grezzi e quelli normativi relativi alle scale, subscale e alla Scala composta. Nel protocollo per il conteggio si trova il riepilogo dei punteggi dove devono essere annotati i punteggi grezzi e quelli normativi relativi alle scale, subscale e alla Scala composta. I punteggi grezzi delle subscale I punteggi grezzi delle subscale I punteggi grezzi delle subscale di ciascuna scala vanno sommati e il loro totale, cioè il punteggio grezzo di scala, deve essere annotato nella corrispondente cella della colonna Punteggio grezzo. I punteggi grezzi delle subscale di ciascuna scala vanno sommati e il loro totale, cioè il punteggio grezzo di scala, deve essere annotato nella corrispondente cella della colonna Punteggio grezzo. 127 di 144

128 Prof. Stefano Federici La Vineland: Punteggi normativi Come ottenere i punteggi normativi Come ottenere i punteggi normativi è possibile ricavare punteggi normativi di tipo diverso e rispetto a diversi gruppi di standardizzazione formati da soggetti normodotati o con disabilità cognitiva con almeno 6 anni di età. è possibile ricavare punteggi normativi di tipo diverso e rispetto a diversi gruppi di standardizzazione formati da soggetti normodotati o con disabilità cognitiva con almeno 6 anni di età. Soggetto normodotato o con disabilità senza deficit cognitivi Soggetto normodotato o con disabilità senza deficit cognitivi è sufficiente rilevare i punteggi normativi solo rispetto ai soggetti normodotati (punteggi età equivalente).è sufficiente rilevare i punteggi normativi solo rispetto ai soggetti normodotati (punteggi età equivalente). Soggetto con disabilità cognitiva (ritardo mentale, deficit cognitivo) Soggetto con disabilità cognitiva (ritardo mentale, deficit cognitivo) è invece opportuno rilevare i punteggi normativi rispetto al gruppo dei normodotati (punteggi età equivalente)è invece opportuno rilevare i punteggi normativi rispetto al gruppo dei normodotati (punteggi età equivalente) se ha almeno 6 anni, anche rispetto al gruppo dei soggetti con disabilitàse ha almeno 6 anni, anche rispetto al gruppo dei soggetti con disabilità punteggi QI di deviazione e corrispondenti intervalli di confidenza; differenze significative dei punteggi ponderati dalla media dei punteggi in tutte le scale; livelli di funzionamento adattivo. punteggi QI di deviazione e corrispondenti intervalli di confidenza; differenze significative dei punteggi ponderati dalla media dei punteggi in tutte le scale; livelli di funzionamento adattivo. 128 di 144

129 Prof. Stefano Federici La Vineland: Punteggi normativi con soggetti normodotati 1/2 Punteggi età equivalente per le scale e subscale Punteggi età equivalente per le scale e subscale I punteggi età equivalente vanno rilevati utilizzando il punteggio grezzo e la tabella Punteggi età equivalente per le scale e subscale I punteggi età equivalente vanno rilevati utilizzando il punteggio grezzo e la tabella Punteggi età equivalente per le scale e subscale E33 per le scale,E33 per le scale, E34-E37 per le subscaleE34-E37 per le subscale e riportati nel riepilogo dei punteggi nella colonna Punteggi età equivalente. Punteggi età equivalente per la Scala composta Punteggi età equivalente per la Scala composta Calcolare la media aritmetica o la mediana dei punteggi età equivalente conseguiti nelle scale. Calcolare la media aritmetica o la mediana dei punteggi età equivalente conseguiti nelle scale. <6 anni si considerino i punteggi età equivalente conseguiti in tutte e 4 le scale.<6 anni si considerino i punteggi età equivalente conseguiti in tutte e 4 le scale. 6 anni si considerino solo le 3 scale senza Abilità motorie.6 anni si considerino solo le 3 scale senza Abilità motorie. È più indicata la media aritmetica. È più indicata la media aritmetica. È più opportuno il calcolo della mediana nei casi in cui È più opportuno il calcolo della mediana nei casi in cui Uno o più dei punteggi età equivalente sia inferiore al punteggio minimo (ad esempio, Inferiore a 1 anno e 6 mesi) oUno o più dei punteggi età equivalente sia inferiore al punteggio minimo (ad esempio, Inferiore a 1 anno e 6 mesi) o superiore a quello massimo (ad esempio, Superiore a 16 anni e 11 mesi).superiore a quello massimo (ad esempio, Superiore a 16 anni e 11 mesi). 129 di 144

130 Prof. Stefano Federici La Vineland: Punteggi normativi con soggetti normodotati 2/2 Calcolo della mediana dei punteggi età equivalente per la Scala composta Individui con età cronologica inferiore ai 6 anni Individui con età cronologica uguale o superiore ai 6 anni Punteggi età equivalente delle scale Ordinati Ordinati Comunicazione2-13-8Comunicazione Abilità quotidiane > Socializzazione<1-62-1Socializzazione14-9>16-11 Abilità motorie 2-4< Ordinare i punteggi età equivalente conseguiti nelle scale dal più alto al più basso. 2. Individuare i due punteggi età equivalente fra i quali cade la posizione mediana e calcolare la media di Tali punteggi. 2. Individuare il punteggio età equivalente che è nella posizione mediana. Esempio. Il punteggio età equivalente della Scala composta corrisponde alla media dei punteggi età equivalente conseguiti nelle scale Abilità motorie (2-4) e Comunicazione (2-1): esso è pari a 2-2. Esempio. Il punteggio età equivalente della Scala composta corrisponde a quello della scala Socializzazione: esso è pari a di 144

131 Prof. Stefano Federici La Vineland: Punteggi normativi dei soggetti con disabilità cognitiva 1/5 Punteggi QI di deviazione delle scale e subscale Va rilevato il punteggio QI di deviazione (M = 100, DS = 15) per ogni scala e subscala del comportamento adattivo, utilizzando le tabelle di conversione dei punteggi grezzi in punteggi ponderati riportate in Appendice B (tabb. B1-B25) e individuando il gruppo di età con caratteristiche simili a quelle del soggetto valutato. A tale scopo, se il soggetto è in età evolutiva si deve selezionare uno dei tre possibili gruppi normativi in base alletà del soggetto (dai 6 ai l0 anni: dai 10 ai 14 anni: dai 14 ai 20 anni); se il soggetto è adulto, vale a dire ha almeno 20 anni. si deve selezionare uno tra i due possibili gruppi normativi a seconda che il soggetto viva in famiglia o in istituto. I punteggi QI di deviazione corrispondenti a ogni punteggio grezzo di scale e subscale vanno quindi riportati nella colonna denominata Punteggio QI di deviazione. Va rilevato il punteggio QI di deviazione (M = 100, DS = 15) per ogni scala e subscala del comportamento adattivo, utilizzando le tabelle di conversione dei punteggi grezzi in punteggi ponderati riportate in Appendice B (tabb. B1-B25) e individuando il gruppo di età con caratteristiche simili a quelle del soggetto valutato. A tale scopo, se il soggetto è in età evolutiva si deve selezionare uno dei tre possibili gruppi normativi in base alletà del soggetto (dai 6 ai l0 anni: dai 10 ai 14 anni: dai 14 ai 20 anni); se il soggetto è adulto, vale a dire ha almeno 20 anni. si deve selezionare uno tra i due possibili gruppi normativi a seconda che il soggetto viva in famiglia o in istituto. I punteggi QI di deviazione corrispondenti a ogni punteggio grezzo di scale e subscale vanno quindi riportati nella colonna denominata Punteggio QI di deviazione. 131 di 144

132 Prof. Stefano Federici La Vineland: Punteggi normativi dei soggetti con disabilità cognitiva 2/5 Somma dei punteggi QI di deviazione delle scale e punteggio QI di deviazione della Scala composta I punteggi QI di deviazione delle scale vanno sommati e tale somma va riportata nella casella denominata Somma dei punteggi QI di deviazione delle scale. Si consideri anche il punteggio conseguito nella scala Abilità motorie, qualora essa sia stata compilata. Data la somma dei punteggi QI di deviazione delle scale, va rilevato il punteggio QI di deviazione (M = 100, DS = 15) per la Scala composta utilizzando la tabella B26 e riportato nella corrispondente cella della colonna Punteggi QI di deviazione. I punteggi QI di deviazione delle scale vanno sommati e tale somma va riportata nella casella denominata Somma dei punteggi QI di deviazione delle scale. Si consideri anche il punteggio conseguito nella scala Abilità motorie, qualora essa sia stata compilata. Data la somma dei punteggi QI di deviazione delle scale, va rilevato il punteggio QI di deviazione (M = 100, DS = 15) per la Scala composta utilizzando la tabella B26 e riportato nella corrispondente cella della colonna Punteggi QI di deviazione. 132 di 144

133 Prof. Stefano Federici La Vineland: Punteggi normativi dei soggetti con disabilità cognitiva 3/5 Intervallo di confidenza per i punteggi QI di deviazione delle scale, subscale e della Scala composta Va rilevato lintervallo di confidenza dei punteggi QI di deviazione utilizzando la tabella B27 per le scale e la Scala composta e la tabella B28 per le subscale e selezionando il gruppo di età utilizzato per rilevare i punteggi ponderati. È possibile scegliere fra due intervalli di confidenza corrispondenti alle due percentuali di errore pari all1 e al 5%. Per annotare gli intervalli di confidenza nel riepilogo dei punteggi bisogna scrivere innanzitutto la percentuale di errore prescelta nello spazio bianco percentuale di errore... che è nella parte superiore della colonna Intervallo di confidenza, quindi nella colonna va annotato !intervallo di confidenza di ciascun punteggio QI di deviazione dopo il segno ±. Va rilevato lintervallo di confidenza dei punteggi QI di deviazione utilizzando la tabella B27 per le scale e la Scala composta e la tabella B28 per le subscale e selezionando il gruppo di età utilizzato per rilevare i punteggi ponderati. È possibile scegliere fra due intervalli di confidenza corrispondenti alle due percentuali di errore pari all1 e al 5%. Per annotare gli intervalli di confidenza nel riepilogo dei punteggi bisogna scrivere innanzitutto la percentuale di errore prescelta nello spazio bianco percentuale di errore... che è nella parte superiore della colonna Intervallo di confidenza, quindi nella colonna va annotato !intervallo di confidenza di ciascun punteggio QI di deviazione dopo il segno ±. 133 di 144

134 Prof. Stefano Federici La Vineland: Punteggi normativi dei soggetti con disabilità cognitiva 4/5 Differenze significative fra i punteggi normativi nelle scale dalla media dei punteggi in tutte le scale Si calcoli: a) la media dei punteggi QI di deviazione conseguiti nelle scale (con o senza la scala Abilità motorie): b) la differenza fra il punteggio QI di deviazione conseguito per ciascuna scala e la media dei punteggi e la si approssimi alle unità. Si rilevi se tale differenza è statisticamente significativa confrontandola con i valori minimi di differenza significativa nelle tabelle B29 e B30 riportati per il medesimo gruppo di età già utilizzato per rilevare i punteggi normativi delle scale (scegliere la tabella B29 o B30 a seconda che la scala Abilità motorie non sia o sia stata utilizzata). È possibile scegliere fra due differenze minime corrispondenti alle percentuali di errore pari all1 e al 5%; in entrambi i casi la differenza rilevata è statisticamente significativa se è uguale o superiore alla differenza minima riportata nella tabella. Sul riepilogo dei punteggi indicare nellapposita colonna la percentuale derrore prescelta (nello spazio percentuale di errore... ), quindi indicare come Abilità punto di forza (APF) le scale i cui punteggi QI di deviazione sono significativamente superiori al punteggio medio e come Abilità punto di debolezza (APD) le scale i cui punteggi QI di deviazione sono significativamente inferiori al punteggio medio. Si calcoli: a) la media dei punteggi QI di deviazione conseguiti nelle scale (con o senza la scala Abilità motorie): b) la differenza fra il punteggio QI di deviazione conseguito per ciascuna scala e la media dei punteggi e la si approssimi alle unità. Si rilevi se tale differenza è statisticamente significativa confrontandola con i valori minimi di differenza significativa nelle tabelle B29 e B30 riportati per il medesimo gruppo di età già utilizzato per rilevare i punteggi normativi delle scale (scegliere la tabella B29 o B30 a seconda che la scala Abilità motorie non sia o sia stata utilizzata). È possibile scegliere fra due differenze minime corrispondenti alle percentuali di errore pari all1 e al 5%; in entrambi i casi la differenza rilevata è statisticamente significativa se è uguale o superiore alla differenza minima riportata nella tabella. Sul riepilogo dei punteggi indicare nellapposita colonna la percentuale derrore prescelta (nello spazio percentuale di errore... ), quindi indicare come Abilità punto di forza (APF) le scale i cui punteggi QI di deviazione sono significativamente superiori al punteggio medio e come Abilità punto di debolezza (APD) le scale i cui punteggi QI di deviazione sono significativamente inferiori al punteggio medio. 134 di 144

135 Prof. Stefano Federici La Vineland: Punteggi normativi dei soggetti con disabilità cognitiva 5/5 Livelli di funzionamento adattivo per le scale, subscale e per la Scala composta Livelli di funzionamento adattivo per le scale, subscale e per la Scala composta Si ricavi il punteggio grezzo di Scala composta sommando i punteggi grezzi conseguiti nelle scale (con o senza la scala Abilità motorie), quindi si rilevi il livello di funzionamento utilizzando i corrispondenti punteggi grezzi e Si ricavi il punteggio grezzo di Scala composta sommando i punteggi grezzi conseguiti nelle scale (con o senza la scala Abilità motorie), quindi si rilevi il livello di funzionamento utilizzando i corrispondenti punteggi grezzi e la tabella B3l per le scale e la Scala composta,la tabella B3l per le scale e la Scala composta, la tabella B32 per le subscalela tabella B32 per le subscale e individuando, dato il gruppo di età già utilizzato per i punteggi ponderati, il sottogruppo con grado di disabilità cognitiva simile a quello del soggetto. 135 di 144

136 Prof. Stefano Federici Vineland: Protocollo per il punteggio 1/2 136 di 144

137 Prof. Stefano Federici Vineland: Protocollo per il punteggio 2/2 137 di 144

138 Prof. Stefano Federici La Vineland: Il caso di Tommaso 1/4 Tommaso è un ragazzo di 29 anni e 4 mesi con diagnosi di ritardo mentale lieve che frequenta un centro educativo per soggetti con disabilità e vive in un appartamento con altri cinque ragazzi disabili con la supervisione costante di due educatori. Nella Scala composta ha conseguito un punteggio età equivalente pari a 14 anni e 9 mesi che è inferiore al punteggio atteso per un soggetto di pari età. Nelle singole scale ha ottenuto punteggi pari a 11 anni e 3 mesi per Comunicazione, superiore a 16 anni e 11 mesi per Abilità quotidiane, e pari a 14 anni e 9 mesi per Socializzazione. Le abilità comunicative appaiono le più compromesse, quelle quotidiane le più sviluppate. 138 di 144

139 Prof. Stefano Federici La Vineland: Il caso di Tommaso 2/4 Unanalisi dei punteggi conseguiti nelle singole subscale rileva che il livello delle abilità comunicative è complessivamente costante nelle singole aree: Ricezione (9 anni e 2 mesi punteggio età equivalente), Ricezione (9 anni e 2 mesi punteggio età equivalente), Espressione (9 anni e 8 mesi punteggio età equivalente) e Espressione (9 anni e 8 mesi punteggio età equivalente) e Scrittura (10 anni e 4 mesi punteggio età equivalente). Scrittura (10 anni e 4 mesi punteggio età equivalente). Per quanto riguarda le abilità quotidiane larea Personale (10 anni e 6 mesi punteggio età equivalente) è più compromessa delle aree Domestico e Comunità (punteggio età equivalente superiore ai 16 anni e Il mesi in entrambi i casi). Nelle abilità sociali larea Gioco e tempo libero (16 anni punteggio età equivalente) è più sviluppata delle aree Relazioni interpersonali (I3 anni e 2 mesi punteggio età equivalente) e Regole sociali (13 anni e 6 mesi punteggio età equivalente). I livelli di funzionamento adattivo, che descrivono la prestazione di Tommaso rispetto al sottogruppo dei soggetti con ritardo mentale lieve, sono sempre superiori a quelli medi. 139 di 144

140 Prof. Stefano Federici La Vineland: Il caso di Tommaso 3/4 Conclusioni In accordo alla diagnosi di ritardo mentale, Tommaso presenta un livello di sviluppo di comportamento adattivo inferiore a quello atteso. In accordo alla diagnosi di ritardo mentale, Tommaso presenta un livello di sviluppo di comportamento adattivo inferiore a quello atteso. Le sue prestazioni sono superiori a quelle medie rilevate per soggetti adulti con disabilità cognitiva che vivono in strutture non residenziali (e in particolare con livello lieve di ritardo mentale). Le sue prestazioni sono superiori a quelle medie rilevate per soggetti adulti con disabilità cognitiva che vivono in strutture non residenziali (e in particolare con livello lieve di ritardo mentale). Il profilo di comportamento adattivo rileva che le abilità comunicative, generali e specifiche, e le abilità quotidiane personali sono le più compromesse. Il profilo di comportamento adattivo rileva che le abilità comunicative, generali e specifiche, e le abilità quotidiane personali sono le più compromesse. Sarà quindi opportuno analizzare i punteggi nei singoli cluster di item per rilevare le aree maggiormente danneggiate e che, se ritenuto opportuno, possono essere oggetto di interventi riabilitativi. Sarà quindi opportuno analizzare i punteggi nei singoli cluster di item per rilevare le aree maggiormente danneggiate e che, se ritenuto opportuno, possono essere oggetto di interventi riabilitativi. 140 di 144

141 Prof. Stefano Federici La Vineland: Il caso di Tommaso 4/4 141 di 144

142 Prof. Stefano Federici 3. Progettazione dellintervento: Task Analysis Un elemento centrali per una corretta progettazione dellintervento è la Task Analysis Un elemento centrali per una corretta progettazione dellintervento è la Task Analysis insieme di operazioni per cui un compito viene scandito e suddiviso nelle sue componenti base. insieme di operazioni per cui un compito viene scandito e suddiviso nelle sue componenti base. Allinterno degli obiettivi di autonomia personale i tipi di Task Analysis prevalentemente utilizzati sono due: una sequenziale una sequenziale isolare, descrivere e sequenziare le componenti che costituiscono il compitoisolare, descrivere e sequenziare le componenti che costituiscono il compito una dellobiettivo una dellobiettivo viene adottata una griglia standard come guida per lanalisi del compitoviene adottata una griglia standard come guida per lanalisi del compito 142 di 144

143 Prof. Stefano Federici 5. Progettazione dellintervento: Task Analysis sequenziale: Lavarsi i denti 1. Compito: lavarsi i denti. 2. Prendere il dentifricio con la mano sinistra (per i destrimani); 3. Svitare il tappo con la mano destra; 4. Appoggiare il tappo sul lavandino; 5. Appoggiare il dentifricio sul lavandino; 6. Prendere con la mano sinistra lo spazzolino; 7. Prendere con la mano destra il tubetto del dentifricio; 8. Mettere sulle setole unadeguata quantità di dentifricio; 9. Posare il tubetto del dentifricio e aprire lacqua; 10. Passare lo spazzolino nella mano destra con le setole rivolte verso lalto; 11. Scoprire i denti e spazzolarli dallalto in basso, da sinistra a destra sia internamente che esternamente; 12. Sciacquare lo spazzolino; 13. Sciacquare i denti con lo spazzolino pulito come al passo 10; 14. Sciacquare la bocca con lacqua; 15. Sciacquare lo spazzolino e riporlo; 16. Chiudere il tubetto del dentifricio e riporlo; 17. Chiudere lacqua; 18. Asciugare mani e bocca. 143 di 144

144 Prof. Stefano Federici 5. Progettazione dellintervento: Task Analysis: Diagramma di flusso Prendere il dentrificio con la mano sinistra Svitare il tappo con la mano destra Appoggiare il tappo sul lavandino Il tappo è del tutto svitato? RIPETERE 144 di 144


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