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PROGRAMMA FUNZIONALE BIBLIOTECONOMICO Preliminare alla progettazione per il Centro Culturale Polivalente di Samarate Presentazione 10.09.2007 Comune di.

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1 PROGRAMMA FUNZIONALE BIBLIOTECONOMICO Preliminare alla progettazione per il Centro Culturale Polivalente di Samarate Presentazione Comune di Samarate

2 REALIZZARE UNA BIBLIOTECA sinergia di competenze e professionalità differenti La realizzazione di una biblioteca è il risultato di una sinergia di competenze e professionalità differenti e si sviluppa in fasi successive. Sottovalutare fallimentospreco di denaro e di tempo Sottovalutare limportanza di uno degli attori in gioco o di una delle fasi del processo, improvvisarsi in competenze non pertinenti e porre scarsa cura nella programmazione può facilmente condurre al fallimento, immediato o differito, con conseguente spreco di denaro e di tempo. Le fasi che si succedono sono di carattere: Amministrativo - Amministrativo Tecnico - Tecnico Finanziario. - Finanziario.

3 SETTE PAROLE CHIAVE 1. Accessibilità 1. Accessibilità, in termini ideologici (parità dei diritti); facilità duso (centrata sullutente); attenzione alle fasce svantaggiate (disabili,etc.) 2. Articolazione 2. Articolazione, requisiti di varietà e organizzazione; corrispondenza spazi-funzioni; gerarchia di spazi; ragnatela di percorsi 3. Evoluzione 3. Evoluzione, capacità e disponibilità al mutamento; massimo grado di flessibilità; adattabilità degli spazi a nuovi usi. 4. Visibilità 4. Visibilità, riconoscibilità delledificio; capacità di colpire lattenzione; punto di riferimento per la comunità; icona urbana nellimmaginario. 5. Benessere 5. Benessere, confortevole sia dal punto di vista psicologico che visivo, acustico, termo-igrometrico. 6. Sostenibilità 6. Sostenibilità, sia dal punto di vista ecologico che economico. 7. Molteplicità 7. Molteplicità, ibrida (non generica, ma generalista), aperta alla multiculturalità e contaminazione.

4 LE FASI DEL PROCESSO IL GRUPPO DI LAVORO presupposto successo del progetto La buona composizione del gruppo di lavoro è il presupposto fondamentale per il successo del progetto. Gli attori necessari durante tutto il processo avranno differenti prerogative. Lamministrazione pubblica. Lamministrazione pubblica. Deve essere presente in varie fasi del processo ma specialmente allinizio per chiarire: 1. obiettivi da conseguire; 2. Disponibilità finanziaria; 3. Tempi e scadenze da rispettare. Il responsabile del procedimento. supervisore ruolo attivo di dialogo e collaborazione Il responsabile del procedimento. In veste di supervisore del lavoro svolto specialmente nella fase di progettazione, il responsabile deve assumere un ruolo attivo di dialogo e collaborazione con i progettisti e consulenti, spesso estranei al contesto in cui intervengono.

5 LE FASI DEL PROCESSO Lo staff bibliotecario. risorsa insostituibilereali necessità assieme ai cittadinireale utenza delledificio Lo staff bibliotecario. Il personale della biblioteca è una risorsa insostituibile per la comprensione delle reali necessità, una fonte di dati relativi al contesto socio-culturale, allutenza reale e al servizio svolto. Rappresenta assieme ai cittadini la reale utenza delledificio. Il consulente biblioteconomico.programmazione e gestione Il consulente biblioteconomico. Esperto nella programmazione e gestione dei servizi bibliotecari, in Italia troppo spesso sottovalutato nello sviluppo dei progetti. Il consulente per il programma edilizio.architetto esperto Il consulente per il programma edilizio. Deve essere un architetto con competenze specifiche nel settore delle biblioteche, un tecnico esperto in grado di comprendere il linguaggio del consulente biblioteconomico e di definire i requisiti spaziali, dimensionali, tecnici e ambientali. Il progettista.Figura chiave Il progettista. Figura chiave del processo, che lascia limpronta più evidente sulledificio. Spesso un buon programma biblioteconomico può essere inficiato dalla scarsa funzionalità del progetto architettonico. Il progettista può coincidere con larchitetto consulente del programma edilizio.

6 LE FASI DEL PROCESSO I rappresentanti della comunità locale. stakeholders cittadinigruppiassociazioni fondazionienti locali I rappresentanti della comunità locale. I rappresentanti di gruppi di interesse particolari, i cosiddetti stakeholders, dovrebbero essere coinvolti nella fase di programmazione e di organizzazione e avviamento della biblioteca. Sono anzitutto i cittadini, ma anche gruppi, associazioni, fondazioni e enti locali. Altri consulenti. espertispecifici Altri consulenti. Può essere utile o indispensabile interpellare altri esperti per eseguire studi più specifici e accurati (indagini urbanistiche e studi viabilistici, consulenze giuridiche, studi di fattibilità elaborazione del piano finanziario, indagini geologiche, etc.). STUDI E ANALISI PRELIMINARI lanalisi dei dati demograficisocio-economici urbanistici biblioteconomici programmare e dimensionare spazi e serviziprevisione di circa venti anni Questa fase comprende lanalisi dei dati demografici, socio-economici, urbanistici, biblioteconomici ed è finalizzata alla comprensione del contesto locale. Analisi finalizzate a programmare e dimensionare spazi e servizi con una previsione di circa venti anni e allo stesso modo considerare le trasformazioni del ventennio precedente.

7 LE FASI DEL PROCESSO PROGRAMMA FINANZIARIO investimentiavviamento gestione fonti di finanziamento Definisce gli investimenti per lavviamento della biblioteca (spese tecniche, costi di realizzazione, acquisizione o aggiornamento del patrimonio documentario) e la sua gestione a regime e individua le possibili fonti di finanziamento. Nellelaborazione del programma sarà utile analizzare i costi di avviamento e gestione di altre biblioteche simili, mediante sopralluoghi, interviste e valutazioni tecniche. PROGRAMMA BIBLIOTECONOMICO Definisce profilo e servizi della biblioteca, in particolare: -Modello biblioteconomico -Servizi erogati -Utenza -Funzionalità degli spazi -Aree funzionali e loro contenuti

8 LE FASI DEL PROCESSO PROGRAMMA EDILIZIO PRESTAZIONALE requisiti spaziali, tecnici e ambientali Finalizzato alle definizione dei requisiti spaziali, tecnici e ambientali in risposta alle esigenze evidenziate dal programma biblioteconomico; è articolato in: unità ambientaliloro requisiti spaziali -descrizione delle unità ambientali e dei loro requisiti spaziali; dimensionamento -dimensionamento delle unità ambientali; distribuzione interna -definizione della distribuzione interna (anche attraverso organigrammi); requisiti tecnici -definizione dei requisiti tecnici delle unità ambientali. DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE allavvio della progettazioneverifica del progetto preliminarevalidazione del progetto esecutivo Finalizzato allavvio della progettazione, alla verifica del progetto preliminare, e alla validazione del progetto esecutivo. Costituisce parte integrante dei documenti di concorso del progettista.

9 LE FASI DEL PROCESSO PROGETTO ARCHITETTONICO fase più importante La fase più importante che può inficiare le fasi precedenti e successive o determinarne il successo. Si articola in : -progetto preliminare -progetto definitivo -progetto esecutivo REALIZZAZIONE DEI LAVORI EDILI fase esecutiva del processo È la fase esecutiva del processo, quella in cui ledificio viene materialmente costruito. PROGETTO DEGLI INTERNI programma funzionale Correlato al programma funzionale. Dovrebbe essere lasciato alliniziativa dellarchitetto, che dovrebbe elaborarlo in stretta collaborazione con il consulente biblioteconomico e con lo staff della biblioteca.

10 LE FASI DEL PROCESSO AVVIAMENTO DELLA BIBLIOTECA pianificare una serie di attività Fase transitoria in cui nel caso di nuova realizzazione si dovrà prevedere a pianificare una serie di attività: -elaborazione di un programma di formazione o aggiornamento del personale -riorganizzazione o creazione del catalogo -realizzazione della struttura informatica -riordino e ampliamento delle collezioni -definizione di un piano strategico di attività di promozione e comunicazione -pianificazione del trasferimento di materiali e attrezzature.

11 LE FASI DEL PROCESSO GESTIONE E VALUTAZIONE DELLA BIBLIOTECA Dopo un certo periodo dallavviamento della nuova sede sarebbe bene procedere a una sua valutazione funzionale per correggere gli errori inevitabili e apportare i necessari miglioramenti allarchitettura degli spazi e dei servizi miglioramenti allarchitettura degli spazi e dei servizi. Lattività di valutazione dovrebbe diventare attività sistematica da ripetere a intervalli di tempo.

12 LE FASI DEL PROCESSO Indicatori utili a questo tipo di valutazione sono indicatori di accessibilità adeguatezzacorrispondenza degli spazi e dei tempi - indicatori di accessibilità per valutare il livello di accessibilità del servizio e ladeguatezza e la corrispondenza degli spazi e dei tempi dellofferta bibliotecaria rispetto alle richieste reali e potenziali indicatori di efficienza produttività del servizio - indicatori di efficienza, per valutare la produttività del servizio mettendo in rapporto risorse utilizzate con risultati ottenuti indicatori di efficacia conseguimento obiettivi di servizio - indicatori di efficacia, per valutare il grado di conseguimento degli obiettivi di servizio indicatori di economia spese ordinarie ladeguatezza delle risorse economiche - indicatori di economia, per rapportare le spese ordinarie con alcuni parametri e verificare ladeguatezza delle risorse economiche di cui essa dispone o lefficienza dei servizi rispetto al loro costo.

13 MISSIONE DELLA BIBLIOTECA Missione fondamentale e generica centro di diffusione della conoscenza libero, indiscriminato e democratico accesso alla cultura e allinformazione. essere un centro di diffusione della conoscenza finalizzato a garantire il libero, indiscriminato e democratico accesso alla cultura e allinformazione. centro di socializzazione fungere da centro di socializzazione per la comunità locale. Definire la propria missione significa INDIVIDUARE OBIETTIVI CONCRETI PER LA SODDISFAZIONE DEI BISOGNI SPECIFICI DELLA COMUNITÀ. Obiettivi da raggiungere in un lasso di tempo ragionevole e misurabili dopo questarco temporale. NON È DEFINITA UNA VOLTA PER TUTTE LA MISSIONE NON È DEFINITA UNA VOLTA PER TUTTE. PERIODICAMENTE IN DISCUSSIONE DEVE ESSERE RIMESSA PERIODICAMENTE IN DISCUSSIONE PER VERIFICARNE LA RISPONDENZA AI CAMBIAMENTI AVVENUTI NEL CONTESTO SOCIALE E RIAFFERMARE IL LEGAME TRA BIBLIOTECA E SOCIETÀ. MA NON SOLO

14 IL PROGRAMMA FUNZIONALE BIBLIOTECONOMICO evitare inefficientesottodimensionatosovradimensionato inadeguato Fase chiave del progetto. Ha il fine di evitare che il progetto si riveli in seguito inefficiente, sottodimensionato o sovradimensionato, inadeguato a soddisfare le esigenze della comunità da servire. Articolato in: 1. Modello biblioteconomico Definizione del profilo di comunità, definizione della missione della biblioteca, definizione della fisionomia bibliotecaria e del modello biblioteconomico; proposte di localizzazione, definizione delle classi di utenza, definizione dei servizi offerti; valutazione di tempi e modi duso dei servizi offerti; valutazione dellutenza potenziale dei servizi offerti.

15 IL PROGRAMMA FUNZIONALE BIBLIOTECONOMICO 2.Programma delle collezioni (su base almeno ventennale). 2. Programma delle collezioni (su base almeno ventennale). Dimensionamento generale del patrimonio documentario; dimensionamento e partizione delle sezioni previste; definizione di incrementi e scarti; definizione del punto di equilibrio previsto. 3.Programma funzionale. 3. Programma funzionale. Descrizione delle funzioni e delle attività; dimensionamento dei numeri di posti a sedere, dimensionamento delle dotazioni (arredi, attrezzature, etc.), definizione delle esigenze del personale, descrizione delle unità funzionali e delle esigenze previste a livello di caratteristiche spaziali, tecniche, ambientali e di dotazioni darredo; Definizione dellorganizzazione funzionale (organigrammi e matrici)

16 LA FISIONOMIA DEL SERVIZIO Deve essere: orientata allutenteFortemente orientata allutente Promuovere luso della biblioteca da parte delle classi di utenza individuate Richiamare quegli utenti potenziali che ancora non ne usufruiscono User-friendlyUser-friendly, cioè amichevole, centrata sullutente in tutti i suoi aspetti. Per soddisfare questi requisiti occorre puntare allo sviluppo delle capacità relazionali e di ascolto, attraverso lutile strumento della CARTA DEI SERVIZI diritti e doveri degli utenti In cui vengono esplicitati diritti e doveri degli utenti. dichiarazione dintenti La carta potrebbe anche costituire una dichiarazione dintenti della biblioteca stessa.

17 ASPETTI RELATIVI ALLA LOCALIZZAZIONE presupposti fondamentali La localizzazione di una biblioteca è uno dei presupposti fondamentali del suo successo, strettamente correlata alla sua localizzazione nel tessuto urbano. La scelta non dovrà dipendere solo da ragioni di opportunità politica o economica, ma dovrà derivare da: caratteristiche demografiche -considerazioni inerenti le caratteristiche demografiche del bacino di utenza prospettive di sviluppo -le prospettive di sviluppo della città morfologia urbana -la morfologia urbana geografia e orografia -la geografia e orografia del territorio viabilistico e dei trasporti -lassetto viabilistico e dei trasporti prospettive di pianificazione -le prospettive di pianificazione localizzazione di altri servizi -la localizzazione di altri servizi sociali, culturali e di svago.

18 DEFINIZIONE DELLUTENZA per tutti. La biblioteca pubblica è biblioteca per tutti. privilegiare alcuni utenti Il servizio però non potrà mai essere completamente neutro e finirà dunque per privilegiare alcuni utenti. È necessario che la scelta sia consapevole e rispondente a obiettivi precisi emersi dagli studi preliminari (demografici, socio-economici e inerenti al sistema bibliotecario esistente) e fondamentali per la definizione qualitativa e quantitativa dei servizi da offrire.

19 DIMENSIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA Definito bacino e classi di utenza si procede con la stima: patrimonio documentario -del patrimonio documentario, posti a sedere -dei posti a sedere, superficie necessaria -della superficie necessaria ad accogliere quanto previsto. standardindici Utilizzo di standard e indici parametrici. fattibilità dellintervento Stima sommaria delle dimensioni della biblioteca in modo da verificare la fattibilità dellintervento sulla base delle risorse della committenza. ripetute e aggiornate Queste prime stime dovranno poi essere ripetute e aggiornate in corso dopera, poiché suscettibili di modifiche significative.

20 OBIETTIVI PREVISTI NELLA CONVENZIONE SAMARATE - PANIZZI [..] nella redazione dello studio si prevedono le seguenti principali attività: Attività di raccolta analisicomparazionedati 1. Attività di raccolta, analisi e comparazione dei dati disponibili relativi all'attuale funzionamento della biblioteca; Focus group 2. Focus group con: personale della biblioteca; dirigente del settore cultura; direttori di tre biblioteche di dimensioni comparabili con Samarate; coordinatore del Consorzio Panizzi; direttore del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest (Csbno); obiettivi di questi incontri saranno: -descrivere le attività svolte finora dalla biblioteca: -confrontare in maniera libera questa attività con altre esperienze; -cogliere gli aspetti di criticità; -dare una prima indicazione su possibili linee di confronto e di sviluppo. Carta delle Collezioni 3. Attività di raccolta dati della Carta delle Collezioni.

21 OBIETTIVI PREVISTI NELLA CONVENZIONE SAMARATE - PANIZZI bacino di utenza attuale e potenziale 4. Disegno linee del bacino di utenza attuale e potenziale. Si prevede di verificare fin dove arriva l'attrattività dell'attuale struttura della biblioteca rispetto alla popolazione della città. Si simulerà, poi, l'impatto della nuova struttura sul territorio. bisogni tecnologici 5. Analisi bisogni tecnologici. Obiettivo dell'analisi è disegnare i bisogni di tecnologia che una struttura di questo tipo avrà nei prossimi anni. Ciò per prevedere da subito le strutture (cablaggi, impianti, ecc.) che possano consentire alla biblioteca di essere una vetrina dell'innovazione. Incontro con gli stakeholders 6. Incontro con gli stakeholders della città per rilevare aspettative e attese e per verificare gli orientamenti progettuali dell'opera (circa 8 incontri). Ricerca sui bisogni culturali 7. Ricerca sui bisogni culturali e sulle aspettative dei cittadini di Samarate.

22 OBIETTIVI PREVISTI NELLA CONVENZIONE SAMARATE - PANIZZI Focus goup 8. Focus goup con dirigenti ed amministratori. Obiettivo del focus è la discussione dei documenti consegnati e dei risultati della ricerca al fine di predisporre, quindi, un nuovo documento che accompagnerà la realizzazione del progetto e potrà costituire la base della progettazione del servizio, della distribuzione degli spazi, della scelta degli arredi e delle attrezzature tecnologiche. piano di distribuzione e sviluppo 9. Redazione piano di distribuzione e sviluppo quali - quantitativo degli spazi e dei servizi. modello gestionale 10. Definizione e disegno di un modello gestionale capace di integrare e gestire tutte le indicazioni ed obiettivi del progetto. documento architettonico 11. Redazione del documento architettonico da utilizzare come riferimento per il concorso di progettazione. [..]

23 DOCUMENTI PREVISTI NELLA CONVENZIONE SAMARATE - PANIZZI studio biblioteconomico Lo studio biblioteconomico sarà costituito dai seguenti principali capitoli: biblioteca pubblica -La biblioteca pubblica: inquadramento di un segmento in trasformazione in Italia e in Europa. Analisi di comunità -Analisi di comunità: il bacino di utenza e il territorio limitrofo biblioteca di Samarate -La biblioteca di Samarate: obiettivi e vision schema distributivo -schema distributivo: quali spazi quali funzioni i bisogni tecnologici -i bisogni tecnologici modello -modello gestionale Allo studio saranno altresì allegati i seguenti documenti: carta delle collezioni -La carta delle collezioni indaginesui consumi culturali -Risultato dell'indagine sui consumi culturali nel comune di Samarate documento tecnico/architettonico -Il documento tecnico/architettonico

24 ACCORDO CSBNO - PANIZZI ?? ? Perché una collaborazione tra CSBNO e Panizzi ? contiguità territoriale -aspetti di contiguità territoriale: entrambe operano su territori che, oltre essere confinanti, condividono simili caratteristiche evolutive, economiche e sociali. filosofiaideologia -condivisione della medesima filosofia e ideologia ispiratrice delle nuove sedi bibliotecarie: mission, obiettivi, struttura dei servizi, modelli di gestione, innovazione e diversificazione dellofferta culturale. benchmarking -esperienze congiunte di benchmarking: interesse verso le innovative realtà bibliotecarie europee,i progetti pilota, le relative linee strategiche di sviluppo, i piani di comunicazione e marketing (per esempio: IDEA STORE, Londra).

25 LA CRISI DELLA BIBLIOTECA(michele)

26 GOVERNI LOCALI NELLO SPAZIO GLOBALE pressioni del mondo globale Le pressioni del mondo globale incidono: ordini locali Sugli ordini locali, erodendo la sovranità degli stati e il loro controllo politico sulle dinamiche economiche. vite individuali Sulle vite individuali, vittime o beneficiarie, a seconda della posizione nella nuova stratificazione sociale post- industriale, delle minacce o delle chances offerte dal presente. territorio amministrazione locali promotori In questo scenario extraterritoriale, il territorio è comunque oggetto, soggetto e luogo di governo, in cui le amministrazione locali si trovano ad operare come promotori della qualità della vita dei cittadini.

27 GOVERNI LOCALI NELLO SPAZIO GLOBALE contraddizioni e dualismi I governi locali si trovano ad affrontare contraddizioni e dualismi di complessità inimmaginabile sino a due decenni fa (in termini di risorse economiche, di margini di decisionalità ma, soprattutto, di impatto reale sul destino dei singoli). nuove questioni sociali Lirrisolta sintesi tra competitività e giustizia pone difatti la società di fronte a nuove questioni sociali. senso di vulnerabilità Sulla vita delle persone incide profondamente un senso di vulnerabilità dovuta alla destabilizzazione delle condizioni di sicurezza: lavoro, famiglia, comunità. gruppi sociali collocati al centro Nuove forme di conflitto sociale più insidiose perché non colpiscono solo le classi ai margini della scala sociale, ma anche i gruppi sociali collocati al centro. in/out Conflitto che non può più essere letto secondo lasse up/down, bensì secondo quello in/out, giocato nelle dimensioni lavorative, economiche, socio- relazionali e culturali.

28 CULTURA, IDENTITÀ E COESIONE In questo contesto i governi locali devono dare nuove risposte a un bisogno forte di democrazia progresso democrazia e significati condivisi dellidea di progresso. ?? ? In che modo ? Attraverso politiche che orientino lo sviluppo verso una sostenibilità di tipo sociale sostenibilità di tipo sociale, politiche culturali urbane prime tra tutte le politiche culturali urbane come insieme, integrato e multi-dimensionale insieme, integrato e multi-dimensionale di esperienze autentiche e di valori localmente radicati alle sfide lanciate dalle leadership culturali ed economiche globali. noncome oggetto Politiche culturali locali non come oggetto di consumo e di fruizione usa e getta.

29 CULTURA, IDENTITÀ E COESIONE Bisogno di politiche di rassicurazione Incoraggiare la partecipazione della gente agli spazi pubblici, veicoli, curati e animati, di unimmagine positiva della città. lappropriazione identitaria del territorio diviene così, per mezzo della partecipazione e della trama di relazioni che crea tra le persone, reazione alla globalizzazione. sentirsi parte sentirsi parte: importante imperativo anche per i soggetti più periferici (le fasce deboli della popolazione, i nuovi migranti…). politiche culturali urbanecatalizzatore politiche culturali urbane come insostituibile catalizzatore di integrazione inclusione integrazione e inclusione sociale, riqualificazione territorialesviluppo locale di riqualificazione territoriale e di sviluppo locale. Le città possono promuovere identità

30 CULTURA, IDENTITÀ E COESIONE infrastruttura della conoscenza -infrastruttura della conoscenza e della diffusione dellinformazione spazio partecipativo e relazionale -spazio partecipativo e relazionale finalizzato alla socializzazione culturale, allo sviluppo della creatività, al dialogo interculturale e intergenerazionale. un numero significativo di Amministrazioni Comunali lombarde ha deciso di dedicare una mole ingente di risorse economiche alla costruzione di nuove spazi culturali. Conseguenza di questa necessità !! ! Imperativo ! Progettare la biblioteca come un servizio contro le nuove esclusioni BIBLIOTECA

31 UNA NUOVA STRUTTURA PER UNA NUOVA IDEA DI CITTÀ centro culturale polivalente Anche lAmministrazione Comunale di Samarate affida alla costruzione del nuovo centro culturale polivalente il ruolo di luogo fondamentale della vita associata luogo fondamentale della vita associata. fidelizzazione Le relazioni con la cittadinanza dovranno innescare il circolo virtuoso che, dalla fidelizzazione, fa discendere consensi investimenti -consensi e legittimità degli investimenti qualità -standard elevati di qualità innovazione -coraggio nel produrre innovazione. dinamica e avanzata -come unistituzione dinamica e avanzata, organismo complesso -come un organismo complesso che integra funzioni finalizzate alla soddisfazione di utenti eterogenei per età, interessi e bisogni. Nuova biblioteca

32 UNA NUOVA IMMAGINE PER NUOVI UTENTI Armonioso, invitante Luogo Armonioso, invitante aperto, vissuto Vision del nuovo centro culturale polivalente ARMONIOSO ARMONIOSO dialettica finalitàfilosofia del servizio -risultato coerente della dialettica fra le finalità e la filosofia del servizio, il linguaggio dellarchitettura delledificio, gli ambienti e il lay-out degli spazi. sentirsi bene -i dimensionamenti e le proporzioni degli spazi devono favorire quellinsieme complesso di sensazioni riassumibile nellespressione sentirsi beneINVITANTE permanenza piacevole e rilassata -accogliere una comunità itinerante allinterno di spazi fluidi e trasparenti; permanenza piacevole e rilassata. varietà di percorsi -promuovere varietà di percorsi individuali per innescare circoli virtuosi di fruizione in tipologie di utenti diversi per approccio alledificio, alla lettura, alla relazione con il personale. appeal -avere appeal e attrarre il non- utente; sollecitare curiosità e spingere verso unautonomia via via maggiore nelluso degli spazi e dei servizi.

33 UNA NUOVA IMMAGINE PER NUOVI UTENTI APERTO learning organization - learning organization, muta in funzione dei propri users; capace di intercettarne bisogni inespressi e domande inascoltate. carnet delle opzioni - carnet delle opzioni, dimensione normativa e regolatrice dei comportamenti al livello minimo dellindispensabile. libero - libero, accessibilità senza discriminazioni ai servizi e alle risorse su più piani - spaziale, culturale, linguistico, tecnologico – e sotto il profilo delle possibilità economiche e degli orari di vita. plurale e tollerante - plurale e tollerante, luogo di mediazione delle differenze (diversità delle opinioni insita nelle collezioni)VISSUTO relazione se stessi -cè relazione con se stessi (qui mi appago e mi diverto). comunità -cè relazione con la comunità (qui trovo ciò che accade intorno a me, nella mia città). mondo -cè relazione con il mondo (qui trovo ciò che si pensa, si scrive, si suona nel mondo). bisogno di socialità -le persone soddisfano il loro bisogno di socialità, si sentono bene, si sentono a casa.

34 DEFINIZIONE DEL PROFILO DI COMUNITA demografici Analisi dei dati demografici: fornisce indicazioni significative per il tipo di servizi e di spazi da prevedere nel medio e nel lungo periodo. istanze di tipo sociale, culturale, economico e ambientale Comprensione del contesto locale e delle istanze di tipo sociale, culturale, economico e ambientale. ipotizzare il ruolo della biblioteca pubblica Definire e calcolare lutenza potenziale e attendibile; programmare e dimensionare spazi e servizi, ipotizzare il ruolo della biblioteca pubblica. socio-economici Analisi dei dati socio-economici: consente lindividuazione dei fattori sociali, culturali ed economici caratterizzanti il contesto locale. Su di essi sarà possibile individuare potenzialità e criticità rilevanti ai fini del progetto. urbanisticiambientali Analisi degli aspetti urbanistici e ambientali: mette in luce tutti i dati e le future linee di sviluppo territoriali che influiranno direttamente sul progetto. Su di esse è possibile ragionare considerando i futuri effetti indotti che il progetto potrà apportare.

35 territorio può interpretare se stesso. Attraverso il profilo di comunità il territorio può interpretare se stesso. Punti di forzapunti di debolezza Punti di forza e punti di debolezza interni al sistema + Opportunitàminacce Opportunità e minacce derivanti dal contesto esterno. Valori guida Valori guida per Verificare la corrispondenza tra fabbisogni e obiettivi; Raggiungere un consenso sulle strategie; Orientare le strategie di sviluppo territoriali; Apportare valore aggiunto territoriale. futuri scenari progettuali Ipotesi di futuri scenari progettuali SWOT ANALYSIS DEFINIZIONE DEL PROFILO DI COMUNITA

36 ANALISI SWOT PUNTI DI FORZA -Presenza Agusta Westland/ museo e Garda s.p.a. -Buona dotazione infrastrutture sportive -Fervido associazionismo -Politiche ambientali sovracomunali (A21L) -Sensibilità per le tematiche della mobilità sostenibile (PTO) PUNTI DI DEBOLEZZA -Sistema dei trasporti locale -Verde pubblico (villa Montevecchia) -Invecchiamento della popolazione -Carenza di spazi pubblici per le attività culturali e i momenti di ritrovo -Difficoltà a definire e trovare una specifica identitàOPPORTUNITA -Aeroporto Malpensa Parco Regionale del TicinoMINACCE -Traffico, rete infrastrutturale sottodimensionata -Forte attrazione costituita da Busto Arsizio e Gallarate

37 PUNTI DI FORZA Collaborazione attivarealtà industriali -Collaborazione attiva con le realtà industriali (Augusta Westland/museo; Garda s.p.a.) di valenza internazionale presenti sul territorio. Possibilità di un coinvolgimento degli stessi allinterno delle strategie progettuali. infrastrutture sportive eventi in rete -La buona dotazione di infrastrutture sportive potrebbe essere una risorsa importante per la creazione di eventi in rete con il futuro centro polivalente. associazionismo culturale -Il fervido associazionismo culturale attualmente responsabile di un corposo calendario di eventi. Possibilità di sviluppare positive sinergie cooperative per il pieno e totale funzionamento dellauditorium e degli spazi modulari della biblioteca. mobilità sostenibile politiche ambientalivirtuose reti territoriali rilanciare il locale nel globale -La sensibilità per le politiche della mobilità sostenibile (PTO) e le politiche ambientali possono attivare delle virtuose reti territoriali in grado di allargare sino a dissolvere i confini amministrativi. Possibilità di rilanciare il locale nel globale.

38 PUNTI DI DEBOLEZZA sistema dei trasporti locale fattore di attrazionecentro culturale -Il sistema dei trasporti locale non è al momento in grado di soddisfare le reali esigenze di mobilità. Il PTO potrebbe essere il giusto strumento per attrarre lattenzione e innescare degli effetti indotti virtuosi. Importante per il fattore di attrazione che costituirà il centro culturale polivalente. progettazionespazio verde -Il parco di Villa Montevecchio è attualmente lunico parco pubblico presente. La progettazione di uno spazio verde annesso al centro culturale dovrà costituire un altro importante luogo di recupero del benessere e del contatto uomo-natura. indice di vecchiaiain crescita fabbisogni da soddisfare -I dati statistici mostrano un indice di vecchiaia costantemente in crescita negli ultimi anni, contrapposto a un trend di riduzione della popolazione compresa tra 0 e 13 anni. Durante la fase di progettazione del centro occorrerà tenere presente questo dato e i fabbisogni da soddisfare ad esso annessi. mancanza di spazi pubblici strategie progettuali meteo-dipendenti. -La mancanza di spazi pubblici per le attività culturali e i momenti di ritrovo implica lobbligo di strategie progettuali rivolte a soddisfare questa importante carenza, affinché gli eventi non siano più meteo-dipendenti.

39 OPPORTUNITA/MINACCE laeroporto Malpensa 2000 reinterpretare Porta della Città -Il territorio di Samarate confina con laeroporto Malpensa Una sfida per lamministrazione dovrebbe essere quella di reinterpretare a proprio vantaggio la presenza di questa ingombrante infrastruttura, quindi trasformare questo elemento di rottura in opportunità per la città: laeroporto come Porta della Città, dal e verso il mondo. Parco Regionale del Ticino rete ecologica. -Il territorio comunale ricade allinterno del Parco Regionale del Ticino. Se lamministrazione sarà in grado di implementare le proprie infrastrutture ambientali sarà possibile ricreare dei percorsi verdi allinterno di una reale rete ecologica. Busto A. e Gallarate trasformare questa minaccia in opportunità identità locali eccellenzevocazioni territoriali -Busto A. e Gallarate esercitano una forte attrazione sui comuni che attorno ad esso gravitano. Samarate attualmente subisce in maniera passiva la presenza di questi due centri. Una sfida futura sarà quella di trasformare questa minaccia in opportunità: sia offrendo servizi di qualità sul proprio territorio, sia aprendo i propri confini e creando delle fervide reti di relazioni allesterno. Samarate dovrà puntare sulle proprie identità locali, proponendo nuove eccellenze e vocazioni territoriali.

40 POSSIBILI SCENARI PROGETTUALI(tutti insieme) 1.Ritorno al futuro (il progetto architettonico) 2.Librarsi verso il futuro 3.Recupero del benessere (recupero della dimensione umana) 4.La città dellaccoglienza (Malpensa opportunità?)

41 LA STRUTTURA DEI SERVIZI(michele)

42 LA GESTIONE DELLA STRUTTURA MINIMO SFORZO MASSIMO RENDIMENTO

43 LIMMAGINE DEL NUOVO CENTRO(michele)

44 IL TEAM DI PROGETTO


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