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Free Powerpoint TemplatesAntonio di Padova 1195 1231.

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1 Free Powerpoint TemplatesAntonio di Padova

2 Sermones festivi Nel 1229 è a Roma per trattare con la curia papale linterpretazione della Regola. Qui, predica alla presenza di Gregorio IX. Sollevato, per infermità, dallufficio di Ministro provinciale nel 1230, a Padova scrive i Sermones festivi (incompiuti). Muore nel Antonio è nato Lisbona verso il Battezzato con il nome di Fernando. Divenne canonico regolare di SantAgostino. Studiò nel monastero di Coimbra. Ispirato dallesempio dei martiri francescani del Marocco entra nellOrdine nel Cerca di andare in Marocco, ma si ammala. Di ritorno partecipa, ad Assisi, al Capitolo generale del Nel 1223 inizia linsegnamento a Bologna. Dal 1225 al 1227 insegna a Montpellier, Tolosa e Puy-en-Velay. Sermones dominicales Eletto, poi, ministro provinciale dellItalia settentrionale si dedica alla predicazione: a Padova compone i Sermones dominicales

3 Sermones I Sermones, sono lunica opera autentica di Antonio. Sono destinati ai lettori (maestri negli studia provincialia) e ai predicatori. Per Paul Sabatier la predicazione di Francesco dAssisi è molto diversa da quella di Antonio, perché priva del pesante fardello della dogmatica scolastica. dottore della chiesadottore evangelico Antonio divenuto dottore della chiesa dottore evangelico, sembra sconosciuto agli autori di storia della teologia sino ai nostri giorni. Antonio è un teologo profondo e un grande esegeta, precursore della scuola francescana, un anello che stringe la catena della vecchia tradizione agostiniana a, quelle della Scuola Francescana. Agostino Gemelli scrive: Egli ha un pensiero teologico deciso e qualche volta precursore... Egli prende dal Vangelo e dai Padri 1. la devozione al Sacro Cuore e la trasmette a S. Bonaventura; 2. la devozione al Nome di Gesù sul sole raggiante e la trasmette a S. Bernardino da Siena; 3. la devozione al Sangue di Cristo e la trasmette a S. Giacomo della Marca; 4. la devozione a Cristo Re della creazione e della redenzione e la trasmette a Scoto.

4 formazione teologica e spirituale agostiniana Antonio ebbe una formazione teologica e spirituale agostiniana Scuola di San Vittore influenzata dalla Scuola di San Vittore. Questa scuola era stata fondata nel 1108 nell'abbazia dei canonici regolari di S. Agostino di san Vittore vicino a Parigi, fu una scuola di filosofica, teologica e diritto. De sacramentis christianae fidei Ugo di San Vittore (+1141) fu il primo a realizzare un'opera sistematica di teologia: De sacramentis christianae fidei (composta tra il 1136 e il 1141). A differenza di san Bernardo, Ugo sostiene che la ricerca del sapere sacro e profano si deve articolare su 2 piani paralleli: La meditazione congiunge rivelazioneesperienza l'investigazione affidata all'uomo, che riguarda sia le cose esterne come lanima la rivelazione e l'illuminazione che provengono da Dio natura la natura deve essere intesa come anche se il primato rimane alla Bibbia

5 Riccardo di San Vittore (+1173) Ebbe grande influsso anche su san Bonaventura e gli altri autori francescani noi dovremmo cercare sempre di capire tramite la ragione quello che sosteniamo con la fede. Scrive Riccardo: Quando noi consideriamo quanto i filosofi di questo mondo hanno lavorato, noi dovremmo vergognarci dellessere inferiori a loro. FEDE La differenza sostanziale tra noi e i filosofi è che noi abbiamo la FEDE Luomo può conoscere: lesperienza le cose temporali la ragione e la rivelazione le cose eterne con La fede è il principio di tutto, perché conduce luomo nella sua ricerca

6 Il passaggio di Antonio ordine francescano esperienza spirituale nuova allordine francescano gli offrì una esperienza spirituale nuova che lo fece maturò in una nuova sensibilità Sacra Scrittura La sua fonte principale rimane la Sacra Scrittura ermeneutica del tempo interpretata con lermeneutica del tempo, pastorale pratica ma con una preoccupazione pastorale pratica La centralità rimane sempre Gesù Cristo Il far emergere Gesù Cristo e tutto il suo mistero che è rivelato nella Sacra Scrittura Nei prologhi, negli epiloghi e nelle conclusioni vi è sempre una preghiera a Cristo

7 Cristo è al centro della Trinità della creazione della Gerusalemme celeste

8 Cristo è creatore mediatore

9 primato di Cristo Pur non entrando nella questione del primato di Cristo, Antonio ne ribadisce la centralità. mistero dellIncarnazione: povertà Ma quello su cui si sofferma di più è il mistero dellIncarnazione: il Dio immensamente grande scelse la via dellumiltà, facendosi umile bambino nel grembo della Vergine. Antonio esalta la scelta di povertà di Dio: Dice Bernardo: «In cielo cera grande abbondanza di tutte le cose: soltanto la povertà non si trovava. Essa abbondava invece sulla terra e luomo non conosce il suo valore. Venne dunque il Figlio di Dio a cercarla per renderla preziosa con il suo apprezzamento». Di questoro si dice nella Genesi che «nella terra di Avila cè loro, e loro di quel paese è purissimo» (2,11-12). Avila sinterpreta «partoriente» e indica la beata Vergine che, dando alla luce il Figlio di Dio, lo avvolse nelle fasce dellaurea povertà. Povertà e umiltà La natura umana assunta dal Verbo indica la via della povertà che lo stesso Francesco dAssisi aveva scelto come regola di vita. Povertà e umiltà sono le prerogative di Maria, che diventa un autentico modello di vita evangelica. Dio stesso guardò allumiltà della sua serva, e vedendola povera volle arricchirla: Al primo guardò lumiltà della beata Vergine, e quindi «meritò di essere guardata» (Lc 1,48). E giacché lumiltà si conserva con la povertà, è detta vaso doro. Giustamente la povertà è detta «doro», perché rende ricchi e splendenti coloro che la posseggono.

10 Questo fuoco discese sulla Vergine e la riempì del carisma della grazia. Ma neppure in questo fuoco avvenne lincarnazione del Verbo, perché aspettava lassenso della Vergine. Nessuno infatti può concepire Dio nella sua mente se non con lassenso della mente stessa. Tutto ciò che cè nellanima senza il consenso, non può giustificare luomo Antonio, poi, sostiene che è la Trinità ad operare in Maria per mezzo dello Spirito Santo, che però non agisce senza il suo consenso: E lo Spirito agì dopo il consenso, così la terra benedetta concepì e diede alla luce il Frutto benedetto che ha scacciato ogni maledizione

11 arcobaleno splendente La Vergine divenne, allora, un arcobaleno splendente, segno di alleanza tra Dio e lumanità peccatrice perché dopo che il sole entrò nella Vergine, fu fatta la pace e la riconciliazione, perché lo stesso Dio e Figlio della Vergine, dando completa riparazione al Padre per la colpa delluomo, fermò la sua ira affinché non colpisse luomo

12 Ma Antonio ribadisce che Cristo è frutto dellagire di Dio e delluomo: Gesù Cristo con il sacco della nostra natura si fece una tunica, che si confezionò con lago, cioè con il misterioso intervento dello Spirito Santo, e con il filo, vale a dire con la fede della beata Vergine, e se ne rivestì. Il Signore, dunque, si rivestì della natura umana prendendola dalla carne di Maria. Così la Vergine diede alla luce il figlio. Quale figlio? Il Figlio di Dio, Dio lui stesso. O tu, donna più felice di ogni altra, che hai avuto il figlio in comune con Dio Padre! Di quale gloria risplenderebbe una misera donna se avesse un figlio da un imperatore di questo mondo? Di gran lunga più grande è la gloria di Maria che ha condiviso il Figlio con Dio Padre. Partorì il Figlio suo. Il Padre ha dato la divinità, la Madre lumanità.

13 Beato il grembo della Vergine Gloriosa che meritò di portare per nove mesi tutto il Bene, il sommo Bene, la Beatitudine degli angeli e la Riconciliazione dei peccatori In linea con Francesco dAssisi, nella III domenica di quaresima, dice:

14 Tale riconciliazione avvenne definitivamente con il mistero della redenzione. Antonio sviluppa una mistica della Croce. Con San Bernardo, anche lui non si sofferma sui meriti di Cristo, ma su amore lamore che Gesù ha nutrito per il Padreper noi è la realtà che il suo seguace deve abbracciare per giungere ad una intima unione di amore con colui che tanto lo ha amato. segno e strumentodellamore di Gesù La croce è

15 Cristo è sperimentato come sposo sofferente e inchiodato sulla croce che attira l'anima col suo amore affinché entri nel suo costato aperto e faccia il nido nelle sue piaghe. Antonio ha voluto offrire nei suoi Sermoni una ricca e profonda spiritualità cristocentrica, imitatio Christi basata sulla imitatio Christi


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