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Regionalismo e multilateralismo: una valutazione della strategia di politica commerciale dell’UE Alessandro Antimiani (Istituto Nazionale di Economia.

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Presentazione sul tema: "Regionalismo e multilateralismo: una valutazione della strategia di politica commerciale dell’UE Alessandro Antimiani (Istituto Nazionale di Economia."— Transcript della presentazione:

1 Regionalismo e multilateralismo: una valutazione della strategia di politica commerciale dell’UE
Alessandro Antimiani (Istituto Nazionale di Economia Agraria) Luca Salvatici (Università degli Studi del Molise)

2 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE
Da un punto di vista teorico gli accordi regionali sollevano numerose questioni, In questo lavoro si cerca di dare alcune risposte empiriche partendo dal lavoro sul regionalismo di Baldwin (2008) ovvero abbandonando la classica questione alla Viner e spostando l’attenzione sul “Big think regionalism”. “Small thinkin regionalism” indaga sulla questione di Viner, ovvero una nazione guadagna nello stipulare un area di libero scambio “regionale”? Il “big think regionalism” si pone invece due domande, ovvero l’espansione del numero di accordi regionali riduce il benessere mondiale? Inoltre, il regionalismo “spinge” o “frena” un eventuale accordo multiregionale? Antimiani A. – Salvatici L.

3 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE
IL modello usato è GTAP, versione 7.1 (2004) Il baseline, dovendo rappresentare il “deciso”, contiene, oltre ad una serie di aggiustamenti già in essere per quanto riguarda la PAC e l’allargamento (EU27), anche tutti quegli accordi già conclusi ovvero che abbiano uno schedule per la creazione di un area di libero scambio: Euromed Corea del Sud Cile Mexico Sud Africa EPA (introdotto solo per i paesi CARIFORUM al netto delle eccezioni) EBA Oltre allo spostamento delle variabili macro dal 2004 al 2009 (forza lavoro, PIL e Popolazione). Antimiani A. – Salvatici L.

4 A livello merceologico:
Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE A livello geografico: A livello merceologico: Bevande & tabacco - Cereali Semioleosi Prodotti chimici Lattiero - caseari - Prodotti dell'elettronica Fibre Pesca Prodotti forestali - Pelli Meccanica Carne Metallurgia Minerali Motoveicoli - Oli e grassi Altre crops Altri prodotti alimentari Altri prodotti manifatturieri - Petrolio Riso Grezzo - Riso Zucchero - Settore Tessile Ortofrutta - Abbigliamento Prodotti del legno - Elettricità Prodotti petroliferi - Servizi Asean Cina India Korea Giappone Eu27 Euromed Mercosur Paesi fuori dal WTO Canada USA Mexico Oceania Altri paesi asiatici EFTA Altri paesi Americani Resto del Mondo EBA Paesi Sub-Sahariani Sud Africa Ucraina Colomabia & Perù Chile Cariforum Russia Antimiani A. – Salvatici L.

5 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE
Gli scenari simulano l’applicazione degli accordi rispetto al baseline, ovvero se al 2009 alcuni accordi regionali, singolarmente o tutti insieme, fossero stati applicati, quali sarebbero i risultati. La scelta degli accordi si basa sulle indicazioni dei policy-maker nonché delle indicazioni contenute nella Comunicazione della commissione. Gli scenari sono: EU - Asean EU - Canada EU - India EU - Mercosur EU - Ukraina EU - Russia EU - Colombia & Perù Accordi regionali tutti insieme free-trade globale (first best) Antimiani A. – Salvatici L.

6 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE
Nel lavoro abbiamo seguito l’idea di verificare empiricamente alcune delle questioni poste da Baldwin (B) nel suo lavoro, insieme alle quali, in alcuni casi, abbiamo aggiunto alcune nostre valutazioni (AS). Stumbling/Building (AS) Trade balance (mercantilist view) (B) (AS) Hub and Spoke (complementarity/substitutability) Stumbling bloc (B) Exploitation (welfare impact) (AS) “Normalized” welfare impact (B) Goodies-bag (preference rent) (B) Cherry-picking Building bloc (B) (AS) Juggernaut logic (B) Imported liberalization Antimiani A. – Salvatici L.

7 1 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Building /Stumbling (B) (AS) Mercantilist view Se valutiamo gli accordi in base ai guadagni nella bilancia commerciale a seguito di diverse opzioni di accordi commerciali …… …. allora osserviamo che effettivamente il free-trade rappresenta il first-best per l’UE27, mentre i singoli accordi determinano un guadagno, o addirittura una perdita, negli scambi con l’estero. Inoltre, lo sviluppo di più accordi contemporaneamente determina il risultato peggiore da un punto di vista mercantilistico (all agreemements). Antimiani A. – Salvatici L.

8 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE
Building /Stumbling (B) (AS) Hub and Spoke Seguendo Baldwin, Home might also find a second bilateral FTA with RoW to be welfare enhancing. Intuitively the point is that Home gains the same preferential market access as it did from the first FTA and it undoes the potentially harmful trade diversion by fully liberalising its import market. I risultati evidenziano come per Asean, Canada, Ukraina e Colmbia e Perù, l’EU abbia interesse a superare il singolo FTA a favore del free-trade dato che il contributo di benessere sul totale e’ superiore a quello che si ottiene dal singolo FTA: per questi accordi, quindi, si può parlare di un rapporto complementare tra liberalizzazione bilaterale e multilaterale Antimiani A. – Salvatici L.

9 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE
Stumbling bloc view (B) Welfare impact Seguendo Baldwin, can some group of nations raise their collective welfare above the free trade level by forming a trade bloc and thus exploiting other nations? If the answer is “yes,” then that bloc is a stumbling bloc on the road to multilateral free trade because the bloc members would veto global free trade as undermining their exploitation of third nations. Dal punto di vista del benessere complessivo, l’UE avrebbe maggiori benefici da più FTA simultanei o con la sola Russia, mentre gli altri singoli accordi non rappresentano un “freno” verso il multilateralismo in quanto hanno un impatto minore alla crescita del benessere nell’EU27. Antimiani A. – Salvatici L.

10 (AS) “Normalized” welfare impact
Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Stumbling bloc view (AS) “Normalized” welfare impact Se valutiamo anche i costi dell’aggiustamento, ovvero, non solo il valore assoluto ma anche il “costo” che l’aumento di benessere comporta (welfare totale diviso per la differenza tra valore aggiunto complessivo nel baseline e quello del singolo FTA, i.e. welfare per dollaro di aggiustamento), il ranking cambia sensibilmente e tutti gli accordi, tranne quello con il Canada, appaiono più vantaggiosi del free-trade, che pur facendo guadagnare maggiormente in termini assoluti, determina un costo di aggiustamento del sistema economico più elevato. Antimiani A. – Salvatici L.

11 2 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Stumbling block (B) Goodies-bag Baldwin definisce la rendita come differenza tra valore delle esportazioni bilaterali in caso di accordo preferenziale rispetto ad un accordo multilaterale: in caso di erosione rappresentano uno stumbling block e vengono riportate in tabella precedute dal segno meno. Abbiamo calcolato per ciascuna colonna la somma dei valori relativi all’UE e ai partner coinvolti nell’accordo. A parte i pochi segni positivi (assenza di rendite) l’accordo che rappresenterebbe l’ostacolo maggiore è quello con la Russia (anche se il risultato è dovuto in gran parte ad un solo settore…) Antimiani A. – Salvatici L.

12 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE
Stunbling bloc view (B) Cherry-picking Seguendo Baldwin, … moving to global free trade will typically involve some pluses and some minus from the national perspective. Starting from the bloc situation, a move to global free trade involves many minuses and fewer pluses for bloc members, so bloc members may veto global free trade. Calcolando i “vantaggi” e gli “svantaggi” degli accordi commerciali attraverso le differenze negli output settoriali, ovvero tramite la correlazione con la struttura di first-best (free-trade) e i singoli accordi, si evidenzia come solamente gli scenari “All agreements” ed “Asean” (ed in misura minore India) possono essere considerati “accettabili” data la loro prossimità alla struttura produttiva di first best. Osservando inoltre il numero di settori che registrano variazioni di segno opposto o «overshooting» rispetto al free-trade, anche “all agreements” e Asean” evidenziano uno scostamento dalle produzioni settoriali di first-best. Correlazione tra le variazioni dell’output settoriale in free-trade e nei singoli FTA per l’EU Antimiani A. – Salvatici L.

13 (B) (AS) Juggernaut logic
Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Building bloc logic (B) (AS) Juggernaut logic Seguendo Baldwin, posso avere due situazioni che determinano una situazione di buidling bloc (Juggernaut, “any massive inexorable force that advances crushing whatever is in the path”) La quota dell’export sul totale della produzione, ovvero se rispetto al baseline uno o più settori aumentano la quota dell’export, al di là della variazione complessiva della produzione, posso ritrovarmi in una logica di building bloc, dato che questi settori possono determinare una spinta al FTA; Il confronto tra first-best (free-trade), e singoli accordi può evidenziare che le variazioni dell’export siano diverse, ovvero da un punto di vista di political economy non conta solo quanto ma anche “cosa” si esporta. Antimiani A. – Salvatici L.

14 (B) (AS) Juggernaut logic
1 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Building bloc logic (B) (AS) Juggernaut logic Nel grafico è riportato, a titolo di esempio, la situazione per alcuni settori in 4 FTA. Rispetto al baseline la quota sull’export per il settore dei motoveicoli cresce notevolmente nel caso degli accordi preferenziali “All agreements” e “India”, viceversa per il settore metal con “Mercosur” ed “All agreements”. Nel complesso, i segni sono quasi tutti negativi, anche se di poco, quindi l’effetto building bloc è o nullo o tendenzialmente limitato a pochi settori Antimiani A. – Salvatici L.

15 (B) (AS) Juggernaut logic
2 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Building bloc logic (B) (AS) Juggernaut logic Come si evince dai risultati della correlazione, ma anche osservando inoltre il numero di settori che registrano variazioni di segno opposto o «overshooting» rispetto al free-trade, i singoli accordi o tutti insieme presentano notevoli differenze con la distribuzione delle variazioni di export che si avrebbero in free-trade, è quindi scarsa l’evidenza empirica nel dimostrare la loro capacità di buidling bloc, perlomeno se si ritiene la somiglianza con la struttura degli scambi di free-trade un incentivo (o quantomeno un minore disincentivo…) Correlazione tra le variazioni dell’export settoriale in free-trade e nei singoli FTA per l’EU Antimiani A. – Salvatici L.

16 (B) Imported liberalization
Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Building bloc logic (B) Imported liberalization In pratica, due paesi A e B stipulano un RTA, ma MFN A > MNF B, dato che le merci entrano tramite B e poi circolano in free-trade allora per alcuni settori ci potrebbe essere una sorta di “liberalizzazione indotta” dato che i prezzi si devono equalizzare MFN A tende ad MFN B. Abbiamo analizzato il punto di vista EU, cercando i casi dove MFNeu>MFNpartner e la variazione del prezzo interno EU a seguito del FTA è negativa. L’evidenza empirica mostra come sia molto scarso il fenomeno della liberalizzazione indotta, circoscritto ad alcuni settori. Antimiani A. – Salvatici L.

17 1 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Tavola sinottica: ASEAN Mercantilist Complementarity Exploitation (normalized) Goodies bag Cherry-picking Juggernaut (sectoral) Imported liberalization Trade balance Welfare Rent Output Export Import Antimiani A. – Salvatici L.

18 1 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Tavola sinottica: Russia Mercantilist Complementarity Exploitation (normalized) Goodies bag Cherry-picking Juggernaut (sectoral) Imported liberalization Trade balance Welfare Rent Output Export Import Antimiani A. – Salvatici L.

19 1 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Tavola sinottica: Coloperu Mercantilist Complementarity Exploitation (normalized) Goodies bag Cherry-picking Juggernaut (sectoral) Imported liberalization Trade balance Welfare Rent Output Export Import Antimiani A. – Salvatici L.

20 1 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Tavola sinottica: Canada Mercantilist Complementarity Exploitation (normalized) Goodies bag Cherry-picking Juggernaut (sectoral) Imported liberalization Trade balance Welfare Rent Output Export Import Antimiani A. – Salvatici L.

21 1 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Tavola sinottica: Ukraina Mercantilist Complementarity Exploitation (normalized) Goodies bag Cherry-picking Juggernaut (sectoral) Imported liberalization Trade balance Welfare Rent Output Export Import Antimiani A. – Salvatici L.

22 1 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Tavola sinottica: India Mercantilist Complementarity Exploitation (normalized) Goodies bag Cherry-picking Juggernaut (sectoral) Imported liberalization Trade balance Welfare Rent Output Export Import Antimiani A. – Salvatici L.

23 1 Un'analisi dell'impatto degli accordi regionali dell’UE attraverso un modello CGE Tavola sinottica: Mercosur Mercantilist Complementarity Exploitation (normalized) Goodies bag Cherry-picking Juggernaut (sectoral) Imported liberalization Trade balance Welfare Rent Output Export Import Antimiani A. – Salvatici L.


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