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Il kenya da vita a cieli blu infiniti sopra una distesa di savane rosse, dove i grandi animali ancora vagano in libertà. La maggior parte dei visitatori.

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Presentazione sul tema: "Il kenya da vita a cieli blu infiniti sopra una distesa di savane rosse, dove i grandi animali ancora vagano in libertà. La maggior parte dei visitatori."— Transcript della presentazione:

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3 Il kenya da vita a cieli blu infiniti sopra una distesa di savane rosse, dove i grandi animali ancora vagano in libertà. La maggior parte dei visitatori vanno in kenya per andare sul safari, la lingua è Swahili.. I terreni paludosi sono casa per coccodrilli e ippopotami mentre i laghi ricchi di minerali della Rift Valley attirano grandi stormi di fenicotteri rosa. Tuttavia è un sbaglio pensare a Kenya semplicemente come un unico grande parco di safari. C'è molto di più in questo affascinante paese. Noto come la "culla di civiltà perche qui sono stati trovati nel 1920 i più antichi resti del uomo dei tempi remoti, presso il sito Hyrax Hill vicino al Lago Nakaru. Malindi nel frattempo è un promemoria delle influenze coloniali del paese.Le persone vengono in kenya per vedere le cinque grandi città e per godere il paesaggio della natura.

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5 Economia L'economia è basata sull'agricoltura dove lavora quasi 70% della popolazione. Negli ultimi anni si è sviluppato anche il settore industriale e turistico. SETTORE PRIMARIO: L'agricoltura è divisa in due tipi: -industriale(coloniale) con grandi piantagioni di caffè, tè, cottone, canna da zucchero, patate, tabacco, grano, arachidi e sesamo - indigena(di sussistenza) basata su piantagioni di mais, manioca, fagioli, sorgo e frutta. Anche l'allevamento del bestiame è diviso sugli stessi criteri: la produzione di carne, latte, prodotti lattiero-caseari, cuoio e lana si trova nelle aziende coloniali, mentre gli indigeni allevano gli animali per la loro sussistenza. I beni più preziosi delle tribù nomade sono i bovini. SETTORE SECONDARIO: Il settore industriale è basato sulle industrie alimentari, bevande, tabacco, prodotti chimici, derivati del petrolio, metalli, tessili, cuoio, gomma, materiali da costruzione (cemento, argilla, vetro), l'assemblaggio di veicoli a motore e prodotti farmaceutici.Siccome le risorse energetiche del paese sono scarse, gran parte dell'energia è importata( principalmente il petrolio) da Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti. L'energia proviene principalmente da impianti idroelettrici, e solo circa 10% dal carbone e il petrolio L'industria mineraria è rappresentata dalla estrazione della fluorite a nord di Nairobi, di soda e sale dai depositi naturali del Lago Magadi, oro a Kakamega, piombo e argento a Kinangoni. SETTORE TERZIARIO: Il settore turistico è diventato sempre più importante in Kenya, che rende profitti più grandi delle esportazioni di caffè ed è la principale fonte di valuta estera. Il paese riceve milioni di turisti all' anno avendo una capacità alberghiera di circa 9 milioni di posti letto.

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7 POPOLAZIONE Il paese ha una popolazione di abitanti (2008), con una densità media di 67 unità per km² e un tasso di urbanizzazione del 42%.La popolazione è suddivisa in più di settanta etnie, appartenenti a quattro famiglie linguistiche: i bantu, i nilotici, i paranilotici e i cusciti. Le diverse etnie sono poi i masai, i kikuyu(21% della popolazione); i luhya (14%), i kamba (11%), i luo (13%), i kalenjin (11%).Nel paese vivono inoltre degli asiatici, europei e arabi.

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9 La storia del Kenya I fossili scoperti sul territorio del Kenya suggeriscono che i primati vivevano in questa zona del pianeta più di 20 milioni di anni fa.I commercianti arabi e persiani cominciarono a frequentare le coste del Kenya circa I secolo d.C., insediandosi più stabilmente in villaggi in riva al mare a partire dal VIII secolo d.C., con lo scopo principale di scambiare merci.La cultura Swahili nacque dall'incontro dei popoli arabi e gli indigeni bantu. Il grande esploratore portoghese Vasco de Gama giunse nella città di Malindi nel 1498.Nei primi anni del XX secolo, le terre interne appartenevano agli agricoltori europei che crearono piantagioni di caffè e tè sulle terre della tribù di Kikuyu.Il 12 dicembre 1963, il Kenya finalmente ottiene la propria indipendenza diventando una delle nazioni più stabili e ricche dell'Africa. Jomo Kenyatta fu il primo presidente del nuovo Kenya indipendente.

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11 Parchi nazionali del kenya In Kenya è presente una grande vastità di parchi, molti dei quali protetti. In questi sono presenti molte varietà di fauna e flora. In queste meravigliose aree protette, si possono avvistare dei paesaggi meravigliosi e colorati. Ora vediamo insieme il parco nazionale di Nairobi: con una superficie di 117 chilometri quadrati, è l'unica area protetta in tutto il mondo con una varietà di uccelli ed animali cosi vicino ad una capitale. Il parco è una delle principale attrazioni per i visitatori di Nairobi. Sono predominanti le pianure aperte di erba di acacia e cespugli. La parte occidentale ha una foresta di altopiano ed un fiume con una foresta nel sud. Le dighe costruite dall'uomo hanno aggiunto un ulteriore habitat favorevole ad alcune specie di uccelli e specie acquatiche.Durante la stagione asciutta attira animali erbivori. Gli uccelli migratori del nord attraversano il parco sopratutto durante la fine di marzo ed aprile.

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13 UNO DEI MUSEI Sono presenti molti musei di vario genere in Kenya tra cui il Museo nazionale di Nairobi che custodisce alcune delle più celebri collezioni di storia, cultura ed arte provenienti dal Kenya, come manufatti preistorici, più di 900 uccelli ed animali imbalsamati, fossili dal lago Turkana, mostre etniche dei gruppi tribali, acquarelli di fiori e piante e una collezione di rocce e minerali. Nella sezione Hominid Vault sono presenti i ''primi uomini'' ed una raccolta di ossa e fossili dalla epoca pre-storica.

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15 Flora e Fauna presente in kenya Le differenti condizioni climatiche e di altitudine determinano nel paese la presenza di diversi tipi di vegetazione. Lungo le coste crescono foreste di palme, mangrovie, teak e sandalo, mentre le aree pianeggianti sono caratterizzate da estesi tratti di savana comprendenti baobab, euforbie e acacie. Sui rilievi la foresta umida che copre i bassi versanti lascia il posto, a quote più elevate, a savane e a praterie dove, oltre i metri, crescono lobelie giganti e seneci. Lelefante, il rinoceronte, la zebra, la giraffa e il leone sono presenti in gran numero nelle savane dove, insieme ad altre specie di mammiferi minacciati di estinzione, sono oggi protetti in riserve e parchi naturali. Numerosissime sono inoltre le specie di uccelli e di rettili presenti nel paese, fra le quali il pitone e il cobra.

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17 ISTRUZIONE E CULTURA Leducazione primaria, gratuita ma non obbligatoria, ha la durata di sette anni. Il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta è dell86,9% (2005). Molte delle principali istituzioni culturali kenyane si trovano a Nairobi o a Mombasa. Nairobi è sede del Museo nazionale (storia naturale e geologia), degli Archivi nazionali e della McMillan Memorial Library. A Mombasa ci sono il Fort Jesus Museum (museo di storia) e il Kitale Museum, museo di storia e scienze.

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19 Lingue,religione e moneta La lingua ufficiale è lo swahili; tra gli indigeni sono diffusi il kikuyu, il luo e il kamba.La popolazione kenyana è per il 38% protestante, per il 28% cattolica e per il 6% musulmana; per il resto pratica culti tradizionali africani la moneta invece si chiama Scellino del Kenya

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21 PROBLEMI E TUTELA DELL'AMBIENTE Erosione del terreno, desertificazione e deforestazione son o i principali problemi ambientali che il paese deve affrontare. Il Kenya, ha un alto tasso di incremento demografico, registra quindi un fabbisogno crescente di legna da ardere e di terra da coltivare. Attualmente il 12,7% (2007) della superficie del paese è protetto. Vi sono tre riserve marine, quattro riserve naturali, undici riserve nazionali e diciotto parchi nazionali. Sono attualmente in corso iniziative volte al ripopolamento degli elefanti africani e dei rinoceronti neri, sempre più rari, ed è stata intrapresa una severa campagna contro il bracconaggio.

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23 NAIROBI Questa è la capitale culturale della nazione alcune attrazioni includono i teatri, i belli ristoranti ed il piacere dello shopping nel Merkato Maasai. In alternativa è possibile giocare con i rinoceronti e gli elefanti orfani nel Centro David Sheldrick, fare un'escursione in Ngong Hills (ancora casa per i leoni fieri e vaganti), e visitare i collo-lungo del Centro Giraffe ed il Parco Nazionale Nairobi..E la più grande città del paese e la quarta in Africa. Conta circa 3-4 milioni abitanti ed è situata ad un'altezza di 1661 metri sopra il livello del mare. Il nome deriva dal "Enkare Nyirobi" che significa "il luogo delle acque fredde", ma popolarmente è conosciuta come "La città verde nel sole". Fu fondata nel 1899 come un semplice deposito ferroviario sulla rete ferroviaria che collegava Mombasa con Uganda. Nella città si trova la pista di pattinaggio più grande in Africa. Nel centro si trova il Central Business District, la sede del Parlamento keniota, la Cattedrale della Sacra Famiglia, il Kenyatta Conference Centre, il Tribunale ed il Municipio. In Nairobi troviamo anche le principali case editrici del Kenya dove si pubblicano le opere dei maggiori scrittori del paese. La più celebre opera letteraria e cinematografica legata a Nairobi è il romanzo di Karen Blixen "La mia Africa". Anche la maggior parte dei musicisti kenioti si trovano a Nairobi.

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25 SE VOLETE SAPERE MOLTE Più COSE SUL KENYA VI CONSIGLIO DI VEDERE QUESTI DUE SITI DA DOVE HO PRESO GRAN PARTE DEL MATERIALE: 8/gruppo_c/testi/kenya.html


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