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A.G.E.LL.PP. Associazione Geometri Edilizia e Lavori Pubblici I TITOLI ABILITATIVI NELLEDILIZIA A cura Geom. Silvana DIgnazio I TITOLI ABILITATIVI NELLEDILIZIA.

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1 A.G.E.LL.PP. Associazione Geometri Edilizia e Lavori Pubblici I TITOLI ABILITATIVI NELLEDILIZIA A cura Geom. Silvana DIgnazio I TITOLI ABILITATIVI NELLEDILIZIA A cura Geom. Silvana DIgnazio

2 I TITOLI ABILITATIVI NELLEDILIZIA a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP. Già agli inizi del 900 si avvertiva chiaramente che lordinato sviluppo delle città richiedeva un controllo puntuale del Comune sulle singole iniziative edificatorie. Accadde così che nei regolamenti edilizi cominciarono ad essere inserite, disposizioni che subordinavano lattività costruttiva ad apposita autorizzazione. Nel 1935 con il R.D.L. n. 240 riconobbe la Licenza Edilizia a livello legislativo nelle zone sismiche, la legge urbanistica del 1942 con lart. 31 prescrive lobbligo della licenza per tutte le nuove costruzioni da sorgere nellambito dellaggregato urbano e zone agricole Successivamente la legge n. 10 del 1977 sostituisce solo la vecchia denominazione –licenza- con quella di –concessione-, ma attribuisce anche carattere oneroso a quest ultima. Con il DPR 380/ 2001 da concessione viene ridefinita Procedimento o titolo abilitativo edilizio alla esecuzione P.d.C. - D.I.A.-S.C.I.A. ecc.

3 2013 TITOLI e PROCEDIMENTI ABILITATIVI a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP. TITOLI ABILITATIVI P. di C. Il permesso di costruire PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI S.C.I.A. la segnalazione certificata di inizio attività. D.I.A. la segnalazione di inizio attività. A.E.LAttività edilizia libera A.E.L. (subordinata a C.l.L.) Attività edilizia libera con comunicazione inizio lavori A.E.L. (subordinata a C.I.L.A.) Attività edilizia libera con comunicazione inizio lavori asseverata

4 IL PERMESSO DI COSTRUIRE Il permesso di costruire è un'autorizzazione amministrativa prevista dalla legge italiana, concessa dal comune, che autorizza l'attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, in conformità agli strumenti di pianificazione urbanistica. Ai sensi dellart. 10 T.U. il permesso edilizio è oggi necessario: per gli interventi di nuova costruzione; per gli interventi di ristrutturazione urbanistica; per alcuni interventi di ristrutturazione edilizia espressamente indicati dallo stesso articolo: quelli che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche di volume, sagoma, destinazione duso di edifici siti nei centri storici, ecc. Lart 22, comma 7, del D.P.R. 380/2001 definisce il contributo( oneri di urbanizzazione e costo di costruzione ) a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

5 IL PERMESSO DI COSTRUIRE Costi da sostenere Il contributo (oneri di urbanizzazione e costo di costruzione) non è dovuto per: opere in zone agricole, comprese le residenze, se il richiedente è imprenditore agricolo a titolo principale e se le opere sono in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dellimprenditore ristrutturazioni e ampliamenti non superiori al 20% di edifici unifamiliari opere pubbliche opere da eseguire a seguito di pubbliche calamità Sono previste anche riduzioni del contributo concessorio in caso di interventi di edilizia abitativa convenzionata. Il permesso di costruire è rilasciato al proprietario dellimmobile o a chi abbia titolo per richiederlo è, inoltre, trasferibile, insieme allimmobile, ai successori o aventi causa, è irrevocabile nonché oneroso ai sensi dellart. 16 T.U.. a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

6 IL PERMESSO DI COSTRUIRE Dovrà essere presentata allo sportello unico per l'edilizia del comune. Da allegare l'attestazione del titolo di legittimazione a presentare la domanda (per esempio il titolo di proprietà dell'immobile). Poi gli elaborati progettuali e altri documenti eventualmente previsti dal regolamento edilizio. Infine la dichiarazione di un progettista abilitato che asseveri la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati o adottati, ai regolamenti edilizi, alle norme di settore e in particolare alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio igienico-sanitarie, di efficienza energetica. L'altro caso è quello in cui la titolarità della salvaguardia del vincolo spetti a un'amministrazione diversa da quella comunale, per esempio alla Soprintendenza. In questo caso il responsabile del procedimento dovrà convocare una conferenza di servizi e acquisire lì il parere. Anche in questo caso l'esito «non favorevole» fa scattare il silenzio-rifiuto, mentre la mancata pronuncia (o mancata partecipazione alla conferenza di servizi) non viene esplicitamente prevista a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

7 ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA Non sono soggetti a titolo abilitativi e possono conseguentemente essere realizzati senza permesso edilizio e denunzia di attività: gli interventi di manutenzione ordinaria, gli interventi in edifici privati volti alleliminazione di barriere architettoniche, che non comportino la realizzazione di rampe, di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma delledificio, le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato (art. 6 T.U.). Movimento di terra pertinenti allesercizio dellattività agricola Serre mobili stagionali prive di strutture fisse a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

8 ATTIVITÀ EDILIZIA PREVIA COMUNICAZIONE L'art. 6 del TU in materia edilizia, di recente modificato dall' art. 13-bis, comma 1, lettera a), legge n. 134 del 2012, prevede che possano essere compiuti senza alcun titolo abilitativo ma previa semplice comunicazione dell'inizio dei lavori all'amministrazione comunale i seguenti interventi di cui al comma 2: b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni; c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro lindice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati; d) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici; a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

9 ATTIVITÀ EDILIZIA SUBORDINATA ALLA COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI CON RELAZIONE TECNICA ASSEVERATA Sempre l'art. 6 del TU in materia edilizia, di recente modificato dall' art. 13-bis, comma 1, lettera a), legge n. 134 del 2012, prevede che possano essere compiuti senza alcun titolo abilitativo ma previa semplice comunicazione dell'inizio dei lavori all'amministrazione comunale i seguenti interventi di cui al comma 2: a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui allarticolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa lapertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali delledificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;articolo 3, comma 1, lettera b) e-bis) le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio dimpresa, ovvero le modifiche della destinazione duso dei locali adibiti ad esercizio dimpresa. MA a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

10 Unitamente alla comunicazione di inizio dei lavori, occorre trasmettere: i dati identificativi dellimpresa alla quale intende affidare la realizzazione dei lavori; una relazione tecnica provvista di data certa e gli opportuni elaborati progettuali, e a firma di un tecnico abilitato che non deve avere rapporti di dipendenza con limpresa né con il committente e che assevera, sotto la propria responsabilità, – che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti – che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo. Limitatamente agli interventi di cui al comma 2, lettera e-bis), sono trasmesse le dichiarazioni di conformità da parte dell Agenzia per le imprese di cui allarticolo 38, comma 3, lettera c), del D.L. n. 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla L.133/2008, (Impresa in un giorno) relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 4 dellart. 6. a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

11 DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITÀ Lart. 22 comma 1 del T.U. sulledilizia consente di realizzare mediante DIA tutti gli interventi non riconducibili allelenco di cui allart. 10 e allart. 6. gli interventi sull'esistente realizzabili con la D.I.A. - in sostituzione del permesso di costruire sono Ristrutturazione edilizia che porti ad un organismo edilizio in tutto o in parte uguale allesistente, senza modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti, delle superfici, senza aumento delle unità immobiliari senza mutamento della destinazione duso. le varianti ai Permessi di Costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, non modificano le destinazioni duso e la categoria edilizia, non alterano la volumetria delledificio e non violano le prescrizioni contenute nel Permesso di Costruire. a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

12 DIA (o SUPER DIA) La DIA nel corso degli anni ha subito unevoluzione, il procedimento noto come SUPER -DIA è rimasto solo per le opere di cui al comma 3 art 22 DPR380/01, ovvero quando si attiva in alternativa al permesso di Costruire consente di realizzare interventi di ristrutturazione edilizia che porti un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comporti un aumento di unità immobiliari, una modifica del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici. ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi e interventi contenenti previsione di dettaglio di nuova costruzione, qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche

13 a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP. D.I.A. Il procedimento ha inizio con la presentazione allo sportello unico della denuncia (art. 23 T.U.): essa va fatta trenta giorni prima delleffettivo inizio dei lavori, e va accompagnata da una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato, nonché dagli opportuni elaborati progettuali, in cui si asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici adottati o approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie.

14 a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP. SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ La Scia è stata introdotta dalla legge 30 luglio 2010 n.122, di conversione del d.l. 78/10, che ha modificato l'art.19 l.241/90 che disciplinava la Dia (dichiarazione inizio attività), si applica per: manutenzione straordinaria che incide su parti strutturali modifica della destinazione d'uso compatibile o funzionale risanamento e restauro conservativo ristrutturazione edilizia cosiddetta leggera varianti in corso dopera al permesso di costruire eliminazione di barriere architettoniche che incidono sulla sagoma dell'edificio movimenti di terra non legati ad attività agricole installazione di pannelli solari/fotovoltaici a servizio degli edifici da realizzare all'interno dei centri storici installazione di serbatoi interrati di Gpl oltre i 13 m 3

15 S.C.I.A. Dopo una prima fase di incerte la legge 30 luglio 2010 n.122 ha chiarito definitivamente il concetto stabilendo che la SCIA sostituisce la DIA per tutte le opere di cui ai commi 1 e 2 art 22 T.U., con esclusione del comma 3 dello stesso articolo che metteva in essere la Denuncia di Attività La Scia non si applica nelle zone con vincoli paesaggistici e ambientali e sismico La Scia è un titolo abilitativo edilizio, al pari della Dia e del permesso di costruire, che si forma solo se sussistono tutte le condizioni e i requisiti previsti dalla normativa vigente, la verifica di tutte queste condizioni viene, dalla legge, completamente delegata al privato sotto la sua responsabilità. Lattività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione allamministrazione competente a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

16 Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 49 del : Norme per lattuazione dellarticolo 5 del D.L. 13 maggio 2011, Disposizioni urgenti per leconomia n. 70 convertito, con modificazioni, dalla Legge 12 luglio 2011, n. 106 che modifica dellart. 85 della legge regionale n. 15/04 Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2004 e pluriennale della Regione Abruzzo (Legge finanziaria regionale 2004) Pubblicata sul B.U.R.A. n. 92 Speciale del L.R. 18 dicembre 2012, n. 62 a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

17 La L.R. 31 ottobre 2012, n. 49 come modificata dalla L.R. 92 dicembre 2012 prevede la possibilità di : A.aumenti delle volumetrie esistenti B.delocalizzazione delle volumetrie C.modifiche delle destinazioni duso D.modifiche della sagoma necessarie per larmonizzazione architettonica con gli organismi edilizi esistenti Con lobiettivo di incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente la promozione e riqualificazione delle aree degradate la riqualificazione degli edifici a destinazione non residenziale: dismessi in via di dismissione da rilocalizzare lo sviluppo della efficienza energetica e delle fonti rinnovabili a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

18 da la possibilita ai consigli comunali entro il 31 marzo 2013 di: 1. decidere di adottare una deliberazione attraverso la quale: Avvalersi, su tutto il territorio comunale o parti di esso, dei benefici premiali disciplinati individuare le zone del territorio comunale allinterno delle quali devono comunque essere rispettate le altezze massime e le distanze minime previste dagli strumenti urbanistici generali vigenti 2. decidere di non adottare la suddetta deliberazione: in questo caso resta ferma lapplicazione delle misure stabilite dallart. 5kik del decreto sviluppo nazionale, in alternativa a quanto stabilito dalla legge regionale e per tutto quanto dalla stessa non disciplinato a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

19 SONO AMMESSI interventi di RISTRUTTURAZIONE, AMPLIAMENTO e di DEMOLIZIONE E/O RICOSTRUZIONE con realizzazione di aumenti di volumetria rispetto a quella legittimamente esistente alla data del 11 Novembre 2012 Le volumetrie legittimamente esistenti sono quelle esistenti legittime o legittimate attraverso procedure di sanatoria, rilascio del condono edilizio ovvero oggetto delle procedure di cui allart. 85 della L.R. n. 15/04 (recupero sottotetti esistenti) Per edifici esistenti sono da intendersi quelli che tali erano alla data del 13 Maggio 2011 a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

20 EDIFICI ESCLUSI edifici eseguiti in assenza, totale difformità o variazioni essenziali dal titolo abitativo edilizio edifici dei centri storici o nuclei antichi edifici definiti di valore storico culturale ed architettonico edifici ubicati in aree soggette a vincoli di inedificabilità assoluta dagli atti di pianificazione o ricadenti in aree di pericolosità geologica o idraulica a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

21 LISTANZA DEVE ESSERE CORREDATA per la presentazione presso gli uffici, da attestazione della volumetria esistente da parte del tecnico abilitato mediante idonea documentazione di tipo grafico e fotografico ed indicazione degli STANDARD di calcolo reperiti necessari per lampliamento. Per la requisizione degli Standard si proceda o sfruttando ove se ne ha la possibilità quelli previsti dallart. 3 del d.m. n. 1444/68 oppure si provveda alla monetizzazione degli standard richiesti, pagamento al comune una somma commisurata al costo di acquisizione Per edifici ad usi promiscui, il calcolo dei volumi e delle superfici di riferimento avviene, rispettivamente, sulla base delle distinte tipologie edificabili e pertinenziali esistenti ed asseverate dal tecnico abilitato Gli interventi che beneficiano degli incrementi volumetrici di cui alla deliberazione comunale di recepimento anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, devono rispettare i limiti di densità edilizia ed i parametri di altezza e distanza Le misure premiali non possono essere cumulate agli incentivi riconosciuti in applicazione della L.R. n. 16/2009 (c.d. Piano casa Regionale) a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

22 SENZA LADOZIONE DELLA DELIBERA CONSILIARE riconoscimento di una volumetria supplementare del 20% alla volumetria edificata esistente - fermo restando il rispetto degli standard minimi previsti dal D.M. 1444/68 - laddove il proprietario reperisca o provveda alla monetizzazione degli standard richiesti CON LADOZIONE DELLA DELIBERA CONSILIARE incremento volumetrico rispetto all esistente del 40% laddove il proprietario reperisca o provveda alla monetizzazione degli standard richiesti incremento volumetrico rispetto allesistente di un ulteriore 10% qualora l'intervento realizzato abbia la qualificazione energetica in classe A e per tale incremento si reperisca o si provveda alla monetizzazione degli standard richiesti Gli SPAZI PER PARCHEGGI PERTINENZIALI sono reperiti nella misura minima di 1 mq/10mc BENEFICI PER EDIFICI RESIDENZIALI a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

23 Senza ladozione della deliberazione consiliare di recepimento di cui allart.1, comma % dellesistente Con ladozione della deliberazione consiliare di recepimento di cui allart.1, comma 2 + ulteriore 20% + ulteriore 10% (se lintervento ha la qualificazione energetica in classe A): MISURE PREMIALI EDIFICI RESIDENZIALI interventi di ristrutturazione, ampliamento, demolizione e/o successiva ricostruzione di immobili Aumento totale fino a + 50% della superficie esistente a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

24 BENEFICI EDIFICI NON RESIDENZIALI SENZA LADOZIONE DELLA DELIBERA CONSILIARE riconoscimento a prescindere, di una superficie supplementare del 10% della superficie utile lorda esistente, laddove il proprietario reperisca o provveda alla monetizzazione degli standard richiesti CON LADOZIONE DELLA DELIBERA CONSILIARE incremento del 20% della superficie utile lorda esistente, laddove il proprietario reperisca o provveda alla monetizzazione degli standard richiesti aumento del valore massimo della misura premiale della superficie esistente del 10% qualora l'intervento realizzato abbia la qualificazione energetica in classe B e per tale incremento siano reperiti o provveda alla monetizzazione degli standard richiesti a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

25 CON LADOZIONE DELLA DELIBERA CONSILIARE Ulteriore incremento del 5% che andrà a sommarsi ai premi precedenti, del valore massimo della misura premiale della superficie esistente, qualora l'intervento di demolizione e ricostruzione determini lo smantellamento e la bonifica di immobili censiti nel Piano Regionale di protezione dell'ambiente, decontaminazione, smaltimento e bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto (P.R.A.) di cui alla L.R. n. 11/09 aventi una superficie minima di 100 mq, sempre se si reperisca o provveda alla monetizzazione degli standard richiesti Lultimo punto non è cumulabile con altri incentivi previsti dalla normativa statale o regionale In ogni caso, gli SPAZI PER PARCHEGGI PERTINENZIALI sono reperiti nella misura minima prevista dalla normativa vigente in materia per la specifica destinazione Sono ammesse le modifiche della sagoma a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

26 Senza ladozione della deliberazione consiliare + 10% dellesistente Con ladozione della deliberazione consiliare + ulteriore 10% (se lintervento ha la qualificazione energetica in classe B): + ulteriore 5% (se lintervento interessa immobili censiti nel PRA con superficie = o >100mq) MISURE PREMIALI EDIFICI NON RESIDENZIALI interventi di ristrutturazione, ampliamento, demolizione e/o successiva ricostruzione di immobili Aumento totale fino a + 35% della superficie esistente a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

27 CAMBIO DI DESTINAZIONI DUSO DEGLI EDIFICI Il cambio alle destinazioni duso, sono ammesse in attuazione dellart. 14 del D.P.R. n. 380/01 (Permesso di Costruire in Deroga) purché si tratti di destinazioni tra loro compatibili o complementari Le destinazioni compatibili sono quelle destinazioni già presenti nell'edificio o negli edifici esistenti; o che si inseriscono in omogeneità col contesto, destinazioni complementari coesistenza di diverse destinazioni d'uso tra loro compatibili o in presenza di destinazioni caratterizzate da un rapporto di integrazione e completamento delle diverse funzioni fra loro. Il Permesso di costruire in deroga di cui allart. 14 del D.P.R. n. 380/01, viene rilasciato previa deliberazione del consiglio comunale, nel rispetto comunque delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 (ora decreto legislativo n. 42 del n.d.r.) e delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dellattività edilizia. a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

28 : gli edifici che hanno gia usufruito degli incrementi volumetrici di cui al decreto sviluppo nazionale o per i quali sono gia stati conseguiti i titoli edilizi: possono usufruire delle previsioni di cui alla l.r. n. 62/ se recepite nella deliberazione comunale, previa decurtazione delle premialità già riconosciute ai sensi della normativa nazionale. alle istanze presentate (ai sensi del decreto sviluppo nazionale) antecedentemente alla data del : possono applicarsi le disposizioni dettate dalla l.r. n. 62/2012 se recepite nella deliberazione comunale, previa integrazione delle domande medesime ai fini del raggiungimento delle ulteriori premialità. per gli interventi edilizi in corso di realizzazione alla data del sono ammessi gli incentivi previsti dal decreto sviluppo nazionale e dalla l.r. n. 62/2012 (art 8 comma 3) INOLTRE a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP.

29 GRAZIE PER LATTENZIONE a cura geom. Silvana D'Ignazio Associazione A.G.E.LL.PP. A.G.E.LL.PP. Associazione Geometri Edilizia e Lavori Pubblici


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