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Economia e Governo delle Piccole Imprese La gestione strategica Vol. II 7 Le Strategie basate sulla tecnologia Prof. Mara Del Baldo

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Presentazione sul tema: "Economia e Governo delle Piccole Imprese La gestione strategica Vol. II 7 Le Strategie basate sulla tecnologia Prof. Mara Del Baldo"— Transcript della presentazione:

1 Economia e Governo delle Piccole Imprese La gestione strategica Vol. II 7 Le Strategie basate sulla tecnologia Prof. Mara Del Baldo

2 a.a INSIEME DI PRINCIPI E DI TECNICHE (= APPLICAZIONE DI PRINCIPI) CON CUI OTTENERE RISULTATI DALLE ATTIVITA PRODUTTIVE (DIFFUSIONE) PROCESSI DI TRASFORMAZIONE DEI FATTORI PRODUTTIVI IN PRODOTTI, OSSIA CODIFICAZIONE DELLE CONOSCENZE SCIENTIFICHE STUDIO SCIENTIFICO DI TALI PROCESSI E CONOSCENZE SCIENTIFICHE CHE CONSENTONO DI INVENTARE, DI DESCRIVERE E DI APPLICARE NUOVI PROCESSI CAMBIAMENTO TECNOLOGICO (technology push) Spinta generata dallaccumulo e dalla diffusione di ritrovati scientifici e tecnologici in grado di tradursi in crescita dei profitti, grazie al ruolo attivo dellimpresa, come fattore propulsivo di cambiamento. CAMBIAMENTO TECNOLOGICO (demand pull) Spinta generata dallidentificazione di bisogni non soddisfatti o soddisfatti male o di nuovi bisogni che sono in grado di generare una domanda di nuovi prodotti o di nuove tecnologie capaci di migliorare le funzioni duso Il cambiamento tecnologico si manifesta con linnovazione TECNOLOGIA

3 a.a INNOVAZIONI DI PROCESSO Metodi e ritrovati tecnologici applicati nei processi produttivi INNOVAZIONI DI PRODOTTO Le tecnologie sono il principale fattore delle strategie. Unidea di prodotto si traduce in innovazione quando è stata identificata la tecnologia che consente di realizzarlo nei modi e con i caratteri che rendono il prodotto accetto dal mercato INNOVAZIONI DI SISTEMI Complessi di organizzazioni e di impianti finalizzati ad ottenere un risultato o a fornire un prodotto/servizio INNOVAZIONE RADICALE Prodotti e processi produttivi basati su avanzamenti delle Conoscenze scientifiche. Novità in senso assoluto INNOVAZIONE INCREMENTALE Nuovi sviluppi di tecnologie e di prodotti già noti e affermati sotto il profilo tecnico ed economico. Novità in senso relativo Prodotti e tecnologie nuovi rispetto allimpresa ma già presenti nel sistema industriale e nel mercato COME SI MANIFESTA IL FENOMENO INNOVAZIONE ?

4 a.a LIMPATTO DELLA TECNOLOGIA COME FONTE DI O/M PER LE IMPRESE TECNOLOGIA FERTILE La tecnologia prolifera prodotti che offrono prestazioni sempre migliori e si amplia il campo delle applicazioni. Concorrenza basata su fattori di successo che si esauriscono le breve termine continua tensione innovativa TECNOLOGIA STABILE Stabilità durante il ciclo di vita della domanda del prodotto. Stadio dello sviluppo: prodotti simili e non modificati. Concorrenza basata su Qualità e prezzo Stadio dello sviluppo accelerato: proliferazione di prodotti. Concorrenza Basata su attributi di cosmesi esteriore Stadio della maturità: può ampliarsi il campo di applicazione (Tech Fertile) TECNOLOGIA TURBOLENTA Lungo il ciclo di vita della domanda dei prodotti proliferano prodotti ottenuti con una data tecnologia; si assiste alla sostituzione di una O più tecnologie di base (obsolescenza)

5 a.a PICCOLE IMPRESE E INNOVAZIONE: UN APPROCCIO TIPOLOGICO (Rizzoni, 1988) SCOPO: distinguere i diversi ruoli innovativi delle PI identificando tipi di PI 1)PI STATICHE: estranee ai processi innovativi 2)PI TRADIZIONALI: attuano innovazioni incrementali mediante lapprendimento 3)PI DOMINATE: realizzano innovazioni di processo/prodotto promosse da altre imprese 4) PI IMITATIVE: linnovazione è un obiettivo strategico perseguito tramite limitazione; contribuiscono a diffondere innovazioni 5) PI BASATE SULLA TECNOLOGIA: operano in settori nello stadio di rapido sviluppo. Innovazione al centro della strategia. Realizzano innovazioni di Prodotto. 6)PI BASATE SULLE NUOVE TECNOLOGIE: operano alle frontiere tecnologiche (settori emergenti basati su conoscenze scientifiche) e producono Innovazioni radicali. Tab. 17 pag. 269

6 a.a LINNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLE STRATEGIE DELLE PI A BASSA TECNOLOGIA IMPRESE INTERESSATE DA DIFFUSIONE DI TECNOLOGIA E DA INNOVAZIONI INCREMENTALI ORIENTAMENTO DI FONDO ORIENTAMENTO INNOVATIVO FATTORI OSSERVATI: PICCOLE IMPRESE STATICHE Non giocano alcun ruolo di promozione dellinnovazione tecnologica PICCOLE IMPRESE A BASSA TECNOLOGIAPILT - Operano in settori nei quali processi e prodotti non comportano tecnologie sofisticate e complesse - Non svolgono quelle attività di R&S che fanno progredire tali tecnologie PICCOLE IMPRESE AD ALTA TECNOLOGIAPIHT - Appartengono a settori innovativi - Linnovazione tecnologica è la loro ragione dessere e lobiettivo della loro strategia A B C

7 a.a IMPIEGO TATTICO DELLA TECNOLOGIA IMPIEGO STRATEGICO DELLA TECNOLOGIA Possibilità di ottenere incrementi di produttività Possibilità di eliminare determinanti di costi (contenere/ridurre i costi) Possibilità di assicurare la qualità (livello qualitativo dei prodotti) Possibilità di reagire a cambiamenti esogeni dei prodotti (adeguare le attività produttive alle innovazioni ottenute altrove) E coinvolta non solo la funzione di produzione, ma lintera organizzazione, tesa a produrre cambiamento tecnologico, investendo in attività di R&S e in beni strumentali per conquistare posizioni competitive durevoli mediante la leadership tecnologica.

8 a.a GRUPPO B - PILT PI TRADIZIONALI PI DOMINATE PI IMITATIVE Imperativo: non perdere quote di mercato guadagnare una soglia di sicurezza Business idea: imitativa tesa a sorreggere la redditività Vantaggi competitivi: acquisiti tramite strategie di focalizzazione, costo, differenziazione, internazionalizzazione Innovazione tecnologica: per mantenere il vantaggio competitivo per creare nuovi potenziali di profitto per misurarsi con la concorrenza internazionale Settore di appartenenzaopportunità tecnologiche - Strategie competitive offensive … - Strategie competitive difensive focalizzate sulla funzione di produzione - Comportamenti reattivi, ma crescente dinamismo - Decisioni tattiche - Gradualismo (si combinano nuove e vecchie tecnologie, automazione/informatizzazione) Disomogeneità del livello di modernizzazione

9 a.a PI TRADIZIONALI - Settori maturi e frammentati - Produzioni destinati a soddisfare consumi personali/familiari - Utilizzano innovazioni tecnologiche prodotte in altri settori sotto forma di materiali nuovi di macchinari nuovi - Concorrenza da Paesi a minore costo - Importanza delle nuove tecnologie di processo (CAD/CAM) per: ridurre i costi differenziare i prodotti -Importanza del fattore qualità (settore agro-alimentare) - Strategia di differenziazione (beni di consumo per i quali contano i fattori estetici) PI DOMINATE - Settori con alte barriere di ingresso - Produzione componenti e prodotti intermedi destinati ad utilizzatori industriali - Dipendenza tecnologica rispetto ai committenti - Realizzano innovazioni incrementali di processo - Importanza del controllo qualità e delleconomicità - Influenzate dai fornitori di macchinari e di materie prime

10 a.a PI IMITATIVE -Settori concentrati -Coesistono con grandi imprese -Privilegiano strategie di focalizzazione -Utilizzano innovazioni tecnologiche prodotte da grandi imprese per soddisfare segmenti di domanda -Difendono il vantaggio competitivo tramite innovazioni incrementali di prodotto (differenziazione e personalizzazione) - Apertura verso le fonti dellavanzamento tecnologico COME DISTINGUERE I DIVERSI TIPI. ES: PI IMITATIVE E PI BASATE SULLA TECNOLOGIA? (continuum) Fattore discriminante: STADIO DEL CICLO DI VITA DELLA DOMANDA/TECNOLOGIA PI IMITATIVE: settore stabilizzato; tecnologia sofisticata ma non complessa; tecnologia fertile; strategie soprattutto difensive PI BASATE SULLA TECNOLOGIA: fase di sviluppo del ciclo; strategie offensive; messa a punto di prodotti nuovi che anticipano i mutamenti strutturali della domanda

11 a.a LE STRATEGIE DELLE PIHT (PIBT-PIBNT) -Sono pi dal profilo emergente -Usano linnovazione di processo e di prodotto come fattore critico del loro vantaggio competitivo - La strategia mira a creare generazioni di prodotti innovativi - Utilizzano ampiamente rapporti di collaborazione con altre imprese/centri di ricerca - Realizzano prodotti/processi produttivi sofisticati che incorporano tecnologie complesse - Le spese per attività di R&S vanno dal 5% al 40% del fatturato PIBT Si collocano: -nelle fasi di sviluppo o di maturità del ciclo di vita di una tecnologia fertile -Operano in contesti competitivi dove sono presenti grandi imprese -Adottano strategie difensive e/o offensive PIBNT: Si collocano: -nello stadio embrionale di una tecnologia fertile -In settori dove linnovazione discende dal rapporto tra scienza e tecnologia -Le strategie sono basate sullinnovazione radicale - Adottano strategie offensive GRUPPO C - PIHT

12 a.a Lindustria dei semiconduttori negli USA Piht nel settore dei semiconduttori della Silicon Valley Incubator: GI e istituzioni di ricerca: fondatori (ricercatori o manager) che decidono di sfruttare conoscenze scientifico-tecnologiche Obiettivo: crescita rapida dellimpresa Ricerca su Piht Route 128 (Università Harvard e Mit) -Facilità acquisizione finanziamenti -Spinta allaccentramento/allindipendenza -Tensione a creare; intuizione; energia, entusiasmo, problem solvinG -Scarsa capacità di motivare manager, di accettare regole organizzative -Il 75% torna al lavoro di ricerca PROFILI DI PICCOLI IMPRENDITORI HIGH TECH

13 a.a PIHT DEL REGNO UNITO (Parco scientifico di Cambridge) -Gli imprenditori privilegiano la piccola dimensione -Decentrano la produzione -Influenza delle competenze tecniche e manageriali dei fondatori Tipologia di profili dellimprenditore tecnico -1) Imprenditore ricercatore competenze tecniche -2) Imprenditore produttorecp tecniche e manageriali elevate -3) Imprenditore utilizzatorecompetenze manageriali -4) Imprenditore opportunistacp tecniche e manageriali basse 1 e 2 preferiscono mantenere la piccola dimensione 3 e 4 sono orientati alla crescita Diverso background: diversa percezione dei punti di F/D delle loro imprese legati alle competenze possedute 1-2: innovazioni radicali; difficoltà di farle accettare dal mercato

14 a.a Linnovazione tecnologica come strategia Caratteristiche, problemi, comportamenti strategici delle piht LA GESTIONE DELLA VULNERABILITA Fattori di vulnerabilità: tasso di cambiamento tecnologico; volatilità del mercato;incertezza del mercato; natura della concorrenza; qualifiche dei dipendenti; limitazione risorse; orientamenti dellimprenditore/gruppo Imprenditoriale Gli imprenditori ht la gestiscono (SLATTER, 1992) tramite: -Iniziative che suppliscono la limitazione delle risorse; -Controllo dei fattori chiave di potenziali crisi (morale dei tecnici,…) -No ad opzioni prodotto/mercato troppo rischiose -Costruzione del vantaggio competitivo tramite differenziazione -Scelta del momento giusto per entrare in nuove produzioni/mercati -Mantenimento della flessibilità -Introduzione di manager professionisti -Sviluppo della cultura organizzativa -Uso della leva finanziaria -Contenimento dei costi variabili

15 a.a LA GESTIONE DELLO SVILUPPO Dipende dal ruolo svolto dal contesto ambientale, dalla strategia, dal processo di pianificazione Stadio di sviluppo: favorisce la crescita della piht Stadio di introduzione: incertezza e vulnerabilità Strategia: a) relazione tra scelte di prodotto/mercato e cp del fondatore b) grado di stabilità e concentrazione nei prodotti/tecnologie originari c) grado di innovatività del prodotto a; b : stadio di introduzione c : stadio di maturità IL CONFRONTO CON LA GRANDE IMPRESA Il vantaggio comparativo scaturisce: - da variabili comportamentali dellimprenditore:dinamismo, propensione al rischio, reattività, informalità, flessibilità e comunicazioni interne. - dalluso delle relazioni collaborative per superare la limitatezza delle risorse Tab. 20 p

16 a.a MODELLI DI CRESCITA DELLE PI HIGH-TECH KAZANJIAN (1988) FINALITA: verificare i percorsi di sviluppo delle pi manifatturiere IPOTESI: gli assetti organizzativi si configurano in relazione ai Problemi dominanti di ogni stadio (le contingenze esterne spiegano le Caratteristiche organizzative in ogni stadio) MODALITA DI COSTRUZIONE: studio di due casi due verifiche empiriche RISULTATI: - Da uno stadio allaltro diminuisce laccentramento e aumenta la specializzazione funzionale - La formalizzazione del processo di decisione non influisce sullo sviluppo -Al crescere della dimensione non aumenta la formalizzazione del processo di decisione né aumenta la specializzazione funzionale della funzione tecnologia/ingegnerizzazione - Il tasso di sviluppo non è correlato alle variabili organizzative in sé, ma alla coerenza tra assetti strutturali ed organizzativi e problemi dominanti in ogni stadio


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