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PROGETTO DIDATTICO ANNUALE QUATTRO PASSI NEL VERDE: Il giardino della mia scuola…vissuto …rappresentato …virtuale… ideale Anno scolastico 2001/2002 ISTITUTO.

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1 PROGETTO DIDATTICO ANNUALE QUATTRO PASSI NEL VERDE: Il giardino della mia scuola…vissuto …rappresentato …virtuale… ideale Anno scolastico 2001/2002 ISTITUTO COMPRENSIVO – POGGIARDO – Lecce SCUOLA DELLINFANZIA - POGGIARDO - Ins. Vittoria Contaldo AVVIO

2 Il giardino della mia scuola…vissuto …rappresentato …virtuale… ideale Sez.A Il gruppo di laboratorio (Sez.ni A-B-C-D)

3 La Premessa E ormai noto che il problema dellambiente costituisce uno dei grandi temi allattenzione delluomo contemporaneo; ed è altrettanto noto quanto sia drammatica oggi, nei paesi industrializzati, la conflittualità tra lo sviluppo economico e la conservazione dellambiente naturale. E necessario, quindi, educare al rispetto e alla tutela dellambiente le nuove generazioni già dai primi anni di scolarizzazione per una maggiore consapevolezza di un sano rapporto uomo-natura compromesso da un ritmo di sviluppo economico accelerato e da uno sfruttamento selvaggio delle risorse naturali negli ultimi decenni. Alla scuola spetta il compito primario di educare ad una maggiore conoscenza ambientale, ed educare a dei comportamenti coerenti con una cultura che salvaguardi soprattutto lambiente naturale nel rispetto di uno sviluppo economico equilibrato. Il presente lavoro didattico ha avuto lo scopo di sensibilizzare e di educare il bambino nei confronti dellambiente e dei vari contesti ambientali con i quali interagisce quotidianamente al fine non solo di conoscerlo, ma soprattutto rispettarlo e tutelarlo.

4 LA METODOLOGIA I percorsi didattici sono stati contestualizzati allinterno di uno sfondo integratore come contenitore globale di tutte le esperienze didattiche. Lo sfondo integratore si caratterizza, infatti, come azione didattica non direttiva e contestualizzata in quanto: è un percorso di ricerca aperto in cui il docente e lalunno si influenzano reciprocamente; diventa mediatore funzionale del rapporto docente-alunno; valorizza essenzialmente la relazione educativa e il contesto; una struttura che collega, unisce, e permette al bambino di cogliere in modo unitario i vari momenti cognitivi e affettivi dellesperienza scolastica. presuppone una organizzazione scolastica contestuale : strutturazione degli spazi, scelta dei materiali e tempi ben determinati (contesto istituzionale); non è rigido ma è aperto ad elementi nuovi che possono essere integrati e rendere dinamico il percorso, poiché la progettazione muove dalla osservazione e dalla riflessione spontanea e quindi fa scaturire una continua riprogettazione sulla base di nuove osservazioni; le esperienze si integrano allinterno di uno sfondo motivante dando così unitarietà ai percorsi riorganizza ciò che apprende in modo armonico attraverso linterazione tra vecchi e nuovi elementi dellapprendimento; sviluppa una intelligenza complessa attraverso una continua riorganizzazione dei quadri concettuali in maniera attiva.

5 LORGANIZZAZIONE Il lavoro didattico è stato articolato in due parti, ognuna delle quali è stata suddivisa in più fasi di lavoro: 1. Il giardino della mia scuola …dal vissuto …al rappresentato(Ottobre – Febbraio) 2. Il giardino della mia scuola…dal rappresentato al… virtuale …dal giardino virtuale… al giardino ideale(Marzo – Maggio) Le attività didattiche sono state svolte nella prima parte del progetto con i bambini della sez. A (3 – 4 anni), allinterno di un curricolo progettuale annuale dIstituto dal titolo: QUATTRO PASSI NEL VERDE…il giardino della mia scuola ed ha coinvolto n° 22 bambini frequentanti il primo anno di scuola dellinfanzia. Dal mese di Marzo al mese di Maggio, le esperienze si sono svolte anche a livello laboratoriale, allinterno del curricolo trasversale dal titolo: parole…musica…arte… Lesperienza laboratoriale ha coinvolto un gruppo eterogeneo per età di 25 bambini (Sez.ni A – B – C – D) provenienti dalle quattro sezioni presenti nel plesso, con un incontro di due ore settimanali

6 LE FINALITA Educare allambiente come sviluppo della coscienza di sé Sensibilizzare al rispetto dellambiente in cui viviamo Sviluppo del pensiero convergente e del pensiero divergente

7 ALLA FINE DEL PERCORSO DIDATTICO SI IPOTIZZA CHE I BAMBINI POSSANO RAGGIUNGERE I SEGUENTI OBIETTIVI FORMATIVI : Percezione globale del contesto Padronanza e controllo motorio Orientamento spaziale Discriminazione verbale e rappresentazione grafica del contesto Rispetto per lambiente Collaborazione e condivisione dellesperienza

8 DAL GIARDINO VISSUTO AL ….GIARDINO RAPPRESENTATO (OTTOBRE – MARZO) 1 a PARTE

9 ObiettiviCompetenze in uscita 1-Saper ascoltare e comprendere semplici messaggi verbali 2-Saper controllare i movimenti di base 3-Saper orientarsi nello spazio fisico contestualizzato 4-Saper osservare il contesto e scopre forme e colori 5-Saper usare il colore in modo adeguato 6- Saper socializzare con i compagni 7-Saper distinguere una semplice successione temporale(prima – poi) 8-Saper raggruppare in base a due attributi(colore e forma) 9-Saper rispettare lambiente duso quotidiano 1.1-Si esprime in modo corretto indicando oggetti, persone e azioni in un contesto 1.2-Comprende un semplice testo descrittivo (racconto, filastrocca, poesia) 2.1-Cammina e corre autonomamente in un contesto 2.2-Imita gesti e andatura di animali 3-Riconosce grande-piccolo/dentro-fuori/sopra sotto 4-Riconosce e denomina i colori fondamentali(rosso,giallo,blu e verde) e le forme più semplici(cerchio e quadrato) 5-Legge unimmagine negli elementi essenziali (5- 10 elem.) 5.1-Rappresenta lesperienza vissuta in forma adeguata 6-Ordina un evento in sequenza (2 -3 fasi) 7-Sa raggruppare in base ai colori e alle forme acquisite(rosso-giallo-blu-verde/cerchio e quadrato) 8-Condivide lesperienza con i compagni 9-Dimostra rispetto nei confronti dellambiente che utilizza quotidianamente Gli obiettivi didattici annuali di sezione proposti, allinterno dei sei campi di esperienza,sono stati i seguenti:

10 (Ottobre) I bambini sono stati condotti nel giardino della scuola per una prima esplorazione ed osservazione del contesto per rilevarne gli aspetti più significativi. Per stimolare la conversazione vengono proposte alcune domande alle quali così rispondono: dove ci troviamo in questo momento? In giardino…rispondono quasi tutti osservate e provate a dire tutto quello che vedete…alberi…erba…piante…rispondono in molti cosè per voi il giardino? dove si gioca…rispondono in molti… queste come si chiamano?(indico le aiuole)…non sanno rispondere… cosa cè nelle aiuole?..erba…alberi… cosa manca, secondo voi, nelle aiuole?… ci pensano un po…poi rispondono… Giorgio e Alessia… i fiori… Cosa manca, secondo voi, in questo giardino? non rispondono subito…poi più voci si levano…i giochi…ci fermiamo qui e lasciamo i bambini liberi di esplorare e osservare il giardino.

11 IN CLASSE … Il giardino è stato rappresentato in mappa e in…prospettiva mediante visualizzazione grafica di due cartelloni,predisposti dalle insegnanti, ed elaborati collettivamente dai bambini per: Una prima lettura della mappa come percezione globale dello spazio fisico della scuola- giardino La localizzazione della scuola rispetto al giardino La localizzazione degli spazi più usati La localizzazione di più riferimenti (giardino- scuola/ingresso- scuola/aiuole- viali) La elaborazione grafico- pittorica a più tecniche (pittura,strappo,ritaglio,ecc..)

12 ADOTTIAMO UNAIUOLA! I bambini sono stati accompagnati in giardino per una seconda esplorazione e osservazione del contesto. La conversazione è stata condotta formulando domande del tipo: cosa possiamo fare per rendere più bello il nostro giardino?ci guardano e non rispondono… cosa potremmo fare nelle aiuole?…insistiamo noi… piantare i fiori!…rispondono in molti… Vogliamo adottare unaiuola e curarla per tutto lanno? proponiamo noi maestre… siii….rispondono entusiasti quasi tutti … Con il coinvolgimento attivo di alcuni genitori è stato possibile: coltivare laiuola adottata interrare bulbi e semi di fiori da dicembre a febbraio innaffiare ogni tanto laiuola osservare il processo di crescita di un fiore

13 IL GIARDINO… IN SCENA! Una semplice e breve drammatizzazione – gioco, a contenuto specifico, ha divertito i bambini nel corso dellanno mediante la quale: Hanno arricchito il proprio lessico Si sono integrati come gruppo Hanno giocato alternando i ruoli di volta in volta coinvolgendo più bambini nella recitazione

14 IL GIARDINO…PENSATO Infine i bambini sono stati invitati ad una elaborazione grafica individuale e personalizzata per verificare limmagine mentale che hanno percepito dellesperienza. Così si esprimono:

15 IL GIARDINO…UN AMBIENTE DA RISPETTARE Allo scopo di sensibilizzare i bambini al rispetto e alla tutela degli ambienti duso quotidiano (scuola –giardino) sono state proposte le seguenti attività: Visualizzazione grafica,in chiave fumettistica, di alcune situazione e comportamenti poco corretti nella scuola e in giardino giochi finalizzati alla presa di coscienza di comportamenti scorretti e poco rispettosi di sé stessi e dellambiente una terza esplorazione finalizzata alla sensibilizzazione al rispetto dellambiente con interventi pratici di vera e propria pulitura del giardino.

16 DAL GIARDINO RAPPRESENTATO AL…GIARDINO VIRTUALE…AL GIARDINO IDEALE I LABORATORI 2 a Parte (marzo – maggio)

17 LA PREMESSA E LA MOTIVAZIONE Per conoscere la realtà che lo circonda il bambino ha bisogno di toccare, di manipolare. Spesso incontra degli ostacoli: strutturazione di ambienti, spazi e contesti a misura di adulto; relazioni con adulti che impediscono il fare; atteggiamenti egocentrici ed aggressivi, in molti bambini, nel rapporto sia con le cose che con le persone(la scuola diventa luogo privilegiato dellazione liberatrice organizzando contesti adatti al fare autonomo del bambino. Lesperienza multimediale, inoltre, attraverso semplici percorsi sperimentali di apprendimento,è stata un proposta didattica di notevole interesse per una scuola al passo coi tempi caratterizzata da un rapido sviluppo tecnologico. Nella didattica per sfondo integratore, infatti, si è passati dal contesto reale al contesto virtuale: ciò ha permesso allalunno di rivisitare in forme nuove dei contesti educativi, diventando, così parte integrante e trasversale nel processo di apprendimento generale. Attraverso la valorizzazione della funzione catartica, conoscitiva ed espressiva delle attività pittorico- plastiche e tecnologiche si è inteso raggiungere le seguenti FINALITA: canalizzare atteggiamenti aggressivi; scaricare tensioni emotive, favorire il processo di simbolizzazione e sviluppare la creatività; conoscere il computer e le sue potenzialità espressivo-comunicative; realizzare percorsi didattici sperimentali che migliorino e potenzino lapprendimento di tutti i linguaggi Laboratori attivati scoprire…manipolare…costruire… 1° lab. grafico-pittorico – intergruppo(n° 25) –- Ins. Merico Cosima/Contaldo Vittoria

18 2° Lab: multimediale – intergruppo/gruppo sezione(n° 48) – sez.ni A – B - C –D –sez.ne A) – Ins. Contaldo Vittoria SPAZI Lab. 1° - Sez. ne A(spazio strutturato per attività grafico – pittoriche) Lab 2° - aula multimediale Campo di esperienza coinvolto Messaggi, forme, media

19 IL GIARDINO VIRTUALE ObiettiviAbilità/Competenze - Leggere una mappa grafica - Familiarizzare con lo strumento informatico - Conoscere il computer nelle sue parti essenziali - Percepire le potenzialità creative e di apprendimento dello strumento informatico - Rendere partecipi i bambini di un percorso educativo con approccio creativo e divertente - Migliorare le capacità logiche di coordinamento manuale e verbale - Sa usare il computer - Sa esplorare attivamente un ambiente virtuale - Apprende divertendosi - Coordina i movimenti occhio-mano Il lavoro comincia con un contesto stimolo elaborato, nel corso dellanno, dai bambini della sezione di 3 anni (sez. ne A) e visualizzato in aula. Il gruppo è stato invitato: ad una prima osservazione del contenuto ad una prima lettura della mappa grafica (percezione globale) alla distinzione di forme e colori alla distinzione degli elementi essenziali alla distinzione degli spazi fisici dello spazio –scuola rappresentato alla rappresentazione grafica personalizzata del contesto

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21 IL GIARDINO CHE VORREI

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23 LA VALUTAZIONE Relativamente al modello didattico utilizzato la valutazione è stata di tipo regolativo, aperta ad altri percorsi, diventando, così, un controllo continuo, attraverso verifiche non solo oggettive, ma anche di osservazione, confronto, discussione dei dati raccolti da parte dellinsegnate attraverso mappe, schemi e verifiche di tipo soggettivo e qualitativo. Gli obiettivi e livelli di apprendimento,attraverso la suddivisione integrata dei compiti fra le due docenti della sezione, sono stati concordati in sede di progettazione periodica dalle insegnanti di sezione e di intersezione con delle griglie per la valutazione degli apprendimenti iniziali, intermedi e finali. Indicatori di verifica generali attenzione per largomento conversazioni e osservazioni individuali e di gruppo elaborati grafici individuali osservazione sistematica di atteggiamenti e comportamenti quotidiani capacità di formulare domande e fornire spiegazioni DOCUMENTAZIONE Il lavoro sarà socializzato con tutte le componenti scolastiche mediante: documento cartaceo documento multimediale pubblicazione eventuale Il presente progetto è stato curato ed elaborato dallIns.CONTALDO Vittoria Supporto tecnico al CD – ROM ALEMANNO Luigi - Ins. Scuola Media Il presente lavoro è stato pubblicato sul n°24 del mese di Luglio 2003 sulla rivista "l'Educatore"- Fabbri - MI


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