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Dottoressa Antonella Litta Associazione italiana medici per lambiente - Isde (International Society of Doctors for the Enviroment)

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Presentazione sul tema: "Dottoressa Antonella Litta Associazione italiana medici per lambiente - Isde (International Society of Doctors for the Enviroment)"— Transcript della presentazione:

1 dottoressa Antonella Litta Associazione italiana medici per lambiente - Isde (International Society of Doctors for the Enviroment) Anguillara Sabazia 26 gennaio 2013 Problematiche ambientali e sanitarie derivanti dalla presenza di arsenico nelle acque destinate consumo umano

2 NUOVO CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA Art. 5 - Educazione alla salute e rapporti con lambiente Il medico è tenuto a considerare lambiente nel quale luomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa allutilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva.

3 alimento Contenuto in % di acqua Frutta e verdura 70-95% Latte 88% Uova 75% Carne cotta 50-70% Pane 30-40% Margarina e burro 12% Noi siamo lacqua che beviamo e quella che hanno bevuto i nostri antenati

4 ACQUE SALUBRI E PULITE A GARANZIA DELLA SALUTE Articolo 32 della Costituzione Italiana : La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti…,

5 Effetti cancerogeni secondo l Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.) (Annali Istituto Superiore Sanità 2004) AgenteGrado di evidenza IARC Effetto cancerogeno Arsenico radon 1111 Pelle, polmoni, fegato, vescica, rene, colon polmone Berillio1Polmone Cadmio1Polmone, prostata Cromo1Polmone Nickel1Polmone Mercurio2bPolmone, pancreas, colon, prostata, encefalo, rene Piombo2aPolmone, vescica, rene, gastroenterica Benzene1Leucemia Idrocarburi policiclici 2bFegato, polmone, leucemia Cloroformio2bVescica, rene, encefalo, linfoma Clorofenoli2bSarcomi tessuti molli, linfomi Hodgkin e non Hodgkin Tricloroetilene2aFegato, linfomi non Hodgkin TCDD1Linfomi, sarcomi non Hodgkin

6 1942, the U.S. Public Health Service (USPHS) Direttiva europea 98/83/CE Decreto legislativo 31/2001 modificato e integrato con successivo D.Lgs. 27/02, in vigore dal 2003 Commissione Europea documento n. C(2010)7605 del 28 ottobre 2010 WHO 50 microgrammi/ litro 10 microgrammi/ litro 10 microgrammi/ litro 10 microgrammi/ litro contenuto auspicabile As =O fattibile As tra 0-5 microg./lt deroghe reiterate in Italia fino al 28 ottobre 2010 Larsenico è un cancerogeno di classe 1 secondo la classificazione dellAgenzia di Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.) e agisce anche come Interferente Endocrino a dosaggi estremamente bassi e al di sotto dei limiti ammessi per legge e pertanto non esiste un effetto soglia di sicurezza Livelli di arsenico nelle acque destinate a consumo umano: evoluzione delle disposizioni di legge e raccomandazioni scientifiche

7 Articolo 2 Fatti salvi gli obblighi fissati nella direttiva 98/83/CE, le deroghe di cui all'articolo 1, paragrafo 1, sono soggette alle seguenti condizioni aggiuntive: 1) ai fini del consumo di acqua potabile da parte dei neonati e dei bambini fino all'età di 3 anni, l'Italia assicura che la fornitura di acqua rispetti i valori dei parametri della direttiva 98/83/CE; 2) l'Italia informa gli utenti sulle modalità per ridurre i rischi legati all'acqua potabile per la quale è stata concessa la deroga, e in particolare informa gli utenti sui rischi legati al consumo dell'acqua oggetto di deroga da parte di neonati e di bambini fino all'età di 3 anni; ; Bruxelles, C(2010)7605 DECISIONE DELLA COMMISSIONE del sulla deroga richiesta dall'Italia ai sensi della direttiva 98/83/CE del Consiglio concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano (7): Sulla base delle disposizioni normative italiane le industrie di prodotti alimentari devono utilizzare acque conformi alla dir 98/83/CE (pertanto il regime di deroga non è applicabile alle industrie di prodotti alimentari).

8 Limitazioni duso dellacqua erogata raccomandate dallIstituto Superiore della Sanità per concentrazioni di arsenico superiori a 10 e inferiori a 50 microgrammi/litro. OTTOBRE 2010

9 Utilizzi consentitiDivieto duso Tutte le operazioni di igiene domestica (lavaggio indumenti stoviglie ambienti) scarico wc e impianti riscaldamento. Divieto duso potabile: Divieto duso per cottura, reidratazione e ricostituzione di alimenti; Divieto duso per preparazione di alimenti e bevande (escluso lavaggio frutta e verdura sotto flusso dacqua e utilizzando acqua potabile per lultimo risciacquo); Divieto duso per pratiche di igiene personale che comportino ingestione anche limitata di acqua (lavaggio denti e cavo orale); consentito uso dellacqua per igiene personale (es. doccia) tranne nei casi di presenza di specifiche patologie cutanee (eczema, patologie cutanee a rischio anche di tipo evolutivo o degenerativo); Divieto dimpiego da parte delle imprese alimentari * INFORMATIVA ALLE IMPRESE ALIMENTARI Tavolo tecnico regionale del 27 dicembre 2012 ARSENICO E FLUORURI PRESENTI NELL ACQUA Limitazioni duso dellacqua erogata raccomandate dallIstituto Superiore della Sanità per concentrazioni di arsenico superiori a 10 e inferiori a 50 microgrammi/litro e per fluoruri e superiori a 1,5 e inferiori a 2,5 milligrammi/litro

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11 Tutti i comuni della Provincia di Viterbo in deroga fin dal 2003 per i parametri: arsenico, vanadio, fluoruro e selenio. Lazio, Toscana Umbria, Campania, Lombardia e Trentino Alto Adige: le regioni italiane interessate dal problema arsenico nelle acque

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13 L arsenico è classificato dallAgenzia internazionale di ricerca sul cancro (I.A.R.C.) come elemento cancerogeno certo di classe 1 e posto in diretta correlazione con molte patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute; una consistente documentazione scientifica lo correla anche ai tumori del fegato e del colon. Inoltre lassunzione cronica di arsenico, soprattutto attraverso acqua contaminata, è indicata anche quale responsabile di patologie cardiovascolari; neurologiche; diabete di tipo 2; lesioni cutanee; disturbi respiratori; disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.

14 La qualità e la salvaguardia dellambiente sono due determinanti fondamentali per il benessere psicofisico delle persone,delle popolazioni e delle future generazioni

15 Anche se è disponibile una corposa documentazione sulla loro tossicità, la maggior parte delle sostanze chimiche non sono regolamentate per proteggere il cervello in via di sviluppoafferma Grandjean. Solo poche sostanze, come il piombo e il mercurio sono controllate con lo scopo di proteggere i bambini. Le altre 200 sostanze che sono riconosciute come tossiche per il cervello umano non sono regolamentate per impedire effetti avversi nel feto o nel bambino piccolo. Grandjean e Landrigan concludono che le sostanze chimiche industriali sono responsabili per quella che chiamano una pandemia silenziosa che ha causato un danno allo sviluppo cerebrale di milioni di bambini nel mondo.

16 Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale Studi sulla salute dei bambini relativi allesposizione cronica allarsenico Sviluppo neurocognitivo Tumori infantili

17 dal Sole24ore

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19 INCIDENZA DEI TUMORI INFANTILI IN ITALIA Rapporto AIRTUM 2008 (www.registro-tumori.it)www.registro-tumori.it INCREMENTO ANNUO DEL CANCRO NELL INFANZIA USA: + 0.6% EUROPA: + 1.1% ITALIA: + 2% ( nel 1° anno di vita: + 3.2%)

20 Direttiva 2004/107/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2004 Dai dati scientifici disponibili risulta che larsenico, il cadmio, il nickel e alcuni IPA sono agenti genotossici e cancerogeni per luomo e che non esiste una soglia identificabile al di sotto della quale queste sostanze non comportino un rischio per la salute umana

21 I LIMITI DI LEGGE TUTELANO DAVVERO LA SALUTE? Non esiste un EFFETTO SOGLIA, ossia una concentrazione al di sotto della quale non si registrano effetti sulla salute Benzene parti per milione (OMS) 2001 (Comunit à Europea) Diossine miliardesimo di mg 10 pg/kg/die2 pg/kg/die Atrazina Segnalati effetti di disruption endocrine a dosi volte inferiori a quelle considerate sicure

22 Il più grande polo energetico d'Europa centrali di Civitavecchia e Montalto di Castro Acque destinate a consumo umano con presenza di sostanze tossiche e cancerogene tra cui l'arsenico (classificato cancerogeno di classe 1 dall'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro-Iarc); Inquinamento e degrado del lago di Vico; Inquinamento e degrado in aumento dei corpi idrici Discariche abusive di rifiuti tossici; Contaminazione ex area militare NBC, in prossimità del Lago di Vico; Presenza diffusa del gas radon, cancerogeno di classe 1; Cementificazione di aree sempre più vaste del territorio; Oltre il 90% del territorio a rischio di dissesto idrogeologico LAlto Lazio: alcune problematiche ambientali e sanitarie

23 novembre 2012

24 Il radon è diffuso in tutte le regioni italiane ma con forti diversità da regione a regione. Le regioni più esposte sono il Lazio e la Lombardia seguite dal Friuli e dalla Campania. La provincia di Viterbo è da annoverarsi senzaltro tra le province a maggior rischio su base nazionale. REGIONE LAZIO LEGGE REGIONALE 31 marzo 2005, n.14 Prevenzione e salvaguardia dal rischio gas radon. (Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 10 del 9 aprile 2005) Distribuzione del radon nelle abitazioni in Italia (Indagine , ISS- ENEA- APAT)

25 Si stima che nel 2012 in Italia verranno diagnosticati circa nuovi casi di tumore maligno ( circa al giorno ), di cui circa (56%) negli uomini e circa (44%) nelle donne, oltre ai carcinomi della cute, che per le loro peculiarità biologiche e cliniche e per la difficoltà di stimarne esattamente il numero (orientativamente circa casi, nei maschi e nelle femmine) vengono conteggiati separatamente. Sempre nel 2012 in Italia i decessi causati da tumore saranno circa ( fra gli uomini e fra le donne).

26 Secondo stime recenti ogni anno nel Lazio vengono diagnosticati circa nuovi casi di tumore maligno in persone fra 0 e 84 anni, 5 ogni maschi (soprattutto cute, prostata, polmone, vescica e colon) e 4 ogni femmine (soprattutto mammella, cute, colon,polmone e stomaco). Le persone viventi con una diagnosi di tumore maligno sono circa REGIONE LAZIO Fonte Piano regionale della Prevenzione (PRP) Quadro demografico della popolazione laziale pari a abitanti-dati ISTAT1/1/2009

27 71

28 Lapproccio fondamentale della prevenzione primaria segue una logica incontroversibile : la misura più efficace è quella di evitare o diminuire al minimo possibile lesposizione agli agenti causali di malattia DIRETTORE dellAGENZIA INTERNAZIONALE DI RICERCA SUL CANCRO (I.A.R.C.) DAL 1981 AL 1994 e primo Presidente della Comitato tecnico scientifico dellAssociazione italiana medici per lambiente- Isde Tutti gli uomini sono responsabili dellambiente, i medici lo sono due volte LORENZO TOMATIS medico e scienziato

29 E possibile garantire subito acqua salubre e pulita attraverso efficaci sistemi di depurazione e potabilizzazione ( dearsenificatori, impianti per leliminazione di metalli pesanti, uranio, pesticidi, alghe, microcistine etc., ma soprattutto riducendo ed eliminando ogni possibile fonte di inquinamento idrico e anche attraverso la ricerca di fonti alternative) escavazione di nuovi pozzi Sistemi di filtrazione Dearsenificatori

30 L'Associazione italiana medici per l'ambiente – Isde di Viterbo torna a chiedere : il pieno rispetto delle vigenti disposizioni di legge; lattuazione di interventi rapidi e risolutivi per la completa dearsenificazione e una efficace potabilizzazione delle acque; lavvio di una informazione corretta e diffusa rivolta a tutti i cittadini residenti nei Comuni della provincia di Viterbo e in particolare nelle scuole, negli ambulatori medici, nelle strutture militari e carcerarie; studi di monitoraggio dello stato di salute della popolazione e in particolare dei bambini; programmi di prevenzione relativi a malattie correlate allesposizione cronica allarsenico; linvio ai cittadini di bollette trasparenti circa i parametri di potabilità delle acque destinate a consumo umano. every effort should be made to keep concentrations as low as reasonably possible (WHO, 2011).

31 Valutazione Epidemiologica degli effetti sulla salute in relazione alla contaminazione da Arsenico nelle acque potabili nelle popolazioni residenti nei comuni del Lazio Aprile, 2012

32 Figura 1. Mappa della concentrazione media di As relativa alla rete degli acquedotti, in classi crescenti di As anni (Fonte: ARPA Lazio)

33 Per la mortalità (periodo ) sono state analizzate le seguenti cause: tumore del polmone, della vescica, del rene, della prostata, e del fegato; ipertensione arteriosa, malattie ischemiche del cuore, Infarto Miocardico Acuto (IMA), Ictus, malattie dellapparato respiratorio e BPCO, diabete. Inoltre è stata analizzata la prevalenza di diabete e di BPCO nel periodo e lincidenza di infarto e di interventi di bypass aortocoronarico nel periodo Pag.7

34 In conclusione, lindagine evidenzia eccessi di incidenza e mortalità nei Comuni con livelli stimati per il periodo per patologie associabili ad esposizione ad arsenico (tumori del polmone e della vescica, ipertensione, patologie ischemiche, patologie respiratorie, diabete). Tali risultati, che dovranno essere confermati da indagini più approfondite (studi di coorte con campagne di bio- monitoraggio), supportano la necessità di interventi immediati di sanità pubblica per ridurre i livelli di esposizione delle popolazioni residenti nelle aree con livelli di arsenico che eccedono i limiti di legge. E stato più volte sottolineato che larsenico è un elemento altamente tossico, con effetti gravi sulla salute, per il quale non esiste evidenza di livelli soglia non associabili a potenziali rischi per la salute. pag. 42

35 Povertà, degrado e inquinamento ambientale, riscaldamento globale, diffusione delle armi e guerre, stanno formando una miscela esplosiva che minaccia la sopravvivenza del pianeta e del genere umano. Scelte individuali e sane politiche di prevenzione, tutela e bonifica dellambiente sono la sola speranza e la sola garanzia per assicurare una vita sana e di pace al presente e al futuro del genere umano e della Terra. È una semplice verità ed è limpegno dellAssociazione italiana medici per lambiente - Isde


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