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Dario Boccaletti Aree di criticità Approccio fideistico approccio sperimentale 00000 Approccio fideistico approccio sperimentale 00000 CRITICITÀ A LIVELLO.

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1 Dario Boccaletti Aree di criticità Approccio fideistico approccio sperimentale Approccio fideistico approccio sperimentale CRITICITÀ A LIVELLO DI: DEFINIZIONE 00 DEFINIZIONE 00 FATTORI FAVORENTI 00 FATTORI FAVORENTI 00 DIAGNOSI INDIVIDUALE 000 DIAGNOSI INDIVIDUALE 000 DIAGNOSI ORGANIZZATIVA 00 DIAGNOSI ORGANIZZATIVA 00 MEDICO LEGALE 000 MEDICO LEGALE 000 SOLUZIONI E TERAPIE 000 SOLUZIONI E TERAPIE 000

2 Dario Boccaletti Fattori favorenti approccio sperimentale OSSERVAZIONE OSSERVAZIONE PRIME IPOTESI PRIME IPOTESI VERIFICA VERIFICA RIFORMULAZIONE DI ULTERIORI IPOTESI RIFORMULAZIONE DI ULTERIORI IPOTESI EVOLUZIONE TEORIE EVOLUZIONE TEORIE

3 Dario Boccaletti MOBBING: definizioni e diversi tipi di approccio al fenomeno Definizione etologica Definizione etologica Definizione operativa (violenza psicologica o morale sul luogo di lavoro) Definizione operativa (violenza psicologica o morale sul luogo di lavoro) Definizioni circostanziate (in base ai vari approcci al fenomeno, fra tratti di personalità e fattori organizzativi) Definizioni circostanziate (in base ai vari approcci al fenomeno, fra tratti di personalità e fattori organizzativi) Vari approcci secondo Antonio Casilli Vari approcci secondo Antonio Casilli Vittimista di Heinz Leymann (lavoratore perseguitato = vittima da curare) Vittimista di Heinz Leymann (lavoratore perseguitato = vittima da curare) Colpevolista di Tim Field (personalità disturbata del capo o del collega prepotente - mobber = criminale) Colpevolista di Tim Field (personalità disturbata del capo o del collega prepotente - mobber = criminale) Approccio culturale di Harald Ege Approccio culturale di Harald Ege Narcisismo perverso del mobber (M.F. Hirigoyen) Narcisismo perverso del mobber (M.F. Hirigoyen) Violenza organizzativa di P. McCarthy (la struttura organizzativa delle aziende postindustriali delega eccesso di potere a particolari manager in particolari situazioni ed azzera le regole tradizionali) Violenza organizzativa di P. McCarthy (la struttura organizzativa delle aziende postindustriali delega eccesso di potere a particolari manager in particolari situazioni ed azzera le regole tradizionali)

4 Dario Boccaletti PRIMA DEFINIZIONE STORICA (H.Leymann-Etologia) Comportamento di alcune specie animali che assalgono un componente del gruppo che per vari motivi deve essere espulso. Come? Accerchiandolo per attaccarlo (vd. babbuini, uccelli )

5 Dario Boccaletti COME VIENE TRADOTTO NELLE VARIE LINGUE BULLYING, MISTREATMENT,EMOTIONAL ABUSE,BOSSING,VICTIMIZATION, INTIMIDATION, PSYCHOLOGICAL TERRORIZATION,PSYCHOLOGICAL VIOLENCE,HARCELEMENT MORAL, ASSEDIO NO LOCAL DE TRABALHO ASSEDIO NO LOCAL DE TRABALHO,ASSEDIO MORAL, ACOSO MORAL,ETC.

6 Dario Boccaletti MOBBING = fenomeno nuovo od evoluzione di fenomeni già noti ? 1 PASSO INDIETRO: Le violenze psicologiche e le discriminazioni sul luogo di lavoro sono sempre esistite e le relative malattie anche, tanto che Sivadon – Amiel inseriscono nella rassegna epidemiologica sui fattori nocivi dellambiente di lavoro (1969) il cosiddetto quarto gruppo caratterizzato da: Le violenze psicologiche e le discriminazioni sul luogo di lavoro sono sempre esistite e le relative malattie anche, tanto che Sivadon – Amiel inseriscono nella rassegna epidemiologica sui fattori nocivi dellambiente di lavoro (1969) il cosiddetto quarto gruppo caratterizzato da: –Pericolosità per la integrità dellIo somatico del lavoratore –Pericolosità per lintegrità dellIo psichico (rapporti autoritari destruenti la personalità, frustrazioni sistematiche, lavoro alienante, dequalificazione professionale, insicurezza economica, pericolo di perdita del posto di lavoro, sentimento di insufficienza e devalorizzazione del Sé) –Abnormi condizioni dellambiente di lavoro –Organizzazione del lavoro

7 Dario Boccaletti R.A. Hinde (etologia e psicologia comparata 1980) Lo sviluppo di nuovi comportamenti coinvolge una continua interazione fra lorganismo mutevole e il suo ambiente altrettanto mutevole... Lo sviluppo di nuovi comportamenti coinvolge una continua interazione fra lorganismo mutevole e il suo ambiente altrettanto mutevole... Gli uomini, il loro ambiente, le loro organizzazioni si sono negli anni recenti così modificati da favorire laccentuarsi di fenomeni aggressivi ? Gli uomini, il loro ambiente, le loro organizzazioni si sono negli anni recenti così modificati da favorire laccentuarsi di fenomeni aggressivi ? Come in tutte le scienze giovani occorre osservare attentamente il fenomeno prima di formulare ipotesi,verificarle e costruirci teorie Come in tutte le scienze giovani occorre osservare attentamente il fenomeno prima di formulare ipotesi,verificarle e costruirci teorie Ma allora come intervenire in questa fase ? Ma allora come intervenire in questa fase ?

8 Dario Boccaletti Come a suo tempo sui fattori nocivi di quarto tipo intervennero i sindacati insieme ai lavoratori ed esperti nei GRUPPI OMOGENEI (esperienza positiva in alcune limitate realtà) Come a suo tempo sui fattori nocivi di quarto tipo intervennero i sindacati insieme ai lavoratori ed esperti nei GRUPPI OMOGENEI (esperienza positiva in alcune limitate realtà) Così adesso occorre insistere su: Così adesso occorre insistere su: –Raccolta locale e generale di informazioni –Formazione di lavoratori, quadri, manager e sindacati a cogliere il fenomeno mobbing, a contrastarlo, a contrastare il cosiddetto marketing sporco che usa veri e proprii manuali (dirty tricks e d. strategy) e che privilegia manager manipolatori Con la promozione di un MARKETING SOCIALE con Con la promozione di un MARKETING SOCIALE con Sostegno alle vittime – gruppi di auto aiuto - supporto legale – formazione e cultura della solidarietà anti-mobbing - campagne informative sui costi aziendali e sociosanitari Sostegno alle vittime – gruppi di auto aiuto - supporto legale – formazione e cultura della solidarietà anti-mobbing - campagne informative sui costi aziendali e sociosanitari Prevenzione e/o cura precoci dei disturbi individuali Prevenzione e/o cura precoci dei disturbi individuali

9 Dario Boccaletti Aree di criticità nella diagnosi individuale Disturbi sottosoglia Disturbi sottosoglia Disturbi mobbing correlati disturbi psichiatrici favorenti Disturbi mobbing correlati disturbi psichiatrici favorenti Aspecificità dei DDA e DPTS rispetto al mobbing Aspecificità dei DDA e DPTS rispetto al mobbing Disturbo depressivo minore Disturbo depressivo minore Disturbo psicotico breve Disturbo psicotico breve Reazione paranoide allo stress versus tratti para e schizo alle scale 6 e 8 MMPI Reazione paranoide allo stress versus tratti para e schizo alle scale 6 e 8 MMPI

10 Dario Boccaletti Criteri discriminanti fra disturbi mobbing correlati e disturbi psichiatrici preesistenti o tratti di personalità favorenti Inizio del disturbo precisamente datato e correlabile con eventi o cambiamenti individuali o di gruppo nel luogo di lavoro Inizio del disturbo precisamente datato e correlabile con eventi o cambiamenti individuali o di gruppo nel luogo di lavoro Evoluzione del disturbo Evoluzione del disturbo Modalità di richiesta di aiuto: confusione, elevato coinvolgimento emotivo, perdita autostima, rabbia (diversa dalla freddezza paranoica) Modalità di richiesta di aiuto: confusione, elevato coinvolgimento emotivo, perdita autostima, rabbia (diversa dalla freddezza paranoica)

11 Dario Boccaletti Stretto legame fra frequenza ed intensità dei fattori nocivi e gravità e durata del disturbo Stretto legame fra frequenza ed intensità dei fattori nocivi e gravità e durata del disturbo Analisi del contesto lavorativo (sopralluogo tradizionale e sopralluogo mirato) Analisi del contesto lavorativo (sopralluogo tradizionale e sopralluogo mirato) Cosa ricercare nel sopralluogo? Cosa ricercare nel sopralluogo? (Politiche aziendali, tipo di organizzazione e leadership, modalità di riconoscimento delle competenze del soggetto e dei colleghi, eventi sentinella individuali e di piccoli o grandi gruppi, stabilità dei sottogruppi di lavoro, frequenti dimissioni spontanee o meno) (Politiche aziendali, tipo di organizzazione e leadership, modalità di riconoscimento delle competenze del soggetto e dei colleghi, eventi sentinella individuali e di piccoli o grandi gruppi, stabilità dei sottogruppi di lavoro, frequenti dimissioni spontanee o meno)

12 Dario Boccaletti

13 Difficoltà teorico sperimentali Psicologia, Etologia, Medicina del lavoro (specie nei loro studi sul mobbing) si muovono ancora prevalentemente nel campo della fase osservativa e di raccolta dati) (specie nei loro studi sul mobbing) si muovono ancora prevalentemente nel campo della fase osservativa e di raccolta dati) Gli strumenti di osservazione e di verifica utilizzati sono collaudati e validati ma non costruiti appositamente per studiare il fenomeno mobbing di osservazione e di verifica utilizzati sono collaudati e validati ma non costruiti appositamente per studiare il fenomeno mobbing (MMPI e sistemi diagnostici standardizzati)

14 Dario Boccaletti Aspecificità dei criteri per DDA e DPTS rispetto al mobbing DSM: modello di classificazione categoriale DSM: modello di classificazione categoriale MOBBING: fenomeno multidimensionale MOBBING: fenomeno multidimensionale DPTS studiato per eventi traumatici estremi DPTS studiato per eventi traumatici estremi Modelli multidimensionali più attinenti, esempio coppie di opposti quantificabili: Affettività positiva / affettività negativa Affettività positiva / affettività negativa Autodirezionalità / cooperatività Autodirezionalità / cooperatività Dominio / sottomissione Dominio / sottomissione Egocentrismo / altruismo Egocentrismo / altruismo Rapporto identificatorio / rapporto manipolatorio Rapporto identificatorio / rapporto manipolatorio

15 Dario Boccaletti Disturbi sottosoglia Continuum di risposta patologica allo stress Modello risposta allo stress cronico (Pancheri) Attivazione emozionale bilanciata Attivazione emozionale sbilanciata a prevalenza di espressività somatica (stato di allarme) Attivazione emozionale sbilanciata a prevalenza di espressività comportamentale (rischio psicopatologico) Continuum psicopatologico correlato alla intensita ed alla frequenza dello stress: Reazione di allarme DDA DPTS depressione minore depressione maggiore reazione paranoidea

16 Dario Boccaletti Disturbo depressivo minore Citato soltanto nella appendice pagina 823 del DSM IV TR: criteri per ulteriori studi Citato soltanto nella appendice pagina 823 del DSM IV TR: criteri per ulteriori studi Disturbo ansioso depressivo misto Termine abusato in clinica ma non presente nel DSM salvo in appendice pagina 826 Termine abusato in clinica ma non presente nel DSM salvo in appendice pagina 826

17 Dario Boccaletti Personalità premorbosa fattore favorente o protettivo? OSSERVAZIONI Da ricerca della U.E. (1996) il 47% delle vittime di violenze morali sviluppa stress Da ricerca della U.E. (1996) il 47% delle vittime di violenze morali sviluppa stress Da ricerca Staffordshire Univ. si arriva al 76,6% Da ricerca Staffordshire Univ. si arriva al 76,6% IPOTESI: la p. è di scarso rilievo se non ai fini di ricerca IPOTESI: la p. è di scarso rilievo se non ai fini di ricerca La risposta presenta più dati comuni che differenze esempio (Gilioli R.): La risposta presenta più dati comuni che differenze esempio (Gilioli R.): –autocolpevolizzazione, preallarme cronico, anestesia reattiva Tratti di personalità (NORMALI) comuni alle vittime: Tratti di personalità (NORMALI) comuni alle vittime: –forte investimento affettivo per il lavoro, onestà, rigidità etica, capacità innovative e creative, altre caratteristiche non correlabili con problemi di personalità, come: riduzione capacità lavorative, differenze razziali, sessuali, religiose etc.

18 Dario Boccaletti Vedere caratteri principali dei disturbi di personalità al DSM IV TR (spesso incompatibili con i tratti sopra descritti) Vedere caratteri principali dei disturbi di personalità al DSM IV TR (spesso incompatibili con i tratti sopra descritti) Influenza P su durata, tipo e gravità del disturbo mobbing correlato, esempio: personalità apparentemente meno vulnerabile subisce esposizione più prolungata Influenza P su durata, tipo e gravità del disturbo mobbing correlato, esempio: personalità apparentemente meno vulnerabile subisce esposizione più prolungata Autori discordanti (Flach 1990, Mc Farlane 1993) Autori discordanti (Flach 1990, Mc Farlane 1993) Personalità e fattori sociali protettivi o di rischio (chiarezza norme ed accesso adeguato a ruoli utili) Personalità e fattori sociali protettivi o di rischio (chiarezza norme ed accesso adeguato a ruoli utili)

19 Dario Boccaletti Le definizioni dei disturbi di personalità secondo il DSM

20 Dario Boccaletti Le definizioni dei disturbi di personalità secondo il DSM

21 Dario Boccaletti SINDROMI MOBBING CORRELATE PIU FREQUENTI DISTURBO DELLADATTAMENTO(DDA) DISTURBO DELLADATTAMENTO(DDA) DISTURBO ACUTO DA STRESS (DSA) DISTURBO ACUTO DA STRESS (DSA) DISTURBO POSTTRAUMATICO DA STRESS(DTPS) DISTURBO POSTTRAUMATICO DA STRESS(DTPS)Riferimenti DSM IV- Capitolo: reazioni ad eventi o disturbi delladattamento. ICD 10- Capitolo: reazioni a gravi stress e sindromi da disadattamento.

22 Dario Boccaletti SINDROMI MOBBING CORRELATE MENO FREQUENTI MA PIU GRAVI SINDROME DEPRESSIVA GRAVE SINDROME DEPRESSIVA GRAVE SINDROME PARANOIDE REATTIVA SINDROME PARANOIDE REATTIVA

23 Dario Boccaletti CONFINI DELLE SINDROMI MOBBING CORRELATE Stress da normale competizione non esasperata in clima aziendale sereno Reazioni di allarme Psicopatologie varie preesistenti compensate o conclamate Conflittualità aziendale saltuaria non persecutoria DDADASDTPS Disturbo paranoide di personalità DEPRESSIONE GRAVE Paranoia REAZIONE PARANOIDEA Schizofrenia paranoidea

24 Dario Boccaletti CONSENSUS DOCUMENT:UN NUOVO RISCHIO IN MEDICINA DEL LAVORO :IL MOBBING(Med.Lav,Vol.92,1,2001) DDA IN SITUAZIONE OCCUPAZIONALE VISSUTA COME AVVERSATIVA DDA IN SITUAZIONE OCCUPAZIONALE VISSUTA COME AVVERSATIVA DDA IN SITUAZIONE OCCUPAZIONALE STRESSOGENA DDA IN SITUAZIONE OCCUPAZIONALE STRESSOGENA DDA COMPATIBILE CON SITUAZIONE ANAMNESTICAMENTE AVVERSATIVA DDA COMPATIBILE CON SITUAZIONE ANAMNESTICAMENTE AVVERSATIVA DDA OCCUPAZIONALE DDA OCCUPAZIONALE DTPS CON PREVALENTE COMPONENTE OCCUPAZIONALE DTPS CON PREVALENTE COMPONENTE OCCUPAZIONALE DTPS OCCUPAZIONALE DTPS OCCUPAZIONALE

25 Dario Boccaletti DEFINIZIONE SECONDO IL CONSENSUS DOCUMENT MOBBING COME FORMA DI MOLESTIA O VIOLENZA PSICOLOGICA ESERCITATA CON INTENTO PERSECUTORIO RIPETUTA IN MODO ITERATIVO PER ALMENO SEI MESI CON CARATTERE DI INTENZIONALITA (QUASI SEMPRE), CON FINALITA DI ESTROMISSIONE DEL SOGGETTO DAL LUOGO DI LAVORO (QUASI SEMPRE), CON FINALITA DI ESTROMISSIONE DEL SOGGETTO DAL LUOGO DI LAVORO

26 Dario Boccaletti SOGLIA INDIVIDUALE DI RESISTENZA ALLA VIOLENZA PSICOLOGICA INTENSITA DELLA VIOLENZA x TEMPO DI ESPOSIZIONE INTENSITA DELLA VIOLENZA x TEMPO DI ESPOSIZIONE TRATTI DELLA PERSONALITA TRATTI DELLA PERSONALITA

27 Dario Boccaletti TIPI DI MOBBING MOBBING STRATEGICO MOBBING STRATEGICO preciso disegno di esclusione di un lavoratore per finalità di ristrutturazione interna da parte dellazienda o del management,azione premeditata e programmata ma non dichiarata preciso disegno di esclusione di un lavoratore per finalità di ristrutturazione interna da parte dellazienda o del management,azione premeditata e programmata ma non dichiarata

28 Dario Boccaletti TIPI DI MOBBING(2) MOBBING EMOZIONALE o RELAZIONALE RELAZIONALE Per alterazione delle relazioni interpersonali, per motivazioni personali (vd. incapacità gestionale) MOBBING NON INTENZIONALE Vedasi nicchia di conflitto

29 Dario Boccaletti POTENZIALI BERSAGLI TUTTI TUTTI IN PARTICOLARE: IN PARTICOLARE: Lavoratori Lavoratori -con elevato coinvolgimento nella attività svolta -con particolari capacità innovative o creative -con ridotte capacità lavorative o portatori di handicap,malattie croniche invalidanti -diversi per razza, religione, abitudini di vita, preferenze sessuali.

30 Dario Boccaletti CONSEGUENZE SULLA SALUTE IN RELAZIONE ALLA DURATA E GRAVITADEL MOBBING - SEGNALI DI ALLARME PSICOFISIOLOGICO, EMOZIONALE, COMPORTAMENTALE -SINDROMI ACUTE DA STRESS E DDA -SINDROMI CRONICHE DA STRESS E DDA -DEPRESSIONE GRAVE -ALTRE (ES. REAZIONE PARANOIDE DA STRESS)

31 Dario Boccaletti SEGNALI DI CARATTERE PSICOFISIOLOGICO IPERATTIVAZIONE AROUSAL PSICOFISIOLOGICO IPERATTIVAZIONE AROUSAL PSICOFISIOLOGICO TACHICARDIA TACHICARDIA CRISI ANGINOSE CRISI ANGINOSE CEFALEA CEFALEA GASTROENTEROPATIE (nausea,vomito, bruciori) GASTROENTEROPATIE (nausea,vomito, bruciori) DISTURBI DELLEQUILIBRIO DISTURBI DELLEQUILIBRIO DOLORI OSTEOARTICOLARI DOLORI OSTEOARTICOLARI IPERTENSIONE LABILE IPERTENSIONE LABILE

32 Dario Boccaletti SEGNALI DI ALLARME EMOZIONALE IPERALLERTA (IPERATTIVAZIONE COGNITIVA) IPERALLERTA (IPERATTIVAZIONE COGNITIVA) TENSIONE TENSIONE IRRITABILITA IRRITABILITA INSONNIA INSONNIA INSICUREZZA INSICUREZZA ALTERAZIONI DELLUMORE ALTERAZIONI DELLUMORE APATIA APATIA MELANCONIA MELANCONIA PERDITA DI INIZIATIVA PERDITA DI INIZIATIVA PROBLEMI DI CONCENTRAZIONE PROBLEMI DI CONCENTRAZIONE REAZIONI DI ANSIA, EVITAMENTO,FOBIE REAZIONI DI ANSIA, EVITAMENTO,FOBIE PENSIERI RICORRENTI PENSIERI RICORRENTI

33 Dario Boccaletti SEGNALI DI ALLARME COMPORTAMENTALE DISTURBI DELLALIMENTAZIONE DISTURBI DELLALIMENTAZIONE CONSUMO ALCOOLICI, FUMO,FARMACI CONSUMO ALCOOLICI, FUMO,FARMACI ISOLAMENTO SOCIALE ISOLAMENTO SOCIALE REAZIONI AUTO -ETERO AGGRESSIVE REAZIONI AUTO -ETERO AGGRESSIVE (vd..terribile somiglianza di esordio con patologie più gravi)

34 Dario Boccaletti SINDROME DA DISADATTAMENTO (ICD10) Condizione di malessere soggettivo e disturbo emozionale che in genere interferiscono con il funzionamento e le prestazioni sociali e che insorgono nei periodi di adattamento ad un significativo cambiamento di vita o ad un evento di vita stressante. Condizione di malessere soggettivo e disturbo emozionale che in genere interferiscono con il funzionamento e le prestazioni sociali e che insorgono nei periodi di adattamento ad un significativo cambiamento di vita o ad un evento di vita stressante. Lesordio è entro un mese dallevento con una persistenza per non più di sei mesi dalla cessazione dello stress. Lesordio è entro un mese dallevento con una persistenza per non più di sei mesi dalla cessazione dello stress.

35 Dario Boccaletti SOTTOTIPI DI DDA Con reazione depressiva breve (non più di 1 mese) Con reazione depressiva breve (non più di 1 mese) Con reazione depressiva prolungata (massimo 2 anni) Con reazione depressiva prolungata (massimo 2 anni) Con reazione mista ansioso-depressiva Con reazione mista ansioso-depressiva Con disturbo prevalente di altri aspetti emozionali (collera, tensione) Con disturbo prevalente di altri aspetti emozionali (collera, tensione) Con alterazione della condotta (es.guida spericolata) Con alterazione della condotta (es.guida spericolata) Con alterazione mista emotività e condotta Con alterazione mista emotività e condotta

36 Dario Boccaletti Vale la pena di precisare che il DDA per la definizione dellICD10 è un disturbo acuto(6 mesi), ma vista la durata dellevento stressante spesso superiore,il DSM IV prevede DDA cronico (Vedi anche Decreto Min Lav –Inail G.U /06/2004)

37 Dario Boccaletti DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS (DPTS ) Risposta ritardata o protratta ad un evento stressante o ad una situazione di natura eccezionalmente minacciosa o catastrofica per la propria integrità fisica, in grado di provocare diffuso malessere in quasi tutte le persone. La risposta comprende paura intensa, sentimenti di impotenza.

38 Dario Boccaletti Levento viene rivissuto con ricordi, pensieri o sogni intrusivi ricorrenti fino ad esperienze di flashback, illusioni,allucinazioni,timore e reazioni di fronte a stimoli simili, evitamento di situazioni o pensieri simili, ipervigilanza, disturbi del sonno, menomazione nel funzionamento sociale e lavorativo. Durata:acuto –cronico ( più di tre mesi). Durata:acuto –cronico ( più di tre mesi). Se ad esordio ritardato (sei mesi dopo levento)

39 Dario Boccaletti DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE(DSM IV) a)Cinque o più dei seguenti sintomi per almeno due settimane Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno. Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno. Marcata diminuzione di interesse o piacere Marcata diminuzione di interesse o piacere Perdita o aumento peso e/ o appetito Perdita o aumento peso e/ o appetito Insonnia o ipersonnia Insonnia o ipersonnia Agitazione o rallentamento psicomotorio Agitazione o rallentamento psicomotorio Faticabilità,mancanza di energia Faticabilità,mancanza di energia Sentimenti di autosvalutazione o colpa eccessivi Sentimenti di autosvalutazione o colpa eccessivi Ridotta capacità di pensare,concentrarsi,indecisione Ridotta capacità di pensare,concentrarsi,indecisione Pensieri ricorrenti di morte Pensieri ricorrenti di morte

40 Dario Boccaletti DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE(DSM IV) 2 b) Disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo, o di altre aree c) Esclusione sostanze,farmaci,condizioni mediche generali d) Non dovuto a lutto

41 Dario Boccaletti

42 LETTURA MAGISTRALE PROF.ROSSIIL DOLORE MENTALE (Cong.Naz.sulle malattie da Stress) Dipinto Ecce Homo di Antonello da Messina Dipinto Ecce Homo di Antonello da Messina Pilato che umilia Gesù presentandolo come una nullità Pilato che umilia Gesù presentandolo come una nullità Commento:ha lespressione di chi non ce la fa più, lumiliazione come massimo dolore morale Commento:ha lespressione di chi non ce la fa più, lumiliazione come massimo dolore morale

43 Dario Boccaletti TERAPIA MEDICA -Rapida (vd.B.D.N.F. e Lesione Funzionale da Stress Prolungato) -Efficace-Condivisa -Scarsi effetti collaterali sullo stato funzionale

44 Dario Boccaletti TERAPIA (2) PSICOTERAPIE RIABILITATIVE -Rapido recupero della capacità di orientarsi nella situazione imprevista -Progettualità-Autostima -Revisione idee di colpa, di autosvalutazionee depressive -riconoscimento - solidarietà

45 Dario Boccaletti TIPI DI STRUTTURA DI LEADERSHIP PIU FREQUENTI Permissiva Permissiva Autoritaria Autoritaria Partecipativo - Democratico Partecipativo - Democratico Non direttiva Non direttiva

46 Dario Boccaletti STRUTTURA AUTORITARIA (A STELLA) CARATTERISTICHE: Viene ostacolata la circolazione di informazione allinterno del gruppo Esiste una gerarchia dallalto verso il basso G1G1G1G1 G1G1G1G1 G2G2G2G2 G2G2G2G2 G3G3G3G3 G3G3G3G3 G4G4G4G4 G4G4G4G4 G5G5G5G5 G5G5G5G5 G7G7G7G7 G7G7G7G7 G8G8G8G8 G8G8G8G8 G6G6G6G6 G6G6G6G6 LL

47 Dario Boccaletti STRUTTURA NON DIRETTIVA (A STELLA ROVESCIATA) CARATTERISTICHE: Il leader non è stabile Il leader viene scelto dal gruppo in base alle esigenze del momento Il progetto è elaborato e conosciuto da tutti G1G1G1G1 G1G1G1G1 G2G2G2G2 G2G2G2G2 G3G3G3G3 G3G3G3G3 G4G4G4G4 G4G4G4G4 G5G5G5G5 G5G5G5G5 G7G7G7G7 G7G7G7G7 G8G8G8G8 G8G8G8G8 G6G6G6G6 G6G6G6G6 LL

48 Dario Boccaletti STRUTTURA PERMISSIVA CARATTERISTICHE: Non esiste alcuna relazione né circolazione di informazioni utili al gruppo Non esiste un progetto unitario G3G3G3G3 G3G3G3G3 G4G4G4G4 G4G4G4G4 G5G5G5G5 G5G5G5G5 G7G7G7G7 G7G7G7G7 G8G8G8G8 G8G8G8G8 LL G1G1G1G1 G1G1G1G1 G2G2G2G2 G2G2G2G2 G6G6G6G6 G6G6G6G6

49 Dario Boccaletti STRUTTURA DEMOCRATICO PARTECIPATIVA CARATTERISTICHE: Il progetto è conosciuto e condiviso da tutti Le informazioni sono bidirezionali Il leader è accettato da tutti i membri del gruppo G1G1G1G1 G1G1G1G1 G2G2G2G2 G2G2G2G2 G3G3G3G3 G3G3G3G3 G4G4G4G4 G4G4G4G4 G5G5G5G5 G5G5G5G5 G7G7G7G7 G7G7G7G7 G8G8G8G8 G8G8G8G8 G6G6G6G6 G6G6G6G6 LL

50 Dario Boccaletti Percorsi organizzativi P.M. orientato ai servizi e alle persone P.M. orientato ai servizi e alle persone Individuazione delle responsabilità Individuazione delle responsabilità Pianificazione e controllo Pianificazione e controllo Disease management Disease management Case management Case management Evoluzione del C.M. Evoluzione del C.M. Modelli di gestione del gruppo di lavoro (modello della contingenza) Modelli di gestione del gruppo di lavoro (modello della contingenza) Learning organizzativo Learning organizzativo

51 Dario Boccaletti EMPATIA Capacità di immedesimarsi in unaltra persona, di calarsi nei suoi pensieri e stati danimo SIMPATIA Provare gli stessi sentimenti insieme

52 Dario Boccaletti Il mobber narcisista perverso Otto Kernberg importante studioso della psicoanalisi scrive a proposito del trattamento della personalità narcisistica perversa : Alla sensazione di noia e di vuoto ed alla continua ricerca dei suoi sforzi per avere Otto Kernberg importante studioso della psicoanalisi scrive a proposito del trattamento della personalità narcisistica perversa : Alla sensazione di noia e di vuoto ed alla continua ricerca dei suoi sforzi per avere magnificenza, ricchezza, potere,…si accompagnano gravi deficit nella capacità di amare gli altri e di preoccuparsi per loro. Questa mancanza di capacità di comprendere in modo empatico gli altri risulta sorprendente se si considera il loro perfetto adattamento sociale in superficie magnificenza, ricchezza, potere,…si accompagnano gravi deficit nella capacità di amare gli altri e di preoccuparsi per loro. Questa mancanza di capacità di comprendere in modo empatico gli altri risulta sorprendente se si considera il loro perfetto adattamento sociale in superficie Si potrebbe notare come paradossalmente il potenziale mobber appare almeno superficialmente bene adattato mentre la vittima viene diagnosticata spesso come affetto da disturbo delladattamento! Si potrebbe notare come paradossalmente il potenziale mobber appare almeno superficialmente bene adattato mentre la vittima viene diagnosticata spesso come affetto da disturbo delladattamento!


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