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Primi passi tra le rime: filastrocche e nonsense

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Presentazione sul tema: "Primi passi tra le rime: filastrocche e nonsense"— Transcript della presentazione:

1 Primi passi tra le rime: filastrocche e nonsense

2 Io vorrei che sulla luna
ci si andasse senza nave alcuna. Supererò tutte le stelle anche quelle molto belle. Grande amicizia stringerò con l'extraterrestre che conoscerò. Sconfiggerò ogni alieno e troverò la fine dell'arcobaleno. Quando sulla terra tornerò la più coraggiosa dell'universo sembrerò!

3 Io vorrei che sulla luna
ci si andasse in bicicletta ed avere la gran fortuna di trovare una vecchietta. Mi dirà: «Ben arrivata! Il tuo nome mi vuoi dire?» «Prima mangio una frittata, poi, se vuoi, starò a sentire».

4 Io vorrei che sulla luna
ci si andasse a cercar fortuna. Prima di partire dalla terra balliam tutti la tarantella. Com’è bella, viva viva Pulcinella! Tutti poi nell’astronave ci chiudiamo dentro a chiave. Immersi quindi nell’universo esclamiam: “È tutto terso!” E’ la luna tutta intera che ci guarda quando è sera.

5 Io vorrei che sulla luna
ci si andasse in cerca di fortuna, per mangiare e divertirsi, per giocare e ringiovanirsi. Se insieme a me verrai anche tu forse non te ne andrai più. Orsù a cercare la fortuna andiamo insieme sulla luna!

6 se non dormi vai in cantina. La cantina è piena zeppa
Ninna nanna sorellina se non dormi vai in cantina. La cantina è piena zeppa perciò ti mando nella steppa.

7 Mangia, mangia che ti piace e finalmente tutto tace.
Ninna nanna ninna oh quanta pappa che ti do! Mangia, mangia che ti piace e finalmente tutto tace.

8 Dormi, dormi bel bambino
che il domani è qui vicino, dormi, dormi, amore mio, che accanto a te ci sono io. Chiudi gli occhi e adesso sogna il volo leggero di una cicogna. È lei che ti ha portato qui da me, fai la nanna mio bel bebè.

9 LA STAZIONE DELLA SAVANA
Nella stazione della savana il guidatore è un’iguana, il controllore è un ghepardo che arriva sempre in ritardo. Il bigliettaio è un orangotango che mangia solo papaia e mango; i vagoni sono noci di cocco per gli animali che hanno l’abbiocco. Per non inquinare, al posto del carbone, gli animali usano le bucce di melone. Questo treno non è mai puntuale perché trasporta un carico eccezionale: sono tutti gli animali della savana che viaggiano nell’Africa lontana.

10 Trotta trotta cavallino per le strade di Pechino.
Ecco arriva mago Merlino sul suo cavallo turchino. in compagnia del divino Merlino! Trotta trotta cavallino per le strade di Torino; se ti stanchi di trottare, puoi fermarti anche a mangiare. E se hai sonno puoi dormire qui vicino nel fienile.

11 Quando Omero mise in versi l’Odissea
decise di narrare una lunga epopea. Per questo Ulisse viaggiò dieci anni e sul mare affrontò mille malanni. Per colpa di Omero e della sua Odissea.

12 Ai tempi dei Greci la saggia dea Atena incatenò un uomo ad una catena.
Un giorno Ercole quell’uomo liberò e la figlia di Zeus molto si infuriò! Così si scatenò la vendetta della dea Atena.

13 Ettore, il prode troiano,
fa finire l’esercito in un gran pantano. Per questo la bella Andromaca lo lascia salutandolo con una bianca fascia. Come fu sfortunato Ettore il troiano!

14 Con la sua armatura il prode Achille
viaggiava sul suo carro facendo scintille. Il cavaliere Ettore, assai geloso, sferrandogli un colpo maestoso gridò: “L’eroe più forte sono io e a Troia dalle alte mura comando io!”.

15 Un cavaliere fece poca attenzione
nel giorno glorioso della sua vestizione. Quando giunse l’ora di rendere l’omaggio rispose al re con grande oltraggio Quel cavaliere che non fece attenzione!

16 C’era una volta il re Carlo Magno
che pensava solo al guadagno. Poi decise di inventare la scuola, ma mise a tutti gli alunni la museruola. Era davvero stravagante Carlo Magno!

17 C’era una volta un prode cavaliere
che si toglieva spesso le ginocchiere. Se le toglieva per bellezza e si faceva una carezza Come era narciso quel cavaliere!

18 L’imperatore franco Carlo Magno aveva paura anche di un ragno,
quando la guerra doveva affrontare andava dalla mamma per farsi coccolare. Era proprio codardo quel Carlo imperatore Magno!

19 Un giorno il conquistatore Carlo Magno
finì dentro ad un grande stagno, incontrò un simpatico folletto che lo spedì subito a letto. E infin si riposò il conquistatore Carlo Magno C’era una volta Carlo Martello che non aveva nemmeno un ombrello, portava pantaloni alla zuava e le sue calze mai lavava. Che tipo strano quel re Carlo Martello!

20 C’era una volta il divino Achille
che di patate ne pelò più di mille. Si vantava della sua armatura, ma quando luccicava moriva di paura. Come era fifone il pelìde Achille!

21 C’era una volta un cane pelato,
che miagolava e mangiava il gelato. Strisciava come il serpente perché non aveva il salvagente! Come era strano quel cane pelato! C’era una volta un coccodrillo sdentato che piangeva sul latte versato, volava come un fringuello, ma pesava quanto un cammello. Che bel sorriso aveva il coccodrillo sdentato!

22 Il calciatore C’era una volta un calciatore
che segnava sempre i calci di rigore, un giorno si prese un gran raffreddore e corse subito dal dottore. “Dottore mi scusi, sento un bruciore che mi mette proprio di malumore”. “Prego si sieda mio caro signore, la visito subito”, rispose il dottore. Allora prese dalla sua ventiquattrore un grande defibrillatore. “Ma io non sono malato di cuore”, disse preoccupato il calciatore. “Accidenti che rumore qui nel petto ha un treno a vapore! Se non vuole piu’ avere dolore si prenda una vacanza e vada a Singapore”.


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