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IL SISTEMA QUALITA nellindustria e nei laboratori di prova Mauro Zappa Corso Biotechnicum Università di Milano Bicocca

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Presentazione sul tema: "IL SISTEMA QUALITA nellindustria e nei laboratori di prova Mauro Zappa Corso Biotechnicum Università di Milano Bicocca"— Transcript della presentazione:

1 IL SISTEMA QUALITA nellindustria e nei laboratori di prova Mauro Zappa Corso Biotechnicum Università di Milano Bicocca

2 INTRODUZIONE GENERALE

3 Il controllo qualità Lapplicazione del Controllo Qualità consiste nellassicurarsi che il prodotto sia conforme ai requisiti espressi dal cliente effettuando, prima della consegna, tutti i controlli, le prove e le misurazioni necessarie per eliminare quei prodotti che non corrispondono ai requisiti espressi nelle specifiche. Inizialmente lapproccio era focalizzato al solo prodotto finito. Alti costi di produzione Dagli anni 30 si iniziò a implementare un sistema di controllo qualità sistemico, che andava a coprire tre momenti particolari della vita di unorganizzazione: 1) allingresso delle materie prime per non immettere in produzione materiali non conformi 2) durante i processi produttivi: sui semilavorati 3) allatto del collaudo: sui prodotti finiti I prodotti non conformi saranno soggetti ad azione correttiva I pionieri di questapproccio: - Industrie alimentari con GMP + HACCP (Hazard Analisys & Critical Control Points) - Industrie farmaceutiche con GMP e recentemente il Quality by Design (QbD).

4 Dal controllo qualità alla gestione della qualità APPROCCIO TRADIZIONALE Lobiettivo è il profitto Qualità = conformità alle specifiche Qualità più alta = costi più alti Qualità = qualità del prodotto Poca fiducia nelle risorse umane Leva su pochi dipendenti QUALITÀ TOTALE Lobiettivo è la continuità e il successo Qualità = soddisfazione del cliente Qualità più alta = costi più bassi Qualità = qualità totale Risorse umane come fattore di successo Formazione e coinvolgimento globale Vantaggi: per la prima volta la qualità diventa strategia. Ogni dato è utilizzato per il miglioramento.

5 Definizione della qualità di prodotto La qualità è il grado secondo cui un insieme di caratteristiche intrinseche soddisfa dei requisiti. (Norma Europea UNI EN ISO 9000) Ciò è volto ad assicurare: La fiducia del cliente, assicurandogli che i suoi requisiti verranno rispettati. Un sistema integrato di gestione della qualità che poggia su una fase di pianificazione, progettazione del sistema di controllo e su responsabilità ben definite, documentando ogni passaggio produttivo. Non ci si limita più alla mera correzione dellerrore, ma si cerca di impedire che lerrore si verifichi. Vantaggi: minor spreco e azioni pianificate e sistemiche per tutto il sistema gestionale CONFORMITA. Svantaggi: burocrazia, formalismo e alti costi iniziali !!!

6 …evoluzione Gestione della qualità: consiste nel rendere operativo un sistema formalizzato che permetta di ottenere il massimo dei risultati (efficacia) con il minimo dei costi (efficienza). Miglioramento continuo: per governare davvero i processi e per soddisfare sempre i nostri clienti, lo strumento giusto è lapplicazione del miglioramento continuo che sta alla base della Gestione della Qualità. Politica per la qualità: espressione delle intenzioni dellazienda la quale mira a dare istruzioni in materia di Qualità dei prodotti e dei processi, spiegando ciò che il management ha intenzione di fare relativamente alla Qualità. OGNI FEEDBACK OGGETTIVO E FONDAMENTALE PER IL MIGLIORAMENTO AZIENDALE E QUINDI…LA COMPETITIVITA. I costi della gestione qualità sono legati alla formazione e alle impostazioni di controllo del processo.

7 Cosè uno standard Uno standard è un documento, approvato da un ente riconosciuto (es. ISO e FDA), che fornisce le regole, le linee guida o le specifiche tecniche per lo svolgimento di alcune attività. La conformità ad uno standard si chiama certificazione ed assicura che le performance, che di solito sono variabili, diventino ripetibili. Una norma può definire: - i requisiti di prodotti, processi, servizi, sistemi qualità (o ambiente, ecc). - i requisiti per laccreditamento dei sistemi qualità aziendali da parte degli organismi che li vogliono attuare. - i metodi di prova per la verifica della conformità alle norme. - le modalità di misura, prova e taratura di apparecchi e strumenti. Le norme vengono utilizzate per: - guida per la gestione. - certificazione/accreditamento aziendale. - qualificazione ed esigenze contrattuali.

8 Organismi di normazione Gli organismi di normazione si dividono in: 1) organismi sopranazionali: lISO 2) organismi continentali: ad es. FDA 3) organismi nazionali: per lItalia lUNI ISO È lorganismo leader nel mondo per lo sviluppo degli standard. Emette standard volontari per tutti i campi tecnici tranne per quello elettrico ed elettronico che sono coperti da IEC. Per quanto riguarda il mondo della qualità, lISO sviluppa gli standard di riferimento per le organizzazioni che vogliono certificarsi. FDA È l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Tra gli strumenti di controllo sono previsti sia valutazioni prima della messa sul mercato che il monitoraggio post-commercializzazione. È presieduta da un commissario che viene nominato dal Presidente degli Stati Uniti d'America e confermato dal Senato.

9 Principali figure della qualità La direzione (ISO): È il coordinatore del SGQ, fornendo supporto ed assistenza al QA nella stesura della documentazione, della sensibilizzazione e motivazione del personale Predispone tutto il necessario per il riesame della direzione Esegue attività di analisi, valutazione e misurazione del SGQ È il braccio destro (Quality Manager System) dellalta direzione (nelle grandi aziende) Tiene sotto controllo i fornitori È il riferimento per gli aspetti di controllo e gestione dei processi, nonché lo sviluppo delle azioni di miglioramento Quality Assurance (ISO&GMP): È attore e supporto nel monitoraggio, sviluppo e miglioramento del SGQ Promuove le qualità dellorganizzazione e non solo del prodotto Prepara, archivia e custodisce la documentazione del SGQ Conduce le verifiche ispettive interne (definendo le azioni correttive dovute) ed esterne Colleziona dei feedback per definire i principi di miglioramento, soprattutto del costumer satisfaction Coordina le risorse umane per lapplicazione del SGQ Tiene i rapporti con lente certificatore

10 Il responsabile di laboratorio – Head of QC (ISO & GMP): Indirizza e organizza il lavoro di ricerca, fornendo le indicazioni principali e assicurando la qualità dei risultati. È il garante della qualità dei risultati prodotti dal laboratorio. Si confronta con enti esterni ed istanze aziendali per verificare se le attività del laboratorio sono in sintonia con la linea strategica e limpostazione aziendale. Qualified person – Head of Production (GMP) Termine tecnico presente nei sistemi qualità farmaceutici europei Figura altamente qualificata e di grande esperienza nel mondo pharma Laurea in chimica, biologia o farmacia Responsabilità nel rilascio dei bulk farmaceutici in accordo con tutti i requisiti di legge Resposabilità anche nel campo dei clinical trials Sinonimi: Authorized Person (AP) o Resposable Person (RP) Consulente esterno qualità: Specialista di settore, con competenze mirate e al passo coi tempi (best practice). Trasferisce la conoscenza all'interno dell'organizzazione. È una figura indipendente ed esterna allazienda (no conflitti di interesse). Capacità di facilitare il processo di cambiamento aziendale e di raggiungimento degli obiettivi. Possibilità di gestire un'attività senza assumere qualcuno per quello scopo (risparmio di risorse). Principali figure della qualità

11 International Standards Organization (ISO)

12 Norme ISO Norme di tipo volontario (o quasi!!) le quali vengono emesse dallISO o da organismi di normazione riconosciuti, come ad esempio AFNOR. Le norme (standard) possono riguardare: ambiti amministrativi ambiti tecnici ambiti amministrativi e tecnici (ibrido) Le norme sono documenti frutto di anni di lavoro da parte di una commissione di esperti del settore e subiscono, mediamente, una revisione ogni 5 anni. Le norme ISO sono caratterizzate dalla seguente nomenclatura: (Xxx) ISO numero di serie(-y):anno Sono documenti a pagamento.

13 Esempio di norma

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16 ISO 9001 Con la sigla ISO 9000 si identifica una serie di normative e linee guida sviluppate dall International Standards Organization (ISO), le quali definiscono i requisiti per la realizzazione, in una organizzazione, di un sistema di gestione della qualità, al fine di condurre i processi aziendali, migliorare l'efficacia e l'efficienza nella realizzazione del prodotto e nell'erogazione del servizio, ottenere ed incrementare la soddisfazione del cliente. Prima edizione nel 1987, mentre lultima revisione risale al 2008 (nuova revisione nel 2015) Definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per una organizzazione I requisiti possono essere implementati da ogni tipologia di organizzazione Essa definisce i requisiti gestionali di unazienda, comprendendo: La politica per la qualità Controllo dei documenti Gestione dei contratti Riesame della direzione Approvvigionamenti Rapporti col cliente Gestione delle non conformità e relative azioni correttive e preventive Gestione del personale Verifiche ispettive

17 ISO La sigla ISO identifica una serie di standard internazionali relativi alla gestione ambientale delle organizzazioni (Sistema di Gestione Ambientale). Fornisce strumenti manageriali per le organizzazioni che vogliano porre sotto controllo i propri aspetti ed impatti ambientali È di natura volontaria Può essere applicata da qualsiasi tipo di organizzazione Basata sul modello PDCA (Plan - Do - Check - Act): Plan (Pianificare): stabilire gli obiettivi e i processi necessari per fornire risultati conformi alla politica ambientale dell´organizzazione; Do (attuare): mettere in atto i processi; Check (verificare): sorvegliare e misurare i processi rispetto alla politica ambientale, agli obiettivi e traguardi, alle prescrizioni legali e alle altre prescrizioni e riportarne i risultati; Act (agire): intraprendere azioni per migliorare in continuo la prestazione del Sistema di Gestione Ambientale. La norma è utile per: Gestire gli impatti ambientali delle proprie attività Garantire il rispetto alla legislazione vigente Perseguire il miglioramento continuo Pubblicità

18 ISO Le ISO sono una serie di norme (17000, 17011, 17020, 17024, 17025, ) che introducono delle nuove regole per disciplinare tutti i tipi di certificazione, di autodichiarazione, di valutazione di seconda parte cliente- fornitore, di marchi ecc, per la certificazione dei sistemi di gestione e dei prodotti. E' un argomento di grande attualità e di grosso impatto per tutte le parti interessate. Diretti interessati: Laboratori di prova Laboratori di prova per la sicurezza degli alimenti Laboratori di taratura

19 Good Manufacturing Practices (GMP)

20 GMP Sono un insieme di regole, procedure e linee guida in base alle quali vengono prodotti i farmaci, i dispositivi medici, i prodotti per la diagnostica, i cibi e le sostanze farmacologicamente attive (API). Inizialmente elaborate dallOMS e adottate principalmente dalle aziende farmaceutiche in oltre 100 paesi del mondo. NellUE (EMEA) e negli USA (FDA) sono state rese più severe. Principio: ogni passaggio lavorativo deve essere documentato in ogni aspetto per garantire la rintracciabilità, la qualità ed il rispetto delle norme produttive al fine di salvaguardare la salute umana, i possibili rischi e lefficienza dei prodotti. Fanno parte della famiglia buone pratiche (GxP): GLP: rivolte al mondo del laboratorio GCP: rivolte agli studi clinici (CRO) GDP: rivolto a grossisti e fornitori La lettera c (cGMP) indica current!!!

21 Documentare, tramite apposite registrazioni, ogni aspetto del processo, ogni attività ed ogni operazione. Utilizzare personale che abbia ricevuto un'apposita formazione. Occuparsi attivamente di pulizia e sanitizzazione. Verificare con regolarità il buon funzionamento, degli strumenti e dei macchinari. Validare i processi. Gestire i reclami. In UE le direttive di riferimento sono 2003/94/EC e 91/412/EEC. GMP

22 Le 10 regole delle GMP 1. Progettare, organizzare e adeguatamente assemblare il processo produttivo. 2. Redigere unaccurata documentazione. 3. Seguire alla lettera le istruzioni operative (SOP). 4. Validare tutti i processi. 5. Tenuta sotto controllo dei processi e delle apparecchiature. 6. Compilazione dei moduli con modalità step by step del processo produttivo. 7. Disporre di persone qualificate. 8. Evitare le contaminazioni. 9. Eseguire unapprofondita analisi del prodotto finito (compliance). 10. Audit periodici.

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24 GLP Applicate ai laboratori non clinici e laboratori di Controllo Qualità per i prodotti farmaceutici, i pesticidi, i cosmetici, gli additivi alimentari e i prodotti veterinari. Lo scopo è quello di garantire la qualità del dato analitico al fine di garantire il rispetto alle compliance volte alla salvaguardia della salute umana e dellambiente. GCP Sono standard internazionali di etica e di qualità necessari alla progettazione, alla conduzione, alla registrazione ed alle modalità di relazione degli studi clinici che interessano soggetti umani. Esse definiscono la protezione dei diritti degli esseri umani in quanto soggetti di studi clinici e forniscono altresì assicurazioni circa l'attendibilità dei dati relativi agli studi clinici stessi. Infatti, le linee guida messe a punto precisano come gli studi clinici devono essere condotti, definiscono il ruolo e le responsabilità degli sponsor, degli sperimentatori e dei monitor (chiamati nell'ambito dell'industria farmaceutica con l'acronimo CRA, Clinical Reasearch Associate).

25 GMP vs ISO

26 Tra i due sistemi qualità, esistono delle differenze: ISO sono degli international standards; le GMP no. Le ISO sono rivolte a qualsiasi attività industriale; le GMP al settore farmaceutico, cosmetico ed alimentare. Le ISO sono volontarie; le GMP sono obbligatorie nei campi precedentemente descritti, in quanto rappresentano delle leggi. Le ISO sono volte alla pubblicità e alla soddisfazione del cliente; le GMP sono volte allefficacia del prodotto ed alla salvaguardia della salute, comprendendo ogni aspetto scientifico e tecnico del processo. Le ISO gestiscono prevalentemente il Quality Management; le GMP solo laspetto produttivo. Esistono norme ISO che definiscono protocolli operativi testati e validati (normati), mentre le GMP definiscono linee guida operative (non protocolli!!).

27 GMP vs ISO Le GMP sono costituite da SOPs e relativi records (es. Master Formula Record); le ISO da MQ, PR e IO e relativi MOD (moduli). In Italia, la certificazione ISO è soggetta ad audit da parte di ACCREDIA (o altri enti certificatori ad essa correlati); le GMP dallAIFA, NAS e FDA. Entrambe presentano la figura del QA: nelle GMP è ununità vera e propria, che gestisce le GMP stesse e il QC; nelle ISO è la figura intermedia tra la Direzione (braccio destro dellalta dirigenza chiamato anche Quality Manager System nelle grandi aziende, mentre nelle piccole = proprietario) e tutte le figure responsabili dei vari settori aziendali. Le GMP sono ancora troppo legate al QC finale, pertanto da circa un decennio si sta implementando il Quality by Design: system provide guidance on pharmaceutical development to facilitate design of products and processes that maximizes the products efficacy and safety profile while enhancing product manufacturability.

28 ENTI DI CERTIFICAZIONE ACCREDIA Ente italiano di accreditamento - è lunico organismo nazionale autorizzato dallo stato a svolgere attività di accreditamento. Mediante ACCREDIA lItalia si è adeguata al regolamento UE in cui ogni stato deve avere un ente certificatore riconosciuto. ACCREDIA certifica tutti gli enti di certificazione (CSQA, Bureau veritas, ecc) ed esegue audit annuali direttamente ai laboratori di prova, di taratura e per la sicurezza alimentare. Il marchio ACCREDIA è garanzia di qualità operativa in conformità ai più stringenti requisiti internazionali. Redige regolamentazioni tecniche e gestionali in surplus alle richieste normative

29 ENTI DI CERTIFICAZIONE AIFA Ente pubblico operante in autonomia col Ministero della Salute ed il Ministero delleconomia. Promuove la conoscenza e la cultura del farmaco in accordo alle best practices internazionali. Favorisce e premia la R&D in Italia. Mantiene i contatti con le agenzie degli altri paesi. Effettua audit (biennali), su autorizzazione della FDA e dellEMEA, nelle industrie e nei laboratori farmaceutici per controllare le conformità ai requisiti GLP e GMP.

30 CONCLUSIONI

31 Conclusioni Il sistema qualità, qualunque esso sia, è ormai parte fondamentale in ogni azienda e settore. Esso, nonostante sia un notevole appesantimento burocratico, rappresenta comunque sia un notevole aspetto commerciale (sistema ISO), sia una garanzia di fare bene (ISO & GMP). Il sistema qualità richiede un notevole grado di adattamento e comprensione dello stesso, per tanto è bene prenderne atto fin da giovani. I costi della qualità non sono in realtà così bassi come si presuppone e, ciò nonostante, non sempre il cliente apprezza tale integrazione. CONSIDERAZIONE IMPORTANTE: è bene che ogni operatore non sia succube del sistema qualità, ma mantenga un certo grado di consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità professionali.

32 …GRAZIE!!

33 ESEMPIO DI SGQ

34 UNI EN ISO-IEC 17025:2005 Struttura: Manuale qualità: documento riassuntivo dellorganizzazione aziendale, delle responsabilità e delle attività svolte dal laboratorio per garantire la qualità volta alla soddisfazione del cliente. È il documento principale che un cliente visiona.

35 UNI EN ISO-IEC 17025:2005 Struttura: Procedure gestionali: ci aiutano a raggiungere quello che dovrebbe essere l'obiettivo di qualunque organizzazione: la standardizzazione dei processi. Questi documenti, ci supportano nel nostro lavoro, permettendoci di ripetere allinfinito alcuni compiti sempre con le medesime modalità, avendo definito a monte qual è il modo migliore per svolgerli. Attraverso le PR viene regolamentata la parte gestionale del SGQ.

36 UNI EN ISO-IEC 17025:2005 Struttura: Istruzione operativa: sono i documenti posti alla base della scala gerarchica che descrivono nello specifico le operazioni tecniche da svolgere al fine di garantire una standardizzazione delle attività e, quindi, della qualità.

37 UNI EN ISO-IEC 17025:2005 Struttura: Moduli: sono i documenti da compilare durante ogni attività svolta nel laboratorio. Tali moduli vanno conservati per almeno 4 anni.

38 DIAPOSITIVE ACCESSORIE

39 Come costruire un SGQ? Un sistema qualità si costruisce mediante un grosso sforzo e cambiamento culturale. Fasi di costruzione: Individuazione obiettivi della qualità (cosa vogliamo ottenere, esigenze e aspettative) Conoscere i requisiti della qualità Coinvolgere persone in gamba (leader responsabili che sappiano comunicare il SGQ) Pubblicizzazione interna ed esterna aziendale Fornire risorse necessarie (apparecchiature, formazione del personale…) Descrivere i processi e i punti di controllo (indicatori) Redigere la documentazione, applicarla ed evolverla Eseguire, registrare e verificare quanto descritto nella documentazione Istituire un sistema di feedback volti a dare informazioni per il miglioramento Scegliere lente certificatore con il quale condividere il progetto qualità Pianificare visite di controllo (audit) da parte dellorganismo certificatore Fare riunioni interne (riesame della direzione) al fine di identificare i punti deboli del SGQ, definire le opportune azioni correttive i punti di miglioramento

40 GMP vs GLP GLPGMP Titolare Facility managerTitolare dellautorizzazione alla commercializzazione Documentazione Gestita dal Facility manager + study director Il QAU approva le SOP e la conformità del lotto Attività Tenuta traccia di ogni materiale utilizzato Controllo qualità di ogni materiale usato Requisiti ambientali e apparecchiature Prevenzione della cross contamination per assicurare qualità dei risultati. Controlli ambientali, manutenzioni e calibrazioni in accordo a SOP specifiche Controllo degli ambienti e opportuna gestione dei flussi lavorativi a fini qualitativi. Validazione degli ambienti, delle apparecchiature in accordo a specifiche SOP Responsabilità analitiche / Produzione Direttore di laboratorioSingole persone qualificate (es. capo reparto, direttore tecnico, ecc); Sistema qualità Quality assurance che esegue Audit live sugli studi e lorganizzazione aziendale QA + Capo CQ Audit simili alle GLP, ma più strutturati ed approfonditi Lapproccio è leggermente diverso, ma i principi di base, volti a garantire che ogni attività sia sotto controllo, sono gli stessi.


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