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CORSO DI FORMAZIONE: Didattica Metacognitiva e abilità di Studio III° PARTE: Empowerment e stili cognitivi Dr.ssa M. Luisa Boninelli www.unmomentostopensando.blogspot.com.

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1 CORSO DI FORMAZIONE: Didattica Metacognitiva e abilità di Studio III° PARTE: Empowerment e stili cognitivi Dr.ssa M. Luisa Boninelli

2 Apprendimento Gli esseri umani condividono con gli altri animali numerosi apprendimenti. Gli esseri umani condividono con gli altri animali numerosi apprendimenti. Una forma particolare di apprendimento è rappresentata dallo studio, inteso come lettura attenta e selettiva mirata a comprendere e a memorizzare le informazioni utili per eseguire una prova, Una forma particolare di apprendimento è rappresentata dallo studio, inteso come lettura attenta e selettiva mirata a comprendere e a memorizzare le informazioni utili per eseguire una prova, Lo studio si configura come una attività tipicamente umana. Lo studio si configura come una attività tipicamente umana. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli2

3 Apprendimento La ricerca psicologica ed educativa degli ultimi decenni ha dimostrato che nello studio sono implicate molteplici variabili di tipo: La ricerca psicologica ed educativa degli ultimi decenni ha dimostrato che nello studio sono implicate molteplici variabili di tipo: a) Cognitivo b) Metacognitivo c) Motivazionale d) Emotivo e di personalità Dr.ssa Maria Luisa Boninelli3

4 Apprendimento Nellattività di studio entra in gioco la quasi totalità delle componenti che caratterizzano lessere umano: Nellattività di studio entra in gioco la quasi totalità delle componenti che caratterizzano lessere umano: 1. Razionalità 2. Strategicità 3. Volontà 4. Credenze 5. Motivazione 6. Valori ed emozioni - Tali aspetti vanno considerati per spiegare le differenze tra studenti più o meno abili e per implementare programmi in grado di aiutare a migliorare le abilità di studio. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli4

5 Apprendimento Le cause di successo e di insuccesso nello studio possono essere ricercati nella Le cause di successo e di insuccesso nello studio possono essere ricercati nella 1. Personalità 2. Atteggiamento strategico 3. Nella consapevolezza metacognitiva 4. Nelle motivazioni Dr.ssa Maria Luisa Boninelli5

6 Abilità di studio e personalità Esistono degli aspetti legati alla personalità che possano facilitare o al, contrario, rendere difficile lapprendimento e lo studio? Esistono degli aspetti legati alla personalità che possano facilitare o al, contrario, rendere difficile lapprendimento e lo studio? Dr.ssa Maria Luisa Boninelli6

7 Abilità di studio e personalità Perché le persone coscienziose possono trovarsi in serie difficoltà di studio e di reagire in modo poco strategico ? Perché le persone coscienziose possono trovarsi in serie difficoltà di studio e di reagire in modo poco strategico ? Come mai le persone impulsive non sempre riescono a svolgere il compito in modo preciso? Come mai le persone impulsive non sempre riescono a svolgere il compito in modo preciso? Dr.ssa Maria Luisa Boninelli7

8 Abilità di studio e personalità [Modello Big Five] Analizza 5 grandi fattori per analizzare la relazione tra abilità di studio e personalità: Analizza 5 grandi fattori per analizzare la relazione tra abilità di studio e personalità: 1. Coscienziosità 2. Estroversione/ Introversione 3. Stabilità emotiva/ Nevroticismo 4. Apertura Mentale 5. Amabilità Dr.ssa Maria Luisa Boninelli8

9 Abilità di studio e personalità [Chamorro- Premuzic e Furnham, 2002] Immediatamente dopo, per il loro valore predittivo, emergono Immediatamente dopo, per il loro valore predittivo, emergono Introversione/ Estroversione e stabilità emotiva Gli studenti introversi ottengono migliori risultati scolastici rispetto agli estroversi: essendo meno orientati socialmente, più concentrati e meno impulsivi dedicano più tempo e risorse allo studio. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli9

10 Abilità di studio e personalità [Chamorro- Premuzic e Furnham, 2002] Il legame tra stabilità emotiva e studio si configura in modo NON univoco, al punto che il Nevroticismo può entrare in gioco con effetti addirittura opposti. Il legame tra stabilità emotiva e studio si configura in modo NON univoco, al punto che il Nevroticismo può entrare in gioco con effetti addirittura opposti. Questi risultati possono essere spiegati sulla base dei meccanismi di azione dellansia. Questi risultati possono essere spiegati sulla base dei meccanismi di azione dellansia. Lansia agisce positivamente come attivatore delle funzioni cognitive, fino ad una determinata soglia, oltre la quale ha leffetto opposto di inibire le capacità elaborative. Lansia agisce positivamente come attivatore delle funzioni cognitive, fino ad una determinata soglia, oltre la quale ha leffetto opposto di inibire le capacità elaborative. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli10

11 Abilità di studio e personalità [Chamorro- Premuzic e Furnham, 2002] Studenti con ottime potenzialità intellettive godranno degli effetti attivanti dellansia e risentiranno meno di quelli inibenti, grazie alla ricchezza delle loro risorse. Studenti con ottime potenzialità intellettive godranno degli effetti attivanti dellansia e risentiranno meno di quelli inibenti, grazie alla ricchezza delle loro risorse. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli11

12 Approccio allo studio e personalità Le componenti strategiche e motivazionali, contribuiscono a formare approcci differenziati allo studio. Le componenti strategiche e motivazionali, contribuiscono a formare approcci differenziati allo studio. Biggs (1978) distinse tra: Biggs (1978) distinse tra: 1. Approcci allo studio di tipo superficiale 2. Approcci allo studio di tipo profondo 3. Approcci allo studio di tipo strategico. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli12

13 Approccio allo studio e personalità: tipo superficiale Si caratterizza negli aspetti strategici, per la utilizzazione di strategie poco impegnative e piuttosto povere quali: Si caratterizza negli aspetti strategici, per la utilizzazione di strategie poco impegnative e piuttosto povere quali: 1. La lettura del testo seguita da ripetizione 1. La tendenza a studiare senza prevedere ampliamenti e approfondimenti Dr.ssa Maria Luisa Boninelli13

14 Approccio allo studio e personalità: tipo superficiale Sul piano motivazionale lapproccio superficiale di basa principalmente su motivazioni estrinseche,quali: Sul piano motivazionale lapproccio superficiale di basa principalmente su motivazioni estrinseche,quali: 1. il superamento della prova 2. il raggiungimento di un risultato minimale 3. Emozioni negative quali ansia e paura del fallimento. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli14

15 Approccio allo studio e personalità: tipo profondo Strategie più elaborate, rappresentazione personale e integrata delle informazioni proposte Strategie più elaborate, rappresentazione personale e integrata delle informazioni proposte Gli studenti non si limitano a leggere e a ripetere, ma: Gli studenti non si limitano a leggere e a ripetere, ma: 1. Collegano il materiale nuovo alle loro precedenti conoscenze, 2. Individuano esempi concreti di applicazione delle nozioni teoriche 3. Hanno un atteggiamento critico Dr.ssa Maria Luisa Boninelli15

16 Approccio allo studio e personalità: tipo strategico Le strategie di comprensione e memorizzazione utilizzate possono essere di vario tipo, le motivazioni sono prevalentemente estrinseche, ma in questo caso lobiettivo è ambizioso: Le strategie di comprensione e memorizzazione utilizzate possono essere di vario tipo, le motivazioni sono prevalentemente estrinseche, ma in questo caso lobiettivo è ambizioso: VOTI ALTI E RAGGIUNGIMENTO DI UNA ORGANIZZAZIONE OTTIMALE Dr.ssa Maria Luisa Boninelli16

17 Componenti motivazionali e differenze individuali nellapprendimento e nello studio Una delle caratteristiche peculiari dello studio è di implicare lintenzionalità: Una delle caratteristiche peculiari dello studio è di implicare lintenzionalità: È lo studente che decide tempi e modalità dello studiare, in base alle proprie conoscenze strategiche e a obiettivi e valori personali. È lo studente che decide tempi e modalità dello studiare, in base alle proprie conoscenze strategiche e a obiettivi e valori personali. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli17

18 La motivazione: alcune domande Cosè la motivazione? Come possiamo definirla? Ci sono fattori che contribuiscono ad aumentare la motivazione? Sono fattori interni o esterni allindividuo? Dr.ssa Maria Luisa Boninelli18

19 Motivazione: definizione Una configurazione organizzata di esperienze soggettive di origine intrinseca o estrinseca che consente di spiegare linizio la direzione lintensità la persistenza di un comportamento diretto ad uno scopo. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli19

20 Motivazione: Configurazione organizzata di esperienze soggettive Cosa intendiamo? La motivazione non può essere fatta risalire a un unico fattore. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli20

21 Stati motivazionali Distinguiamo tre stati motivazionali: Distinguiamo tre stati motivazionali: 1. Motivato 2. De-motivato 3. Non motivato. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli21

22 Stati motivazionali: motivato La persona motivata presenta buone motivazioni, strumentali allapprendimento. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli22

23 Stati motivazionali: de- motivato Situazione in cui vi è tanta motivazione, ma questa agisce frenando lapprendimento. Situazione in cui vi è tanta motivazione, ma questa agisce frenando lapprendimento. Lo scopo principale non è tanto laumentare le proprie conoscenze, quanto il provare la propria abilità. Lo scopo principale non è tanto laumentare le proprie conoscenze, quanto il provare la propria abilità. Un tale atteggiamento conduce ad affrontare compiti semplici e noti, per dimostrare la propria competenza ed evitare compiti nuovi, nel timore di dimostrarsi incapaci. Un tale atteggiamento conduce ad affrontare compiti semplici e noti, per dimostrare la propria competenza ed evitare compiti nuovi, nel timore di dimostrarsi incapaci. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli23

24 Stati motivazionali: non- motivato Stato apatico dellapprendimento, caratterizzato da una assenza di spinta o di attrazione verso lapprendimento o comunque verso loggetto su cui la persona potrebbe essere motivata. Stato apatico dellapprendimento, caratterizzato da una assenza di spinta o di attrazione verso lapprendimento o comunque verso loggetto su cui la persona potrebbe essere motivata. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli24

25 Stati motivazionali: de- motivato e non motivato Non sono facilmente distinguibili da un punto di vista comportamentale. Non sono facilmente distinguibili da un punto di vista comportamentale. In entrambi i casi la persona tende a non agire, oppure a fare il minimo, o a fare solo se è spinta per ragioni contingenti: In entrambi i casi la persona tende a non agire, oppure a fare il minimo, o a fare solo se è spinta per ragioni contingenti: a) Pressioni esterne b) Scadenze c) Minaccia di punizioni d) Senso di dovere morale Dr.ssa Maria Luisa Boninelli25

26 Stati motivazionali: de- motivato e non-motivato Cosi come nella favola di Fedro la volpe e luva allo stesso modo uno studente in difficoltà con una determinata materia, potrà concludere di non provare interesse per la disciplina, come forma di mascheramento della sua paura dellinsuccesso e del timore di un giudizio negativo sulla propria abilità. Cosi come nella favola di Fedro la volpe e luva allo stesso modo uno studente in difficoltà con una determinata materia, potrà concludere di non provare interesse per la disciplina, come forma di mascheramento della sua paura dellinsuccesso e del timore di un giudizio negativo sulla propria abilità. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli26

27 La motivazione È il risultato di molteplici componenti: È il risultato di molteplici componenti: 1.MOTIVAZIONI INTRINSECHE: curiosità, competenza 2. MOTIVAZIONI ESTRINSECHE: utilità, rinforzo, incentivo 3. VARIABILI COGNITIVE: percezione di sé in rapporto al compito 4. VARIABILI AFFETTIVE/VALORI: anticipazione di orgoglio o vergogna, porsi delle mete/non essere completamente soddisfatti come potrei migliorare 5. ATTRIBUZIONI: a successi e fallimenti 6. TEORIE DEL SE: intelligenza e personalità Dr.ssa Maria Luisa Boninelli27

28 Analisi del processo di apprendimento Lapprendimento si verifica quando in una prova cognitiva un soggetto impone una trasformazione nella sequenza di processamento dei dati di lavoro tale da giungere a prestazioni più efficaci nelle prove successive Ma come fare per descrivere i fatti mentali ? Dr.ssa Maria Luisa Boninelli28

29 PROCESSO MENTALE INPUTELABORAZIONEOUTPUT Come un computer, la mente tratta dati nella forma di simboli sulla base di regole e procedure. LA MENTE UMANA E UN COMPUTER Il processo mentale è descrivibile come modalità di funzionamento di un sistema computazionale Per il Cognitivismo Dr.ssa Maria Luisa Boninelli29

30 R O S Dr.ssa Maria Luisa Boninelli30

31 I processi cognitivi costituiscono linsieme delle rappresentazioni e dei processi mentali che permettono di acquisire ed elaborare linformazione e rendere possibile il comportamento PENSIERO E DECISIONE ATTENZIONE APPRENDIMENTO I PROCESSI COGNITIVI PERCEZIONE E CATEGORIZZAZIONE MEMORIA E IMMAGINAZIONELINGUAGGIO I Processi Cognitivi Dr.ssa Maria Luisa Boninelli31

32 COSA E METACOGNIZIONE ? E CONOSCENZA CHE UN SOGGETTO HA DEL PROPRIO FUNZIONAMENTO COGNITIVO E DI QUELLO DEGLI ALTRI. E IL MODO IN CUI PUO PRENDERNE COSCIENZA E TENERNE CONTO E UN SISTEMA DI MECCANISMI DI REGOLAZIONE E CONTROLLO DEL FUNZIONAMENTO COGNITIVO CHE SI ATTIVANO IN UNA SITUAZIONE DI APPRENDIMENTO (BROWN, 1981) (FLAVELL, 1976) Master Valutazione – Di Mauro, 28 Giugno2008 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli32

33 Cosa e metacognizione … Funzionamento cognitivo generale e di contesto in quanto esecutore di compiti (abilità, limiti, condizioni, ecc.) Compito, inteso come caratterizzazione della prestazione richiesta in termini di tipo, natura, fattori dinfluenza, ecc. conoscenze Le conoscenze che una persona possiede su: Strategie, cioè delle modalità di esecuzione utili allattività cognitiva (predizione, pianificazione, condizione duso, ecc.) Credenze,cioè le convinzioni su cosa è conoscenza (cosa si apprende, come si apprende, perché si apprende, ecc.) Dr.ssa Maria Luisa Boninelli33

34 Cosa e metacognizione … Predizione, cioè la capacità di prevedere il risultato di unazione, la scelta di una strategia, il livello di una prestazione. abilità Le abilità che una persona possiede su: Pianificazione, cioè la capacità di costruire il percorso da fare per raggiungere lobiettivo finale previsto dal compito Monitoraggio, cioè la capacità di controllare lattività cognitiva durante il suo stesso svolgersi. Valutazione, cioè la capacità di leggere unazione, una strategia per confermarla o anche per modificarla. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli34

35 Metacognizione e apprendimento Soggetti con difficoltà di apprendimento rivelano frequentemente livelli di conoscenza e di abilità metacognitiva insufficienti Un deficit metacognitivo può estendere i propri effetti oltre larea di difficoltà. Schneider et al Carr et al Dr.ssa Maria Luisa Boninelli35

36 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 36 Studiare Un ulteriore elemento di differenza è rappresentato dagli STILI COGNITIVI STILI COGNITIVI

37 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 37 Modalità di elaborazione che il soggetto adotta in modo prevalente, che permane nel tempo e che si generalizza a compiti diversi. Modalità di elaborazione che il soggetto adotta in modo prevalente, che permane nel tempo e che si generalizza a compiti diversi. Cosa sintende per Stile Cognitivo

38 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 38 Stile Cognitivo (Boscolo e Cornoldi, 1991) Lo Stile Cognitivo è una caratteristica del soggetto che influenza non solo lelaborazione cognitiva, ma anche aspetti che riguardano: a. La personalità, b. Gli atteggiamenti, c. Le relazioni sociali

39 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 39 Stili Cognitivi Gli stili su cui esiste una maggiore convergenza tra gli studiosi sono i seguenti: a.Stile Globale/analitico b.Stile dipendente/indipendente dal campo verbale c.Verbale/visuale d.Convergente/divergente e.Sistematico/intuitivo f.Impulsivo/riflessivo.

40 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 40 Stili Cognitivi: Globale/Analitico Preferenza di una persona per una percezione del dettaglio o dellinsieme. Preferenza di una persona per una percezione del dettaglio o dellinsieme.

41 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 41 Prova.. A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A

42 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 42 Stile Cognitivo: Globale/Analitico Stile Cognitivo: Globale/Analitico Cosa si può anche leggere? Qualcuno può percepire di primo acchito una F, mentre un altro può percepire una serie di A. La modalità di rielaborazione percettiva influenzerà poi il successivo recupero dellinformazione.

43 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 43 Stile Cognitivo: Globale/Analitico A scuola uno studente dallo stile Globale, di fronte ad un testo o ad una immagine tenderà a cogliere inizialmente laspetto generale. A scuola uno studente dallo stile Globale, di fronte ad un testo o ad una immagine tenderà a cogliere inizialmente laspetto generale. Al contrario uno studente dallo stile Analitico punterà inizialmente lattenzione sui particolari. Al contrario uno studente dallo stile Analitico punterà inizialmente lattenzione sui particolari.

44 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 44 Uno dei compiti proposti per identificare tale stile consiste nel fare riconoscere allo studente velocemente alcune figure geometriche semplici inserite in figure più complesse. Uno dei compiti proposti per identificare tale stile consiste nel fare riconoscere allo studente velocemente alcune figure geometriche semplici inserite in figure più complesse. Lo studente campo-indipendente a scuola, e forse anche nella vita è portato ad avere un suo punto di vista, è flessibile nellaffrontare le varie situazioni stimolo. Lo studente campo-indipendente a scuola, e forse anche nella vita è portato ad avere un suo punto di vista, è flessibile nellaffrontare le varie situazioni stimolo. Lo studente campo-indipendente si basa maggiormente sui dati che gli vengono forniti, è più legato alla situazione stimolo. Lo studente campo-indipendente si basa maggiormente sui dati che gli vengono forniti, è più legato alla situazione stimolo. Lo Stile Cognitivo: dipendente/ Indipendente

45 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 45 Stile Cognitivo: Verbale/Visuale Si basa sulla distinzione tra soggetti che prediligono il codice linguistico ed altri che preferiscono un codice di tipo visuo-spaziale. Si basa sulla distinzione tra soggetti che prediligono il codice linguistico ed altri che preferiscono un codice di tipo visuo-spaziale. Questo stile esplica maggiormente a livello di memoria: le informazioni si codificano, si organizzano e si recuperano in funzione dello stile preferito. Questo stile esplica maggiormente a livello di memoria: le informazioni si codificano, si organizzano e si recuperano in funzione dello stile preferito.

46 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 46 Stile Cognitivo: Verbale/Visuale La modalità più semplice per valutarne la preferenza di un individuo è presentare un compito in cui si richiede: 1. u na elaborazione verbale 2. u na elaborazione visiva Confronto della prestazione mnestica fornita nelle due modalità. Lo studente verbalizzatore utilizzerà preferibilmente strategie di apprendimento come il riassunto o le associazioni verbali.

47 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 47 Lo studente verbalizzatore utilizzerà preferibilmente strategie di apprendimento Lo studente verbalizzatore utilizzerà preferibilmente strategie di apprendimento il riassunto le associazioni verbali. Lo studente visualizzatore punterà su strategie come: Lo studente visualizzatore punterà su strategie come: a. Immagini mentali b. I legami grafici c. La rappresentazione grafica Stile Cognitivo: Verbale/Visuale

48 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 48 Stile Cognitivo: convergente/divergente Stile Cognitivo: convergente/divergente Lo studente dallo stile convergente, procede seguendo una linea logica e convenzionale e convergeverso una risposta unica e prevedibile. Lo studente dallo stile convergente, procede seguendo una linea logica e convenzionale e convergeverso una risposta unica e prevedibile. Lo studente dallo stile divergente, parte dallinformazione data per procedere in modo autonomo e creativo, generando una quantità e varietà di risposte, di buona qualità, originali e flessibili. Lo studente dallo stile divergente, parte dallinformazione data per procedere in modo autonomo e creativo, generando una quantità e varietà di risposte, di buona qualità, originali e flessibili. Lo stile divergente coinvolge sia i processi di pensiero che di memoria. Lo stile divergente coinvolge sia i processi di pensiero che di memoria.

49 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 49 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli Stile Cognitivo: Sistematico/intuitivo Si riferisce al ragionamento, al modo in cui il soggetto perviene allindividuazione di una regola o di un criterio di classificazione. Lo studente sistematico procede gradualmente prendendo in esame le variabili singolarmente. Lo studente intuitivo procede per ipotesi che cerca di confermare e confutare

50 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 50 Stile Cognitivo: Sistematico/Intuitivo Il percorso dello studente Sistematico è più lento, sembra essere più impegnativo e più consapevole. Il percorso dello studente Sistematico è più lento, sembra essere più impegnativo e più consapevole. Il percorso dello studente Intuitivo appare veloce, facile, difficilmente comunicabile a parole, ma in realtà ambedue le strade portano a buoni risultati. Il percorso dello studente Intuitivo appare veloce, facile, difficilmente comunicabile a parole, ma in realtà ambedue le strade portano a buoni risultati.

51 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 51 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli Stile Cognitivo: impulsivo/riflessivo Stile Cognitivo: impulsivo/riflessivo Si basa sui tempi decisionali e riguarda i processi di valutazione e decisione della risoluzione di un compito cognitivo particolarmente difficile. Si basa sui tempi decisionali e riguarda i processi di valutazione e decisione della risoluzione di un compito cognitivo particolarmente difficile.

52 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 52 Precisazioni… Gli stili possibili sono tanti e tutti presentano modalità contrapposte, ma efficaci, per affrontare un compito. Gli stili possibili sono tanti e tutti presentano modalità contrapposte, ma efficaci, per affrontare un compito. E possibile pensare che ognuno possieda in misura diversa ciascun stile e che vi sia per ciascuno, in maniera tendenzialmente stabile, la prevalenza delluno o dellaltro E possibile pensare che ognuno possieda in misura diversa ciascun stile e che vi sia per ciascuno, in maniera tendenzialmente stabile, la prevalenza delluno o dellaltro

53 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 53 Alcune risposte… 1. Linsegnante dovrebbe acquisire la consapevolezza che esistono vari stili cognitivi e questi NON si identificano con le abilità. 2. Verifica delle proprie modalità di insegnamento-apprendimento e su come questultime influiscono molto sullinterazione con lalunno e sulla riuscita scolastica.

54 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 54 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli Alcune risposte… Linsegnante dovrà riconoscere e valorizzare lo stile e le strategie preferite dai suoi studenti, che costituiranno il punto di partenza per poterne sviluppare altri. Linsegnante dovrà riconoscere e valorizzare lo stile e le strategie preferite dai suoi studenti, che costituiranno il punto di partenza per poterne sviluppare altri. Negare quello che lo studente sa fare, sia esso giusto o sbagliato, è spesso controproducente, in quanto può indurre: Negare quello che lo studente sa fare, sia esso giusto o sbagliato, è spesso controproducente, in quanto può indurre: 1. ostilità verso linsegnante e la scuola, 2. Rifiuto per una certa materia o lapprendimento in generale.

55 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 55 Alcune risposte… Per valorizzare gli stili di tutti e per promuovere negli studenti la consapevolezza delle proprie caratteristiche cognitive bisogna: Per valorizzare gli stili di tutti e per promuovere negli studenti la consapevolezza delle proprie caratteristiche cognitive bisogna: 1. Variare e incrementare il proprio repertorio di metodi di insegnamento 2. Fornire una molteplicità di situazioni stimolo che permettono allo studente sia di utilizzare il suo stile sia di cimentarsi con stili e strategie di apprendimento diversi

56 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 56 Se un tuo allievo non riesce ad imparare insegnagli tu, un metodo per imparare ad imparare R. Feuerstein


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