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Didattica Metacognitiva e abilità di Studio

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Presentazione sul tema: "Didattica Metacognitiva e abilità di Studio"— Transcript della presentazione:

1 Didattica Metacognitiva e abilità di Studio
CORSO DI FORMAZIONE: Didattica Metacognitiva e abilità di Studio III° PARTE: Empowerment e stili cognitivi Dr.ssa M. Luisa Boninelli

2 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
Apprendimento Gli esseri umani condividono con gli altri animali numerosi apprendimenti. Una forma particolare di apprendimento è rappresentata dallo studio, inteso come “ lettura attenta e selettiva” mirata a comprendere e a memorizzare le informazioni utili per eseguire una prova, Lo studio si configura come una “attività tipicamente umana”. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

3 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
Apprendimento La ricerca psicologica ed educativa degli ultimi decenni ha dimostrato che nello studio sono implicate molteplici variabili di tipo: Cognitivo Metacognitivo Motivazionale Emotivo e di personalità Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

4 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
Apprendimento Nell’attività di studio entra in gioco la quasi totalità delle componenti che caratterizzano l’essere umano: Razionalità Strategicità Volontà Credenze Motivazione Valori ed emozioni Tali aspetti vanno considerati per spiegare le differenze tra studenti più o meno abili e per implementare programmi in grado di aiutare a migliorare le abilità di studio . Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

5 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
Apprendimento Le cause di successo e di insuccesso nello studio possono essere ricercati nella Personalità Atteggiamento strategico Nella consapevolezza metacognitiva Nelle motivazioni Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

6 Abilità di studio e personalità
Esistono degli aspetti legati alla personalità che possano facilitare o al, contrario, rendere difficile l’apprendimento e lo studio? Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

7 Abilità di studio e personalità
Perché le persone coscienziose possono trovarsi in serie difficoltà di studio e di reagire in modo poco strategico? Come mai le persone impulsive non sempre riescono a svolgere il compito in modo preciso? Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

8 Abilità di studio e personalità [Modello Big Five]
Analizza 5 grandi fattori per analizzare la relazione tra abilità di studio e personalità: Coscienziosità Estroversione/ Introversione Stabilità emotiva/ Nevroticismo Apertura Mentale Amabilità Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

9 Abilità di studio e personalità [Chamorro- Premuzic e Furnham, 2002]
Immediatamente dopo, per il loro valore predittivo, emergono Introversione/ Estroversione e stabilità emotiva Gli studenti introversi ottengono migliori risultati scolastici rispetto agli estroversi: essendo meno orientati socialmente, più concentrati e meno impulsivi dedicano più tempo e risorse allo studio. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

10 Abilità di studio e personalità [Chamorro- Premuzic e Furnham, 2002]
Il legame tra stabilità emotiva e studio si configura in modo NON univoco, al punto che il Nevroticismo può entrare in gioco con effetti addirittura opposti. Questi risultati possono essere spiegati sulla base dei meccanismi di azione dell’ansia. L’ansia agisce positivamente come attivatore delle funzioni cognitive, fino ad una determinata soglia, oltre la quale ha l’effetto opposto di inibire le capacità elaborative. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

11 Abilità di studio e personalità [Chamorro- Premuzic e Furnham, 2002]
Studenti con ottime potenzialità intellettive godranno degli effetti attivanti dell’ansia e risentiranno meno di quelli inibenti, grazie alla ricchezza delle loro risorse. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

12 Approccio allo studio e personalità
Le componenti strategiche e motivazionali, contribuiscono a formare approcci differenziati allo studio. Biggs (1978) distinse tra: Approcci allo studio di tipo superficiale Approcci allo studio di tipo profondo Approcci allo studio di tipo strategico. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

13 Approccio allo studio e personalità: tipo superficiale
Si caratterizza negli aspetti strategici, per la utilizzazione di strategie poco impegnative e piuttosto “ povere” quali: La lettura del testo seguita da ripetizione La tendenza a studiare senza prevedere ampliamenti e approfondimenti Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

14 Approccio allo studio e personalità: tipo superficiale
Sul piano motivazionale l’approccio superficiale di basa principalmente su motivazioni estrinseche,quali: il superamento della prova il raggiungimento di un risultato minimale Emozioni negative quali ansia e paura del fallimento. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

15 Approccio allo studio e personalità: tipo profondo
Strategie più elaborate, rappresentazione personale e integrata delle informazioni proposte Gli studenti non si limitano a leggere e a ripetere, ma: Collegano il materiale nuovo alle loro precedenti conoscenze, Individuano esempi concreti di applicazione delle nozioni teoriche Hanno un atteggiamento critico Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

16 Approccio allo studio e personalità: tipo strategico
Le strategie di comprensione e memorizzazione utilizzate possono essere di vario tipo, le motivazioni sono prevalentemente estrinseche, ma in questo caso l’obiettivo è ambizioso: VOTI ALTI E RAGGIUNGIMENTO DI UNA ORGANIZZAZIONE OTTIMALE Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

17 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
Componenti motivazionali e differenze individuali nell’apprendimento e nello studio Una delle caratteristiche peculiari dello studio è di implicare l’intenzionalità: È lo studente che decide tempi e modalità dello studiare, in base alle proprie conoscenze strategiche e a obiettivi e valori personali. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

18 La motivazione: alcune domande
Cos’è la motivazione? Come possiamo definirla? Ci sono fattori che contribuiscono ad aumentare la motivazione? Sono fattori interni o esterni all’individuo? Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

19 Motivazione: definizione
Una configurazione organizzata di esperienze soggettive di origine intrinseca o estrinseca che consente di spiegare l’inizio la direzione l’intensità la persistenza di un comportamento diretto ad uno scopo. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

20 Motivazione: Configurazione organizzata di esperienze soggettive
Cosa intendiamo? La motivazione non può essere fatta risalire a un unico fattore. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

21 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
Stati motivazionali Distinguiamo tre stati motivazionali: Motivato De-motivato Non motivato. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

22 Stati motivazionali: motivato
La persona motivata presenta buone motivazioni, strumentali all’apprendimento. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

23 Stati motivazionali: de-motivato
Situazione in cui vi è tanta motivazione, ma questa agisce frenando l’apprendimento. Lo scopo principale non è tanto l’aumentare le proprie conoscenze, quanto il provare la propria abilità. Un tale atteggiamento conduce ad affrontare compiti semplici e noti, per dimostrare la propria competenza ed evitare compiti nuovi, nel timore di dimostrarsi incapaci. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

24 Stati motivazionali: non- motivato
Stato apatico dell’apprendimento, caratterizzato da una assenza di spinta o di attrazione verso l’apprendimento o comunque verso l’oggetto su cui la persona potrebbe essere motivata. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

25 Stati motivazionali: de-motivato e non motivato
Non sono facilmente distinguibili da un punto di vista comportamentale. In entrambi i casi la persona tende a non agire, oppure a fare il minimo, o a fare solo se è spinta per ragioni contingenti: Pressioni esterne Scadenze Minaccia di punizioni Senso di dovere morale Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

26 Stati motivazionali: de-motivato e non-motivato
Cosi come nella favola di Fedro “la volpe e l’uva” allo stesso modo uno studente in difficoltà con una determinata materia, potrà concludere di non provare interesse per la disciplina, come forma di mascheramento della sua paura dell’insuccesso e del timore di un giudizio negativo sulla propria abilità. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

27 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
La motivazione È il risultato di molteplici componenti: MOTIVAZIONI INTRINSECHE: curiosità, competenza 2. MOTIVAZIONI ESTRINSECHE: utilità, rinforzo, incentivo 3. VARIABILI COGNITIVE: percezione di sé in rapporto al compito 4. VARIABILI AFFETTIVE/VALORI: anticipazione di orgoglio o vergogna, porsi delle mete/non essere completamente soddisfatti  come potrei migliorare 5. ATTRIBUZIONI: a successi e fallimenti 6. TEORIE DEL SE’: intelligenza e personalità Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

28 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
Analisi del processo di apprendimento L’apprendimento si verifica quando in una prova cognitiva un soggetto impone una trasformazione nella sequenza di processamento dei dati di lavoro tale da giungere a prestazioni più efficaci nelle prove successive Ma come fare per descrivere i “fatti mentali” ? Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

29 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
Per il Cognitivismo LA MENTE UMANA E’ UN COMPUTER Come un computer, la mente tratta dati nella forma di simboli sulla base di regole e procedure. PROCESSO MENTALE INPUT ELABORAZIONE OUTPUT Il processo mentale è descrivibile come modalità di funzionamento di un sistema computazionale Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

30 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

31 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
I Processi Cognitivi I processi cognitivi costituiscono l’insieme delle rappresentazioni e dei processi mentali che permettono di acquisire ed elaborare l’informazione e rendere possibile il comportamento I PROCESSI COGNITIVI ATTENZIONE PERCEZIONE E CATEGORIZZAZIONE LINGUAGGIO MEMORIA E IMMAGINAZIONE APPRENDIMENTO PENSIERO E DECISIONE Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

32 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
COSA E’ METACOGNIZIONE ? E’ CONOSCENZA CHE UN SOGGETTO HA DEL PROPRIO FUNZIONAMENTO COGNITIVO E DI QUELLO DEGLI ALTRI. E’ IL MODO IN CUI PUO’ PRENDERNE COSCIENZA E TENERNE CONTO (FLAVELL, 1976) E’ UN SISTEMA DI MECCANISMI DI REGOLAZIONE E CONTROLLO DEL FUNZIONAMENTO COGNITIVO CHE SI ATTIVANO IN UNA SITUAZIONE DI APPRENDIMENTO (BROWN, 1981) Dr.ssa Maria Luisa Boninelli Master Valutazione – Di Mauro, 28 Giugno2008

33 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
Cosa e’ metacognizione … Le conoscenze che una persona possiede su: Funzionamento cognitivo generale e di contesto in quanto esecutore di compiti (abilità, limiti, condizioni, ecc.) Compito, inteso come caratterizzazione della prestazione richiesta in termini di tipo, natura, fattori d’influenza, ecc. Strategie, cioè delle modalità di esecuzione utili all’attività cognitiva (predizione, pianificazione, condizione d’uso, ecc.) Credenze,cioè le convinzioni su cosa è “conoscenza” (cosa si apprende, come si apprende, perché si apprende, ecc.) Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

34 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
Cosa e’ metacognizione … Le abilità che una persona possiede su: Predizione, cioè la capacità di prevedere il risultato di un’azione, la scelta di una strategia, il livello di una prestazione. Pianificazione, cioè la capacità di costruire il percorso da fare per raggiungere l’obiettivo finale previsto dal compito Monitoraggio, cioè la capacità di controllare l’attività cognitiva durante il suo stesso svolgersi. Valutazione, cioè la capacità di leggere un’azione, una strategia per confermarla o anche per modificarla. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

35 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli
Metacognizione e apprendimento Soggetti con difficoltà di apprendimento rivelano frequentemente livelli di conoscenza e di abilità metacognitiva insufficienti Schneider et al Carr et al Un deficit metacognitivo può estendere i propri effetti oltre l’area di difficoltà. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli

36 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli www.unmomentostopensando.blogspot.com
Studiare Un ulteriore elemento di differenza è rappresentato dagli STILI COGNITIVI Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 36

37 Cosa s’intende per Stile Cognitivo
Modalità di elaborazione che il soggetto adotta in modo prevalente, che permane nel tempo e che si generalizza a compiti diversi. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 37

38 Stile Cognitivo (Boscolo e Cornoldi, 1991)
Lo Stile Cognitivo è una caratteristica del soggetto che influenza non solo l’elaborazione cognitiva, ma anche aspetti che riguardano: La personalità, Gli atteggiamenti, Le relazioni sociali Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 38

39 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli www.unmomentostopensando.blogspot.com
Stili Cognitivi Gli stili su cui esiste una maggiore convergenza tra gli studiosi sono i seguenti: Stile Globale/analitico Stile dipendente/indipendente dal campo verbale Verbale/visuale Convergente/divergente Sistematico/intuitivo Impulsivo/riflessivo. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 39

40 Stili Cognitivi: Globale/Analitico
Preferenza di una persona per una percezione del dettaglio o dell’insieme. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 40

41 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli www.unmomentostopensando.blogspot.com
Prova.. A A A A A A A A A A A Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 41

42 Stile Cognitivo: Globale/Analitico
Cosa si può anche leggere? Qualcuno può percepire di primo acchito una F, mentre un altro può percepire una serie di A. La modalità di rielaborazione percettiva influenzerà poi il successivo recupero dell’informazione. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 42

43 Stile Cognitivo: Globale/Analitico
A scuola uno studente dallo stile Globale, di fronte ad un testo o ad una immagine tenderà a cogliere inizialmente l’aspetto generale. Al contrario uno studente dallo stile Analitico punterà inizialmente l’attenzione sui particolari. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 43

44 Lo Stile Cognitivo: dipendente/ Indipendente
Uno dei compiti proposti per identificare tale stile consiste nel fare riconoscere allo studente velocemente alcune figure geometriche semplici inserite in figure più complesse. Lo studente campo-indipendente a scuola, e forse anche nella vita è portato ad avere un suo punto di vista, è flessibile nell’affrontare le varie situazioni stimolo. Lo studente campo-indipendente si basa maggiormente sui dati che gli vengono forniti, è più legato alla situazione stimolo. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 44

45 Stile Cognitivo: Verbale/Visuale
Si basa sulla distinzione tra soggetti che prediligono il codice linguistico ed altri che preferiscono un codice di tipo visuo-spaziale. Questo stile esplica maggiormente a livello di memoria: le informazioni si codificano, si organizzano e si recuperano in funzione dello stile preferito. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 45

46 Stile Cognitivo: Verbale/Visuale
La modalità più semplice per valutarne la preferenza di un individuo è presentare un compito in cui si richiede: una elaborazione verbale una elaborazione visiva Confronto della prestazione mnestica fornita nelle due modalità. Lo studente verbalizzatore utilizzerà preferibilmente strategie di apprendimento come il riassunto o le associazioni verbali. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 46

47 Stile Cognitivo: Verbale/Visuale
Lo studente verbalizzatore utilizzerà preferibilmente strategie di apprendimento il riassunto le associazioni verbali. Lo studente visualizzatore punterà su strategie come: Immagini mentali I legami grafici La rappresentazione grafica Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 47

48 Stile Cognitivo: convergente/divergente
Lo studente dallo stile convergente, procede seguendo una linea logica e convenzionale e “converge”verso una risposta unica e prevedibile. Lo studente dallo stile divergente, parte dall’informazione data per procedere in modo autonomo e creativo, generando una quantità e varietà di risposte, di buona qualità, originali e flessibili. Lo stile divergente coinvolge sia i processi di pensiero che di memoria. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 48

49 Stile Cognitivo: Sistematico/intuitivo
Si riferisce al ragionamento, al modo in cui il soggetto perviene all’individuazione di una regola o di un criterio di classificazione. Lo studente sistematico procede gradualmente prendendo in esame le variabili singolarmente. Lo studente intuitivo procede per ipotesi che cerca di confermare e confutare Dr.ssa Maria Luisa Boninelli Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 49

50 Stile Cognitivo: Sistematico/Intuitivo
Il percorso dello studente Sistematico è più lento, sembra essere più impegnativo e più consapevole. Il percorso dello studente Intuitivo appare veloce, facile, difficilmente comunicabile a parole, ma in realtà ambedue le strade portano a buoni risultati. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 50

51 Stile Cognitivo: impulsivo/riflessivo
Si basa sui tempi decisionali e riguarda i processi di valutazione e decisione della risoluzione di un compito cognitivo particolarmente difficile. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 51

52 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli www.unmomentostopensando.blogspot.com
Precisazioni… Gli stili possibili sono tanti e tutti presentano modalità contrapposte, ma efficaci, per affrontare un compito. E’ possibile pensare che ognuno possieda in misura diversa ciascun stile e che vi sia per ciascuno, in maniera tendenzialmente stabile, la prevalenza dell’uno o dell’altro Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 52

53 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli www.unmomentostopensando.blogspot.com
Alcune risposte… L’insegnante dovrebbe acquisire la consapevolezza che esistono vari stili cognitivi e questi NON si identificano con le abilità. Verifica delle proprie modalità di insegnamento-apprendimento e su come quest’ultime influiscono molto sull’interazione con l’alunno e sulla riuscita scolastica. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 53

54 Alcune risposte… L’insegnante dovrà riconoscere e valorizzare lo stile e le strategie preferite dai suoi studenti, che costituiranno il punto di partenza per poterne sviluppare altri. Negare quello che lo studente sa fare, sia esso giusto o sbagliato, è spesso controproducente, in quanto può indurre: ostilità verso l’insegnante e la scuola, Rifiuto per una certa materia o l’apprendimento in generale. Dr.ssa Maria Luisa Boninelli Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 54

55 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli www.unmomentostopensando.blogspot.com
Alcune risposte… Per valorizzare gli stili di tutti e per promuovere negli studenti la consapevolezza delle proprie caratteristiche cognitive bisogna: Variare e incrementare il proprio repertorio di metodi di insegnamento Fornire una molteplicità di situazioni stimolo che permettono allo studente sia di utilizzare il suo stile sia di cimentarsi con stili e strategie di apprendimento diversi Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 55

56 Dr.ssa Maria Luisa Boninelli www.unmomentostopensando.blogspot.com
“Se un tuo allievo non riesce ad imparare insegnagli tu, un metodo per imparare ad imparare” R. Feuerstein Dr.ssa Maria Luisa Boninelli 56


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