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Psicologia dell'età evolutiva e del ciclo di vita L INFANZIA da 0 a 2 anni.

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Presentazione sul tema: "Psicologia dell'età evolutiva e del ciclo di vita L INFANZIA da 0 a 2 anni."— Transcript della presentazione:

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2 Psicologia dell'età evolutiva e del ciclo di vita L INFANZIA da 0 a 2 anni

3 Psicologia dell'età evolutiva e del ciclo di vita Il bambino alla nascita non è una tabula rasa, come si riteneva sino a non molto tempo fa, ma nasce dotato di molteplici abilità.

4 Psicologia dell'età evolutiva e del ciclo di vita Il cervello È già dotato di tutto il corredo cellulare, circa 100 miliardi di neuroni, che effettueranno ciascuno circa mille collegamenti sinaptici con altri neuroni. È già dotato di tutto il corredo cellulare, circa 100 miliardi di neuroni, che effettueranno ciascuno circa mille collegamenti sinaptici con altri neuroni. Per il loro sviluppo sono molto importanti le stimolazioni ambientali.

5 Psicologia dell'età evolutiva e del ciclo di vita La motricità Alla nascita i bimbi sono dotati di molteplici riflessi: Alla nascita i bimbi sono dotati di molteplici riflessi: 1.Riflesso di Babinski ( ) 2.Riflesso di Ernst Moro ( ) 3.Riflesso palpebrale 4.Riflesso di prensione 5.Riflesso di deambulazione

6 Psicologia dell'età evolutiva e del ciclo di vita La motricità Alla nascita i bimbi sono dotati di molteplici riflessi: Alla nascita i bimbi sono dotati di molteplici riflessi: 6.Riflesso di ricerca del cibo 7.Riflesso di suzione 8.Riflesso del ritiro del piede 9.Riflesso del leccare 10.Riflesso di increspatura delle labbra I riflessi del neonato

7 Psicologia dell'età evolutiva e del ciclo di vita La motricità Con la maturazione del sistema muscolare e nervoso i bambini saranno in grado di: Con la maturazione del sistema muscolare e nervoso i bambini saranno in grado di: 1.Stare seduti (tra 9 e 10 mesi) 2.Stare in piedi (tra 12 e 14 mesi) 3.Deambulare (da 15 mesi in poi)

8 IN PIEDI PER CAMMINARE

9 Psicologia dell'età evolutiva e del ciclo di vita La percezione Lapparato sensoriale del neonato è pronto per lin-terazione sociale. A pochi giorni dalla nascita il neonato è capace di: Lapparato sensoriale del neonato è pronto per lin-terazione sociale. A pochi giorni dalla nascita il neonato è capace di: 1.Distinguere lespressione del volto della madre, il suo odore, la sua voce 2.Girare la testa verso il punto da cui proviene la voce umana 3.Mettere a fuoco un oggetto distante 25 cm 4.Fissare a lungo un disegno che raffigura un volto umano 5.Fissare più a lungo una configurazione con cerchi concentrici piuttosto che una con un solo cerchio

10 Psicologia dell'età evolutiva e del ciclo di vita

11 Jean Piaget,

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18 -Stadio senso-motorio Dalla nascita ai 2 anni circa Come suggerisce il nome, il bambino utilizza i sensi e le abilità motorie per esplorare e relazionarsi con lambiente, evolvendo gradualmente dal sottostadio dei meri riflessi e dell'egocentrismo radicale (l'ambiente esterno e il proprio corpo non sono compresi come entità diverse) … a quello dell'inizio della rappresentazione dell'oggetto e della simbolizzazione, passando attraverso periodi intermedi di utilizzazione di schemi di azione via via più complessi. Jean Piaget,

19 1-Stadio senso-motorio Dalla nascita ai 2 anni circa Reazioni circolari primarie (o stadio dei primi adattamenti acquisiti): tra il secondo e il quarto mese di vita il bambino sviluppa le reazioni circolari primarie ovvero la ripetizione di un'azione casuale per ritrovarne gli effetti gradevoli. Il centro d'interesse per le azioni è il proprio corpo. L'esempio è la suzione del dito, trovandola piacevole il bambino la ripete per lunghi periodi. Jean Piaget,

20 Jean Piaget,

21 1-Stadio senso-motorio Dalla nascita ai 2 anni circa Reazioni circolari secondarie (o stadio del comportamento intenzionale): tra il quarto mese e l'ottavo mese il bambino orienta i suoi comportamenti verso l'ambiente esterno cercando di afferrare e muovere gli oggetti e osserva i risultati delle sue azioni come lagitare un sonaglio. Jean Piaget,

22 1-Stadio senso-motorio Dalla nascita ai 2 anni circa Una conquista importante di questo sottostadio è la coordinazione della visione con la prensione. Tra il sesto e lottavo mese compare la paura per gli estranei. Primi apprendimenti Jean Piaget,

23 1-Stadio senso-motorio Dalla nascita ai 2 anni circa Reazioni circolari differite (o stadio dell'attiva ricerca dell'oggetto): tra gli 8 e i 12 mesi si forma nella memoria l'esperienza senso-motoria, il bambino impara dalle sue azioni e quindi è in grado di anticiparne il risultato. Per esempio, riprende un'azione su un oggetto dopo averla interrotta. Jean Piaget,

24 1-Stadio senso-motorio Dalla nascita ai 2 anni circa In questo stadio il bambino inizia a comprendere la permanenza degli oggetti. Negli stadi precedenti, se l'oggetto scompare dalla vista "non esiste più. Permanenza dell'oggetto e sorriso Jean Piaget,

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29 1-Stadio senso-motorio Dalla nascita ai 2 anni circa Per esempio, esegue e descrive azioni differite o oggetti non presenti nel suo campo percettivo ed esegue sequenze di azioni come trasportare oggetti, metterli insieme, appoggiarli. Jean Piaget,

30 Jean Piaget,

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34 2-Stadio pre-operatorio Dai 2/3 ai 6/7 anni circa Lo strumento simbolico per eccellenza, di cui il bambino si impossessa molto presto, è il linguaggio. Sviluppo del linguaggio - Dibattito Jean Piaget,

35 Jean Piaget,

36 2-Stadio pre-operatorio Dai 2/3 ai 6/7 anni circa Il bambino crede che tutti la pensino come lui e che capiscano i suoi pensieri. Se racconta una storia lo farà in modo che un ascoltatore che non conosce la storia non capirà nulla. Jean Piaget,

37 2-Stadio pre-operatorio Dai 2/3 ai 6/7 anni circa Un famoso esperimento per verificare l'egocentrismo intellettuale, verso i 2 anni, è l'«esperimento delle tre montagne», in cui si presenta al bambino un modellino con tre montagne e gli si chiede come queste vengano viste da una bambola posta in un punto di osservazione diverso dal suo. Il bambino dirà che la scena vista dalla bambola è uguale a come la vede lui. Jean Piaget,

38 2-Stadio pre-operatorio Dai 2/3 ai 6/7 anni circa Jean Piaget,

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45 2-Stadio pre-operatorio Dai 2/3 ai 6/7 anni circa Il ragionamento in questo stadio non è né deduttivo né induttivo, ma trasduttivo o precausale, dal particolare al particolare, cioè due eventi sono considerati legati da un rapporto di causa-effetto se avvengono nello stesso tempo. Jean Piaget,

46 2-Stadio pre-operatorio Dai 2/3 ai 6/7 anni circa Ciò si traduce in una modalità di comunicazione piena di "libere associazioni", senza alcuna connessione logica, in cui il ragionamento si sposta da un'idea all'altra rendendo pressoché impossibile una ricostruzione attendibile di eventi. Sviluppo del concetto di tempo Le migliori scuole per linfanzia Jean Piaget,

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48 3-Stadio delle operazioni concrete Dai 6/7 agli 11 anni Il termine operazioni si riferisce ad attività logiche o principi utilizzati nella soluzione di problemi. Il bambino in questo stadio non solo utilizza i simboli ma è in grado di manipolarli in modo logico. Jean Piaget,

49 3-Stadio delle operazioni concrete Dai 6/7 agli 11 anni Un'importante conquista di questo periodo è l'acquisizione del concetto di reversibilità, cioè che gli effetti di un'operazione possono essere annullati da un'operazione inversa. Jean Piaget,

50 3-Stadio delle operazioni concrete Dai 6/7 agli 11 anni Fra 2 e 5 anni il bambino non classifica gli oggetti secondo una proprietà, ma li distribuisce a seconda della vicinanza spaziale. A 5-6 anni inizia a raggrupparli secondo proprie caratteristiche. Jean Piaget,

51 3-Stadio delle operazioni concrete Dai 6/7 agli 11 anni Prima del salto operatorio il bambino non è in grado di distribuire in serie più di 2 oggetti, ma questa non è un'incapacità come sostiene Piaget, quanto piuttosto un limite della memoria a breve termine. Jean Piaget,

52 3-Stadio delle operazioni concrete Dai 6/7 agli 11 anni Intorno ai 6/7 anni il bambino comprende che si conservano i caratteri degli oggetti, delle quantità numeriche, delle lunghezze e dei volumi dei liquidi, anche se certi aspetti esteriori possono cambiare. Jean Piaget,

53 3-Stadio delle operazioni concrete Dai 6/7 agli 11 anni Le abilità mnemoniche, inoltre, appaiono sorprendenti. Però manca ancora la capacità i comprensione dellinsieme. Sviluppo delle abilità cognitive: memoria, percezione dellinsieme, invarianza della quantità– Interventi di esperti Jean Piaget,

54 3-Stadio delle operazioni concrete Dai 6/7 agli 11 anni Analogamente a quanto abbiamo visto con lesperimento dei liquidi, il bambino prendendo una palla di creta e manipolandola per trasformarla in tante palline è conscio del fatto che riunendole la quantità rimarrà invariata. Questa capacità prende il nome di reversibilità. Jean Piaget,

55 3-Stadio delle operazioni concrete Dai 6/7 agli 11 anni Intorno ai 9/10 anni viene raggiunto anche l'ultimo passo della conservazione, la conservazione della superficie. Messo di fronte a dei quadrati di cartoncino IL BAMBINO si rende conto che mantengono la stessa superficie complessiva sia messi tutti vicini, sia sparsi. Jean Piaget,

56 4-Stadio delle operazioni formali Dai 12 anni in poi Il bambino che si trova nello stadio delle operazioni concrete ha delle difficoltà ad applicare le sue competenze a situazioni astratte. Se un adulto gli dice: "Non prendere in giro X perché è grasso, cosa diresti se lo facessero a te?" la sua risposta sarebbe "Io non sono grasso e nessuno mi può prendere in giro". Calarsi in una realtà diversa dalla sua è un'operazione troppo astratta. Jean Piaget,

57 4-Stadio delle operazioni formali Dai 12 anni in poi A partire dai 12 anni il ragazzino riesce a formulare pensieri astratti: si tratta del cosiddetto pensiero ipotetico col quale egli non ha bisogno di avere l'oggetto dinanzi a sé, ma può ragionare in termini ipotetici: cosa accadrebbe se … Jean Piaget,

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59 Stili educativi


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