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APPARATO SCHELETRICO. LAPPARATO SCHELETRICO Costituito da SCHELETRO e MUSCOLATURA SCHELETRICA. Lapparato scheletrico non ha capacità di muoversi autonomamente.

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Presentazione sul tema: "APPARATO SCHELETRICO. LAPPARATO SCHELETRICO Costituito da SCHELETRO e MUSCOLATURA SCHELETRICA. Lapparato scheletrico non ha capacità di muoversi autonomamente."— Transcript della presentazione:

1 APPARATO SCHELETRICO

2 LAPPARATO SCHELETRICO

3 Costituito da SCHELETRO e MUSCOLATURA SCHELETRICA. Lapparato scheletrico non ha capacità di muoversi autonomamente ma fornisce il supporto meccanico su cui i muscoli possono agire per generare movimenti direzionali. APPARATO LOCOMOTORE Esistono 3 tipi di sistemi scheletrici nel mondo animale: -Esoscheletro - Endoscheletro - Idroscheletro - Dermascheletro IDROSCHELETRO ESOSCHELETRO ENDOSCHELETRO

4 ESOSCHELETRO Struttura rigida situata sulla superficie del corpo e collegata a muscoli localizzati internamente allanimale. Negli artropodi, esso risulta formato da un insieme di placche sclerotizzate articolate fra loro che coprono lintera superficie corporea, comprese le appendici. Rigidità e limitazione allaccrescimento: la muta.

5 ENDOSCHELETRO - Costituisce una impalcatura interna al corpo dellanimale - Consente un libero accrescimento corporeo Le sue funzioni sono molteplici: sostegno e forma protezione di organi (es. scatola cranica e gabbia toracica) contributo al movimento emopoietica (midollo osseo) omeostasi e riserva di sali minerali (Ca, P) riserva di trigliceridi

6 IDROSCHELETRO Tipo di scheletro più semplice presente in molti invertebrati privi di esoscheletro (es. anellidi, celenterati). E costituito da un volume incomprimibile di un liquido racchiuso in una cavità corporea circondata da tessuto muscolare. Conferisce turgore al corpo (analogia con vacuolo in cellule vegetali). IDROSCHELETRO

7 DERMASCHELETRO E uno scheletro interno, che sai sviluppa nel derma, fatto di placche calcaree saldate insieme e ricoperte solo di epidermide. E la struttura di sostegno dei Ricci, delle Stelle di mare e delle Oluturie. Dermascheletro di Riccio spogliato degli aculei Stella marina Astropecten irregularis

8 LE OSSA Lo scheletro umano è formato da più di 200 ossa unite tra loro tramite le articolazioni (v. approfondimento). Le ossa si differenziano per forma e struttura in 3 tipologie: ossa lunghe, piatte e corte. OSSA LUNGHE (es. femore, omero) - La lunghezza supera la larghezza e lo spessore - Presentano un corpo allungato (diafisi) e due estremità ingrossate (epifisi) - Diafisi: tessuto osseo compatto canale midollare (midollo osseo) - Epifisi: tessuto osseo spugnoso

9 LE OSSA OSSA PIATTE (es. sterno, cranio, bacino) - Lunghezza e larghezza maggiori dello spessore. - Costituite da uno strato di tessuto osseo spugnoso rivestito da tessuto osseo compatto. OSSA CORTE (es. vertebre, calcagno) - Lunghezza, larghezza e spessore sono equivalenti. - Costituite da un nucleo di tessuto osseo spugnoso rivestito da tessuto osseo compatto.

10 IL MIDOLLO OSSEO Il midollo osseo è il principale organo in cui ha sede la produzione delle cellule del sangue. E ospitato entro il canale diafisario delle ossa lunghe ed entro le cellette del tessuto osseo spugnoso. Alla nascita e nei primi anni di vita è quasi totalmente emopoietico (midollo rosso) e si mantiene tale nel tessuto osseo spugnoso (alcune regioni delle ossa piatte, nelle ossa brevi e nelle epifisi delle ossa lunghe). Con l'età aumenta la componente connettivale adiposa (midollo giallo), che prevale nella diafisi delle ossa lunghe.

11 LA STRUTTURA DELLE OSSA A livello microscopico, sono presenti quattro tipi di cellule: cellule osteoprogenitrici, staminali non specializzate che originano gli osteoblasti; osteoblasti, sintetizzano e secernono collagene; osteociti, principali componenti del tessuto osseo; osteoclasti,secernono enzimi e acidi lisosomiali per digerire la matrice extracellulare.

12 LA STRUTTURA DELLE OSSA

13 Il tessuto osseo compatto è disposto in unità ripetute dette osteoni o canali di Havers. Nel canale centrale di ogni osteone passano vasi sanguigni e linfatici e nervi. Il tessuto osseo spugnoso è costituito da unità dette trabecole. Esse sono un reticolo irregolare di sottili colonne ossee.

14 LA STRUTTURA DELLE OSSA

15 LA FORMAZIONE DELLOSSO L ossificazione è il processo con il quale si forma losso. Il processo si articola in quattro fasi: formazione iniziale nellembrione e nel feto; crescita; ricostruzione; riparazioni e fratture.

16 LA FORMAZIONE DELLOSSO La formazione ossea nellembrione e nel feto procede secondo due schemi: lossificazione intramembranosa e l ossificazione endocondrale. Lossificazione intramembranosa comporta la formazione di osso allinterno del mesenchima, disposto in strati a foglio, simili a membrane. Nellossificazione endocondrale losso sostituisce gradualmente la cartilagine.

17 LA FORMAZIONE DELLOSSO Durante linfanzia e ladolescenza le ossa lunghe crescono in lunghezza: i condrociti si dividono sul lato epifisario e vengono sostituiti da osso sul lato diafisario; spessore: le cellule del pericondrio si differenziano in osteoblasti, quindi in osteociti e si formano nuovi osteoni.

18 LA FORMAZIONE DELLOSSO Il rimodellamento osseo è la sostituzione di tessuto osseo vecchio con tessuto nuovo. I fattori che influenzano laccrescimento osseo sono: apporto di minerali con lalimentazione; apporto di vitamine A, C e D; stimolo ormonale; esercizi fisici di carico.

19 SCHELETRO ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO CRANIALEPOST-CRANIALE ASSILEAPPENDICOLARE Neurocranio Splancnocranio Colonna Coste Sterno Cinti Arti

20 NEUROCRANIO e SPLANCNOCRANIO ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO NEUROCRANIO - Costituito da ossa piatte connesse tra loro tramite suture a formare la scatola cranica, a protezione dellencefalo. - Ossa che lo formano: o. occipitale, o. sfenoide, o.temporale, o. etmoide, o. frontale, o. parietale. SPLANCNOCRANIO - Parte del cranio a protezione della porzione iniziale delle vie respiratorie e digerenti - Principali ossa che lo formano: mascella, mandibola, zigomo. OSSO OCCIPITALE - Base del neurocranio - Foro occipitale attraverso cui passa il midollo spinale - Condili occipitali per attacco allatlante movimento cranio.

21 SCHELETRO ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO CRANIALEPOST-CRANIALE ASSILEAPPENDICOLARE Neurocranio Splancnocranio Colonna Coste Sterno Cinti Arti

22 COLONNA VERTEBRALE E costituita dalla sovrapposizione di vertebre, di cui: 7 cervicali 12 toraciche 5 lombari 5 sacrali (fuse insieme) 4-5 coccigee (fuse insieme) Funzione: protezione del midollo spinale e sostegno del tronco Vista di fronte la colonna vertebrale è rettilinea; di profilo, invece, ha due curvature. La doppia curvatura fa sì che il baricentro del corpo stia sulla verticale che passa per la base dappoggio delimitata dalle piante dei piedi. La parola vertebra deriva dal latino vertere e significa voltare; la colonna vertebrale infatti permette alluomo di ruotare il tronco sul suo stesso asse (torsione) tenendo fermi i piedi. Quindi luomo, oltre la flessione del tronco, che condivide con gli animali quadrupedi, è in grado di effettuare anche questo movimento. ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO

23 VERTEBRE Composte da un corpo vertebrale approssimativamente cilindrico e da un arco dorsale (masse apofisarie e processo spinoso) che delimitano un foro vertebrale. Lintera colonna vertebrale è attraversata dal canale midollare che si forma per il sovrapporsi di tutti i fori vertebrali. Presenza di dischi cartilaginei ad articolare le vertebre tra loro e ad ammortizzare le forze di carico. ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO

24 VERTEBRE Le prime due vertebre cervicali (atlante ed epistrofeo) si distinguono dalle altre per la loro forma particolare. consente il movimento di rotazione del cranio. Atlante Epistrofeo ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Vertebre cervicali (7) - aumento della dimensione del corpo in direzione cranio-caudale - processo spinoso orizzontale e bifido - particolare forma: atlante (C-1), epistrofeo (C-2), vertebra prominente (C-7) C-7

25 VERTEBRE Vertebre toraciche (12) - hanno il corpo più grande delle cervicali - il processo spinoso è lungo e inclinato verso il basso Vertebre lombari (5) - inversione del rapporto corpo/foro vertebrale - processo spinoso più robusto ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Osso sacro (5 vertebre fuse insieme) - si articola con le due ossa dellanca formando il bacino Coccige (4-5 segmenti ossei fusi insieme) - solo il primo mantiene le caratteristiche di una vertebra Vertebra cervicaleVertebra toracicaVertebra lombare Vertebra dorsale Vertebra cervicale

26 COSTE E STERNO (GABBIA TORACICA) La gabbia toracica è formata dallunione delle coste, dorsalmente, con la colonna vertebrale e, ventralmente, con lo sterno. E costituita da 12 paia di coste, di cui 10 collegate allo sterno e 2 fluttuanti. Funzione: protegge cuore, polmoni, fegato, milza e partecipa alla respirazione. ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO

27 SCHELETRO ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO CRANIALEPOST-CRANIALE ASSILEAPPENDICOLARE Neurocranio Splancnocranio Colonna Coste Sterno Cinti Arti

28 CINTURA SCAPOLARE ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO La cintura scapolare collega le ossa degli arti superiori allo scheletro assile.

29 GLI ARTI SUPERIORI ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Lomero è losso del braccio lungo e sottile e si articola con la scapola alla spalla, e con il radio e lulna al gomito.

30 GLI ARTI SUPERIORI ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Lulna è losso mediale dellavambraccio ed è più lungo del radio. Il radio è losso laterale dellavambraccio.

31 GLI ARTI SUPERIORI ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Il carpo, o polso, contiene le ossa carpali, tenute insieme da legamenti. Il metacarpo contiene cinque ossa metacarpali. Le falangi sono le ossa delle dita.

32 La cintura pelvica ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Le due ossa iliache formano la cintura pelvica che connette gli arti inferiori allo scheletro assile e sostiene la colonna vertebrale e i visceri. Il cinto addominale è una struttura rigida al contrario del cinto toracico che è, invece, una struttura elastica. E probabile che la diversità tra i due cinti abbia avuto origine dalla brachiazione, cioè il tipo di movimento nella foresta, balzando da un ramo allaltro a forza di braccia, che ancora oggi manifestano alcuni primati.

33 LRTO INFERIORE ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Il femore, o osso della coscia, è il più lungo, pesante e robusto del corpo. La patella è un piccolo osso triangolare posto davanti allarticolazione tra il femore e la tibia. La direzione dei femori è obliqua rispetto allasse del corpo, questo favorisce lequilibrio considerando che siamo animali bipedi.

34 LRTO INFERIORE ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO La tibia è losso più grande della gamba che sostiene il carico maggiore. La fibula (o pèrone) è parallela e laterale alla tibia.

35 LRTO INFERIORE ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Il tarso o caviglia contiene sette ossa tarsali tenute insieme da legamenti. Il metatarso è formato da cinque ossa metatarsali. Le falangi del piede corrispondono a quelle della mano nel numero e nella disposizione. Larchitettura scheletrica del piede è paragonabile ad un arco complesso; la chiave di volta è lastragalo; losso che è accolto nellarticolazione formata dalla tibia e dal perone. Lastragalo riceve il peso del corpo sul calcagno e in parte sulle ossa che formano la parte anteriore del piede

36 ARTI ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Cenni sullevoluzione degli arti nei vertebrati terresti STILOPODIOZEUGOPODIOAUTOPODIO Omero Femore Radio e Ulna Tibia e Fibula Ossa carpali Ossa tarsali Arti Superiori: Arti Inferiori: CHIRIDIO

37 ARTICOLAZIONI EVENTUALI APPROFONDIMENTI Dispositivi di giunzione che mettono in relazione due o più ossa, consentendo movimenti più o meno ampi. Articolazioni mobili (es. spalla, ginocchio, gomito, polso). Articolazioni semimobili (es. vertebre). Suture (es. cranio). ESEMPIO DI DIARTROSI: IL GINOCCHIO Capsula articolare: manicotto di connettivo fibroso che si inserisce tra le ossa in connessione, tenendole unite. Membrana sinoviale: rivestimento della capsula articolare, con funzione trofica e lubrificante (filtra liquido sinoviale dal sangue) per le cartilagini. Legamenti: cordoni fibrosi che uniscono un capo osseo con l'altro. Menischi: cuscinetti cartilaginei a protezione dellarticolazione.

38 PARAMORFISMI e DISMORFISMI EVENTUALI APPROFONDIMENTI Paramorfismi: modificazioni della normale morfologia scheletrica senza alterazioni patologiche strutturali ossee e muscolo-legamentose. Spesso sono il risultato di atteggiamenti di postura viziosi che possono essere corretti mediante specifici esercizi di rieducazione posturale (reversibili). Dismorfismi: modificazioni della normale morfologia scheletrica causate da alterazioni congenite o acquisite delle strutture ossee e muscolo-legamentose. Non sono correggibili né spontaneamente né attivamente senza un adeguato trattamento ortopedico. Es. curvature patologiche della colonna vertebrale come cifosi, lordosi e scoliosi.


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