La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

PAURA E DESIDERIO DI CRESCERE Progetto Educazione alle Emozioni Anno Scolastico 2005-2006 Classi: II B, II C, II D Scuola Secondaria di Primo Grado Insegnanti:

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "PAURA E DESIDERIO DI CRESCERE Progetto Educazione alle Emozioni Anno Scolastico 2005-2006 Classi: II B, II C, II D Scuola Secondaria di Primo Grado Insegnanti:"— Transcript della presentazione:

1 PAURA E DESIDERIO DI CRESCERE Progetto Educazione alle Emozioni Anno Scolastico Classi: II B, II C, II D Scuola Secondaria di Primo Grado Insegnanti: Mariagrazia Aspesi, Rita Cerutti, Mariaeva Vernocchi. Realizzazione grafica: Rita Cerutti

2 Proponiamo una sintesi del lavoro svolto dalle classi Seconde durante lanno e presentato alle famiglie il 10 giugno 2006 nella Sala Consiliare Sandro Pertini di Cardano al Campo

3 Il viaggio di Haddy e Scenty nella Terra di Nessuno.

4 Possiamo considerare i nostri due adolescenti, Haddy e Scenty, come viaggiatori che cercano una strada nella Terra di Nessuno per passare dal Continente dellInfanzia al Continente Adulto.

5 Haddy e Scenty vivono il tempo del Cambiamento

6 Questi esploratori devono affrontare piccoli-grandi conflitti e fronteggiare difficoltà quotidiane che li mettono costantemente alla prova

7 Conflitti con il proprio corpo che cambia Conflitti legati allo sviluppo intellettuale: cresce la capacità di astrazione, di ragionare con la propria testa Conflitti legati allo sviluppo sessuale Conflitti legati alla relazione sociale Conflitti legati alla ricerca di significati dellesistenza

8 …. in questo loro viaggio Haddy e Scenty frequentano quattro luoghi specifici, che possiamo rappresentare con quattro metafore Nuovo nido Sala degli specchi Nido stretto Isola segreta

9 Il nido stretto è il luogo in cui il ragazzo vive "da una vita": quello più domestico, più conosciuto, che all'improvviso diventa un luogo nuovo, ponendo spesso in crisi anche i genitori.

10 La sala degli specchi La sala degli specchi rappresenta il gruppo dei pari. Nel gruppo ciascuno si confronta, si riconosce o si distingue.

11 Il nuovo nido rappresenta la coppia. All'interno dei gruppi, infatti, si definiscono delle alleanze privilegiate composte da amici o amiche "del cuore"

12 Lisola segreta rappresenta lo stare da soli, esprime l'esigenza di trovare un luogo interno, dove Haddy e Scenty imparano a guardarsi, a capirsi …

13 Ma la-do-le-scen-te non è soltanto una specie a sé! Ladolescente è una Persona, che condivide i bisogni comuni a tutti gli esseri umani. o no?

14 Una classificazione famosissima dei bisogni degli esseri umani, è quella proposta dal dottor Maslow

15 Bisogni fisiologici Bisogni di sicurezza Bisogno di appartenenza Bisogno di stima Bisogno di realizzazione Bisogno di trascendenza

16 I primi da soddisfare sono i Bisogni fisiologici : fame, sete, sonno, potersi coprire, ripararsi dal freddo Sono i bisogni fondamentali di sopravvivenza A questi provvede ancora la famiglia

17 Seguono poi i Bisogni di sicurezza : devono garantire all'individuo protezione e tranquillità Anche a molti di questi provvede ancora la famiglia

18 Al terzo livello abbiamo il Bisogno di appartenenza : bisogno di sentirsi parte di un gruppo, di essere amato di amare di cooperare con altri.

19 Lamicizia di Paulo Coelo Lettura drammatizzata - Fra i bisogni di appartenenza troviamo lamicizia, come esigenza di sentirsi amati e di amare

20 Sogno Bisogno di essere considerati dagli altri Autostima Realizzazione di sé Stima Valorizzazione delle proprie capacità delle proprie capacità Progetti di vita Realtà Ascoltiamo cosa ci dicono i poeti Altri bisogni importanti sono quelli di stima e di realizzazione

21 Alla vita Nazim Hikmet La vita non è uno scherzo. Prendila sul serio come fa lo scoiattolo, ad esempio, senza aspettarti nulla dal di fuori o nell'al di là. Non avrai altro da fare che vivere. La vita non é uno scherzo. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate, o dentro un laboratorio col camice bianco e grandi occhiali, tu muoia affinché vivano gli uomini gli uomini di cui non conoscerai la faccia, e morrai sapendo che nulla é più bello, più vero della vita. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia. Inno alla vita Madre Teresa di Calcutta La vita è un'opportunità, coglila. La vita è bellezza, ammirala. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne realtà. La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura. La vita è ricchezza, valorizzala. La vita è amore, vivilo. La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila. La vita è tristezza, superala. La via è un inno, cantalo. La vita è una lotta, accettala. La vita è un'avventura, rischiala. La vita è la vita, difendila.

22 Sogna, ragazzo sogna, quando lei si volta, quando lei non torna, quando il solo passo che fermava il cuore non lo senti più ; sogna, ragazzo, sogna, passeranno i giorni, passerà l'amore, passeran le notti, finirà il dolore, sarai sempre tu... Sogna, ragazzo sogna quando sale il vento nelle vie del cuore, quando un uomo vive per le sue parole o non vive più; sogna, ragazzo sogna, non cambiare un verso della tua canzone, non fermarti tu... Lasciali dire che al mondo quelli come te perderanno sempre; perchè hai già vinto, lo giuro, e non ti possono fare più niente; passa ogni tanto la mano su un viso di donna, passaci le dita; nessun regno è più grande di questa piccola cosa che è la vita

23 Ci sei solo tu, con quella porta davanti (e un tiro da segnare che aspetta per svelarti se... ) tu ti fai i sogni per cui tu corri (li meriti davvero o son solo illusioni folli !) Non so se è soltanto fantasia o se è solo una follia quella stella lontana laggiù, però io la seguo e anche se so che non la raggiungerò potrò dire: ci sono anchio Ascoltiamo cosa ci dicono le canzoni

24 Qualcuno ti dirà che non esiste niente che non si tocca non si compra non si conta perché chi ha il deserto dentro sé non vuole che qualcosa fiorisca in te. Forse fa male eppure mi va di stare collegato, di vivere di un fiato, di stendermi sopra un burrone, di guardare giù: la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare

25 Batti 5:5: è un gesto dintesa che crea un ponte intorno al mondo. Il futuro ha bisogno di te. Dai voce alla voce del cuore! Il lontano è a due passi da te!

26 Il Bisogno di trascendenza esprime la tendenza ad andare oltre se stessi, per sentirsi parte di una realtà più vasta, anche cosmica o divina.

27 Bisogno di trascendenza Il piccolo vento Lettura drammatizzata, liberamente tratta da Il vento del mondo di J. Bieda

28 Il piccolo Saghir è un venticello preadolescente. Ha dei buoni amici ed è amato da tutti nella sua Vallata Verde… Ma non gli basta. Vuole crescere ed entrare al più presto nel mondo dei grandi. Parte per raggiungere il Convegno dei Grandi Venti. La strada è lunga, difficile, pericolosa e piena di insidie. Saghir riesce ad arrivare al castello, ma una volta lì la delusione è grande. Scopre che per essere un grande vento occorre portare distruzioni e catastrofi. No, io non voglio diventare così. Io voglio diventare un grande vento, ma un grande vento buono.

29 Saghir torna alla sua vallata con il cruccio di aver fallito in parte la sua missione, ma lorgoglio di aver intrapreso quel viaggio. Dalla sua esperienza raccoglie due importanti lezioni: - ha capito che è importante contare sullaiuto e il sostegno degli amici veri; - ha capito che la vera grandezza non ha niente a che vedere con la forza e con il potere: la vera grandezza è la capacità di volere il bene e di farlo, nonostante tutti gli ostacoli.

30 La storia di Saghir è un po la storia di tutti noi - che vogliamo correre verso il mondo dei grandi… - che vogliamo fare le nostre esperienze… - che abbiamo bisogno di guide, che stanno un po lontane, ma non ci perdono docchio… - che dobbiamo credere nellamicizia e nella solidarietà… - che dobbiamo capire ed accettare anche i nostri limiti… Io mi sento Saghir Anchio! Quante volte vorrei essere già grande!

31 Crescere è davvero una grande emozione

32 Ed è anche un compito molto importante, perché crescere bene significa diventare uomini e donne in gamba, capaci di stare nel mondo e di renderlo migliore.

33 In questa poesia, intitolata SE, Il poeta Joseph Rudyard Kipling si rivolge a suo figlio con alcuni consigli ….

34 se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vittorie e rischiarle in un colpo a testa e croce, e perdere, e ricominciare dallinizio, senza mai lasciarti scappare un sospiro sulla perdita; se riesci a forzare il tuo cuore, i nervi e i muscoli e costringerli a servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti, e a resistere quando in te non resta altro che la Volontà, che ingiunge: Resisti!, se riesci a parlare con la folla e conservare la virtù, o a camminare coi re senza perdere il buon senso, se non riesce a ferirti il nemico come lamico più caro; se tutti contano per te, ma nessuno troppo; se riesci a riempire limpercepibile minuto con sessanta inestimabili secondi di Vita, tua è la Terra, e tutto ciò che vi è in essa, e – quel che è più importante – Se. Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono, e te ne fanno una colpa, se riesci a credere in te stesso quando nessuno lo fa, ma anche a tener conto del loro dubbio; se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare, o ad essere incolpato ingiustamente, senza mentire, o ad essere odiato, senza lasciarti prendere dallodio, e tuttavia a non sembrare troppo buono, o troppo saggio; se riesci a sognare e non fare del sogno il tuo padrone; se riesci a pensare e non fare del tuo pensiero il tuo scopo; se riesci ad affrontare il Trionfo e la Rovina e trattare quei due impostori allo stesso modo; se riesci a sopportare di udire la Verità da te detta distorta da furfanti per abbindolare i creduloni, o a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, distrutte, e fermarti per ricostruirle con arnesi logori; sarai un Uomo, figlio mio!

35 Ci aspetta proprio una lunga strada per diventare adulti. Mettiamoci in cammino … ma senza troppa paura … abbiamo tanti buoni amici,giovani e adulti! Insieme ce la faremo!


Scaricare ppt "PAURA E DESIDERIO DI CRESCERE Progetto Educazione alle Emozioni Anno Scolastico 2005-2006 Classi: II B, II C, II D Scuola Secondaria di Primo Grado Insegnanti:"

Presentazioni simili


Annunci Google