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Sacra Bibbia MUSICA: Dawns first light (Bruce De Boer) TUTTE LE IMMAGINI SONO PROTETTE DA COPYRIGHT ALL PICTURES ARE BY COPYRIGHT 28 Ottobre 2012 XXX DOMENICA.

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1 Sacra Bibbia MUSICA: Dawns first light (Bruce De Boer) TUTTE LE IMMAGINI SONO PROTETTE DA COPYRIGHT ALL PICTURES ARE BY COPYRIGHT 28 Ottobre 2012 XXX DOMENICA T. ORDINARIO October 28 th, th SUNDAY of ORDINARY TIME Holy Bible La tua fede ti ha salvato Your faith has made you well by Gaetano Lastilla

2 GEREMIA Così dice il Signore: «Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni,fate udire la vostra lode e dite:Il Signore ha salvato il suo popolo,il resto dIsraele. (Ger 31, 7) For Yahweh says this: Shout with joy for Jacob; rejoice for the greatest of nations. Proclaim your praise and say: "Yahweh has saved his people, the remnant of Israel! (Jer 31, 7) JEREMIAH

3 Look, I will bring them back from the land of the north, gather them from the ends of the earth, the lame and the blind, mothers and women in labor - a great throng will return. (Jer 31, 8) Ecco, li riconduco dalla terra del settentrione e li raduno dalle estremità della terra;fra loro sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente: ritorneranno qui in gran folla. (Ger 31, 8)

4 Erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li ricondurrò a fiumi ricchi dacqua per una strada dritta in cui non inciamperanno,perché io sono un padre per Israele, Èfraim è il mio primogenito». (Ger 31, 9) They went away weeping, they will return in joy. I will lead them by the streams of water, on a level path so that no one will stumble, for I am Israel's father and Ephraim is my firstborn. He who scattered Israel now gathers them! (Jer 31, 9)

5 EPISTLE TO THE HEBREWS Grandi cose ha fatto il Signore per noi Great things the Lord has done for us LETTERA AGLI EBREI Ogni sommo sacerdote è scelto fra gli uomini e per gli uomini viene costituito tale nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati. (Eb 5, 1) Every High Priest is taken from among mortals and appointed to be their representative before God to offer gifts and sacrifices for sin. (Heb 5, 1)

6 Egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nellignoranza e nellerrore, essendo anche lui rivestito di debolezza. A causa di questa egli deve offrire sacrifici per i peccati anche per se stesso, come fa per il popolo. (Eb 5, 2-3) He is able to understand the ignorant and erring for he himself is subject to weakness. This is why he is bound to offer sacrifices for his sins as well as for the sins of the people. (Heb 5, 2-3)

7 Nessuno attribuisce a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne. Nello stesso modo Cristo non attribuì a se stesso la gloria di sommo sacerdote, ma colui che gli disse: (Eb 5, 4-5) Besides, one does not presume to take this dignity, but takes it only when called by God, as Aaron was. Nor did Christ become High Priest in taking upon himself this dignity, but it was given to him by the One who says: You are my son, I have begotten you today. (Heb 5, 4-5)

8 «Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato», gliela conferì come è detto in un altro passo: «Tu sei sacerdote per sempre, secondo lordine di Melchìsedek». (Eb 5, 6) And in another place: You are a priest forever in the priestly order of Melchizedek. (Heb 5, 6)

9 GOSPEL ACCORDING MARK VANGELO DI MARCO In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. (Mc 10, 46) They came to Jericho. As Jesus was leaving Jericho with his disciples and a large crowd, a blind beggar, Bartimaeus, the son of Timaeus, was sitting by the roadside. (Mk 10, 46)

10 Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: (Mc 10, 47-48a) On hearing that it was Jesus of Nazareth passing by, he began to call out, "Son of David, Jesus, have mercy on me!" Many people scolded him and told him to keep quiet, but he shouted all the louder, (Mk 10, 47-48a)

11 «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. (Mc 10, 48b-50) "Son of David, have mercy on me!" Jesus stopped and said, "Call him." So they called the blind man saying, "Take heart. Get up, he is calling you." He immediately threw aside his cloak, jumped up and went to Jesus. (Mk 10, 48b-50)

12 Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada. (Mc 10, 51-52) Then Jesus asked him, "What do you want me to do for you?" The blind man said, "Master, let me see again!" And Jesus said to him, "Go your way, your faith has made you well." And immediately he could see, and he followed Jesus along the road. (Mk 10, 51-52)

13 La lettura e la meditazione delle sacre scritture domenicali, non sostituiscono la Santa Messa, alla quale siamo tutti chiamati per chiedere perdono dei nostri peccati e per rendere grazie e onore a Dio. Nella liturgia eucaristica, Cristo attualizza il sacrificio della croce e si offre come cibo per le nostre anime. Noi riconosciamo Dio come Padre, da lodare e amare sempre, e, ci riconosciamo fratelli e sorelle di tutti. Dio è un Padre che non obbliga nessuno ad amarlo e lodarlo ma, come tale, gradisce essere amato dai figli per loro libera scelta damore. Reading and meditating on the Sacred Scriptures for Sundays does not substitute the Holy Mass. We are called to take part in the Holy Mass to ask for forgiveness of our sins and to give thanks and honor God. In the Eucharistic liturgy, Christ makes present the sacrifice of the cross and offers Himself as nourishment for our souls. We recognize God as the Father to be praised and loved always and, we acknowledge ourselves as brothers and sisters of each other and of all people. God is a Father who does not force anyone to love him and praise him but, as such, like to be loved by children of their own free choice of love.

14 Tocca a me … - Marco 10,46-52 (Commento di don Roberto Seregni) Quello del cieco è lultimo dei miracoli raccontati nel Vangelo di Marco. Ultimo e definitivo: la guarigione dalla cecità. Il Rabbi di Nazareth si prepara ad entrare a Gerusalemme (Mc 11,1ss), e gli occhi dei discepoli si devono aprire per riconoscere la novità inaudita del Messia Crocifisso. Proprio per questo levangelista sembra descrivere non solo il racconto di una guarigione, ma anche il prototipo del discepolo e del suo cammino: lascolto (v.47), linvocazione e la preghiera (vv.47-48), la chiamata (v.49), lincontro personale con Gesù (vv a) e la sequela (v.52b). Interessante è anche rilevare tutta la dimensione fisica della sequela. Lesperienza della fede non è solo questione celebrale, ma è tutta la persona che si mette alla sequela di Gesù! Infatti, troviamo gli orecchi che ascoltano (v.47), la bocca che grida e prega (vv ),le mani che si liberano del mantello (v. 50a), i piedi che corrono da Gesù (v. 50b) e gli occhi che lo vedono e lo seguono (vv ). Ripenso ai poveri Giacomo e Giovanni, usciti ben ammaccati dal colloquio della scorsa settimana con Gesù. Alla loro spavalda richiesta, il Rabbì di Nazareth aveva risposto con una contro- domanda: Che cosa volete che io faccia per voi? (v. 36). La stessa identica domanda la troviamo oggi, rivolta al cieco. Certo, può suonare strano che Gesù chieda ad un cieco che cosa vuole che faccia per lui.

15 In realtà questa domanda è davvero fondamentale, non solo nellincontro con Bartimeo, ma in tutto lo svolgersi del Vangelo e della nostra vita di discepoli. Tutti noi abbiamo desideri e li portiamo (spero!) davanti a Dio nella nostra preghiera. Il problema sta nel verificare se questi desideri sono maturati al sole dello Spirito oppure No. A volte incontro persone arrabbiate perché Dio non ha realizzato le loro richieste o i loro piani e spesso mi viene da pensare: per fortuna! Molti cristiani si costruiscono dei gran progetti, mettono a fuoco le loro mete, impacchettano tutto e poi portano devotamente davanti al buon Dio le loro richieste, aspettando che Lui metta un bel timbro ed esaudisca le loro istanze con tempistiche svizzere. Un po riduttivo, non vi pare? Tutto il Vangelo è educazione del desiderio, per imparare alla luce della parola cosa desiderare e chiedere. Gesù chiama i dodici a stare con Lui (Mc 3,14) proprio per inzuppare i loro cuori della logica nuova del Regno, per evangelizzare i loro desideri. Rileggo tutto, e mi convinco che oggi, quella stessa domanda rivolta al cieco Bartimeo, è per me. Tocca a me fare ordine nel cuore, evangelizzare i miei desideri e lasciarmi trasformare dalla Sua Parola. Tocca a me rialzarmi dai miei nascondigli e uscire allo scoperto come Bartimeo. La sua voce mi chiama. Chi può resistere? Tocca a me affrontare quella situazione che continuo a rimandare, donare quel perdono atteso o chiarire quella situazione ambigua. Tocca a me riconoscermi cieco e lasciarmi guarire dalla potenza dello Spirito. Pronto?

16 "It's up to me..." - Mark Commentary by Don Roberto Seregni Translated by Simone Parenti The miracle of the lind -borned man it is just the last of the miracles listed in the Gospel of Mark. Last and definitive: to heal from blindness. The Rabbi of Nazareth gets prepared to enter Jerusalem (Mk 11.1 ff), and the disciples' eyes must be opened to recognize the unprecedented novelty of the Crucified Messiah. For this reason the evangelist seems to describe not only the story of healing, but also the prototype of the disciple and his journey: the listening (v.47), the invocation and prayer (vv.47-48), the calling (v.49), the personal encounter with Jesus (vv a) and the following (v.52b). It is also interesting to detect the whole physical dimension of discipleship. The experience of faith is not just a brain matter, but it is the whole person that strives to follow Jesus! In fact, we find ears that hear (v.47), mouths crying and praying (vv.47-48), and hands that shed the cloak (v. 50a), feet that run to Jesus (v. 50b ) and eyes that see him and follow him (vv ). I think back to poor James and John, came out well dented by last week's interview with Jesus To their bold request, the Rabbi of Nazareth had replied with a counter-question: "What do you want me to do for you?" (v. 36 ). The same question we find it today, addressed to the blind. Sure, it may sound strange that Jesus ask to a blind man what he wants Jesus to do for him. In reality, this question is really important, not only in the encounter with

17 Bartimaeus, but throughout the whole Gospel and our lives as disciples. We all have desires and we take them (I hope) before God in our prayers. The problem is whether these desires have been developped in the sun light of the Spirit or Not. Sometimes I meet people angry because God did not fullfill their requests or made their plans and I often think, for goodness sake! Many Christians built large projects for themselves, they get focus on their goals, and then they package it all and lead them to God devoutly before their applications and finally they do wait for him to put a nice stamp and grant their requests with Swiss timing. A little 'simplistic, is not it? The whole Gospel is education of the desire, to learn in the light of the Word what to wish and ask for. Jesus called the Twelve to be with him (Mk 3:14) just to soak their hearts the new logic of the Kingdom, to evangelize their desires. I read everything, and I am convinced that today, the same question put to the blind Bartimaeus, it is for me. It's up to me to make order in my heart, my desires and evangelize leave myself to be transformed by His Word. It's up to me get out from my hiding and come out like Bartimaeus. His voice calling me. Who can resist? It's up to me to deal with that situation I keep putting it off, give that forgiveness expected or clarify the ambiguous situation. It's up to me to admitt to be blind and let me heal from the power of the Spirit. Are we ready?


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