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Scoprire la città… itinerari esplorativi

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Presentazione sul tema: "Scoprire la città… itinerari esplorativi"— Transcript della presentazione:

1 Scoprire la città… itinerari esplorativi
A.S – 2010 Classe V^ ISTITUTO “IMMACOLATA” SARZANA

2 Cominciamo il nostro tour dalla piazza principale: Piazza Giacomo Matteotti.
Essa rappresenta il cuore del centro storico di Sarzana ed è il luogo simbolo dei sarzanesi.

3 L’importanza di questa piazza è sottolineata anche dalla presenza del Palazzo Comunale.

4 Anticamente … veniva chiamata Piazza “del Calcandola”, dal nome del torrente che vi scorreva in mezzo.

5 La piazza ha forma irregolare.
Tale forma è dovuta alla difficoltà di insediarsi in quest’area, originariamente compresa tra il borgo di Sarzana e il torrente. Era infatti una distesa alluvionale sassosa, frequentemente invasa dalle piene del Calcandola.

6 Piazza Garibaldi Piazza Garibaldi è a sud di Sarzana, vicino a Porta
Romana, nel centro Storico. Prende il nome dall’eroe Giuseppe Garibaldi, generale, condottiero e patriota italiano; una delle figure più rilevanti del Risorgimento e il personaggio storico tra i più famosi per gli italiani.

7 L’opera è stata realizzata nei primi del ‘900.
La piazza è stata costruita all’inizio del XIX sec. e ospita una monolitica statua, in memoria di Garibaldi, realizzata con il marmo della cava di Gioa (Carrara), ad opera dello scultore sarzanese Carlo Fontana, e intitolata “Il genio della stirpe”. Essa rappresenta un giovane gigante che poggia il braccio destro su un grande scudo, sul quale è scolpito il profilo di Giuseppe Garibaldi. L’opera è stata realizzata nei primi del ‘900.

8 Nella piazza si affaccia il teatro degli “Accademici Impavidi”, conosciuto più semplicemente come “Teatro Impavidi”, eretto nel 1809 per volontà di otto “impavidi” cittadini sarzanesi che volevano offrire alla città un centro di cultura e sfogo. L’ iniziativa suscitò molte critiche anche perché l’edificio veniva costruito sulle rovine dell’antico convento di S.Domenico

9 Nel 1800 fu aggiunto il viale alberato.
Piazza Garibaldi era l’orto delle Clarisse, il cui convento sorgeva dove ora troviamo il “Caffè del Teatro”. Nel 1800 fu aggiunto il viale alberato. Nel Medioevo sulla piazza si affacciava l’ospedale S. Bartolomeo.

10 Piazza Calandrini Piazza Calandrini prende il nome dal Cardinale Filippo Calandrini fratello del Pontefice Niccolò V. Filippo Calandrini nacque a Sarzana nel 1403 e morì nel La piazza è stata intitolata a Filippo Calandrini, perché egli ultimò la Cattedrale e ottenne per Sarzana il titolo di città. Nei pressi della piazza sorgeva il palazzo della sua famiglia.

11 È a forma rettangolare, di medie dimensioni, non ha colonnato né portici né monumenti. La piazza è situata nel centro storico di Sarzana. Attualmente ci sono negozi di artigiani, due ristoranti e un bar. Su una fiancata della Cattedrale sono impressi dei segni nel marmo poiché, secondo alcuni storici, in piazza Calandrini si teneva il mercato e quei segni servivano come unità di misura per le varie merci.

12 S. MARIA e PIAZZA NICCOLÒ V
A Niccolò V, Tommaso Parentucelli da Sarzana, eletto Papa nel 1447, è dedicata la piazza su cui si affaccia la Basilica di S. Maria Assunta. S. Maria Assunta è stata la Cattedrale di Sarzana. La parola “cattedrale” deriva da cattedra, la sedia che solo il Vescovo usava nella Messa; la Cattedrale è la chiesa del Vescovo.

13 Al posto dell’attuale S. Maria c’era la Pieve di S. Basilio.
La prima cattedrale fu costruita a Luni, poi il Papa Innocenzo III (sec. XIII) fece spostare la sede a Sarzana, per via dell’invasione dei saraceni e l’accumularsi di detriti trasportati dal Magra nell’antico porto di Luni. Al posto dell’attuale S. Maria c’era la Pieve di S. Basilio.

14 Il Museo Diocesano di Sarzana ospita numerose opere d'arte.
Nasce dalla volontà di custodire e valorizzare il patrimonio artistico del territorio della Val di Magra, ed ha come sede l'Oratorio della Misericordia, costruito verso la fine del 1500. MUSEO DIOCESANO L'Oratorio venne edificato dalla Confraternita della Misericordia o Confraternita dei Neri, che aveva lo scopo di assistere poveri e malati. É costituito da un'aula rettangolare, coperta a botte lunettata, dotata di abside rettangolare. La facciata, di gusto settecentesco, presenta un portale dorico ed un soprastante timpano aggettante. Addossato all'Oratorio, si può ammirare il campanile di fattura tardo - ottocentesca.

15 PIAZZA FIRMAFEDE La piccola piazza antistante il Museo Diocesano, nel centro storico, si chiama Piazza Firmafede. Firmafede deriva dal nome della fortezza pisana Firmafede

16 S. ANDREA La pieve è l’edificio sacro più antico di Sarzana e risale alla fine del X e l'inizio dell’XI secolo. L’edificio venne costruito in tre fasi distinte. La bifora di facciata risale al primo periodo. Gli Statuti del 1330 menzionano un’opera di ristrutturazione con la demolizione di una parte della chiesa e il rialzamento della torre campanaria.

17 L’ultima fase risale al 1579 quando l’intera costruzione venne ampliata e ristrutturata.
La facciata è decorata da un bel portale cinquecentesco, sormontato dalla stella ad otto punte, il sidus, simbolo degli Anziani del comune di Sarzana. All'interno si trovano sculture marmoree del XVI secolo di Sant'Andrea, patrono di Sarzana, e dei santi Pietro e Paolo, ed altri dipinti databili tra il XV e il XVIII. Vi è un grande fonte battesimale in marmo e legno dipinto (XVIII sec.), a ricordo che questa pieve fu per secoli l’unico battistero di Sarzana.

18 S. FRANCESCO La chiesa di S. Francesco sorge su una piazza appena fuori dalle mura. Era un tempo un grande prato ombreggiato con alberi d’olmo ed è antica tradizione che sia stato lo stesso Santo a fondare la chiesa ed il convento annesso, oggi sede del tribunale. Questo prato fu chiamato una volta “cimitero germanico”, perché in esso venivano sotterrati i cadaveri dei soldati tedeschi, che in buon numero dimoravano alla guardia e presidio di Sarzana e delle sue Fortezze nel XVI sec.

19 L’impianto dell’interno è a un'unica navata a croce T (tau), tipica delle chiese francescane. Mantiene nell’abside una volta a crociera, propria dello stile monastico - gotico del Poco lontano, all'incrocio tra via San Francesco, via Falcinello e via dei Molini, chiamato appunto “la Croce”, vi è una piccola piramide sormontata da una croce in ferro, che ricorda il luogo in cui, secondo la tradizione, San Francesco incontrò San Domenico.

20 LA CITTADELLA La Cittadella o Fortezza Firmafede fu la prima fortificazione sarzanese,costruita tra la fine del XIII e gli inizi del XIV sec., insieme alla cinta muraria della città, grazie anche al contributo dei cittadini dell’epoca. Nel 1324 Castruccio Castracani apportò numerose modifiche ai sistemi difensivi e successivamente il complesso fu distrutto dai Fiorentini, guidati da Lorenzo de’ Medici, detto Il Magnifico, il quale conquistò la città nella famosa "Guerra di Serrezzana".

21 La Cittadella attuale fu realizzata per ordine dello stesso Lorenzo, che si avvalse dei migliori architetti militari fiorentini. Ancora oggi è considerata il miglior esempio di architettura militare italiana tra Medioevo e Rinascimento. Nel 1494 i Genovesi rientrarono in possesso di Sarzana e completarono i lavori della cittadella, oggetto di ulteriori modifiche e rafforzamenti (XV e XVI sec.). Nel secolo scorso il complesso venne utilizzato come carcere, mentre oggi è utilizzato come sede di manifestazioni culturali e mostre.

22 Lungo la via S. Francesco, nei pressi della chiesa omonima, si trova l’Istituto “Immacolata”. Le origini dell’Istituto risalgono al 1818, quando la signora Radegonda Ferrarini De Benedetti cominciò ad ospitare in una parte della sua proprietà, detta “La Pavona”, alcune orfane della città e dintorni.

23 Nel 1863 il Canonico Taddei ottenne che venissero, come educatrici delle ospiti, le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. Nel marzo 1895, la Superiora Provinciale, Suor Ildegarde Zmiglio, decise di aprire la scuola esistente alle esterne, che la frequentarono numerose.

24 Nei decenni successivi l’Istituto si è via via trasformato per rispondere sempre meglio alle necessità della popolazione sarzanese. Nel dicembre 1999 e luglio 2000 viene presentata al Ministero della Pubblica Istruzione, tutta la documentazione richiesta onde ottenere la Parifica e la Parità.

25 Hanno lavorato al progetto: GLI ALUNNI
Michelangelo Agostinelli – Davide Bacigalupi – Anna Bardine Francesco Bernardini – Carolina Bottari – Beatrice Canci Edoardo Floris – Caterina Forcieri – Davide Goretta Kyryl Kotnyy – Niccolò Pegazzano – Federica Razzano Edoardo Sannino – Martina Tognoni – Alice Tomasi Niccolò Valentini – Filippo Violi – Lucia Virdis GLI INSEGNANTI Lucia Marchini, ideazione e coordinamento Madia Satalino, coordinamento informatico Prof. Maurizio Marchini, guida e supporto per la ricerca.


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