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INFERTILITÀ E STERILITÀ EPIDEMIOLOGIA Cristofaro De Stefano AORN San Giuseppe Moscati – Avellino.

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Presentazione sul tema: "INFERTILITÀ E STERILITÀ EPIDEMIOLOGIA Cristofaro De Stefano AORN San Giuseppe Moscati – Avellino."— Transcript della presentazione:

1 INFERTILITÀ E STERILITÀ EPIDEMIOLOGIA Cristofaro De Stefano AORN San Giuseppe Moscati – Avellino

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4 Tasso di gravidanze plurime (gemellari o più): varia da gravidanze plurime per 1000 donne in Romania, Lettonia, Lituania e Polonia a oltre 20 per 1000 nella regione di Brussels, Repubblica Ceca, Danimarca, Cipro, Spagna e Malta (Italia 15.7 per 1000). Fattori come età materna avanzata e e il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita possono in parte spiegare questa variabilità.

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6 Sette nati su cento hanno una madre ultraquarantenne Si diventa madri sempre più tardi La distribuzione delle nascite per età della madre consente di apprezzare lo spostamento della maternità verso età sempre più avanzate, caratteristica questa ancora più evidente per le madri di cittadinanza italiana La posticipazione delle nascite ha contribuito al forte abbassamento della natalità osservato nel nostro Paese dalla seconda metà degli anni Settanta alla prima metà degli anni Novanta. Successivamente si è registrato un parziale recupero delle nascite precedentemente rinviate in particolare da parte delle baby- boomers, che si è tradotto in un progressivo aumento delle nascite da madri con più di 35 anni ravvisabile soprattutto al Nord e al Centro. Nel 2011 le donne hanno in media 31,4 anni alla nascita dei figli, circa un anno e mezzo in più rispetto al 1995 (29,8), valore che sale a 32 anni per le madri di cittadinanza italiana. Quasi il 7% dei nati ha una madre di almeno 40 anni, mentre prosegue la diminuzione dei nati da madri di età inferiore a 25 anni (nel 2011 sono il 10,9% del totale). Considerando le sole donne italiane la posticipazione della maternità è più accentuata: il 7,7% sono ultraquarantenni e solo l8,2% ha meno di 25 anni.

7 Età materna: le nascite da madri di età >35 anni variano dal 10.9% in Romania a 34.7% in Italia. Invece, quelle prima dei 20 anni sono in generale 2% (1.4% in Italia), ma ci sono Paesi dove superano il 5% (Regno Unito, Malta, Slovacchia e Romania).

8 Nati/età materna

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10 Tasso di fecondità specifica per età della madre

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14 Procreazione medicalmente assistita (PMA): include induzione farmacologica della ovulazione, inseminazione intrauterina, e le tecniche di fertilizzazione in vitro. In alcuni Paesi, fino al 5-6% delle nascite si verificano dopo applicazione di qualche forma di PMA (1.9% in Italia). E possibile però che i dati siano sottostimati, in quanto luso delle tecniche meno invasive (ad es. solo trattamento farmacologico per induzione dellovulazione) può sfuggire alla registrazione.

15 Il Progetto EURO-PERISTAT Il progetto, avviato nel 1999 dalla Unione Europea, si propone di sviluppare e utilizzare indicatori validi e affidabili per monitorare la salute perinatale in Europa. I risultati della prima raccolta dati, relativa agli anni , sono stati pubblicati nel 2003 su un numero speciale di European Journal of Obstetrics & Gynecology an Reproductive Biology. Nel 2008 è stato pubblicato il primo Rapporto Perinatale a sè stante, contenente i dati di 25 Paesi membri della UE e della Norvegia. Il rapporto pubblicato oggi si riferisce a 26 Paesi membri con aggiunta di Islanda, Norvegia e Svizzera. Euro-Peristat è co-finanziato dal Programma Health, Directorate General for Health and Consumers della Unione Europea, e coordinato dallIstituto per la Salute e la Ricerca Medica (INSERM) di Parigi. La raccolta dati è stata coordinata da TNO in Olanda. La nuova pubblicazione: European Perinatal Health Report: Health and care of pregnant women and babies in Europe in 2010 è scaricabile in formato pdf dal sito del progetto:

16 Fertilità : APPROCCIO COMPARATIVO Gli approcci dei demografi e degli epidemiologi allo studio della fertilità delle coppie, (cioè la loro attitudine a concepire), per molto tempo distinti, attualmente si sono ravvicinati. La demografia si interessa, tradizionalmente, soprattutto della fecondità, cioè lottenimento di nascite con neonati vivi, per poter prevedere levoluzione di una popolazione. Essa tende ad interessarsi alla fertilità, definendo i concetti come la fecondabilità o la sterilità definitiva. Il metodo di misurazione della fecondabilità è il tempo necessario per concepire (Time To Pregnancy: TTP), che costituisce anche lo strumento di base dellepidemiologo. Mentre i demografi hanno sviluppato dei metodi per stimare la distribuzione della fecondabilità allinterno delle coppie a partire dal TTP, gli epidemiologi si sono orientati verso dei metodi per analizzare il ruolo dei diversi fattori capaci di influenzare la fertilità a livello individuale. (Studies of fertility and fecundity:comparative approaches from demography and epidemiology. Henri Leridon- 2007)

17 Il Censimento 2011 Al 9 ottobre 2011, data di riferimento del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, la popolazione residente in Italia ammonta a unità. Rispetto al 2001, quando si contarono residenti, lincremento è del 4,3%, da attribuire esclusivamente alla componente straniera. Infatti, nel decennio intercensuario la popolazione di cittadinanza italiana è diminuita di oltre 250 mila individui (-0,5%), mentre quella straniera è aumentata di unità. I cittadini stranieri risultano in crescita in tutte le regioni della Penisola, mentre gli italiani diminuiscono nel Mezzogiorno oltre che in Piemonte, Liguria e Friuli-Venezia Giulia

18 La piramide delletà in italia

19 Il Censimento 2011 In Italia, al 9 ottobre 2011, ci sono 93,7 uomini ogni 100 donne ( uomini, donne). A livello territoriale non si segnalano differenze significative, anche se nellItalia Centrale il rapporto di mascolinità scende al 92,3% ( uomini, donne), mentre nelle regioni del Sud, nelle Isole e nel Nord-Est si attesta rispettivamente a 94,3% ( uomini, donne), 94,1% ( uomini, donne) e 94,2% ( uomini, donne). Il rapporto di mascolinità è più alto in Trentino-Alto Adige (95,9%), Basilicata (95,8%) e Sardegna (95,6%) mentre il più basso si registra in Liguria (89,5%).

20 Tasso di fecondità totale

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22 Prevalenza dellinfertilità

23 Flow chart

24 Prevalence of infertility in the United States as estimated by the current duration approach and a traditional constructed approach. Thoma ME & al.; Fert. Ster [Epub ahead of print] Current duration approach (TTP) Parametri Time to Pregnancy Tempo di ricerca gravidanza al momento dellintervista Risultati Prevalenza dellinfertilità: 15,5% (95%CI 8,6%-27,5%) Traditional constructed approach Parametri Attività sessuale Contraccezione Stato civile Gravidanza Risultati Prevalenza dellinfertilità: 7,0% (95%CI 6,2%-7,8%) CONCLUSION(S): Infertility prevalence based on a current duration approach was consistent with other US prospective cohort studies with preconception enrollment. These findings underscore the importance of definition and methodologic approach for estimating the prevalence of infertility

25 Time to pregnancy (TTP) in Europa Il più lungo T.T.P. è stato descritto a Parigi, seguito da Germania dellEst, Italia del Nord, Danimarca, Svezia, Roma. Il più breve in Italia Meridionale, Svezia e Finlandia. Il più alto rischio di sub-fecondita (T.T.P. > 12 mesi) è stato descritto in Italia del Nord, Germania dellEst e Danimarca. Juul et al, 1999 Karmaus et al, 1999

26 Composition of a population of couples after 0 to 60 Evers JL. Female subfertility. Lancet 2002;360:

27 Probabilità cumulativa di concepire (gravidanza clinica) sulla base del numero di cicli mestruali durante i quali si sia cercata una gravidanza con una media di circa due rapporti a settimana (Dunson et al, 2004) Età Gravidanza dopo 1 anno (12 cicli) (%) Gravidanza dopo due anni (24 cicli) (%)

28 FERTILITY RATE

29 Italia: Numero medio figli per donna (ISTAT 2013)

30 Principali indicatori demografici della popolazione residente Anno: 2007/ Scenario: Centrale - Ripartizione: Italia

31 Estimation of the frequency of involuntary infertility on a nation-wide basis. Nazione Francia ( ) Criteri selezione: Popolazione random Età aa. Rapporti regolari eterosessuali Nessun metodo contraccettivo Non aver partorito nei 3 mesi precedenti Campione donne, Eleggibili Criterio di Valutazione: CDUI (Current Duration of Unprotected Intercourse )

32 Estimation of the frequency of involuntary infertility on a nation-wide basis. Risultati 867 donne CDUI Mancato concepimento % 95% CI 6 Mesi4636 – Mesi2419 – Mesi

33 Età femminile / effetto sulla diagnosi etàF. OvaricoEndometriosiF.TubaricoF. Inspiegato < > Valori espressi in OR, odds ratio, aggiustati per età del partner, durata e tipo di infertilità (I o II) ed anno della visita A.Maheshwari, M. Hamilton, S. Bhattacharya Hum. Rep. 2008; 23(3)

34 Effetti del rinvio del concepimento H. Leridon, R. Siama Hum. Rep.2008;23 (6) Attesa24 mesi30 mesi69 mesi Fecondabilità media % % Età media /maternità % % N° finale di figli/medio % % Età media al primo tentativo % % Mesi/primo concepimento % % TTC >1anno/100 nati % % Infertili dopo 5 aa / % % Coppie senza figli (%) % % Coppie senza figli involontariamente (%) % % Coppie con meno figli/ desiderio (%) % % Coppie elegibili per ART (%) % % Nascite non pianificate % %

35 Effetti del rinvio del concepimento H. Leridon, R. Siama Hum. Rep.2008;23 (6) Popolazione iniziale Riduzione fecondità 15% Dopo 30 mesi Dopo 69 mesi TFR senza ART TFR se tutte praticano trattamenti di ART TFR se 50% praticano trattamenti di ART

36 Tasso di abortività in concepimenti PMA / Età femminile Età % , , , , ,6

37 Conta spermatica umana diminuita di ~40% dal 1930 al 1991 (Carlsen et al. 1992; Swan et al., 1997 and 2000; Skakkebaek et al. 2001) 1.Regional differences (Jorgensen et al., 2001) 2.- Birth cohort effect: younger generation have poorer sperm count than the older generation (Irvine, 1994)

38 I parametri seminali predicono la fertilità maschile ? Nello studio multicentrico europeo sul T.T.P. (quindi coppie che hanno concepito) tra le 76 coppie che necessitarono di >12 mesi per concepire: solo il 37% aveva qualità seminale ridotta (conc. 1,8) anche escludendo le coppie con meno di 1 rapporto la settimana e con ciclo mestruale regolare solo il 44% aveva qualità seminale ridotta. Slama et al, 2002

39 Dati incontrovertibili Se i dati sul liquido seminale sono controversi e quelli sulla fertilità mostrano differenze geografiche Un aumento incontrovertibile globale dellincidenza di : Ipospadia Criptorchidismo Cancro testicolare nei recenti anni, suggerisce un deterioramento del benessere riproduttivo maschile (Aitken, 1999)

40 TRENDS IN AGE-SPECIFIC INCIDENCE RATES (PER POPULATION) OF TESTICULAR CANCER IN DENMARK, PLOTTED AGAINST YEAR OF BIRTH. (a) Age groups from around 17 to around 32 years; (b) age groups from around 37 to around 57 years. AGE-SPECIFIC INCIDENCE RATES (PER POPULATION) OF TESTICULAR CANCER IN DENMARK AROUND 1995 TREND IN AGE-STANDARDIZED INCIDENCE (PER WORLD STANDARD POPULATION) OF TESTICULAR CANCER IN DENMARK Møller H. Hum Reprod 16: ,2001

41 RELAZIONE MINISTRO SALUTE PMA Inseminazioni semplici

42 RELAZIONE MINISTRO SALUTE PMA II Livello (cicli a fresco)

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45 OBESITA USA

46 The Effect of Age and BMI on clinical pregnancy rates Lines illustrate the best-fit regression lines derived by multiple logistic regression for clinical pregnancy rates as a function of BMI and Age at 5-year intervals: 20, 25, 30, 35 and 40. Megan L. Sneed; Meike L. Uhler; H. Edward Grotjan; John J. Rapisarda; Kevin J. Lederer; Angeline N. Beltsos Hum Reprod. 2008;23(8):

47 Efficienza della funzione riproduttiva umana (SPRECO O SELEZIONE?) StadioN. Settimane trascorse dallinizio del ciclo Insuccessi rispetto allo stadio precedente (%) Inizio del ciclo Ovulazione Fertilizzazione – 37 Impianto ?3-4? Diagnosi di gravidanza ? Gravidanza evolutiva (>22 w) Nati vivi Weinberg CR, Hertz-Picciotto I, Baird DD, Wilcox AJ. Efficiency and bias in studies of early pregnancy loss. Epidemiology 1992; 3: 17-22

48 Il destino naturale dei concepimenti 30% nati viv i 10% aborti clinici 30% aborti pre-clinici 30% fallimenti di impianto XIV Settimane Evidenza clinica della gravidanza Tutti i concepimenti Stephen Brown, M.D. 2008

49 National, Regional, and Global Trends in Infertility Prevalence Since 1990: A Systematic Analysis of 277 Health Surveys SurveyRegion or CountrySurvey SampleYears Number of Countries (Number of Surveys) China In-Depth Fertility Sample Surveys ChinaEight provinces in China1985, (7) DHSDeveloping countriesNational1985– (193) European Multicenter Study on Infertility and Subfecundity Western EuropeSubnational regions19925 Fertility and Family SurveyEuropeNational1989– National Survey of Family and Growth United StatesNational1988, 1995, 2002, (4) Pan Arab Project for Family HealthMiddle EastNational2002–20046 Pan Arab Project for Child Development Middle EastNational1990– (13) Reproductive Health SurveysLatin America and Eastern EuropeNational1989–20087 (11) World Fertility SurveyDeveloping countriesNational1974– Mascarenhas MN, Flaxman SR, Boerma T, Vanderpoel S, Stevens GA (2012) PLoS Med 9(12): e doi: /journal.pmed

50 Global prevalence of primary and secondary infertility in 2010, by the female partner's age. Mascarenhas MN, Flaxman SR, Boerma T, Vanderpoel S, Stevens GA (2012) PLoS Med 9(12): e doi: /journal.pmed

51 Prevalence of primary infertility and secondary infertility, presented as the percent of women who seek a child, and as the percent of all women of reproductive age, in 1990 and Mascarenhas MN, Flaxman SR, Boerma T, Vanderpoel S, Stevens GA (2012) PLoS Med 9(12): e doi: /journal.pmed

52 Prevalence of primary infertility among women who seek a child, in Mascarenhas MN, Flaxman SR, Boerma T, Vanderpoel S, Stevens GA (2012) PLoS Med 9(12): e doi: /journal.pmed

53 Prevalence of secondary infertility among women who have had a live birth and seek another, in Mascarenhas MN, Flaxman SR, Boerma T, Vanderpoel S, Stevens GA (2012) PLoS Med 9(12): e doi: /journal.pmed

54 Absolute change in prevalence of primary and secondary infertility, measured as the percent of women who seek a child and as the percent of all women of reproductive age, between 1990 and 2010 Mascarenhas MN, Flaxman SR, Boerma T, Vanderpoel S, Stevens GA (2012) PLoS Med 9(12): e doi: /journal.pmed

55 La storia di Emanuela C.

56 Grazie per lattenzione


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