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Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi Levoluzione del sistema agroalimentare lombardo nellultimo decennio Academy Confagricoltura.

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Presentazione sul tema: "Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi Levoluzione del sistema agroalimentare lombardo nellultimo decennio Academy Confagricoltura."— Transcript della presentazione:

1 Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi Levoluzione del sistema agroalimentare lombardo nellultimo decennio Academy Confagricoltura Lombardia, 10 ottobre 2013 Dario Casati

2 Evoluzione nella crisi Levoluzione del Sistema agroalimentare è condizionata da numerose forze esterne ed interne che agiscono direttamente o indirettamente su di esso Le forze esterne sono quelle tradizionali costituite dallevoluzione del contesto sociale ed economico in cui opera lagricoltura, soprattutto delle politiche agrarie, del quadro normativo, dei modelli di consumo Le forze interne sono quelle classiche del Sistema Ma la crisi ha avuto un ruolo chiave nel determinare il quadro complessivo degli ultimi 5 anni

3 La crisi diventa strutturale? Sono passati più di cinque anni dallestate 2007 in cui i prezzi, a partire dal frumento, iniziarono a impennarsi Tre fiammate e ricadute dei prezzi in questo periodo: i mercati agricoli hanno cambiato natura? Materie prime agricole al centro di una tempesta nuova: anche lagricoltura è entrata nel grande gioco della speculazione? La crisi per molti aspetti sembra un fatto strutturale e non più solo congiunturale. È strutturale, invece, la nuova dimensione mondiale dei mercati

4 Gli impatti della crisi sul settore agroalimentare Prezzi e mercati: volatilità, instabilità, frequenza di crisi, dipendenza dalle altre commodity, speculazione Offerta e produzione: lagricoltura si dimostra sensibile agli effetti dei prezzi, la produzione è stimolata e ciò migliora le prospettive mondiali, ma nei paesi sviluppati gli stimoli sono minori Domanda e consumi: a livello mondiale contraccolpi,a livello nazionale calo consumi e cambiamento modelli Tre categorie di impatti macroeconomici ma con ricadute a livello anche di singola impresa

5 Politica economica e politica agraria nella crisi :difficoltà e nuovi problemi Una stretta creditizia con costi crescenti del denaro Una fiscalità complessiva che strangola leconomia Le politiche di risanamento del debito pubblico eliminano ogni ruolo della politica agricola nazionale e regionale Riduzione dei trasferimenti allagricoltura La via duscita è nella politica di stimolo alla ripresa che in agricoltura potrebbe dare risultati concreti in breve tempo, ma non cè una strategia di stimolo e non solo in agricoltura

6 Lincognita Pac: dove va lagricoltura in Europa? Il travagliato iter della riforma della Pac è il segnale che lUe non sa che cosa fare in agricoltura La riforma per il periodo 2014/2020 nasce superata dagli eventi e senza idee, è solo bricolage dannoso Non ha risorse, non offre risposte ai cambiamenti: –Gli impatti della crisi sullagricoltura –Un mercato sempre più mondiale, perturbato, competitivo –Le opportunità del progresso scientifico –Un rapporto realistico con una vera sostenibilità

7 In Italia: un quadro normativo sempre più asfissiante Il contesto in cui lagricoltura si muove è sempre più dominato da norme restrittive e vincolistiche che non tengono conto delle esigenze produttive Leggi nazionali, provvedimenti regionali e degli enti locali, intrecci con le norme sanitarie gestite con criteri ostili Linsieme di questi elementi rende difficile, costoso e complicato lesercizio dellagricoltura

8 Un consumatore frastornato e in difficoltà per la crisi I consumi alimentari soffrono per la crisi, calano meno degli altri o stanno fermi, ma certamente siamo in una fase di stasi/contrazione La grande attenzione mediatica sui cosiddetti scandali alimentari crea confusione e un clima di caccia alle streghe Leccessiva enfasi su tendenze di mercato interessanti, ma di impatto limitato, confonde un consumatore in difficoltà a far quadrare i conti Cambiano i modelli di consumo, ma come seguirli?

9 Le forze interne del sistema: produrre, crescere, aumentare produzione e redditi Le forze interne del sistema hanno continuato ad agire seguendo trend consolidati nel tempo I tre concetti chiave sono: produttività, redditività competitività Non è facile riuscire a crescere in questo contesto e tenendo fermi questi obiettivi del Sistema che deve dare risposte alla società, ma che per riuscirci deve essere messo in condizione di operare al meglio Il sistema per riuscire deve continuare ad evolvere e non può essere fermato

10 Levoluzione delluso del suolo Prosegue il calo della superficie agricola,in particolare a favore degli altri usi dei terreni Tiene sostanzialmente la quota dei seminativi che sono la parte portante del sistema Si riducono le foraggere permanenti, anche se il trend è in rallentamento

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16 Levoluzione strutturale Prosegue, anche se rallentando, il calo della superficie Prosegue il calo delle aziende in misura superiore a quello della superficie con il risultato della crescita della dimensione media delle aziende che passa da 19 a 23 ettari e in termini di SAU da 14,6 a 18,4 ettari ed è la più elevata in Italia Il confronto con lItalia conferma la particolare situazione lombarda I dati del censimento colgono un trend, ma non corrispondono alla realtà che è superiore per noti motivi

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19 Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi Tab.3 Aziende per classi di Superficie Agricola Utilizzata

20 Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi Confronto delle % di aziende e sup. per classi di ampiezza ai vari censimenti

21 Gli allevamenti La dinamica degli allevamenti è sostanzialmente analoga. Cala anche nellultimo decennio il numero degli allevamenti Il numero di bovini si riduce del 7,9%, ma quello delle vacche da latte solo del 2,6% Il numero di suini cresce significativamente a fronte di un forte calo degli allevamenti in seguito a processi di ristrutturazione e concentrazione noti Cresce la dimensione media e la produzione totale

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23 Il problema fondiario Prosegue il calo della superficie nelle aziende solo in proprietà La superficie aumenta in quelle in affitto e, soprattutto, in quelle miste proprietà/affitto Cresce la dimensione media specialmente in queste Si manifesta lesigenza della mobilità dei terreni per migliorarne le possibilità di impiego (vedi le altre forme in forte espansione Nel decennio per la prima volta la superficie in affitto supera quella in proprietà

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26 Levoluzione della produttività agricola rallenta : un problema che non è solo tecnico Le rese sono un indicatore ambiguo, non esprimono un dato economico, ma permettono di capire le tendenze Il decennio ha mostrato un certo incremento di produttività che però rimane inferiore a quelli dei decenni precedenti Le rese del frumento sono ferme per il tenero a 5,5 t, ma salgono da 5,9 a 5,5 t per il duro; per il mais da 10,8 a 11,2; per il riso da 5,4 a 6,2 t; per la soia sono attorno a 4 t. Sembra che si sia esaurita la spinta Limpiego dei mezzi cala per i costi, ma non solo…

27 Lindustria alimentare: i dati dellultimo censimento del 2011 A livello lombardo le imprese operanti nellindustria alimentare e delle bevande sono 6199, il 10,7% del totale nazionale gli addetti operanti nellindustria alimentare e delle bevande , il 17,9% del totale nazionale I dati del 2001 le imprese del settore erano pari a (11,1% dellindustria alimentare nazionale) gli addetti erano pari a (18% del totale nazionale) dati non confrontabili, ma tendenza in declino sia delle imprese che degli addetti, stabili i valori relativi

28 Industria alimentare: i dati del censimento 2011

29 Lindustria alimentare: i dati dellultimo censimento del 2011 Fonte: Il sistema agro-alimentare della Lombardia - Rapporto 2013 – Franco Angeli

30 Industria alimentare: i dati del censimento 2011 Fonte: Il sistema agro-alimentare della Lombardia - Rapporto 2013 – Franco Angeli

31 Alimentare: unevoluzione allinsegna della razionalizzazione e della produttività Nel decennio loccupazione cala del 6,7%, il numero imprese del 16,4%, si registra un certo incremento di dimensione media da 10,8 a 12,1 addetti/impresa La struttura è più concentrata di quella nazionale che passa da 6,7 a 7,0 addetti La distribuzione per comparti rimane di fatto stabile, con un lieve incremento della lavorazione di frutta e ortaggi e dei mangimi Nel complesso lindustria sembra impegnata in operazioni di razionalizzazione e recupero produttività

32 Agricoltura: sintesi dellevoluzione recente Proseguono con diversa intensità i processi di: Crescita dimensionale Mobilità dei terreni Concentrazione aziendale Specializzazione Razionalizzazione produttiva Si manifestano tendenze a: –Spostarsi verso colture orticole, florovivaismo, produzioni energetiche –Ampliare interesse verso presenza attiva sul mercato

33 Il senso di marcia dellevoluzione Il Sistema reagisce alle sollecitazioni del contesto esterno con lobiettivo di continuare a crescere e a perseguire produttività, redditività e competitività Si spiegano così: La crescita strutturale per acquisire competitività e redditività con economie di scala La razionalizzazione produttiva per la riduzione dei costi e gli incrementi di produttività Gli adattamenti produttivi per la redditività e per ottimizzare limpiego dei fattori produttivi

34 Una soluzione da manuale di economia, ma può bastare? Le scelte adottate sono tutte risposte da manuale, ma per essere valorizzate al massimo hanno bisogno di una serie di modifiche al contesto che non dipendono dal mondo agricolo Occorre: Ripercorrere lelenco dei vincoli esterni, la politica economica generale, fiscale, agraria, della ricerca… Imboccare saldamente la strada degli stimoli al sistema produttivo Intervenire sullapplicazione della Pac

35 Agire sulle politiche: fa bene alleconomia, allagricoltura ed ai conti dello Stato Il Sistema produce ricchezza reale e non finanza, incrementa il Pil, distribuisce redditi, salvaguarda il territorio e lambiente, riduce il saldo passivo della bilancia commerciale Ma ha bisogno di: semplificazioni burocratiche e normative, riduzione dei vincoli che paralizzano lattività, tassazione incentivante e non soffocante Il Sistema deve essere messo in condizione di esprimere il suo potenziale di traino e di leva per leconomia

36 Stimolare la crescita, offrire opportunità Stimolare gli incrementi di produttività, che sono bassi, agendo sulle politiche di incentivo allinnovazione, allo sviluppo tecnologico e a quello organizzativo Agire sulla ricerca di base e sul trasferimento tecnologico senza far crescere vincoli incongruenti con il progresso scientifico Coordinare la politica nazionale con quelle regionali, senza disperdere risorse finanziarie limitate in mille rivoli che non raggiungono la massa critica

37 Parliamo sul serio della Pac, una buona volta! Nei prossimi mesi ci sarà la scrittura finale dei testi dopo laccordo politico dello scorso maggio. LItalia deve assumere una posizione coerente con il fatto che la nostra agricoltura è quella a maggiore produttività e non può essere sostenuta come quelle estensive di altri paesi Dopo, occorrerà muoversi nei margini che i regolamenti aprono agli stati membri per adattare al meglio la nuova Pac al nostro paese Si può essere europeisti anche trattando e facendo valere le nostre ragioni e i nostri interessi!

38 Un Sistema che deve rimettersi in marcia, un contesto che deve sostenerne lo sforzo Il sistema ha dimostrato, nonostante tutto, di reggere e di riuscire a puntare nella direzione della ripresa e della crescita Adesso tocca al contesto esterno il compito di assecondarne gli sforzi compiuti con coerenza, assicurando investimenti che siano produttivi e generino redditi e nuova ricchezza Il futuro del paese si gioca nei campi: un grande paese ha sempre una grande agricoltura!


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