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SINTESI DEL PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA A.S. 2012/2013.

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Presentazione sul tema: "SINTESI DEL PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA A.S. 2012/2013."— Transcript della presentazione:

1 SINTESI DEL PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA A.S. 2012/2013

2 PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA - I.T.G. GENGA SINTESI La figura del tecnico di Costruzioni Ambiente Territorio Profilo formativo in uscita ( D.P.R. 88/2010) Profilo formativo in uscita ( D.P.R. 88/2010 Struttura del percorso formativo Curriculum obbligatorio Costruzioni Ambiente e Territorio Opzione Tecnologie del legno nelle costruzioni Organizzazione della didattica Aree disciplinari Sicurezza nella scuola Gruppi di lavoro Handicap Funzioni strumentali Strutture e attrezzature didattiche Attività integrative Attività integrative di particolare importanza Criteri di valutazione dei processi di apprendimento Griglia di valutazione della condotta Griglia di valutazione del profitto Contratto formativo

3 LIstituto Tecnico per Geometri G. Genga funziona autonomamente dal 10/09/76 e prepara un tecnico intermedio, particolarmente esperto: nella progettazione e costruzione di opere civili, nel rilievo topografico e nella misurazione agraria, nelle operazioni catastali, nella stima di beni e di danni prodotti da fenomeni naturali e da persone, nellesprimere pareri documentati in vertenze tra privati ed enti, nello svolgimento di consulenze tecnico-legali per incarico delle Preture, dei Tribunali e delle Corti dAppello. La professione di geometra ( tecnico di Costruzioni Ambiente Territorio, secondo il nuovo ordinamento dellistruzione tecnica ) generalmente si svolge parte in ufficio e parte allaperto, perciò è particolarmente adatta per chi ama il rapporto diretto con lambiente e la vita dinamica. LA FIGURA DEL TECNICO DI COSTRUZIONI AMBIENTE TERRITORIO D.P.R. 88/2010

4 Richiede capacità di iniziativa, tendenza allattività operativa concreta, impegno sistematico e costante, senso di responsabilità, nonché attitudine per il disegno geometrico ed il calcolo. Gli sbocchi professionali sono molteplici e diversificati su vari settori: libero professionista, dipendente presso studi tecnici, società, ditte, imprese edili, enti ed uffici pubblici, progettista, direttore dei lavori o direttore di cantiere, tecnico per la realizzazione di tracciati e frazionamenti, consulente per stime e valutazioni tecniche presso i tribunali e le compagnie dassicurazione. Il diploma di tecnico in Costruzioni Ambiente Territorio consente proseguire gli studi in tutte le facoltà universitarie, negli ITS e nei corsi di specializzazione.

5 PROFILO FORMATIVO IN USCITA D.P.R. 88/2010 FINALITA DELLATTIVITA FORMATIVA Il Percorso formativo dellistituto a livello conoscitivo garantisce allalunno: Una formazione armonica dellalunno frutto di un costante e progressivo intreccio fra istruzione tecnico-scientifica e istruzione storico-linguistica Lacquisizione di proprietà linguistica e di capacità espositive adeguate, anche al fine della produzione di testi scritti corretti nei vari ambiti disciplinari Lacquisizione di capacità di orientamento e di un metodo di lavoro autonomo La formazione di un cittadino consapevole e rispettoso dei principi fondamentali della convivenza civile, disponibile a capire e ad accettare gli altri e il diverso, capace di affrontare i problemi e di orientarsi con autonomia di giudizio Il consolidamento progressivo delle conoscenze e competenze di base, proprie di ciascuna disciplina Lo sviluppo delle capacità di organizzare conoscenze ed informazioni in modo personale e di valutare le proprie esperienze rispetto alla evoluzione dei valori, delle professioni e delle istituzioni L allargamento degli orizzonti culturali e delle conoscenze in una dimensione trans –nazionale, per un più proficuo ed adeguato inserimento nel mondo del lavoro in un contesto europeo Leducazione alla pace intesa come educazione alla legalità, alla condivisione delle regole e alla disponibilità al confronto e al dialogo

6 Sul piano tecnico-operativo a conclusione del percorso quinquennale il diplomato nellindirizzo Costruzioni Ambiente Territorio sarà padrone di competenze: Nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni; Nellimpiego degli strumenti per il rilievo, nelluso dei mezzi informatici per la rappresentazione del territorio; Nel calcolo e nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio; Nellutilizzo ottimale delle risorse ambientali Nellutilizzo di tecniche di rappresentazione grafica e progettuale in campo edilizio, Nellorganizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; Nella stima di terreni, di fabbricati e nelle altre componenti del territorio, nonché nei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali; Nellamministrazione di immobili. Inoltre, il diplomato dellopzione tecnologie del legno nelle costruzioni consegue competenze ulteriori nel campo delle costruzioni del legno e della bioedilizia.

7 STRUTTURA DEL PERCORSO FORMATIVO D.P.R. 88/2010 CURRICULUM OBBLIGATORIO COSTRUZIONI ANBIENTE TERRITORIO ( EX D.P.R. 88/2010) CLASSIIIIIIIIVV LINGUA E LETTERATURA ITALIANA44444 LINGUA INGLESE33333 STORIA22222 MATEMATICA44333 DIRITTO ED ECONOMIA22 SCIENZE INTEGRATE – SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA22 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE22222 RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITA ALTERNATIVE11111 SCIENZE INTEGRATE - FISICA33 SCIENZE INTEGRATE - CHIMICA33 TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA33 TECNOLOGIE INFORMATICHE3 SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE3 COMPLEMENTI DI MATEMATICA11 PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI767 GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO344 TOPOGRAFIA444 GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA AMBIENTE DI LAVORO222 TOTALE ORE SU BASE SETTIMANALE32

8 STRUTTURA DEL CURRICULUM OBBLIGATORIO EX D.P.R. 88/2010 art. 5 c.2 ALL. 1 e b2 CM 14/2012 OPZIONE TECNOLOGIE DEL LEGNO NELLE COSTRUZIONI CLASSIIIIIIIIVV LINGUA E LETTERATURA ITALIANA44444 LINGUA INGLESE33333 STORIA22222 MATEMATICA44333 DIRITTO ED ECONOMIA22 SCIENZE INTEGRATE – SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA22 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE22222 RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITA ALTERNATIVE11111 SCIENZE INTEGRATE - FISICA33 SCIENZE INTEGRATE - CHIMICA33 TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA33 TECNOLOGIE INFORMATICHE3 SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE3 COMPLEMENTI DI MATEMATICA11 PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE E IMPIANTI GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO TOPOGRAFIA TECNOLOGIA DEL LEGNO NELLE COSTRUZIONI445 GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA TOTALE ORE SU BASE SETTIMANALE32

9 ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA SUDDIVISIONE DEGLI INSEGNAMENTI IN AREE DISCIPLINARI Al fine di: coordinare e decidere la programmazione didattica annuale per aree disciplinari; coordinare modalità e criteri di valutazione degli apprendimenti; proporre e coordinare le attività di aggiornamento; proporre le attività didattiche non curricolari attinenti larea disciplinare propria; coordinare ladozione dei libri di testo e le proposte di acquisto dei sussidi didattici; rendere più proficua lattività didattica, attraverso il confronto di metodologie e di offrire agli studenti delle diverse sezioni pari opportunità di esperienze; sono state istituite le seguenti AREE DISCIPLINARI, ciascuna con un suo coordinatore : LINGUISTICA (Italiano, Storia, Lingue Straniere, Religione) SCIENTIFICO-SPERIMENTALE (Scienze, Chimica, Fisica, Matematica, Educazione Fisica) TECNICA (Scienze e tecnologie applicate, Progettazione Costruzioni e Impianti, Scienze e tecniche di rappresentazione grafica, Tecnologie del legno nelle costruzioni, Topografia) ECONOMICA (Geopedologia Economia ed Estimo, Diritto ed Economia) Allinterno di ciascuna area i gruppi di docenti più numerosi possono lavorare per dipartimenti disciplinari. COORDINATORE DI CLASSE Per migliorare lefficienza e lefficacia dellorganizzazione didattica ciascun Consiglio di Classe nomina al proprio interno un coordinatore con il compito di favorire lo scambio di comunicazioni tra i membri del Consiglio e tra questo e tutte le componenti scolastiche. Controlla periodicamente le assenze degli alunni e informa, tramite lUfficio di segreteria, le famiglie ogni volta si accertano assenze sospette o comportamenti non corretti. Il coordinatore di classe funge anche da segretario verbalizzante delle riunioni dei consigli e li coordina in assenza del Dirigente Scolastico ( ad esclusione di quelli in sede di valutazione intermedia

10 SICUREZZA NELLA SCUOLA LIstituto si propone di diffondere tra gli alunni la cultura della sicurezza, considerata di alto valore formativo anche in rapporto agli sbocchi professionali. A tal fine, anche con la consulenza di unAgenzia esterna di servizi di prevenzione infortuni, ogni anno viene attivato il progetto Scuola sicura che prevede, in conformità a quanto richiesto dalla L. 626/94 e successive integrazioni, una rigorosa opera di formazione e informazione per tutte le componenti scolastiche, ed in particolare per gli alunni, sul problema della sicurezza FUNZIONI STRUMENTALI (art. 33 del CCNL 2006/2009) Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, il Collegio dei Docenti ha identificato 5 funzioni strumentali, funzionali al piano dellofferta dellIstituto. Sono state individuate le seguenti aree di riferimento per le 5 funzioni strumentali: I- SUPPORTO ATTIVITA STUDENTI II- SUPPORTO DIDATTICA III- SUPPORTO ORGANIZZAZIONE SCUOLA DIGITALE IV – SUPPORTO ORIENTAMENTO. V- SUPPORTO PROGETTAZIONE IN RETE E RISORSE AGGIUNTIVE

11 GRUPPO DI LAVORO HANDICAP DISTITUTO E DSA Visti i riferimenti normativi in materia di integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap, e in particolare Legge Quadro n° 104 del , sentiti il Consiglio dIstituto e il Collegio Docenti, si è costituito nellIstituto dalla.s. 2002/2003 un gruppo di studio e di lavoro (GLH dIstituto) composto dal Dirigente Scolastico, dal Docente della funzione strumentale Supporto attività studenti, dai Docenti degli eventuali Consigli di Classe interessati, da operatori dei servizi territoriali, da un rappresentante dei genitori e da un rappresentante degli studenti, con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal P.O.F. dIstituto e in stretta collaborazione con le risorse del territorio. A partire dalla.s. 2010/11 listituto si è dotato anche di un gruppo di lavoro, composto da docenti delle varie discipline, con il compito di promuovere allinterno dellistituto le procedure a supporto degli alunni con DSA e predisporre per ciascuno di loro il Piano Didattico Personalizzato

12 STRUTTURE E ATTREZZATURE DIDATTICHE 28 AULE DIDATTICHE (14 al primo piano e 14 al secondo) 5 AULE DA DISEGNO ( piano terra)5 AULE DA DISEGNO 4 LABORATORI MULTIMEDIALI ( piano terra)4 LABORATORI MULTIMEDIALI 1 LABORATORIO DI SCIENZE E GEOGRAFIA (piano terra)1 LABORATORIO DI SCIENZE E GEOGRAFIA 1 LABORATORIO LINGUISTICO MULTIMEDIALE (piano terra)1 LABORATORIO LINGUISTICO MULTIMEDIALE 1 LABORATORIO DI FISICA (primo piano):1 LABORATORIO DI FISICA 1 LABORATORIO DI CHIMICA (primo piano)1 LABORATORIO DI CHIMICA 1 LABORATORIO AUDIOVISIVI CON ATTREZZATURE DIGITALI1 LABORATORIO AUDIOVISIVI CON ATTREZZATURE DIGITALI 1 SALA INSEGNANTI ( primo piano)1 SALA INSEGNANTI 1 PALESTRA con annesso campo da gioco interno allaperto per basket e calcetto, con tribune per spettatori1 PALESTRA 1 BIBLIOTECA con circa volumi, in fase di informatizzazione e inserita in una rete nazionale (primo piano)1 BIBLIOTECA 19 SERVIZI IGIENICI (2 per portatori di handicap e 20 docce in palestra) 1 ASCENSORE 1 AULA C.I.C. (primo piano) 1 LABORATORIO DI ESTIMO (piano terra)1 LABORATORIO DI ESTIMO 1 LABORATORIO DI TOPOGRAFIA (piano terra)1 LABORATORIO DI TOPOGRAFIA Attrezzatura per rilievo satellitare GPS (Stazione GPS permanente Leica, in grado di fornire dati anche a professionisti esterni)Attrezzatura per rilievo satellitare GPS

13 1 LABORATORIO DI GEOLOGIA (piano terra)1 LABORATORIO DI GEOLOGIA 1 AULA MAGNA (primo piano)AULA MAGNA 2 AULE DI PROIEZIONE (primo piano)AULE DI PROIEZIONE Antenna parabolica satellitare 1 PRESIDENZA (primo piano) 1 AULA VICE-PRESIDENZA (primo piano) 1 SEGRETERIA ALUNNI (primo piano) 3 SEGRETERIE AMMINISTRATIVE (primo e secondo piano) 1 LABORATORIO FOTOCOPIE (primo piano) 2 aule LIM ESPOSIZIONE PERMANENTE di strumenti antichi e moderni che testimoniano lidentità e la storia dellistituto e in particolare il progresso tecnologico nel campo della topografia dalla nascita dellIstituto (1860) fino ai giorni nostri ( piano terra)ESPOSIZIONE PERMANENTE di strumenti

14 ATTIVITA INTEGRATIVE LIstituto arricchisce e completa la propria offerta formativa con lo svolgimento dei seguenti progetti e attività: PROGETTI CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO TRINITY GESE – PROGETTO TRINITY ISE BIBLIOTECA VIVA EDUCAZIONE STRADALE MATEMATICA CLASSI 5 e SCUOLA SICURA ECDL (AZIENDA SPECIALE) SPIDER SPORTELLO DIDATTICO TEATRO OLIMPIADI MATEMATICA-FISICA-CHIMICA-SCIENZE-CAD BIBLIOIDEE ATTIVITA VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE OPERATORI DI SCUOLA EDUCAZIONE ALLA SALUTE EDUCAZIONE ALLA AFFETTIVITA ORIENTAMENTO CLASSI PRIME CONVENZIONE PROVINCIA C.I.C. GIORNALINO DISTITUTO INFORMAZIONE SCUOLE MEDIE CONCORSI INTERNI PER STUDENTI DIFFERENZIA SCUOLA APERTA ORIENTAMENTO IN USCITA FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO SITO WEB REGISTRO ELETTRONICO SOSTENIBILITA AMBIENTALE A SCUOLA MEMORIA STORICA DELLISTITUTO PROGETTO ALCOL SUPPORTO LINGUISTICO ALUNNI STRANIERI VALES I progetti esecutivi relativi a tutte le attività, sono annualmente definiti sulla base delle risorse disponibili e delle conseguenti e competenti scelte degli O.O.C.C. in sede di programmazione didattica annuale, e vengono allegati al P.O.F. del quale costituiscono parte integrante

15 ATTIVITA INTEGRATIVE DI PARTICOLARE RILEVANZA PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE Il Progetto di Educazione alla Salute si configura nel nostro Istituto secondo caratteristiche e modalità confrontate e ormai condivise da gran parte degli istituti secondari di Pesaro. Il settore della salute è: da una parte, unattività fortemente culturale ed educativa di promozione negli studenti di uno STARE BENE complessivo ed organico, declinabile in: Stare bene con se stessi, Stare bene con gli altri, Stare bene con/nellistituzione scuola, dallaltra parte accoglie in sé progetti più mirati ad una vera e propria prevenzione dei comportamenti a rischio, sempre più presenti nella fascia di età adolescenziale che vive nella scuola superiore: uso e consumo di sostanze e/o alcolici, disturbi dei comportamenti alimentari. ATTIVITA DI RECUPERO Le attività di recupero e di sostegno costituiscono un momento fondamentale e qualificante nel processo insegnamento-apprendimento. La prima forma di recupero per gli alunni in difficoltà, anche per ragioni psicologiche, consisterà nella motivazione allo studio e in indicazioni di metodo per organizzare in maniera sempre più proficua il lavoro scolastico. Tale attività di recupero potrà vedere impegnati in vari momenti e a vari livelli, soprattutto nel biennio, tutti i docenti. Il recupero delle conoscenze e competenze disciplinari sarà attivato in maniera tempestiva dai Docenti interessati nel rispetto dei criteri chiaramente indicati dal Regolamento delle attività di recupero inserito nel P.O.F..

16 Le attività di recupero in orario aggiuntivo pomeridiano consistono essenzialmente nello svolgimento di moduli disciplinari ( mediamente 6/8 ore) proposti dai docenti, o di sportelli didattici su richiesta degli alunni. Per le modalità di svolgimento e la tempistica vedi il Regolamento delle attività di recupero I Docenti, per fornire aiuto agli alunni in difficoltà, potranno attivare forme di flessibilità nella organizzazione dellattività didattica (pausa didattica, lavori e compiti differenziati, divisione del lavoro di Classe per gruppi con gli alunni più capaci e volenterosi a supporto di quelli in difficoltà, ecc.). La scuola non si ritiene obbligata ad attivare iniziative di recupero per gli alunni il cui profitto insufficiente è chiaramente dovuto, a giudizio del Consiglio di Classe, a scarso impegno o disinteresse per il lavoro scolastico. SCUOLA-LAVORO La riforma dellistruzione tecnica ( D.P.R. 88/2010) prevede lattivazione nel triennio dellalternanza scuola-lavoro per preparare in maniera adeguata tutti gli alunni allinserimento nei contesti lavorativi. Con le stesse finalità, listituto già da anni organizza stage lavorativi estivi in convenzione con aziende, studi professionali, uffici degli EE.LL. e del catasto, per gli alunni delle classi quarte. Le esperienze lavorative danno titolo a crediti formativi.

17 CRITERI DI VALUTAZIONE DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO ( D.P.R. 122/09) La valutazione degli alunni è fondata sul raggiungimento o meno degli obiettivi fissati e concordati dal Consiglio di Classe e riguarda per ciascuna disciplina i livelli di conoscenza, competenza e capacità raggiunti, le abilità linguistico-espressive, la partecipazione e limpegno alle attività svolte. Si utilizzano griglie che fanno corrispondere un voto-giudizio medio a determinate abilità. Nel rispetto delle Linee Guida attuative del D.P.R. 88/2010 ( Riordino dellIstruzione Tecnica) nella valutazione complessiva saranno progressivamente privilegiate le competenze GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA INDICATORIDESCRITTORILIVELLOPUNTEGGIO IN DECIMI 1 FREQUENZA Frequenta/non frequenta in maniera regolare ; fa/non fa assenze strategiche; sa/non sa conciliare la frequenza delle lezioni con altre attività; si giustifica/non si giustifica regolarmente e nei tempi previsti; entra/non entra in ritardo o esce/non esce in anticipo OTTIMO BUONO DISCRETO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE 10/ COMPORTAMENTO ( rispetto del Regolamento di Istituto) Rispetta/non rispetta i vari regolamenti scolastici, i compagni, il personale, gli ambienti ; ha cura/non ha cura delle suppellettili; esegue/non esegue i compiti affidati OTTIMO BUONO DISCRETO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE 10/ PARTECIPAZIONE Segue/non segue le attività senza disturbare; interviene/non interviene in maniera pertinente; contribuisce/non contribuisce in maniera positiva alla vita di classe OTTIMO BUONO DISCRETO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE 10/

18 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL PROFITTO VOTO GIUDIZIO PARTECIPAZIONE ED IMPEGNO CONOSCENZACOMPETENZACAPACITAESPOSIZIONE V<4 GRAV. INSUFF. Frequenza molto saltuaria. Comportamento passivo. Impegno nullo. Inesistente. Gravissime lacune di base. Inesistente. Non utilizzazione delle abilità intellettive. Inesistente. 4 V<5 INSUFF. Frequenza saltuaria. Comportamento demotivato. Impegno molto discontinuo. Scarsa, lacunosa. Gravi lacune di base. Scarsa autonomia uso di termini, fatti, principi. Applicazione confusa e disorganica. Non identificazione dei problemi. Incapacità di prospettare soluzioni. Confusa. Povertà di lessico, carenze ortografiche, grammaticali e/o sintattiche. 5 V<6 MEDIOCRE Partecipazione al dialogo e impegno discontinui. Individuazione dei concetti in forma approssimata e superficiale. Uso improprio delle metodologie. Applicazione incerta. Identificazione dei problemi e capacità di prospettare in parte soluzioni. Discorso non coerente e lineare. Linguaggio impreciso, lessico limitato e non appropriato V=6 SUFF. Soddisfacente. Continuità nello studio. Definizioni senza apporti personali. Possesso dei concetti fondamentali. Qualche errore nellapplicazione delle conoscenze. Su sollecitazione, capacità di porsi problemi e di prospettare soluzioni quasi sempre corrette. Espressione corretta, linguaggio quasi appropriato. Sufficiente conoscenza terminologica scientifica. 68 OTTIMO Costruttiva. Carattere da leader. Senso responsabilità. Studio scrupoloso. Bagaglio culturale completo e ben strutturato. Definizioni esatte. Completa. Organizzazione esatta con percorsi ottimali trasferibili in altri contesti. Traduzione autonoma e valutazione critica in nuovi percorsi. Riferimenti culturali ottimi Notevole rigore terminologico. Linguaggio aperto e flessibile.

19 CONTRATTO FORMATIVO Al fine di un coinvolgimento responsabile di tutte le componenti scolastiche nelle attività di istituto, il P.O.F. costituisce il riferimento fondamentale del contratto formativo che si instaura fra lI.T.G. Genga e i suoi alunni. A tal fine lo studente, preso atto delle finalità, degli obiettivi e delle modalità di svolgimento del processo formativo previsto nel P.O.F., è tenuto ai doveri di cui allo Statuto delle studentesse e degli studenti, e in particolare a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio. I Docenti devono esplicitare e motivare agli alunni lattività didattica, in particolare le strategie di insegnamento, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione, anche per incentivarli allo studio e coinvolgerli in un processo di autovalutazione sempre più consapevole. I genitori esprimono pareri e proposte in merito allofferta formativa e collaborano per la realizzazione delle attività integrative Il P.O.F., in presenza di particolari esigenze didattiche e organizzative, o in caso di sopravvenute disposizioni ministeriali, sentiti i rappresentanti dei genitori e degli alunni, può essere modificato o integrato con le modalità previste dalla normativa vigente anche nel corso dellanno scolastico di riferimento. Allo stesso modo, di anno in anno, sarà aggiornato, arricchito, rivisto, in presenza di ulteriori disposizioni normative e/o delle diverse scelte didattiche e organizzative di competenza degli O.O.C.C. dellIstituto.

20 AULA DA DISEGNO

21 LABORATORIO MULTIMEDIALE

22 LABORATORIO DI SCIENZE E GEOGRAFIA

23 LABORATORIO LINGUISTICO MULTIMEDIALE

24 LABORATORIO DI FISICA

25 LABORATORIO DI CHIMICA

26 LABORATORIO AUDIOVISIVI

27 SALA INSEGNANTI

28 PALESTRA

29 BIBLIOTECA

30 LABORATORIO DI ESTIMO

31 LABORATORIO DI TOPOGRAFIA

32 STRUMENTI PER RILIEVO SATELLITARE

33 LABORATORIO DI GEOLOGIA

34 AULA MAGNA

35 AULA DI PROIEZIONE

36 AULA LIM

37 ESPOSIZIONE STRUMENTI TOPOGRAFICI

38

39 IL PRIMO INVENTARIO DEL GABINETTO DI TOPOGRAFIA

40 ALCUNI STRUMENTI ESPOSTI TAVOLETTA PRETORIANALIVELLO EGAULT

41 ALCUNI STRUMENTI ESPOSTI GRAFOMETRO TACHEOMETRO CLEPS DI PORRO

42 ALCUNI STRUMENTI ESPOSTI TEODOLITEOTTANTE

43 ALCUNI STRUMENTI ESPOSTI LIVELLO DI BRUNNER LIVELLO TIPO INGLESE

44 ALCUNI STRUMENTI ESPOSTI CLISIGONIOMETRO CON BUSSOLA SQUADRO GRADUATO


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