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INVENZIONI : I GEROGLIFICI IL PAPIRO MATEMATICA E GEOMETRIA ASTRONOMIA ANATOMIA CALENDARIO I SEGRETI DELLE PIRAMIDI.

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Presentazione sul tema: "INVENZIONI : I GEROGLIFICI IL PAPIRO MATEMATICA E GEOMETRIA ASTRONOMIA ANATOMIA CALENDARIO I SEGRETI DELLE PIRAMIDI."— Transcript della presentazione:

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2 INVENZIONI : I GEROGLIFICI IL PAPIRO MATEMATICA E GEOMETRIA ASTRONOMIA ANATOMIA CALENDARIO I SEGRETI DELLE PIRAMIDI

3 GEROGLIFICI 3100 Data in cui si presuppone che gli egiziani abbiano cominciato a scrivere in una lingua assai strana GEREOGLIFICO I greci chiamarono questi simboli geroglifici i quanto nella loro lingua significava segno sacro Definito così poiché i greci trovavano questi simboli in piramidi e tempi ritenuti luoghi sacri egiziani

4 Questi simboli rappresentavano più o meno uomini, animali, oggetti o dei; inoltre indicavano oltre alla figura rappresentata, una sillaba, un concetto oppure un suono. C'è inoltre da dire che credevano che questi disegni potessero rianimarsi nell'aldilà e quindi li rappresentavano con qualche difetto in modo che non potessero danneggiare il defunto

5 Nessuno riuscì a decifrare questa misteriosa scrittura, il quale mistero è durato 2200 anni. Fino al 1822 quando Jean Francois Champollion riuscì a decifrare un misterioso testo scritto in geroglifico, greco e demotico, su un'antica pietra chiamata poi Stele di Rosetta, che fu trovata nel 1799 da un o soldato dell'esercito di Napoleone nella campagna d'Egitto

6 PAPIRO Materiale molto fragile infatti lumidità lo distrugge, perciò a noi ci sono giunti solo pochi testi scritti su papiro certi papiri egiziani perché lassenza di umidità li ha conservati e certi che fortunatamente si sono conservati sotto la sabbia. Il fusto veniva tagliato in sottili strisce, venivano sovrapposte le une sulle altre e premute in modo da formare una specie di tessitura, il foglio così ottenuto veniva lasciato essiccare al sole e levigato.

7 Con esso gli egiziani furono capaci di fabbricare vele,sandali,corde e soprattutto fogli per la scrittura. Grazie al fatto che i fogli di papiro erano: leggeri e facili da trasportare arrotolandoli, il papiro ebbe un grosso successo e fu utilizzato e commerciato in tutto il Mediterraneo, la sua vendita portava grandi ricchezze nelle casse dello stato.

8 Lo scriba scriveva sopra al foglio di papiro con un bastoncino di giunco tagliato trasversalmente che terminava con una punta a cuneo detta calamo. Scriveva da seduto, e linchiostro era una miscela di acqua e fuliggine

9 Conoscevano il calendario annuale di 365 giorni diviso in tre stagioni corrispondenti alle fasi agricole: inondazione, semina e raccolto. I giorni di 24 ore erano misurati attraverso orologi solari e clessidre ad acqua. Gli orologi solari, o quadranti d altezza, servivano per indicare l ora attraverso la variazione delle lunghezza dell ombra e dovevano essere rivolti con lo gnomone verso il sole. La clessidra ad acqua veniva riempita fino all orlo al tramonto del sole e quando l acqua era scesa alla prima tacca, iniziava la seconda ora. La clessidra ad acqua veniva riempita fino all orlo al tramonto del sole e quando l acqua era scesa alla prima tacca, iniziava la seconda ora. CALENDARIO

10 E' un papiro molto particolare e interamente matematico che contiene al suo interno vari problemi geometrici di volume, una rappresentazione del teorema di Pitagora, vari tipi di frazioni (di cui gli egiziani erano specialisti) e vari indovinelli. Le principali fonti matematiche egizie, sono rappresentate dai cosiddetti Papiri matematici. Tra questi i più famosi e importanti sono due: il "Papiro di Rhind" e il "Papiro di Mosca". Matematica e geometria

11 Il più antico studio sistematico noto di anatomia è contenuto in un papiro egizio databile attorno al 2800 a.C.; esso rivela la conoscenza, da parte degli scienziati del tempo, della struttura dei visceri, ma non della loro funzione, con losservazione del corpo umano gli egizi fondarono alcune regole della loro religione come la pesatura del cuore. Il più antico studio sistematico noto di anatomia è contenuto in un papiro egizio databile attorno al 2800 a.C.; esso rivela la conoscenza, da parte degli scienziati del tempo, della struttura dei visceri, ma non della loro funzione, con losservazione del corpo umano gli egizi fondarono alcune regole della loro religione come la pesatura del cuore. Più o meno lo stesso grado di conoscenze si riflette negli scritti di Ippocrate, un medico greco del V secolo a.C. Nel IV secolo a.C., Aristotele ampliò molto le conoscenze anatomiche sugli animali. Più o meno lo stesso grado di conoscenze si riflette negli scritti di Ippocrate, un medico greco del V secolo a.C. Nel IV secolo a.C., Aristotele ampliò molto le conoscenze anatomiche sugli animali. Inoltre gli egiziani con lo studio del corpo umano inventarono le protesi per i soldati mutilati in guerra. Inoltre gli egiziani con lo studio del corpo umano inventarono le protesi per i soldati mutilati in guerra. ANATOMIA

12 L'astronomia egiziana rimase ancorata, nel suo complesso, a nozioni rudimentali. Tuttavia la sistemazione del calendario implicò il ricorso ad un apprezzabile corpo di osservazioni. L'astronomia era una scienza a carattere religioso, quindi era praticata dai sacerdoti, i quali, dalle terrazze dei templi, osservavano il cielo notturno per riuscire ad approntare una suddivisione sistematica della notte in ore in modo da poter trarre una base per la determinazione della posizione del Sole nella sua mistica corsa notturna. Tale studio aveva condotto gli Egizi all'individuazione di diverse costellazioni e di diverse stelle: Orione, Cassiopea, Sirio, l'Orsa Maggiore, il Cigno. Gli astri erano stati divisi in due gruppi: gli "Indistruttibili, stelle circumpolari sempre visibili, e gli "Infaticabili", vale a dire i pianeti erranti nel cielo. Quanto a questi ultimi, nel Nuovo Regno se ne conoscevano cinque: Giove, Saturno, Mercurio, Venere e il che è testimonianza di un'osservazione precisa. L'astronomia egiziana rimase ancorata, nel suo complesso, a nozioni rudimentali. Tuttavia la sistemazione del calendario implicò il ricorso ad un apprezzabile corpo di osservazioni. L'astronomia era una scienza a carattere religioso, quindi era praticata dai sacerdoti, i quali, dalle terrazze dei templi, osservavano il cielo notturno per riuscire ad approntare una suddivisione sistematica della notte in ore in modo da poter trarre una base per la determinazione della posizione del Sole nella sua mistica corsa notturna. Tale studio aveva condotto gli Egizi all'individuazione di diverse costellazioni e di diverse stelle: Orione, Cassiopea, Sirio, l'Orsa Maggiore, il Cigno. Gli astri erano stati divisi in due gruppi: gli "Indistruttibili, stelle circumpolari sempre visibili, e gli "Infaticabili", vale a dire i pianeti erranti nel cielo. Quanto a questi ultimi, nel Nuovo Regno se ne conoscevano cinque: Giove, Saturno, Mercurio, Venere e il che è testimonianza di un'osservazione precisa. Affresco raffigurante alcune costellazioni Affresco raffigurante alcune costellazioni ASTRONOMIA

13 Gli egiziani per proteggere i tesori delle piramidi costruivano allinterno delle piramidi cunicoli con trappole come buche a scatto oppure fosse che si riempivano di sabbia, ma tutto ciò e solo una leggenda tramandataci da antichi papiri. Inoltre cerano maledizioni scritte sulle pareti. Gli egiziani per proteggere i tesori delle piramidi costruivano allinterno delle piramidi cunicoli con trappole come buche a scatto oppure fosse che si riempivano di sabbia, ma tutto ciò e solo una leggenda tramandataci da antichi papiri. Inoltre cerano maledizioni scritte sulle pareti. I segreti delle piramidi

14 GIOCHI EGIZIANI GIOCHI PER BAMBINI MEHEN GIOCO DEL DIO «MIN» SENET

15 Per i bambini bambole di legno e stoffa con braccia e gambe movi coccodrilli con piccole ruote e provvisti di una corda per essere trascinati ed un particolare giocattolo costituito da tre statuette d'avorio che rappresentavano dei danzatori pigmei. Questo antico giocattolo, vedeva i tre pigmei costruiti con gambe e braccia che si potevano muovere tirando delle sottili corde Per i bambini bambole di legno e stoffa con braccia e gambe movibili

16 Uno dei più antichi giochi egiziani è il Mehen, ovvero il gioco del serpente, a volte questi giochi sono stati trovati allinterno di tombe nel periodo del Antico Regno. Il nome di questo gioco è derivato dalla forma a spirale della scacchiera che ricorda un serpente arrotolato la cui testa era riprodotta al centro del cerchio, le caselle assomigliavano alle scaglie del corpo del rettile e si facevano sempre più piccole con lapprossimarsi del centro del Mehen

17 Un gioco consisteva nell'arrampicarsi per raggiungere la cima;per facilitare la salita erano predisposti pali laterali inclinati che davano alla struttura una forma piramidale. Il gioco aveva luogo in occasione della festa del dio Min che aveva il compito di tutelare il raccolto.

18 Il Senet era il gioco nazionale dell'antico Egitto e diventò talmente popolare da assumere una certa importanza anche per il viaggio del defunto nell'aldilà, infatti secondo la leggenda il defunto doveva disputare una difficile partita a questo gioco con un avversario invisibile e solo vincendo avrebbe ottenuto il permesso di andare nel regno dei morti. A questo gioco ci giocavano tutte le persone, che fossero ricche o povere.

19 FINE Wikipedia Libro di storia Google immagini Siti sulla storia degli egizi in generale SITI CONSULTATI :


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