La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Nella colorata ed interessante storia della città di Bari nulla lasciò unimpronta così visibile come la presenza del governo di Bisanzio: durante questo.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Nella colorata ed interessante storia della città di Bari nulla lasciò unimpronta così visibile come la presenza del governo di Bisanzio: durante questo."— Transcript della presentazione:

1

2 Nella colorata ed interessante storia della città di Bari nulla lasciò unimpronta così visibile come la presenza del governo di Bisanzio: durante questo periodo, la città subì una importante spinta evolutiva sotto tutti gli aspetti, demografico, economico, sociale, segnando per sempre con un tocco orientale la città. La basilica di San Nicola

3 Dopo la caduta dellimpero romano doccidente a seguito della deposizione dellimperatore Romolo Augustolo da parte di Odoacre la Puglia entrò nellorbita dinfluenza di Costantinopoli, la nuova Roma. Moneta raffigurante Romolo Augustolo

4 Nel 553 Giustiniano inizia il suo progetto di riconquista degli antichi confini dellimpero doccidente, attaccando i Goti, allora padroni della penisola. Di Bari in questo periodo non si sa molto, ma la sanguinosa cronaca degli scontri in Puglia lascia intendere che sia stata teatro di cruenti scontri tra le due fazioni, essendo il ponte tra oriente ed occidente. Al termine della guerra greco-gotica lItalia versava in condizioni precarie: morte e malattie spadroneggiavano sulla penisola, rendendola debole marionetta in mani altrui. Limperatore bizantino Giustiniano Limperatore bizantino Giustiniano

5 Nel 554, quando Giustiniano proclamò la prammatica sanzione (documento che sancì la fine della guerra), si ristabilì un ordine amministrativo, grazie allelezione di figure gli indices, lassegnazione delle terre e lintroduzione del fisco. Riproduzione di una battaglia tra cavalieri

6 Poco dopo la morte di Giustiniano, però, lItalia fu invasa sai Longobardi di Ottone, che in Puglia distrussero e danneggiarono Siponto e Canosa, nella parte settentrionale della zona, mentre la parte meridionale rimase in mani Bizantine. Solo dopo, nel 668, i longobardi occuparono pressoché tutta la regione, inserendo Bari in un sistema amministrativo diventato poi autonomo. Esempio di arte longobarda

7 Nel 840 entrarono in scena i saraceni, che inizialmente furono respinti da Bari per un periodo lungo sette anni, poi riuscirono a prendere la città nottetempo, uccidendone i cittadini nel sonno. Nei 30 anni seguenti venne consolidato il potere saraceno e Bari divenne un emirato (zona che segue le caratteristiche dellimpero arabo ma indipendente da esso). Raffigurazione di saraceni in battaglia Raffigurazione di saraceni in battaglia

8 Con lascesa al potere dellimperatore Bizantino Leone III dIsaurico si riaprì lo scontro tra i bizantini e i saraceni, che si conclusero con la cacciata dei saraceni dalla capitale e la riconquista di vasti territori come Grecia e Siria. Successivamente, Niceforo II Foca riuscì a prendere Creta, dopo le conquiste in Italia del Macedone Basilio I. Niceforo II Foca

9 Fu limperatore Ludovico II di Sassonia a riguadagnare la città di Bari, in alleanza con altri principi longobardi. Ma, alla sua partenza, la città rimase ancora una volta sola e scoperta, governata debolmente dai longobardi. Il governo di Bisanzio ne approfittò, fondando un solido governo nell876. Cavalieri medievali

10 Nell888 avvenne lultimo attacco da parte del principe longobardo di Benevento, fallito a seguito dellintervento dellimperatore Leone V. linserimento della regione nel Thema di Longobardia la preservò da ulteriori attacchi saraceni, e dando più che mai una duratura impronta bizantina alla città di Bari. Vi fu anche una mescolanza etnica dovuta alla migrazione (più o meno forzata) di masse greco-orientali. La città era dunque un crocevia di popoli: greci bizantini, longobardi, armeni, siri, arabi, italici, ecc. LItalia del sud nellanno 1112

11 Nell891 il potere passa nelle mani dello stratega Simbaticio (il quale prova ad estendere i confini dellimpero fino a Benevento, fallendo). Compito degli strateghi era controllare il territorio, garantirne la protezione e la buona amministrazione, reprimere le ribellioni e definire i confini, fare offerte alla chiesa, ecc. Masseria medievale

12 Lunica spina nel fianco del Thema di Longobardia era il ducato di Benevento, con cui si perpetuavano sanguinose faide tra governi, assieme ad assalti più o meno potenti, che non riuscivano mai a sopraffarsi. Fra il 970 e il 975 appare a Bari unimportantissima figura amministrativa, il Catapano, che risiedeva in un palazzo ora sede della Basilica di San Nicola. La nuova figura si presenta come un Esarca nella città di Bari, la cui funzione è quella di difendere e amministrare i territori italici. La basilica di San Nicola vista dallalto La basilica di San Nicola vista dallalto

13 Questo tipo di organizzazione, forte ed accentrata, vinse gli attacchi provenienti dallimpero germanico, subendo però numerose scorrerie da parte dei saraceni. A gettare sangue sul sangue vi erano le lotte fratricide, messe al bando dal Catapano Giovanni Ammiropulos nel 789. Mosaico medievale

14 Verso il Bari fu interessata da un forte attacco saraceno, a cui limperatore Basilio II non poté intervenire perché impegnato sul fronte bulgaro. Limperatore chiamò dunque il Doge di Venezia, che secondo una clausola della Crisobolla del 992 doveva intervenire in aiuto dei bizantini. Essi vinsero sui saraceni, ed il Doge in persona fu accolto nella città di Bari come liberatore. Segni del passaggio della cultura Veneziana è il quartiere veneziano ed il leone di San Marco in piazza Mercantile. Limperatore bizantino Basilio II

15 Dopo limportante assedio del , un altro imponente avvenimento scosse Bari nel 1009, la ribellione di Melo, aristocratico bizantino. Egli riuscì, grazie allappoggio di Enrico II di Germania, ad occupare Bari fino allarrivo del Catapano Basilio Mesardonite, il quale scese in Puglia seguito da truppe russe e vichinghe. Limperatore sassone Enrico II

16 Melo partì quindi per Roma, dove divenne un importante membro del governo di Enrico II, di cui assisté anche allincoronazione. Lo stesso Enrico II, poi, marciò alla volta di Bari, dove il Catapano (supportato da mercenari Vichinghi) riuscì a respingerlo. Un anno dopo la battaglia decisiva ebbe luogo a Canne, dove i Greci vinsero, massacrando tutti i sopravissuti. Melo, fuggito a Bambega, morì due anni dopo. Guerriero vichingo

17 Con la morte di Melo la minaccia maggiore per il Catapano si allontanava, sebbene fosse mira di ripetuti attacchi da parte dei saraceni. La guerra condotta da Basilio II portò perfino alcune navi baresi in Croazia, a spegnere alcuni focolai della battaglia, mentre venivano costruite fortificazioni lungo tutta la regione a formare un vero e proprio vallum contro i longobardi. Limperatore bizantino Basilio II

18 Intanto, tra periodi di calma e di guerra, si avvicinava la minaccia normanna, con lentrata in scena del figlio di Melo, Argiro, che muovendosi con astuzia riuscì a farsi incoronare Principe e Duce dellItalia e a guidare le schiere normanne sulle coste pugliesi contro il catapano allora in carica, per poter prenderne il potere. Riuscì, inoltre, a far stipulare patti tra il papato ed i Normanni, riuscendo perfino a coinvolgere il pontefice Leone IX contro i normanni. A sinistra, il patriarca di Costantinopoli. A destra, papa Leone IX. A sinistra, il patriarca di Costantinopoli. A destra, papa Leone IX.

19 In occasione dello scisma del 1054 tra le chiese doriente ed occidente, Argiro fu criticato poiché seguiva riti latini sebbene fosse bizantino. Ma le sorti erano già state segnate da un patto tra papa Stefano IX e i normanni, che consegnava lItalia nelle loro mani, ragion per cui Argiro dovette lasciare Bari nel Papa Stefano IX

20 Da quellanno il governo di Bisanzio trovò sempre più difficile mantenere i possedimenti meridionali in Italia. Nellanno 1071, infatti, dopo ben tre anni dassedio la città di Bari cadeva in mani normanne. Guerrieri normanni


Scaricare ppt "Nella colorata ed interessante storia della città di Bari nulla lasciò unimpronta così visibile come la presenza del governo di Bisanzio: durante questo."

Presentazioni simili


Annunci Google