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Questioni etiche e bioetiche della difesa della vita nell’agire sanitario Casa di Cura Villa San Giuseppe Ascoli Piceno 12 e 13 dicembre 2011.

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1 Questioni etiche e bioetiche della difesa della vita nell’agire sanitario
Casa di Cura Villa San Giuseppe Ascoli Piceno 12 e 13 dicembre 2011.

2 GLI OPERATORI PROFESSIONALI
E LA DIFESA DELLA VITA: ASPETTI GESTIONALI, ETICI E DEONTOLOGICI. Prof. Raffaele Sinno ISSR di Benevento Facoltà Teologica Italia meridionale. Università degli Studi di Bari

3 PRINCIPALI CATEGORIE IMPEGNATE:
MEDICI SPECIALISTICI; INFERMIERI PROFESSIONALI; PERSONALE DI SOSTEGNO(Ota-Osa); PERSONALE AMMINISTRATIVO; PERSONALE TECNICO; PERSONALE DIRIGENZIALE.

4

5 TUTTE LE CATEGORIE RISPONDONO LA PERSONA UMANA E’ IL LUOGO
ALLA LEGGE ETICA: LA PERSONA UMANA E’ IL LUOGO DELLA CURA.

6 OGNI FIGURA PROFESSIONALE NEI DIVERSI COMPITI DEVE RISPONDERE ALLA “MISSIONE” DI OPERARE IN DIFESA DELLA VITA.

7 TUTTE LE FIGURE PROFESSIONALI GESTISCONO RISORSE!

8 La difesa della Vita aspetti cooperativi
CHE COSA E’ UNA RISORSA?

9 LA RISORSA E’ UNA STRATEGIA DI
UTILITA’, CAPACE DI FAVORIRE GLI OBIETTIVI DEFINITI E DEFINIBILI DA RAGGIUNGERE.

10

11 LE RISORSE SI DIVIDONO IN:
MATERIALI; ECONOMICHE; TECNOLOGICHE; INFORMATIVE; UMANE.

12 OGNI RISORSA AGISCE NELLE
INTERDIPENDENZE DI: COSTI; VINCOLI; OPPORTUNITA’; VALORI.

13 BISOGNI PRIMARI E SECONDARI.
LA DIFESA DELLA VITA RIGUARDA TUTTE LE RISORSE, POICHE’ LA PERSONA UMANA NECESSITA DEI BISOGNI PRIMARI E SECONDARI.

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15 IL SISTEMA ORGANIZZATIVO DEVE TENERE IN CONSIDERAZIONE:
GESTIONE DELLE RISORSE UMANE; FATTORI DI CRESCITA NELLA DIFESA DELLA VITA CHE SONO ALLA BASE E NON CONTRARI AL SUCCESSO DI UN’AZIENDA; LE VARIABILITA’ ; LE IMPREVEDIBILITA’ .

16 1. GESTIONE IN DIFESA DELLA VITA:
FAVORIRE TEAM COOPERATIVI ALLA MISSION DELL’AZIENDA; PROPORRE SISTEMI DI VERIFICA DEI PUNTI DEBOLI DEL SISTEMA; OTTIMIZZARE L’UMANIZZAZIONE DEI PERCORSI ASSISTENZIALI.

17 AVVIARE UNA PROGRAMMAZIONE DI CRESCITA DI UN’AZIENDA, NON
2.FATTORI DI CRESCITA. AVVIARE UNA PROGRAMMAZIONE DI CRESCITA DI UN’AZIENDA, NON ESCLUSIVAMENTE IN RAGIONE DI UN UNICO FATTORE ECONOMICO, E ADATTARLO SUO PRINCIPIO ISPIRATORE: LA DIFESA DELLA VITA.

18 IL RISPARMIO SELVAGGIO LEDE I
DIRITTI DEGLI OPERATORI SANITARI E COMPORTA UN DECADIMENTO SIA PROCEDURALE CHE ETICO DELL’ASSISTENZA.

19 INDICATORI DI VALUTAZIONE PER
LA CRESCITA DI UN AZIENDA IN FAVORE DELLA VITA: PROGRAMMAZIONE BINARIA DEI COSTI/ BENEFICI, NEL SENSO CHE OGNI COSTO DEVE PREVEDERE UN BENEFICIO IN FAVORE DELLA VITA. 2.RIORGANIZZAZIONE PROFESSIONALE DELLE MOTIVAZIONI UMANE.

20 FATTORI DI RISCHIO GESTIONALI PER LA DIFESA DELLA VITA

21 TROPPO RAPIDAMENTE IN FUNZIONE DELLE MODIFICHE DEL BUDGET.
LA VARIABILITA’ GESTIONALE DIPENDE DA UNA NON IDONEA ORGANIZZAZIONE, E DA UNA PROGRAMMAZIONE CHE CAMBIA TROPPO RAPIDAMENTE IN FUNZIONE DELLE MODIFICHE DEL BUDGET.

22 L’IMPREVEDIBILITA’ E’ LEGATA A CO-FATTORI ESTERNI ALL’AZIENDA
DI ORDINE SOCIALE, POLITICO, AMBIENTALE, NON VALUTATI DALL’ORGANIZZAZIONE.

23 UNA VARIABILITA’ IMPORTANTE E’
IL TEMPO DEL LAVORO.

24 E’ FONDAMENTALE GESTIRE, E VALORIZZARE, IL TEMPO DEL
LAVORO A FAVORE DELLA VITA.

25 IL TEMPO DEVE ESSERE UN FATTORE DI COMPETENZA UMANA, NON DI
PURA MISURAZIONE E REGOLAZIONE.

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27 LE COMPETENZE, VERSO LA DIFESA DELLA VITA, DEGLI OPERATORI DIPENDONO DA:
CONOSCENZE; B. ABILITA’ FORMATIVE; C. ATTITUDINI COME PREDISPOSIZIONI; D. ATTEGGIAMENTI, OSSIA UN SISTEMA DI CONVINZIONI CHE SI STRATIFICANO IN UN AMBIENTE SANITARIO.

28 ORGANIZZAZIONE SANITARIA
IN DIFESA DELLA VITA: INPUT INSIDE OUT-PUT OUT-COME

29 FATTORI DI ENTRATA. BISOGNI SECONDARI; BISOGNI PRIMARI;
LEGGI E RISPETTO DELLE REGOLE DEONTOLOGICHE SCELTA DEL PERSONALE. FATTORI PREVENTIVI;

30 ADEGUAMENTO DELLA GESTIONE AI PIANI DI FORMAZIONE.
MECCANISMI INTERATTIVI AMPLIAMENTO DELLE POSSIBILITA’ DI CRESCITA. ADEGUAMENTO DELLA GESTIONE AI PIANI DI FORMAZIONE. FIDUCIA NELLA GESTIONE.

31 FATTORI DI USCITA. SERVIZI DEDICATI ALLA SALUTE E ALLA VITA.
CULTURA DI TUTELA E SOSTEGNO ALLA VITA. INNOVAZIONE TECNOLOGICA.

32 RISULTATI ORGANIZZATIVI IN FAVORE DELLA VITA.
ALLOCAZIONE EQUILIBRATA DELLE RISORSE; CONSENTIRE UN’INTEGRAZIONE DEI BISOGNI E NECESSITA’ SUL TERRITORIO; 3. UNA GESTIONE NON VERTICISTICA, MA COMPARTECIPATIVA; 4. MODIFICA DEL PARADOSSO SANITARIO.

33 PARADOSSO SANITARIO E DIFESA DELLA VITA: PROGRESSO SCIENTIFICO;
INCREMENTO DELLE SPESE; CAMBIAMENTO DEMOGRAFICO E SOCIOLOGICO; MAGGIORI OPPORTUNITA’ OPERATIVE; CONTENIMENTO DELLE SPESE.

34 TENSIONI OPERATIVE NEI CONFRONTI DELLA VITA:
LE SCELTE ECONOMICHE .

35

36 NON EFFICIENTE, NE’ EFFICACE PER IL BENE DELLA STESSA
BISOGNA AGIRE NEL E PER IL BENE DELLA PERSONA, RISPETTANDONE L’AUTONOMIA, QUANDO QUESTA NON DIVENTI NON EFFICIENTE, NE’ EFFICACE PER IL BENE DELLA STESSA VITA UMANA.

37

38 DIBATTITO ORGANIZZATIVO ED E ETICO SULLA MACRO-ALLOCAZIONE
E MICRO-ALLOCAZIONE DELLE RISORSE IN RELAZIONE ALLA DIFESA DELLA VITA UMANA.

39 SIA LE MACRO-ALLOCAZIONI CHE LE MICRO-ALLOCAZIONI SIANO ISPIRATE
AL PRINCIPIO DELLA DIGNITA’ DELLA VITA, E ALLA SUA DIFESA.

40 LINEE GUIDE OPERAZIONALI ED ETICHE:
NON E’ LECITO RIDURRE GLI STANDARD DI DIFESA DELLA VITA PER IL RISPARMIO AZIENDALE; QUALITATIVI DELLA DIGNITA’ UMANA PER IL RISPARMIO ECONOMICO.

41 LA MACRO-ALLOCAZIONE E LA MICRO-ALLOCAZIONE DEVONO ESSERE GESTITE NELLA GOVERNACE GLOBALE, SECONDO I PRINCIPI DI GIUSTIZIA/EQUITA’.

42 CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA.

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44 DOVERE DEL MEDICO E’ LA TUTELA DELLA VITA,DELLA SALUTE FISICA E
ARTICOLO 3: DOVERE DEL MEDICO E’ LA TUTELA DELLA VITA,DELLA SALUTE FISICA E PSICHICA DELL’UOMO E IL SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA NEL RISPETTO DELLA LIBERTA’ E DELLA DIGNITA’ DELLA PERSONA UMANA.

45 NON E’ LECITO NESSUNA DISCRIMINAZIONE DI TIPO ECONOMICA.
ARTICOLO 6: NON E’ LECITO NESSUNA DISCRIMINAZIONE DI TIPO ECONOMICA.

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47 ARTICOLO 70: BISONGA PUNTARE SEMPRE ALLA QUALITA’
E ALL’EQUITA’ DELLE PROCEDURE A FAVORE DELLA DIFESA DELLA VITA.

48 CODICE DI DEONTOLOGIA DELLE
SCIENZE INFERMIERISTICHE.

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50 NEL RISPETTO DELLA VITA, DELLA LIBERTA’ E DIGNITA’ DELL’INDIVIDUO.
ARTICOLO 3. LA RESPONSABILITA’ DELL’INFERIMIERE CONSISTE NELL’ASSISTERE , CURARE, E PRENDERSI CURA, DELLA PERSONA, NEL RISPETTO DELLA VITA, DELLA LIBERTA’ E DIGNITA’ DELL’INDIVIDUO.

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52 L’INFERIMIERE PORGE ASSISTENZA
ARTICOLO 4. L’INFERIMIERE PORGE ASSISTENZA E CURE SECONDO I PRINCIPI DI EQUITA’ E GIUSTIZIA.

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54 GLI OPERTORI SANITARI DI SUPPORTO SVOLGONO UN RUOLO
CODICE A.N.A. GLI OPERTORI SANITARI DI SUPPORTO SVOLGONO UN RUOLO DI SOSTEGNO DELLA VITA, AGENDO SECONDO I PRINCIPI DI GIUSTIZIA SOCIALE.

55

56 TUTTE LE CATEGORIE PROFESSIONALI
SONO CHIAMATE: DIFENDERE LA VITA COME PRINCIPIO FONDAMENTALE; ACCETTARE LA PERSONA NEL SUO STATUS DI VULNERABILITA’; COOPERARE PER UNA GESTIONE SOSTENIBILE E RISPETTOSA DELLA VITA.

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58 LE DIREZIONI AZIENDALI TENGANO IN CONSIDERAZIONE LA DIFESA
DELLA VITA QUALE : ORDINE FONDAMENTALE; APPARTENENZA GLOBALE; SCAMBIO E COMPENSAZIONE NELLA RELAZIONE.

59 “LO SCAMBIO NELLA RELAZIONE AZIENDALE,PER ESSERE INDIRIZZATO
IN FAVORE DELLA VITA, DEVE OTTENERE UN EQULIBRIO TRA CIO’ CHE SI RICEVE E QUELLO CHE SI DONA”. Raffaele Sinno, Questioni bioetiche e management sanitario, Università degli Studi del Sannio, giugno 2011.

60 OPERATO E’ FONDAMENTALE PER
BISOGNA INCENTIVARE LA PERCEZIONE PROFESSIONALE, E INDIVIDUALE, CHE IL PROPRIO OPERATO E’ FONDAMENTALE PER L’EQUILIBRIO DEL SISTEMA SANITARIO, A FAVORE DELLA DIFESA DELLA VITA. 60

61 MITO DELL’ETICA OGRANIZZATIVA E
DEONTOLOGICA?

62 PER QUALI MOTIVI I DETTAMI ORGNIZZATIVI E DEONTOLOGICI
VENGONO SPESSO ENUNCIATI E APPLICATI CON ESTREMA DIFFICOLTA?

63 ORGANIZZATIVA E DEONTOLOGICA.
MOTIVI DI SFIDUCIA ORGANIZZATIVA E DEONTOLOGICA.

64 CRISI DEI VALORI PERSONALI.

65 CRISI DEI VALORI COMUNITARI
E SOCIALI NELLA PROFESSIONE.

66 NOIA APPLICATIVA NELL’OPERATO
QUOTIDIANO.

67 SFIDUCIE E RISENTIMENTI STRTIFICATI NELLA BIOGRAFIA LAVORATIVA.

68 NON RISOLUZIONE DEI CONFLITTI.

69 AMPLIAMENTO DELLA SOLITUDINE
UMANA E PROFESIONALE.

70 IL PRIMO OBIETTIVO PER USCIRE DALLA CRISI ETICO-PROFESSIONALE
E’ OPERARE UNA RIVITALIZZAZIONE DEI VALORI PERSONALI, NELLA COMUNITA’ LAVORATIVA, PER RENDERE LA DIFESA DELLA VITA UN TRAGUARDO DA SUPERARE E DINAMIZZARE.

71 IL PRINCIPALE OSTACOLO E’ IL NICHILISMO PERSONALE
ALL’INTERNO DELLA COMUNITA’ PROFESSIONALE E LAVORATIVA.

72 UN’ASTRAZIONE. OGGI NICHILISMO SIGNIFICA CHE I VALORI SUPREMI E
“ IL NICHILISMO NON E’ UN’ASTRAZIONE. OGGI NICHILISMO SIGNIFICA CHE I VALORI SUPREMI E QUELLI DELL’INDIVIDUO PREVEDONO ISTANZE A FAVORE DI UN UNICO PUNTO DI RIFERIMENTO:IL DENARO.” Ugo Galimberti, L’ ospite inquietante, Feltrinelli, Milano 2007.

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74 “ IN UNA SCOCIETA’ CHE DISCUTE, RIFLETTE, STRATIFICA, INTERIRIZZA
SOLO DELL’ASPETTO ECONOMICO, QUALE MEZZO DI PRODUZIONE E DI ESCLUSIONE, QUALE ETICA E’ DI VITALE IMPORTANZA, PER GENERARE FIDUCIA NELLA VITA DELL’UOMO?”. Raffaele Sinno, Questioni bioetiche e management sanitario, Università degli Studi del Sannio, giugno 2011.

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76 UN ULTERIORE ELEMENTO DI CRISI E’ L’IMPERARE, NELL’APPLICAZIONE
DELLA GESTIONE SANITARIA DEL MODELLO BIO-MEDICO.

77 MODELLO BIO-MEDICO: VISIONE RIDUZIONISTICA ; VISIONE ORGANOCENTRICA;
VISIONE BIO-ECONOMICA IMPERANTE; CONSEGUE UN MODELLO DI MEDICINA DIFENSIVISTICA COME SISTEMA.

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79 MODELLO ETICO-ANTROPOLOGICO:
EQUILIBRIO DECISIONALE PIU’ CHE OPERAZIONALE; DARE ASCOLTO ALLE ISTANZE DEGLI OPERATORI CHE DEVONO ESSERE CONSIDERATI COME VALORI, NON ELEMENTI DI GESTIONE; PROGRAMMARE UNA NUOVA BIOGRAFIA DI GESTIONE.

80 ELEMENTI IN FAVORE DELLA VITA NELLA GESTIONE SANITARIA
PRENDERSI CURA PRIMA DI ASSISTERE; AMARE IL PROGETTO DELLA DIFESA DELLA VITA , PRIMA DEI RISULTATI; III. PORRE SOLLECITUDINE VERSO LA UNI-TOTALITA’ DELLA PERSONA .

81 “ IL MANAGMENT SANITARIO SIA RESPONSABILE NEI CONFRONTI
DELLA VITA, NEL SENSO DI UNA MAGGIORE ATTENZIONE AI PROGRAMMAI DI VERIFICA DELLA SUA DIFESA”. Raffaele Sinno, Questioni bioetiche e management sanitario, Università degli Studi del Sannio, giugno 2011.

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83 E’ TEMPO DI TRALASCIARE IL MITO DEL COMPORTAMENTO
DEONTOLOGICO, E REALIZZARE LA DIFESA DELLA VITA CON LA METODOLOGIA DELL’ETICA PRATICA:DALLE DISPOSIZIONI DELL’ANIMO, ALLE RAGIONI, ALLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE.

84 “NOI ABBIAMO I MEZZI, DOBBIAMO SCEGLIERE CON SEMPLICITA’
PER QUALE STRADA ANDARE”. (ALBERT EINSTEIN)

85 “DAL MITO DELL QUALITA’ A TUTTI I COSTI, ALLA REALIZZAZIONE
DELLA MIGLIORE QUALITA’ POSSIBILE SENZA INFICIARE O RIDURRE LA VITA A STRUMENTO DI SCAMBIO ECONOMICO”. Raffaele Sinno, Corso di Bioetica, Il Personalismo, Scuola di Pastorale ed umanizzazione della Salute, Bari 2011.

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87 QUALE EFFICIENZA DI CONTROLLO NELLA GESTIONE SANITARIA?
DELLA VITA, NELLA GESTIONE SANITARIA?

88 VALUTARE IL GAP TRA: OBIETTIVI; ASPETTATIVE; RISORSE.

89 VALUTAZIONE INTEGRATA DEI GAP
GESTIONALI NEI CONFRONTI DELLA DIFESA DELLA VITA: IL DOWNSIZING; IL SHORTAGE OF STAFF; UNDERSTAFF.

90 PER DOWNSIZING SI INTENDE IL RIDIMENSIONAMENTO AZIENDALE,
CON LO SCOPO DI RIDURRE LE SPESE PRODUTTIVE, SENZA TENERE CONTO DEGLI IMPATTI E DELLE IMPLICAZIONI DI ORDINE SOCIALE E AMBIENTALE.

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92 PER SHORTAGE SI INTENDE QUEL FENOMENO MONDIALE, SEMPRE PIU’
DIFFUSO, DI RECLUTARE PERSONALE SANITARIO, A BASSO COSTO, DA ALTRI PAESI DEL MONDO.

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94 PER UNDER-STAFF SI INTENDE UN MODELLO APPLICATIVO DI GESTIONE,
NEL QUALE SI RIDUCE IL NUMERO DEGLI OPERATORI, AL DI SOTTO DI QUELLO PREVISTO, IN MODO DA OTTENERE UN RIDIMENSIONAMENTO DEI COSTI.

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96 NON-BENEFICA GESTIONE E ORGANIZZAZIONE SANITARIA COMPORTANO:
QUESTI TRE FENOMENI DI NON-BENEFICA GESTIONE E ORGANIZZAZIONE SANITARIA COMPORTANO: ELEVARE LE TENSIONI LAVORATIVE E COMUNICAZIONALI; AUMENTARE I RISCHI LAVORATIVI E I COFATTORI NON A FAVORE DELLA VITA.

97 TRA STRATEGIE PER LA VITA E ASPETTI ORGANIZZATIVI:
PUNTI DI APPRODO TRA STRATEGIE PER LA VITA E ASPETTI ORGANIZZATIVI: DIFENDERE LA VITA OPERATIVAMENTE CON COMPORTAMENTI E RAGIONI; CATALIZZARE LA FIDUCIA DI GESTIONE; ESSERE IN GRADO DI TRLASCIARE LE FILOSOFIE DEL DATO E CONFIDARE NELLA NARRAZIONE DELLA VITA.

98 L’ECONOMIA DEL PROFIT STA
NAUFRAGANDO NEL MONDO SANITARIO.

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101 “PER POTERE CONCEPIRE IL
PROFITTO COME UNO STRUMENTO PER RAGGIUNGERE L’UMANIZZAZIONE,E’ NECESSARIO PASSARE ALL’ECONOMIA DEL DONO. IL DONO NON ESCLUDE L’IMPEGNO DELLA GIUSTIZIA,UN’ECONOMIA CHE SI PONE OLTRE IL PROFITTO COME SEMPLICE SCAMBIO DI EQUIVALENTI”. P. Benedetto XVI, Lett. Enc., Caritas in veritate, Roma 2009, n.38

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