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Prof. Renato Fontana LA SOCIOLOGIA DEL LAVORO: LE RICERCHE E GLI OPERAI II PARTE Facoltà di scienze politiche, sociologia, comunicazione A.A. 2011/2012.

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1 Prof. Renato Fontana LA SOCIOLOGIA DEL LAVORO: LE RICERCHE E GLI OPERAI II PARTE Facoltà di scienze politiche, sociologia, comunicazione A.A. 2011/2012

2 Il nostro percorso Il nostro percorso … Tra la tecnica e lanima del lavoro II parte: Tra la tecnica e lanima del lavoro Touraine: professioni e tecnologia Walker e Guest: standardizzazione e soddisfazione Herzberg: la motivazione al lavoro 27/04/2014Pagina 2Sociologia del Lavoro

3 Touraine: professioni e tecnologia ( ) Il Committente: Inizialmente autocommittenza (tesi di laurea). Poi finanziamento del Centro detudes socio-logiques diretto da Friedman 27/04/2014Pagina 3Sociologia del Lavoro

4 Touraine: professioni e tecnologia ( ) Ipotesi di ricerca e concetti operativi: Studio delle conseguenze che i mutamenti tecnologici determinano nella ripartizione professionale del lavoro operaio. Si ipotizza che ogni tappa dellevoluzione tecnologica determini un mutamento della realtà professionale. Ne deriva lindividuazione di fasi di passaggio da un sistema tecnologico-organizzativo ad un altro. 27/04/2014Pagina 4Sociologia del Lavoro

5 Touraine: professioni e tecnologia ( ) Ipotesi di ricerca e concetti operativi : La tecnologia è considerata come variabile indipendente. I profili professionali, la struttura delle qualifiche, lorganizzazione del lavoro, i metodi di controllo e la coscienza operaia sono tutte variabili dipendenti dalla tecnologia. 27/04/2014Pagina 5Sociologia del Lavoro

6 Touraine: professioni e tecnologia ( ) Luogo in cui è stata condotta la ricerca : Stabilimento francese della Renault a Billancourt caratterizzato dalla compresenza di sistemi tecnologici e organizzativi propri di periodi storici differenti 27/04/2014Pagina 6Sociologia del Lavoro

7 Touraine: professioni e tecnologia ( ) La metodologia: Tecnica di rilevazione: metodo storico comparativo con interviste e osservazione sul campo. Campione: osservazioni e interviste condotte in reparti diversi caratterizzati da diverse tipologie di produzione (dallunità alla grande serie). 27/04/2014Pagina 7Sociologia del Lavoro

8 Touraine: professioni e tecnologia ( ) I risultati: Touraine individua tre fasi tecnologiche caratterizzate dallutilizzo di tre diverse tipologie di macchinari. Lutilizzo delle diverse tecnologie determina, nelle tre fasi, un diverso sistema organizzativo e lutilizzo di professionalità differenti nonché una diversa coscienza di classe tra gli operai. 27/04/2014Pagina 8Sociologia del Lavoro

9 Touraine: professioni e tecnologia ( ) I risultati: FASE A – MACCHINE UNIVERSALI E FLESSIBILI- Macchine pre-tayloristiche polivalenti Necessità di operai di Mestiere Sistema Professionale basato su Leadership di competenza tecnica Bassa conflittualità Sindacalismo di mestiere 27/04/2014Pagina 9Sociologia del Lavoro

10 Touraine: professioni e tecnologia ( ) I risultati: FASE B – MACCHINE MONOVALENTI- Macchina tayloristica e catena di montaggio Necessità di Operai non specializzati Sistema de-professionale basato su leadership di controllo Perdita dellindividualità nel lavoro e conseguente sviluppo di relazioni informali Sindacalismo di mestiere 27/04/2014Pagina 10Sociologia del Lavoro

11 Touraine: professioni e tecnologia ( ) I risultati: FASE C – MACCHINE TRANSFERT- Macchine che consento di lavorare per insiemi Operai capaci di integrasi i un sistema tecnico-sociale Sistema tecnico basato con una leadership relativa alla gestione degli uomini Necessità di maggior controllo e sviluppo dei quadri intermedi Sindacalismo integrato nella vita dimpresa 27/04/2014Pagina 11Sociologia del Lavoro

12 Touraine: professioni e tecnologia ( ) Osservazioni e critiche: Alcuni hanno accusato Toraine di determinismo tecnologico. In realtà, però, T. non considera le conseguenze relative allevoluzione tecnologica in termini di necessità o unidirezionalità del processo. Mettendo in primo piano la tecnologia come variabile indipendente, T. non approfondisce il tema del potere e del conflitto nelle organizzazioni. Rispetto alle ricerche sullo stesso tema condotte da Freedman bisogna notare che T. pone in relazione la tecnologia e il sistema di mansioni e qualifiche ma non gli aspetti umani. 27/04/2014Pagina 12Sociologia del Lavoro

13 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) Contesto: Assieme agli studi che li hanno preceduti i due ricercatori si inseriscono nella ricerca di approfondimento delle tematiche connesse allo sviluppo del sistema industriale tayloristico. Se Touraine aveva studiato la ricaduta della tecnologia sui contenuti del lavoro, Walker e Guest mettono in rapporto la tecnologia con la soddisfazione dei lavoratori, e dunque con la componente umana del lavoro in fabbrica. 27/04/2014Pagina 13Sociologia del Lavoro

14 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) Luogo di indagine: Usa, New England, uno stabilimento automobilistico con 1800 dipendenti 27/04/2014Pagina 14Sociologia del Lavoro

15 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) Ipotesi di ricerca e presupposti: Lipotesi di ricerca è che la relazione tra lambiente di lavoro di una linea di montaggio e il livello di soddisfazione è determinato dal tipo di tecnologia utilizzata. Lazienda è considerata come elemento strutturale che, tramite la tecnologia e lorganizzazione, condiziona gli atteggiamenti degli individui. 27/04/2014Pagina 15Sociologia del Lavoro

16 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) Ipotesi di ricerca e presupposti: La rappresentazione delle condizioni di lavoro si esplica prima di tutto attraverso il contenuto immediato della mansione. Diverse mansioni sulla catena di montaggio possono avere diverse ricadute sulla motivazione del lavoratore. Vengono individuate le dimensioni caratteristiche di una mansione sulla catena di montaggio e dato che nelladdetto al montaggio queste caratteristiche sono maggiormente evidenti i ricercatori si concentrano su questa categoria di dipendenti. 27/04/2014Pagina 16Sociologia del Lavoro

17 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) Ipotesi di ricerca e presupposti: Le dimensioni di una mansione sulla catena di montaggio Cadenza meccanica del lavoro Ripetitività Richiesta minima di abilità Predeterminazione nelluso di attrezzi e tecniche Attenzione mentale in superficie Parcellizzazione spinta 27/04/2014Pagina 17Sociologia del Lavoro

18 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) La metodologia: Colloqui e interviste con questionari per la raccolta di dati di opinione e fascicoli aziendali per la raccolta di dati fattuali. Intervistato un campione di 180 operai il cui profilo socio- demografico è strettamente correlato ai fattori motivazionali e di soddisfazione. 27/04/2014Pagina 18Sociologia del Lavoro

19 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) I risultati: La soddisfazione lavorativa è correlata prima di tutto al livello di varietà della mansione. Date certe condizioni ambientali non tutti i lavoratori reagiscono allo stesso modo, infatti: –Il 90% del campione riteneva indesiderabili le caratteristiche della propria mansione; –Il 10% del campione mostrava un atteggiamento favorevole al contenuto della mansione perché coglieva la sfida di tenersi al passo con la linea di montaggio. 27/04/2014Pagina 19Sociologia del Lavoro

20 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) Risultati: elementi della situazione complessivaIl contenuto immediato della mansione è laspetto preminente mentre gli elementi della situazione complessiva hanno una incidenza secondaria ma vengono presi comunque in considerazione dalla ricerca 27/04/2014Pagina 20Sociologia del Lavoro rapporti umani tra i lavoratori la retribuzione e la sicurezza del posto la relazione con i capi lorario e lambiente le promozioni e i trasferimenti ruolo e attività del sindacato

21 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) I risultati: Vengono identificati alcuni fattori che determinano il non adattamento: –Cadenza meccanica della mansione –Ripetitività –Assenza di abilità professionale Il lavoro viene accettato e mantenuto in relazione a due fattori principali: –Retribuzione –Sicurezza del posto di lavoro 27/04/2014Pagina 21Sociologia del Lavoro

22 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) I risultati: Vengono individuati elementi socio-demografici che incidono sulla soddisfazione e sulladattamento alla mansione (stato civile, possesso dellabitazione, livello di istruzione) Ladesione al sindacato (a cui aderisce l80% del campione) è una modalità di compensazione della frustrazione derivante dal lavoro ripetitivo e monotono. 27/04/2014Pagina 22Sociologia del Lavoro

23 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) I risultati: Il desiderio di crescita professionale non è dettato dallaumento dello status sociale ma dal desiderio di uscire dalla catena di montaggio. Le relazioni sociali sono un elemento determinante per la situazione complessiva di lavoro. Nonostante gli operai non siano consapevoli. 27/04/2014Pagina 23Sociologia del Lavoro

24 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) Conclusioni e proposte: I ricercatori arrivano alla conclusione che per aumentare il livello di soddisfazione è necessario allargare le mansioni e prevedere una rotazione. Entrambe queste necessità, del resto, erano già parzialmente attuate in modo informale grazie alla tolleranza dei capo-squadra. W. e G. sono lontani dal chiedere labolizione della catena di montaggio ma esprimono con lucidità la necessità di un arricchimento delle mansioni nonostante questo sia in contrasto con i principi di base della produzione di massa. 27/04/2014Pagina 24Sociologia del Lavoro

25 Walker e Guest:standardizzazione e soddisfazione ( ) Le critiche: Non viene presa in considerazione la possibilità che ci siano elementi esterni allambiente di lavoro che determinano il livello di soddisfazione; Il lavoratore viene visto come una tabula rasa che non porta con sé il suo vissuto culturale quale elemento fondamentale nella modalità di interagire con il contenuto del lavoro; La tecnologia è lelemento da cui discende la struttura sociale interna dellorganizzazione e i comportamenti dei lavoratori: il livello di soddisfazione non è messo in relazione alle aspettative precedenti delloperaio. 27/04/2014Pagina 25Sociologia del Lavoro

26 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) Contesto: Il boom economico portava allemergere della necessità per lo sviluppo economico già basato sulla piena occupazione e la massima utilizzazione degli impiegati, di ottenere ulteriori incrementi di produzione agendo su fattori qualitativi. Da qui linteresse di numerose ricerche sui fattori motivanti al lavoro. 27/04/2014Pagina 26Sociologia del Lavoro

27 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) Committente e luogo dindagine: Finanziamento da parte di una fondazione educativa e di varie industrie con lo scopo di condurre unindagine sugli atteggiamenti al lavoro. Lindagine fu svolta in di nuova apertura nella zona di Pittsburgh. 27/04/2014Pagina 27Sociologia del Lavoro

28 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) Ipotesi e scopi di ricerca: Lo scopo della ricerca era individuare i fattori oggettivi che incidevano sul livello di soddisfazione dei lavoratori. Lattenzione fu concentrata sulle caratteristiche del lavoro in rapporto agli atteggiamenti. 27/04/2014Pagina 28Sociologia del Lavoro

29 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) Metodologia e fasi della ricerca Si possono individuare 4 fasi della ricerca: 1)Analisi documentale 2)Ricerca Empirica 3)Successive ricerche empiriche 4)concettualizzazione della teoria 27/04/2014Pagina 29Sociologia del Lavoro

30 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) 1)Analisi documentale: analisi dello stato dellarte 27/04/2014Pagina 30Sociologia del Lavoro

31 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) 2) Ricerca Empirica Tecniche di rilevazione: Venne utilizzato il metodo già definito da Flanegan dellincidente critico. Consiste nella raccolta di interviste semistrutturate basate sulla seguente richiesta: pensi ad un momento in cui si è sentito eccezionalmente bene o male nel suo lavoro, sia in quello attuale che in qualunque altro nel passato. Può trattarsi di una situazione di breve o lunga durata. Mi dica cosa accadde. 27/04/2014Pagina 31Sociologia del Lavoro

32 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) 2) Ricerca Empirica Campione: staff tecnico e dirigenziale selezionato sulla base delletà, dellattività lavorativa, del livello professionale e anzianità. La scelta delle fasce professionali medio-alte era dettata dalla necessità di rivolgersi a gruppi che meglio rispondessero alla tecnica di rilevazione. 27/04/2014Pagina 32Sociologia del Lavoro

33 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) 3) Successive ricerche empiriche Per estendere il campione numericamente e qualitativamente e per tentare modifiche alla metodologia usata (10 anni) 27/04/2014Pagina 33Sociologia del Lavoro

34 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) 4) concettualizzazione della teoria LA TEORIA DEI DUE FATTORI 27/04/2014Pagina 34Sociologia del Lavoro

35 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) 4) concettualizzazione della teoria Elenco finale dei fattori in ordine di frequenza 27/04/2014Pagina 35Sociologia del Lavoro MOTIVANTIIGIENICI RiuscitaSupervisione tecnica RiconoscimentoAzienda e politiche aziendali Lavoro in séCondizioni di lavoro ResponsabilitàRelaz.interpersonali Carriera, promozioneStatus Possibilità di crescitaSicurezza Retribuzione Vita personale

36 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) 4) concettualizzazione della teoria La novità rispetto alle precedenti teorie motivazionali, in particolare quella di Maslow, è che ci si basa sulla constatazione che per la soddisfazione dei bisogni più elevati non è necessario aver soddisfatto prima quelli più bassi. I bisogni igienici non sono mai soddisfatti, ma vengono continuamente sostituiti da bisogni psicologicamente equivalenti che richiedono incrementi quantitativi o qualitativi 27/04/2014Pagina 36Sociologia del Lavoro

37 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) Gli sviluppi della ricerca di H. Il lavoro di H. ha avuto notevoli riscontri nella pratica aziendale sotto letichetta di job enrichment inteso come inserimento di fattori motivanti nel lavoro individuale. Una simile operazione si basa anzitutto sullosservazione del rapporto tra abilità e potenzialità da un lato e opportunità dallaltro. 27/04/2014Pagina 37Sociologia del Lavoro

38 F. Herzberg:La motivazione al lavoro ( ) Gli sviluppi della ricerca di H. Gli elementi su cui si basa il job enrichment sono: feedbak -Il feedbak (la reazione rispetto ad un comportamento) -Lorientamento al cliente che permette la percezione dellutilità del proprio lavoro imparare -Limparare nuove cose auto-programmazione -Lauto-programmazione controllo -Il controllo delle risorse comunicazioni -Le comunicazioni dirette fiducia -La fiducia nelle capacità personali 27/04/2014Pagina 38Sociologia del Lavoro


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