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AUTORIZZAZIONI E CONTROLLI Autorizzazioni agli scarichi: (art.124) Tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati (art. 124, C. 1); Lautorizzazione.

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1 AUTORIZZAZIONI E CONTROLLI Autorizzazioni agli scarichi: (art.124) Tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati (art. 124, C. 1); Lautorizzazione è rilasciata al titolare dellattività da cui origina lo scarico (art. 142, C. 2)

2 SCARICHI DOMESTICI O DI RETI FOGNARIE NON AUTORIZZATI ( art. 133, C. 2, Dlgs 152/06) Natura dellillecito:non costituisce illecito proprio in quanto non presuppone una particolare qualità del soggetto attivo, Soggetto attivo dellillecito: il titolare dellautorizzazione allesercizio dellimpianto, che apra nuove vie di scarico, qualsiasi altro soggetto che gestisca o comunque detenga di fatto la condotta di scarico non autorizzata

3 SANZIONI AMMINISTRATIVE TITOLO V – CAPO I artt. 133 a 136 del D.Lgs 152/06 e ss. modifiche ed integrazioni Il pagamento in misura ridotta art. 16 L. 689 del 1981 non si applica alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal citato decreto art. 135, C.4. SCARICO NON AUTORIZZATO: apertura o effettuazione di scarichi senza autorizzazione o con autorizzazione sospesa o revocata: scarichi NUOVI o ESISTENTI di ACQUE REFLUE DOMESTICHE o DI RETI FOGNARIE: SANZ. AMM. Da euro a (art. 133, C.2); scarichi NUOVI o Esistenti di acque reflue domestiche da abitazioni isolate sanz. 600 a euro (art. 133, C. 2, ii periodo)

4 PERSONALITA DELLAUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO Solo il titolare dellautorizzazione allo scarico è responsabile del superamento dei valori limite di emissione previsti dalla legge, Solo sul titolare dello scarico grava lobbligo di verificare in continuazione la idoneità del sistema a mantenere le acque reflue nei minimi ammessi, Il titolare dellautorizzazione è lunico responsabile anche qualora il superamento dei valore limite di emissione sia materialmente riconducibile a terzi cui egli abbia consentito lutilizzo dello scarico

5 AUTORIZZAZIONI AGLI SCARICHI Scarichi di acque reflue DOMESTICHE e di reti Fognarie, servite o meno da impianti di depurazione delle acque reflue urbane. Il regime autorizzativo è definito dalla REGIONI nellambito della disciplina di cui allart. 101, comma 1 e 2 (art. 124, C. 3). Gli scarichi di acque reflue domestiche in reti fognarie sono sempre ammessi nellosservanza dei regolamenti fissati dal gestore del servizio idrico integrato ed approvati dallautorità dAmbito (art. 124, C. 4). LE AUTORIZZAZIONI PROVVISORIE ALLO SCARICO SONO RILASCIATE NELLA FASE DI AVVIO DEGLI SCARICHI DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE. LA DISCIPLINA E RILASCIATA DALLE REGIONI ED HA COME EFFICACIA TEMPORALE IL TEMPO NECESSARIO ALLAVVIO DEGLI IMPIANTI DI DEPUARZIONE DI ACQUE REFLUE.

6 SANZIONI PENALI TITOLO V – CAPO II ARTT. 137 A 140 DEL D.Lgs 152/06 SCARICO NON AUTORIZZATO: apertura o effettuazione di scarichi senza autorizzazione o con autorizzazione sospesa o revocata: NUOVI scarichi di ACQUE REFLUE INDUSTRIALI: arresto da 2 mesi a 2 anni o ammenda da euro a (art. 137, C. 1), NUOVI scarichi di ACQUE REFLUE INDUSTRIALI, con SOSTANZE PERICOLOSE ( tab. 5 e 3 a all.5) arresto da 3 mesi a tre anni (art. 137, C. 2).

7 Regolamento n. 3 Norma la disciplina e regime autorizzatorio degli scarichi di acque reflue domestiche e di reti fognarie, in attuazione dellart. 52, comma 1, lettera a della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26. Con la Legge Regionale del 12 dicembre 2003, n. 26, la Regione ha aggiornato e innovato la normativa riguardante la disciplina dello smaltimento delle acque di prima pioggia e di lavaggio di aree esterne (prima ormata dal R.L.I.).

8 DEFINIZIONI Le definizioni usate sono le seguenti: a) evento meteorico, una o più precipitazioni atmosferiche, anche tra loro temporalmente distanziate, di altezza complessiva di almeno 5 mm, che si verifichi o che si susseguono a distanza di almeno 96 ore da un analogo evento;

9 DEFINIZIONI b) acque meteoriche di dilavamento, la parte delle acque di una precipitazione atmosferica che non assorbita o evaporata, dilava le superfici scolanti; C) acque di prima pioggia quelle corrispondenti nella prima parte di ogni evento meteorico, ad una precipitazione di 5 mm uniformemente distribuita sullintera superficie scolante servita dalla rete di raccolta delle acque meteoriche ; D) acque di seconda pioggia la parte delle acque meteoriche di dilavamento eccedente le acque di prima pioggia;

10 Definizione E) acque pluviali le acque meteoriche di dilavamento dei tetti, delle pensiline e dei terrazzi degli edifici e delle installazioni. La novità più importante è quella di avere finalmente scisso il parametro di intensità di pioggia dallunità di tempo.

11 Art. 5 Si evidenzia al comma 4. Le acque sono considerate acque reflue domestiche se lattività da cui derivano, presentano un consumo di acqua medio giornaliero inferiore ai 20 metri cubi. Tali acque non necessitano di accertamenti analitici.

12 Art. 6 - rinvio Per quanto non disciplinato dalla legge regionale si applicano le disposizioni del D.Lgs n. 152/99 e successive modifiche ed integrazioni.

13 Art. 8 Recapiti degli scarichi degli insediamenti isolati: - Insediamenti isolati di carico inferiore a cinquanta abitanti equivalenti (e.a.) non possono essere recapitati: - Nei corsi dacqua superficiali; - Sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo, nelle zone appartenenti al bacino idrografico dei laghi delimitate della fascia di un chilometro dalla linea di costa.

14 Art.9 Scarichi di insediamenti isolati di carico organico uguale o superiore ai 50 abitanti equivalenti, non possono essere recapitati sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo. Al punto 4 dellart. 9 viene specificato che gli scarichi in atto di reflue urbane provenienti da agglomerati con popolazione eq. Da 50 a 100 ab equivalenti nei recapiti di cui al comma 3 (appartenenti al bacino idrografico dei laghi) devono essere disattivati e recapitati sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo entro il 2009.Al punto 5 si evince che le reti fognarie al servizio di una popolazione equivalente inferiore a 400 abitanti eq. Sono ammesse esclusivamente gli scarichi di acque reflue industriali che rispettino i valori limite di emissione delle tabelle dellall. 5 al D.lgs 152/2006.

15 Titolo III – capo 2 – art. 11 I nuovi scarichi di acque reflue urbane provenienti da agglomerati con popolazione eq. Inferiore abitanti eq. Sono sottoposti ai trattamenti appropriati da realizzarsi conformemente alle norme tecniche Regionali di cui allart. 3 della Legge Regionale nr. 26

16 Titolo III – capo 3 – art. 12 Nuovi scarichi di acque reflue urbane provenienti da agglomerati con popolazione eq. pari o superiore a abitanti eq. devono rispettare i valori limiti di emissione di cui alle tabelle dellallegato B.

17 Titolo IV – capo 2– art. 22 REGIME AUTORIZZATORIO Alla richiesta del permesso di costruire ovvero alla D.I.A. per la realizzazione di nuovi insediamenti isolati da cui si origineranno gli scarichi di acque reflue domestiche e assimilate dovrà essere allegata copia della domanda di autorizzazione allo scarico. Per gli insediamenti i cui lavori di costruzione non sono stati ultimati alla data di entrata in vigore del regolamento alla Legge Regionale nr. 26, deve essere presentata la domanda di autorizzazione alla Provincia.

18 Art. 25 Lautorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche e assimilate provenienti da insediamenti isolati, con eventuali prescrizioni è rilasciata entro 90 giorni dal ricevimento della domanda. Lautorizzazione è valida per 4 anni e, qualora ne ricorrano i presupposti, in relazione alladempimento delle eventuali prescrizioni si intende tacitamente rinnovata. La Provincia nel rilasciare lautorizzazione può assegnare per la messa a punto funzionale dei presidi di depurazione una deroga fino ad un massimo di tre mesi, rissovabili di altri due mesi.


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