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Gli elementi base Pietra, piante, acqua sono i tre elementi che sono quasi sempre presenti nel giardino giapponese. L'equilibrio tra questi elementi è

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Presentazione sul tema: "Gli elementi base Pietra, piante, acqua sono i tre elementi che sono quasi sempre presenti nel giardino giapponese. L'equilibrio tra questi elementi è"— Transcript della presentazione:

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2 Gli elementi base Pietra, piante, acqua sono i tre elementi che sono quasi sempre presenti nel giardino giapponese. L'equilibrio tra questi elementi è assai delicato e ha diversi scopi: uno è quello di provocare nell'osservatore la sensazione che il giardino sia di grandi dimensioni, un secondo scopo è quello di generare un senso di pace e di armonia generale.

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4 Vialetti in pietra Le pietre (tobi), che apparentemente sono disposte in maniera casuale, seguono in realtà ben precisi canoni estetici e di disposizione. Come vuole la tradizione, il percorso di pietra inizia dalla sala del the. Uscendo dalla sala del the il percorso si avvicina ai luoghi di interesse del giardino. Il volontario allungamento del percorso aiuta il visitatore ad apprezzare quanto la strada per l'equilibrio sia faticosa e mai scontata.

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6 La scelta delle piante : Come ogni elemento del giardino giapponese, anche le piante hanno un elevato valore sia estetico che simbolico. Una divisione generale può essere compiuta tra piante maschili e piante femminili e piante a foglia caduca.

7 slanciate e dalle forme spigolose sono spesso presenti in numero esiguo all'interno del giardino, ma con esemplari di notevole dimensione. Vuole la tradizione che all'ingresso di ogni giardino giapponese vi sia una pianta maschile con un ramo particolarmente allungato sotto cui i visitatori sono costretti a passare. Piante maschili

8 Le seconde, tipicamente basse e dalle forme tondeggianti, sono invece più diffuse e presenti in tutte le zone "docili" e "tranquille" del giardino. hanno il duplice scopo di essere icona alla bellezza della natura in primavera, e simbolo del faticoso percorso svolto dalla pianta nel tempo per giungere ad un obbiettivo così bello ma anche così poco durevole come il fiore. La pianta che tipicamente si gonfia di splendidi fiori in primavera è l'azalea (satzuki) Piante femminili

9 L'acero è sicuramente la pianta a foglia caduca più amata in Giappone. Il genere comprende centinaia di specie e varietà, ma la più apprezzata è sicuramente Acer Palmatum. Si tratta di una pianta a lenta crescita con la tipica foglia a forma di stella. Come per la fioritura primaverile la caduta delle foglie di acero in autunno è un evento importantissimo e ricco di significato. Questa pianta, all'interno del giardino giapponese deve trovarsi nei pressi della casa, ma deve avere sotto di se tutto lo spazio necessario a contenere la caduta delle foglie. Le foglie non andranno raccolte sino a che l'ultima non sarà caduta dalla pianta. Piante a foglia caduca

10 All'interno del giardino giapponese l'elemento acquatico è da circa 3 secoli considerato fondamentale e indispensabile all'armonia estetica. In giardini di piccole dimensioni esso è rappresentato da un laghetto, in quelli di grandi dimensioni da un ruscello e da un laghetto, nei giardini zen e di roccia. Acqua e fontane

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12 Il laghetto può avere diverse forme a patto che rispetti i canoni generali precedentemente descritti come fonte di equilibrio. La tipica forma a "fagiolo" include infatti due zone, una più ampia e una più ristretta, che possono essere assimilate a due elementi in contrapposizione. I tipici abitanti del laghetto giapponese sono, oltre alle piante acquatiche, le carpe ( KOI ). Si tratta di un pesce onnipresente in Giappone simbolo di armonia e fortuna. laghetti

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14 La tipica fontana giapponese è composta da una " shishidoshi " e da una " tzukubai ". La prima è una fontana composta da due canne di bamboo che genera un movimento costante tramite la caduta di piccole gocce d'acqua, la seconda è un enorme catino in pietra tipicamente di forma regolare (unico elemento artificiale assieme alla lanterna) da cui può essere prelevata dell'acqua tramite un tipico mestolo in legno per essere usata nel giardino. Fontane

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16 Le vasche in pietra e le lanterne sono un tipico elemento che fa parte della tradizione del giardino giapponese. Entrambe derivano dalla tradizione della cerimonia del the. Per tutti e due questi elementi nel corso del tempo si sono delineati due stili artigianali differenti. Il primo che vuole che le forme siano naturalmente ricavate da pietre con il minimo dell'intervento umano. Il secondo, che origina dalla tradizione dei marmisti cinesi, ha invece sviluppato un elevato numero di stili e forme, con fregi e fronzoli di ogni tipo. Lanterne e vasche

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18 vi sono diversi tipi di vasca in pietra con diversi utilizzi e diverse origini. La kazari è la versione più ornamentale della vasca in pietra. Tipicamente è circondata da una radura di bamboo ed è posta ad altezza uomo. La tsukibai invece viene posta al livello del terreno, affinché l'ospite si costretto ad inginocchiarsi ( cerimonia del the ) per potersi lavare le mani. Vasche in pietra

19 Tsukibai Kazari

20 Con il passare del tempo la lanterna in pietra è divenuta elemento principe del giardino giapponese, e quindi della cerimonia del the. Anche per le lanterne esistono due tipi di realizzazioni. La prima è rappresentata da una serie di pietre sovrapposte in cui una sola pietra, di solito la terza dal basso, è scavata al fine di contenere la candela. La seconda invece differisce in forme e stili, con cappelli ottagonali o tondi, o linee che ricordano la forma dei fiori d'acqua. lanterne

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22 Il giardino zen rappresenta la fusione tra l'arte del giardino giapponese e la filosofia zen. L'estremo simbolismo, talvolta criptico ed inaccessibile ai profani, dello zen, trova la sua espressione all'interno del giardino giapponese. Giardini zen

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24 La disposizione apparentemente casuale delle pietre, talvolta lontane e solitarie, talvolta vicine e affastellate, richiama non solo la solitudine e l'incapacità dell'uomo di relazionarsi armoniosamente con l'ambiente naturale, ma vuole trasmetterci un messaggio chiaro e distinto: Concepire gli oggetti e gli esseri di questo mondo come entità singole a se stanti significa riconoscere all'esistenza stessa del nostro universo un carattere di tragica solitudine e incomunicabilità. Simboli zen

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26 I più importanti giardini giapponesi a KYOTO sono: Tempio di Sanji Chionji, Tempio di Gokonomiyajinjia, Giardini Donkokaku, Giardini Kaisando, Tempio di Koseiji.

27 Tempio di Sanji Chionji

28 Tempio di Gokonomiyajinjia

29 Giardini Donkokaku

30 Tempio di Koseiji


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