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1 Corsi per tirocinanti TOPOGRAFIA 2. Applicazioni della Topografia nella Professione di Geometra Catasto: formazione e conservazione; Rilievi planoaltimetrici.

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1 1 Corsi per tirocinanti TOPOGRAFIA 2

2 Applicazioni della Topografia nella Professione di Geometra Catasto: formazione e conservazione; Rilievi planoaltimetrici legati alla progettazione di opere pubbliche e private; Monitoraggio di manufatti; Applicazioni legate alla Fotogrammetria; Progettazione e Collaudo di Reti di Inquadramento, Collaudo di Cartografia.

3 Formazione della Cartografia Catastale

4 Mappa di Impianto – I Formalità e procedure di formazione d'impatto giuridico Giorno e ora del sopralluogo erano notificati ai possessori con apposito modulo UTE recapitato dal messo comunale e firmato sulla matrice per ricevuta. Le autorità comunali mettevano a disposizione della squadra topografica un dipendente pratico dei luoghi, chiamato indicatore, che accompagnava la squadra topografica. Delimitazione, consistente nel sopralluogo del capo-squadra insieme ai possessori o loro delegati e all'indicatore comunale per l'accertamento dei confini territoriali amministrativi e privati. Si verificava lo stato di fatto, venivano segnalati i vertici di confine, si reperivano i cippi, i termini in superficie o interrati con testimoni in mattoni, le croci incise su roccia e si materializzavano con picchetti provvisori, di comune intesa fra le parti, quei confini non evidenziati in natura. Se un proprietario era assente la firma di due testimoni avallava l'indicazione del proprietario limitrofo. In caso di contestazione veniva comunque materializzato un punto con speditiva ubicazione da parte del capo-squadra dando alle parti il compito di confermarlo o segnalare i due confini prima delle operazioni di rilievo. In quest'ultimo caso veniva costituita una particella contestata con relativo mappale. (Da G. Chiarelli: La formazione del Catasto – RN 1997) Si osservi la diversa valenza fra dividenti di possesso e di coltura! 4

5 Il capitolato prescriveva una squadra formata da: – Capo-squadra, redattore (fra l'altro) dell'abbozzo a china congruente con l'abbozzo di delimitazione e recante l'intera geometria del rilievo con punti, stazioni e canneggiate; – Aiutante o tacheometrista, redattore (fra l'altro) delle monografie; – Scrivano, addetto alla trascrizione dei dati e al calcolo di distanze e verifiche ai fili; – Due portastadie o canneggiatori con stadia catastale, palina e un triplometro. Mappa di Impianto – II Prescrizioni e procedure di formazione a garanzia delle misure Una bandierina spillata sulla carta geografica 1:25000 appesa in evidenza in ufficio individuava giornalmente la zona operativa della squadra. Il Capo Zona ed il Capo Gruppo designati dalla Direzione Generale compivano almeno due ispezioni settimanali alle squadre operative e altrettante nelle stanze adibite a ufficio, dove verificavano i registri di campagna e di calcolo. Ogni trasgressione al capitolato comportava la penale del costo di un ettaro! Oltre alle prescrizioni per la poligonazione, che escludevano poligonali chiuse su sé stesse per contrastare errori sistematici, il primo punto rilevato da una nuova stazione dopo l'ovvia osservazione angolare alla precedente, doveva essere un punto già rilevato da altra stazione. Di ogni fabbricato dovevano essere rilevati almeno tre spigoli principali e canneggiati tutti i lati. (da G. Chiarelli: La formazione del Catasto – RN 1997) 5

6 Mappa di Impianto – III Procedure finali, garanti della rappresentazione e della validità La restituzione dei punti rilevati (punteggiatura) era verificata per sovrapposizione di una seconda copia, eseguita indipendentemente su lucido. Il collaudo avveniva in due fasi sopralluogo distinte: – L'inquadramento era collaudato collegando vertici di poligonali diverse; – Il rilievo era collaudato tramite allineamenti traversanti il foglio fra due particolari (termini o spigoli di fabbricati), misurando tutte le interferenze. Se le discordanze fuori tolleranza superavano il 5% delle misure verificate, il foglio veniva respinto e doveva essere completamente rilevato ex novo! Con la Pubblicazione, ultima fase della formazione del Catasto, i possessori prendevano visione delle nuove mappe, a disposizione per 90 giorni presso il Municipio, per eventuali reclami e istanze. (Da G. Chiarelli: La formazione del Catasto – RN 1997) 6

7 Mappa di Impianto – IV Le mappe furono realizzate attraverso rilievi poligonometrici; Le poligonali si dividevano in principali e secondarie e tutte tendenti a passare lungo le strade; Le poligonali principali aprivano e chiudevano su Punti Trigonometrici, le secondarie su Stazioni delle Poligonali principali; Dopo si provvide al rilievo tacheometrico o per allineamenti dei dettagli del territorio (fiumi, strade, fabbricati, confini di particella e più speditivamente di coltura), redigendo gli abbozzi di campagna; Si calcolarono le poligonazioni, compensandole. Si passò alla fase del disegno, mediante: Parametratura con apposite piastre con fori guida a maglia 10 cm o acquisizione dei fogli di carta forte pervenuti dalla cartiera già quadrettati, con verifica della rispondenza alle tolleranze imposte e conseguente scarto dei fogli al di fuori di esse; Disegno delle Stazioni poligonometriche per coordinate cartesiane allinterno dei parametri, calibrandone la posizione in ragione delle reali dimensioni dei parametri stessi; Disegno dei dettagli del territorio per coordinate polari attraverso luso di un rapportatore goniometrico che veniva centrato sulle stazioni stesse, e integrazione con i particolari canneggiati; Coloritura dei particolari (fabbricati in rosso carminio, fiumi in celeste, strade in terra di Siena, ecc.). 7

8 Scelta dei punti di appoggio 8

9 Degrado dei successivi supporti Fu lucidata la mappa di Impianto su supporto indeformabile (arcasol); Le operazioni, pur abbastanza accurate riguardo al disegno delle linee di mappa e quasi per niente riguardo alle linee parametriche, portarono ulteriore errore da ridisegno della mappa che si andò ad assommare allimperfezione di graficismo presente sulle mappe originarie; 9

10 10 Degrado dei successivi supporti

11 11 Degrado dei successivi supporti

12 12 Degrado dei successivi supporti

13 calcolo di una poligonale catastale 13

14 calcolo analitico Dati: A1 X=-43319,30 Y=30856,10 A2 X=-43433,30 Y=31223,20 N° 4 Stazioni di cui lUltima coincidente con A2 14

15 calcolo analitico Si sono misurati gli angoli e le distanze: (S1-A1)= S1-A1= (S1-O1)= (S1-S2)= S1-S2= (A1-S1-S2)= (S2-S1)= S2-S1= (S2-S3)= S2-S3= (S1-S2-S3)= (S3-S2)= S3-S2= (S3-S4)= S3-S4= (S2-S3-S4) = (S4-S3)= S4-S3= (S4-O2)= (S3-S4-O2)=

16 formule e teoremi Propagazione Azimut o trasporto α i+1= α i + θ i+1 +/- 200 Calcolo Coordinata Successiva X i+1 = X i + d (i-i+1) x cos α i Y i+1 = Y i + d (i-i+1) x sen α i Compensazione Angolare: SOTTRARRE ALLAZIMUTH CALCOLATO Δα/n angoli x n° progressivo angolo Compensazione Lineare: SOTTRARRE ALLA COORDINATA CALCOLATA ΔX/ lati x d. progressiva lati 16

17 Calcolo dellapertura a Terra O1= X= ,40 Y= 29805,94 α= (A1-S1)= ? (A1-O1)= arc tg YO1-YA1/XO1-XA1 = = A1-O1= Y O1 – Y A1/ sen (A1-O1)= m β = A1-S1/sen β = A1-O1/sen α = arc sen A1-S1 x sen α / A1-O1 = 5,813 γ= 200 – (α+ β) = (A1-S1)= (A1-O1) – γ =

18 calcolo poligonale INIZIO CALCOLO POLIGONALE AVENDO POTUTO STAZIONARE IN A2 S4 NON SI ESEGUE UN VERO E PROPRIO CALCLO DI CHIUSURA A TERRA MA UNA CORREZIONE DI AZIMUT (VEDI DOPO) (S1-S2) = (A1-S1) + (A1-S1-S2) +/- 200 = (S2-S3) = (S1-S2) + (S1-S2-S3) +/- 200 = (S3-S4) = (S2-S3) + (S2-S3-S4) +/- 200 = (S4-O2) = (S3-S4) + (S3-S4-O1) +/- 200 =

19 calcolo poligonale (S4-O2) corretto = O2 Y= X= (è-devessere) Δα = – =

20 calcolo poligonale COMPENSO GLI AZIMUTH (A1-S1) = – 1 (-0.07/5) = (S1-S2) = – 2 (-0.07/5) = (S2-S3) = – 3 (-0.07/5) = (S3-S4) = – 4 (-0.07/5) = (S4-O2) = – 5 (-0.07/5) =

21 calcolo poligonale CALCOLO COORDINATE XS1 = XA1 + A1-S1 x cos = YS1 = YA1 + A1-S1 x sen = XS2 = XS1 + S1-S2 x cos = YS2 = YS1 + S1-S2 x sen = XS3 = XS2 + S2-S3 x cos = YS3 = YS2 + S2-S3 x sen = XS4 = XS3 + S3-S4 x cos = YS4 = YS3 + S3-S4 x sen =

22 calcolo poligonale compensazione lineare ΔX = = 0.87 ΔY = = ΔXY = 1.72 lati = m

23 calcolo poligonale Compenso le coordinate XS1 = – (0.87/ x ) = YS1 = – (-1.48/ x ) = XS2 = – (0.87/ x ( ) = YS2 = – (-1.48/ x ( ) = XS3 = – (0.87/ x ( ) = YS3 = – (-1.48/ x ( ) = XS4 = – (0.87/ x ( ) = YS4 = – (-1.48/ x ( ) =

24 sul senso della misura È una frase che ricorre spesso nella vita quotidiana: non ha «il senso della misura» chi beve troppo, chi interviene con troppe parole, chi spende oltre le sue possibilità, ecc.. Per noi che «misuriamo», questo senso dovrebbe essere vangelo. Si opera male se si impiegano strumenti e metodi esuberanti rispetto allo scopo; in questo secondo caso si gettano al vento tempo e denaro; e non è una scusante la disponibilità delluno e dellaltro. Molte volte ci si imbatte in queste, che, benevolmente si definiscono improprietà, ma che in realtà rivelano lignoranza del mestiere, ovvero, per ritornare sullargomento, lassoluta mancanza del senso della misura. Angelo Pericoli 24


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