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Adempimenti Fiscali Studio Guarducci E. – Lorenzini C. & Associati Dott. Domenico Ciafardoni 1.

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Presentazione sul tema: "Adempimenti Fiscali Studio Guarducci E. – Lorenzini C. & Associati Dott. Domenico Ciafardoni 1."— Transcript della presentazione:

1 Adempimenti Fiscali Studio Guarducci E. – Lorenzini C. & Associati Dott. Domenico Ciafardoni 1

2 Disciplina IVA 2

3 Unoperazione rientra nel campo di applicazione delliva quando sussistono contemporaneamente i seguenti requisiti: Oggettivo: deve trattarsi di prestazioni di servizi o cessioni di beni; Soggettivo: le prestazioni devono essere effettuate da professionisti nellesercizio dellattività o da imprenditori; Territoriale: devono essere rilevanti nel territorio dello Stato italiano. Se sussistono contemporaneamente i tre requisiti sopra citati allora le prestazioni di servizi si definiscono imponibili e devono quindi essere assoggettati ad imposta. La periodicità Iva dipende dal volume daffari conseguito nellanno precedente, in particolare: 1.Mensile se il volume daffari delle prestazioni è superiore a ,14; 2.Trimestrale se il volume daffari delle prestazioni è non superiore a ,14. Iva mensile e trimestrale 3

4 Il concetto generale sullimposta sul valore aggiunto prevede che: liva assolta sugli acquisti costituisca un credito verso lErario; liva richiesta al cliente esposta sulle fatture di vendita per prestazioni effettuate, costituisce un debito verso lErario. Relativamente a ciascun periodo può scaturire una posizione IVA a credito oppure una posizione IVA a debito. La modalità con cui il contribuente viene a determinare, periodicamente, la propria posizione IVA, è la medesima, sia che si tratti di liquidazione mensile che trimestrale, ciò che cambia è solo il periodo di riferimento: 1.il mese per le liquidazioni mensili; 2.il trimestre per le liquidazioni trimestrali. Iva mensile e trimestrale 4

5 LIQUIDAZIONE MENSILE Iva mensile e trimestrale Ladempimento a carico del contribuente in caso di liquidazione mensile prevede che entro il giorno 16 di ciascun mese, si debba determinare la differenza tra limposta relativa alle operazioni attive (vendite) effettuate nel mese precedente e limposta relativa ai beni e servizi acquistati per i quali, con riferimento allo stesso mese, può e si intende esercitare il diritto alla detrazione. LIQUIDAZIONE TRIMESTRALE Al contribuente che ha avuto compensi lordi non superiori a ,14 la legge riconosce la possibilità di rilevare la propria posizione Iva con periodicità trimestrale, con riferimento alle operazioni relative al trimestre, da effettuare entro il giorno 16 del secondo mese successivo. Chi esercita tale opzione deve maggiorare le somme da versare applicando linteresse dell1%. 5

6 Relativamente a ciascun periodo può scaturire una posizione IVA a credito oppure una posizione IVA a debito. La liquidazione consiste nelloperare la differenza fra lammontare complessivo dellIva inerente alle operazioni imponibili (Iva a debito) e lammontare complessivo dellIva detraibile (Iva a credito). Da tale differenza possono scaturire due posizioni: 1.A credito, qualora lIva a debito sia inferiore alla somma dellIva a credito e delle eccedenze a credito dei periodi precedenti; tale differenza può essere utilizzata per compensare lIva a debito nei periodi successivi; 2.A debito, qualora nel periodo considerato lIVA a debito superi la somma dellIVA a credito e delle eventuali eccedenze dei periodi precedenti; la differenza deve essere versata : entro il giorno 16 del mese successivo al periodo considerato (liquidazione mensile); entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla fine del trimestre (liquidazione trimestrale). La liquidazione Iva 6

7 Esempio liquidazione IVA trimestrale PeriodiIva a credito – Acquisti Iva a debito - Vendite Saldo Trimestre Credito Periodo Precedente Saldo IVA I trimestre 1.500,00 (+) 1.200,00 (-) 300,00 (+)- 300,00 (+)¹ II Trimestre 2.500,00 (+) 2.650,00 (-) 150,00 (-) 300,00 (+) 150,00 (+) III Trimestre 4.000,00 (+) 5.100,00 (-) 1.100,00 (-) 150,00 (+) 950,00 (-)² IV Trimestre 1.700,00 (+) 3.800,00 (-) 2.100,00 (-) ,00 (-)³ ¹ Liva a credito per 300,00 riveniente dalla liquidazione del I trimestre determina un credito che può essere riportato al periodo successivo ed utilizzato per compensare leventuale Iva a debito dei periodi successivi. ² LIva a debito pari ad 950,00, oltre linteresse dell1%, relativa alle fatture del III Trimestre deve essere versata entro il 16 del secondo mese successivo al periodo di riferimento, quindi entro il 16 novembre. ³ Liva a debito scaturente dalla liquidazione annuale dellIVA, pari ad 2.100,00, oltre linteresse dell1%, deve essere versata entro il 16 marzo. Se lIva risultante a debito in sede di liquidazione periodica è di importo < 25,82 (comprensivo degli interessi nel caso di liquidazione trimestrale) il versamento non deve essere effettuato e tale importo sarà versato con quello risultante della liquidazione del periodo successivo. 7

8 Acquisti intracomunitari ed autofatture Con il termine autofattura si fa riferimento al documento con il quale si procede allinversione dellobbligo di fatturazione: non è più il cedente o il prestatore del servizio a dover emettere il documento, ma lobbligo è posto in capo al cessionario o allutilizzatore del servizio. Ipotesi emissione autofattura: 1.vi sono alcuni casi in cui, in sostituzione dei soggetti effettivamente obbligati, la fattura deve essere emessa dal professionista acquirente o committente. 2.in altri casi la fattura è emessa in un solo esemplare a cura del cedente o prestatore (autoconsumo o cessioni gratuite). 8

9 Acquisti intracomunitari ed autofatture Per acquisti intracomunitari si intende lacquisizione a titolo oneroso della proprietà su beni spediti o trasportati nel territorio dello Stato italiano da un altro Stato membro, qualora entrambi i soggetti siano passivi dimposta. Quando viene effettuato un acquisto di beni o servizi in altro Stato membro dellUE, è necessario rilasciare al fornitore il proprio numero di partita IVA preceduto dalla sigla IT, il quale deve essere riportato sulla fattura. 1.ACQUISTI INTRACOMUNITARI 9

10 Acquisti intracomunitari ed autofatture Per gli acquisti intracomunitari: imponibili in Italia, la fattura senza imposta emessa dal cedente deve essere numerata dal cessionario e integrata con lindicazione degli elementi che concorrono a formare la base imponibile, nonché con lammontare dellimposta; non imponibili o esenti in Italia, la fattura emessa delloperatore estero deve essere integrata con lindicazione degli estremi della norma che dispone la non imponibilità o lesenzione. Le fatture devono essere annotate sia nel registro della fatture emesse che in quello degli acquisti, azzerando così la posizione finanziaria nei confronti dellErario. 1.ACQUISTI INTRACOMUNITARI 10

11 Acquisti intracomunitari ed autofatture Lesigenza dellautofattura negli acquisti di servizi intracomunitari deriva dal fatto che loperazione è imponibile in Italia se il committente è domiciliato nel territorio dello Stato. In tale ipotesi lacquirente italiano, soggetto passivo dimposta, emette una autofattura evidenziando limposta e rilevandola sia nel registro IVA degli acquisti che in quello delle vendite. Caso particolare: Immobili e prestazioni relative ad immobili. 2.AUTOFATTURA per gli acquisti di servizi intracomunitari 11

12 Il Contribuente ha lobbligo di eseguire, entro il 27 dicembre, il versamento dacconto pari all88% del debito relativo: al mese di dicembre dellanno precedente per la liquidazione mensile; alla dichiarazione annuale dellanno precedente in caso di liquidazione IVA trimestrale. Il contribuente non deve versare alcun acconto ai fini IVA qualora limporto dovuto sia inferiore a 103,29. Acconto Iva 12

13 Non è dovuto lacconto IVA se: Nel mese di dicembre dellanno precedente è stato evidenziato un credito dimposta per i contribuenti con liquidazioni mensili; Nella dichiarazione dellanno precedente è stato evidenziato un credito dimposta, al lordo dellacconto versato, per i contribuenti con liquidazione trimestrale; Entro il 30 novembre dellanno in corso o il 30 settembre se con liquidazione trimestrale, sia cessata lattività; Il contribuente ha iniziato lattività nel corso dellanno; Il contribuente ha applicato il regime agevolato per le nuove iniziative economiche. Acconto Iva 13

14 La comunicazione annuale espone in forma sintetica i dati contabili delle operazioni effettuate e delle liquidazioni periodiche relative allanno solare precedente. La natura e gli effetti sono riferibili alle comunicazioni di dati e notizie in quanto il contribuente non procede alla definitiva autoliquidazione dellimposta dovuta, che invece avverrà mediante lo strumento della Dichiarazione IVA. Loggetto della comunicazione è: lammontare delle operazioni attive e passive effettuate nellanno solare precedente al netto dellIVA; operazioni intracomunitarie (acquisti, cessioni e prestazioni). Comunicazione Annuale Dati Iva 14

15 Soggetti obbligati sono i titolari di partita IVA, anche se il professionista non ha effettuato operazioni imponibili ovvero è esonerato dalleffettuare le liquidazioni periodiche. La presentazione della comunicazione dati IVA deve avvenire in via telematica, direttamente o mediante un intermediario autorizzato, entro lultimo giorno di febbraio dellanno successivo a quello di riferimento. I soggetti obbligati alla presentazione che invece omettano la Comunicazione o inviino la stessa con dati incompleti e non veritieri, viene applicata una sanzione amministrativa da 258 a Sono invece esonerati i professionisti che: hanno realizzato nel periodo di riferimento un volume daffari ,84; contribuenti esonerati dallobbligo di presentare la Dichiarazione IVA (Professionista in regime dei Minimi). Comunicazione Annuale Dati Iva 15

16 Con la Dichiarazione IVA il professionista procede allautodeterminazione definitiva dellimposta dovuta mediante riepilogo dettagliato delle operazioni attive e passive effettuate nellanno precedente e la liquidazione del debito o del credito IVA. Soggetti obbligati sono i titolari di partita Iva, anche se nellanno solare precedente non hanno effettuato operazioni imponibili. Esonerati dallobbligo di presentazione sono, tra gli altri, i professionisti che hanno esercitato lopzione per il Regime dei Minimi. Dichiarazione Iva 16

17 Contenuto: La Dichiarazione deve riportare tutte le informazioni relative: 1.Al soggetto passivo (professionista); 2.I dati relativi alle operazioni: Operazioni attive e passive registrate nellanno solare con separata indicazione delle operazioni effettuate nei confronti di consumatori finali e di soggetti titolari di partita Iva. Le liquidazioni periodiche e lacconto dovuto; La liquidazione annuale dellimposta. Modalità di presentazione: La dichiarazione IVA deve essere presentata esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, utilizzando i modelli conformi a quelli approvati annualmente con decreto ministeriale. Dichiarazione Iva 17

18 Termini di presentazione: La dichiarazione annuale deve essere presentata entro il 30 settembre dellanno successivo a quello del periodo dimposta considerato. Sottoscrizione: La dichiarazione deve essere trasmessa telematicamente, anche a mezzo intermediario abilitato, e deve essere sottoscritta e conservata dal contribuente. Dichiarazione Iva 18

19 Conservazione: La dichiarazione e i documenti devono essere conservati entro il 31 dicembre del 4° anno successivo alla presentazione. In caso di trasmissione telematica diretta il soggetto passivo deve conservare loriginale della dichiarazione trasmessa e la comunicazione di avvenuta ricezione dellAmministrazione finanziaria. Se la trasmissione avviene mediante intermediario, il contribuente deve conservare anche limpegno a trasmettere la dichiarazione che gli è stato rilasciato e lintermediario deve conservare la copia della dichiarazione trasmessa sottoscritta dal contribuente. Dichiarazione Iva 19

20 A seguito della compilazione della dichiarazione il saldo Iva relativo al periodo dimposta considerato può essere: 1.A debito, il contribuente sarà tenuto al versamento del saldo dellimposta dovuta, se superiore ad 10,00, formalità da rispettare entro il 16 marzo; 2.A credito, se il totale delle detrazioni è maggiore dellIva dovuta, in tale ipotesi il contribuente ha il seguente ventaglio di opportunità: Chiedere la detrazione del credito nellanno successivo; Chiedere il rimborso delleccedenza dimposta liquidata; Utilizzare leccedenza in compensazione per il pagamento di imposte e/o contributi. Dichiarazione Iva 20

21 Tra le altre comunicazioni a valenza fiscale è possibile annoverare, per i soggetti obbligati, la Dichiarazione IRAP. LIRAP è un imposta locale il cui presupposto di applicazione è lesercizio abituale di unattività autonomamente organizzata diretta, nel caso di professionisti, alla produzione di servizi. Dichiarazione IRAP 21

22 Presupposto: Presupposto dellIRAP è il valore prodotto da unattività autonomamente organizzata. Lelemento organizzativo non è connaturato nellattività di lavoro autonomo, ancorché svolta con carattere di abitualità. Pertanto lo svolgimento di unattività professionale per la quale venga accertata lassenza di elementi di organizzazione non costituisce presupposto per lapplicazione dellimposta. Non rientra nel campo di applicazione dellimposta lattività svolta con un livello minimo di mezzi materiali e senza lausilio di dipendenti e collaboratori di ogni tipo, anche occasionali, dove la dotazione minima di mezzi materiali è intesa come limpiego di tutte le attrezzature indispensabili per lo svolgimento della professione. Dichiarazione IRAP 22

23 Base imponibile: È determinata della somma algebrica delle seguenti voci: Dichiarazione IRAP Calcolo base imponibile (+)Compensi percepiti (+)Proventi conseguiti in sostituzione dei redditi professionali e indennità conseguite (+)Corrispettivi percepiti a seguito della cessione della clientela (-)Costi sostenuti per lattività esercitata (inclusi gli ammortamenti di beni materiali e immateriali) (+)Plusvalenze da cessione di beni strumentali (-)Minusvalenze da cessione di beni strumentali 23

24 Base imponibile: I componenti positivi e negativi che vanno considerati sono quelli assunti ai fini delle imposte sui redditi, ad esempio la deducibilità degli apparati telefonici e delle autovetture è limitata a delle percentuali fiscalmente ammesse. Sono comunque indeducibili gli interessi passivi. Le spese per prestazioni di lavoro sono generalmente indeducibili con alcune deroghe espressamente previste dalla legge per alcune categorie di dipendenti e alcune tipologie di contratti. Calcolo imposta: Alla base imponibile si applica laliquota del 3,90%. Dichiarazione IRAP 24

25 Contabilità: Tutti i soggetti passivi devono osservare i medesimi obblighi documentali e contabili che la normativa tributaria stabilisce per ciascuna categoria in relazione alle imposte sul reddito e allIVA. Dichiarazione: I contribuenti che sono assoggettati a tale imposta devono dichiarare, per ogni periodo dimposta, i componenti che concorrono a formare limponibile, ancorché non ne consegua un debito dimposta. Termine di presentazione: La dichiarazione annuale deve essere inviata telematicamente, direttamente o tramite intermediario abilitato, allAgenzia delle Entrate entro il 30 settembre dellanno successivo a quello di chiusura del periodo dimposta. Dichiarazione IRAP 25

26 Dichiarazioni fiscali 26

27 La dichiarazione è uno strumento ordinario per mezzo del quale il contribuente porta a conoscenza dellAmministrazione finanziaria i redditi dellanno. Le persone fisiche obbligate alla tenuta delle scritture contabili (professionisti) devono sempre presentare la dichiarazione, anche se nel periodo considerato non hanno avuto dei redditi. I soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili devono dichiarare i propri redditi mediante la compilazione e presentazione del Modello Unico. Nella dichiarazione dei redditi devono essere sommati tutti i redditi del contribuente. Dichiarazione dei redditi 27

28 Nel Modello UNICO quindi vengono inseriti: i redditi percepiti dal professionista, sia quelli inerenti lattività di lavoro autonomo che relativi ad altre tipologie di reddito percepite nel periodo dimposta considerato, quali redditi fondiari, redditi dimpresa o di lavoro dipendente. Il reddito professionale viene determinato dalla differenza tra i compensi incassati nel periodo dimposta e le spese inerenti lattività professionale pagate nello stesso periodo dimposta (criterio di cassa). dalla somma complessiva dei redditi percepiti si sottraggono gli oneri deducibili, mentre dallimposta lorda si sottraggono le detrazioni derivanti dagli oneri detraibili. Dichiarazione dei redditi 28

29 Di seguito si riporta un esempio del criterio utilizzato per la compilazione del Modello UNICO: Dichiarazione dei redditi Esempio di calcolo: Compensi dellattività Professionale ,00 (+) Deduzioni costi inerenti lattività professionale ,00 (-) Reddito attività professionale ,00 Altri redditi (Fondiari, Lavoro dipendente, ecc.) 6.000,00 (+) Totale Reddito annuo ,00 Oneri Deducibili 5.000,00 (-) Reddito Imponibile ,00 Imposta Lorda (Applicazione Aliquote IRPEF) 4.530,00 Detrazioni 3.400,00 (-) Imposta Netta 1.130,00 Ritenute subite e certificate da sostituti dimposta 800,00 (-) Imposta da versare 330,00 29

30 Limposta lorda viene calcolata sul reddito imponibile applicando le aliquote progressive IRPEF in relazione ai seguenti scaglioni di reddito: Dichiarazione dei redditi Scaglioni di reddito Aliquota (Anno 2009) Fino a % Oltre fino a % Oltre fino a % Oltre fino a % Oltre % 30

31 Termine di presentazione: La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 settembre dellanno successivo a quello cui i redditi si riferiscono. Modalità di presentazione: La presentazione della Dichiarazione, da parte dei soggetti titolari di partita Iva, può avvenire esclusivamente in via telematica e può essere effettuata dal contribuente: Direttamente; Attraverso intermediari abilitati. Firma: La dichiarazione deve essere firmata dal contribuente, a pena di nullità, e deve essere dallo stesso conservata. Dichiarazione dei redditi 31

32 Conservazione dei documenti: Oltre alla dichiarazione il contribuente deve conservare fino al 31/12 del 4° anno successivo a quello della presentazione: Le certificazioni dei sostituti dimposta per ritenute subite; I documenti probatori dei crediti dimposta; I documenti probatori dei versamenti eseguiti con riferimento alla dichiarazione; I documenti giustificativi degli oneri deducibili e detraibili; Ogni altro documento previsto dal modello di dichiarazione dei redditi. Dichiarazione dei redditi 32

33 Gli studi di settore sono finalizzati ad individuare le condizioni effettive di operatività e a determinare i ricavi e compensi che con ragionevole probabilità possono essere attribuiti al professionista, attraverso la rilevazione delle caratteristiche strutturali della specifica attività. In sostanza costituiscono uno strumento di ausilio per la dichiarazione dei redditi e di supporto agli uffici delle Entrate per predisporre attività di accertamento. I professionisti sono interessati dallapplicazione degli studi di settore indipendentemente dal regime contabile adottato (semplificato o ordinario), gli unici professionisti esclusi sono coloro che aderiscono al regime dei minimi. A nulla rileva la circostanza che il contribuente, per effetto dei componenti negativi di reddito deducibili, sia in perdita. Studi di settore e modalità di compilazione 33

34 Gli studi di settori sono realizzati rilevando, per ogni attività economica, le relazioni esistenti tra le variabili contabili e quelle strutturali, sia interne (inerenti il tipo di attività) che esterne (andamento della domanda, livello dei prezzi, concorrenza). Essi tengono conto altresì della suddivisione per aree territoriali omogenee, in quanto il livello dei prezzi, le condizioni e le modalità operative dipendono dal luogo ove lattività viene esercitata. Studi di settore e modalità di compilazione 34

35 Per quanto concerne lapplicazione pratica degli studi di settore, questa avviene inserendo i valori contabili ed extracontabili nel prodotto software reso disponibile dallAmministrazione finanziaria (GE.RI.CO.), il cui programma fornisce indicazioni in ordine: Congruità dei ricavi dichiarati; Coerenza dei principali indicatori economici che caratterizzano lattività svolta dal contribuente rispetto ai valori minimi e massimi assumibili con riferimento a comportamenti normali degli operatori del settore che svolgono lattività con caratteristiche analoghe. La correttezza dei comportamenti del contribuente dipende dallesame di entrambi gli aspetti. Studi di settore e modalità di compilazione 35

36 Qualora i valori dei compensi determinati sulla base degli studi di settore siano: 1.Inferiori a quelli dichiarati dal contribuente allora lo stesso sarà congruo; 2.Maggiori a quelli dichiarati dal contribuente, lo stesso prima di decidere se adeguarvisi: I.Innanzitutto deve controllare se vi sono dei correttivi previsti per alcuni costi, nel qual caso ha la facoltà di applicarli ottenendo una riduzione dei valori; II.Se anche dopo leventuale utilizzo dei correttivi, permane uno scostamento fra i valori determinati dal contribuente e quelli maggiori risultanti dagli studi di settore, il contribuente può: adeguare spontaneamente i ricavi, i compensi ed il volume daffari ai risultati degli studi stessi ; oppure decidere di non effettuare alcun adeguamento. Studi di settore e modalità di compilazione 36

37 Nel caso in cui il contribuente decidesse di adeguare spontaneamente i ricavi e compensi, ladeguamento rileva sia ai fini delle imposte dirette che ai fini IVA e IRAP. Esso solitamente va effettuato tenendo conto del valore che nellapplicazione di GE.RI.CO. viene indicato quale ricavo di riferimento puntuale. Gli adempimenti cui è necessario osservare in caso di adeguamento: Ai fini IRPEF, indicazione nella dichiarazione dei redditi dei maggiori compensi utilizzando lapposito campo interno del rigo corrispettivi non annotati nelle scritture contabili con il versamento dellimposta complessivamente dovuta; Ai fini IVA, versamento della relativa imposta con il Mod. F24 entro il termine di versamento a saldo dellimposta sul reddito (16 giungo o 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40%); i maggiori corrispettivi vanno annotati in unapposita sezione dei registri delle fatture emesse o dei corrispettivi, riportandoli nella dichiarazione IVA; Ai fini IRAP, per coloro che sono assoggettati a tale imposta, indicazione dei maggiori ricavi nella dichiarazione IRAP e versamento delle imposte complessivamente dovute entro i termini ordinari (16 giugno o 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40%). Studi di settore e modalità di compilazione 37

38 Il contribuente non ha nessun obbligo di adeguarsi al livello di congruità indicato negli studi di settore a lui applicati se ritiene che tale livello non rispecchi la sua specifica realtà. Il contribuente ha lobbligo di dichiarare il reddito vero, e leventuale condizione di non congruità non implica alcun accertamento automatico, ma sarà tenuta presente in sede di selezione delle posizioni da sottoporre a controllo. I professionisti che dichiarano ricavi inferiori a quelli risultanti dagli studi di settore corrono il rischio di subire una verifica della reale situazione reddituale da parte dellAmministrazione finanziaria. Nel caso ci sia scostamento dei compensi dichiarati, rispetto a quelli attributi in base allo studio di settore, laccertamento non è automatico, ma può essere effettuato solo dopo aver considerato tutti gli elementi offerti dal contribuente durante la fase del contraddittorio per dimostrare, mediante produzione di prove documentali certe, che i compensi presunti non sono stati effettivamente conseguiti. Studi di settore e modalità di compilazione 38

39 Il professionista che corrisponde compensi per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato o autonomo o occasionale, relative allesercizio dellattività, deve operare la ritenuta fiscale. Lammontare della ritenuta: nel caso di redditi di lavoro dipendente è variabile a seconda dellentità dei compensi corrisposti, e deve tener conto delle detrazioni soggettive applicabili al percipiente; nel caso di redditi da lavoro autonomo è del 20% del compenso erogato. Il sostituto dimposta che durante lanno abbia corrisposto compensi e abbia quindi versato le ritenute deve, entro il 28 febbraio dellanno successivo, rilasciare: a ciascun dipendente unapposita certificazione unica, anche ai fini contributivi (CUD); a ciascun professionista la certificazione per le ritenute che nel corso dellanno sono state trattenute a titolo di acconto. Certificazioni 39

40 Dal certificato deve risultare: lammontare complessivo delle somme e dei valori corrisposti; lammontare delle ritenute alla fonte operate, delle detrazioni dimposta effettuate e dei contributi previdenziali e assistenziali; la sottoscrizione del datore di lavoro. Per lattestazione di redditi da: lavoro dipendente e assimilati la certificazione avviene mediante il Modello CUD (schema approvato dal Ministero); lavoro autonomo la certificazione avviene in forma libera e va sottoscritta. Le certificazioni sono quindi rilasciate direttamente al percettore di reddito, il quale utilizzerà i dati contenuti per la compilazione della dichiarazione dei redditi. Certificazioni 40

41 I sostituti dimposta che hanno corrisposto somme e valori soggetti a ritenuta alla fonte devono presentare annualmente una dichiarazione unica anche ai fini dei contributi previdenziali e assicurativi (INPS e INAIL). Tale dichiarazione è denominata Modello 770, e i sostituti dimposta che hanno effettuato ritenute alla fonte sui seguenti redditi: lavoro dipendente e assimilati; lavoro autonomo e provvigioni; devono procedere alla predisposizione del Modello 770 Semplificato. Modello

42 Contenuto: Il Modello 770 deve contenere i seguenti elementi: dati ed elementi necessari per lindividuazione del sostituto dimposta; generalità, indirizzo, codice fiscale, comune di iscrizione anagrafica dei percettori; ammontare complessivo dei contributi obbligatori a carico del datore di lavoro; ammontare al lordo e al netto dei contributi a carico del lavoratore, delle somme assoggettate a ritenuta dacconto corrisposte in denaro o in natura; le somme, gli assegni e le indennità erogati da terzi o da enti previdenziali; gli emolumenti arretrati e le indennità di fine rapporto; le somme su cui non è stata fatta la ritenuta (assegni familiari, rimborsi a piè di lista..); le somme corrisposte, le ritenute e le detrazioni effettuate. Modello

43 Modalità e termini di presentazione: Il Modello 770 Semplificato può essere presentato soltanto autonomamente ed in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati. La presentazione del presente modello, da effettuare nellanno successivo a quello in cui le ritenute sono state operate, deve avvenire entro il 31 luglio. Sottoscrizione: La dichiarazione deve essere sottoscritta, a pena di nullità, dal contribuente. Modello


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