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1 Le scuole tra trasparenza e riservatezza Avv. Laura Paolucci.

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Presentazione sul tema: "1 Le scuole tra trasparenza e riservatezza Avv. Laura Paolucci."— Transcript della presentazione:

1 1 Le scuole tra trasparenza e riservatezza Avv. Laura Paolucci

2 2 I due regolamenti del 2006 Il DPR 184/2006 specifica le modalit à di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi Il DM 305/2006 identifica i dati sensibili e giudiziari e le operazioni di trattamento del MPI (USR-USP) e delle istituzioni scolastiche

3 3 Le due leggi Trasparenza dell azione amministrativa (L 241/90) Riservatezza quale protezione dei dati personali (DLgs 196/03) concetti non antitetici

4 4 Le due leggi ….. ….impongono entrambe regole di condotta ….positive obbligo di partecipazione al procedimento; obbligo di motivazione, dovere di minimizzazione del rischio, indispensabilit à nel trattamento dei dati sensibili … ….negative divieto di aggravamento del procedimento; divieto di diffusione dei dati sanitari …..

5 5 … partiamo dal d.lgs. N. 196/2003 quotidianit à della vita delle organizzazioni Il DLgs 196/2003, molto pi ù della L. 241/90, incide sulla quotidianit à della vita delle organizzazioni e quindi delle scuole, che trattano fra le organizzazioni una enorme massa di dati personali, per numero di utenti e di dipendenti

6 6 d.lgs , n. 196 Il codice in materia di protezione dei dati personali abroga e sostituisce la L , n. 675 dal giorno della sua entrata in vigore ( , salvo che per alcune particolari disposizioni) (art. 183)

7 7 Le informazioni acquisite rielaborate (strumenti cartacei o elettronici) girate (ad altri)

8 8 Riservatezza dei dati Effetto dello sviluppo della tecnologia e della diffusione delle informazioni nel villaggio globale Facilit à di raccolta delle informazioni Economicit à della gestione Convenienza ed utilit à economiche

9 9 Dalla riservatezza alla privacy *il potere del singolo di nascondere le sue verit à, quei fatti che necessariamente rappresentano dell individuo qualcosa di vero *il potere del singolo individuo di avere il controllo sulle informazioni che gli appartengono

10 10 Atto di volont à Una data verit à dovr à essere considerata riservata quando e solo quando il soggetto a cui essa appartiene la vorr à ritenere tale. La riservatezza riguarda l uso delle informazioni fatto da terzi.

11 11 Protezione dei dati personali come regola dell organizzazione Il diritto alla protezione dei propri dati personali, attribuito a chiunque, influisce sui criteri di organizzazione della P.A., criteri che devono essere attuati nel rispetto della disciplina in materia di trattamento dei dati personali (l art. 176 modifica l art. 2 d.lgs. 165/2001)

12 12 Chiave di lettura del Codice consigli per non impazzire leggere tutti gli articoli, focalizzando la struttura del decreto in titoli e capi ed il loro contenuto acquisire dimestichezza con la terminologia e le definizioni identificare gli attori implicati identificare con precisione le regole applicabili ai soggetti pubblici

13 13 Ci accorgeremo che … …..se oggetto di protezione è la circolazione delle informazioni al fine di consentire al proprietario il diritto di controllo sul relativo flusso, le regole di tale circolazione si aggravano a seconda che il flusso sia (solo) interno o (anche) esterno ed a seconda della vicinanza delle informazioni alla sfera pi ù intima del proprietario delle stesse

14 14 Il DM 305 si inserisce … ….quale fonte normativa atta a completare la disciplina relativa al trattamento dei dati sensibili e giudiziari da parte delle scuole individuando: a)quali dati sensibili e/o giudiziari a)quali dati sensibili e/o giudiziari possano essere trattati b)quali operazioni possano essere effettuate in relazione alle varie finalit à ri rilevante interesse pubblico

15 15 Il DM 305 presuppone adempiute le regole organizzative per il flusso interno dato personale dato identificativo dato sensibile dato giudiziario trattamento comunicazione diffusione *titolare *responsabile *incaricato

16 16 Scuola e titolare Titolare è l istituzione scolastica (che è ente dotato di personalit à giuridica) che opera attraverso il suo legale rappresentante (dirigente scolastico)

17 17 Scuola e responsabile può In base alla concreta organizzazione della scuola, il DS può nominare il DSGA (per i trattamenti effettuati dalla segreteria); il referente di plesso (per i trattamenti effettuati nel plesso); il referente di classe; i prestatori esterni di servizi che si svolgono dentro la scuola ……..

18 18 incaricati Tutti coloro che per lo svolgimento della propria attivit à lavorativa vengono a conoscenza di dati personali devono necessariamente essere designati come incaricati

19 19 interessato la persona fisica, giuridica, l ente o l associazione cui si riferiscono i dati personali ( è il proprietario dei dati personali)

20 20 Regole ulteriori per i soggetti pubblici (Titolo III-Capo II) principi applicabili a tutti i trattamenti effettuati da soggetti pubblici principi applicabili al trattamento dei dati ordinari principi applicabili al trattamento dei dati sensibili principi applicabili al trattamento dei dati giudiziari principi applicabili al trattamento dei dati sensibili e giudiziari

21 21 Principi applicabili a tutti i trattamenti effettuati da soggetti pubblici (art. 18) la P.A. tratta i dati ordinari se servono a svolgere le funzioni istituzionali la P.A. non deve chiedere il consenso (salvo gli enti sanitari per i dati inerenti la salute)

22 22 Principi applicabili al trattamento dei dati ordinari (art. 19) la P.A. tratta i dati personali solo quando necessario per svolgere le proprie funzioni istituzionali la comunicazione ad altro ente pubblico, in assenza di espressa previsione di legge o di regolamento, è consentita per lo svolgimento delle funzioni istituzionali e previa comunicazione al Garante la comunicazione a privati e la diffusione sono ammesse solo quando siano previste da norma di legge o di regolamento

23 23 Principi applicabili al trattamento dei dati sensibili (art. 20) il trattamento di dati sensibili da parte della P.A. è consentito solo se autorizzato da espressa disposizione di legge (riserva assoluta di legge) nella quale siano indicati: 1.le finalit à di rilevante interesse pubblico perseguite; 2. i tipi di dati che possono essere trattati; 3. le operazioni eseguibili

24 24 Principi applicabili al trattamento dei dati sensibili (art. 20) se la disposizione di legge specifica le finalit à di rilevante interesse pubblico, ma non i tipi di dati e le operazioni eseguibili, il trattamento è consentito solo previa emanazione e nei limiti di un regolamento ( riserva di regolamento ex art. 17, 3. co. L. n. 400 /88 con D.M., previa parere del Garante) che individui i dati e le operazioni schema tipo termine di emanazione fino al

25 25 Principi applicabili al trattamento dei dati sensibili (art. 20) sono di rilevante interesse pubblico (esempi di disposizioni legislative ad hoc di interesse scolastico ): 1.finalit à di applicazione della disciplina dell accesso agli atti amministrativi (artt ) 2.finalit à di instaurazione e gestione dei rapporti di lavoro (art.112) 3.finalit à di applicazione delle leggi sull obiezione di coscienza (art.70) 4.finalit à di applicazione amministrativa della disciplina dell assistenza, integrazione sociale e diritti della persona handicappata (art.86) 5.finalit à di istruzione e formazione in ambito scolastico e universitario (art.95)

26 26 Principi applicabili al trattamento dei dati giudiziari (art. 21) il trattamento di dati giudiziari da parte di soggetti pubblici è consentito solo se autorizzato da norme di legge o da provvedimento del Garante che specifichino le finalit à di rilevante interesse pubblico, i tipi di dati trattati e le operazioni eseguibili Il DM 305 si aggiunge all autorizzazione generale Garante 7/2005 (gestione delle gare pubbliche)

27 27 Principi applicabili al trattamento di dati sensibili e giudiziari (art. 22) 1.obbligo specifico di informazione: la P.A. tratta i dati s. e g. informando gli interessati circa le norme che rendono necessario e legittimano il trattamento 2.correttezza del trattamento: la P.A. tratta solo i dati s. e g. indispensabili alle attivit à istituzionali, verificando periodicamente correttezza, pertinenza ed essenzialit à 3.modalit à di conservazione: in caso di uso di strumenti elettronici è obbligatoria la cifratura dei dati s. e g.; la cifratura è obbligatoria comunque per i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, i quali devono essere conservati separatamente

28 28 Come leggere il DM Ambito soggettivo MPI (USR-USP) e ISA 2.Ambito oggettivo dati sensibili e giudiziari e operazioni di trattamento 3.Stuttura parte normativa - Allegato composto da 7 schede 4.Pubblicit à del DM: adeguate iniziative per assicurare

29 29 La parte normativa e la regola del q.b. 1.ribadisce la necessit à di una previa verifica nelle concrete prassi operative dei dati personali (sensibili e giudiziari) da trattare e delle operazioni da porre in essere al fine di confermare e mantenere gli uni e le altre solo se valutati pertinenti, completi ed indispensabili rispetto alle finalit à perseguite, nell ambito di quelle indicate come di rilevante interesse pubblico.

30 30 La parte normativa e la regola del q.b. le operazioni di interconnessione e raffronto con banche dati di altri titolari del trattamento e di comunicazione a terzi solo se indispensabili 2.le operazioni di interconnessione e raffronto con banche dati di altri titolari del trattamento e di comunicazione a terzi individuate nel Regolamento sono in concreto ammesse solo se indispensabili allo svolgimento degli obblighi e dei compiti di volta in volta indicati per il perseguimento delle rilevanti finalit à di interesse pubblico.

31 31 La parte normativa e la regola del q.b..le operazioni di interconnessione e raffronto con altre informazioni sensibili e giudiziarie solo previa verifica della loro stretta indispensabilità rispetto ai singoli casi e previa indicazione scritta dei motivi che ne giustificano l effettuazione. 3.le operazioni di interconnessione e raffronto con altre informazioni sensibili e giudiziarie sono consentite solo previa verifica della loro stretta indispensabilità rispetto ai singoli casi e previa indicazione scritta dei motivi che ne giustificano l effettuazione.

32 32 Le schede 1.descrizione sintetica del contesto (funzioni coinvolte e flusso informativo) 2.finalit à di rilevante interesse pubblico (richiamo delle corrispondenti disposizioni del Codice) 3.fonti normative in cui si sostanziano le finalit à di rilevante interesse pubblico 4.specificazione dei tipi di dati personali che possono essere trattati 5.specificazione delle operazioni particolari di trattamento indicandone le finalit à 6.Esemplificazione delle operazioni ordinarie di trattamento

33 33 Es. sui dati dei dipendenti 1.Internet, casella di e pc aziendali (indispensabilit à dei dati e delle operazioni e azione disciplinare) 2.Visite medico-legali e certificazioni sanitarie 3.Graduatorie e divieto di diffusione di dati inerenti la salute 4.Comunicazione e diffusione di dati personali nella gestione del fondo d istituto

34 34 Es. sui dati degli alunni 1.La gestione dei contratti di assicurazione volontaria (infortuni ed RC) 2.La circolazione dei certificati medici 3.La scuola in ospedale e quella carceraria 4.Alunni certificati, disabili ecc.

35 35 Immagini degli alunni 1.Fotografie e video-riprese di recite e manifestazioni scolastiche (effettuate dai genitori/dalla scuola) 2.Uso delle fotografie da parte dei docenti 3.Pubblicazione di immagini sul giornalino della scuola 4.Pubblicazione di immagini o filmati sul sito web della scuola

36 36 Accesso ai documenti 1.Le fasi del procedimento di accesso (fase di avvio, fase istruttoria, fase decisionale) 2.Il responsabile del procedimento

37 37 La fase istruttoria 1.Controinteressati (individuazione, tempo della notifica, modalit à della notifica) 2.L opposizione (forma, termine, rilievo) 3.E il preavviso di rigetto?

38 38 La fase decisionale 1.Rigetto (totale o parziale) 2.Differimento 3.Limitazioni (gli omissis) 4.Accoglimento (se ci sono controinteressati) 5.Silenzio rigetto 6.La regola del pari rango

39 39 Casistica 1.Accesso agli atti della carriera scolastica ed alle valutazioni degli alunni 2.Genitori separati e divorziati 3.Figli maggiorenni

40 40 In bocca al lupo !!!


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