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IL PRINCIPIO CONTABILE GENERALE DELLA COMPETENZA FINANZIARIA POTENZIATA D.LGS. 23 GIUGNO 2011 N. 118 CINZIA SIMEONE.

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Presentazione sul tema: "IL PRINCIPIO CONTABILE GENERALE DELLA COMPETENZA FINANZIARIA POTENZIATA D.LGS. 23 GIUGNO 2011 N. 118 CINZIA SIMEONE."— Transcript della presentazione:

1 IL PRINCIPIO CONTABILE GENERALE DELLA COMPETENZA FINANZIARIA POTENZIATA D.LGS. 23 GIUGNO 2011 N. 118 CINZIA SIMEONE

2 STRUTTURA DELLA PRESENTAZIONE : 1)INTRODUZIONE 2)IL FONDO PLURIENNALE VINCOLATO 3)IL RIACCERTAMENTO DEI RESIDUI 4)IL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI

3 Il principio della competenza finanziaria, costituisce il criterio di imputazione agli esercizi finanziari delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive (accertamenti e impegni). Attualmente le obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive sono imputate nellesercizio finanziario in cui le obbligazioni sono perfezionate, ed esistono norme, ma soprattutto prassi, di imputazione delle obbligazioni pluriennali agli esercizi successivi. PRINCIPIO GENERALE N. 16: LA COMPETENZA FINANZIARIA

4 Entrambi i D.Lgs 91 e 118 del 2011 prevedono la sperimentazione di una nuova configurazione del principio della competenza finanziaria, cd, potenziata, secondo la quale le obbligazioni attive e passive giuridicamente perfezionate, sono registrate nelle scritture contabili nel momento in cui lobbligazione sorge ma con limputazione allesercizio nel quale esse vengono a scadenza. PRINCIPIO GENERALE N. 16: LA COMPETENZA FINANZIARIA

5 LART. 42 DELLA LEGGE 196 DEL 2009, PREVEDE, ANCHE PER LO STATO, IL POTENZIAMENTO DEL BILANCIO DI CASSA ATTRAVERSO LA RAZIONALIZZAZIONE DEGLI ACCERTAMENTI E DEGLI IMPEGNI, DEI RESIDUI ATTIVI E PASSIVI. LA COMPETENZA FINANZIARIA POTENZIATA – LO STATO

6 Il nuovo principio della competenza finanziaria è definito dal DPCM 28 dicembre 2011: allegato n. 1 riguardante il Principio generale della competenza finanziaria; Allegato n. 2 riguardante il Principi contabile applicato della contabilità finanziaria, che per le diverse fattispecie di entrata e di spesa individua lesigibilità dellobbligazione e, conseguentemente, lesercizio di imputazione. LA NUOVA COMPETENZA FINANZIARIA; LE FONTI

7 natura autorizzatoria del bilancio pluriennale; registrazione delle operazioni gestionali nellesercizio in cui nascono obbligazioni quando nascono con imputazione delle obbligazioni negli esercizi in cui le obbligazioni sono esigibili; obbligo della copertura finanziaria, a prescindere dallesercizio di imputazione della spesa; gli incassi ed i pagamenti sono imputati allo stesso esercizio in cui il cassiere/tesoriere li ha effettuati. LA COMPETENZA FINANZIARIA: CARATTERI

8 La copertura finanziaria degli investimenti è costituita da: 1)risorse accertate nellesercizio in corso di gestione; 2)entrate a cui esigibilità è nella piena discrezionalità dellente o di altra P.A.; 3)dallutilizzo dellavanzo di amministrazione ; 4)legge di autorizzazione allindebitamento (per le regioni) LA COMPETENZA FINANZIARIA: LA COPERTURA FINANZIARIA DEGLI INVESTIIMENTI

9 CONOSCERE I DEBITI EFFETTIVI DELLE PA; EVITARE LACCERTAMENTO DI ENTRATE FUTURE E DI IMPEGNI INESISTENTI; RAFFORZARE LA PROGRAMMAZIONE DI BILANCIO; FAVORIRE LA MODULAZIONE DEI DEBITI SECONDO GLI EFFETTIVI FABBISOGNI; AVVICINARE LA COMPETENZA FINANZIARIA ALLA COMPETENZA ECONOMICA. OBIETTIVI DEL NUOVO PRINCIPIO GENERALE COMPETENZA FINANZIARIA

10 Il principio di competenza finanziaria potenziata costituisce uno degli obiettivi della sperimentazione prevista dallart. 36 del D.Lgs 118/2011; a seguito della sperimentazione si valuteranno gli effetti dellintroduzione del nuovo principio di competenza finanziaria e il legislatore deciderà se adottare il principio della competenza finanziaria potenziata per tutte le amministrazioni pubbliche, PRINCIPIO GENERALE COMPETENZA FINANZIARIA

11 Il fondo pluriennale vincolato è costituito da risorse accertate destinate al finanziamento di obbligazioni passive dellente impegnate, ma esigibili in esercizi successivi a quello in cui è accertata lentrata. nasce dallesigenza di applicare il principio della competenza finanziaria potenziata; rende evidente la distanza temporale intercorrente tra lacquisizione dei finanziamenti e leffettivo impiego delle risorse. 2) FONDO PLURIENNALE VINCOLATO

12 All'avvio delladozione del nuovo principio della competenza potenziato, il fondo pluriennale vincolato si forma anche a seguito del riaccertamento dei residui. A regime, si forma solo a seguito dell'accertamento di entrate di competenza finanziaria di un esercizio, che costituiscono la copertura finanziarie di spese impegnate nel medesimo esercizio in cui è stato effettuato l'accertamento, ma imputate negli esercizi successivi. FONDO PLURIENNALE VINCOLATO

13 Nel bilancio di previsione il fondo pluriennale è appostato tra le entrate per un importo corrispondente a quello degli stanziamenti di spesa definitivi dei fondi pluriennali del bilancio di previsione dellesercizio precedente, a copertura: delle spese impegnate negli esercizi precedenti con imputazione allesercizio in corso; della quota del fondo che si rinvia agli esercizi successivi, a fronte di spese impegnate negli esercizi precedenti con imputazione agli esercizi successivi a quello di riferimento. FONDO PLURIENNALE VINCOLATO

14 Nelle spese del bilancio di previsione il fondo pluriennale è stanziato per : 1) rinviare agli esercizi successivi la quota del fondo appostato tra le entrate, a fronte di impegni assunti negli esercizi precedenti e imputati agli esercizi successivi a quello in corso; 2) rinviare agli esercizi successivi le entrate che si prevede di accertare nel corso dellesercizio, destinate a costituire la copertura di spese che si prevede di impegnare nel corso dellesercizio cui si riferisce il bilancio, con imputazione agli esercizi successivi. FONDO PLURIENNALE VINCOLATO

15 Se alla fine dellesercizio in cui lentrata è stata accertata, non si è ancora provveduto allimpegno delle spese correlate al fondo pluriennale vincolato, si dà luogo alla formazione di una quota vincolata dellavanzo di amministrazione. Al consuntivo è allegato un prospetto che evidenzia la corrispondenza tra limporto definitivo degli stanziamenti di spesa riguardanti il fondo pluriennale e gli impegni assunti con imputazione agli esercizi successivi. FONDO PLURIENNALE VINCOLATO

16 Larticolo 14 del DPCM 28 dicembre 2011 prevede che nel corso del 2012 siano riaccertati tutti i residui attivi e passivi al fine di adeguare lo stock di residui esistenti al principio della competenza finanziaria potenziata (con decorrenza 31 dicembre 2012 o 1° gennaio 2012). 3) RIACCERTAMENTO DEI RESIDUI

17 1)Cancellazione residui attivi e passivi cui corrispondono obbligazioni non scadute al 31 dicembre 2012; 2)Immediata reimputazione dei residui cancellati, allesercizio in cui lobbligazione attiva o passiva viene a scadenza 3)Costituzione del fondo pluriennale in entrata, nel bilancio 2013 per un importo pari alla differenza tra i residui passivi e quelli attivi reimputati: il fondo costituisce copertura alle spese re-impegnate cui non corrispondono entrate ri-accertate nel medesimo esercizio; MODALITA DI RIACCERTAMENTO DEI RESIDUI

18 4)Rideterminazione del risultato di amministrazione al 31 dicembre 2012 a seguito del riaccertamento dei residui; 5) La copertura dell'eventuale disavanzo di amministrazione risultante dalla rideterminazione del risultato di amministrazione può essere effettuata anche negli esercizi considerati nel bilancio pluriennale; MODALITA RIACCERTAMENTO DEI RESIDUI

19 6) La copertura dell'eventuale accantonamento al fondo svalutazione crediti, nel caso in cui il risultato di amministrazione non presenti un importo sufficiente a comprenderlo, può essere effettuata anche negli esercizi considerati nel bilancio pluriennale. MODALITA RIACCERTAMENTO DEI RESIDUI

20 Le entrate di dubbia e difficile esazione, per le quali non è certa la riscossione integrale, sono accertate per lintero importo del credito (ad es. le sanzioni amministrative al codice della strada, gli oneri di urbanizzazione, i proventi derivanti dalla lotta allevasione, ecc.). Per tali entrate è escluso il cd. accertamento per cassa Per tali crediti è obbligatorio effettuare un accantonamento al fondo di svalutazione crediti, vincolando una quota dellavanzo di ammin. IL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI

21 Nel bilancio di previsione (a regime): 1) individuare le categorie di entrate stanziate che possono dare luogo a crediti di dubbia e difficile esazione (i trasferimenti da altre P.A-, in quanto accertate a seguito dellassunzione dellimpegno da parte dellamministrazione erogante, non determinano la svalutazione crediti); 2) calcolare, per ciascuna entrata di cui al punto 1), la media del rapporto tra gli incassi in c/competenza e gli accertamenti degli ultimi 5 esercizi; COSTITUZIONE F.DO SVALUTAZIONE CREDITI

22 Nel bilancio di previsione (a regime): 3) determinare limporto dellaccantonamento al fondo svalutazione crediti applicando agli stanziamenti le percentuali determinate al punto 2). Le medesime percentuali sono utilizzate anche per la determinazione del fondo svalutazione crediti degli esercizi compresi nel bilancio pluriennale. COSTITUZIONE F.DO SVALUTAZIONE CREDITI

23 In corso di esercizio (almeno in sede di assestamento del bilancio), in considerazione dellammontare degli accertamenti e degli incassi e delle variazioni agli stanziamenti si adegua laccantonamento al fondo svalutazione crediti; In occasione del rendiconto è verificata la congruità del fondo svalutazione crediti esistente con riferimento allo stock complessivo dei residui (gli accertamenti dellesercizio i residui provenienti dallesercizio precedente). COSTITUZIONE F.DO SVALUTAZIONE CREDITI

24 In occasione del rendiconto : se il fondo svalutazione crediti è inferiore allimporto considerato congruo è incrementata la quota del risultato di amministrazione dedicata al fondo svalutazione crediti. Se risulta superiore si procede allo svincolo del quota del risultato di amministrazione non necessaria. COSTITUZIONE F.DO SVALUTAZIONE CREDITI


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