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PROGETTO RECIPROCA – MENTE Beatrice Bellini, Ann-Marie Bort, Maria Cossio Gonzalez de Aledo, Valentina Dicembrini, Marcella Soldatini.

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1 PROGETTO RECIPROCA – MENTE Beatrice Bellini, Ann-Marie Bort, Maria Cossio Gonzalez de Aledo, Valentina Dicembrini, Marcella Soldatini

2 1 FASE : COMMUNITY ASSESSEMENT 1 FASE 2 FASE : PROGETTAZIONE 2 FASE 3 FASE : IMPLEMENTAZIONE3 FASE 4 FASE : VALUTAZIONE 4 FASE

3 strumenti di moderato contatto: interviste a testimoni significativi strumenti di nessun contatto: statistiche ufficiali 2004 del Comune di Padova strumenti di minimo contatto: griglie di osservazione fotografie

4 Lindicatore di vecchiaia del quartiere Portello è di 26,73 punti superiore a quello della media dellintero Comune; Il 12% delle persone del quartiere ha unetà superore ai 75 anni; Il 55% delle famiglie del quartiere è unipersonale; Il 24% delle famiglie unipersonali ha più di 70 anni..

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6 Le osservazioni dirette (Block Enviroment Inventory - BEI) : - via Loredan - via Portello -via Vanzetti - via Stratico Ci dicono che il 63% delle persone che passano sono studenti il 27% sono adulti il 1,5% bambini, l 8% anziani Possiamo quindi dedurre come la zona di giorno sia frequentata in larga parte da studenti, mentre in piccola parte dagli anziani, che tuttavia dalle statistiche ufficiali risultano essere il 30% dei residenti del Portello. Ampie e frequentate Strette e desolate * eseguite un martedì mattina

7 mentre i primi studenti tornavano a casa magari una volta al mese e quindi avevano la necessità di creare nuove relazioni sociali con il luogo in cui domiciliavano, adesso gli studenti non chiudono tornano a casa molto più spesso conservando le loro amicizie di sempre e vedendo il luogo in cui stanno durante la settimana come un posto di passaggio.. (don Romeo Bettio, parroco della Chiesa di Ognissanti) A parte uninterazione economica come bar e copisterie non saprei. Non sono previste attività radicate nel territorio. Sarebbe una buona idea ma difficile da attuare. (Ettore Fornasini, preside Ingegneria) Il quartiere si sta trasformando in un campus universitario (B. S., un anziano) Non è più come una volta: adesso gli studenti dormono e mangiano qui e non sanno niente della storia del quartiere (L. Z., un negoziante)

8 Sabato ore Martedì ore 19.00Martedì ore Sabato ore 10.00

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10 OBIETTIVI SPECIFICI aumentare il numero di relazioni tra studenti e anziani aumentare il numero di attività di collaborazione favorire lapprendimento di nuove competenze OBIETTIVI GENERALI incrementare integrazione tra gli studenti fuori sede e gli anziani residenti promuovere lempowerment di studenti e anziani del territorio attraverso attività che accrescano la consapevolezza di potere

11 Intergenerational Logic Model Intergenerational Logic Model The Intergenerational Arts & Education Program TEORIA PROGRAMMI GIA ATTIVATI Its a long way down Its a long way down

12 GENERATION TOGETHER – THE INTERGENERATIONAL ARTS & EDUCATION PROGRAM (IAEP) Il Programma Intergenerazionale di Arte e Educazione Università di Pittsburgh – Programma Generazioni Insieme Il programma prevede la partecipazione degli artisti over 50 per creare attività che sviluppino relazioni intergenerazionali, in modo particolare la comprensione dei processi artistici. Gli artisti lavorano con gli studenti delle scuole pubbliche e private e in altri spazi della comunità. Il programma facilita la condivisione delle tradizioni artistiche e culturali tra generazioni, usa larte per sviluppare relazioni significative tra generazioni e rafforza le relazioni scuola - comunità. Il programma include tra le attività: Un Consiglio di Arte che mette insieme gli studenti delle scuole superiori, gli artisti professionisti e gli anziani per instaurare amicizie attraverso le attività artistiche e le esibizioni in varie manifestazioni. Un Festival dArte Intergenerazionale che fa lavorare insieme studenti con anziani artisti per promuovere workshop di attività artistiche manuali

13 ITS A LONG WAY DOWN RECREATING THE PAST THROUGH A COMMUNITY ARTS PROCESS Programma implementato nel 2002 a Londra si propone di creare connessioni tra Servizi ai Giovani, Comunità Artistiche, Anziani della comunità. Si attuano workshop che propongono attività artistiche del passato dove gli agenti sono i giovani gli agenti, sostenuti e aiutati dagli artisti anziani della comunità. Il processo prevede che si instaurino relazioni tra pari, lavoratori, anziani e che vi sia un dialogo tra giovani e anziani e che si sviluppi senso di comunità. I risultati dimostrano che: Le attività artistiche hanno aumentato lattrattiva dei giovani verso I processi artistici e hanno dimostrato alti livelli di partecipazione Il progetto ha condotto gli anziani al contatto con differenti ambienti, li ha aiutati a mettere in gioco le proprie esperienze e ha dato lopportunità di creare connessioni significative con la generazione dei giovani

14 CONTESTOINPUTOUTPUTRISULTATI Tipi di programmi intergenerazionali: - giovani che aiutano anziani - anziani che aiutano giovani - anziani e giovani che lavorano insieme per aiutare la loro comunità Cosa si investe: - Staff - Volontari - Tempo - Soldi - Materiali - Equipaggiam ento - Tecnologia - Finanziamen ti ATTIVITA Cosa si fa: - Mentoring - Tutoring - Teaching - Caregiving - services learning - expanded resources - Creazione di prodotti - Definizione di problemi PARTECIP AZIONE - Bambini - Giovani - Adulti - Anziani - Comunità - Organizzaz ioni APPRENDI MENTO A breve termine: - Consapevole zza - Conoscenze - Competenze - Opinioni - Aspirazioni - Motivazioni - Abilità AZIONI A medio termine - Comporta menti - Atteggiame nti - Relazioni - Servizi CONDIZIONI A lungo termine - Sociali - Economici - Civiche - Ambientali

15 INDICATORIRISORSE DATI METODI Come è possibile sapere se il conseguimento dei nostri risultati andrà a buon fine? Bisogna descrivere cosa ci si aspetta di ottenere dal programma da ogni singolo gruppo, basandosi su una prestabilita teoria confrontando gli obiettivi coi risultati. Dove si possono trovare le informazioni? -documenti esistenti (databases) -partecipanti -utenti -osservatori Come raccogliere le informazioni? -sondaggi -interviste -osservazioni -focus group -analisi dei contenuti -test/valutazioni stabilite dai ricercatori in campi delle scienze sociali

16 Attività previste Corsi di Antichi Mestieri rivolti a studenti fuori sede tenuti da artigiani anziani residenti nel quartiereAntichi Mestieri Corsi rivolti a anziani residenti tenuti da studenti universitari fuori sede : - Tecnologia - Lingue straniere IMPLEMENTAZIONE

17 SCUOLA DEGLI ANTICHI MESTIERI di Torino Ha lo scopo di divulgare e promuovere l'artigianato più autentico. I Laboratori propongono la varietà di oltre venti tematiche, insegnate da Maestri Artigiani e titolati Artisti di provata esperienza provenienti da tutto il territorio nazionale (tra cui pittura antica, decorazione della ceramica ricamo e filet) I corsi hanno carattere teorico-operativo: dopo una parte di contenuti culturali e di stimoli operativi, l'itinerario si volge alla vera e propria applicazione pratica di tecniche di costruzione insegnate da un artigiano professionista.

18 INTERNET: NONNI E NIPOTI Associazione Interessi Metropolitani di Milano (AIM) Gli studenti dell Istituto Tecnico Statale Multimediale insegnano ai nonni luso del computer, dallaccensione alla navigazione sul web. NONNI SU INTERNET Comune di Roma Il Progetto, promosso dalle Pubbliche Amministrazioni Locali di 19 Municipi della capitale, prevede che oltre 500 anziani di 60 centri sociali tornino sui banchi di scuola per imparare le informazioni basilari di uso del computer. Gli insegnanti sono i 300 giovani di alcune scuole della città.

19 Corso di restauro, intaglio, intarsio e doratura del legno Corso di pittura su ceramica Corso di restauro e legatoria del libro Pittura Computer Ricamo Lingue Straniere

20 - FATTIBILITA DEL PROGETTO 1)Sarebbe interessante istituire corsi con docenti-anziani rivolti a studenti e viceversa? 2)Saresti disposto a seguire corsi di antichi mestieri tenuti da anziani 3)Saresti disposto a tenere corsi di tecnologie o lingue straniere destinate a anziani? -MOSTRA FINALE DEGLI ELABORATI - SCELTA DELLELABORATO MIGLIORE

21 VALUTAZIONE - FORMAZIONE DI EQUIPE DI VALUTAZIONE - OSSERVAZIONE DIRETTA - QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI - GRIGLIE DI VALUTAZIONE DI PROCESSO - DISEGNO QUASI- SPERIMENTALE

22 SOLDI materiale divulgativo: volantini distribuire nel quartiere e presso le università del territorio 1050 materiale per le attività 500 a corso = 3500 compensi per docenti 600 a corso = 12000

23 LIMITI - Ridotto interesse delle istituzioni - Mancato coinvolgimento dellUniversità - Difficoltà di trovare spazi accessibili

24 Belloni. (1998). Il borgo Portello nella storia di Padova. Panda: Padova Benucci,F. (2001). Padova e le sue acque: due casi di studi. Le Porte Contarine e il Portello: forma e identità urbana al crocevia della storia e delle arti. Unipress: Padova. Dallago.L., Santinello,M., Vieno, A. (2004). Valutare gli interventi psicosociali. Carocci: Roma. Mazette, A.(1992). La città che cambia: dinamiche del mutamento urbano. Perkins, D. D., Meeks, J. W., Taylor, R. B. (1992). The physical enviroment of street blocks and resident perception of crime and disorder: implications for theory and measurement, in Journal of Environmental Psychology. Prezza, M., Santinello, M.,.(2002). Conoscere la comunità. Il mulino: Bologna. Rappaport, J. (1977). Community psychology. Values, research and action. NY: Holt. Stagni, E. (1998). Un'idea di comunità. Angeli: Milano. BIBLIOGRAFIA

25 Quando passemo zo pal Portèo stupìi restemo dal grande squalor, lè un gran silenzio par ste contrade, no ghe xe tosi, no ghe xe zoghi; xe pien de màchine co targhe strane, a par na metròpoi De naltra sità. Ma noaltri da là passemo un pensiero sempre ghemo in cor: che l Portèo che dèsso vedemo no l sia altro che queo de alor. (Egidio Fanton)


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